Microsoft fa pulizie d'autunno

Spazzato via il software pre-installato da terze parti dai computer venduti presso gli store ufficiali. Lanciata una linea firmata e illibata

Roma – Una volta acquistato un personal computer, non saranno costretti a gettare del tempo prezioso disinstallando quantità a volte snervanti di software sostanzialmente inutili e inutilmente pesanti. Svariati testimoni oculari hanno confermato un recente annuncio da parte di Microsoft: gli apparecchi che saranno venduti all’interno dei propri negozi e negli online store fanno parte di una nuova linea firmata, priva di software non necessario pre-installato da terze parti .

L’ annuncio è stato dato in occasione dell’apertura di un nuovo punto vendita presso Scottsdale, Arizona, in attesa di un’altra apertura a Mission Viejo, California. Microsoft distribuirà computer dotati della cosiddetta Signature Experience , ovvero un pacchetto di prodotti proprietari tra cui Windows Live Suite, Zune Jukebox e il software di Bing 3D Maps. Al bando, dunque, quello che viene definito comunemente come trialware , insieme di assaggi di programmi che riempiono il desktop e rallentano inutilmente tutto il sistema.

“L’esperienza Signature offre agli utenti un computer che è già pronto, operativo – ha spiegato Kevin Eagan di BigM – Così facendo, andremo a liberare del tutto il potenziale di Windows 7″. Il trialware è stato allora rimosso dai PC, anche se Microsoft non ha specificato se lo stesso trattamento sarà esteso anche al di fuori del proprio canale di vendita al dettaglio. Come infatti ha fatto notare qualcuno, il problema delle applicazioni inutili permane quando a vendere sono altri dettaglianti o i canali direttamente legati ai produttori.

Precedentemente, l’unico produttore che aveva promesso un sistema libero dalla melma software era stato Toshiba, seguito da Dell e Sony che avevano considerato la cosa come configurazione opzionale. Alcuni tra i più diffidenti hanno fatto un controllo, confermando che Microsoft Signature è installato su ogni computer venduto attraverso i suoi punti vendita, dagli Acer agli HP, fino a Asus e Lenovo. “Siamo sicuri che quello che abbiamo fatto ha aggiunto nuove opzioni di scelta ai nostri clienti – ha dichiarato Eagan – perché siamo convinti che una maggiore scelta sia la cosa migliore per loro”.

Mauro Vecchio

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  • Eretico scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    E inviargli una barra d'uranio di Chernobyl a casa a questo "genio" con tanto di fiocco, no ?
  • Roberto Simoni scrive:
    Cosi la Siae favorisce Jamendo
    Perchè su Jamendo hanno capito tutto.http://www.jamendo.com/it/
  • Aname scrive:
    ho un compare che...
    ...se ne va in giro fischiettando dalla mattina alla sera... se incontra uno di questi qua della ascap... mmmmmmmm!!!! chissà che XXXXXlty che deve pagare!!!!
  • Rana Mannara scrive:
    Pretesti
    Tutti bravi gli omini siae a tirar fuori un sacco di pretesti per tassarti in lungo ed in largo, ma nessuno ancora che mi abbia risposto a questa semplice domanda: se io ho una cassettina (musicassetta) originale di (diciamo) 15 anni fa, quando l'ho acquistata ho pagato i diritti di quell'opera dell'ingegno. Ho pagato per usufruirne insomma no? Bene. Ora ci sono i cd, la qualità è migliore ed io CHE HO GIA' PAGATO I DIRITTI voglio LA STESSA OPERA su di un supporto migliore. L'ho già pagata l'opera no? Quindi cosa faccio? Vi porto indietro la cassettina e mi date il cd al solo prezzo di costo? Quant'è? Facciamo 1 euro? Cinque, toh, facciamo cinque. Perchè cavolo dovrei ricomprare il cd a prezzo pieno, che comprende nuovamente i diritti che ho già pagato? E qui due sono le cose: o si può fare (ditemi come) o non si può fare (ditemi perchè).
    • Wolf01 scrive:
      Re: Pretesti
      Teoricamente sarebbe fattibile.Praticamente non si può fare perchè vogliono spillarti soldi.Così come hai il diritto (c'è scritto anche sulla licenza) di farti spedire una copia per rimpiazzare un originale danneggiato (probabilmente devi mandare indietro l'originale) però te la fanno pagare cara: tra costo di rimpiazzo e spese di spedizione fai prima ad andare a ricomprare il supporto.E la copia personale per non rovinare il supporto nel 99% dei casi va a farsi benedire.
    • ruppolo scrive:
      Re: Pretesti
      - Scritto da: Rana Mannara
      Tutti bravi gli omini siae a tirar fuori un sacco
      di pretesti per tassarti in lungo ed in largo, ma
      nessuno ancora che mi abbia risposto a questa
      semplice domanda: se io ho una cassettina
      (musicassetta) originale di (diciamo) 15 anni fa,
      quando l'ho acquistata ho pagato i diritti di
      quell'opera dell'ingegno. Ho pagato per
      usufruirne insomma no? Bene. Ora ci sono i cd, la
      qualità è migliore ed io CHE HO GIA' PAGATO I
      DIRITTI voglio LA STESSA OPERA su di un supporto
      migliore. L'ho già pagata l'opera no? Quindi cosa
      faccio? Vi porto indietro la cassettina e mi date
      il cd al solo prezzo di costo? Quant'è? Facciamo
      1 euro? Cinque, toh, facciamo cinque. Perchè
      cavolo dovrei ricomprare il cd a prezzo pieno,
      che comprende nuovamente i diritti che ho già
      pagato? E qui due sono le cose: o si può fare
      (ditemi come) o non si può fare (ditemi
      perchè).Soluzione semplice: ti scarichi i brani corrispondenti da una fonte da cui li puoi avere gratis, e fine. Se un domani qualcuno chiede, gli fai vedere che hai la cassetta originale, e che hai fatto una copia privata. Tu hai appunto acquistato una licenza d'uso, che non scade.
  • Simone Cipriane scrive:
    Creative Commons al posto della Siae
    La Siae è nata durante il regime Fascista quindi è il pasaato remoto della nostra cultura e della nostra civiltà.La Creative Commons è la democrazia che fagociterà questi rabbini che rubano soldi nel tempio.
  • Ivan scrive:
    prima o poi
    prima o poi capiterà di trovare uno di questi lungimiranti ispettori condannati dalla sorte ad elemosinare per strada o certo che capiterà.e quando capiterà spero di incontrarlo e di potergli piantare un bel pugno sul muso... chissà come farà poi a pagare la tassa alla siae per il fischio che sente nelle orecchie.quà non si tratta più di siae e di diritti ma di persone arroganti, avvoltoi senza scrupoli che non meritano la compassione di nessuno
  • IceX scrive:
    Non guardano in faccia nessuno
    La mia ragazza lavora in una importante ONG a Milano e qualche settimana fa è stata fatta una festicciola (nel cortile interno) per celebrare l'anniversario dell'organizzazione. La "manifestazione", per esigenze organizzative ed economiche, è stata dichiarata come "festa privata"; ciò nonostante è stato "necessario" pagare circa 600 euro alla siae perchè un gruppo salentino ci ha regalato la loro esibizione con 6/7 canzoni (stile pizzica).Gli ispettori senza buon senso (come in tutte le cose) faranno "schifo"... ma il vero problema è l'istituzione Siae che, così com'è, funge da parassita della società!
    • Wolf01 scrive:
      Re: Non guardano in faccia nessuno
      Alle mie feste private che solitamente coinvolgono una quindicina di persone, con musica, con proiezione di film e giochi su consolle se qualcuno pensa di poter venire a tassarmi non esce da casa mia, sempre se ci entra.
      • Valeren scrive:
        Re: Non guardano in faccia nessuno
        Stessa identica cosa a casa mia."Sono della SIAE, siete in quindici a sentire musica, fanno 50 euro.""Prego mi segua, ho il portafogli vicino alla katana. Non stia sul tappeto, grazie."
  • AMEN scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    - Scritto da: ODIO il copyright

    Blitz della Siae alla festa
    multati i bimbi di ChernobylMe la ricordo benissimo questa vicenda..(ho anche messo qualche link in queste discussioni)...a noi rimarrà il sorriso di questi bambini...che splendide parole di fronte alla pochezza umana della SIAE
  • Funz scrive:
    Operazione simpatia: missione anziani
    Cacchio, le manovre si intensificano: una nuova missione compiuta al giorno!Continua alla grande l'operazione dei discografici per accattivarsi le simpatie dei clienti affezionati e potenziali. Oggi in particolare rivolta ai loro clienti di più lunga data...
  • Undertaker scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    - Scritto da: ODIO il copyright
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Blit
    La Siae ha fatto una multa di 205 euro a 14
    bambini di Chernobyl per violazione del dirittosi parla tanto di mafia e camorra e di pizzo..ma la camorra si é mai spinta a tanto per chiedere il pizzo ?Non vi sembra che questi loschi figuri degli "ispettori siae" siano peggio dei mafiosi ?
  • Funz scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    Grazie, salvato il bookmark, lo sbatterò in faccia a questi signori ogni volta che posso.
  • TSK scrive:
    Siete ridicoli!
    A tutto c´é un limite. Ok i diritti d´autore ma tassare una cantata tra amici é come dire attentoi a quello che fischietti altrimenti ti tasso.Non é l´importo, ma il gesto. Io gli farei pagare i danni morali che queste persone hanno subito sentendosi "evasori" per una ragione totalmente campata per aria. Si vergognino quelli delal SIAE e chiedano scusa ufficialmente, forse possono salvare almeno la faccia visto che la reputazione ormai se la sono giocata da anni.
  • attonito scrive:
    Mi autodenuncio!
    stamane, mentre defecavo, e' erroneamente emesso contro la mia volonta' (e del cul fece trombetta) le prime tre note de "La canzone del sole".Ora temo l'arrivo della fattura da parte della SIAE.
  • Piero scrive:
    Maledetti pirati!!!
    Hanno fatto bene a condannarli. Adesso giustizia è fatta. Coloro che hanno scritto quei canti riceveranno il loro giusto compenso e tutto sarà controllabile e trasparente perchè non abbiamo a che fare con dei pezzi di m..da, giusto?
  • alex184it scrive:
    Recite natalizie
    Si avvicina natale..Ma le recite natalizie, dove futuri pirati in erba si mettono a cantare tante canzoncine, sono soggette alla siae? La siae non può farsi mancare un occasione tanto prelibata...
    • Piero scrive:
      Re: Recite natalizie
      Saranno condannati anche loro! La mano della giustizia e del giusto compenso, calerà sui loro salvadanai a forma di porcellino a reclamare l'obolo dovuto...Ma che schifo.
  • pruz scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    propongo una gita agli ispettori della siae, che potrebbero benissimo fare un altro lavoro, nessuno li ha obbligati, a Chernobyl. Poi li lascerei li', con le loro famiglie, i loro bambini. In cambio porterei le famiglie delle vittime delle radiazioni a casa loro, ora libere. In alternativa si possono prendere gli ispettori e mettere in porcilaie, a essere buoni, tanto non sanno neanche cosa significhi l'umanita'...
  • John Spartan scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    Ed è per questo che sono da epurare anche gli ispettori della Siae, sono corresponsabili di truffe ai danni dei cittadini.
  • Andrea Ghirardini scrive:
    Al ridicolo non c'è fine...
    E guai a fischiettare per strada altrimenti chissà cosa vogliono.....La SIAE è uno schifo. Punto.
    • Gips scrive:
      Re: Al ridicolo non c'è fine...
      puoi fischiettare solo canzoni di cui possiedi legalmente i diritti di esecuzione, a patto che cio non avvenga in pubblico (sarebbe un "concerto") e che il supporto originale non sia protetto con drm o simili (sarebbe una "copia")Imbracciamo i forconi!
      • Frin_Guello scrive:
        Re: Al ridicolo non c'è fine...
        non immagino tutti gli schifo soldi farebbe la siae in periodo estivo sulle spiagge,vedendomi in spiaggia con le nostre ragazze e in mano una chitarra.Insomma capite cosa intendo dire??E capite che gente di m**** sono questi della sIAE? He si..è proprio così!
  • Gianluca Dettori scrive:
    non ho capito
    Al di là dell'aspetto folkloristico non ho capito perchè questa sia una notizia così interessante
    • pippuz scrive:
      Re: non ho capito
      - Scritto da: Gianluca Dettori
      Al di là dell'aspetto folkloristico non ho capito
      perchè questa sia una notizia così
      interessantepone l'accento sulle contraddizioni (non solo italiane, ma noi non ci facciamo mancare niente), dove uno strumento nato per proteggere esigenze giuste (il rispetto dei diritti di autori ed editori) viene stravolto nel suo significato originario e viene applicato anche in quei casi in cui sarebbe sufficiente il buon senso a far capire se dover applicare la norma o meno. In altre parole: ha davvero interesse l'autore e/o l'editore del canto di montagna (sempre ammesso che esistano in qualità di soggetti unici e riconoscibili) ha far pagare i diritti di sfruttamento economico (che mi sfugge, in questo caso) ad un gruppo di anziani che in sostanza si sono ritrovati insieme per far bisboccia? ne dubito. riuscirà la SIAE a distribuire i proventi (o una percentuale di essi, nessuno pretenda che lavori gratis) agli autori e/o editori della canzone interessata? ne dubito. non pensi che ciò rappresenti una stortura?secondo aspetto, più "commerciale": la notizia attira un bel po' di lettori, fra i quali tu ed io, evidentemente. ha la stessa funzione della notizia di gossip su qualsiasi quotdiano online. Almeno ha più contenuti e propone più spunti di riflessione.
    • ullala scrive:
      Re: non ho capito
      - Scritto da: Gianluca Dettori
      Al di là dell'aspetto folkloristico non ho capito
      perchè questa sia una notizia così
      interessanteAppunto ... non hai capito!
  • ullala scrive:
    uamandè
    Da "riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in africa?".Per chi lo ha visto col grande albertone, l'immenso manfredi e il caratterista (purtroppo non ricordo il nome) che fa il "ragioniere"...E per chi lo ricordail dialogo suona più o meno così...Sordi :Uamandè! non esiste in italiano uamandè... non c'è una espressione equivalente! Esiste eccome in italiano Uamandè!...Altro che non esiste!rgioniere come si dice uamandè in italiano?Ragioniere (senza esitazione) :Ladro!
  • Ricky scrive:
    resattori mentecatti
    Questi esempi sono piuttosto RARI per fortuna.Credo che siano piu' una cosa personale, una incapacita' del singolo ispettore a valutare piuttosto che una politica SIAE.PEr 4 soldi perde la faccia e ha sicuramente un ritorno di SOFFERENZA PECUNIARIA di gran lunga superiore.Credoche questi ispettori siano ocnsiderati dei MENTECATTI ANTISOCIALI anche dalla SIAE stessa.A queto punto pero' mi sarei aspettato una presa di posizione della stessa SIA,uno storno delle multe in questione e un semplice rimprovero perche' comunque la legge e' legge.Sono le leggi ad essere assurde,il perche' e' semplice:non sono pensate per fare la cosa giusta ma per FAVORIRE l'ente GIUSTO...!Comunque un fatto resta:questi ispettori, quelli capaci di fare un verbale in simili condizioni, si devono solo VERGOGNARE.Omuncoli...che vanno in giro a rastrellare soldi come i peggiori esattori delle mafie.
    • Piero scrive:
      Re: resattori mentecatti
      Ma non si possono avere i nomi e cognomi di tali esattori e renderli pubblici? Così... per vedere che faccia ha uno che fa cose del genere...
  • pippuz scrive:
    ma la SIAE ne aveva il diritto?
    Da quello che si legge su wikipedia (che cita una legge, a scanso di equivoci), "La SIAE si limita a tutelare coloro che intendano depositare volontariamente le loro opere presso questo ente al fine di vederne protetta la paternità e i correlati diritti". Nel momento in cui l'autore e/o l'editore della canzone in oggetto (aka canto di montagna, ma anche la canzone popolare bielorussa) non abbia depositato la propria opera presso la SIAE, ha questa il diritto di concedere licenze ed autorizzazioni per lo sfruttamento di tali opere e di ricavarne i relativi proventi? Dubito che gli autori e/o gli editori della canzone popolare bielorussa si siano iscritti alla SIAE...Altra cosa: "In particolare la SIAE, come prescritto dagli articoli 180-183 della legge n. 633/1941, agisce come ente intermediario tra il pubblico e i detentori dei diritti, occupandosi di: concedere licenze e autorizzazioni per lo sfruttamento economico di opere, per conto e nell'interesse degli aventi diritto"Cosa si intende per sfruttamento economico? Dubito che i "bambini di Chernobyl" intendessero sfruttare economicamente la canzone popolare bielorussa. come si può agire in questi casi, di fronte alle richieste SIAE?Sarebbe interessante se qualcuno avesse qualche risposta in merito.
    • soulista scrive:
      Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
      - Scritto da: pippuz
      Cosa si intende per sfruttamento economico?
      Dubito che i "bambini di Chernobyl" intendessero
      sfruttare economicamente la canzone popolare
      bielorussa. come si può agire in questi casi, di
      fronte alle richieste
      SIAE?Probabilmente applicano quella correzionzina-uccina-uccina della legge Urbani per cui "a scopo di lucro" è stato trasformato in "per trarne profitto".Non hanno pagato per l'autorizzazione? hanno tratto profitto.
      • pippuz scrive:
        Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?

        Probabilmente applicano quella
        correzionzina-uccina-uccina della legge Urbani
        per cui "a scopo di lucro" è stato trasformato in
        "per trarne
        profitto".
        Non hanno pagato per l'autorizzazione? hanno
        tratto
        profitto.e la titolarità dei diritti?
        • soulista scrive:
          Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
          - Scritto da: pippuz

          Probabilmente applicano quella

          correzionzina-uccina-uccina della legge Urbani

          per cui "a scopo di lucro" è stato trasformato
          in

          "per trarne

          profitto".

          Non hanno pagato per l'autorizzazione? hanno

          tratto

          profitto.

          e la titolarità dei diritti?"chissene"basta che la SIAE incassi con la copertura dello stato.
          • ruppolo scrive:
            Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
            - Scritto da: soulista
            - Scritto da: pippuz


            Probabilmente applicano quella


            correzionzina-uccina-uccina della legge Urbani


            per cui "a scopo di lucro" è stato trasformato

            in


            "per trarne


            profitto".


            Non hanno pagato per l'autorizzazione? hanno


            tratto


            profitto.



            e la titolarità dei diritti?

            "chissene"
            basta che la SIAE incassi con la copertura dello
            stato.Con la COMPLICITÀ dello Stato.
      • ullala scrive:
        Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
        - Scritto da: soulista
        - Scritto da: pippuz

        Cosa si intende per sfruttamento economico?

        Dubito che i "bambini di Chernobyl" intendessero

        sfruttare economicamente la canzone popolare

        bielorussa. come si può agire in questi casi, di

        fronte alle richieste

        SIAE?

        Probabilmente applicano quella
        correzionzina-uccina-uccina della legge Urbani
        per cui "a scopo di lucro" è stato trasformato in
        "per trarne
        profitto".
        Non hanno pagato per l'autorizzazione? hanno
        tratto
        profitto.Ahhhh è il famoso profitto recursivo!ovvero il profitto consiste nel non pagare la tassa per chi trae profitto!Mirabilia!A quando il moto perpetuo e il comma 22?
        • pippuz scrive:
          Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?

          A quando il moto perpetuo e il comma 22?per chi non lo conoscesse: Articolo 12, Comma 1«L'unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.»Articolo 12, Comma 22«Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.»http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_Comma_22http://en.wikipedia.org/wiki/Catch-22
    • Undertaker scrive:
      Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
      - Scritto da: pippuz
      Da quello che si legge su wikipedia (che cita una
      legge, a scanso di equivoci), "La SIAE si limita
      a tutelare coloro che intendano depositare
      volontariamente le loro opere presso questo ente
      Sarebbe interessante se qualcuno avesse qualche
      risposta in
      merito.Non cé nessuna risposta da dare: sono dei camorristi legalizzati che vanno in giro a taglieggiare la gente. Fanno poi a metá con lo stato per avere mano libera. É semplicemente un racket mafioso
    • lorenzo scrive:
      Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
      Ma che ne sapete voi di diritto di autore, ... andate a lavorare!Ma voi che parlate, parlate, giudicate ... chi siete, pensate di sapere tutto, vi scandalizzate del pagamento del diritto agli autori, che vengono versate agli uffici della SIAE....ma siete andati mai negli uffici della SIAE, siete mai andati agli uffici Comunali per richiedere la licenza di pubblico spettacolo, siete mai andati agli uffici ENPALS, negli uffici INPS ecc.ecc.Ma sapete che il diritto di autore va sempre versato quando esiste una diffusione, esecuzione o recitazione al pubblico, lo sapete che indipendentemente da chi organizza,che possono essere associazioni di anziani, o imprese o privati va sempre chiesta una preventiva autorizzazione agli autori, per il tramite della SIAE e corrisposto il diritto agli autori, allora.... se non lo sapete i diritti di autori vengono corrisposti normalmente anche per i funerali, anche in un negozio, anche in uno studio di attesa di un professionista, anche sulle attese telefoniche di un esercizio commerciale e potrei continuare ancora....è tutto questo per voi scandaloso avviene in tutto il mondo!ed allora ... aboliamo gli autori, niente più musica, niente più teatro, niente più autori letterari, niente più scultori, pittori ecc. Che ci sono le collecting tipo SIAE è per certi versi un bene, in quanto recandosi presso il suddetto Ente, l'ente autorizza qualsiasi opera di qualsiasi autore italiano o nel mondo, paga i diritti che sono richiesti dagli autori ed è a posto, se non ci fossero le collecting occorrerebbe contattare ogni singolo autore vivente, o eredi entro 70 anni dalla morte dell'autore ( tale termine esiste in tutta l'Europa!) e chiedere il permesso per l'esecuzione, il cui avente diritto potrebbe anche rifiutarsi di concederlo e qualora ne dia il consenso pagargli il diritto di autore, che non è una tassa ma un diritto per un lavoro.La ripartizione? secondo me è sbagliata la campionatura che fa la SIAE, ma sapete perchè è stata posta in essere, per contrastare il fenomeno della falsa programmazione dei programmi musicali, perchè scrivevono sul borderò nomi diversi da chi effettivamente spetta il diritto.Alcuni grossi editori vorrebero una SIAE privata, ma sapete cosa succederebbe...non oso immaginarlo, ora essendo un ente pubblico la SIAE non può trattenere compensi non ripartiti, non potrebbe svolgere funzioni non avendo il diritto, subisce il controllo sulle sue tariffe e sul suo operato e sulla ripartizione, da parte del Ministero dei Beni culturali ed anche della Presidenza del Consiglio dei Ministri, qualora dovesse diventare privata non ci sarebbero più controlli da parte di nessuno ...Ma sapete voi, che per organizzare occorre pagare anche un equo compenso ai produttori, agli interpetri, agli esecutori, ai traduttori ecc. ( tutti sciagurati lavoratori, che vivono molto spesso solo di questo lavoro), ma per voi che non capite nulla....che scandalo, che scandalo che scandalo! e per organizzare per fare le file e le attese ai vari enti oltre alla SIAE che scandalo!
      • pippuz scrive:
        Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
        1 se tu avessi letto i miei interventi, avresti capito che sono pienamente d'accordo nel diritto degli autori di essere retribuiti2 non hai risposto alle mie domande: si basavano su cose abbastanza tecniche, che non conosco, quindi ho chiesto. il tuo contributo in questo caso è stato = 0.3 non capisco come il fatto che gli eredi dell'autore possano godere di quei diritti fino a 70 dopo la sua morte ripaghi l'autore degli sforzi fatti. Gli versano i soldi dentro la bara?4 il fatto che i diritti siano così ampi, potrà essere pure tutelato in tutta Europa, ma ciò non significa che non si debba ripensare questo meccanismo.5 lavoro, tranquillo.
        • lorenzo scrive:
          Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
          In Europa lo sfruttamento di un opera dell'ingegno dura 70 anni dopo la morte dell'autore, questo significa che gli eredi o gli aventi causa hanno diritto a percepire i diritti del creatore dell'opera. Nell'ambito dei diritti brevettuali lo sfruttamento economico dura 20 anni, qualè la differenza?in una invenzione industriale l'utilizzo nei 20 anni (o in vita dell'inventore o dell'erede) si presuppone che un brevetto sia già vecchio e non più utilizzato, in quanto già superato da altre innovazioni, nel diritto di autore si presuppone che l'opera dell'ingegno, anche dopo la morte dell'autore viene ancora commercializzata, venduta, ascoltata,diffusa al pubblico, e pertanto occorre corrispondere ancora agli eredi il diritto, questa durata è di 70 anni, essa non viene determinata dalla SIAE ne dal Ministero dei Beni Culturali, ma dalla Legge nazionale che ha recepito una direttiva comunitaria, valida in tutti i paesi membri.
          • pippuz scrive:
            Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
            - Scritto da: lorenzo
            In Europa lo sfruttamento di un opera
            dell'ingegno dura 70 anni dopo la morte
            dell'autore, questo significa che gli eredi o gli
            aventi causa hanno diritto a percepire i diritti
            del creatore dell'opera. Nell'ambito dei diritti
            brevettuali lo sfruttamento economico dura 20
            anni, qualè la
            differenza?
            in una invenzione industriale l'utilizzo nei 20
            anni (o in vita dell'inventore o dell'erede) si
            presuppone che un brevetto sia già vecchio e non
            più utilizzato, in quanto già superato da altre
            innovazioni, nel diritto di autore si presuppone
            che l'opera dell'ingegno, anche dopo la morte
            dell'autore viene ancora commercializzata,
            venduta, ascoltata,diffusa al pubblico, e
            pertanto occorre corrispondere ancora agli eredi
            il diritto, questa durata è di 70 anni, essa non
            viene determinata dalla SIAE ne dal Ministero dei
            Beni Culturali, ma dalla Legge nazionale che ha
            recepito una direttiva comunitaria, valida in
            tutti i paesi
            membri.il ragionamento fila, ma: capisco che l'opera può essere ancora venduta, ascoltata, etc. tuttavia qual è il vantaggio che ne traggono gli autori se sono morti da 70 anni? dovrebbe essere l'autore a beneficiarne, in maniera, così, da poter eventualmente produrre altre opere o comunque beneficiare della propria ingegnosità.mi potresti per favore rispondere alle domande del primo post, cioè:se l'autore di un'opera non ne deposita i diritti presso la SIAE, ha diritto questa a rivendicare il compenso per l'autore? (vedi il caso ad esempio della canzone popolare bielorussa)nel caso di una canzone popolare, poi, mi sembra molto difficile identificare l'autore (anche perché spesso non è uno solo, ma di più). Se si canta "Bella ciao", a chi spettano i diritti? Mi pare difficile capirlo.Di conseguenza, non vedo come sia possibile rivendicarne il diritto, sia "di persona", sia attraverso la SIAE. altra domanda: nel primo post citavo gli articoli 180-183 della legge n. 633/1941, che stabiliscono che la SIAE si occupa di "concedere licenze e autorizzazioni per lo sfruttamento economico di opere, per conto e nell'interesse degli aventi diritto". Qualora non sia dimostrabile lo sfruttamento economico (come, mi par di capire, nell'articolo citato, o nel caso della festa dei bambini di Chernobyl), quale diritto ha la SIAE di riscuotere una quota?Mi piacerebbe capire come funzionano queste cose
          • lorenzo scrive:
            Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
            Infatti ... la logica è quella che morto l'autore l'erede è colui che usufruisce dei diritti in quanto l'opera dell'estinto ancora continua a vivere.Presupponiamo che un opera dell'ingegno può essere rielaborata, ovvero un opera che appartiene ad un autore morto da più di 70 anni, potrebbe essere rielaborata, nel caso specifico i diritti di autore spetterebbero all'elaboratore o a più coautori qualora l'opera non sia caduta in pubblico dominio.La certezza del pagamento del diritto può essere inequivocabilmente portata a conoscenza della SIAE preventivamente, per la quale se non è tutelata non rilascia alcuna autorizzazione e non percepisce alcun compenso, se invece è tutelata è l'unico ente in grado di poter identificare l'autore in virtù di accordi di reciprocità con altre Collecting presenti al mondo.Sulla canzone bielorussa, ritengo che sia stata fatta alla pari della festa degli alpini tanta strumentalizzazione, ho letto addirittura che i bambini sono stati multati, quando è risaputo che i minorenni non possono essere sanzionati, chi paga i diritti è solo chi organizza l'evento.La SIAE è un ente pubblico, e pertanto non avendo scopi di lucro non può percepire dei diritti cui non potrebbe ripartirli, pertanto qualora vengano incassati diritti non dovuti, non avrebbe titolo a trattenerli, come ogni amministrazione pubblica deve restituirli, in quanto subisce in tal senso i controlli ministeriali
          • pippuz scrive:
            Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
            - Scritto da: lorenzo
            Infatti ... la logica è quella che morto l'autore
            l'erede è colui che usufruisce dei diritti in
            quanto l'opera dell'estinto ancora continua a
            vivere.Beh, è un po' come se una volta che uno muore, la pensione venga elargita ai figli. L'opera continua a vivere, ma non chi (e lui solo) aveva il diritto di godere dei proventi derivanti dall'opera.
            Presupponiamo che un opera dell'ingegno può
            essere rielaborata, ovvero un opera che
            appartiene ad un autore morto da più di 70 anni,
            potrebbe essere rielaborata, nel caso specifico i
            diritti di autore spetterebbero all'elaboratore o
            a più coautori qualora l'opera non sia caduta in
            pubblico
            dominio.
            La certezza del pagamento del diritto può essere
            inequivocabilmente portata a conoscenza della
            SIAE preventivamente, per la quale se non è
            tutelata non rilascia alcuna autorizzazione e non
            percepisce alcun compenso, se invece è tutelata èper 'tutelata' intendi genericamente un'opera il cui autore è morto da meno di 70 anni o è un'opera i cui diritti sono stati assegnati alla SIAE? da quello che dici più tardi, e più precisamente qui
            l'unico ente in grado di poter identificare
            l'autore in virtù di accordi di reciprocità con
            altre Collecting presenti al mondo.sembra la seconda. Ma se io gruppo non voglio essere tutelato (non voglio pagare la quota SIAE), la SIAE è legittimata a riscuotere i diritti in mio nome?
            Sulla canzone bielorussa, ritengo che sia stata
            fatta alla pari della festa degli alpini tanta
            strumentalizzazione, ho letto addirittura che i
            bambini sono stati multati, quando è risaputo che
            i minorenni non possono essere sanzionati, chi
            paga i diritti è solo chi organizza
            l'evento.quindi sostieni, confermamelo, è "impossibile" che la vicenda sia andata così. quindi, nell'impossibilità di identificare l'autore (canzone popolare) la SIAE non può pretendere alcunché. o sbaglio?Vorrei che mi chiarissi anche la questione dello sfruttamento economico, quindi se come riportato dagli articoli citati, la SIAE può pretendere qualcosa soltanto nel caso ci sia sfruttamento economico. Sbaglio?
          • lorenzo scrive:
            Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
            Il deposito dellopera alla SIAE o presso altra collecting al mondo non è obbligatoria, questo significa che qualora conferisci allEnte il tuo repertorio essa ti tutela in Italia e tutto il mondo ( accordi di reciprocità tra collecting) ed è legittimata a rilasciare le autorizzazioni e percepire i compensi che saranno ripartiti a te; qualora tu non affidi il tuo repertorio alla SIAE o altra collecting al mondo, le tuo opere te li gestisci tu in quanto saranno sempre tutelate dalla legge sul diritto di autore (diritti morali e sfruttamento economico) e pertanto se qualcuno dovesse utilizzare le tue opere non è più legittimata la SIAE a svolgere lintermediazione per tuo conto, ma lutilizzatore ha lobbligo di contattarti per chiedere il tuo consenso, che tu potrai anche negare ed ha lobbligo per legge di corrisponderti il diritto di autore, a meno che tu rifiuti il compenso.La funzione istituzionale della SIAE è quella della intermediazione ex art. 180 L.633/41, essa ha natura privata in quanto la SIAE ente di diritto pubblico tutela un bene di un privato, e non di un suo diritto o quello di una tassa o imposta che spetta allo Stato, ma svolge una importante funzione di natura pubblicistica, in quanto tutelando un bene privato tutela il principio di un diritto di un lavoro di chi crea, che senza la sua intermediazione sarebbe elusa o evasa, avendo il diritto di autore natura immateriale, cosicché sottraendo allautore, il giusto compenso dovuto, esso non avrebbe possibilità alcuna di sopravvivere e quindi di ricreare ulteriori opere dellingegno.Quando io organizzatore devo utilizzare un opera dellingegno ho lonere di provare alla SIAE che le opere dellingegno non sono tutelate dalla SIAE o altre collecting o perché cadute in pubblico dominio, basterebbe semplicemente recarsi allo sportello SIAE e allegare le composizioni con il nome dellautore e del titolo della composizione che si intenderanno eseguire, lufficio verificherà mediante le sue anagrafi che le opere non apparterranno alla sua intermediazione in Italia e nel mondo (autori, elaboratori, revisori, editori, ecc.) o perché cadute in pubblico dominio, e non avrà diritto di rilasciare per conto degli aventi diritoo che gli hanno affidato tutela alcuna autorizzazione, e non percepire alcun compenso agli autori, in quanto non potrebbe mai ripartirlo, in quanto ente pubblico intermediario che non ha scopi di lucro e che il suo bilancio e la sua attività è sottoposto al controllo del ministero vigilante.Alla SIAE ai sensi dellart. 182bis, svolge una tutela generale di tutta la proprietà intellettuale, insieme allAutorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, tale funzione ha natura repressiva, ovvero di vigilanza e di accertamento su tutte le opere dellingegno, quindi non solo ai suoi aderenti che gli anno affidato tutela, ma anche su opere anche tue che non sono state affidate allEnte, verificandone il principio che si basa sul fatto che lutilizzatore abbia richiesto a te lautorizzazione scritta e corrispostoti il diritto di autore, salvo che tu non rinunzi al compenso.Tale attività si realizza per i soli fini delle applicazioni sanzionatorie amministrative e penali per conto dello Stato e non civili per le quali potrai tu autore intraprendere azioni legali per il recupero del diritto e il risarcimento del danno.La canzone popolare bielorussa Viva la gente è versione nazionale del famoso musical Up with People e pertanto è tutelata dalla SIAE per effetto dei rapporti di reciprocità con la SIAE Bielorussa...Cosa si intende lo sfruttamento economico?Mentre i diritti morali di un autore sono alienabili in quanto esisteranno per sempre i diritti di sfruttamento economico previsti dagli articoli 12 al 19 della Legge 633/41 dureranno tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morteI diritti esclusivi previsti dalla legge apparterranno, quindi per 70 anni allautore o eredi e pertanto solo essi avranno il potere di autorizzare o negare lutilizzo e percepire i diritti di autore, questi sono:- Il diritto di pubblicazione;- Il diritto esclusivo di trascrivere; - Il diritto esclusivo di dare in prestito;- Il diritto esclusivo di tradurre; - Il diritto esclusivo di eseguire, rappresentare o recitare in pubblico:Il diritto esclusivo di eseguire, rappresentare o recitare in pubblico ha per oggetto, la esecuzione, la rappresentazione o la recitazione, comunque effettuate, sia gratuitamente che a pagamento, dell'opera musicale, dell'opera drammatica, dell'opera cinematografica, di qualsiasi altra opera di pubblico spettacolo e dell'opera orale.Non è considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purché non effettuata a scopo di lucro;- Il diritto esclusivo di distribuzione che ha per oggetto la messa in commercio o incircolazione, o comunque a disposizione, del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo,dell'originale dell'opera o degli esemplari;- Il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su filo o senza filo dell'opera che ha peroggetto l'impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, laradiodiffusione, la televisione ed altri mezzi analoghi, e comprende la comunicazione al pubblico;-Il diritto esclusivo di elaborare che comprende tutte le forme di modificazione, dielaborazione e di trasformazione dell'opera;- Il diritto esclusivo di noleggiare (Art. 18-bis, comma 1) ha per oggetto la cessione in uso deglioriginali, di copie o di supporti di opere, tutelate dal diritto d'autore, fatta per un periodo limitato ditempo ed ai fini del conseguimento di un beneficio economico o commerciale diretto o indiretto.L'autore ha il potere esclusivo di autorizzare il noleggio da parte di terzi.
          • pippuz scrive:
            Re: ma la SIAE ne aveva il diritto?
            grazie, ora la cosa mi è molto più chiara. In futuro saprò meglio come regolarmi. Grazie del contributo alla discussione.
  • LAREGOLAREG OLARE scrive:
    conferma
    Questa è la regola che conferma la regola (non l'eccezione).Se regole e leggi sono affermazioni di principio, basta che l'autorità preposta a farla rispettare la applichi senza usare buon senso (che spesso non è codificabile dentro una regola/legge) e si creano incredibili ingiustizie e disparità di trattamento.Da notare che le regole/leggi stabiliscono limiti, paletti proprio per evitare ingiustizie.Il ragionamento si applica al codice civile, a quello penale, al diritto internazionale , al codice della strada, alle regole sancite dallo statuto dei lavoratori, alle regole condominiali...mai scadalizzarsi per i comportamenti (dis)umani...
  • Wintermute scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    Questa è veramente schifosa, ma questo 'ispettore' SIAE è un essere umano?
    • ullala scrive:
      Re: I bimbi di Chernobyl
      - Scritto da: Wintermute
      Questa è veramente schifosa, ma questo
      'ispettore' SIAE è un essere
      umano?No si tratta di un ossimoro
    • BeneBraviBi s scrive:
      Re: I bimbi di Chernobyl
      Anch'io mi chiedo se ci sia un criterio di scelta del personale siae che privilegia individui antisociali o comunque con grossi problemi a relazionarsi con gli altri. Non si capisce altrimenti come qualcosa che è ovvio per qualunque persona vagamente normale per loro diventi incomprensibile pretesa. Speriamo almeno sia una minoranza con forti pulsioni suicide.
  • fox82i scrive:
    Povera SIAE
    Poveri anziani!magari si erano riuniti per ricordare i tempi passati al fronte ed ora si ritrovano a pagare una somma così ridicola che sicuramente farà la differenza in bilacio...SIAE prima o poi perirai e con te tutti quei musicisti ignoranti!
  • Simone scrive:
    Chi è la siae
    Voglio dire... c'è una cortina di fumo intorno a questo organo.Si tratta di un organo statale? chi l'autorizza ad andare in giro a risquotere la pecunia? e soprattutto è legale (da un punto di vista giuridico) quello che fa?
    • pippuz scrive:
      Re: Chi è la siae
      - Scritto da: Simone
      Voglio dire... c'è una cortina di fumo intorno a
      questo
      organo.
      Si tratta di un organo statale? chi l'autorizza
      ad andare in giro a risquotere la pecunia? e
      soprattutto è legale (da un punto di vista
      giuridico) quello che fa?http://it.wikipedia.org/wiki/Società_Italiana_degli_Autori_ed_Editori
      • francososo scrive:
        Re: Chi è la siae
        No è peggio : Società Italiana Anonima Estorsioni ossia una società a delinquere di stampo legalizzato !
    • Undertaker scrive:
      Re: Chi è la siae
      - Scritto da: Simone
      Voglio dire... c'è una cortina di fumo intorno a
      questo
      organo.
      Si tratta di un organo statale? chi l'autorizza
      ad andare in giro a risquotere la pecunia? eente parastatale creato dal regime fascista
      soprattutto è legale (da un punto di vista
      giuridico) quello che
      fa?diciamo che in Italia, come al solito l'interpretazione delle leggi é sempre molto elastica. La siae fa a metá con lo stato delle somme che rapina quindi non cé molta voglia di prendersi la responsabilitá di mettere un freno alle porcherie che fa.La maggior parte delle azioni sono basate sull'attivitá dei suoi "ispettori", veri e propri bravacci di manzoniana memoria, picciotti incaricati di riscuotere il pizzo da gente sempre piú stanca di essere spremuta, che prima o poi li riempirá di botte e manderá a casa in mutande
      • plutoz scrive:
        Re: Chi è la siae
        - Scritto da: Undertaker

        ente parastatale creato dal regime fascistaForse che il Fascismo era già al potere nel 1882 e non lo sapevamo? Ma per favore, si parli di ciò che si conosce e non perché si ha una tastiera davanti...
  • lordmax scrive:
    Siae
    Non dovevano pagare, dovevano mettersi fuori dalla sede siae incatenati, loro ed i loro nipotini e vedere cosa avrebbero fatto quei ladri.
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Bene
    Lo torrenteremo presente, peggio per loro.
  • Mik scrive:
    Se fischietto ... quanto mi costa !?!?!?
    Se mi metto a fischiettare per strada un brano, quanto mi costa????Dobbiamo pagare anche se cantiamo sotto la doccia ?
    • fox82i scrive:
      Re: Se fischietto ... quanto mi costa !?!?!?
      Spero che mi peschi un ispettore! Voglio vedere se riesce poi a scrivere il verbale
    • pippuz scrive:
      Re: Se fischietto ... quanto mi costa !?!?!?
      - Scritto da: Mik
      Se mi metto a fischiettare per strada un brano,
      quanto mi
      costa????non so se la tua era una citazione volontaria o meno, ma mi ricorda una scena dei Simpson: Homer fischietta per strada, ma viene bloccato da quello che si potrebbe definire "l'avvocato delle major" che gli intima, ingiunzione del tribunale già in mano, di smetterla immediatamente perché sta infrangendo il copyright del suo cliente.quando la realtà supera la fantasia.
    • Funz scrive:
      Re: Se fischietto ... quanto mi costa !?!?!?
      - Scritto da: Mik
      Se mi metto a fischiettare per strada un brano,
      quanto mi
      costa????
      Dobbiamo pagare anche se cantiamo sotto la doccia
      ?Quello che cantava per strada le canzoni dei Metallica ha passato dei guai.(non ho un link, ma se ne è parlato anche qui)
  • Luigi Comper scrive:
    SIAE vergogna
    Dal mio punto di vista sarebbe un ente di regime da eliminare
  • aliwn scrive:
    siamo alla frutta
    come da oggetto.
  • LuNa scrive:
    puzzette !
    tassiamo le 'scorregge'. ogni puzzetta, 10 centesimi alla SIAE.Avrebbero il coraggio di tassare pure quelle, è un suono no ? :D :D :D poi è unico per ogni individuo, cosa che lo rende ancora più -copiraightabile- XD
  • AxAx scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    Esistono dei limiti umani che in ogni caso vanno rispettati, anche al di la della legge. Non si possono fare cose del genere.Se fosse capitato a me l'ispettore sicuramente, dopo aver discusso coi titolari, tornando alla macchina l'avrebbe trovata stranamente con le 4 gomme a terra. Si sa che i bambini spesso si divertono.
    • Wolf01 scrive:
      Re: I bimbi di Chernobyl
      Fosse per me avrebbe trovato solo il telaio... anzi, forse solo la targhetta col numero di telaio.Forse lui sarebbe pure uscito in mutande e calzini... anzi, forse con solo la pelle addosso.Già tanto se gente del genere non viene lapidata a morte, un po' di giustizia pubblica dei paesi arabi non sarebbe una brutta idea in certi casi.Ma poi la SIAE non è fascista? E non è forse vietata l'apologia del fascismo? Che ci sta a fare la SIAE, non dovrebbe essere vietata la sua esistenza?
  • aPenguin scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    Questa non la sapevo... Ottimo articolo anche se non recentissimo (03 settembre 2006)Che schifo.. decisamente che schifo.....
    • alex scrive:
      Re: I bimbi di Chernobyl
      mi raccomando comprate dischi originali eh!...... col ca--o!
      • ullala scrive:
        Re: I bimbi di Chernobyl
        - Scritto da: alex
        mi raccomando comprate dischi originali eh!......
        col
        ca--o!E quali sono scusa i "dischi orinali"?Non esistono "dischi originali" qualunque disco fatto con qualunque tecnologia è UNA COPIA di quello che è stato effettivamente suonato dall'esecutore!Il resto è una riproduzione!Al massimo puoi parlare di "copie commerciali A DISTRIBUZIONE autorizzata" con tanto di sottolineatura di COPIE E COMMERCIALI ma mai di "originali".
  • Paolo T. scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    Io gli farei inghiottire il plutonio, a questi ispettori...
  • Cobra Reale scrive:
    Se si fosse verificato in America...
    ...sarebbe stata una notizia degna da inserire nel "museo degli orrori del DMCA"
  • Francesco_Holy87 scrive:
    Re: I bimbi di Chernobyl
    Adesso vomito...
  • Predazzo scrive:
    canta che ti tassa
    E pensare che molti di loro erano pure sordi, quindi la tassa si sarebbe dovuta perlomeno dimezzare Siamo inoltre curiosi di vedere se lispezione SIAE sarà presente pure alla sfilata dei campanacci il prossimo 11 novembre a Predazzo durante la festa dei fuochi di San Martino.Una volta si diceva: Canta che ti passa adesso si può dire: Canta che ti tassa
  • marcodilenardo scrive:
    Pagare, pagare..
    Poche settimane fa ASCAP, omologa statunitense di SIAE, aveva richiesto le royalties per i brani musicali che, tramutati in suonerie per cellulari, risuonavano per strada costituendo, secondo i responsabili della collecting society, una vera e propria esibizione live. Tale proposta è stata poi bocciata da una corte USA. In pratica chiedno i soldi a chi vende le suonerie e pretendono che l'utente che compra tale suoneria paghi un'altra "tassa" (perdonatemi il termine).Daccordo con il copyright ma non sono daccordo con tecnica da mungitura che stanno usando adesso
    • Wolf01 scrive:
      Re: Pagare, pagare..
      Si ma non finisce qui, vogliono che paghi per ogni qual volta il tuo cellulare suona in pubblico!Fosse una tantum capirei
      • marcodilenardo scrive:
        Re: Pagare, pagare..
        le suonerie sono già care e vogliono altri soldi?? ancora un po per una suoneria ci va via uno stipendio :/
  • Riccardo scrive:
    Schifosi
    Sono sempre più schifosi questi signori
  • paolo logiudice scrive:
    il diritto di chi crea
    L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio. La proprietà intellettuale, (utilizzo marchi, brevetti,design, diritto di autore) è un diritto in esclusiva, il cui proprietario dell'opera creativa o industriale, appartiene solo all'avente diritto( autore,inventore, titolare di un marchio ecc.).L'unica eccezione prevista dalla legge è la cerchia ordinaria, del convitto e della scuola, cui l'esecuzione, la diffusione e la recitazione non è pubblica, se non a pagamento.Qualora un qualsiasi utilizzatore vorrebbe utilizzare una proprietà altrui, al di fuori dell'eccezione sopra detta, ha l'obbligo di chiedere l'autorizzazione all'avente diritto e corrispondergli il diritto di autore o, la royalty in tema di proprietà industriale. Tale assunto è previsto in tutte le leggi civili del mondo.Perchè meravigliarsi, il presidente del Circolo, ha voluto fare il furbo, la SIAE ha fatto il controllo ed ora si lamenta di cosa....la legge la si deve rispettare, ma si devono rispettare gli autori che solo grazie ai diritti che ricevono o le royalty, vivono e permettono di creare altre opere o invenzioni che costituiscono l'identità di un paese intero, cui grazie alle loro creazioni esiste l'industria dello spettacolo.Sarebbe stato sufficiente versare solo circa 42,00 eu. e invece ora il circolo si vedrà pagare quanto dovuto e in più la contestazione di una violazione penale, in quanto la mancata autorizzazione costituisce un reato perseguito d'ufficio.La SIAE è l'ente pubblico in Italia cui spetta l'intermediazione dei diritti di autore, pertanto anzichè contattare tutti gli autori cui si avrebbe inteso utilizzare sarebbe stato sufficiente chiedere preventivamente l'autorizzazione all'ufficio competente, il cui ente periferico avrebbe rilasciato per suo nome e per conto degli autori la relativa autorizzazione e percepito i compensi.Se proprio la SIAE non svolgesse tali controlli sarebbe gravissimo, non è un rispetto alle regole, ma il rispetto alle leggi dello stato, ma soprattutto sarebbe un danno agli autori che non riceverebbero alcun compenso per un lavoro, cioè quello di creare, sarebbe un danno al paese e per l'industria dello spettacolo, e poi per 42,00 eu!
    • angros scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      La SIAE incassa l' IVA sulla vendita del lavoro intellettuale: il fatto è che probabilmente costa molto di più di quanto incassa, sia ai contribuenti, sia agli autori, sia agli utenti. Una istituzione del genere andrebbe smantellata, perchè è obsoleta... possibile che nessun politico ne parli?
      • kaiserxol scrive:
        Re: il diritto di chi crea
        No facciamolo vivere, ma a livello europeo!! Voglio proprio vedere....
      • paolo logiudice scrive:
        Re: il diritto di chi crea
        Precisiamo l'iva va allo stato, non alla siae, ed allora basterebbe che sulle opere creative l'iva passerebbe dagli attuali 20% al 4% ne traerebbero tutti i vantaggi sia i contribuenti che la diffusione alla cultura.La Siae non incassa nulla per se, o meglio quello che introita lo ripartisce agli aventi diritto al netto delle spese, devi sapere... che tutti gli altri enti pubblici (INPS,ENPALS;Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate ecc.ecc.) vengono sostenuti per le loro spese da tutti noi italiani con le tasse ed imposte, la SIAE è l'unico ente pubblico in Italia che seppur ente di diritto pubblico non riceve alcun sovvenzionamento dallo Stato, si regge senza gravare sulle tasche di noi tutti, solo dagli aggi provvigionali degli incassi che introita e che poi ripartisce agli aventi diritto...vogliamo cambiare in peggio, magari privatizzandola!Le collecting esistono in tutto il mondo!
        • Gaglia scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          Complimenti per la tua logica, e soprattutto per i congiuntivi.
        • Zio scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          Io ascolto solo musica creative commons / copyleft e sono felice.
        • Sei un assassino della lingua italiana scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          Ma l'italiano te lo hanno insegnato?ma d'altronde ignoranza può partorire solo banalità, sei la voce del padrone, schiavo, Affrancati e pensa con la tua testa!
        • Paolo T. scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          Se la diffusione della cultura la affidano a te, allora stiamo freschi. Ah, ma forse tu fai parte della Sezione Musica, e i congiuntivi non sono di tua competenza...In Francia, per dire, ti avrebbero già multato per abuso della lingua.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          - Scritto da: paolo logiudice
          la SIAE è l'unico ente
          pubblico in Italia che seppur ente di diritto
          pubblico non riceve alcun sovvenzionamento dallo
          Stato, si regge senza gravare sulle tasche di noi
          tutti,Infatti la SIAE si intasca i soldi quando compriamo i supporti vuoti perché presume che poi su quei supporti ci andiamo a mettere materiale protetto da copyright, peccato che poi nei fatti non ci consenta affatto di metterci tale materiale, con DRM, protezioni, leggi varie... quindi la SIAE intasca soldi sui supporti su cui NON ci mettiamo materiale coperto da copyright: software, musica e film liberi, o di produzione propria. Quindi la SIAE è ladra e intasca soldi su cose di cui la SIAE NON HA I DIRITTI.Ah, se hai un modo per far rimborsare la tassa sui supporti a chi non è dotato di partita IVA (cioè alla stragrande maggioranza degli italiani) mi linkeresti la documentazione, fino a che non lo farai, la SIAE rimarrà ladra perché ruba i soldi su opere di cui non ha diritti (le mie foto, la mia musica, i miei filmini delle vacanze, le distro di Linux e una quantità enorme di altre cose)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 ottobre 2009 02.02-----------------------------------------------------------
          • Zio scrive:
            Re: il diritto di chi crea
            Senza contare i supporti che si bruciano o si dismettono: chi ce li rimborsa quei soldi? E' una vergogna!
          • fox82i scrive:
            Re: il diritto di chi crea
            Domanda: se faccio una foto con la mia ragazza e dietro di noi c'è un'opera artistica pubblica , in questo caso commetto un reato?... domanda puramente conoscitiva.. nessun sfotò sia chiaro
          • pippuz scrive:
            Re: il diritto di chi crea
            - Scritto da: fox82i
            Domanda: se faccio una foto con la mia ragazza e
            dietro di noi c'è un'opera artistica pubblica ,
            in questo caso commetto un
            reato?la cosa è quantomeno controversa. Da un'interrogazione parlamentare si sente: "a libertà di panorama ossia il diritto spettante a chiunque di fotografare soggetti visibili, in particolare monumenti ed opere dellarchitettura contemporanea, è riconosciuta in Italia per il noto principio secondo il quale il comportamento che non è vietato da una norma deve considerarsi lecito"ma "la Legge sul diritto dautore vieta espressamente la riproduzione di opere dellarchitettura anche in forma fotografica di autori in vita o morti da meno di settantanni."e, secondo il famigerato "codice Urbani","i beni culturali di qualisiasi epoca in gestione ad un ente pubblico (e in alcuni casi anche privato) non possono essere riprodotti senza pagare un canone."in sintesi: per i monumenti i cui autori siano morti da almeno settant'anni, non dovresti avere problemi se fai un utilizzo *privato* (non commerciale) della foto.per i monumenti i cui autori siano morti da almeno settant'anni, se ne fai un utilizzo commerciale, dovresti (condizionale d'obbligo) pagare un "canone" (forse alla sovrintendenza dei beni culturali, ma non ne sono sicuro)per i monumenti i cui autori sono morti da meno di settant'anni o ancora in vita, probabilmente non puoi (produzione di opere dellarchitettura in forma fotografica), anche se penso che nella stragrande maggioranza dei casi il cui uso è privato/non commerciale (non tutti, però: vedi Wikipedia) ciò sia largamente tollerato. Per uso commerciale devi ovviamente pagare la SIAE.fonti:http://punto-informatico.it/2030219/PI/News/wikipedia-cede-al-diritto-autore-italiota.aspx , http://lucaspinelli.com/?p=28
          • Funz scrive:
            Re: il diritto di chi crea
            Assurdità italiana.Se si vede dalla strada, lo posso fotografare e se qualcuno prova ad estorcermi del denaro è un ladro approfittatore. Punto e basta.
          • AMEN scrive:
            Re: il diritto di chi crea
            - Scritto da: pippuz
            in sintesi: per i monumenti i cui autori siano
            morti da almeno settant'anni, non dovresti avere
            problemi se fai un utilizzo *privato* (non
            commerciale) della foto.Quindi se la metto su FacciaLibro, non c'è problema....

            per i monumenti i cui autori siano morti da
            almeno settant'anni, Devo ripassare storia dell'arte del liceo....mica mi ricordo le date di morte di tutti gli artisti!!!Speriamo che le foto della Sagrada non siano un problema (Gaudì è morto nel 26....+70= 1996!!!!)

            per i monumenti i cui autori sono morti da meno
            di settant'anni o ancora in vita, probabilmente
            non puoi (produzione di opere dellarchitettura
            in forma fotografica), anche se penso che nella
            stragrande maggioranza dei casi il cui uso è
            privato/non commerciale (non tutti, però: vedi
            Wikipedia) ciò sia largamente tollerato. Per uso
            commerciale devi ovviamente pagare la
            SIAE.

            fonti:http://punto-informatico.it/2030219/PI/News/
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: il diritto di chi crea
            Modificato dall' autore il 30 ottobre 2009 02.02
            --------------------------------------------------Fai come me compra i supporti su Ebay e così evadi questi odiosi balzelli!
        • RedBeard scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          "[..]La SIAE è l'unico ente pubblico in Italia che seppur ente di diritto pubblico non riceve alcun sovvenzionamento dallo Stato, si regge senza gravare sulle tasche di noi tutti [..] "sinceramente questa frase mi fa sorridere.non grava sulle spalle di noi tutti? bhe, in effetti non proprio tutti tutti(anche se, come altri utenti rilevano, nel concreto poi la siae la paghiamo QUASI tutti) , ma ammetterai che i maroni al prossimo li pialla mica da ridere: forse non figuro tra i vecchietti multati...ma potrei benissimo esserci stato anche io( come d'altra parte qualunque persona in questo forum o altrove) : qualunque essere umano, anche il piu grigio, prima o poi una canzone in un luogo pubblico la canticchierà... ok, non dovrò pagarli io i 41 euri e rotti, ma l'abuso morale verso i pensionati trentini colpisce anche mè.
        • albertobs88 scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          - Scritto da: paolo logiudice
          La Siae non incassa nulla per se, o meglio quello
          che introita lo ripartisce agli aventi diritto al
          netto delle spese, devi sapere... che tutti gli
          altri enti pubblici (INPS,ENPALS;Guardia di
          Finanza, Agenzia delle Entrate ecc.ecc.) vengono
          sostenuti per le loro spese da tutti noi italiani
          con le tasse ed imposte, la SIAE è l'unico ente
          pubblico in Italia che seppur ente di diritto
          pubblico non riceve alcun sovvenzionamento dallo
          Stato...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) Cos'è che non fa la siae???? NON INCASSA A PARTE LE SPESE?Fai una canzone, registrala e vai a suonarla. VEDI QUANTO PRENDE LA SIAE E QUANTO TI DA C*****NE.Ogni CD che tu compri c'è la tassa siae. E meno male che non prende sovvenzionamenti.Ma va a documentarti ********.
          • pippuz scrive:
            Re: il diritto di chi crea

            Fai una canzone, registrala e vai a suonarla.
            VEDI QUANTO PRENDE LA SIAE E QUANTO TI DA
            C*****NE.1 a parte che se anche non sei d'accordo, non serve urlare2 conXXXXX che della SIAE in questi e molti altri casi si può, a ragione, parlare un gran male, ma: tu lavori gratis? il mondo è pieno di persone che in cambio di servizi si fanno pagare. si può discutere sulla qualità, sulla liceità, sulla moralità e su molte altre cose del servizio; ma non che ci si possa far pagare in cambio dello stesso.
        • vostok scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          alla faccia dell'italiacano .....per il resto non ho intenzione di commentare; si commenta da solo
        • Undertaker scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          - Scritto da: paolo logiudice
          con le tasse ed imposte, la SIAE è l'unico ente
          pubblico in Italia che seppur ente di diritto
          pubblico non riceve alcun sovvenzionamento dallo
          Stato, si regge senza gravare sulle tasche di noi
          tutti, solo dagli aggi provvigionali degli
          incassi che introita e che poi ripartisce aglicioé grava sulle tasche di noi tutti.
          aventi diritto...vogliamo cambiare in peggio,
          magari
          privatizzandola!no, vogliamo abolirla
          Le collecting esistono in tutto il mondo!Siae, mafia, camorra...
        • markoer scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          - Scritto da: paolo logiudice[...]
          La Siae non incassa nulla per se, o meglio quello
          che introitaVoce del verbo "introitare"?
          lo ripartisce agli aventi diritto al
          netto delle spese, devi sapere... che tutti gli
          altri enti pubblici (INPS,ENPALS;Guardia di
          Finanza, Agenzia delle Entrate ecc.ecc.) vengono
          sostenuti per le loro spese da tutti noi italiani
          con le tasse ed imposte, la SIAE è l'unico ente
          pubblico in Italia che seppur ente di diritto
          pubblico non riceve alcun sovvenzionamento dallo
          Stato,Peccato che sia un ente quasi totalmente inutile, mal gestito ed ingiusto, quindi il modo in cui si finanzia non fa una gran diffrenza.Forse l'INPS e la Guardia di Finanza servono a qualcosa, credo... ma la SIAE?!?
          si regge senza gravare sulle tasche di noi
          tutti,No, solo di tutti quelli che fruiscono arte o comprano CD e DVD vergini.Dato che vivo in Germania, offro DVD in vendita a chiunque me li chieda... senza tassa SIAE :-)
          solo dagli aggi provvigionali degli
          incassi che introita e che poi ripartisce agli
          aventi diritto...Peccato che sia molto opinabile "chi ne abbia diritto"
          vogliamo cambiare in peggio,
          magari privatizzandola!No, aboliamola e festa finita. Ciascun artista viva della vendita dei propri dischi. Toto Cutugno sono decenni che non produce nulla di nuovo e vive di SIAE, a che ci serve uno come lui?
          Le collecting esistono in tutto il mondo!Questo non le rende giuste.Bello questo misto di Inglese ad Italiano sgrammaticato, ti rende originale... viene subito dopo le chat da bimbominkia con abbreviazioni da SMSCordiali saluti
    • il signor rossi scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      - Scritto da: paolo logiudice
      L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
      solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
      sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio.
      La proprietà intellettuale, (utilizzo marchi,
      brevetti,design, diritto di autore) è un diritto
      in esclusiva, il cui proprietario dell'opera
      creativa o industriale, appartiene solo
      all'avente diritto( autore,inventore, titolare di
      un marchiotu è evidente che la siae la consosci solo per quello che leggi su internet ma non ci hai mai avuto a che fare, non hai mai dovuto pagargli i diritti, compilare un borderò, non hai mai dovuto pagare i diritti per musica non registrata alla siae stessa (sulla quale quindi la siae non avrebbe dovuto riscuotere nulla) dietro ricatto "lei prima paghi, sennò noi non le facciamo fare la serata, poi casomai noi le rendiamo i soldi"... altrimenti queste cose non le avresti scritte... non sei mai dovuto andare a far la fila alla sede siae per espletare le pratiche, che è aperta per un'ora e mezzo e basta tre mattine alla settimana in una grande città come firenze, non hai mai visto quella bella sede con i quadri d'autore appesi alle pareti (chi li avrà pagati?)...La siae è solo una mafia, perché per farti suonare prende le tangenti dietro minaccia di farti i controlli. E se tu pensi che quei soldi vadano davvero a tutelare i detentori dei diritti, beh... dovresti conoscere il meccanismo con il quale siae ripartisce le tangenti che riscuote.
      • il signor rossi scrive:
        Re: il diritto di chi crea
        p.s.: a fronte di tutto quello che paghi, potresti pensare che ottieni un buon servizio, ma purtroppo (a parte il già citato problema dell'orario di apertura ridicolo) sai che le sedi siae nemmeno sono collegate e se tu vuoi il permesso per suonare in un posto devi richiederlo nel luogo dove suoni?Esempio: io sono residente a firenze, devo fare un matrimonio a grosseto, ebbene, non posso andare a pagare nella sede di firenze... devo andare a grosseto a fare il permesso d'esecuzione, dall'agente di zona. Questo perché ci sono i soldi di mezzo... l'agente nei piccoli comuni è di solito un bel notaio o avvocato del luogo che apre un'agenzia siae e vuole il suo tornaconto. E' finita qui? No, perché poi devo fare il mio spettacolo e... devo nuovamente tornare nel luogo dove ho suonato a consegnare il borderò, a meno che il tipo dell'agenzia non sia magnanimo e me lo faccia spedire. Bel servizio da terzo mondo!
        • Paolo T. scrive:
          Re: il diritto di chi crea
          Aggiungo: se devi chiedere l'autorizzazione per una stagione teatrale o concertistica già programmata e pubblicata, non puoi farlo. Devi andare ogni volta a chiedere l'autorizzazione per ogni spettacolo (se sono buoni, magari te ne fanno sistemare due).Sbrigare le pratiche su internet, e pagare con carta di credito? AH AH AH AH AH! Niente di tutto questo: piuttosto, penna, carta copiativa, stampante ad aghi!
    • gigettj scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      - Scritto da: paolo logiudice
      L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
      solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
      Non leggo tutto, ma ti voglio rispondere solo su queste due righe.E ti pareva che in Trentino non facessero il loro dovere? Si vede che sono vicini al confine. Avrei voluto vedere in un'altra regione italiana come sarebbero andate a finire le cose. Servirebbe piu' rigore di questo tipo in OGNI campo della nostra nazione. Fermo restando che questa e' un CAGATA pazzesca.
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      Quello che dici è legalmente, giusto, razionalmente giusto, teoricamente giusto, umanamente ingiusto.Quì il rispetto delle proprietà intellettuali dell'autore ha ben poco da entrarci. 42 non è effettivamente una grande sommetta, ma è una questione di principio.Se io e la mia famiglia andiamo in una gita, e magari ci viene voglia di cantare tutti insieme in pullman, dico: "no, non abbiamo pagato la SIAE"???
      • lellykelly scrive:
        Re: il diritto di chi crea
        quando uno ruba per fame, per lo stato è reato, per altri è bisogno.quindi?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 ottobre 2009 23.42-----------------------------------------------------------
      • fox82i scrive:
        Re: il diritto di chi crea
        Evidentemente quelli della SIAE non hanno ancora ben capito il concetto di conseutudine....
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      - Scritto da: paolo logiudice
      poi per 42,00 eu!42 euro deve darli la SIAE da parte dell'autore per ringraziare che qualcuno ha avuto da dedicargli del tempo e dello sforzo nelle corde vocali e nelle dita dei musicisti per le sue cavolo di note.Poi devono spiegarmi se per esempio trasporto una canzone un tono sopra o sotto che dovrei pagare. E se ci faccio un arrangiamento mio che dovrei pagare. Sono LORO che dovrebbero pagare ME.E sono pronto a scommettere che un branco di ultranovantenni, magari pure mezzi ubriachi, non cantavano pedissequamente le note che stavano sullo spartito e non cantavano nella tonalità originale... e per quanto riguarda le parole, quale sarebbe la grande invenzione del paroliere che ha richiesto un così grande impegno mnemonico? "Alalalalaiiiiuuuuuuh"???E per finire, siamo sicuri che gli autori di brani di "canti montanari" non siano morti da più di 70 anni? In tal caso, la SIAE a quale titolo pretenderebbe soldi per opere che sono di dominio pubblico?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 ottobre 2009 01.56-----------------------------------------------------------
    • Giuseppe Rossi scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      A sì al circolo hanno guadagnato su questa cosa, ma vergognati come dovrebbe vergognarsi la siae !Non hai scusanti servo di ignoranti e sfruttatori.
    • RedBeard scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      EHM, tutto questo ragionamento sembra essere scritto da qualcuno con un paraocchi: si parla di un lato, quello legale, come se non esistesse altro: "la legge è così e ma la realtà non è andata così, e ora deve pagare".io penso che la discussione debba tornare a un passo precedente: "PERCHé è così la legge? ha un senso? non è che, per andare a proteggere i diritti degli autori, si va a invadere un ambito privato e umano che, se rispettato alla lettera, avrebbe impedito probabilmente anche la creazione di quell'opera che si va a proteggere?" "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma." vale (decisamente) anche per la cultura. colpevolizzare un uomo per il fatto di star elaborando, cantando o suonando un certo motivo imho va a a ledere un diritto fondamentale umano, piu importante della (in questo caso, decisamente paranoica) difesa dei diritti degli autori (che a loro volta avranno fatto quel gesto migliaia di volte, in piena innocenza, che probabilmente gli avrà fatto conoscere il piacere di fare musica ).
    • soulista scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      - Scritto da: paolo logiudice
      L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
      solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
      sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio.Io credo invece che ci sia differenza tra l'effettiva applicazone di una legge e quella che è praticamente l'estorsione di un pizzo. Non ci vedo un ufficiale zelante in questa situazione (o in altre citate nei commenti) ma addirittura un abuso d'ufficio, perchè richiedere un compenso sulla semplice espressione in pubblico di un brano anche quando non c'è ovvio scopo di lucro, ha l'aspetto di una pura intimidazione censoria. Perfino la polizia spesso riconosce delle "attenuanti" in un infrazione stradale però invece quando si tratta di interessi di privati la "stangata" potrebbe arrivare in qualsiasi situazione.Per vederla da un altro punto di vista, non vedo in che modo il funzionario abbia "tutelato" l'autore del brano o in che modo potrei io danneggiare l'autore di un brano se lo canticchio passeggiando per strada (cosa per cui, a quanto pare, dovrei chiedere il permesso e pagare).Tirare fuori il discorso "la legge dice così", in Italia, lascia il tempo che trova, perchè pur di tutelare gli interessi di soliti potenti sono stati fatti indulti più o meno mirati, depenalizzato il falso in bilancio e stava per passare una legge che avrebbe bloccato 100.000 processi. Dimmi dov'è in Italia il confine tra legalità e moralità.
    • MarioBregaF orever scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      "se non lo avrebbe fatto"scrivi 2 volte lo stesso concetto e con gli stessi errori. Un consiglio da "amico", il copia ed incolla NON è tuo amico.
    • pampa scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      I diritti di autore dei canti di montagna sono scaduti. Immagino comunque che dovrebbero essere considerati un patrimonio comune a chi come questi signori alla montagna hanno dedicato tutta la vita....Comunque questi soldi andranno in parte a pagare i funzionari di questa sacra istituzione e in parte a Vasco Rossi, Mogol & C.Pensateci prima di comperare un loro disco.
    • Cerco Riferiment i scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      - Scritto da: paolo logiudice
      L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficialeRiferimenti normativi, please.
      • Funz scrive:
        Re: il diritto di chi crea
        - Scritto da: Cerco Riferiment i

        L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale

        Riferimenti normativi, please.è un dipendente di una azienda privata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 ottobre 2009 14.10-----------------------------------------------------------
    • vday scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      CHE QUEI 42 SE LI PRENDANO DI SUPPOSTE l'ispettore demente e quelli sella siae!!!!!VERGOGNA!!!!P.S. ANCHE TU visto che gli dai ragione!!!!! :@
    • markoer scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      - Scritto da: paolo logiudice
      L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
      solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
      sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio.Detto da un ANALFABETA che sbaglia i congiuntivi in questo modo, è veramente credibile...Cordiali saluti
    • Aboliamo il copyright scrive:
      Re: il diritto di chi crea

      si devono rispettare gli autori che solo grazie ai diritti che
      ricevono o le royalty, vivono e permettono di creare altre opere
      o invenzioni che costituiscono l'identità di un paese interoTipo le royalty pagate dopo la morte dell'autore?Indubbiamente quei soldi sono indispensabili ad un cadavere per produrre nuove opere o invenzioni...Senza contare che tali autori non si inventano tutto da zero, ma si appoggiano su quella sterminata mole di informazioni che è la Conoscenza Umana e per la quale non versano un bel niente...
      Sarebbe stato sufficiente versare solo circa 42,00 eu.Solo?Anche un solo centesimo di Euro sarebbe troppo.
      Se proprio la SIAE non svolgesse tali controlli sarebbe...un grande passo per la diffusione della cultura.P-)
    • paolo logiudice scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      IL DIRITTO AGLI AUTORI PER LEGGE VA CORRISPOSTO SEMPRE O TRAMITE LA SIAE OPPURE AGLI AUTORI QUALORA GLI STESSI NON VI ADERISCONO, IN QUANTO RAPPRESENTA IL COMPENSO PER UN LAVORO SVOLTO, I DIRITTI AGLI AUTORI VENGONO PAGATI DA TELHETON, ASSOCIAZIONI, ONLUS, E TUTTI I CONTESTI CUI SI UTILIZZANO OPERE DELL'INGEGNO TUTELATE, ESISTONO ACCORDI SUL VOLONTARIATO CON LA SIAE PER PAGARE MENO E PER ESSERE FACILITATI NELLA BUROCRAZIA.I DIRITTI NON SONO UNA TASSA, SE SI UTILIZZANO LE OPERE DI AUTORI BISOGNA CORRISPONDERE I DIRITTI. PUNTO IL PRINCIPIO VA RISPETTATO E VALE PER TUTTI I PAESI DEL MONDO.UN AUTORE NON HA L'OBBLIGO DI ISCRIVERSI ALLA SIAE, POTREBBE ISCRIVERSI AD UNA SIAE ESTERA SE VUOLE. LA SIAE NON FA LE LEGGI, E' OBBLIGATA A RISPETTARLA, E' POICHè ENTE PUBBLICO TALE INTERMEDIAZIONE VIENE CONTROLLATA DAL MINISTERO DEI BENI CULTURALI ED ANCHE DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, GLI ISPETTORI FANNO IL LORO DOVERE ESSENDO PUBBLICI UFFICIALI CUI SPETTA PER LEGGE LA VIGILANZA E L'ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI SULLA LEGGE DEL DIRITTO DI AUTORE (ART. 182BIS)LE SOCIETA' PRIVATE QUALI SCF,FPM.IMAIE,AFI ECC. NON LI CONTROLLA NESSUNO E IMPONGGONO PER LEGGE SACROSANTI DIRITTI IN CONTRATTAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA.L'OMESSA AUTORIZZAZIONE DEGLI AUTORI DA CHIEDERE TRAMITE L'INTERMEDIARIO SIAE, COMPORTA UNA VIOLAZIONE ANCHE PENALE, AMMINISTRATIVA E CIVILE.I DIRITTI DI AUTORE SI CORRISPONDONO QUANDO L'ESECUZIONI E' PUBBLICA, FA ECCEZZIONE QUANTO GIA' DETTO E NELLA CERCHIA ORDINARIA DELLA FAMIGLIA, L'ART.15 BIS DELLA LEGGE 633/41 SUCC.INTEGRATA STABILISCE CHE L'AUTORE SPETTA UN COMPENSO RIDOTTO, IN CIRCOLI ED ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, PERTANTO FINO AL 70° ANNI DALLA MORTE DELL'AUTORE, OCCORRE CHIEDERE L'AUTORIZZAZIONE AGLI AUTORI E PAGARE I COMPENSI TRAMITE LA SIAE.QUESTO NON LO DICE LA SIAE, ESSA NON C'ENTRA NULLA, LO DICE LA LEGGE CHE E' UGUALE IN TUTTO IL MONDO.OLTRE I 70° ANNI DALLA MORTE DELL'AUTORE NON BISOGNA PAGARE NULLA ALL'AUTORE.LA COPIA PRIVATA SUI CD VERGINI, ESISTE IN QUASI TUTTE LE NAZIONI, E COME I FAMOSI BOLLINI, NON LO DECIDE LA SIAE, MA LE LEGGI DELLO STATO, CUI LA SIAE AGISCE SOLO QUALE INTERMEDIARO, I CUI DIRITTI VANNO POI RIDISTRIBUITI AGLI AUTORI, LA SIAE ESSENDO ENTE PUBBLICO NON PUO' AVERE UTILI O SCOPI DI LUCRO, SE SI LAMENTA DELLA RIDISTRIBUZIONE DEI DIRITTI, LA COLPA NON E' LA SIAE, MA DEGLI AUTORI CHE HANNO DECISO QUESTO E POI SMETTIAMOLA DI STRUMENTALIZZARE POVERI VECCHIETTI, ECC, LE LEGGI VANNO RISPETTATE E BASTA, SE NO LE MUSICHE VE LE FATE VOI VE LE CANTATE E SUONATE, POPOLO DEI BLA BLA BLA CHE NON SAPETE NULLA, MI STATE COMMOVENDO
      • Eliminiamo il copyright scrive:
        Re: il diritto di chi crea
        Forse non lo sai, ma scrivere in maiuscolo equivale ad urlare e nei forum è considerato un comportamento poco educato.
        ESISTONO ACCORDI SUL VOLONTARIATO CON LA SIAE PER PAGARE
        MENO E PER ESSERE FACILITATI NELLA BUROCRAZIA.Oh, sono veramente commosso...D'altra parte è solo volontariato, mica si tratta di persone che gratuitamente mettono a disposizione il proprio tempo per aiutare gli altri senza guadagnare nulla...
        I DIRITTI NON SONO UNA TASSA, SE SI UTILIZZANO LE
        OPERE DI AUTORI BISOGNA CORRISPONDERE I DIRITTI.
        PUNTOChe punto e punto.Non è mica una legge della Fisica.Il copyright è nato nel XVI secolo e presto scomparirà perché Internet sta modificando il modello culturale su cui poggia.
        I DIRITTI DI AUTORE SI CORRISPONDONO QUANDO
        L'ESECUZIONI E' PUBBLICA,Meno male che me lo hai ricordato, così la prossima volta che canticchio qualcosa per strada andrò prima a pagare i diritti alla siae.
        PERTANTO FINO AL 70° ANNI DALLA
        MORTE DELL'AUTORE, OCCORRE CHIEDERE
        L'AUTORIZZAZIONE AGLI AUTORI E PAGARE I COMPENSISenza rendertene conto hai messo perfettamente in luce una delle tante assurdità del diritto d'autore:"FINO AL 70° ANNI DALLA MORTE DELL'AUTORE, OCCORRE CHIEDERE L'AUTORIZZAZIONE AGLI AUTORI"ovvero bisogna chiedere l'autorizzazione ad un morto!!!D'altra parte, senza quei soldi, come farebbe il cadavere a continuare nella sua attività creativa...
        LA COPIA PRIVATA SUI CD VERGINIAh, beh, se poi parliamo dell'equo compenso entriamo veramente in un non-sense che neanche Carmelo Bene sarebbe riuscito ad immaginare.Un compenso a priori per qualcosa che poi viene considerata vietata!
        POPOLO DEI BLA BLA BLA CHE NON SAPETE NULLA,
        MI STATE COMMOVENDOMeno male che sei arrivato tu ad illuminarci...[yt]NNpjv_zDCsM[/yt]
      • aPenguin scrive:
        Re: il diritto di chi crea
        Via auguro semplicemente di spendere questi denari "giustamente" sudati in medicine :PQuando l'ingiustizia diventa legge la resistenza e' l'unica strada percorribile.
    • palle scrive:
      Re: il diritto di chi crea
      - Scritto da: paolo logiudice
      L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
      solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
      sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio.
      La proprietà intellettuale, (utilizzo marchi,
      brevetti,design, diritto di autore) è un diritto
      in esclusiva, il cui proprietario dell'opera
      creativa o industriale, appartiene solo
      all'avente diritto( autore,inventore, titolare di
      un marchio.....L'ispettore della SIAE è un gran t3stadic@zz0.Esattamente come tu, che lo giustifichi.
  • Enjoy with Us scrive:
    Dove è chi condanna la "pirateria"?
    Con questi signori la pirateria è l'unica difesa possibile!Come si fa a sostenere ancora le ragioni delle major? Fosse per loro applicherebbero l'equo compenso ad ogni ugola... novantenni e neonati compresi!
    • petrestov scrive:
      Re: Dove è chi condanna la "pirateria"?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Con questi signori la pirateria è l'unica difesa
      possibile!
      Come si fa a sostenere ancora le ragioni delle
      major? Fosse per loro applicherebbero l'equo
      compenso ad ogni ugola... novantenni e neonati
      compresi!quindi è legittimo "piratare" perché un ispettore della SIAE multa una congrega di novantenni per violazione del diritto d'autore?!è un po' come dire che se i politici rubano, io posso anche non pagare le tasse.va bene, mi hai convinto: piratate tutto! avete visto che gente cinica, insensibile. fate come indirettamente suggerisce Enjoy with Us, scaricate, scaricate e scaricate ancora. scaricate la musica, scaricate i libri, scaricate i film, scaricate Windows e tutti i programmi a pagamento. come forma di ribellione ad un sistema marcio fino all'osso.va bene così, Enjoy with Us? è quello che volevi dire? o c'è nel discorso qualche cosa che non ti quadra, un "ma" forse questo è meglio non piratarlo?!
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Dove è chi condanna la "pirateria"?
        - Scritto da: petrestov
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Con questi signori la pirateria è l'unica difesa

        possibile!

        Come si fa a sostenere ancora le ragioni delle

        major? Fosse per loro applicherebbero l'equo

        compenso ad ogni ugola... novantenni e neonati

        compresi!

        quindi è legittimo "piratare" perché un ispettore
        della SIAE multa una congrega di novantenni per
        violazione del diritto
        d'autore?!
        Esatto! Visto che non si tratta di una eccezione ma della regola!
        è un po' come dire che se i politici rubano, io
        posso anche non pagare le
        tasse.
        Certo che se potessi evaderei le tasse, sai quale è la trattenuta sulla mia busta paga? 2851,66 euro nell'ultimo mese! E per avere in cambio cosa? La pensione dopo i 65 anni (se non arriveranno ai 70) che non supererà il 48% dell'ultimo stipendio anche ammettendo di conferire tuttala liquidazione, pagamento integrale di qualsiasi prestazione sanitaria... sai il Ticket nella massima parte dei casi non è una frazione del costo del servizio.... ma l'INTERO COSTO e a tutto questo rimane ancora da aggiungere i vari tributi indiretti come l'IVA le accise sui carburanti ecc... Poi secondo quell'XXXXXXXXX di Bertinotti Io sarei un ricco, uno di quelli da punire, che pagano ancora troppe poche tasse.... Poi mi vedo sfrecciare intorno SUV come se piovesse!
        va bene, mi hai convinto: piratate tutto! avete
        visto che gente cinica, insensibile. fate come
        indirettamente suggerisce Enjoy with Us,
        scaricate, scaricate e scaricate ancora.
        scaricate la musica, scaricate i libri, scaricate
        i film, scaricate Windows e tutti i programmi a
        pagamento. come forma di ribellione ad un sistema
        marcio fino
        all'osso.
        Certo che conviene scaricare tutto il possibile, cos'è devo piangere se Celentano non potrà più permettersi la 10° Villa? O se gli eredi di Fabrizio De Andrè dovranno trovarsi un lavoro per vivere?Ah no aspetta devo compatire il povero Bill Gates che non potrà più dirigere la sua fondazione benefica pro terzo mondo!
        va bene così, Enjoy with Us? è quello che volevi
        dire? o c'è nel discorso qualche cosa che non ti
        quadra, un "ma" forse questo è meglio non
        piratarlo?!Ma visto che sei così sensibile alla pirateria perchè non ti mostri un pochino interessato alla sproporzione delle tutele fra Autori-Major da un lato e comune utente dall'altro?Hanno mai punito M$ major e chi come loro hanno abusato di oligopoli cartelli e altri strumenti per distorcere il mercato?Hanno mai reso i soldi estorti ingiustamente ai consumatori da tali figuri?Ti sembra giusto che ora per il mero profitto di pochi si pensi di condannare senza proXXXXX milioni di utenti?Io la mia posizione l'ho sempre espressa:Prima il mercato venga liberalizzato e vengano aboliti equi compensi e posizioni di rendita (es. con la limitazione del diritto d'autore a 5-10 anni dalla scrittura dell'opera), poi allora sarò il primo a condannare la pirateria....
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Dove è chi condanna la "pirateria"?
        - Scritto da: petrestov
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Con questi signori la pirateria è l'unica difesa

        possibile!

        Come si fa a sostenere ancora le ragioni delle

        major? Fosse per loro applicherebbero l'equo

        compenso ad ogni ugola... novantenni e neonati

        compresi!

        quindi è legittimo "piratare" perché un ispettore
        della SIAE multa una congrega di novantenni per
        violazione del diritto
        d'autore?!
        Visto che non si tratta di un caso isolato ma di fatti sistematici direi proprio di si!
        è un po' come dire che se i politici rubano, io
        posso anche non pagare le
        tasse.No è come dire che se a pagare le tasse è solo una parte dei contribuenti, mentre tutti gli altri le evadono appena possono, allora appena potrò cercherò anche Io di evaderle!

        va bene, mi hai convinto: piratate tutto! avete
        visto che gente cinica, insensibile. fate come
        indirettamente suggerisce Enjoy with Us,
        scaricate, scaricate e scaricate ancora.
        scaricate la musica, scaricate i libri, scaricate
        i film, scaricate Windows e tutti i programmi a
        pagamento. come forma di ribellione ad un sistema
        marcio fino
        all'osso.
        Ben detto, sai Bill Gates o Celentano o ancora gli eredi di De Andrè non è che mi facciano tanta pena... se dovessero rinunciare a qualcuna delle loro ville, non è che mi straccerei le vesti!
        va bene così, Enjoy with Us? è quello che volevi
        dire? o c'è nel discorso qualche cosa che non ti
        quadra, un "ma" forse questo è meglio non
        piratarlo?!Ti spiego meglio il mio pensiero:1. Ridurre la durata del diritto d'autore, 5-10 anni dalla composizione dell'opera sono più che adeguati2. Risarcire gli utenti di eventuali esborsi ingiustificati legati a cartelli oligopoli e pratiche anticoncorrenziali3. Solo a questo punto si può pretendere che gli utenti non facciano più pirateria!
        • ruppolo scrive:
          Re: Dove è chi condanna la "pirateria"?
          E tu saresti quello che noleggia i DVD per il tuo sistema home theatre con proiettore...
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Dove è chi condanna la "pirateria"?
            - Scritto da: ruppolo
            E tu saresti quello che noleggia i DVD per il tuo
            sistema home theatre con
            proiettore...Si perchè?
  • Urlando Furioso scrive:
    Ma in Trentino...
    ...Con tutti i burroni a portata di mano, un malaugurato incidente agli ispettori SIAE non potrebbe capitare? O)
    • paolo logiudice scrive:
      Re: Ma in Trentino...
      L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio. La proprietà intellettuale, (utilizzo marchi, brevetti,design, diritto di autore) è un diritto in esclusiva, il cui proprietario dell'opera creativa o industriale, appartiene solo all'avente diritto( autore,inventore, titolare di un marchio ecc.).L'unica eccezione prevista dalla legge è la cerchia ordinaria, del convitto e della scuola, cui l'esecuzione, la diffusione e la recitazione non è pubblica, se non a pagamento.Qualora un qualsiasi utilizzatore vorrebbe utilizzare una proprietà altrui, al di fuori dell'eccezione sopra detta, ha l'obbligo di chiedere l'autorizzazione all'avente diritto e corrispondergli il diritto di autore o, la royalty in tema di proprietà industriale. Tale assunto è previsto in tutte le leggi civili del mondo.Perchè meravigliarsi, il presidente del Circolo, ha voluto fare il furbo, la SIAE ha fatto il controllo ed ora si lamenta di cosa....la legge la si deve rispettare, ma si devono rispettare gli autori che solo grazie ai diritti che ricevono o le royalty, vivono e permettono di creare altre opere o invenzioni che costituiscono l'identità di un paese intero, cui grazie alle loro creazioni esiste l'industria dello spettacolo.Sarebbe stato sufficiente versare solo circa 42,00 eu. e invece ora il circolo si vedrà pagare quanto dovuto e in più la contestazione di una violazione penale, in quanto la mancata autorizzazione costituisce un reato perseguito d'ufficio.La SIAE è l'ente pubblico in Italia cui spetta l'intermediazione dei diritti di autore, pertanto anzichè contattare tutti gli autori cui si avrebbe inteso utilizzare sarebbe stato sufficiente chiedere preventivamente l'autorizzazione all'ufficio competente, il cui ente periferico avrebbe rilasciato per suo nome e per conto degli autori la relativa autorizzazione e percepito i compensi.Se proprio la SIAE non svolgesse tali controlli sarebbe gravissimo, non è un rispetto alle regole, ma il rispetto alle leggi dello stato, ma soprattutto sarebbe un danno agli autori che non riceverebbero alcun compenso per un lavoro, cioè quello di creare, sarebbe un danno al paese e per l'industria dello spettacolo, e poi per 42,00 eu!
      • kaiserxol scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Spero che ti capiti...un nonno al circolo si mette a canticchiare e voi volete i diritti? Ecco ve lo dò io un bel diritto il DIRITTTO DI MANDARVI A QUEL PAESE!!! Ho cancellato la parola di prima per educazione...
      • Il Druido scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        - Scritto da: paolo logiudice
        e poi per 42,00 eu!Non meriti nemmeno una risposta.Tanto per fartelo sapere.
      • Gaglia scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Complimenti per la tua logica, e soprattutto per i congiuntivi.
        • Urlando Furioso scrive:
          Re: Ma in Trentino...
          - Scritto da: Gaglia
          Complimenti per la tua logica, e soprattutto per
          i
          congiuntivi.Congiuntivi? A me sembra che conosca solo il condizionale, oltre all'indicativo. Il che è in parte un bene, perché almeno, dove è corretto utilizzarlo, non lo sostituisce con il congiuntivo. :-P
      • Wintermute scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Io mi vergognerei a sostenere la SIAE in questo caso, anche considerando il servizio di Report su come vengono ripartiti i soldi.
        • henry scrive:
          Re: Ma in Trentino...
          vorrei ricordarvi che la SIAE percepisce anche 20 centesimi circa per ogni cd/DVD vergine venduto come TASSA DI COPIA !!!!! se poi usate il cd/dvd per fare copia dei vostri dati, siete VOI che dovete richiedere il rimborso alla SIAE ( ovviamente con apposito modulo e dovute spese ) per il rimborso !!!! Una sola parola : VERGOGNATEVI !!! Voi e tutti coloro che sostengono che fate rispettare i diritti dei creaoti di opere !!!!!! ( vi rimando alla puntata di Report e al commissariamento dell'ente stesso : chissa' perche' l'hanno commissariato ?? !!! )
      • Sei un assassino della lingua italiana scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        complimenti per i congiuntivi, il resto lo lascio commentare agli altri..
      • Joe Tornado scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        per 42,00
        eu!Che morti di fame !(quelli della SIAE, sia chiaro !)
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Gli ispettori fanno solo il loro lavoro, è l'istituzione della SIAE che deve cambiare...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 ottobre 2009 23.19-----------------------------------------------------------
      • ciro cirotti scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        maXXXXXXXXXX (senza congiuntivi)
      • pippuz scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        L'n-esima dimostrazione che "chi parla (in questo caso, scrive) male, pensa male, vive male" (cit.)
      • AxAx scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Siete solo dei parassiti legalizzati. Inutile avvolgersi coi paradigmi di legge per giustificare il proprio inutile stipendio.
      • asdrubbale scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Trollata in piena regola!
      • Name and surname scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Torna a scuola...e non per i congiuntivi...MA PER I CONDIZIONALI ! :s(x il resto...un velo pietoso...)
      • italiano scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        - Scritto da: paolo logiudice
        L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
        solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
        sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio.
        La proprietà intellettuale, (utilizzo marchi,
        brevetti,design, diritto di autore) è un diritto
        in esclusiva, il cui proprietario dell'opera
        creativa o industriale, appartiene solo
        all'avente diritto( autore,inventore, titolare di
        un marchio
        ecc.).
        L'unica eccezione prevista dalla legge è la
        cerchia ordinaria, del convitto e della scuola,
        cui l'esecuzione, la diffusione e la recitazione
        non è pubblica, se non a
        pagamento.
        Qualora un qualsiasi utilizzatore vorrebbe
        utilizzare una proprietà altrui, al di fuori
        dell'eccezione sopra detta, ha l'obbligo di
        chiedere l'autorizzazione all'avente diritto e
        corrispondergli il diritto di autore o, la
        royalty in tema di proprietà industriale. Tale
        assunto è previsto in tutte le leggi civili del
        mondo.
        Perchè meravigliarsi, il presidente del Circolo,
        ha voluto fare il furbo, la SIAE ha fatto il
        controllo ed ora si lamenta di cosa....la legge
        la si deve rispettare, ma si devono rispettare
        gli autori che solo grazie ai diritti che
        ricevono o le royalty, vivono e permettono di
        creare altre opere o invenzioni che costituiscono
        l'identità di un paese intero, cui grazie alle
        loro creazioni esiste l'industria dello
        spettacolo.
        Sarebbe stato sufficiente versare solo circa
        42,00 eu. e invece ora il circolo si vedrà pagare
        quanto dovuto e in più la contestazione di una
        violazione penale, in quanto la mancata
        autorizzazione costituisce un reato perseguito
        d'ufficio.
        La SIAE è l'ente pubblico in Italia cui spetta
        l'intermediazione dei diritti di autore, pertanto
        anzichè contattare tutti gli autori cui si
        avrebbe inteso utilizzare sarebbe stato
        sufficiente chiedere preventivamente
        l'autorizzazione all'ufficio competente, il cui
        ente periferico avrebbe rilasciato per suo nome e
        per conto degli autori la relativa autorizzazione
        e percepito i
        compensi.
        Se proprio la SIAE non svolgesse tali controlli
        sarebbe gravissimo, non è un rispetto alle
        regole, ma il rispetto alle leggi dello stato, ma
        soprattutto sarebbe un danno agli autori che non
        riceverebbero alcun compenso per un lavoro, cioè
        quello di creare, sarebbe un danno al paese e per
        l'industria dello spettacolo, e poi per 42,00
        eu!A volte è meglio stare zitti e dare l'impressione di essere degli idioti, piuttosto che aprire bocca e toglie ogni dubbio...Poveretto
      • John Spartan scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Gente della tua risma và epurata perché socialmente pericolosa, oltretutto il fatto che un abbozzo di umanoide come te abbia il diritto di procreare potrebbe generare altri cloni senza diritto di stare al mondo.Che vergogna d'uomo che sei.- Scritto da: paolo logiudice
        L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
        solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
        sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio.
        La proprietà intellettuale, (utilizzo marchi,
        brevetti,design, diritto di autore) è un diritto
        in esclusiva, il cui proprietario dell'opera
        creativa o industriale, appartiene solo
        all'avente diritto( autore,inventore, titolare di
        un marchio
        ecc.).
        L'unica eccezione prevista dalla legge è la
        cerchia ordinaria, del convitto e della scuola,
        cui l'esecuzione, la diffusione e la recitazione
        non è pubblica, se non a
        pagamento.
        Qualora un qualsiasi utilizzatore vorrebbe
        utilizzare una proprietà altrui, al di fuori
        dell'eccezione sopra detta, ha l'obbligo di
        chiedere l'autorizzazione all'avente diritto e
        corrispondergli il diritto di autore o, la
        royalty in tema di proprietà industriale. Tale
        assunto è previsto in tutte le leggi civili del
        mondo.
        Perchè meravigliarsi, il presidente del Circolo,
        ha voluto fare il furbo, la SIAE ha fatto il
        controllo ed ora si lamenta di cosa....la legge
        la si deve rispettare, ma si devono rispettare
        gli autori che solo grazie ai diritti che
        ricevono o le royalty, vivono e permettono di
        creare altre opere o invenzioni che costituiscono
        l'identità di un paese intero, cui grazie alle
        loro creazioni esiste l'industria dello
        spettacolo.
        Sarebbe stato sufficiente versare solo circa
        42,00 eu. e invece ora il circolo si vedrà pagare
        quanto dovuto e in più la contestazione di una
        violazione penale, in quanto la mancata
        autorizzazione costituisce un reato perseguito
        d'ufficio.
        La SIAE è l'ente pubblico in Italia cui spetta
        l'intermediazione dei diritti di autore, pertanto
        anzichè contattare tutti gli autori cui si
        avrebbe inteso utilizzare sarebbe stato
        sufficiente chiedere preventivamente
        l'autorizzazione all'ufficio competente, il cui
        ente periferico avrebbe rilasciato per suo nome e
        per conto degli autori la relativa autorizzazione
        e percepito i
        compensi.
        Se proprio la SIAE non svolgesse tali controlli
        sarebbe gravissimo, non è un rispetto alle
        regole, ma il rispetto alle leggi dello stato, ma
        soprattutto sarebbe un danno agli autori che non
        riceverebbero alcun compenso per un lavoro, cioè
        quello di creare, sarebbe un danno al paese e per
        l'industria dello spettacolo, e poi per 42,00
        eu!
        • Wintermute scrive:
          Re: Ma in Trentino...
          - Scritto da: John Spartan
          Gente della tua risma và epurata perché
          socialmente pericolosa, oltretutto il fatto che
          un abbozzo di umanoide come te abbia il diritto
          di procreare potrebbe generare altri cloni senza
          diritto di stare al mondo.Ma se si clona, li paga i diritti d'autore all'originale? @^
      • fox82i scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        La SIAE fa il suo lavoro, per quanto inutile stupido sia e con logiche molto strane ed assurde!Ma richiedere soldi per le canzonette che i pensionati conoscono da un'eternità e magari le cantavano pure al fronte, mi pare una gran stupidata oltre ad un chiaro esempio di stupidità mentale acuta!
      • MarioBregaF orever scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Con tutti i soldi che incassate potreste acquistare un dizionario.Hai semplicemente ucciso la lingua italiana. Complimenti!
      • pampa scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        I diritti di autore dei canti di montagna sono scaduti. Immagino comunque che dovrebbero essere considerati un patrimonio comune a chi come questi signori alla montagna hanno dedicato tutta la vita....Comunque questi soldi andranno in parte a pagare i funzionari di questa sacra istituzione e in parte a Vasco Rossi, Mogol & C.Pensateci prima di comperare un loro disco.
        • Wolf01 scrive:
          Re: Ma in Trentino...
          None, non hai capito, la SIAE chiede i soldi come tassa sull'aggregazione di più di 10 persone.Se ti beccano per strada in 11 amici mentre bevete una cocacola ti chiedono di pagare la tassa!Figurati poi se siete in 2 ad ascoltare una canzone col lettore mp3, ah finisce il mondo.
      • vday scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        CHE QUEI 42 SE LI PRENDANO DI SUPPOSTE l'ispettore demente e quelli sella siae!!!!!VERGOGNA!!!! :@
      • pruz scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        - Scritto da: paolo logiudice
        L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
        solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
        sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio.sarebbe stato denunciato da chi???perchè non mandiamo questo ispettore a denunciare e riscuotere multe dai mafiosi??? vediamo dove finisce il suo zelo....chi fa queste cose non puo' essere considerato pubblico ufficiale...
        Perchè meravigliarsi, il presidente del Circolo,
        ha voluto fare il furbo, la SIAE ha fatto ilcacchio, che delinquente!! un autentico farabutto!! ma vaff...quanto fanno i furbi quelli della siae?? a chi rendono conto?
        controllo ed ora si lamenta di cosa....la legge
        la si deve rispettare, ma si devono rispettare
        gli autori che solo grazie ai diritti chela legge si deve cambiare...gli autori non hanno diritti che vanno oltre il giusto, altrimenti si trasformano in parassiti stipendiati dalla comunita'
        La SIAE è l'ente pubblico in Italia cui spetta
        l'intermediazione dei diritti di autore, pertantola siae va ridimensionata. punto.e i tuoi commenti sono solamente interessati, non meriterebbero nessuna risposta, nemmeno una risposta rispettosatrovati un altro lavoro, renditi davvero utile alla societa'!
        • Urlando Furioso scrive:
          Re: Ma in Trentino...
          - Scritto da: pruz
          - Scritto da: paolo logiudice

          L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale
          ha

          solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe
          fatto

          sarebbe stato denunciato per omissione
          d'ufficio.

          sarebbe stato denunciato da chi???
          perchè non mandiamo questo ispettore a denunciare
          e riscuotere multe dai mafiosi??? vediamo dove
          finisce il suo
          zelo....Magari ci vanno, ma a prendersi un caffè, cane non mangia cane.
          chi fa queste cose non puo' essere considerato
          pubblico
          ufficiale...
          Ci sarebbe anche da chiedersi come caspita è sucXXXXX che nel nostro paese ispettori di una società privata siano equiparati a pubblici ufficiali.


          Perchè meravigliarsi, il presidente del Circolo,

          ha voluto fare il furbo, la SIAE ha fatto il

          cacchio, che delinquente!! un autentico
          farabutto!! ma
          vaff...
          quanto fanno i furbi quelli della siae?? a chi
          rendono
          conto?
          E siamo sicuri, poi, che i diritti sui canti eseguiti non siano scaduti?Molto probabilmente lo sono.

          controllo ed ora si lamenta di cosa....la legge

          la si deve rispettare, ma si devono rispettare

          gli autori che solo grazie ai diritti che

          la legge si deve cambiare...
          gli autori non hanno diritti che vanno oltre il
          giusto, altrimenti si trasformano in parassiti
          stipendiati dalla
          comunita'
          Purtroppo il mondo sta prendendo una brutta piega sulla questione, però fuori dall'Italia mostruosità come la SIAE non esistono.

          La SIAE è l'ente pubblico in Italia cui spetta

          l'intermediazione dei diritti di autore,
          pertanto

          la siae va ridimensionata. punto.
          Io direi abolita, ha abusato troppo dei suoi privilegi.Ma non sarebbe neanche necessario abolirla, basterebbe abolire il monopolio e attribuirle, come ovunque nel mondo, poteri solo per le opere dei suoi iscritti, con l'attuale gestione e ripartizione dei diritti fallirebbe in un attimo.
          e i tuoi commenti sono solamente interessati, non
          meriterebbero nessuna risposta, nemmeno una
          risposta
          rispettosa
          trovati un altro lavoro, renditi davvero utile
          alla
          societa'!Come tutti i parassiti, pensa che le sue vittime siano di sua proprietà.
      • LucaG scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Ma impara l'italiano ignorante
      • Undertaker scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        - Scritto da: paolo logiudice
        L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
        solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
        la si deve rispettare, ma si devono rispettare
        gli autori che solo grazie ai diritti che
        ricevono o le royalty, vivono e permettono diFammi capire, signor "pubblico ufficiale" voi raccogliete i soldi per retribuire gli autori ?E per i nonni che cantavano canzonette popolari tipo quel mazzolin di fiori che "autori" sarebbero stati retribuiti ?Perché io suono in pubblico una canzone di CUI SONO IO L'AUTORE devo pagare voi parassiti ?Siete soltanto un carrozzone parassitario che si mantiene in vita facendo a metá con l'erario, sapendo bene che chi porta soldi allo stato ha il posto garantito.Ma la gente non ne puó piú di voi e delle vostre prepotenze, presto si procurerá delle armi da fuoco e vi dará il fatto vostro
      • markoer scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        - Scritto da: paolo logiudice
        L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha
        solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe fatto
        sarebbe stato denunciato per omissione d'ufficio.Detto da un ANALFABETA che sbaglia i congiuntivi in questo modo, è veramente credibile...Cordiali saluti
      • Funz scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        E poi vi lamentate della pirateria. Cercati un lavoro vero, và
      • AMEN scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        - Scritto da: paolo logiudice
        L'unica eccezione prevista dalla legge è la
        cerchia ordinaria, del convitto e della scuola,
        cui l'esecuzione, la diffusione e la recitazione
        non è pubblica, se non a
        pagamento.http://archive.globalproject.info/art-9274.htmlSi devono solo VERGOGNARE!
      • pino.pino scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Sei per caso un ispettore ??? Sei l' unico in italia che trova giusta la SIAE !!!!
        • Urlando Furioso scrive:
          Re: Ma in Trentino...
          - Scritto da: pino.pino
          Sei per caso un ispettore ??? Sei l' unico in
          italia che trova giusta la SIAE
          !!!!Se lo fosse, vorrebbe dire che alla SIAE si può essere assunti anche senza essere arrivati alla licenza media ed avendo preso quella elementare a calci nel XXXX.
      • Valeren scrive:
        Re: Ma in Trentino...
        Mio Dio che trollata.Ma che è sucXXXXX ai congiuntivi? Li hai sbagliati apposta per non pagare i diritti?
    • Wolf01 scrive:
      Re: Ma in Trentino...
      Avrebbe dovuto andare in Carnia.Non sarebbe uscito dal bar.
  • ruppolo scrive:
    No, signor Arturo Boninsegna,
    non devo vergognarsi, devono IMPICCARSI!
    • angros scrive:
      Re: No, signor Arturo Boninsegna,
      Sono pienamente d' accordo con te.Finchè ci saranno in giro individui del genere, è impensabile realizzare un sistema soddisfacente per la distribuzione della musica; nè il modello iTunes, nè il modello Creative Commons possono funzionare, finchè c' è gente che ragiona così.
  • lellykelly scrive:
    Tanti auguri a te
    ma se la cantano al compleanno della mamma di un ispettore chi paga?
  • -HCK- scrive:
    Che Schifo...
    Sono registrato in SIAE...Ma non posso che rabbrividire difronte alla loro schifosissima politica da parassiti. Spero che prima o poi le cose cambino.
    • Mr_Nick scrive:
      Re: Che Schifo...
      - Scritto da: -HCK-
      Sono registrato in SIAE...Ma non posso che
      rabbrividire difronte alla loro schifosissima
      politica da parassiti. Spero che prima o poi le
      cose
      cambino.Io non ricordo da quant'è che non pago la quota SIAE. Si vergognassero.
      • -HCK- scrive:
        Re: Che Schifo...
        Eheh...e CHE quota poi. Sono il più grande manifesto dell' associazione a delinquere.
        • Mr_Nick scrive:
          Re: Che Schifo...
          In Italia per campare di musica devi avere già un certo budget che ti permetta di coprire determinate spese (e chi è musicista lo sa benissimo).I soldi che dovrei dare alla SIAE li spendo per ciò che mi serve sul serio.
          • -HCK- scrive:
            Re: Che Schifo...
            Infatti mi sono reso conto che è inutile...ci sono dovuto passare ma col cacchio che rinnovo la quota annuale...sarà forse in futuro....
          • Mr_Nick scrive:
            Re: Che Schifo...
            Eh beh, sono proprio d'accordo con te :)
          • soulista scrive:
            Re: Che Schifo...
            - Scritto da: -HCK-
            Infatti mi sono reso conto che è inutile...ci
            sono dovuto passare ma col cacchio che rinnovo la
            quota annuale...sarà forse in
            futuro....La avviso che se non paga non sarà più tutelato.Chessò... potrebbe capitare qualcosa a lei o alla sua famiglia...
  • aPenguin scrive:
    Tristezza
    "Devono solo vergognarsi".Il presidente dell'associazione pensionati ha decisamente ragione.Purtroppo queste cose sono già successe anche in altri paesi, basta cercare un po...e succederanno ancora......
    • AMEN scrive:
      Re: Tristezza
      - Scritto da: aPenguin

      Purtroppo queste cose sono già successe anche in
      altri paesi, basta cercare un
      po...Come non ricordare questa "bella" storia?http://archive.globalproject.info/art-9274.html
      • Valeren scrive:
        Re: Tristezza
        Questa non la sapevo e fa XXXXXXXre.Sanguisughe, ora ho un'altra meravigliosa ragione per boicottarli.
      • aPenguin scrive:
        Re: Tristezza
        Ha si.. il link è diverso ma è la stessa storia postata più sotto.grazie ;)e di nuovo.. che schifo.......Poi parlano di pirateria.. di fronte a queste dimostrazioni di "giustizia" resta solo da dire w la pirateria ;)
  • DarkOne scrive:
    Vergogna!
    Vergogna, vergogna e ancora vergogna!Ma quando verrà abolito questo mostro succhiasangue dal gusto tutto italiano!?!?Che paese di m**da!
    • Undertaker scrive:
      Re: Vergogna!
      - Scritto da: DarkOne
      Vergogna, vergogna e ancora vergogna!
      Ma quando verrà abolito questo mostro
      succhiasangue dal gusto tutto
      italiano!?!?
      Che paese di m**da!finché renderá soldi allo stato non l'aboliranno maidobbiamo abolirla noi, basta smettere di pagare e ridere in faccia ai loschi figuri incaricati di spennarci
    • alter54 scrive:
      Re: Vergogna!
      Mi ripeto forse, ma siamo distratti e magari qualcuno risolverà il quesito:secondo voi è giusto pagare gabella per un incontro di 3a categoria dilettanti (calcio) siae tickets ed essere controllati da un ispettore che magari è in pensione o magari svolge un altra attività lavorativa e se è giusto, chi controlla i controllori se a sua volta dichiarano i schei" guadagnati si fa per dire coprendo in questo modo piu persone fisiche(la risposta io me la sono data MISERIA e non solo di spirito!)Ciau pais
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