Microsoft rimpiazza Works

Sarà sostituito da Office in versione ridotta. Espandibile a pagamento

Roma – Microsoft Works, fratello minore di Office, cesserà di esistere. Verrà rimpiazzato da Office Starter , una versione light e gratuita della suite da ufficio di BigM che dovrebbe vedere la luce nel 2010.

Cambia la strategia di Redmond in materia di fogli di calcolo e scrittura: non più due programmi destinati a clientele diverse ma due diverse versioni della stessa applicazione . Starter sarà ovviamente più povero rispetto alla edizione completa e conterrà diversi banner pubblicitari. In ogni caso sarà possibile liberarsi dell’advertising pagando l’upgrade alla versione completa di Office 2010.

Stando a quanto dichiarato da Microsoft, Starter sarà installato di default nella maggior parte dei computer prodotti da HP, Acer e altre aziende che hanno stipulato accordi con BigM per la distribuzione di Windows 7.

Giorgio Pontico

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  • Aname scrive:
    Alessandro del Rosso
    Rosso anche come ideologia politica, da ora sei nominato il RE DELLA CENSURA!
  • Aname scrive:
    passaggio ad ATI
    Dopo tanti anni di fedeltà ad Nvidia, è decisamente giunto il momento di passare ad ATI, che oramai ha già effettuato il sorpasso da qualche anno.
    • Antony scrive:
      Re: passaggio ad ATI
      Ma sorpasso DOVE?Perchè scrivete sempre stupidaggini senza confrontare i numeri?Se tu sei un utente entry-level con very-low-budget ovviamente preferirai ATI per le schede video...ma qui parliamo di nVidia che produce CHIPSET per il controllo/gestione di CPU/MEM della Scheda Madre su proXXXXXri Intel.Attualmente nessun computer basato sul massimo della soluzione AMD+ATI supera il massimo di nVidia+INTEL...anzi, ci sta di gran lunga sotto.Se parli solo di budget posso essere d'accordo in parte con te (però è O.T. in questa discussione), mentre per quanto riguarda la PRESTAZIONI sei completamente fuori strada.
      • ppp scrive:
        Re: passaggio ad ATI
        hai ragione,la combo intel / nvidia è l'unica per avere il top di performance.Io comunque preferisco amd per 2 motivi:- mi piace essere cliente del produttore con meno market shareper tenere viva un minimo di concorrenza :P- nel rapporto prezzo/prestazioni amd se la gioca bene e spesso neesce vincitrice (anche se l'ultimo phenomII che ho comprato non erail vincitore in questo campo)una cosa in cui spero tanto è che amd al fine di guadagnare qualche(fedele) cliente rilasci il più possibile documentazione e driver open source. in ambito cpu ci siamo, in ambito video ha cominciato ma nonc'e' ancora tutto (es. stream sdk è solo parzialmente open source)
      • aname scrive:
        Re: passaggio ad ATI
        Sorpasso eccome, le ati montano le GDDR5 mentre le nvidia sono impalate alle GDDR3, le ATI supportano il DirectX 11 mentre le NVIDIA sono ferme al 10, le ATI sfruttano i tutti e quattro i core dei proXXXXXri intel i7, mentre la Nvidia è in grado di operare unicamente con un singolo core... cosa vuoi di più? Numeri, eccoti accontentato, trovami una nvidia più potente della ATI Radeon HD 5870 (ottobre 2009)
        • Antony scrive:
          Re: passaggio ad ATI
          Avere DDR più veloci non significa necessariamente più potenza. Se il BANDWITH (sezione dell'ipotetico "tubo" d'acqua) delle DDR3 è stato portato a livelli astronomici è sicuramente meglio che avere DDR5 con banda-infinitamente piccola ma "pressione del tubo" maggiore.Bandwith nVidia GTX 295 (il TOP): 223.8 GB/sBandwith HD 5870 (il TOP): 153,6 GB/s--------------------------------------------Memoria nVidia GTX 295: 2 GBMemoria HD 5870: 1 GBfonti: nVidia: http://www.nvidia.it/object/product_geforce_gtx_295_it.htmlfonti: ATI: http://www.hwupgrade.it/articoli/skvideo/2287/ati-radeon-hd-5870-la-prima-scheda-video-per-directx-11_5.htmlAvere le DirectX 11 2 mesi prima che ancora escano è inutile :)Avere le DirectX 11 mesi e mesi prima che un reale gioco le sfrutti realmente è USELESS :)ATI sfrutta "cosa Core dell'i7"?? ma che vuol dire in italiano?CMQ hai mai sentito parlare di CUDA di nVidia? nVidia è da 2 anni che ha rilasciato CUDA per i programmatori che vogliono eseguire del PROPRIO CODICE fruttando non solo la CPU del PC ma anche la GPU delle schede video...quindi oltre i TOT core di una CPU hanno anche la mega-velocità della GPU della scheda video.
          • aname scrive:
            Re: passaggio ad ATI
            Tu vivi nel passato... le directX 11 sono già realtà!
          • aname scrive:
            Re: passaggio ad ATI
            Ok, ti rispondo ancora un'ultima volta, dopodichè basta, non sono qui a farti lezioni di informatica (se non sai cosa sia l'i7 non posso farci nulla...), leggiti questo articolo che parla del multithreading e fattene una ragione, ATI è sopra Nvidia!http://www.dinoxpc.com/articolo/p=5_979.htm
          • Antony scrive:
            Re: passaggio ad ATI
            Io vivo nel passato?Ti riporto un testo dal sito che sembra il tuo preferito, quindi magari a lui crederai: " I giochi che includeranno questo supporto già nel 2009 sono BattleForge, S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat e Colin McRae DiRT 2 " (fonte hwupgrade: http://www.hwupgrade.it/news/videogiochi/i-primi-giochi-con-supporto-alle-directx-11_30067.html)Quindi a fine 2009 ci sono solo 3 giochi che supportano le DirectX 11.Questo per farti capire che sono appena "nate".Il fatto dei thread è inutile che me lo spieghi dato che li uso giornalmente mentre sviluppo.Solo che i threads (e multi-threads) non sono un'invenzione dei Core i7, altrimenti tutti i programmi multithread che ho fatto negli ultimi 2 anni sia su piattaforma AMD che Intel, che cosa sarebbero? :)Che poi siano le DIRECTX (di Microsoft) a sfruttare i core/die installati nel PC in uso non c'entra nulla on nVidia o Intel.Un po' chiaro che c'entrano anche loro (supporto da parte dei driver delle stesse cose supportate da Windows che a sua volta deve supportare le cose delle schede-video) ma solo in minima parte.
      • aname scrive:
        Re: passaggio ad ATI
        e se non ti basta, leggiti questo (potresti farti una cultura, in modo di morderti la lingua prima di dare dello stupido a qualcun altro):http://www.hwupgrade.it/articoli/skvideo/2287/ati-radeon-hd-5870-la-prima-scheda-video-per-directx-11_index.html
        • Antony scrive:
          Re: passaggio ad ATI
          Hai notato che il test del tuo link equipara il TOP ATI contro il NON-TOP nVidia?Contro la nVidia GTX 295 l'ATI HD 5870 sta sotto:" A titolo indicativo riportiamo anche i margini prestazionali medi ottenuti dalla scheda Radeon HD 5870 a confronto con le soluzioni dual GPU, ATI Radeon HD 4870X2 e NVIDIA GeForce GTX 295. "Perdita di almeno 7% su tutto.Ricordiamo anche che nVidia implementa, oltre a CUDA, anche l'AGEIA Physics per la fisica....
          • Aname scrive:
            Re: passaggio ad ATI
            A me invece risulta che la GeForce GTX 295 sia il top di Nvidia, in ogni caso ha un prezzo di 420 euro (trovami un negozio dove la vendono a meno), mentre la ATI Radeon 5870 costa 331 euro. E questo a fronte di un considerevole gap prestazionale, come evidenziato dai benchmarkhttp://www.centerzone.it/images/stories/Radeon_HD_5870_benchmark_03.jpg
          • Aname scrive:
            Re: passaggio ad ATI
            Ho notato solo che sono stato bannato non so quante volte!
      • aname scrive:
        Re: passaggio ad ATI
        Non vorrei essere oltremodo tedioso, ma quando qualcuno mi da dello stupido diventa una questione di principio, visto che ti piacciono i numeri, guardati questi benchmark:http://www.tomshw.it/graphic.php?guide=20090923&page=radeon-hd-5870-rv870-cypress-ati-amd-directx11-04Poi, non è mia abitudine dare dello stupido a qualcuno, ma quando qualcuno lo da a me in modo gratuito, allora non mi faccio problemi a ribattere con la stessa moneta, se dico che lo stupido sei tu, come ti senti? Eh?! CVhe sensazione ti da? STUPIDO!
        • Stein Franken scrive:
          Re: passaggio ad ATI
          Nota bene che su internet è estremamente facile fare il troll, specialmente se non hai un nome registrato.In pratica si nota subito chi ha fatto "esperienza" e chi invece no (i primi resistono allegramente alle trollate, magari rispondendo in modo ironico e trollesco).Ed ecco un classico: http://xkcd.com/386/Ciao!
  • ullala scrive:
    Proprietà Intelletuale?
    Proprietà intellettuale ... bla bla bla.... protezione degli investimenti ... bla bla bla...protezione de mercato bla.. bla bla...E tutto d'un tratto.... si appalesa il meraviglioso risultato!FLOP EPICO!continuate pure così in queste guerre chi paga è il "consumatore" .... ma occhio! proprio perchè è lui a tenere i codoni della borsa si può forse vincere qualche battaglia che abbia come vittima il consumatore stesso ... ma alla lunga (inevitabilmente) si perde la guerra!La prima regola del mercato è :Non ti sognare neppure di fare la guerra a chi ti paga!Leccalo e blandiscilo in ogni modo!LUI deve essere quello soddifatto!altrimenti non compra e non paga!
    • Be&O scrive:
      Re: Proprietà Intelletuale?
      Le invenzioni GRANDI si son fatte quando i brevetti non esistevanoquesta è un epoca dove i soldi li fa chi riesce a fare il Troll suibrevetti, attendi attendi fin che qualcuno fa qualcosa che viene usatotu non produci niente, lasci che il rischio industriale se lo prendanoaltri, se va bene, e il prodotto va venduto, e te ne esci a chiedere le "Roiality" per una tua idea concetto.I brevetti sono un fallimento e lo stiamo pagando ora, e la caduta saràgrande, visto che i paesi che "Copiano Fregandosene" vanno avanti e vendono.
      • Liosandro scrive:
        Re: Proprietà Intelletuale?
        - Scritto da: Be&O
        Le invenzioni GRANDI si son fatte quando i
        brevetti non
        esistevano
        questa è un epoca dove i soldi li fa chi riesce a
        fare il Troll
        sui
        brevetti, attendi attendi fin che qualcuno fa
        qualcosa che viene
        usato
        tu non produci niente, lasci che il rischio
        industriale se lo
        prendano
        altri, se va bene, e il prodotto va venduto, e te
        ne esci a chiedere le "Roiality" per una tua idea
        concetto.

        I brevetti sono un fallimento e lo stiamo pagando
        ora, e la caduta
        sarà
        grande, visto che i paesi che "Copiano
        Fregandosene" vanno avanti e
        vendono.Edison brevettò la lampadina nel 1880.Marconi brevettò la radio nel 1896.La Raytheon brevettò il forno a microonde nel 1946.Uno di coloro che brevettarono il moderno frigorifero fu nel 1915 Albert Einstein. Si, QUELL'Einstein.Gary Boone ottenne il brevetto per il microproXXXXXre nel 1973.Devo proseguire?Non sono un sostenitore a prescindere dei brevetti. Ma la tua affermazione è sbagliata.Spesso i brevetti hanno aiutato giovani inventori ed altre aziende a finanziare la ricerca.
        • Be&O scrive:
          Re: Proprietà Intelletuale?
          O a rubare idee chiudendolee in un brevettometà dei lavori di Tesla, sono stati lucratigrazie a brevetti.Radio, Alternata, la differenza sta che chi ha soldi brevetta, chi non ne ha viene distruttoda chi ne ha.BREVETTIAMO TUTTO CHE VA BENE....
          • Be&O scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            Il diaframma ad iride della macchina fotografica è un brevettoil sfintere anale non lo è mai stato, chissà che i parentinon vengano a chiederci i brevetti, molti prevetti sono coseche esistono, solo che qualcuno va all'ufficio brevetti e chiedescusa, esiste un prevetto su un apparecchiatura che impedisce ailiquidi di essere sottomessi alla forza gravitazionale.......em.... no.... posso brevettarlo.... em... si ......Dopo qualche anno chiedo Miliardi a tutti i produttori di Bicchieri e Bottiglie, la storia del brevetto andava bene una volta, ora cisi lucra e basta.
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Be&O
            O a rubare idee chiudendolee in un brevetto
            metà dei lavori di Tesla, sono stati lucrati
            grazie a brevetti.

            Radio, Alternata, la differenza sta che chi
            ha soldi brevetta, chi non ne ha viene distrutto
            da chi ne ha.

            BREVETTIAMO TUTTO CHE VA BENE....Tesla brevettò le sue tecnologie sulla corrente alternata, e ci guadagnò. Venne finanziato da J. P. Morgan, (si, J. P. Morgan il capitalista).Anche lui, quindi, sfruttò i brevetti.
          • Alvaro Vitali scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            Bisognerebbe ricordare, però, che le grandi scoperte nel settore dell'elettricità e dell'elettromagnetismo sono state fatte da Maxwell, Lorentz, Faraday, Ampere, Oersted, Hertz, etc; questi personaggi hanno dato un enorme contributo al progresso dell'umanità mettendo le loro scoperte a disposizione di tutti, senza mai ricorrere a brevetti.I vari,Tesla, Marconi, Lodge, Brainly, etc, non hanno fatto altro che brevettare dispositivi il cui funzionamento è basato su quelle scoperte; in particolare, Marconi venne accusato dalla comunità scientifica di essere un opportunista che usava la scienza come strumento di arricchimento.Già in quegli anni (fine dell'800 - primi del 900) si era scatenata la guerra dei brevetti. Marconi, nel 1896 ottenne il famoso brevetto denominato "Dispositivo per il miglioramento del sistema di telegrafia senza fili basato su segnali ad impulso" (quindi, si tratta di un miglioramento di cose già esistenti, e la radio non c'entra una mazza); subito dopo aver appreso la notizia, Tesla e Lodge denunciarono Marconi per violazione di brevetto (nella documentazione presentata da Marconi si cita esplicitamente la "bobina di Tesla" e altri dispositivi sviluppati da Lodge, coperti da brevetto e usati senza autorizzazione dallo stesso Marconi).Quindi ... vedi tu ...
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Alvaro Vitali
            Bisognerebbe ricordare, però, che le grandi
            scoperte nel settore dell'elettricità e
            dell'elettromagnetismo sono state fatte da
            Maxwell, Lorentz, Faraday, Ampere, Oersted,
            Hertz, etc; questi personaggi hanno dato un
            enorme contributo al progresso dell'umanità
            mettendo le loro scoperte a disposizione di
            tutti, senza mai ricorrere a
            brevetti.

            I vari,Tesla, Marconi, Lodge, Brainly, etc, non
            hanno fatto altro che brevettare dispositivi il
            cui funzionamento è basato su quelle scoperte; in
            particolare, Marconi venne accusato dalla
            comunità scientifica di essere un opportunista
            che usava la scienza come strumento di
            arricchimento.

            Già in quegli anni (fine dell'800 - primi del
            900) si era scatenata la guerra dei brevetti.
            Marconi, nel 1896 ottenne il famoso brevetto
            denominato "Dispositivo per il miglioramento del
            sistema di telegrafia senza fili basato su
            segnali ad impulso" (quindi, si tratta di un
            miglioramento di cose già esistenti, e la radio
            non c'entra una mazza); subito dopo aver appreso
            la notizia, Tesla e Lodge denunciarono Marconi
            per violazione di brevetto (nella documentazione
            presentata da Marconi si cita esplicitamente la
            "bobina di Tesla" e altri dispositivi sviluppati
            da Lodge, coperti da brevetto e usati senza
            autorizzazione dallo stesso
            Marconi).

            Quindi ... vedi tu ...Confondi la scoperta di qualcosa con l'invenzione.Non si può brevettare la luce, ma si può brevettare qualcosa che la genera.Non si può brevettare l'elettromagnetismo, ma puoi brevettare un particolare tipo di motore.C'è una grossa differenza tra la scoperta e l'invenzione. La scoperta nemmeno adesso si può brevettare. Ma si possono brevettare sistemi di sfruttamento dei fenomeni.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 ottobre 2009 21.29-----------------------------------------------------------
          • Alvaro Vitali scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Liosandro

            C'è una grossa differenza tra la scoperta e
            l'invenzione. La scoperta nemmeno adesso si può
            brevettare. Ma si possono brevettare sistemi di
            sfruttamento dei fenomeni.Beh, questo è ovvio.Intendevo solo sottolineare che la guerra dei brevetti non è nata certo oggi.
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Alvaro Vitali
            - Scritto da: Liosandro



            C'è una grossa differenza tra la scoperta e

            l'invenzione. La scoperta nemmeno adesso si può

            brevettare. Ma si possono brevettare sistemi di

            sfruttamento dei fenomeni.

            Beh, questo è ovvio.

            Intendevo solo sottolineare che la guerra dei
            brevetti non è nata certo
            oggi.Esatto!E questo dimostra che il problema non sono i brevetti. Un inventore non deve per forza essere un benefattore assoluto. Come un musicista, uno scrittore, un cineasta.Tutti, anche le aziende, se hanno mostrato una loro abilità/inventiva speciale e l'hanno sfruttata, hanno il diritto di vedersene riconosciuti i frutti.E di difendere i brevetti.
          • ullala scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Alvaro Vitali

            - Scritto da: Liosandro





            C'è una grossa differenza tra la scoperta e


            l'invenzione. La scoperta nemmeno adesso si
            può


            brevettare. Ma si possono brevettare sistemi
            di


            sfruttamento dei fenomeni.



            Beh, questo è ovvio.



            Intendevo solo sottolineare che la guerra dei

            brevetti non è nata certo

            oggi.


            Esatto!
            E questo dimostra che il problema non sono i
            brevetti. Un inventore non deve per forza essere
            un benefattore assoluto. Come un musicista, uno
            scrittore, un
            cineasta.
            Tutti, anche le aziende, se hanno mostrato una
            loro abilità/inventiva speciale e l'hanno
            sfruttata, hanno il diritto di vedersene
            riconosciuti i
            frutti.

            E di difendere i brevetti.L'inventore (tesla per dirne uno) muore povero in canna!Il cosidetto furbo (aka ladro) in genere uno che con l'invenzione non ha nulla a che fare (vedi bell e meucci ... nessuno dei due ha inventato il telefono... ma bell lo ha copiato meglio da un signore torinese che lo ha inventato) fanno i comodacci loro...Su Meucci Bell e il "torinese" googla un pochino... ti metto sulla buona strada (aggratise come dice er fruttarolo de roma) cerca: automa suonatore pneumatico torino... e poi leggi! ma leggi sul serio please!E comunque:1) la "proprietà intellettuale" spetta a chi l'intelletto ce lo ha le spa le inc le corporate e chi più ne ha ne metta non hanno affatto intelletto!L'intelletto ce lo hanno le persone! (che lavorino o meno per una società).2) Lo sfruttamento di un brevetto (se è un brevetto INDUSTRIALE) ha un senso (limitatamente e in taluni casi) se riguarda un oggetto fisico NON il principio in se in altri termini può avere (e aveva) un certo senso quando era limitato al modo di implementare unaa idea o un principio non l'idea o il principio in se.3) coi brevetti software (oggetti immateriali, principi algoritmi e via elencando) la situazione si è totalmente stravolta ed è diventata ingestibile.4) la protezione del software del resto esisteva già prima (copyright) non c'era alcun bisogno di applicarci in modo improprio il brevetto.5) di cosa stiamo parlando? il risultato è sotto gli occhi di tutti le corporate col portafoglio brevetti più ampio di tutte sono in causa un giorno si e l'altro pure (vedi MS o IBM) con qualche patent troll (che non producendo nulla non ha nulla da perdere) e il più delle volte il patent troll VINCE!Ci vuole tanto a tirare le conclusioni?Basta saper leggere!
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: Liosandro

            - Scritto da: Alvaro Vitali


            - Scritto da: Liosandro







            C'è una grossa differenza tra la scoperta e



            l'invenzione. La scoperta nemmeno adesso si

            può



            brevettare. Ma si possono brevettare sistemi

            di



            sfruttamento dei fenomeni.





            Beh, questo è ovvio.





            Intendevo solo sottolineare che la guerra dei


            brevetti non è nata certo


            oggi.





            Esatto!

            E questo dimostra che il problema non sono i

            brevetti. Un inventore non deve per forza essere

            un benefattore assoluto. Come un musicista, uno

            scrittore, un

            cineasta.

            Tutti, anche le aziende, se hanno mostrato una

            loro abilità/inventiva speciale e l'hanno

            sfruttata, hanno il diritto di vedersene

            riconosciuti i

            frutti.



            E di difendere i brevetti.

            L'inventore (tesla per dirne uno) muore povero in
            canna!
            Il cosidetto furbo (aka ladro) in genere uno che
            con l'invenzione non ha nulla a che fare (vedi
            bell e meucci ... nessuno dei due ha inventato il
            telefono... ma bell lo ha copiato meglio da un
            signore torinese che lo ha inventato) fanno i
            comodacci
            loro...

            Su Meucci Bell e il "torinese" googla un
            pochino... ti metto sulla buona strada (aggratise
            come dice er fruttarolo de roma) cerca:

            automa suonatore pneumatico torino

            ... e poi leggi! ma leggi sul serio please!

            E comunque:

            1) la "proprietà intellettuale" spetta a chi
            l'intelletto ce lo ha le spa le inc le corporate
            e chi più ne ha ne metta non hanno affatto
            intelletto!
            L'intelletto ce lo hanno le persone! (che
            lavorino o meno per una
            società).

            2) Lo sfruttamento di un brevetto (se è un
            brevetto INDUSTRIALE) ha un senso (limitatamente
            e in taluni casi) se riguarda un oggetto fisico
            NON il principio in se in altri termini può avere
            (e aveva) un certo senso quando era limitato al
            modo di implementare unaa idea o un principio non
            l'idea o il principio in
            se.

            3) coi brevetti software (oggetti immateriali,
            principi algoritmi e via elencando) la situazione
            si è totalmente stravolta ed è diventata
            ingestibile.

            4) la protezione del software del resto esisteva
            già prima (copyright) non c'era alcun bisogno di
            applicarci in modo improprio il
            brevetto.

            5) di cosa stiamo parlando? il risultato è sotto
            gli occhi di tutti le corporate col portafoglio
            brevetti più ampio di tutte sono in causa un
            giorno si e l'altro pure (vedi MS o IBM) con
            qualche patent troll (che non producendo nulla
            non ha nulla da perdere) e il più delle volte il
            patent troll
            VINCE!

            Ci vuole tanto a tirare le conclusioni?
            Basta saper leggere!In breve: il furto è il furto, non c'entra la proprietà intellettuale o il brevetto.Tesla è morto povero per mille motivi, non solo i furti di altri. Lui i soldi per molti dei 300 brevetti che ha ottenuto li ha incassati. In un modo o nell'altro li ha buttati.Marconi è morto ricco sfondato. Edison non ne parliamo. Il brevetto industriale ha senso eccome, anche se non si parla di un oggetto fisico. Vogliamo parlare del brevetto per un PROXXXXX di produzione? Se tu sai usare macchine esistenti in maniera tale da ottenere un risultato straordinario, ecco il motivo del brevetto industriale.Il problema, come al solito, non è il campo di battaglia. Il problema è che qualcuno decida di combattere.Non sosterrai mica che il brevetto non ha senso di esistere solo perchè subisce tentativi di infrazione?
          • ullala scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Liosandro

            In breve: il furto è il furto, non c'entra la
            proprietà intellettuale o il
            brevetto.Ma sai.... un sistema in cui STORICAMENTE ci sono furti consolidati e permessi tutt'altro che infrequenti avrebbe magari bisogno di un pochino di revisione critica?O forse la sua aprioristica difesa unita alla approssimazione con cui certi brevetti vengono rilasciati non può lasciare qualche dubbio?Se il furto è molto comune in una società civile qualcuno prende provvedimenti e riforma il sistema o no?

            Tesla è morto povero per mille motivi, non solo i
            furti di altri. Lui i soldi per molti dei 300
            brevetti che ha ottenuto li ha incassati. In un
            modo o nell'altro li ha
            buttati.Davvero? sei sicuro?ti consiglierei di leggere qualcosa... ripeto basta un colpetto a google!
            Marconi è morto ricco sfondato. Edison non ne
            parliamo.Parliamone invece!Marconi e Tesla non hanno nulla a che fare?Sicuro?Sicuro davvero?


            Il brevetto industriale ha senso eccome, anche se
            non si parla di un oggetto fisico. Vogliamo
            parlare del brevetto per un PROXXXXX di
            produzione? Se tu sai usare macchine esistenti in
            maniera tale da ottenere un risultato
            straordinario, ecco il motivo del brevetto
            industriale.Forse non hai letto bene!Io ho detto che in talune circostanze il brevetto INDUSTRIALE può avere un senso!Quello cui nego (in ogni circostanza) il valore e anzi attribuisco un aspetto negativo è il (più che inutile dannoso) brevetto sul sofware sui processi e sulle idee (che sono ben altro dalla implementazione industriale e MATERIALE in termini di oggetto FISICO).

            Il problema, come al solito, non è il campo di
            battaglia. Il problema è che qualcuno decida di
            combattere.Sbagliato!Il problema è che se tu brevetti una maniglia e il modo in cui è fatta (non l'idea della maniglia in se) non mi impedisci di trovare un modo migliore e DIVERSO di applicare il principio...E quindi il tuo brevetto ti da un certo (limitato nel tempo e nello scopo) un certo vantaggio competitivo fino a che io non trovo una maniglia migliore...Questo altera poco il mercato perchè quando io arriverò con una maniglia migliore tu dovrai trovare il modo di migliorare ulteriormente o chiudere... (si chiama MERCATO)...Ma se tu puoi brevettare un principio , un metodo o una idea astratta alteri di fatto il mercato perchè il principio è quello che è non è la sua implementazione e tutto il meccanismo che permette la concorrenza e la evoluzione del prodotto si blocca sulla tua rendita di posizione a tutto scapito del mercato stesso.Per questo motivo fino a poco tempo fa nessuno si sognava di ammettere il brevetto di una idea o di un procedimento o di un software poi... è arrivato il brevetto USA (da noi per fortuna NO) sul software... e le conseguenze (lo ripeto) le vediamo tutti!Questo articolo ne è una delle in-nu-me-re-vo-li prove!

            Non sosterrai mica che il brevetto non ha senso
            di esistere solo perchè subisce tentativi di
            infrazione?No sostengo che (ripeti con me e vediamo se questa volta riesci a distinguere chiaramente) il brevetto software è un danno per il mercato è un danno per la concorrenza e un danno per la conoscenza oltre che per il cosiddetto "consumatore" a tutto vantaggio della rendita di posizione.Sostengo (e lo ripeto) inoltre che un sistema dove il brevetto è conXXXXX senza molti controlli di merito con troppa faciloneria (solo perchè porta cassa all'ufficio brevetti) e genere quindi con facilità doppioni, furti, casi infiniti di "prior art"... e via elencando ha più bisogno di una riforma che di un acritico sostegno!Spero di essere stato chiaro!
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: Liosandro




            In breve: il furto è il furto, non c'entra la

            proprietà intellettuale o il

            brevetto.

            Ma sai.... un sistema in cui STORICAMENTE ci sono
            furti consolidati e permessi tutt'altro che
            infrequenti avrebbe magari bisogno di un pochino
            di revisione
            critica?
            O forse la sua aprioristica difesa unita alla
            approssimazione con cui certi brevetti vengono
            rilasciati non può lasciare qualche
            dubbio?
            Se il furto è molto comune in una società civile
            qualcuno prende provvedimenti e riforma il
            sistema o
            no?"certi brevetti"?Fammi un esempio. Ora: non credo che né tu né io siamo esperti assoluti della metodologia di concessione di un brevetto, ma il problema non sta nel fatto che sei io brevetto qualcosa può esserci qualcuno che mi fa causa per dimostrare di averla brevettata prima.Se ho ragione vincerò la causa, se ho torto la perderò. Ma si parla di tribunali, a questo punto.Se poi l'ufficio brevetti ha rilasciato un documento sbagliato, beh, è un ERRORE non necessariamente una pecca strutturale.




            Tesla è morto povero per mille motivi, non solo
            i

            furti di altri. Lui i soldi per molti dei 300

            brevetti che ha ottenuto li ha incassati. In un

            modo o nell'altro li ha

            buttati.

            Davvero? sei sicuro?
            ti consiglierei di leggere qualcosa... ripeto
            basta un colpetto a
            google!Anche qui: basta aver studiato.Ma visto che ami Google, ti cito una frase:"In occasione del suo settantacinquesimo compleanno, nel 1931, il Time Magazine gli dedicò l'intera copertina[40], ringraziandolo per i suoi contributi nel campo della generazione di energia elettrica."Ed anche:"Nonostante avesse venduto i suoi brevetti sulla corrente alternata, egli era praticamente nullatenente e lasciò consistenti debiti."Non sostengo che Tesla non sia stato vittima di ingiustizie enormi. Sostengo che i brevetti lui li ha sfruttati eccome!

            Marconi è morto ricco sfondato. Edison non ne

            parliamo.

            Parliamone invece!
            Marconi e Tesla non hanno nulla a che fare?
            Sicuro?
            Sicuro davvero?MA COSA C'ENTRA?Il problema NON è il concetto di brevetto in sé. Il problema è quello che gli succede attorno. Il Problema è la fallacità dell'uomo!






            Il brevetto industriale ha senso eccome, anche
            se

            non si parla di un oggetto fisico. Vogliamo

            parlare del brevetto per un PROXXXXX di

            produzione? Se tu sai usare macchine esistenti
            in

            maniera tale da ottenere un risultato

            straordinario, ecco il motivo del brevetto

            industriale.

            Forse non hai letto bene!
            Io ho detto che in talune circostanze il brevetto
            INDUSTRIALE può avere un
            senso!
            Quello cui nego (in ogni circostanza) il valore e
            anzi attribuisco un aspetto negativo è il (più
            che inutile dannoso) brevetto sul sofware sui
            processi e sulle idee (che sono ben altro dalla
            implementazione industriale e MATERIALE in
            termini di oggetto
            FISICO).Il sw non è un frutto dell'ingegno?Se io ho una buona idea e non ho i mezzi per realizzarla, quindi non so FISICAMENTE quali parti devo mettere insieme, non ho il diritto di proteggerla finchè non potrò sfruttarla? Ti ricordo che i brevetti hanno una scadenza.




            Il problema, come al solito, non è il campo di

            battaglia. Il problema è che qualcuno decida di

            combattere.

            Sbagliato!
            Il problema è che se tu brevetti una maniglia e
            il modo in cui è fatta (non l'idea della maniglia
            in se) non mi impedisci di trovare un modo
            migliore e DIVERSO di applicare il
            principio...
            E quindi il tuo brevetto ti da un certo (limitato
            nel tempo e nello scopo) un certo vantaggio
            competitivo fino a che io non trovo una maniglia
            migliore...
            Questo altera poco il mercato perchè quando io
            arriverò con una maniglia migliore tu dovrai
            trovare il modo di migliorare ulteriormente o
            chiudere... (si chiama
            MERCATO)...Guarda che è così in ogni caso.Apple ha brevettato il suo multitouch? Microsoft è uscita con un sistema di telecamere, per il multitouch del suo tavolo.E' il mercato: io ho un'idea che può farmi guadagnare soldi, la brevetto. Se vuoi usarla mi devi pagare.

            Ma se tu puoi brevettare un principio , un metodo
            o una idea astratta alteri di fatto il mercato
            perchè il principio è quello che è non è la sua
            implementazione e tutto il meccanismo che
            permette la concorrenza e la evoluzione del
            prodotto si blocca sulla tua rendita di posizione
            a tutto scapito del mercato
            stesso.PRIMO, si blocca che non compri i diritti.SECONDO, vale il discorso sulle idee che ho fatto sopra.TERZO, ci sarà SEMPRE una sistema alternativo per ottenere un risultato SIMILE. Se il risultato è QUELLO PRECISO, allora ho fatto bene a brevettare il sistema per raggiungerlo.Citami un esempio di arresto dell'evoluzione a causa di un brevetto.

            Per questo motivo fino a poco tempo fa nessuno si
            sognava di ammettere il brevetto di una idea o di
            un procedimento o di un software poi... è
            arrivato il brevetto USA (da noi per fortuna NO)
            sul software... e le conseguenze (lo ripeto) le
            vediamo
            tutti!
            Questo articolo ne è una delle in-nu-me-re-vo-li
            prove!Non hai letto l'articolo.Non parla di software. Parla di un sistema fisico.




            Non sosterrai mica che il brevetto non ha senso

            di esistere solo perchè subisce tentativi di

            infrazione?

            No sostengo che (ripeti con me e vediamo se
            questa volta riesci a distinguere chiaramente) il
            brevetto software è un danno per il mercato è un
            danno per la concorrenza e un danno per la
            conoscenza oltre che per il cosiddetto
            "consumatore" a tutto vantaggio della rendita di
            posizione.Uhm. Eviterei la supponenza.Il brevetto sw NON è in alcun modo un danno. Lo è se vuoi COPIARE un'idea.

            Sostengo (e lo ripeto) inoltre che un sistema
            dove il brevetto è conXXXXX senza molti controlli
            di merito con troppa faciloneria (solo perchè
            porta cassa all'ufficio brevetti) e genere quindi
            con facilità doppioni, furti, casi infiniti di
            "prior art"... e via elencando ha più bisogno di
            una riforma che di un acritico
            sostegno!

            Spero di essere stato chiaro!Chiarissimo.Ma fallace.
          • ullala scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Liosandro
            "certi brevetti"?
            Fammi un esempio.
            Ora: non credo che né tu né io siamo esperti
            assoluti della metodologia di concessione di un
            brevetto, ma il problema non sta nel fatto che
            sei io brevetto qualcosa può esserci qualcuno che
            mi fa causa per dimostrare di averla brevettata
            prima.E infatti la causa (è dimostrato) non costa nulla vero? che non sia un esperto è ovvio da come parli ma se dovessi pagare parcelle e tribunali in USA (una causa del genere non costa meno di qualche milione) parleresti diversamente.
            Se ho ragione vincerò la causa, se ho torto la
            perderò. Ma si parla di tribunali, a questo
            punto.
            Se poi l'ufficio brevetti ha rilasciato un
            documento sbagliato, beh, è un ERRORE non
            necessariamente una pecca
            strutturale.Lo è eccome se il sistema premia non la qualità dei controlli (originalità della idea, novità, non esistenza di recedenti ecc..) ma la quantità dei brevetti registrati!E che la pecca sia di sistema lo ha già osservato la corte suprema che ha chiesto la riforma del sistema stesso lo USPTO ha risposto (per ora) modificando alcune policies e chiamando alla collaborazione anche associazioni di "public interest"...Ma abbiamo già detto che tu non leggi molto!








            Tesla è morto povero per mille motivi, non
            solo

            i


            furti di altri. Lui i soldi per molti dei 300


            brevetti che ha ottenuto li ha incassati. In
            un


            modo o nell'altro li ha


            buttati.



            Davvero? sei sicuro?

            ti consiglierei di leggere qualcosa... ripeto

            basta un colpetto a

            google!

            Anche qui: basta aver studiato.cosa che tu evidentemente hai fatto poco!
            Ma visto che ami Google, ti cito una frase:Io amo google? davvero? sapresti dirmi dove e quando lo avrei detto? che fai canti.. suoni.. e sempre solo la tua musica?Pensi di continuare a inventare anche le opinioni degli altri o deciderai prima o dopo di ascoltarle direttamente dall'autore?
            "In occasione del suo settantacinquesimo
            compleanno, nel 1931, il Time Magazine gli dedicò
            l'intera copertina[40], ringraziandolo per i suoi
            contributi nel campo della generazione di energia
            elettrica."Quindi?

            Ed anche:
            "Nonostante avesse venduto i suoi brevetti sulla
            corrente alternata, egli era praticamente
            nullatenente e lasciò consistenti
            debiti."ripeto quindi?Questo dimostra la validità del sistema? e perchè?

            Non sostengo che Tesla non sia stato vittima di
            ingiustizie enormi. Sostengo che i brevetti lui
            li ha sfruttati
            eccome!




            Marconi è morto ricco sfondato. Edison non ne


            parliamo.

            MA COSA C'ENTRA?
            Il problema NON è il concetto di brevetto in sé.
            Il problema è quello che gli succede attorno. Il
            Problema è la fallacità
            dell'uomo!La fallacità di un sistema dice la surema corte USA... (di questo sto parlando io).







            Il sw non è un frutto dell'ingegno?
            Se io ho una buona idea e non ho i mezzi per
            realizzarla, quindi non so FISICAMENTE quali
            parti devo mettere insieme, non ho il diritto di
            proteggerla finchè non potrò sfruttarla? Ti
            ricordo che i brevetti hanno una
            scadenza.Il software è protetto da copyright (come tutte le opere di "ingegno" immateriali di questo mondo) il brevetto ha scopi completamente differentiTra cui quello di riguardare una implementazione industriale di una idea non la idea in se.Prima della penultima riforma era così anche in USA (niente proptotipo niente brevetto) e funzionava benissimo!Ora invece pare che alcuni giudici (oltre molti altre persone) non siano proprio così contente!La prova sta proprio qui nel PI di oggi in un articolo dove si parla di EOLAS e MS (oltre che di un sacco di altre aziente , ibm ecc..)




            Guarda che è così in ogni caso.
            Apple ha brevettato il suo multitouch? Microsoft
            è uscita con un sistema di telecamere, per il
            multitouch del suo
            tavolo.
            E' il mercato: io ho un'idea che può farmi
            guadagnare soldi, la brevetto. Se vuoi usarla mi
            devi
            pagare.Ne il multitouch di Apple ne quello di MS sono "originali" le prime implementazioni (con tanto di articoli e prototipi) si con touch tradizionale che con "telecamera" e image recognition sono del 95!(non troppo recenti ehh?)Su questo infatti sta una delle polemiche la mancanza di controlli (non ci si può limitare a controllare che non esista un altro brevettop simile ma che non ci sia "prior art")... altrimenti il sistema non sta in piedi e il "furto" diventa regola!




            Ma se tu puoi brevettare un principio , un
            metodo

            o una idea astratta alteri di fatto il mercato

            perchè il principio è quello che è non è la sua

            implementazione e tutto il meccanismo che

            permette la concorrenza e la evoluzione del

            prodotto si blocca sulla tua rendita di
            posizione

            a tutto scapito del mercato

            stesso.

            PRIMO, si blocca che non compri i diritti.
            SECONDO, vale il discorso sulle idee che ho fatto
            sopra.
            TERZO, ci sarà SEMPRE una sistema alternativo per
            ottenere un risultato SIMILE. Se il risultato è
            QUELLO PRECISO, allora ho fatto bene a brevettare
            il sistema per
            raggiungerlo.Il sistema (come tu lo chiami) ti piaccia o meno non è brevettabile neppure negli stati uniti!Ciò che è brevettabille è unma implementazione (persino se si tratta di software)..Non sai di cosa stai parlando!è evidente!

            Citami un esempio di arresto dell'evoluzione a
            causa di un
            brevetto.Citami un esempio di progresso a causa di un brevetto.nghe nghe nghe!


            Non hai letto l'articolo.
            Non parla di software. Parla di un sistema fisico.Nossignore parla di software (o firmware se credi)...






            Uhm. Eviterei la supponenza.
            Il brevetto sw NON è in alcun modo un danno. Lo è
            se vuoi COPIARE
            un'idea.Per "copiare" esiste il "copy-right" (non la licenza del brevetto) ma tu evidentemente ignori il perchè si chiami "copy-right" e perchè il brevetto non sia (e non lo è per leggi e sistema) la stessa cosa!La confusione ti guida!




            Spero di essere stato chiaro!


            Chiarissimo.

            Ma fallaMmmm a quanto pare e leggo non proprio chiarissimo...Mi piacerebbe sapere se questo è frutto della tua pervicacia nell'inventarti fatti e opinioni altrui o se è davvero colpa mia che non mi spiego bene!
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: LiosandroVedi, ullala, in alcuni punti ti dò anche ragione.Il tuo problema è l'aggressività che hai infilato a forza nella discussione civile che stavamo facendo.Siccome è domenica, e siccome non ho voglia di parlare con qualcuno che anche la sua ragione la fa cadere dal cielo come se fosse un genio, la mollo lì.Ripeto: hai ragione in alcune cose. Ma hai rovinato il discorso interessante tutto con la forma.Calmati un po' e ne riparliamo.
          • Utente non loggato scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Liosandro
            Citami un esempio di arresto dell'evoluzione a
            causa di un
            brevetto.Sapevi che esisteva una macchina fotografia a colori negli ultimi anni dell'800? Sai quanto tempo ha impiegato per essere commercializzata? I venditori di macchine fotografiche, una volta diffuse le macchine in bianco e nero (dopo averci ovviamente speculato), con molta calma, diffusero quelle a colori... Il capitalismo insegna. I signori magnati del petrolio detengono brevetti su motori ad idrogeno... Siamo arrivati al punto di BREVETTARE FARMACI! Farmaci che possono salvare la vita a migliaia, a milioni di persone! Sono esempi abbastanza concreti?
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Utente non loggato
            - Scritto da: Liosandro

            Citami un esempio di arresto dell'evoluzione a

            causa di un

            brevetto.

            Sapevi che esisteva una macchina fotografia a
            colori negli ultimi anni dell'800? Sai quanto
            tempo ha impiegato per essere commercializzata? I
            venditori di macchine fotografiche, una volta
            diffuse le macchine in bianco e nero (dopo averci
            ovviamente speculato), con molta calma, diffusero
            quelle a colori... Lasciamo perdere, che non sai molto di fotografia, evidentemente.Il capitalismo insegna. I
            signori magnati del petrolio detengono brevetti
            su motori ad idrogeno... Siamo arrivati al punto
            di BREVETTARE FARMACI! Farmaci che possono
            salvare la vita a migliaia, a milioni di persone!
            Sono esempi abbastanza
            concreti?Un BREVETTO di per sè non è un limite.E' il costo richiesto dalle aziende per usufruirne che lo fa diventare tale.
          • Utente non loggato scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Utente non loggato

            - Scritto da: Liosandro


            Citami un esempio di arresto dell'evoluzione a


            causa di un


            brevetto.



            Sapevi che esisteva una macchina fotografia a

            colori negli ultimi anni dell'800? Sai quanto

            tempo ha impiegato per essere commercializzata?
            I

            venditori di macchine fotografiche, una volta

            diffuse le macchine in bianco e nero (dopo
            averci

            ovviamente speculato), con molta calma,
            diffusero

            quelle a colori...

            Lasciamo perdere, che non sai molto di
            fotografia,
            evidentemente.Si può rispondere in modo costruttivo e non costruttivo. Tu hai scelto la via non costruttiva.
            Il capitalismo insegna. I

            signori magnati del petrolio detengono brevetti

            su motori ad idrogeno... Siamo arrivati al punto

            di BREVETTARE FARMACI! Farmaci che possono

            salvare la vita a migliaia, a milioni di
            persone!

            Sono esempi abbastanza

            concreti?

            Un BREVETTO di per sè non è un limite.
            E' il costo richiesto dalle aziende per
            usufruirne che lo fa diventare
            tale.Non attacco i brevetti di per sé, li attacco per come vengono usati. Il punto è che i brevetti PERMETTONO a quelle aziende di fare queste cose. Non dovrebbero permetterlo, dovrebbero essere più giusti, così come il copyright non dovrebbe durare 70 anni dopo la morte dell'autore. Tanto più poi, e continuo a ribadirlo, per quanto riguarda i farmaci.Il punto, secondo me, è il raggiungere un compromesso tra la ricompensa per chi inventa qualcosa ed il progresso. Sì, perché la detenzione di un brevetto esclusivo è un freno per chiunque non lo possieda, penso sia una cosa abbastanza oggettiva e logica.
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Utente non loggato
            - Scritto da: Liosandro

            - Scritto da: Utente non loggato


            - Scritto da: Liosandro



            Citami un esempio di arresto
            dell'evoluzione
            a



            causa di un



            brevetto.





            Sapevi che esisteva una macchina fotografia a


            colori negli ultimi anni dell'800? Sai quanto


            tempo ha impiegato per essere
            commercializzata?

            I


            venditori di macchine fotografiche, una volta


            diffuse le macchine in bianco e nero (dopo

            averci


            ovviamente speculato), con molta calma,

            diffusero


            quelle a colori...



            Lasciamo perdere, che non sai molto di

            fotografia,

            evidentemente.

            Si può rispondere in modo costruttivo e non
            costruttivo. Tu hai scelto la via non
            costruttiva.Ottimo: ti uso il modo costruttivo, anche se spiegare cose che si sarebbero dovute leggere e studiare per avere un minimo di cultura mi sembra il minimo necessario prima di parlare di qualcosa.Inventare qualcosa non significa che il giorno dopo certe cose possano essere commercializzate e diffuse in modo pratico.La fotografia a colori è stata inventata, si, molto prima di essere commercializzata, ma NON per una qualche cospirazione.Se, appunto, tu avessi qualche conoscenza di fotografia e della sua storia, sapresti che il proXXXXX chimico di impressione delle immagini su una superficie sensibile è complicato e non necessariamente era gestibile a livello commerciale.Tanto per darti un'idea, la prima fotografia ancora visibile della storia fu il frutto di un'esposizione di molte ore, e fu realizzata nel 1826. Secondo il tuo ragionamento tutto il percorso che ha portato alla diffusone commerciale della fotografia sarebbe dovuto avvenire in pochi anni. Invece una persone non professionista potè realizzare fotografie se non quasi 100 anni dopo.Ci sono cose, come la necessaria evoluzione dei materiali e delle tecnologie, che allontanano le applicazioni diffuse di alcune cose.Quindi, invocare una qualche dietrologica cospirazione per creare certi dubbi in questo caso non vale a nulla.Sembra che tutti si aspettino che l'umanità abbia sempre vissuto in questo momento, in cui spostarsi e trasmettere conoscenze è quasi istantaneo. Beh, 200 anni fa non era così. Quindi lo sviluppo delle cose era MOLTO più lento di oggi.


            Il capitalismo insegna. I


            signori magnati del petrolio detengono
            brevetti


            su motori ad idrogeno... Siamo arrivati al
            punto


            di BREVETTARE FARMACI! Farmaci che possono


            salvare la vita a migliaia, a milioni di

            persone!


            Sono esempi abbastanza


            concreti?



            Un BREVETTO di per sè non è un limite.

            E' il costo richiesto dalle aziende per

            usufruirne che lo fa diventare

            tale.

            Non attacco i brevetti di per sé, li attacco per
            come vengono usati. Il punto è che i brevetti
            PERMETTONO a quelle aziende di fare queste
            cose. Non dovrebbero permetterlo, dovrebbero
            essere più giusti, così come il copyright non
            dovrebbe durare 70 anni dopo la morte
            dell'autore. Tanto più poi, e continuo a
            ribadirlo, per quanto riguarda i
            farmaci.

            Il punto, secondo me, è il raggiungere un
            compromesso tra la ricompensa per chi inventa
            qualcosa ed il progresso. Sì, perché la
            detenzione di un brevetto esclusivo è un freno
            per chiunque non lo possieda, penso sia una cosa
            abbastanza oggettiva e
            logica.Ti dò ragione, ma in parte. Una evoluzione del concetto di brevetto e di copyright è auspicabile. Ma non vedo il motivo per far perdere il diritto ad una giusta remunerazione per coloro, aziende o singoli, che hanno magari investito montagne di soldi nella ricerca di qualche cosa.Io so qualcosa di quello che costano ricerca e sviluppo, perchè ho fatto parte di un tale progetto, e so quanti soldi si spendono per provare attraverso strade inesplorate.
          • Utente non loggato scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Liosandro
            Ottimo: ti uso il modo costruttivo, anche se
            spiegare cose che si sarebbero dovute leggere e
            studiare per avere un minimo di cultura mi sembra
            il minimo necessario prima di parlare di
            qualcosa.
            Inventare qualcosa non significa che il giorno
            dopo certe cose possano essere commercializzate e
            diffuse in modo
            pratico.
            La fotografia a colori è stata inventata, si,
            molto prima di essere commercializzata, ma NON
            per una qualche
            cospirazione.
            Se, appunto, tu avessi qualche conoscenza di
            fotografia e della sua storia, sapresti che il
            proXXXXX chimico di impressione delle immagini su
            una superficie sensibile è complicato e non
            necessariamente era gestibile a livello
            commerciale.
            Tanto per darti un'idea, la prima fotografia
            ancora visibile della storia fu il frutto di
            un'esposizione di molte ore, e fu realizzata nel
            1826. Secondo il tuo ragionamento tutto il
            percorso che ha portato alla diffusone
            commerciale della fotografia sarebbe dovuto
            avvenire in pochi anni. Invece una persone non
            professionista potè realizzare fotografie se non
            quasi 100 anni
            dopo.
            Ci sono cose, come la necessaria evoluzione dei
            materiali e delle tecnologie, che allontanano le
            applicazioni diffuse di alcune
            cose.
            Quindi, invocare una qualche dietrologica
            cospirazione per creare certi dubbi in questo
            caso non vale a
            nulla.
            Sembra che tutti si aspettino che l'umanità abbia
            sempre vissuto in questo momento, in cui
            spostarsi e trasmettere conoscenze è quasi
            istantaneo. Beh, 200 anni fa non era così. Quindi
            lo sviluppo delle cose era MOLTO più lento di
            oggi.Ho semplicemente fatto riferimento a dei fatti (lasciando delle lacune in diverse parti; quindi mla colpa è senz'altro mia), tuttavia non intendevo dire che nei primi del 1900 era possibile commercializzare fotocamere a colori... Dico semplicemente che senza quei brevetti, forse (e dico forse, non abbiamo modo di saperlo purtroppo) sarebbero potute arrivare prima. È un'ipotesi certamente ma... neppure tanto sbagliata o impossibile, se ci pensi; io la ritengo più che probabile, è ciò che farebbe un qualsiasi imprenditore.
            Ti dò ragione, ma in parte. Una evoluzione del
            concetto di brevetto e di copyright è
            auspicabile. Ma non vedo il motivo per far
            perdere il diritto ad una giusta remunerazione
            per coloro, aziende o singoli, che hanno magari
            investito montagne di soldi nella ricerca di
            qualche
            cosa.
            Io so qualcosa di quello che costano ricerca e
            sviluppo, perchè ho fatto parte di un tale
            progetto, e so quanti soldi si spendono per
            provare attraverso strade
            inesplorate.Pienamente d'accordo, ma non ho mai voluto togliere il pane ai ricercatori, tutt'altro. Tuttavia ritengo che i brevetti come siano oggi abbiano moltissimi difetti... Ma non ho mai detto/pensato che vadano aboliti, o che non si possano modificare, tutt'altro.
          • Be&O scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            ....ASPIRINA....mi sembra esistesse già in natura, eppure....e stata un brevetto.
          • ullala scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: Be&O
            ....ASPIRINA....mi sembra esistesse già in
            natura, eppure....e stata un
            brevetto.Già... "nonna salice"... che sia per via della corteccia del salice che si chiama acido "acetil-salici-lico"?
          • Liosandro scrive:
            Re: Proprietà Intelletuale?
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: Be&O

            ....ASPIRINA....mi sembra esistesse già in

            natura, eppure....e stata un

            brevetto.

            Già... "nonna salice"... che sia per via della
            corteccia del salice che si chiama acido
            "acetil-salici-lico"?Ah! L'ignoranza!La sostanza contenuta nel salice si chiama acido SALICILICO. Che ti buca lo stomaco.L'abilità di Hoffmann è stata legarla con un acetile per ridurne gli effetti collaterali legati all'acidità. ACETIL+SALICILICO.L'aspirina nella forma che usiamo NON ESISTE IN NATURA.Non serve Google. Basta aver studiato.
  • Enjoy with Us scrive:
    Non vorrei che...
    ...nVidia fosse su una brutta china!
    • Be&O scrive:
      Re: Non vorrei che...
      Potrebbe essere, le sue schede sono Fantastiche ma anche Costicchianoe spesso vengono bisfrattate per delle "Più Performanti" ATI, da FANdi nVidia darebbe fastidio la cosa, ma devo dire che l'ultima schedaAGP di nVidia resta la 7950GT e tutti per sopperire comprano la ATIche costano il 25% in meno e tuttora sono pure AGP/DX10, l'AGP saràun collo di bottiglia ma avrebbero potuto non lasciarsi morire ilsettore, ci sono ancora troppi PC con AGP in giro e che pur di noncambiare macchina cercano l'upgrade, e il GPU computing potrebbesoperire alla CPU debole.Il dubbio del possibile Fallimento di nVidia resta, il mercato PCHighEnd si è contratto, lasciando il posto ai Netbook / Consolee grazie a Wii/X360 Ati vende GPU e per ora per quanto bene la PS3non porta su di certo il fatturato di nVidia, i netbook primabuttata montavano il set grafico di Intel/Ati e pochissima roba connVidia, ION potrà anche Aiutare ma molti hanno già comperato e nonsi cambia il NetBook ogni nuova versione.La scheda FERMI era Finta, non era un qualcosa di funzionante, unconcept presentato al pubblico, potrebbe essere che non...cerano ifondi e volessero valutare le azioni come variavano alla presentazione.Mi dispiacerebbe se nVidia Fallisse, ma penso che in quel caso intelse la papperebbe tutta al volo, all'epoca speravo nella Fusione diIntel e nvidia, sarebbero stati un vero polo, come lo è diventatoAmd/Ati.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Non vorrei che...
        - Scritto da: Be&O
        Potrebbe essere, le sue schede sono Fantastiche
        ma anche
        Costicchiano
        e spesso vengono bisfrattate per delle "Più
        Performanti" ATI, da
        FAN
        di nVidia darebbe fastidio la cosa, ma devo dire
        che l'ultima
        scheda
        AGP di nVidia resta la 7950GT e tutti per
        sopperire comprano la
        ATI
        che costano il 25% in meno e tuttora sono pure
        AGP/DX10, l'AGP
        sarà
        un collo di bottiglia ma avrebbero potuto non
        lasciarsi morire
        il
        settore, ci sono ancora troppi PC con AGP in giro
        e che pur di
        non
        cambiare macchina cercano l'upgrade, e il GPU
        computing
        potrebbe
        soperire alla CPU debole.

        Il dubbio del possibile Fallimento di nVidia
        resta, il mercato
        PC
        HighEnd si è contratto, lasciando il posto ai
        Netbook /
        Console
        e grazie a Wii/X360 Ati vende GPU e per ora per
        quanto bene la
        PS3
        non porta su di certo il fatturato di nVidia, i
        netbook
        prima
        buttata montavano il set grafico di Intel/Ati e
        pochissima roba
        con
        nVidia, ION potrà anche Aiutare ma molti hanno
        già comperato e
        non
        si cambia il NetBook ogni nuova versione.

        La scheda FERMI era Finta, non era un qualcosa di
        funzionante,
        un
        concept presentato al pubblico, potrebbe essere
        che non...cerano
        i
        fondi e volessero valutare le azioni come
        variavano alla
        presentazione.

        Mi dispiacerebbe se nVidia Fallisse, ma penso che
        in quel caso
        intel
        se la papperebbe tutta al volo, all'epoca speravo
        nella Fusione
        di
        Intel e nvidia, sarebbero stati un vero polo,
        come lo è
        diventato
        Amd/Ati.Fusione Intel/nVidia? Quello sarebbe un incubo!Spero che nVidia trovi casomai altri alleati!
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: Non vorrei che...
          certo con la fusione intel avrebbe 80% del mercato cpu + il 70% delle gpu.. si poi l'atom te lo farebbero pagare 200 euro! guarda che fine hanno fatto i giochi delle console da quando la pirateria è "battuta"! le XXXXXXX tipo " abbasseremo i prezzi" lasciamole agli XXXXXXXXX, l'unica maniera di tenere i prezzi bassi è la concorrenza spietata, e guarda caso AMD/ATI sta facendo questo e Intel e Nvidia sono costretti a tenere giù i prezzi.. Tanto per far capire, guardate i prezzi delle HD58*0, non hanno concorrenza e possono farle pagare quanto vogliono!
        • Hanyuu scrive:
          Re: Non vorrei che...
          Il core i5 (1156) attualmente è perfetto per pc performanti ma spendendo relativamente poco.L'atom fa pena. In versione dual core riesce già a dare qualcosina di piu', ma assieme al chipset GMA950, è davvero un disastro a livello di performances.I core i7 1366 vanno bene solo a chi cerca davvero performance estreme, ma se si parla di professionisti mi va bene. Se si parla di videogiocatori, sinceramente è tristissimo (spendendo meno della metà hai un i5 e una ATI moderna che tiene testa a PC ultracostosi).
          • pabloski scrive:
            Re: Non vorrei che...
            il 1366 è un socket pensato per il futuro ( forse )....l'i7 920 e fratelli non sono in grado di superare efficacemente l'860 o l'i5 750, per cui un x58 + i7 9xx e memoria triple channel è una spesa assolutamente inutile, visto che il triple channel non è sfruttabile dai proXXXXXri moderni e gli i7 9xx sono alla pari con gli 8xx
        • James Kirk scrive:
          Re: Non vorrei che...
          - Scritto da: Enjoy with Us

          Fusione Intel/nVidia? Quello sarebbe un incubo!Un incubo si, ma queste sono le conseguenze di errori strategici del passato quando i direigenti di Nvidia chiesero troppo per farsi acquistare da AMD e da Intel.La fusione AMD+Nvidia ed Intel+ATI sarebbe stata buona per noi consumatori; ora è tardi ma se Larrabee sarà un flop (il che è possibile) Intel che si compra Nvidia (a poco prezzo stavolta e senza management) è una opzione, per quanto improbabile, ancora immaginabile.
          Spero che nVidia trovi casomai altri alleati!Quanto agli altri alleati la vedo dura: la cultura della dirigenza Nvidia è "Comando Io". Temo che la strada per risolvere i loro problemi strategici se la dovranno torvare da soli.
      • nome cogniome scrive:
        Re: Non vorrei che...
        Non è per niente piacevole da leggere il tuo testo, sia per via della formattazione (a capo e maiuscole senza senso), sia per via delle frasi intricate.Detto questo, voglio precisare due cose:1) Non esistono netbook con "set grafico Intel/ATI", anzi non esiste neppure un "set grafico Intel/ATI".2) Fermi è una realtà. Leggi qui per esempio: http://www.hwupgrade.it/articoli/skvideo/2293/nvidia-fermi-la-nuova-architettura-scopre-le-carte_index.html
        • Be&O scrive:
          Re: Non vorrei che...
          La scheda che ha in mano vista da altre fotografiesi è visto che non ha i contatti, collegati....
          • Hanyuu scrive:
            Re: Non vorrei che...
            La scheda Fermi esiste.L'unica cosa falsa è la forma finale della scheda. Invece che presentare qualcosa di brutto, con tanti cavi, hanno preferito fare un "mock-up".La scheda di suo pero' è reale.
          • ullala scrive:
            Re: Non vorrei che...
            - Scritto da: Hanyuu
            La scheda Fermi esiste.

            L'unica cosa falsa è la forma finale della
            scheda. Invece che presentare qualcosa di brutto,
            con tanti cavi, hanno preferito fare un
            "mock-up".


            La scheda di suo pero' è reale.Francamente (lo ammetto tranquillamente) non ho idea di cosa sia sta "famosa" Fermi di cui parlate... sarà perchè i videogichi mi lasciano "freddino"...Ma sul "mock up" mi permetto di osservare con un po di ironia....Eggià Hendrix si è spezzato un unghia e ha deciso di suonare in playback (non sarebbe, per fortuna dato il personaggio, mai potuto succedere!).... ma per favore!Su!
          • Hanyuu scrive:
            Re: Non vorrei che...
            Guarda che Fermi non è tanto per i giochi, anche se è davvero potente.E rivolta soprattutto al supercomputing. Difatti stanno puntando a permettere di utilizzare la GPU in modo simile alla CPU.Nota bene che forniranno anche il debugger del codice in GPU con tutto il necessario.Decisamente un evoluzione decisa.
  • pabloski scrive:
    NVidia dovrebbe
    - lasciar perdere ion ( atom fa pena facciamocene una ragione )- investire su arm e quindi tegra- puntare su un os full fledged per tegra ( no wince non lo è )
    • Tonio scrive:
      Re: NVidia dovrebbe
      Ma Zune 2 è in vendita e basato su tegra.
      • pabloski scrive:
        Re: NVidia dovrebbe
        ma solo zune 2 peròe i pc? i netbook? i notebook? i cellulari? i mid?nvidia deve darsi una mossa e scaricare wince
    • Hanyuu scrive:
      Re: NVidia dovrebbe
      Uh oh, lo sai che ION2 supporterà tante CPU, come i C2D e VIA Nano?
      • pabloski scrive:
        Re: NVidia dovrebbe
        meno male, perchè con atom non arrivano da nessuna parte :De comunque i proXXXXXri citati sono la vecchia guardia di intel, se ion2 vuole avere sucXXXXX dovrà supportare i westmere e sandybridge, cosa impossibile visto che intel sta smantellando il chipset pezzo per pezzo
        • Hanyuu scrive:
          Re: NVidia dovrebbe
          Eh li c'è la rogna delle licenze :D la vedo male per nVidia.Comunque già una via nano dual core sarebbe davvero niente male, magari in un portatile come il vecchio samsung NC20 (ovviamente ION2).Una combinazione eccellente imho.Invece con atom stanno prendendo una strada un po' stupida (o magari no). Ovvero roba di "contorno" e non veri e propri computer/portatili/netbook.
          • pabloski scrive:
            Re: NVidia dovrebbe
            lo spero per loro anche se non si capisce cos'è che stanno cercando di fareanzi si capisce e cioè si aggrappano a tutto per evitare un tracollo futuro....soluzioni come fermi e tesla vanno in questa direzione, anche se a mio avviso la non disponibilità di driver opensource li limita in quei settori
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