Microsoft ha i conti in rosso

Gli ultimi dati trimestrali comunicati da Redmond hanno il segno meno, una novità da attribuire ai PC che non vendono ma soprattutto alla svalutazione degli asset ex-Nokia. La riorganizzazione degli organigrammi continua
Gli ultimi dati trimestrali comunicati da Redmond hanno il segno meno, una novità da attribuire ai PC che non vendono ma soprattutto alla svalutazione degli asset ex-Nokia. La riorganizzazione degli organigrammi continua

Microsoft ha pubblicato i dati sui risultati economici dell’ultimo trimestre dell’anno fiscale 2015, un periodo che si chiude in negativo ma anche con la speranza che l’uscita di Windows 10 favorisca l’arrivo di nuove opportunità di business per l’intero ecosistema software/hardware di Redmond.

Il segno meno sui conti della corporation del software mobile e del cloud non si vedeva da tempo : in totale, negli ultimi tre mesi Microsoft ha incamerato ricavi per 22,2 miliardi di dollari, mentre la perdita netta ammonta a -3,2 miliardi o -0,40 centesimi di dollaro ad azione.

Evidentemente, l’evaporazione dei profitti è da attribuire in larga misura alla già comunicata svalutazione degli asset aziendali pari a 7,5 miliardi di dollari, un’operazione che ha in sostanza liquidato l’acquisizione del business mobile di Nokia e ridefinito in maniera profonda le strategie per il futuro nel settore.

Se la succitata svalutazione non fosse avvenuta, il trimestre di Redmond si sarebbe chiuso con ricavi operativi per 6,39 miliardi di dollari: nulla di eccezionale in ogni caso, visto che i ricavi sarebbero risultati in diminuzione del 5 per cento rispetto all’anno precedente e i profitti avrebbero fato registrare un -3 per cento.

Per quanto riguarda le performance dei singoli comparti , Microsoft registra il solito mix di risultati positivi e negativi con i servizi cloud commerciali (Office 365, Azure, Dynamics CRM Online) che crescono dell’88 per cento fino a 8 miliardi di dollari, le licenze OEM di Windows in declino del 22 per cento, i tablet Surface (3) a +117 per cento e le console Xbox (One e 360) a +27 per cento. Disastroso il declino di Windows Phone, con ricavi a -68 per cento nonostante un +10 per cento nelle vendite di terminali Lumia.

Microsoft si gioca il futuro sull’operazione Windows 10 e sulla crescita degli abbonati ai servizi del cloud, e per meglio affrontare i nuovi scenari di mercato continua a modificare la sua struttura aziendale con relative nuove responsabilità manageriali: allontanato Stephen Elop, al vice-presidente Panos Panay – fin qui responsabile di Surface – viene affidata la guida dell’intera divisione ingegneristica dei dispositivi “premium” di Microsoft (Surface, Xbox, Windows Phone, HoloLens e la fascetta per il fitness Band), mentre i team di OneDrive, SharePoint e Outlook/Exchange si consolidano sotto la guida del vice-presidente corporate Rajesh Jha.

Alfonso Maruccia

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22 07 2015
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