Microsoft Hyper-V all'ultima tappa

Microsoft ha messo a disposizione del pubblico la seconda release candidate della tecnologia di virtualizzazione progettata per integrarsi con il neonato Windows Server 2008. Un passo dalla release finale

Redmond (USA) – All’inizio della settimana Microsoft ha rilasciato la Release Candidate 1 di di Hyper-V, il suo nuovo software di virtualizzazione progettato per integrarsi con il giovane Windows Server 2008. La RC1 segue a distanza di due mesi la RC0 e, secondo la roadmap ufficiale, si tratta dell’ultima versione di test di Hyper-V: ciò significa che la prossima sarà quella finale, o RTM (Release to Manufacturing), la cui data di rilascio resta al momento fissata per agosto.

Microsoft Hyper-V all'ultima tappa Rispetto alla precedente RC, la nuova versione di Hyper-V introduce il supporto parziale ai sistemi operativi guest Windows 2000 Server SP4 (soltanto in emulazione e con un solo processore) e Windows 2000 Advanced Server SP4; semplifica l’installazione degli Integration Component per Windows Server 2008 SP1; aggiunge nuovi Integration Component per Linux che forniscono adesso anche l’integrazione del mouse ; la possibilità di migrare le impostazioni IPv4 verso una nuova scheda di rete virtuale; e alcuni ritocchi estetici all’interfaccia grafica della Management Console.

Microsoft fa notare che dopo l’aggiornamento alla RC1 è necessario reinstallare gli Integration Component in tutte le macchine virtuali preesistenti. BigM ha inoltre avvisato gli utenti di System Center Virtual Machine Manager 2008 di non installare, per il momento, Hyper-V RC1: il motivo è dato da una grave incompatibilità tra i due software . Il team di sviluppo di VMM2008 ha promesso di rilasciare una patch in tempi brevi.

Hyper-V RC1 può essere scaricato da Microsoft Download e, presto, anche da Windows Update. I link alle varie versioni del software sono riportati in questo post del Windows Virtualization Team Blog .

Il settore della virtualizzazione corre velocissimo, e Microsoft ha una gran fretta di capitalizzare i grossi investimenti effettuati negli scorsi anni nel progetto Viridian , oggi noto col nome commerciale Hyper-V. La tecnologia Hyper-V, che BigM ha promesso di rilasciare nella sua versione finale entro sei mesi dal lancio – avvenuto ad inizio febbraio – della RTM di Windows Server 2008, verrà integrata nelle edizioni Standard, Enterprise e Datacenter del suo nuovo sistema operativo server.

Con Hyper-V Microsoft intende rinnovare la propria sfida alla leader del settore virtualizzazione, VMware , e contrastare l’ascesa di società come Virtual Iron , Parallels ) e Citrix (che lo scorso anno ha acquisito XenSource ). BigM si troverà anche a fronteggiare vecchie rivali come Oracle e Sun , che proprio di recente hanno lanciato soluzioni di virtualizzazione di classe enterprise – Oracle VM e Sun xVM – basate su tecnologie open source.

Hyper-V include la funzionalità Quick Migration , che consente agli amministratori di muovere rapidamente una macchina virtuale da un server fisico all’altro, la possibilità di mettere in cluster host di virtualizzazione in modo da garantire l’alta disponibilità, e la capacità di girare come ruolo in un’installazione Server Core (che non prevede interfaccia utente, supporto a MS.NET Framework e diversi altri componenti).

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  • guast scrive:
    Cosa scade prima ?
    Il monitor o il passaporto ?
  • Disgra scrive:
    figata
    chissà come ci sarà rimasto male steve jobs...secondo me gli fa causa dicendo di aver depositato un brevetto futuribile su una cosa del genere 1 anno fa e poi gli spenna 25 bilioni di dollari.una cosa del genere potrebbe davvero uccidere il mercato del mac book air (speriamo)
  • Gian1970 scrive:
    Ma cosa vuol dire????
    Ok, lo schermo non e' alimentato...ma il "computer" spesso poco che alimenta lo schermo per induzione DEVE ESSERE ALIMENTATO...Quindi?Poi i dati saranno nel "computer" mica nello schermo, no????
    • asvero panciatici scrive:
      Re: Ma cosa vuol dire????
      Mi pare di capire che il tutto riceva l'alimentazione dal dispositivo che legge i dati. Insomma tu ti presenti al controllo passaporti, gli dai il gingillo, loro lo mettono nel lettore e lui si accende, permettendo di vedere la foto sullo schermo e importare i dati nel loro computer. A questo punto ovviamente dovresti avere anche a casa un lettore analogo, attaccato al tuo pc. Il problema sarebbe che non potresti leggere i dati del passaporto mentre te lo porti in giro. Ad esempio se dovessi leggere il numero di passaporto per scriverlo in una dichiarazione doganale o nella registrazione in un albergo, non sapresti come fare, dovresti ricordarlo a mente o scrivertelo a parte.Ma siamo sicuri che farne uno falso sarebbe più difficile che fare un finto passaporto cartaceo adesso? secondo me no....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa vuol dire????
        Ma se devo attaccare il mio computerino a un lettore per alimentarlo allora tanto vale che nel lettore ci sia anche uno schermo, perchè dovrei portarmelo dietro se tanto non posso usarlo?Poi Perchè dovrei avere un computer nel portafoglio quando l'unica cosa che interessa in un passaporto sono i dati contenuti, tanto vale avere un qulache tipo di storage (magari un chiavetta usb).Non so, ma un display del genere non mi pare una genialata per i documenti digitali.Sarebbe bello farci degli schermi veri e propri piuttosto, d'altra parte l'articolo sulle prestazioni è piuttosto lacunoso...
      • cippo lippo scrive:
        Re: Ma cosa vuol dire????
        semplice, sarà anche spesso meno di un mm, ma ha sempre due facce, una per il monitor, l'altra avrà dati in vista. come è adesso per le carte di identità elettroniche, da un lato ci sono i dati con foto, dietro invece della banda per la lettura digitale dei dati ci sarà il monitor. qualcuno si lamenta che a casa nn ha un lettore per la propria carta di identità elettronica?
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Ma cosa vuol dire????
      - Scritto da: Gian1970
      Ok, lo schermo non e' alimentato...
      ma il "computer" spesso poco che alimenta lo
      schermo per induzione DEVE ESSERE ALIMENTATO...

      Quindi?

      Poi i dati saranno nel "computer" mica nello
      schermo, no????Hai presente una carta di credito oppure un bancomat con un piccolo chip su uno dei lati? Quello è il 'computer' che contiene i dati e che viene alimentato dall'energia trasmessa dal lettore. Non serve altro. La novità è lo schermo: i dati potranno essere anche visualizzati.
      • Ricky scrive:
        Re: Ma cosa vuol dire????
        Gente...ricordate che le tecnologie non sono fini a se stesse, spesso si possono abbinare ad altre per dare vita ad un tutto!Esempio...il vestito che produce elettricita' puo' ANCHE alimentare i display diquesto tipo,oltre a ricaricare cellulari,palmari,TASER... :)Insomma,qui e' un tetris dell'innovazione,pu' incastri trovi e piu' riesci ad usare tecnologia.
    • scorpioprise scrive:
      Re: Ma cosa vuol dire????
      il termine computer è usato a sproposito, IMHO. Piuttosto sarà assimilabile ad una flash memory con un po' di gingilli quali il driver della matrice RGB, l'alimentazione, il modulo di comunicazione wireless... non ha certo una CPU o cose del genere, non avrebbe il minimo senso!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2008 12.55-----------------------------------------------------------
      • Sandor scrive:
        Re: Ma cosa vuol dire????
        Il passaporto elettronico utilizza protocolli di autenticazione i cui algoritmi crittografici richiedono al chip capacità elaborative non banali.
  • 0verture scrive:
    Saranno anche trasparenti ?
    Come sarà possibile alimentarli/trasmettere loro le immagini da visualizzare ?Con una valanga di circuiti dietro come succede con gli lcd attuali o trovando il modo di connetterli ai bordi ?Se fosse come spero, potremo avere gli schermi direttamente sui vetri come nei jumper di stargate atlantis
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