Microsoft e Linux, amici per scelta?

Smentita l'ipotesi che BigM fosse stata costretta a rilasciare i driver con licenza GPLv2

Roma – Arriva la smentita da Redmond delle ipotesi secondo cui Microsoft sarebbe stata costretta a rilasciare i propri driver d’integrazione Linux sotto GPLv2 per rispettare le clausole di questa licenza.

BigM ha annunciato di aver scelto la strada dell’Open Source deliberatamente, e non di esser stata costretta a rilasciare i driver per l’integrazione di Linux nella sua piattaforma di virtualizzazione Hyper-V sotto GPLv2 per non violare le condizioni con cui viene rilasciato il kernel Linux, come teorizzato nei giorni scorsi.

Anche Vyatta , data come fonte dell’accusa della violazione GPL alla base del presunto obbligo, smentisce categoricamente.

Sam Ramji, responsabile del settore di Redmond che si occupata delle strategie Open Source, ha dichiarato nel suo blog che la scelta di concedere le 20mila righe di codice alla community Linux è stata una scelta deliberata, “per i reciproci benefici ai clienti, ai partner, alla community e a Microsoft”.

Il motivo principale dietro la nuova strategia di licensing aperto è che la GPLv2 è la licenza richiesta dalla comunità Linux in cambio del suo più ampio supporto: il contributo che può fornire la comunità è indispensabile al miglioramento dei driver.

Di conseguenza, ha detto Ramji, la GPLv2 è “la scelta migliore che potessimo fare per partecipare al Linux Driver Porject”. ( C.T. )

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  • Fustigatore dei furbetti scrive:
    Povero De Benedetti!
    Con Prodi in disgrazia non può più grattare denaro pubblico con la facilità di prima, e con tutte le batoste passate, il "parco buoi" non si fa più spennare da lui con la stessa ingenuità di una volta, gli tocca rimettersi al lavoro e inventarsi qualcosa, povera stella!!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Paolo P. scrive:
    Free Press
    E tutta la stampa gratuita come fa? Non hanno costi? O a loro la pubblicita' basta?
  • TheOldMan scrive:
    Pubblicità Ingannevole
    Per la redazione di punto informatico:non dovreste consentire l'inserimento nella vostra testata di pubblicità tipo quelle del "dindo spy game".Inficiano altamente l'immagine della vostra azienda.Ho deciso da tempo di non frequentare più siti che presentano quel tipo di pubblicità.
  • squillo di trombe scrive:
    Le Notizie come Trailer dei Film
    Meglio pensare che Le Notizie, brevi e di sintesi, siano fruibili gratuitamente.Il modello potrebbe essere punto-informatico.Gli unici modelli di informazione stampata su carta che stanno in piedi barcollando sono Metro , City e tutti i giornali distribuiti gratuitamente nelle stazioni di treni e metro'.Le attuali redazioni delle + accreditate testate giornalistiche, sono giganti con i piedi di argilla e sono destinate a soccombere. Come la Telegrafista di fine articolo.I Giornalisti della carta, si lamenteranno, diranno che con loro muore la Vera informazione, che con la fine del loro lavoro, muore la storia, la libertà il libero pensiero.Ma sono in pochi, spero, a crederlo.Oltre a "diversificare" l'offerta, i Nuovi editori dovranno inventari nuovi modelli di businness e speriamo che non usufruiscano + degli anacronistici aiuti di stato.
  • io me medesimo scrive:
    non mi pare poi cosi grave
    Che scompaiano i giornali attuali, anzi penso proprio sia un bene visto come l'informazione viene manipolata.Molto meglio un vero mercato libero dell'informazione, dove chiunque puo dire e scriver quel che vuole e stara a chi legge scegliere.Alla fine quello a cui dovrebbero servire i giornali e' veicolare informazione libera, se ora si puo fare senza giornali a costi enormemente inferiori e' solo un bene.
    • squillo di trombe scrive:
      Re: non mi pare poi cosi grave
      - Scritto da: io me medesimo
      Che scompaiano i giornali attuali, anzi penso
      proprio sia un bene visto come l'informazione
      viene manipolata.
      Perchè esiste un'informazione non manipolata?
      • io me medesimo scrive:
        Re: non mi pare poi cosi grave
        Certo quella libera di chi non ha particolari interessi o proprietari di giornali a cui rispondere, come molti blogger (non tutti) o chi liberamente puo commentare e dire la sua su internet.
  • ocram scrive:
    Mantellini: problema micropagamenti
    Caro Mantellini,non mi hanno mai convinto molto i rivoluzionari e super innovativi "modelli di marketing".Pubblicità in cambio di contenuti gratuiti e abbonamenti/pagamenti per gli altri contenuti sono modelli ancora efficaci. Non che non ci sia spazio per nuovi esperimenti (lo dico convintamente, non per nulla nel '93 ho fondato ), ma il vero problema di Internet oggi sono i micropagamenti.Il trasferimento di danaro dal soggetto A al soggetto B è monopolio di Visa e Mastercard. Con tutte le negative conseguenze del caso: costi altissimi (che di fatto azzerano le possibilità di dar vita ai micropagamenti), acXXXXX riservato a chi ha un conto in banca, rischi estremamente elevati (gli strumeti di protezione delle carte di credito sono preistorici), ecc.Se non si abbatte il monopolio delle carte di credito, se il micropagamento non azzera i suoi costi (come si può fare già da anni, si veda la gratuità della posta elettronica che da un punto di vista sistemistico è 100 volte più onerosa del micropagamento), se le leggi non vengono riformate e si toglie alle banche il monopolio delle transazioni finanziarie (almeno quelle di piccola entità), il Web rimarrà una rivoluzione a metà.Con i micropagamenti (esempio via SMS gratuiti... anche questi possibili da anni) facili, veloci, sicuri (devono partire dal mio cellulare, e solo da questo, possono essere protetti da pin, ecc. ecc.) la rivoluzione Internet sarà compiuta.Internet ha azzerato il costo del supporto. Ha azzerato il costo della distribuzione, ma oggi non consente di remunerare chi fornisce contenuti. Fatto questo, chi non pagherebbe 5 centesimi un articolo (o 1 euro un "abbonamento" a 20 articoli) che gli interessa da una fonte autorevole e ben documentata?Quasiasi rivista online con un minimo riscontro conta decine di migliaia di lettori. Lo stesso per i gruppi musicali. Anche quelli emergenti hanno pagine online con migliaia di fan o semplici curiosi. Se solo il 10% di questi utenti spendesse 5 centesimi, chi scrive l'articolo, chi ha composto il brano musicale, ecc. ne ricaverebbe abbastanza da vivere.Il nostro sito Liber Liber conta 500.000 utenti. Se l'operazione ti richiedesse solo un click e l'inserimento di un pin di sicurezza, doneresti 50 centesimi a Liber Liber che offre gratuitamente alcune migliaia di libri e di brani musicali? Il progetto è e rimarrà totalmente gratuito, ma una piccola donazione libera la faresti?Credo di sì, e come dicevo Liber Liber conta 500.000 utenti/mese. Se solo l'1% di loro facesse altrettanto, avremmo abbastanza fondi da assumere due redattori a tempo pieno.Oggi non si può. Anche perché personaggi come De Benedetti, uno di quelli che ricaverebbe i maggiori vantaggi dai micropagamenti, scoprono appena adesso che Internet esiste. E per di più senza capire di cosa hanno bisogno.Ciao.
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Capire
    Che non avete più il monopolio dell'informazione come giornlisti è uno sforzo troppo grande ?
  • blackarrow scrive:
    consiglio per l'ingegnere
    buttarsi al macero assieme ai suoi cariatidei prodotti, chi ragiona con un vecchio cervello non saprà mai rinnovarsi per ciò che non è.
  • LucaT scrive:
    Il fatto = 20.000 abbonamenti
    certo che all'Espresso non mi abbonerei mai, nè comprerei a 5 cent un articolo di repubblica. Ma non perché il modello di business non funzioni, ma perché li sento altro da me.Ho appena fatto, assieme ad altre 20.000 persone (!), l'abbonamento a Il Fatto. La *maggior parte* ha fatto l'abbonamento "internet" ovvero il giornale scaricabile in PDF. Da notare che Il fatto (di Padellaro e Travaglio) non è neppure ancora uscito!!Mescolando identificazione (loro raccontano quello che voglio sentire, non le sirenette di regime o di interessi vari dei quotidiani posseduti/finanziati dal governo) e emotività (facciamo vedere che in Italia l'informazione politica non è morta) diventa semplice rendere redditizio un modello di business, inapplicabile ad altre realtà.
    • squillo di trombe scrive:
      Re: Il fatto = 20.000 abbonamenti
      - Scritto da: LucaT
      ...Ho appena fatto, assieme ad altre 20.000 persone
      (!), l'abbonamento a Il Fatto. ...
      Mescolando identificazione (loro raccontano
      quello che voglio sentire, non le sirenette di
      regime o di interessi vari dei quotidiani
      posseduti/finanziati dal governo) e emotività
      (facciamo vedere che in Italia l'informazione
      politica non è morta) diventa semplice rendere
      redditizio un modello di business, inapplicabile
      ad altre realtà.Beh! questa scelta sembrerebbe confermare quello che sostiene De Benedetti: musica = notizie.Così come esistono fan disposti a pagare per iscriversi al sito di Laura Pausini o a comprare gadget o a vedere concerti, così esistono fan che sono disposti a spendere soldi per comprare libri e informazioni di vario genere xchè etichettate dal nome di un giornalista invece che un altro che appunto potrebbe essere "di regime".Secondo me, invece vale comunque la pena leggere anche le notizie che "non vogliamo sentire". Perchè troppo spesso le notizie sono opinioni (anche il modo in cui è descritto "un fatto" appunto, fa la differenza) e bisogna conoscere + opinioni per avere una propria opinione non "appiattita" su quella di qualcun altro.L'importante è farsi condizionare da letture diverse o opposte.
      • andr983 scrive:
        Re: Il fatto = 20.000 abbonamenti
        Quelli che sono abituati al giornale di carta, in futuro potranno usare i vari lettori per giornali e comprarli all'edicola 2.0, e magari pagarli meno di adesso visto i costi di stampa e distribuzione risparmiati. Quindi da lì si potrebbe partire."Il Fatto" è una cosa a parte, molti dei lettori provengono dal blog di beppegrillo, quindi gente abituata ad Internet e quindi incline a prendersi la versione pdf. Infatti farò anch'io così. Ma non sono sicuro che i lettori del Corriere per esempio siano anch'essi a questo livello.
      • jimmy3dita scrive:
        Re: Il fatto = 20.000 abbonamenti
        - Scritto da: squillo di trombe

        Beh! questa scelta sembrerebbe confermare quello
        che sostiene De Benedetti: musica =
        notizie.

        Così come esistono fan disposti a pagare per
        iscriversi al sito di Laura Pausini o a comprare
        gadget o a vedere concerti, così esistono fan che
        sono disposti a spendere soldi per comprare libri
        e informazioni di vario genere xchè etichettate
        dal nome di un giornalista invece che un altro
        che appunto potrebbe essere "di
        regime".

        Secondo me, invece vale comunque la pena leggere
        anche le notizie che "non vogliamo sentire".

        Perchè troppo spesso le notizie sono opinioni
        (anche il modo in cui è descritto "un fatto"
        appunto, fa la differenza) e bisogna conoscere +
        opinioni per avere una propria opinione non
        "appiattita" su quella di qualcun
        altro.

        L'importante è farsi condizionare da letture
        diverse o
        opposte.Parole sante,secondo me chi utilizza la Rete solo per leggere quello che si vuole sentir dire sta solo scroccando quanto già imputridisce nelle edicole da decenni, ruminando le malpagate opinioni dei soliti giornalisti che ormai per sbarcare il lunario si vendono all'una o l'altra fazione politica...E non credo di essere l'unico ad aver notato che per approfondire un'Ansa occorre leggere svariate news, su giornali (online) di "opposto orientamento politico" per tirare le fila e intuire a grandi linee come più o meno sono andate le cose.Una news, se "virata" politicamente, fa solo pubblicità e propaganda al partito d'appartenenza. Perché dovrei pure pagarla?
        • pasticcere anonimo scrive:
          Re: Il fatto = 20.000 abbonamenti
          la paghi già le testate che leggi sono finanziate coi soldi pubblicise non dai partitihttp://www.youtube.com/watch?v=IkpshtCddxk&eurl=http%3A%2F%2Fwww2.beppegrillo.it%2Fv2day%2Fvideo.php&feature=player_embeddedl'informazione in italia non è una scelta è un'imposizioneper quello fa così schifo e sempre meno gente legge i giornaliperché so sempre meno AUTOREVOLI e sempre più SERVI della politicada cui ricevono i fondi per sopravvivere
      • pasticcere anonimo scrive:
        Re: Il fatto = 20.000 abbonamenti
        la maggior parte (LA TOTALITA') dei giornali italiani è finanziato dallo statoquindi dipende dalla politica e dai partitie come i TELEGIORNALI :"suonano tuttila stessa musica""IL FATTO" è un giornale ANOMALOche sarà FINANZIATO SOLO DAI LETTORI ...come nei paesi "normali" e dovrà rispondere solo ai lettori ,dare notizie VERE e fuori dal "CORO" sarà la sua missionealtro che "libero" "il giornale" "la repubblica" "l'unità" "il sole 24ore"tutti servi più o meno direttamente di potentati economici o politici
        • squillo di trombe scrive:
          Re: Il fatto = 20.000 abbonamenti
          - Scritto da: pasticcere anonimo
          ..."IL FATTO" è un giornale ANOMALO
          che sarà FINANZIATO SOLO DAI LETTORI ...
          come nei paesi "normali" e dovrà rispondere solo
          ai lettori ,dare notizie VERE e fuori dal "CORO"
          sarà la sua missione.Nonostante non abbia scritto molto bene il mio post, vedo che non sono riuscito in qualche caso a farmi capire. Il punto è che quelle che si possono considerare "notizie" ritengo sia giusto che siano completamente fruibili da tutti gratuitamente. In modo che uno possa accedervi gratuitamente a propria scelta, in base alle proprie convinzioni.Secondo me chi vuole fare il giornalista deve obbligatoriamente scegliere ALTRE categorie di prodotti (pubblicare libri, dossier, inchieste, o altro sottoforma di qualunque media) per campare.Chi paga l'abbonamento a "IL FATTO" o ad un'altra testata vuole favorirne l'editore o la fazione politica o le persone che stanno dietro a quella testata.Non facciamo passare questo concetto come "compravendita di Notizie"... In sintesi:ha ragione Mantellini e torto De Benedetti.
    • an0nim0 scrive:
      Re: Il fatto = 20.000 abbonamenti
      Anch'io ero interessato ad abbonarmi a "Il fatto", ma poi il prezzo mi ha un po' spaventato (e' abbastanza fuori budget per me). Peccato, fosse costato meno avrei aderito. Detto da uno che, ad esempio, si e' abbonato per 2 anni a Wired e quasi certamente riconfermera'.Comunque il caso sollevato e' quantomai appropriato e sarebbe stato opportuno analizzarlo nell'articolo. Cosi' come l'altra faccia dell'articolo e' la migrazione dell'informazione su canali video. Repubblica ha anche una sua tv (mi pare sia sul digitale terrestre che satellitare) oltre che una web-tv ("discretamente" interattiva - vedi videoforum -, considerando che Repubblica non e' proprio il top sul fronte innovazione). I canali video, se ben curati, possono poi essere riproposti all'utente all'interno di pacchetti pay, si veda Sky. Sky di recente ha deciso di portare il suo canale informativo SkyTg24 (largamente apprezzato per la sua equidistanza dal potere) dentro l'offerta pay.Tornando a Repubblica e il gruppo Espresso e' indiscutibile che, con tutte le mancanze del caso giustamente sottolineate da Grillo e Travaglio, l'informazione e le inchieste in Italia la fanno loro (Anno Zero e Report trattano benissimo singoli argomenti, ma l'informazione a 360 gradi e' ben altro sforzo). Se io dirigessi questi giornali spingerei sulla nascita di una "newstv" da integrare nell'offerta Sky, ricca di inchieste stile Report, AnnoZero e, perche' no?, anche Iene, da vendere tramite il pacchetto pay MondoSky e in contemporanea direttamente sul web in streaming tramite le proprie risorse.Se anche la concorrenza facesse cosi' scopriremmo subito quanto "valgono" davvero i vari Il Foglio, Libero, Europa, etc...
  • Ricky scrive:
    LA genesi delle cose e' sbagliata
    A mio avviso, le idee partono da presupposti differenti per la loro realizzazione.NOI pensiamo ad un "Elibro" come un oggetto che ci permette di arrivare alla cultura, al sapere, all'informazione SENZA consumare carta, senza sprecare denaro pubblico in sovvenzioni a giornali INFIMI ma che si possono fregiare della nomea di "appartenente al partito X".Un rapporto diretto tra te e quello che vuoi sapere.Vai, scarichi l'informazione e te la "BEVI" in tranquillita'.Ma questo lopensiamo NOI.Dall'altra parte della barricata si pensa cosi'"COME FACCIO A FARE SEMPRE PIU' SOLDI!?".Questo per OGNI COSA.Quindi anche per i giornali online,i libri, le musiche, i video, le foto, TUTTO.Alcune cose possono funzionare bene per ENTRAMBI I MONDI nonostante la base di partenza:SOLDI piuttosto che altro.Ma molte altre cose,se gestite solo per far profitto, nasceranno DEFORMI e creeranno situazioni tra il ridicolo e il mostruoso.Bisognerebbe , in tali casi, impedire che la genesi sia cosi' malforme per accotnentare un po tutti senza generare aborti.
  • Er Puntaro scrive:
    Ehm ... OT: ho vinto la macchina.
    Scusate ma io avrei vinto un Audi A5. Davvero, non è uno scherzo. Dove devo venire a ritirarla?[img]http://www.commenti-motori.com/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/447a2_audi_a5_new_01.jpg[/img]
    • luciano gemme scrive:
      Re: Ehm ... OT: ho vinto la macchina.
      in effetti PI scade un po quando fa queste pubblicita, come quella tempo fa in cui potevi "incontrare" una ragazza russa....
      • nimo e cognimo scrive:
        Re: Ehm ... OT: ho vinto la macchina.
        - Scritto da: luciano gemme
        in effetti PI scade un po quando fa queste
        pubblicita, come quella tempo fa in cui potevi
        "incontrare" una ragazza
        russa...."scade un po'":)Murdoch "ha qualche soldo da parte", allora.
  • enjoy this scrive:
    rubare
    mi collego a serve DNS che filtrano TUTTA la pubblicità, quindi in teoria quando leggo una notizia su internet, rubo. al posto della reclam mi esce una scritta che dice "domain filtered". Se il servizio DNS non mi fosse gratuitamente offerto, mi sorbirei la pubblicità.Scarico un brano coperto da copyright o un film, NON rubo, perché se non potessi farlo non andrei comunque a comprarmi il disco né al cinema. Eccezion fatta per un paio di dischi al lustro, che proprio mi stregano. e che comunque mi compro originali, indipendentemente dal p2p. ANZI, senza il p2p molto probabilmente non scoprirei nemmeno le due perle in mezzo al mare di letame che poi mi vado a comperare.premettendo che non pretendo affatto di essere il caso emblematico, non so se "così fan tutti", ma almeno per quanto riguarda me il metodo utilizzato dagli erogatori di servizi, per tutelare i propri interessi, è assolutamente inefficace. L'impressione che mi danno è quella di un manipolo di poveracci che ha come scopo quello di monopolizzare un contesto di cui non ha capito proprio nulla.
    • anonimo scrive:
      Re: rubare
      - Scritto da: enjoy this
      Scarico un brano coperto da copyright o un film,
      NON rubo, perché se non potessi farlo non andrei
      comunque a comprarmi il disco né al cinema.Si bravo gioca con le parole. Stai violando un diritto, poi vuoi arrampicarti sugli specchi e dire che non stai rubando? Fai pure se credi ti faccia stare dalla parte del giusto, ma in realtà menti a te stesso.Cosa vuol dire che ti giustifichi con il fatto che non l'avresti comprato? E' come se uno prende il treno e dice: "Non faccio il biglietto perché se dovessi pagare non lo prenderei" certo intanto il treno continua ad andare grazie agli ALTRI che pagano il biglietto al posto tuo.
      • nome e cognome scrive:
        Re: rubare
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: enjoy this

        Scarico un brano coperto da copyright o un film,

        NON rubo, perché se non potessi farlo non andrei

        comunque a comprarmi il disco né al cinema.

        Si bravo gioca con le parole. Stai violando un
        diritto, poi vuoi arrampicarti sugli specchi e
        dire che non stai rubando? Fai pure se credi ti
        faccia stare dalla parte del giusto, ma in realtà
        menti a te
        stesso.
        Cosa vuol dire che ti giustifichi con il fatto
        che non l'avresti comprato? E' come se uno prende
        il treno e dice: "Non faccio il biglietto perché
        se dovessi pagare non lo prenderei" certo intanto
        il treno continua ad andare grazie agli ALTRI che
        pagano il biglietto al posto
        tuo.Esempio sbagliato, se salgo sul treno tolgo il posto ad un potenziale cliente pagante, nella musica che io scarichi un brano mediocre o che mi limiti a NON comprarlo, non cambia assolutamente nulla.Il danno si crea quando uno scarica INVECE di comprare, ma questo, tantè che ne dicano le major, è più raro di quanto si creda.
        • Polemik scrive:
          Re: rubare
          "Il danno si crea quando uno scarica INVECE di comprare, ma questo, tantè che ne dicano le major, è più raro di quanto si creda."(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • enjoy this scrive:
        Re: rubare
        - Scritto da: anonimo
        Si bravo gioca con le parole. Stai violando un
        diritto, poi vuoi arrampicarti sugli specchi e
        dire che non stai rubando? Fai pure se credi ti
        faccia stare dalla parte del giusto, ma in realtà
        menti a te
        stesso.
        Cosa vuol dire che ti giustifichi con il fatto
        che non l'avresti comprato? E' come se uno prende
        il treno e dice: "Non faccio il biglietto perché
        se dovessi pagare non lo prenderei" certo intanto
        il treno continua ad andare grazie agli ALTRI che
        pagano il biglietto al posto
        tuo.mi arrampico sugli specchi, sostengo di non star rubando, pretendo di star dalla parte del giusto? ma che sei tutto scemo, che siete 'na tribù d'handicappati?evidentemente non hai capito nulla.rispondi come se io avessi parlato della mia morale, del mio stare all'interno delle regole.io mi sono riferito al loro danaro e al modo in cui cercano di tutelare i propri interessi, non alla mia giustezza.inoltre vedi, c'è una sottile differenza tra responsabilità e colpa che evidentemente t'è ignota. la prima la riconoscono gli altri attraverso un codice scritto, la seconda è intima, viscerale, e segue un codice tutto tuo. è addirittura possibile uccidere e non sentirsi in colpa.dalla prima ti difendi in tribunale, dagli altri uomini, e chiaramente finora non ho avuto questo problema; con la seconda invece devi fare i conti con te stesso.indi per cui, il problema di giustificarmi con me stesso per aver scaricato un brano o un film, cosa che tu pretendi io stia facendo, ce l'avrò solo quando mi sentirò in colpa per averlo fatto.finora però non mi è mai sucXXXXX, e ti dirò, mi capita molto più spesso di sentirmi derubato che ladro.per quanto riguarda invece i mezzi di trasporto, e il "salgo a scrocco tanto il mezzo va lo stesso", bè io il biglietto lo faccio, ci ho l'abbonamento. ma da quando il presidente del consiglio del paese in cui vivo mi ha spiegato che è lecito ragionare così con il "va lo stesso quindi tecnicamente non rubo" e non solo per muover sé stessi ma addirittura per spostare decine di puttane, bè oggi come oggi avrei meno problemi di coscienza dato che reputo un capo di stato un morality setter, un esempio per i cittadini.buona vita ;)
      • 1977 scrive:
        Re: rubare
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: enjoy this

        Scarico un brano coperto da copyright o un film,

        NON rubo, perché se non potessi farlo non andrei

        comunque a comprarmi il disco né al cinema.

        Si bravo gioca con le parole. Stai violando un
        diritto, poi vuoi arrampicarti sugli specchi e
        dire che non stai rubando? Fai pure se credi ti
        faccia stare dalla parte del giusto, ma in realtà
        menti a te
        stesso.
        Cosa vuol dire che ti giustifichi con il fatto
        che non l'avresti comprato? E' come se uno prende
        il treno e dice: "Non faccio il biglietto perché
        se dovessi pagare non lo prenderei" certo intanto
        il treno continua ad andare grazie agli ALTRI che
        pagano il biglietto al posto
        tuo.Furto1 (dir.) l'impossessarsi di cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene, con l'intento di trarne profitto per sé o per altri: commettere un furto; furto continuato, aggravato; furto con scasso; essere condannato per furto ' è un furto!, (iperb.) si dice di prezzo troppo alto, di conto esagerato e sim. | furto musicale, letterario, plagio. DIM. furtarello, furterello2 (non com.) la cosa rubata; refurtiva.
    • nimo e cognimo scrive:
      Re: rubare
      - Scritto da: enjoy this[...]
      premettendo che non pretendo affatto di essere il
      caso emblematico, non so se "così fan tutti", ma
      almeno per quanto riguarda me il metodo
      utilizzato dagli erogatori di servizi, per
      tutelare i propri interessi, è assolutamente
      inefficace. L'impressione che mi danno è quella
      di un manipolo di poveracci che ha come scopo
      quello di monopolizzare un contesto di cui non ha
      capito proprio
      nulla.quello che stai dicendo in realtà, viene letto come "esigo un sistema che non mi permetta di rubare! inventatelo! siate più restrittivi! cancellate ogni sistema che aiuta i releaser! voglio NON POTER PIU' RIUSCIRE!!!! vi pregoooo!"questo stai dicendo, involontariamente (spero)
      • enjoy this scrive:
        Re: rubare
        - Scritto da: nimo e cognimo
        quello che stai dicendo in realtà, viene letto
        come "esigo un sistema che non mi permetta di
        rubare! inventatelo! siate più restrittivi!
        cancellate ogni sistema che aiuta i releaser!
        voglio NON POTER PIU' RIUSCIRE!!!! vi
        pregoooo!"

        questo stai dicendo, involontariamente (spero)francamente non mi sembra di aver espresso alcuna volontà.
    • ruppolo scrive:
      Re: rubare
      - Scritto da: enjoy this

      Scarico un brano coperto da copyright o un film,
      NON rubo, perché se non potessi farlo non andrei
      comunque a comprarmi il disco né al cinema.Questo discorso si può applicare per qualsiasi bene e il risultato non cambia: sei un ladro.
      • pentothal scrive:
        Re: rubare
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: enjoy this



        Scarico un brano coperto da copyright o un film,

        NON rubo, perché se non potessi farlo non andrei

        comunque a comprarmi il disco né al cinema.

        Questo discorso si può applicare per qualsiasi
        bene e il risultato non cambia: sei un
        ladro.Qualcuno ha un dvd in meno perché lui ha scaricato il film?(newbie)
      • enjoy this scrive:
        Re: rubare
        ad oggi l'autorità ha messo a punto due vie per dissuadere le persone a delinquere.la repressione (stato), e convincerle che stanno facendo qualcosa di sbagliato e una creatura infernale gli farà un XXXX enorme (chiesa).poi ci è la morale che è una roba tua, se pensi che qualcosa sia profondamente ingiusta non la fai.tu puoi chiamarmi ladro, ovviamente non mi sfiori lontanamente, come non sfiori lontanamente i milioni di pirati. Quindi diciamo che lo stato, la chiesa e la morale con il p2p sembrano non funzionare. allora ci hanno mandato i metallica a dirci "tu scaricandolo eviti di comprarlo, quindi sei un ladro". eh francamente lo trovo meno efficace dei metodi di cui sopra.tutto qua.poi oh, independentemente dal fatto che tu la percepisca o no, esiste una differenza tra "cripple bastards - italia di XXXXX.mp3" e un chilo di patate. La mia morale mi impedisce di portarmi via le seconde dal negozio senza passare dalla cassa, ma come ti dicevo, cogli mp3 se ne sta buona da una parte.
        • anonimo scrive:
          Re: rubare
          - Scritto da: enjoy this
          La mia morale mi impedisce di
          portarmi via le seconde dal negozio senza passare
          dalla cassa, ma come ti dicevo, cogli mp3 se ne
          sta buona da una
          parte.Non è la tua morale, sono le probabilità di essere preso che sono moooooolto più basse quando scarichi.
          • Raigher scrive:
            Re: rubare
            Interessante leggere e poi rileggere certi commenti. Il problema non è che oggi molti vogliono fare sempre più soldi da un qualcosa di vecchio, il punto è che la gente vuole poter proseguire il suo business in un modo o in un altro come ha sempre fatto, chi lavoro nei giornali vuole prendere lo stipendio, io a fine mese voglio il mio, chi emtte i soldi enll'azienda vuole guadagnare avendo un ritorno dell'investimento come io voglio che i miei pochi soldi rendano quando li do alla banca. Il mondo va avanti così da milleni. Ora dietro all'informazione che qualcuno vuoel gustarsi pura qualcuno ci vive (il grave è quando è palesemente di parte invece che imparziale ma in fondo l'imparzialità è una chimera, editori a parte ogni persona che ha una idea è di fatto di parte). Ma il punto è: posso dire che uan cosa costa troppo ma so perchè dietro costa così? ho analizzato realmente i costi e visto quanto l'azienda guadagna? forse se l'imprenditore mette i suoi soldi in investimenti diversi guadagna di più...Siamo lontani dalla società civile di Star Trek dove la gente lavora per il progresso umano e le loro ambizioni e non ci sono denari. UIl nostro mondo si muove dietro al denaro e come diceva un tale sconosciuto (a quanto pare) econimista di noem Einaudi "la ricchezza crea ricchezza, la poverta solo povertà". Nonostante tutto questo resta vero ancora oggi.Io non scarico un film con la scusa che tanto non lo comprerei o non andrei al cinema, aspetto passi in tv, non scarico musica ma la ascolto alla radio. Un prodotto non è tale solo se è tangibile, materiale. Un prodotto è tale quando appunto prodotto. Se io produco musica posso decidere se darla via gratis o se chiederne un pagamento. Tu puoi decidere se pagare o se non pagare, nel secondo caso non ascolti la mia musica. La musica mia è mia, un mio prodotto e se lo gestisce sto prodotto un terzo (casa discografica) non è importante
          • MESCAL. scrive:
            Re: rubare
            - Scritto da: Raigher
            ....Siamo lontani dalla società civile di Star Trek
            dove la gente lavora per il progresso umano e le
            loro ambizioni e non ci sono denari...Quindi in Star Trek sono tutti COMUNISTI ?!?:)
          • krane scrive:
            Re: rubare
            - Scritto da: MESCAL.
            - Scritto da: Raigher

            ....Siamo lontani dalla società civile di Star

            Trek dove la gente lavora per il progresso umano e le

            loro ambizioni e non ci sono denari...
            Quindi in Star Trek sono tutti COMUNISTI ?!?
            :)Perche' credi che chi occupa le posizioni chiave ha il pigiamino rosso ???
          • Giggi Giggi scrive:
            Re: rubare
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: MESCAL.

            - Scritto da: Raigher



            ....Siamo lontani dalla società civile di Star


            Trek dove la gente lavora per il progresso
            umano e
            le


            loro ambizioni e non ci sono denari...


            Quindi in Star Trek sono tutti COMUNISTI ?!?

            :)

            Perche' credi che chi occupa le posizioni chiave
            ha il pigiamino rosso
            ???Ma se sono quelli che crepano per primi !!! :-DGg
    • Giggi Giggi scrive:
      Re: rubare
      - Scritto da: enjoy this
      Scarico un brano coperto da copyright o un film,
      NON rubo, perché se non potessi farlo non andrei
      comunque a comprarmi il disco né al cinema.
      Eccezion fatta per un paio di dischi al lustro,
      che proprio mi stregano. e che comunque mi compro
      originali, indipendentemente dal p2p. ANZI, senza
      il p2p molto probabilmente non scoprirei nemmeno
      le due perle in mezzo al mare di letame che poi
      mi vado a
      comperare.Ok per le due perle, ma allora spiegami perche' scarichi anche roba che giudichi mediocre. A che ti serve se la consideri mediocre ? Perche' lo fai ? Per il gusto di possedere ? Per il gusto di fare una cosa illecita ? Ho letto lo stesso tuo ragionamento in centinaia di post, solo su questo forum, in questi ultimi 3-4 anni, ma non ho mai letto una risposta soddisfacente. E' sconcertante: se uno ritiene che un album o un film non siano di suo gradimento (tanto da non spingerlo a cacciare la grana per comprarlo) perche' allora sente il bisogno di scaricarlo ? Spiegami che pulsione hai/avete, ma senza acrimonia eh, voglio solo capire.
      • an0nim0 scrive:
        Re: rubare
        Mettiamola cosi': il p2p automatizza la vecchia logica di registrare dalla radio.Mi ricordo una puntata dei Simpson in cui Homer incontra un cantante e gli dice che ha tutte le sue canzoni registrate dalla radio e quello ci rimane male.E' illegale registrare dalle radio? E dalle radio digitali? E dalle web-radio? Esistono programmi (ma ora mi sfuggono i nomi) che si collegano alle web radio free presenti in internet, salvano tutti i brani in ascolto sfruttando i metadati in essi presenti (o un "hash" degli stessi) sul tuo hard disk. Esistono tanti siti legali dove poter ascoltare gratis i propri brani ( http://listen.grooveshark.com/ ) e con un semplice plugin di Firefox salvarli sul proprio hard disk. Usa questi programmi e a fine mese avrai hard disk pieni di terabyte di musica. Cos'e' il P2P se non un'alternativa identica a queste soluzioni comunque legali?O pensi che occorra impiante un chip rfid con DRM nelle orecchie di tutti gli essere umani cosi' che quando si ascolta un brano protetto dai diritti d'autore io debba diventare sordo?Era legale registrare con l'audiocassetta dalla radio? Rassegnati, siamo nell'era del digitale, si puo' fare anche senza audiocassette.
        • Giggi Giggi scrive:
          Re: rubare
          Ok, mi sta bene considerare il p2p alla stregua della registrazione da radio, come ai vecchi tempi.Ma allora, io ti richiedo: secondo te, in passato, la gente buttava via cassette su cassette per registrare roba che *non gli piaceva* ? No, giusto ? La gente registrava la musica dei propri cantanti preferiti, o comunque registrava la musica che riteneva valida (come fa Omer Simpson nel tuo esempio).Invece oggi, gli utilizzatori del p2p come mezzo per procacciarsi la musica o i film, affermano convinti che scaricano e non comprano perche' quasi tutta la musica attuale fa schifo, ci sono poche perle che val la pena comprare. Ma allora se consideri la musica mediocre perche' la scarichi ? Seguendo il tuo esempio del registratore, perche' sprecare giga di spazio per roba che mi fa schifo ? Non e' forse, che, sotto sotto, chi scarica lo fa perche apprezza cio' che scarica e poi afferma il contrario per mettersi a posto la coscienza (e risparmiare soldini) ?
          • aPenguin scrive:
            Re: rubare
            Si scarica perchè l'abbonamendo all'ADSL flat lo paghiamo e paghiamo tanto uguale sia che la usiamo per scaricare oppure per controllare ognitanto la posta e niente più.Come è già stato detto da altri, si tanti film sono semplicemente porcheria che non varrebbe nemmeno la pena di scaricare, le vere perle sono ben poche e chi lo ha detto ha proprio ragione.Tu chiedi perchè scaricare?Perchè la linea l'abbiamo già pagata e che ce ne facciamo se poi non la sfruttiamo?!?Si scarica il più delle volte solo x curiosità.. per vedere o sentire quella cosa di cui parlano in molti ma che noi magari non abbiamo visto e non ci interessa + di tanto.La guardiamo/ascoltiamo e poi il + delle volte la cancelliamo se non ce ne frega niente.A volte qualcosa ci piace.. in quei casi si può comprare l'originale e in quei casi si è molto contenti di comprare perchè sappiamo già che ci piace e non ci sono fregature.Potrei andare avanti ancora ma mi fermo qui.Lascio che siano altri a lasciarti le loro opinioni
          • an0nim0 scrive:
            Re: rubare
            E' semplice: con le audiocassette di un tempo il nastro si deteriorava. Inoltre il rapporto prezzo/"capacita'" e' nettamente migliorato. Oggi un dvd da 4.488 Mb, considerando per ogni brano una media inferiore di 2,992 Mb, contiene 1500 brani. Un dvd da 4.488 Mb, di marca, costa 0.2 euro. Prima, per memorizzare 1500 canzoni, quante cassette occorreva comprare e con che spesa?Non credo si possa rimanere fermi ai tempi delle audiocassette per impedire alle persone di registrare molti piu' brani dalla radio ... oddio, potremmo anche abolire i computer e tornare alle macchine da scrivere, chiudere internet e ripristinare i colombi viaggiatori ... io ho nostalgia dei cavalli, magari aboliamo anche le auto ...
          • RUBY CONDOR scrive:
            Re: rubare
            - Scritto da: Giggi Giggi
            Ok, mi sta bene considerare il p2p alla stregua
            della registrazione da radio, come ai vecchi
            tempi.mi ricordo ancora quando amici in unione sovietica mi facevano sentire un mucchio di musica registrata su nastro... musica occidentale che conoscevano meglio di me! (e che non potevano in genere ascoltare se non in quel modo)
            Ma allora, io ti richiedo: secondo te, in
            passato, la gente buttava via cassette su
            cassette per registrare roba che *non gli
            piaceva* ? No, giusto ? La gente registrava la
            musica dei propri cantanti preferiti, o comunque
            registrava la musica che riteneva valida (come fa
            Omer Simpson nel tuo
            esempio).dipende, credo ci siano casi diversi, a seconda delle persone e che anche ciascuno abbia diverse modalita' di operare a seconda dei casi(secondo me?) molti scaricano potendolo fare, non per totale necessità... a parte quella evidenziata gia' da altri di "rientrare nelle spese", non certo esigue in Italia, di avere un abbonamento ADSL o simili, a fronte di una budget limitato e dei costi al consumo non sempre "onesti")ci sara' chi si scarica tonnellate di roba pensando di potersela ascoltare/vedere, ma poi non lo fara' mai (e secondo me le grandi compagnie pensano a questi quando pensano al danno che subiscono, non rendendosi conto che non sono dei reali potenziali acquirenti mancati)altri scaricano per sentire cose diverse, grazie alle potenzialita' di conoscenza che fornisce la retemolti secondo me poi comprano le cose che tra queste giudicano belle e meritevoli, tra le tante, per averle in un formato durevole, bello e forse persino per "premiare" i propri idoli (per affezione)infine ci saranno quelli che lo fanno perche' possono e perche' cosi' non spendono soldi, e forse solo questa e' la categoria di persone/casi che sarebbe davvero meritevole di ridurre, anche con forme "punitive"secondo me questi fenomeni esistono, difficile e' valutarne la diffusione in percentuale... anche se sarebbe interessante saperlo
          • RUBY CONDOR scrive:
            Re: rubare
            per "costi al consumo" intendevo quelli di musica, film, ecc.
    • panda rossa scrive:
      Re: rubare
      - Scritto da: enjoy this
      mi collego a serve DNS che filtrano TUTTA la
      pubblicità, quindi in teoria quando leggo una
      notizia su internet, rubo. Ebbasta con questo "rubare".Vogliamo una volta per tutte renderci conto che qualunque cosa sia una violazione in ambito informatico/telematico puo' definirsi in qualunque modo tranne che "rubare"Rubare prevede la sottrazione del bene al legittimo proprietario.Qui invece nessuno viene sottratto di alcunche'.Per cortesia, d'ora in avanti utilizziamo un altro termine, per esempio "approfittare", ma non "rubare" che non c'entra proprio nulla.Quindi tu puoi dire che stai approfittando del tuo server DNS per leggere i contenuti senza pubblicita'.Io invece utilizzo ADBlock per approfittare della medesima cosa.
      • Aristos scrive:
        Re: rubare

        Ebbasta con questo "rubare".
        Vogliamo una volta per tutte renderci conto che
        qualunque cosa sia una violazione in ambito
        informatico/telematico puo' definirsi in
        qualunque modo tranne che
        "rubare"Che fare del'opera d'arte nell'epoca della sua infinita riproducibilità digitale???Sinceramente non è un mio problema, ma di quelli che da circa 100 anni a questa parte si sono messi in testa di fare modelli di businness sull'arte. Continuare a estrarre valore dall'arte, musica, film e qualunque altra cosa? questa è la domanda fondamentale che ci si dovrebbe porre. L'evoluzione tecnologica ci porta a questa scelta: mantenere un modello che è ormai superato o ripensare interamente il rapporto che ci lega alle opere dell'ingegno. Rubare, furto, ladro sono termini che non spiegano piu nulla, in quanto legati ad una forma degli oggetti che ormai non è più esplicativa. Continuare ad usare vecchi concetti per spiegare cose nuove è un ulteriore prova di come lo schema cognitivo attuale non abbia gli strumenti per pensare correttamente il fenomeno che vuole conoscere. Il lavoro cambia, la forma degli oggetti anche, il sistema economico pure.non si puo fermare il mare con un secchiello.
        • panda rossa scrive:
          Re: rubare
          - Scritto da: Aristos
          non si puo fermare il mare con un secchiello.Benissimo.Ma il furto esiste da quando esiste l'uomo sulla terra.Mentre le opere digitali, nella loro infinita replicabilita', sono entita' che esistono da pochi lustri.Quindi mettiamo da parte cio' che e' consolidato e non mischiamo le acque."rubare" e' un termine che si applica a beni materiali.Per i beni materiali si definisca un nuovo termine.Provo ad ipotizzare qualche termine o neologismo:approfittare, abusufruire...Non so. Fai tu, faccia qualcun altro.Ma non si puo' definire "rubare" e quindi dare del "ladro" a chi nulla sottrae.
  • Paolinovaiv aivai scrive:
    Senza hardware non si fa nulla
    Perchè ha fatto sucXXXXX iTunes store?! Perchè hanno inventato l'iPod.Amazon sta cercando di fare la stessa cosa con Kindle ma è ancora poco più di un esperimento e fa abbastanza pena.L'unica cosa che va bene online per ora sono le news.
    • anonimo scrive:
      Re: Senza hardware non si fa nulla
      - Scritto da: Paolinovaiv aivai
      Amazon sta cercando di fare la stessa cosa con
      Kindle ma è ancora poco più di un esperimento e
      fa abbastanza
      pena.Non mi pare, il Kindle va bene e sta cannibalizzando il mercato degli ebook. Anzi gli editori ora stanno mettendo le mani avanti per evitare che Amazon si crei un bel monopolio.
      • Paolinovaiv aivai scrive:
        Re: Senza hardware non si fa nulla
        Forse negli USA ma non si può certo definire un fenomeno globale.
        • anonimo scrive:
          Re: Senza hardware non si fa nulla
          - Scritto da: Paolinovaiv aivai
          Forse negli USA ma non si può certo definire un
          fenomeno
          globale.Perché ora lo vendono solo negli stati uniti. Quando lo venderanno da noi stringeranno degli accordi con delle compagnie telefoniche, altrimenti non si possono comprare i libri senza computer.
  • agent smith scrive:
    evoluzione
    Evoluzione, Morpheus. Evoluzione. Come per i dinosauri. Guarda dalla finestra: avete fatto il vostro tempo. Il futuro è il nostro mondo Morpheus. Il futuro è il nostro tempo
    • AdessoBasta scrive:
      Re: evoluzione
      Accidenti a te (in senso buono) ho rivisto Matrix - e questa scena - proprio tre ore fa.
      • nimo e cognimo scrive:
        Re: evoluzione
        - Scritto da: AdessoBasta
        Accidenti a te (in senso buono) ho rivisto Matrix
        - e questa scena - proprio tre ore
        fa.allora vedi anche i due seguiti; stilisticamente sono dei papponi action, ma la storia sotto funziona; e ti dice, come ha citato il tipo, che devi conoscere quello che c'era prima, se non vuoi che ricapiti ciclicamente.ma come disse quel tale ... "History... will teach us nothing..."
    • nome e cognome scrive:
      Re: evoluzione
      Le news possono essere scaricate e sincronizzate su dispositivi portatili fatti apposta epr accoglierli (ereader).In quest'ottica è possibile conservare storici di 50 anni di notizie in pochi bytes
    • Salvatore scrive:
      Re: evoluzione
      - Scritto da: agent smith
      Evoluzione, Morpheus. Evoluzione. Come per i
      dinosauri. Guarda dalla finestra: avete fatto il
      vostro tempo. Il futuro è il nostro mondo
      Morpheus. Il futuro è il nostro
      tempoConcordo pienamente!E' il momento di lasciare spazio a nuove idee, nuove istituzioni, nuove realtà, nuovi modelli di business...Alcuni individui e realtà, che non avrebbero nemmeno ragione di esistere, hanno lucrato fin troppo su cose che dovrebbero essere patrimonio comune!...
    • fabianope scrive:
      Re: evoluzione
      - Scritto da: fostarood

      chi non conosce il proprio passato, non ha futuro.

      ciao,concordo pienamente: solo agendo ricordando le catastrofi ed i soprusi subiti nel passato possiamo costruire un giusto futuro ed otteniamo la "propulsione" per rivendicare cio' che ci spetta e -nel contempo- rendere a chi ci ha preceduto un doveroso omaggio.altrimenti, con molta probabilita', si replica:http://guide.supereva.it/filosofia/interventi/2009/05/langelus-novus-e-la-filosofia-della-storia-di-walter-benjaminciao,fabianope
  • blured scrive:
    L'espresso online
    Comunque c'è da dire che il sito dell'Espresso offre molti articoli scritti per il giornale cartaceo, gratuitamente online contemporaneamente all'uscita del settimanale, e si tratta degli articoli di punta.E offre molti contenuti multimediali...sul sito dell'espresso non si paga nulla.Evidentemente per ora la baracca regge, perchè non continuare?
    • nimo e cognimo scrive:
      Re: L'espresso online
      - Scritto da: blured
      Comunque c'è da dire che il sito dell'Espresso
      offre molti articoli scritti per il giornale
      cartaceo, gratuitamente online contemporaneamente
      all'uscita del settimanale, e si tratta degli
      articoli di
      punta.
      E offre molti contenuti multimediali...sul sito
      dell'espresso non si paga nulla.Evidentemente per
      ora la baracca regge, perchè non
      continuare?ma chi la paga esattamente?
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