Microsoft: il cellulare perfetto non esiste

Non esiste un consumatore uguale ad un altro. Allora perché offrire a tutti lo stesso telefonino? Ne parla a Punto Informatico Fabio Falzea, numero uno della divisione mobile di MS Italia

Roma – “A cosa serve un telefonino?”: comincia così una chiacchierata con Fabio Falzea , direttore della divisione Microsoft Mobile and Embedded di Microsoft Italia, a margine di un convegno tenutosi negli scorsi giorni a Roma. Dall’altro lato di un tavolino, Falzea racconta a Punto Informatico il suo punto di vista sul mondo della telefonia, e su quello degli smartphone in particolare. Una visione disincantata, come è lecito aspettarsi da un addetto ai lavori, ma soprattutto ottimista: perché la tecnologia può davvero migliorare la vita.

Prima di tutto, bisogna fare attenzione a “non confondere il mezzo con il fine”: un cellulare è solo uno strumento , la differenza la fanno i servizi disponibili su quello strumento. “Per garantire un’esperienza ricca e interessante occorre sviluppare un intero ecosistema attorno ad un telefono, portando avanti uno sviluppo organico che garantisca agli utenti le caratteristiche di sicurezza e completezza che richiedono”.

Microsoft, dal canto suo, tenta proprio di fare tutto questo: un cellulare deve consentire a chi lo utilizza di riuscire a fare quello che si è prefissato, deve essere facile da utilizzare e deve mettere in condizione chi deve realizzare del software di poter ottenere il suo scopo senza doversi complicare troppo la vita. In qualche modo “bisogna convincere le persone che hanno bisogno degli smartphone”, avvicinando questo tipo di terminale alle esigenze quotidiane .

I personal computer saranno sempre più entità connesse alla rete , predice Falzea, e questo trasformerà il modo stesso in cui verranno utilizzati: “I cellulari sono destinati ad essere un sottosistema di queste entità, che grazie agli sforzi di chi produce smartphone, si espanderanno sempre di più nelle loro funzioni”. A riprova di questo principio, Falzea fa un esempio: “Una madre che utilizza uno smartphone non chiede di meglio di poter coordinare la propria agenda con quella del marito e dei figli”.

La soluzione migliore, dunque, è forse quella di andare verso una sempre più massiccia integrazione delle funzioni dei dispositivi mobili con la vita quotidiana: “È un tipo di passo – precisa – che richiede un approccio sistemico”. Che sia forse da sviluppare un sistema operativo per cellulari, come sta facendo Google con Android ? La risposta è netta: “Da solo non basta. E la battaglia non è tra sistemi operativi, ma tra servizi: Google forse avrebbe fatto bene a concentrarsi su una interfaccia per i suoi servizi, come Yahoo!, invece di tentare la strada complicata della creazione di un OS per cellulare”.

Quest’ultimo, spiega Falzea, è un lavoro complicato: “Bisogna defocalizzare l’attenzione dal sistema operativo, bisogna comprendere che la tecnologia da sola non basta: la differenza la fa l’interfaccia, che deve adattarsi al tipo di utente che ha di fronte e al tipo di servizio che si sta usando”. E si tratterà sempre di più di servizi utilizzabili ovunque , nel modo più naturale a seconda del tipo di interfaccia – e dunque di dispositivo – utilizzato in quel momento.

Da chi controlla il settore mobile di uno dei principali concorrenti del neonato iPhone 3G ci si potrebbe aspettare frasi aggressive sul futuro avversario. Invece Falzea è tutt’altro che ostile al nuovo venuto: “iPhone avrà il compito di allargare il mercato degli smartphone: se oggi in Italia si vendono 3 milioni di cellulari in questo settore, con iPhone questo numero è destinato a salire”.

In ogni caso, spiega Falzea, un fantomatico telefonino “che va bene per tutti” non esiste : iPhone non incarna il Jesus Phone , soprannome ideato da un commentatore spiritoso per descrivere il melafonino, è solo un modo di realizzare una offerta che risponda ad un certo tipo di domanda, con contenuti tecnici neppure troppo avanzati.

Le previsioni dicono che in Italia ci potrebbe essere spazio per almeno 500mila iPhone: “Personalmente, preferisco una fetta di una grossa torta piuttosto che una piccola brioche tutta per me: ben venga iPhone”. Che si porta appresso una serie di servizi collegati , inseriti nel pacchetto Mobile Me : “Tutti servizi che si possono fare già sulla piattaforma Live, gratis: solo che, probabilmente, sono troppo complicati da utilizzare”.

Si torna dunque a parlare di interfacce: “Forse il nostro problema (di Microsoft, ndr) è che siamo nati come una azienda di ingegneri e abbiamo mantenuto un certo tipo di approccio”. Da Apple, spiega Falzea, si può imparare il modo migliore di presentare e raccontare la propria offerta, rendendo chiaro agli utenti finali cosa possono fare e come: e la semplicità d’uso sarà una questione fondamentale per riuscire a tenere il passo della concorrenza, magari tenendo salda la seconda posizione nel mercato italiano degli smartphone conquistata in questi anni.

a cura di Luca Annunziata

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  • gnulinux86 scrive:
    Re: OPEN SOURCE
    La visione di qualità di un prodotto ClosedSource, la noti solo dalle funzionalità, non puoi leggere il codice, nei programmi OpenSource, oltre che a testare le funzionalità puoi leggere il codice e capire se è realmente un buon prodotto o meno(puoi capire solo se sai programmare).Programmi per grafica e disegno:http://mcz.altervista.org/Pagine/Appendice7a.html-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 giugno 2008 20.31-----------------------------------------------------------
    • ... scrive:
      Re: OPEN SOURCE
      Ai fini lavorativi ciò che conta è il risultato, se hai passione e voglia ok mettiti a leggere il codice, ma ad un grafico poco importa di com'è stato scritto un programma di grafica, gl'importa del risultato.Va bene 'difendere' l'open però capiamo anche che ai non appassionati che lavorano importa poco di queste diatribe..
  • pippo75 scrive:
    Re: OPEN SOURCE

    cosa accade per lo sviluppo del Kernel Linux. La
    qualità è la trasparenza dei prodotti
    dell'OpenSource, sviluppati da tutti, non ha
    eguali.Ci sono fior di programmi open veramente ben fatti, ma il closed non è certo da meno, sto provando alcuni programmi di disegno ( tutti closed ).In particolare Alibre Design e SketchUp 6, devo dire che sono prodotti di alta qualità, non credo ci sia molto di paragonabile nel mondo open.Al tempo avevo provato anche SolidEdgeFree2D.
  • abyn scrive:
    Re: OPEN SOURCE
    - Scritto da: gnulinux86
    L'OpenSource non è sinonimo di gratuità, un
    prodotto Open può essere venduto, come fa la Red
    Hat, la Mandriva, ed i propi programatori sono
    stipendiati, anche i programmatori di Firefox
    sono stipendiati anche se il pragramma è
    gratuitò. I punti cardine dell'OpenS. sono altri
    come il sorgente aperto, il codice sorgente è
    leggibile da chiunque, in questo modo si da la
    possibilità, di poter constatare la validità del
    prodotto, garantendo trasparenza, altro punto
    caridne, è la collaborazione, spontanea è
    gratuità che rende i prodotti OpenSource, unici,
    il codice sorgente essendo libero, da la
    possibilità a chi ne ha le conoscenze e la voglia
    di rendere i prodotti migliori, collaborando,
    alla risoluzione dei bug,innovazioni,nuove idee,
    e alla scrittura di righe di codice, basta vedere
    il successo ottenuto da Firefox e OpenOffice,
    prodotti gratuiti, che contano oltre ai
    programmatori delle rispettive SoftwareHouse,
    tanti altri programmatori e appassionati
    informatici sparsi in tutto il mondo, la stessa
    cosa accade per lo sviluppo del Kernel Linux. La
    qualità è la trasparenza dei prodotti
    dell'OpenSource, sviluppati da tutti, non ha
    eguali.puff... (rotfl)a parte firefox che vive dei soldi di google e open office finanziato per il 99.99% da SUN, il resto dell'open source fa pena, vale solo un po' perchè è gratisdetto questo voglio sottolineare che vendere l'open source è un paradosso, semmai si vendono i servizianche io posso vendere open office secondo il tuo ragionamento da drogato di stallman, invece posso solo vendere le installazionise tutti facessero come me (ovvero vendono servizi sull'open source) chi potrebbe sviluppare grandi software senza gli oboli di google o di SUN?se hai più di 16 anni capirai prima o poi che il modello open source è come una religione: razionalmente impossibile ed economicamente insostenibile, tuttavia, essendo una religione, il fanatismo rende ciechi
    • gnulinux86 scrive:
      Re: OPEN SOURCE
      Firefox vive solo dei soldi di Google?? caso mai Mozilla non Firefox, Firefox è solo un browser, detto questo, Google sponsorizza Firefox, Sun finanzia OpenOffice, dove sarebbe il problema? OpenSource vuol dire "sorgente aperto" codice leggibile da tutti, totale trasparenza, leggendo il codice se ne hai le conoscenze, puoi capire se il programma è valido o meno, con la collaborazione volontaria di programmatori e appassioniati informatici, si raggiunge un grado di sviluppo senza eguali, cosa centra la religione? stai bene? Dici che il resto dell'OpenSource fa pena? strano è Linux, Leader dei server, Leader dei SuperComputer, in espansione nel mercato desktop, per te fa schifo? ma quanti anni??? OpenSource=sorgente libero, leggibile da tutti, trasparenza totale, oltre ai programmatori stipendiati dalle SoftwareHouse, chiunque può dare il propio contributo volontario allo sviluppo del software, con nuove idee, segnalazioni bug, nuove righe di codice. dove la vedi la religione?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 giugno 2008 16.31-----------------------------------------------------------
  • Africano scrive:
    Re: W IL CLOSED SOURCE!
    - Scritto da: rino
    basterebbe chiedere il parere di un matematico
    qualsiasi per capire che il modello freesoftware
    è basato sul nulla, solo su una visione
    "religiosa" del
    mondo
    un matematico qualsiasi ti direbbeche se non c'è limite per un benenon puoi fare il prezzo all'etto
  • gnulinux86 scrive:
    OPEN SOURCE
    L'OpenSource non è sinonimo di gratuità, un prodotto Open può essere venduto, come fa la Red Hat, la Mandriva, ed i propi programatori sono stipendiati, anche i programmatori di Firefox sono stipendiati anche se il pragramma è gratuitò. I punti cardine dell'OpenS. sono altri come il sorgente aperto, il codice sorgente è leggibile da chiunque, in questo modo si da la possibilità, di poter constatare la validità del prodotto, garantendo trasparenza, altro punto caridne, è la collaborazione, spontanea è gratuità che rende i prodotti OpenSource, unici, il codice sorgente essendo libero, da la possibilità a chi ne ha le conoscenze e la voglia di rendere i prodotti migliori, collaborando, alla risoluzione dei bug,innovazioni,nuove idee, e alla scrittura di righe di codice, basta vedere il successo ottenuto da Firefox e OpenOffice, prodotti gratuiti, che contano oltre ai programmatori delle rispettive SoftwareHouse, tanti altri programmatori e appassionati informatici sparsi in tutto il mondo, la stessa cosa accade per lo sviluppo del Kernel Linux. La qualità è la trasparenza dei prodotti dell'OpenSource, sviluppati da tutti, non ha eguali.
  • zix scrive:
    software house che utilizzano...
    "software house che utilizzano programmi open source..."così si legge alla fine di questo articoloquesta la dice luna sulla fine che faranno i programmatori fra qualche anno, diventeranno poco più che asini impotizzati da certe ideologiema da quando le software house utilizzano programmi? Semmai li dovrebbero creare
    • andros scrive:
      Re: software house che utilizzano...

      ma da quando le software house utilizzano
      programmi? Semmai li dovrebbero
      creareCerto!Un programmatore vero, se ha bisogno di un sistema operativo, un linguaggio, un IDE o un DB non può far altro che crearseli!Librerie? E perché?Il Programmatore Vero scrive in linguaggio macchina a memoria e con gli occhi bendati. Se si annoia si fa legare una mano dietro la schiena.;-)
  • pippo75 scrive:
    W i programmi fatti bene
    Che siano open o closed poi è meno importante.chi si ricorda il "Graphic Environment Operating System"il solo wordpad occupa più spazio.
    • nartrof scrive:
      Re: W i programmi fatti bene
      - Scritto da: pippo75
      Che siano open o closed poi è meno importante.

      chi si ricorda il "Graphic Environment Operating
      System"

      il solo wordpad occupa più spazio.sono d'accordo, e io da programmatore aggiungo pure: viva i programmi che fanno straguadagnare chi li sviluppa e non le sanguisughe, che con la storia dell'open source e dei servizi, guadagnano sul lavoro altruila comunità dei programmatori dovrebbe svegliarsi per una volta e per tutte, anzichè fare la parte del mulono all'open source, no ai programmatori con 1000 euro di stipendi al meseun programmatore bravo dovrebbe poter avere due scelte nella vita1) Sviluppare in proprio un software commerciale e venderlo in licenza;2) Lavorare come impiegato nelle aziende, ma guadagnare sempre un pelo in più di qualasiasi cravattaio.Finchè sta roba non entra nelle teste bruciate di noi stessi sviluppatori, staremo sempre qui a fare impression per PI e le sue notizie attira-troll
  • MAH scrive:
    E le centrali nucleari?
    Spero che le prossime centrali nucleariseguano al centopercento la filosofia open source.Non mi fido di software proprietari, quindi mi auguro1) che sia utilizzato Linux,magari una distro particolarmente stabile tipo Ubuntu2) che i sorgenti di tutto il software utilizzatosiano pubblicati sul sito del ministero opportuno3) che le facciano sotto casa VOSTRA
    • MAH scrive:
      Re: E le centrali nucleari?
      Ovvio che si usino sistemi realtime,e linux realtime esiste(e pure ubuntu si sta attrezzando)L'importante comunque è chesia roba open source.
      • Anonimo scrive:
        Re: E le centrali nucleari?
        Meglio sistemi proprietari (magari non microsoft).Una centrale ha dei rischi e voglio soluzioni fatte da aziende serie che si assumano la responsabilità.Se una centrale che usa linux ha un problema che si fa? Si scrive sul forum in attesa che qualcuno risponda?Non confondete microsoft con il closed. Le aziende che forniscono software proprietario ad hoc risolvono immediatamente perchè sanno che chiudono se un paio di clienti si lamentano. Microsoft ha troppi clienti per questo può fare come vuole
        • MAH scrive:
          Re: E le centrali nucleari?
          Non ho capito il tuo intervento.Usare sistemi operativi opensource emettere a disposzione di tuttitutto il software utilizzato,non impedisce di stipularecontratti di supporto/assistenzacon aziende linux econ chi ha prodotto il software.Mettere il sorgente a disposizionedi tutti è solo una sicurezza in piùper la nazione.
      • swimz scrive:
        Re: E le centrali nucleari?
        - Scritto da: MAH
        Ovvio che si usino sistemi realtime,
        e linux realtime esiste
        (e pure ubuntu si sta attrezzando)

        L'importante comunque è che
        sia roba open source.una centrale nucleare è protetta da migliaia di brevetti tecnologici. Perchè mai il lavoro di un mulo programmatore open source dovrebbe partecipare alla ricchezza di un sistema blindato come una centrale nucleare?secondo me in questo forum il 99% dei partecipanti è solo un ragazzino bruciato da certe propagande buoniste e ideologichè, non sa quello che dice e si piscia addosso al primo colpo di vento
        • iRoby scrive:
          Re: E le centrali nucleari?
          Perché non provi innanzitutto a curare l'educazione e a sciacquarti la bocca quando parli, e lavarti le mani quando scrivi?E poi ecco qua lo stato di Linux nel mondo RealTime e critical appliance:http://www.linuxjournal.com/article/7855http://www.novell.com/industries/financial/realtime/http://bigblog.com/linux/real-time-linux-kernel-available-for-arm9-cpus-1447573969.htmlGoogla con: realtime critical linux kernele fatti una cultura prima di scrivere a sproposito offendendo anche la gente che lavora per fare funzionare una centrale nucleare o la tua metropolitana anche con Linux e l'opensource.Così che tu possa vedere come funziona un software che fa anche queste cose e dormire un pizzico più tranquillo.
    • Paolo scrive:
      Re: E le centrali nucleari?
      - Scritto da: MAH
      magari una distro particolarmente stabile tipo
      UbuntuHo letto bene?Ubuntu una distro stabile???Stiamo parlando di quella ubuntu che è basata sul riciclo dei pacchetti di debian UNSTABLE?
    • pippo75 scrive:
      Re: E le centrali nucleari?

      1) che sia utilizzato Linux,
      magari una distro particolarmente stabile tipo
      Ubuntunon mi intendo di centrali nucleari, a che livello metteresti linux?Sicurezza, supervisione, controllo?
      2) che i sorgenti di tutto il software utilizzato
      siano pubblicati sul sito del ministero opportunone dubito, sentendo parlare persone che lavoravano in posti simili, alcune cose erano segrete a dire poco.quando dovevano portare dentro qualcosa, tutti faccia al muero e guai a girarsi.Sapevi che c'era qualcosa, ma non sapevi ne dove ne cosa.
      3) che le facciano sotto casa VOSTRA
    • komon scrive:
      Re: E le centrali nucleari?
      - Scritto da: MAH
      Spero che le prossime centrali nucleari
      seguano al centopercento la filosofia open source.

      Non mi fido di software proprietari, quindi mi
      auguro
      1) che sia utilizzato Linux,
      magari una distro particolarmente stabile tipo
      Ubuntu
      2) che i sorgenti di tutto il software utilizzato
      siano pubblicati sul sito del ministero opportuno
      3) che le facciano sotto casa VOSTRAuna cosa la sperano tutti, che tu diventi un uomo con le palle
  • www.aleksfalcone.org scrive:
    Re: E basta sondaggi sull'OS
    - Scritto da: rotfl
    - Scritto da: www.aleksfalcone.org



    c'è bisogno davvero di un sondaggio...





    Ottima argomentazione, mi hai convinto.Non credo, per essere convinti di qualcosa bisogna essere in grado di capirla, almeno.
  • Anonimo scrive:
    Open/Closed non cambia nulla
    A me pare che la gente non abbia mai visto una azienda di software.Facciamo un esempio di una società di telefonia. Sviluppo di applicativi di gestione delle tariffe, buste paga, richieste di rimborsi etc.Ognuno richiede programmatori, capo progetti, ricarichi di società, assistenza, help desk diciamo tra i 50000 ed il milione di euro. L'impiegata con il solitario usa OS, office ed un browser. 100000 euro sono 200 postazioni microsoft, 250 windows + open office e 300 linux.Ora bisogna ragionare diversamente: open office risolve tutti i problemi? Magari si ha necessità di ingresso di documenti microsoft office, una soluzione potrebbe essere una applicazione intranet che converte, una sciocchezza che però costa magari 10000 euro (so che ci vuole 1 minuto, però ci sono costi e stipendi). Con 10000 euro ci compri 100 microsoft office. Cosa conviene fare?Questo è il ragionamento da fare quando si lavoro, le licenze non sempre sono la cosa più costosa e se moltiplicate il problema per tutte le aziende capirete che è un azzardo forzare i passaggi senza studiare attentamente i pro ed i contro. Tutto qui. Non pensate minimamente che open source significhi cambiare ms office con open office, significa che veramente non avete capito un tubo
  • Silvione scrive:
    Aggiungo...
    Oltre ai servizi e all'abbattimento dei costi delle licenze, non vanno sottovalutati aspetti come le personalizzazioni, l'affidabilita - nel senso di trust, non solo reliability - e la garanzia di non vedersi imposta l'osolescenza del prodotto.Nell'Open Source esistono software di eccellente qualita' (oltre a un bel po' di monnezza, va detto), ma quello che lo rende molto appetibile e' la possibilita' di tagliarlo su misura per l'utilizzo che se ne deve fare senza le spese tipicamente mostruose che comporta il chiederlo ad una software house tradizionale. Basta solo immaginare il costo di una versione personalizzata di qualunque software commerciale che va per la maggiore per esserne scoraggiati.L'affidabilita' di un software OSS e' ovviamente superiore a quella del corrispondente chiuso. Per affidabilita' in questo caso intendo: "io so cosa il mio software fa con i miei dati perche' ho i sorgenti che me lo permettono".E' indicativo in questo senso l'esempio di Interbase di Borland: un motore db, al tempo molto usato, che per otto anni venne venduto con una backdoor che permetteva a chiunque di accedere a qualunque dato contenuto nel db. La backdoor venne scoperta non molti mesi dopo che Borland ne rilascio' i sorgenti. Basta cercare Interbase+Backdoor per trovare riferimenti sulla storia.Considerando che viviamo nell'era dello spionaggio informatico e del business dei traffici di dati personali, un pensiero anche su questo aspetto e' tutt'altro che fuori luogo.Anche la vita di un business dipendente da un software OSS puo' essere piu' sicura di quella costruita su un software chiuso. Cosa succede se un programmatore chiave di un software chiuso finisce sotto un treno? O, peggio, cosa succede se il produttore decide di terminare il software e non offre piu' updates costringendo a migrare su versioni successive, magari incompatibili con un driver particolare?L'esempio degli utenti Windows costretti a passare a Vista e' esemplare, e il costo delle licenze in piu' e' solo parte del problema: una incompatibilita' con il proprio software o con un driver puo' creare danni economici non indifferenti.L'Open Source ovviamente non elimina il rischio di qualche incompatibilita', ma offre comunque la possibilita' di poter lavorare sui sorgenti per eliminarle, mentre per un produttore la volonta' di farlo e' tipicamente funzione della gravita' del problema e del business ad esso associato, che nel caso particolare di piccole aziende spesso si traduce nel classico: "ti attacchi e tiri forte".
  • MAH scrive:
    E le banche?
    Non vedo alcuna bancaadottare una metodologia opensourceNon capisco,aprendo i sorgenti alla comunitàla sicurezza dovrebbe essere maggiore.Come mai?
    • Infatti scrive:
      Re: E le banche?
      Il problema è che convertire un sistema bancario (con client di filiale, client nelle varie strutture di gestione delle filiali, bancomat) che magari opera su tutto il territorio nazionale ed oltre, non è una cosa semplice e che fai in un paio di giorni.Si parla di migliaia e migliaia di client con i rispettivi utenti, che si sa, non sempre sono delle cime in informatica: se non trovano più l'icona di I.E. sul desktop, per loro il programma non c'è più, e chiedono la reinstallazione.... ;)
    • Silvione scrive:
      Re: E le banche?
      - Scritto da: MAH
      Non vedo alcuna banca
      adottare una metodologia opensourceLa mia ha sostituito da anni tutti i terminali Solaris con delle macchine RedHat, ma non so dirti dei server e del software. Pero' e' gia' qualcosa.
      Non capisco, aprendo i sorgenti alla comunità
      la sicurezza dovrebbe essere maggiore.In quel caso non e' tanto una questione di sicurezza, anche se magari loro pensano di si, ma il semplice valore psicologico aggiunto dato dall'avere qualcosa chiuso in un cassetto che la concorrenza non puo' vedere: "la nostra soluzione esclusiva", ecc.
    • ... scrive:
      Re: E le banche?
      C'era un progetto, se ne parlò qua:- http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2044485
  • Infatti scrive:
    Ma perchè?
    Basta, basta!! :'(:'(Ogni volta che c'è un articolo così, il forum si riempie di stupidaggini...:'(:'(
    • krane scrive:
      Re: Ma perchè?
      - Scritto da: Infatti
      Basta, basta!! :'(:'(

      Ogni volta che c'è un articolo così, il forum si
      riempie di
      stupidaggini...

      :'(:'(Certo e' venerdi !Vuoi mica che i troll restino senza pappa tutto il week...
      • Infatti scrive:
        Re: Ma perchè?
        Ho capito, lo so! Ma questo succede anche il Lunedì, il Martedì....insomma sempre!!:'(:'(
        • krane scrive:
          Re: Ma perchè?
          - Scritto da: Infatti
          Ho capito, lo so! Ma questo succede anche il
          Lunedì, il Martedì....insomma
          sempre!!

          :'(:'(Vero, ma gli articoli del venerdi' devono stimolare i troll a lunga durata :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perchè?
      - Scritto da: Infatti
      Basta, basta!! :'(:'(

      Ogni volta che c'è un articolo così, il forum si
      riempie di
      stupidaggini...

      :'(:'(Se non ci fossero i troll il forum sarebbe deserto.
      • Infatti scrive:
        Re: Ma perchè?
        Anche questo è vero, però almeno troll validi! (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma perchè?
          - Scritto da: Infatti
          Anche questo è vero, però almeno troll validi!
          (rotfl)I troll di PI sono i migliori in assoluto 8)
          • Infatti scrive:
            Re: Ma perchè?
            - Scritto da: Anonimo
            I troll di PI sono i migliori in assoluto 8)LOL...forse tu, ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma perchè?
            - Scritto da: Infatti
            - Scritto da: Anonimo


            I troll di PI sono i migliori in assoluto 8)

            LOL...forse tu, ;)Ostia che sì 8)
  • sdafads scrive:
    Re: ma non sta diventando una forzatura?
    - Scritto da: krane
    Cosi' potremo comprare pacchetti fatti da altri e
    farceli personalizzare, invece di essere noi a
    vendere soluzioni a tutta
    Europa...
    Tipico imprenditore italiota modello : "speta che
    e
    rivu".Italiota sei te che capisci roma per toma (vedi anche messaggio sotto). Se il software è open source non devi comprare 1000 licenze. Anzi è molto probabile che loro stessi lo mettano online.
    • krane scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      - Scritto da: sdafads
      - Scritto da: krane

      Cosi' potremo comprare pacchetti fatti da altri

      e farceli personalizzare, invece di essere noi

      a vendere soluzioni a tutta Europa...

      Tipico imprenditore italiota modello : "speta

      che e rivu".
      Italiota sei te che capisci roma per toma (vedi
      anche messaggio sotto). Se il software è open
      source non devi comprare 1000 licenze. Anzi è
      molto probabile che loro stessi lo mettano
      online.Certo in filandese magare...Poi visto che lo conoscono bene ti offrono il supporto a pagamento, e la traduzione a pagamento e altri servizi a pagamento....
  • bash scrive:
    quando e' il cervello ad essere CLOSED!
    Questi sondaggi lasciano il tempo che trovano.Ormai e' assodato che viviamo in un modo dove la gente usa la macchina per attraversare la piazza e raggiungere il tabaccaio.Compra e consuma sigarette che riportano la dicitura "Creperai di cancro!"Paga salatissimi abbonamenti alle pay TV per vedere il grande fratello.Compra telefonini di ultimissima generazione per abbonarsi a quei servizi che mandano settimanalmente nuovi loghi e suonerie.E potrei continuare con altri centinaia di esempi.E poi ci chiediamo come mai quando si tratta di scegliere tra stare gratis all'aria aperta o pagare per farsi rinchiudere in una cantina buia e umida, la gente sceglie microsoft!Tenetevi il vostro windows vista preinstallato, pagate per avere il vostro office 2007, pagate l'abbonamento all'antivirus, pagate tutto e vivete felici.
    • dorylinux scrive:
      Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
      ...che sia perchè...[yt]E4ApfdpXlJU[/yt]
      • dio scrive:
        Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
        come faremo poi senza i ricercatori ORAL-B
      • wuzo scrive:
        Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
        - Scritto da: dorylinux
        ...che sia perchè...


        [yt]E4ApfdpXlJU[/yt]du palleanche questi video sono dei lavaggi mentali, fatti bene come uno spot televisivo
    • krane scrive:
      Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
      - Scritto da: bash
      Questi sondaggi lasciano il tempo che trovano.

      Ormai e' assodato che viviamo in un modo dove la
      gente usa la macchina per attraversare la piazza
      e raggiungere il
      tabaccaio.

      Compra e consuma sigarette che riportano la
      dicitura "Creperai di
      cancro!"

      Paga salatissimi abbonamenti alle pay TV per
      vedere il grande
      fratello.

      Compra telefonini di ultimissima generazione per
      abbonarsi a quei servizi che mandano
      settimanalmente nuovi loghi e
      suonerie.

      E potrei continuare con altri centinaia di esempi.

      E poi ci chiediamo come mai quando si tratta di
      scegliere tra stare gratis all'aria aperta o
      pagare per farsi rinchiudere in una cantina buia
      e umida, la gente sceglie
      microsoft!

      Tenetevi il vostro windows vista preinstallato,
      pagate per avere il vostro office 2007, pagate
      l'abbonamento all'antivirus, pagate tutto e
      vivete
      felici.Sei distrutto dalla depressione tipo... Fumati qualche canna che ti ripigli ! ! !
      • anonimo scrive:
        Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: bash

        Questi sondaggi lasciano il tempo che trovano.



        Ormai e' assodato che viviamo in un modo dove la

        gente usa la macchina per attraversare la piazza

        e raggiungere il

        tabaccaio.



        Compra e consuma sigarette che riportano la

        dicitura "Creperai di

        cancro!"



        Paga salatissimi abbonamenti alle pay TV per

        vedere il grande

        fratello.



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        Sei distrutto dalla depressione tipo... Fumati
        qualche canna che ti ripigli ! !
        !Quoto (geek)
        • krane scrive:
          Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
          - Scritto da: anonimo
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: bash


          Questi sondaggi lasciano il tempo che trovano.





          Ormai e' assodato che viviamo in un modo dove
          la


          gente usa la macchina per attraversare la
          piazza


          e raggiungere il


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          !

          Quoto (geek)quota quota... Si vede il rosso negli occhi dell'emoticon che hai messo (rotfl)
          • anonimo scrive:
            Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: anonimo

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: bash



            Questi sondaggi lasciano il tempo che
            trovano.







            Ormai e' assodato che viviamo in un modo
            dove

            la



            gente usa la macchina per attraversare la

            piazza



            e raggiungere il



            tabaccaio.







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            Quoto (geek)

            quota quota... Si vede il rosso negli occhi
            dell'emoticon che hai messo
            (rotfl) :$ :$ :$
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
      contenuto non disponibile
    • franz1789 scrive:
      Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
      E che c'entrano le sigarette?
    • hymax scrive:
      Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
      - Scritto da: bash
      Questi sondaggi lasciano il tempo che trovano.

      Ormai e' assodato che viviamo in un modo dove la
      gente usa la macchina per attraversare la piazza
      e raggiungere il
      tabaccaio.

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      vivete
      felici.ma se tutti nel mondo vendessero servizi correlati a software open source da scaricare in rete.... chi potrebbe più impegnarsi a sviluppare grandi e nuovi software?perchè investire 10 milioni di euro per poi regalarlo? Non crederai mica che mozilla sia autosufficiente? o che siano tutti volontari?Senza le donazioni di google, firefox non esisterebbe... hai voglia di raggruppare comunità di fanatici, senza piccioli non nascono software complessiE aimhè non tutte le comunità posso accedere agli oboli di sua santità googlequindi come vedi il modello open source non è sostenibile a larga scala e a lungo terminese il mondo ancora non accetta il freesoftware, forse perchè a volte la "massa" è più saggia di quanto credi
      • Nifft scrive:
        Re: quando e' il cervello ad essere CLOSED!
        - Scritto da: hymax
        se il mondo ancora non accetta il freesoftware,
        forse perchè a volte la "massa" è più saggia di
        quanto
        credi(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • dorylinux scrive:
    Re: ma non sta diventando una forzatura?
    [Io credo cmq che in Italia si debba aspettare che tedeschi, austriaci o qualche altro paese dove sono biondi capiscano come passare all'open source senza spendere troppo e poi noi dovremo solo copiare il loro modello come dei bravi gregari.]


    prontiiii!!! [yt]ITzX7zRgOkA[/yt] (geek)
    • krane scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      - Scritto da: dorylinux
      [Io credo cmq che in Italia si debba aspettare
      che tedeschi, austriaci o qualche altro paese
      dove sono biondi capiscano come passare all'open
      source senza spendere troppo e poi noi dovremo
      solo copiare il loro modello come dei bravi
      gregari.]Cosi' potremo comprare pacchetti fatti da altri e farceli personalizzare, invece di essere noi a vendere soluzioni a tutta Europa...Tipico imprenditore italiota modello : "speta che e rivu".Ha, prima ti eri firmato : nr: sdafads
      • sdafads scrive:
        Re: ma non sta diventando una forzatura?
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: dorylinux

        [Io credo cmq che in Italia si debba aspettare

        che tedeschi, austriaci o qualche altro paese

        dove sono biondi capiscano come passare all'open

        source senza spendere troppo e poi noi dovremo

        solo copiare il loro modello come dei bravi

        gregari.]

        Cosi' potremo comprare pacchetti fatti da altri e
        farceli personalizzare, invece di essere noi a
        vendere soluzioni a tutta
        Europa...
        Tipico imprenditore italiota modello : "speta che
        e
        rivu".

        Ha, prima ti eri firmato : nr: sdafadsMa che dici? Ha quotato il mio testo, da cani e sotto il messaggio sbagliato.
    • iRoby scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      Ho conosciuto Hugo Leiter ad un convegno su "software libero nella P.A." che si è tenuto a Padova nel 2003 con i dirigenti di IBM e Sun Italia.Era insieme ad un tizio della Maguma Software un'azienda di Bolzano che produce tool di sviluppo tra i migliori al mondo, opensource, ma a pagamento.È venuto a parlare della sua esperienza a Bolzano, dei 500.000 euro di risparmio.Alla fine lui fece una domanda chiedendosi il perché così tanta gente nel mondo scrivesse buon software che poi tutti possono usare gratuitamente, ma nessuno seppe dargli una risposta tranne me.La mia risposta fu di comprare un piccolo libro che gli avrebbe chiarito qualsiasi dubbio su cosa può spingere una persona a fare così tanto per se e gli altri.Il libro è:Autore: Pekka ImanenTitolo: Etica HackerEd. Feltrinellic'è in doppia edizione economica da 7 euro e lusso da 14.Vado spesso a Bolzano, se ripasso da lì lo vado a trovare.
  • Mimmus scrive:
    Basta sondaggi!
    La principale azienda italiana nel campo delle informazioni per le aziende, adopera quasi esclusivamente opensource, non solo per email, web e i soliti servizi Internet ma per il suo core-business. Che altro vanno cercando? L'opensource è usata ovunque, Windows pure: dov'è il problema?
    • franchino scrive:
      Re: Basta sondaggi!
      Non c'è nessun problema infatti. E' come dici tu. Il problema è per PI che avrebbe molto meno accessi se non improntasse gli argomenti sullo scontro fra filosofie differenti di lavoro. E' un pò come i talk show...Che senso avrebbero e soprattutto quanti seguirebbero la trasmissione se tutti andassero d'amore e d'accordo ?
    • claudio scrive:
      Re: Basta sondaggi!
      il sondaggio non è per capire dove si utilizza l'Open Source, ma che modelli di business utilizza chi lavora quotidianamente a contatto con il software libero.
  • slamball scrive:
    ma quella foto di luca annunziata
    non vi fa fare incubi la notte? io non riesco mai a leggere l'inizio degli articoli perchè subito scrollo finchè non scompare!
  • antonio scrive:
    E basta sondaggi sull'OS
    Questi sondaggi mi annoiano. Sono 3 volte che il PoliMI mi manda una mail che mi chiede di compilare un questionario, ora l'università di Berlino.Io davvero non capisco: c'è bisogno davvero di un sondaggio per capire che l'open source ha conquistato (o sta conquistando) il mondo?Uno sviluppatore OS
    • krane scrive:
      Re: E basta sondaggi sull'OS
      - Scritto da: antonio
      Questi sondaggi mi annoiano. Sono 3 volte che il
      PoliMI mi manda una mail che mi chiede di
      compilare un questionario, ora l'università di
      Berlino.
      Io davvero non capisco: c'è bisogno davvero di un
      sondaggio per capire che l'open source ha
      conquistato (o sta conquistando) il
      mondo?In effetti basterebbe chiedere a DoNascimento di dare un'occhiata alla sfera di cristallo, solo che prima bisogna beccarlo.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: E basta sondaggi sull'OS
      - Scritto da: antonio
      Questi sondaggi mi annoiano. Questa notizia non m'interessa.
      c'è bisogno davvero di un sondaggio... Sì
      • rotfl scrive:
        Re: E basta sondaggi sull'OS
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org

        c'è bisogno davvero di un sondaggio...

        SìOttima argomentazione, mi hai convinto.
    • topo80 scrive:
      Re: E basta sondaggi sull'OS
      In realtà il fenomeno dell'Open Source, pur avendo una considerevole rilevanza in alcune aree di applicazione (penso soprattutto al mainframe) non sembra ancora essere un modello largamente affermato sul mercato.La ricerca in questione (non è sondaggio d'opinione) vuole cercare di fotografare la realtà italiana, cercando di capire nello specifico quale sia la reale "potenza di fuoco" e la maturità di questo settore.Per competere su aree applicative complesse e critiche per le aziende (come ad esempio CRM e gestionali) è necessario che le software house Open Source comincino a strutturarsi maggiormente e riescano a realizzare volumi significativi.La ricerca serve proprio per tentare di descrive una realtà che non è niente affatto scontata.
    • dejol scrive:
      Re: E basta sondaggi sull'OS
      - Scritto da: antonio
      Questi sondaggi mi annoiano. Sono 3 volte che il
      PoliMI mi manda una mail che mi chiede di
      compilare un questionario, ora l'università di
      Berlino.
      Io davvero non capisco: c'è bisogno davvero di un
      sondaggio per capire che l'open source ha
      conquistato (o sta conquistando) il
      mondo?

      Uno sviluppatore OSperchè è evidente che l'open source sa molto di hypesi tratta di un modello in cui tendenzialmente si cerca più di "utilizzare" che "creare", dal momento che il ritorno economico sta sui servizi legati ad un software e non alla sua mera distribuzionepoi ci sono anche tanti appassionati come te che magari sviluppano programmi open e magari guadagneranno pure qualcosama se sviluppi software open source e vendi i servizi di assistenza, mentre io mi limito a vendere i servizi di assistenza sui software che tu hai creato... ma secondo te, chi è il più furbo di noi due? Chi ottiene di più con il minimo sforzo?Conosco molti sviluppatori web (così si definiscono) che vendono siti fatti con wordpress, altri che vendono ecommerce fatti con oscommerce, ma di fatto conoscono appena qualche istruzione php, e non hanno alcun motivo di approfondire le loro conoscenze di programmazionein pratica il loro guadagno deriva da un lavoro fatto da altri, la loro partecipazione alle community dipende solo da uno stato d'animo, non da una necessità economico-lavorativain sostanza l'open source non è un modello sostenibile, dura finchè dura, finchè ci sarà almeno il modello commerciale (o closed che sia), o finchè ci saranno abbastanza ragazzi motivati come te che lavorano anche per far guadagnare sconosciuti come me (è un esempio, io non lavoro nell'OS)
  • Fabrizio scrive:
    Re: W IL CLOSED SOURCE!
    - Scritto da: Tizio
    W IL CLOSED SOURCE!

    (win)(win)(win)ottima argomentazione caio mi hai convinto
  • linaro scrive:
    Re: W IL CLOSED SOURCE!
    - Scritto da: Tizio
    W IL CLOSED SOURCE!

    (win)(win)(win)Taci ignorante, l'open source è migliore! 8)
    • rino scrive:
      Re: W IL CLOSED SOURCE!
      - Scritto da: linaro
      - Scritto da: Tizio

      W IL CLOSED SOURCE!



      (win)(win)(win)

      Taci ignorante, l'open source è migliore! 8)dal punto di vista ideologico sicuramente l'open source è migliore, in quanto l'open source è sostanzialmente una donazione, un lavoro cui frutti sono di tuttibasterebbe chiedere il parere di un matematico qualsiasi per capire che il modello freesoftware è basato sul nulla, solo su una visione "religiosa" del mondoil "sistema" open source regge al momento solo perchè generalmente chi sviluppa software è giovane, spesso giovanissimo. I giovani sono i più disposti a lavorare gratis, e comunque sono più disposti a fare la gavetta e a dimostrare le proprie capacità di programmazionebisogna vedere quanto reggerà questo sistema, bisogna vedere cosa succederebbe se google decidesse di non dare più soldi alla mozilla corporation, bisogna vedere cosa succederebbe a open office se SUN decidesse di non investire più in questa forma di pubblicità
  • Tizio scrive:
    W IL CLOSED SOURCE!
    W IL CLOSED SOURCE!(win)(win)(win)
  • iRoby scrive:
    Anche Micro$oft
    Anche Micro$oft sta facendo una ricerca/censimento sull'utilizzo dell'opensource nelle aziende.http://www.informationweek.com/news/software/open_source/showArticle.jhtml?articleID=208404149Chissà se conta anche gli stack TCP/IP presi dal BSD... ;)http://www.hu.freebsd.org/hu/arch/2001/Jun/2413.html
  • Anonimo scrive:
    ma non sta diventando una forzatura?
    al di la dei vantaggi e svantaggi, ma mi sembra che il software open si stia più imponendo che appoggiando.Obblighi dei governi, associazioni, manifestazioni.Mi sembra che si stia facendo più opera di pressione che una vera e propria dimostrazione dei vantaggi offerti.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      - Scritto da: Anonimo
      al di la dei vantaggi e svantaggi, ma mi sembra
      che il software open si stia più imponendo che
      appoggiando.
      Obblighi dei governi, associazioni,
      manifestazioni.
      Mi sembra che si stia facendo più opera di
      pressione che una vera e propria dimostrazione
      dei vantaggi
      offerti.Ma il bello è che prima criticano la Microsoft perché a loro dire obbliga a comprare computer con Windows, e poi impongono a tutti l'utilizzo di Linux e dell'open source.Bella libertà! (rotfl)
      • Davide Impegnato scrive:
        Re: ma non sta diventando una forzatura?
        Mamma che trollata. Fammi vedere dove è obbligatorio adottare una scelta di tipo OSS e ti do un bacio.OVVIAMENTE, di fronte alla possibilità di avere a disposizione TUTTO il codice, il che significa indipendenza dal vendor, una nazione dovrebbe essere pronta a sacrificarsi e magari spendere qualcosa di più.Se questa è una "forzatura dei governi", spiegatemi il perché...
        • pippo75 scrive:
          Re: ma non sta diventando una forzatura?


          OVVIAMENTE, di fronte alla possibilità di avere a
          disposizione TUTTO il codice, il che significa
          indipendenza dal vendor, una nazione dovrebbe
          essere pronta a sacrificarsi e magari spendere
          qualcosa di
          più.tu quanto saresti tisposto a spendere ( di tuo ) per un prograamma open?
          • fray scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            Io non ci spendo un soldo.In compenso ci spendo molto del mio tempo usandolo e trovando BUG e proponendo bugfix e siccome tempo = denaroin realta' ci spendo un sacco di soldi con il software FREE.Open non significa nulla.La licenza adottata invece si.
      • il signor rossi scrive:
        Re: ma non sta diventando una forzatura?
        - Scritto da: Anonimo
        Ma il bello è che prima criticano la Microsoft
        perché a loro dire obbliga a comprare computer
        con Windows, e poi impongono a tutti l'utilizzo
        di Linux e dell'open
        source.
        Bella libertà! (rotfl)ciao, non lo impongono a te, ma alla pubblica amministrazione. Dato che la pubblica amministrazione è finanziata con i nostri soldi, non ci deve essere libertà, ma una buona gestione dei soldi pubblici.
        • the_poet scrive:
          Re: ma non sta diventando una forzatura?
          Mi pare anche corretta la pretesa, da parte di noi cittadini, che chi gestisce i nostri soldi, lo faccia nel modo più efficiente possibile e risparmi laddove lo può fare. Spero che su questo siamo tutti d'accordo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 giugno 2008 01.39-----------------------------------------------------------
          • chojin scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: the_poet
            Mi pare anche corretta la pretesa, da parte di
            noi cittadini, che chi gestisce i nostri soldi,
            lo faccia nel modo più efficiente possibile e
            risparmi laddove lo può fare. Spero che su questo
            siamo tutti
            d'accordo.Opensource non significa affatto risparmio. Nell'immediato può sembrare così, ma visto che poi il 90% e passa delle applicazioni opensource ha una documentazione pessima, moltissimi bug ed è difficile da utilizzare e configurare salvo rare eccezioni... I costi aumentano, non diminuiscono affatto.
          • Olmo scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?

            Opensource non significa affatto risparmio.Verissimo
            I costi aumentano, non diminuiscono affatto.Non credo si possa generalizzare con così tanta facilità.Direi piuttosto che il discorso OS/CS sia incentrato sull'accesso al codice e l'adozione di formati aperti, non tanto sull'aspetto esclusivamente economico.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: chojin
            Opensource non significa affatto risparmio.Open source e risparmio sono cose diverse, ma adottare software open source porta sempre risparmio.
            Nell'immediato può sembrare cosìInvece è il contrario: il maggior risparvio diventa evidente nel corso del tempo e non nell'immediato.
            il 90% e passa delle applicazioni opensource
            ha una documentazione pessima, moltissimi bug ed
            è difficile da utilizzare e configurare Falso, da qualunque punto di vista è totalmente falso. La documentazione abbonda, la soluzione a dubbi o eventuali problemi di utilizzo è quasi sempre già presente sui forum delle comunità, i bug sono risolti in tempi brevissimi e l'utilizzo è semplice quanto può essere semplice usare un software: non ha importanza con quale licenza è distribuito.
            I costi aumentano, non diminuiscono affatto.Informati presso le amministrazioni che già usano software libero: i bilanci sono pubblici. Puoi verificare da solo che il risparmio è enorme.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma non sta diventando una forzatura?
          - Scritto da: il signor rossi
          - Scritto da: Anonimo


          Ma il bello è che prima criticano la Microsoft

          perché a loro dire obbliga a comprare computer

          con Windows, e poi impongono a tutti l'utilizzo

          di Linux e dell'open

          source.

          Bella libertà! (rotfl)

          ciao, non lo impongono a te, ma alla pubblica
          amministrazione. Dato che la pubblica
          amministrazione è finanziata con i nostri soldi,
          non ci deve essere libertà, ma una buona gestione
          dei soldi
          pubblici.E tu credi che l'open source sia in ogni caso più conveniente del closed source?Illuso! (rotfl)
          • rockroll scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            Quando i soliti noti difensori d'ufficio del "Closed" insistono in barba alla più banale delle evidenze dicendo che con l'"Open" si spende di più (avranno i loro interessi ad affermarlo?), che senso ha protrarre tale tipo di discussione?
          • barra78 scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            Guarda io lavoro nel settore e posso dirti che quando ho smesso di usare MS x i server e sono passato a linux i costi sono aumentati x i clenti. Ma posso dirti che avere un sistema rapido, efficace e semplice (stiamo parlando di cose come: centralini voip, crm, server ftp e/o fileserver). Il tutto ben documentato (cosa su cui non transigo. Gli faccio il serer e loro DEVONO pagarmi anche la realizzazione della documentazione altrimenti aria!). Si sbattono un poco in alcuni casi x imparare le novità (anche se roundcube come webmail è spettacolare e la usano senza bisogno di apprendimento). Risultato dopo 2 anni? hanno speso 1000 in + all'inizio però sono decisamente + soddisfatti. Non sempre si può usare l'opensoource ma in certi casi è una manna dal cielo!
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: Anonimo
            E tu credi che l'open source sia in ogni
            caso più conveniente del closed source?Sì.
      • Olmo scrive:
        Re: ma non sta diventando una forzatura?

        e poi impongono a tutti l'utilizzo
        di Linux e dell'open
        source.Nessuno sta imponendo l'uso di Linux: si impone esclusivamente l'accessibilità ai sorgenti e/o l'uso di formati aperti. Si richiede cioè che non si adottino soluzioni capestro. Se vuole farlo Microsoft è la ben accetta.
    • the_poet scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      Beh, quando si tratta dell'utilizzo del software nella pubblica amministrazione, se il software è gratuito, credo sia quasi d'obbligo usarlo per risparmiare sull'acquisto di licenze che alla fine paghiamo noi cittadini con le tasse.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non sta diventando una forzatura?
        - Scritto da: the_poet
        Beh, quando si tratta dell'utilizzo del software
        nella pubblica amministrazione, se il software è
        gratuito, credo sia quasi d'obbligo usarlo per
        risparmiare sull'acquisto di licenze che alla
        fine paghiamo noi cittadini con le
        tasse.Guarda che non ci sono soltanto i costi di licenza...A conti fatti l'open source costa molto di pìù del closed source.
        • the_poet scrive:
          Re: ma non sta diventando una forzatura?
          Cioè?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: the_poet
            Cioè?Ad esempio ci sono i costi di assistenza, di conversione, di formazione degli impiegati...In un eventuale passaggio all'open source bisogna tenere conto anche di queste spese...
          • the_poet scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            L'ITG della mia città, passando ad Ubuntu, ha risparmiato una quantità di denaro che è stata subito reinvestita nell'acquisto di altri 8 PC, aggiunti agli 8 già presenti nell'aula informatica.http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=301&Itemid=1
          • sdafads scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: the_poet
            L'ITG della mia città, passando ad Ubuntu, ha
            risparmiato una quantità di denaro che è stata
            subito reinvestita nell'acquisto di altri 8 PC,
            aggiunti agli 8 già presenti nell'aula
            informatica.

            http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=coBisogna vedere se il tuo caso si adatta anche a quello di tanti altri uffici della PA. Io credo cmq che in Italia si debba aspettare che tedeschi, austriaci o qualche altro paese dove sono biondi capiscano come passare all'open source senza spendere troppo e poi noi dovremo solo copiare il loro modello come dei bravi gregari.
          • krane scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: sdafads
            - Scritto da: the_poet

            L'ITG della mia città, passando ad Ubuntu, ha

            risparmiato una quantità di denaro che è stata

            subito reinvestita nell'acquisto di altri 8 PC,

            aggiunti agli 8 già presenti nell'aula

            informatica.




            http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=co
            Bisogna vedere se il tuo caso si adatta anche a
            quello di tanti altri uffici della PA.
            Io credo cmq che in Italia si debba aspettare che
            tedeschi, austriaci o qualche altro paese dove
            sono biondi capiscano come passare all'open
            source senza spendere troppo e poi noi dovremo
            solo copiare il loro modello come dei bravi
            gregari.Cosi' potremo comprare pacchetti fatti da altri e farceli personalizzare, invece di essere noi a vendere soluzioni a tutta Europa...Tipico imprenditore italiota modello : "speta che e rivu".
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: sdafads
            Bisogna vedere se il tuo caso si adatta anche a
            quello di tanti altri uffici della PA.Si è già adattato, informati.
            Io credo cmq che in Italia si debba aspettare...In Italia l'amministrazione pubblica è evidentemente più avanti di te: oltre a molti tra comuni e province, anche molti uffici parlamentari e governativi sono già migrati al software libero ed altri si stanno preparando a farlo.
            tedeschi, austriaci o qualche altro paese dove
            sono biondi Che connessione ha l'informatica con il colore dei capelli?
          • Xilitolo scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            I costi di conversione e formazione ci sono in ogni caso, a meno che non si pensi di usare sempre gli stessi sistemi in eterno.
          • Funz scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: the_poet

            Cioè?

            Ad esempio ci sono i costi di assistenza, di
            conversione, di formazione degli
            impiegati...I costi di (de)formazione sono anche per i sistemi closed. Non è che i winari nascano imparati :pI costi di migrazione sono una tantum. Invece i costi di licenza per il SW closed sono da pagare periodicamente ogni volta che esce una versione nuova.In più il SW closed costringe ad un aumento della potenza HW molto più rapido, mentre ad esempio le ultime versioni di Linux girano tranquillamente su computer datati.
            In un eventuale passaggio all'open source bisogna
            tenere conto anche di queste
            spese...Ma anche di quelle che ho indicato io, che invece di solito vengono bellamente ignorati dagli evangelizzatori pro-closed
          • asssS scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: the_poet

            Cioè?

            Ad esempio ci sono i costi di assistenza, di
            conversione, di formazione degli
            impiegati...come se nn ci fossero per il closed..
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: Anonimo
            Ad esempio ci sono i costi di assistenza,L'assistenza sul software si paga comunque. In un caso (closed source) si è costretti a rivolgersi ai produttori, nell'altro ad un mercato più vasto: e concorrenza vuol dire prezzi più bassi.
            di conversione
            di formazione degli impiegati...La migrazione dei dati va fatta in ogni caso, qualunque sia la licenza del nuovo software.Gl'impiegati vanno formati comunque, qualsiasi sia la scelta: non nascono già pronti sul software chiuso.
            In un eventuale passaggio all'open source bisogna
            tenere conto anche di queste spese...Come in ogni migrazione dall'uno all'altro software. La differenza è che il software chiuso le richiede ogni volta, mentre utilizzando formati aperti i costi vengono ridotti. Viene ridotta anche la necessità di cambiare applicativo, dal momento che gli upgrade a nuove versioni del software non prevede costi di aggiornamento della licenza.
          • Paolino scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: the_poet

            Cioè?

            Ad esempio ci sono i costi di assistenza, di
            conversione, di formazione degli
            impiegati...
            In un eventuale passaggio all'open source bisogna
            tenere conto anche di queste
            spese...Si vede che tu non hai mai visto una amministrazione...Che formazione ti serve per scrivere documenti in OpenOffice rispetto a office? ZeroAssitenza? ZeroNon si applica a TUTTI i casi, ma nei casi in cui e' applicabile (la maggior parte) il software free e' una soluzioen auspicabile.Molto meglio che pagare salate licenza office a tutto spiano, anche per chi al massimo usa Excel come calcolatrice e Word per stampare lettere precompilate....
        • iRoby scrive:
          Re: ma non sta diventando una forzatura?
          Scusa ma i costi di malfunzionamenti e problemi di Windows, da unire a quelli di licenza di ogni software non calcoli?Io lavoro in un grande gruppo bancario italiano e ho sotto occhio le statistiche della Gestione Operativa, e sono allucinanti. Settimanalmente i problemi di blocco, malfunzionamento, lentezza sulle lan di backup e cose strane sono per il 90% da imputare a macchine Windows 2000/2003 Server. Per il 7% AIX/Linux/Solaris e il restante 3% apparati di rete.Dai quanta gente ci lavoro solo per rattoppare e tenere in piedi sistemi con fondamenta d'argilla come Windows?Tanto è vero che tutta la piattaforma di Trading Online l'hanno fatta su Linux.Ha i suoi problemi anche lei (di gioventù) ma i primi esperimenti del primo progetto con Windows li ha fatti immediatamente desistere e ripartire con RedHat AS.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: iRoby
            Io lavoro in un grande gruppo bancario italiano e
            ho sotto occhio le statistiche della Gestione
            Operativa, e sono allucinanti. Settimanalmente i
            problemi di blocco, malfunzionamento, lentezza
            sulle lan di backup e cose strane sono per il 90%
            da imputare a macchine Windows 2000/2003 Server.
            Per il 7% AIX/Linux/Solaris e il restante 3%
            apparati di rete.Lavoro anche io presso un gruppo bancario italiano (in quale città lavori?) e devo confermare completamente queste statistiche. Aggiungo la sensazione di estrema solidità di Solaris, anche più di Red Hat che però merita lodi per il livello di efficienza dell'assistenza.
          • iRoby scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            Lavoro dove fanno il prosciutto crudo... :)Solaris però ha le sue magagne di configurazione. È astruso e necessita di bravi tecnici.Per esempio non tutti i tecnici conoscono il significato del file /etc/notrouter che "touchano" quando installano il sistema seguendo dei semplici how to.Se poi decidi di impostare le route statiche sugli init piuttosto che su /etc/gateways ed è presente /etc/notrouter appena installi determinati aggiornamenti le route non funzionano più.Perché da una certa versione Sun ha deciso di abbandonare l'uso di /etc/notrouter.Ho fatto parecchia esperienza su Solaris e devo dire che non mi piace su x86. Su Sparc invece tanto di cappello, e non potrebbe essere altrimenti perché per Sun è il suo OS sul suo hardware come per il Mac, e vorrei ben vedere se non lavora bene.Tornando a Windows la cosa incredibile dove lavoro è che molti server Windows 2000 Server li tengono solo perché le applicazioni sono certificate solo per quella versione, ma li hanno spostati da macchine fisiche a macchine virtuali per la sola di comodità di non dover mandare qualcuno nelle sale a premere fisicamente i reset, e poterli resettare da remoto dal pannello della macchina virtuale. :-O
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: iRoby
            Lavoro dove fanno il prosciutto crudo... :)Io dove ci sono i pandori. :D
            Solaris però ha le sue magagne di configurazione.
            È astruso e necessita di bravi tecnici.Vero, ma in compenso una volta configurato a dovere... dove lo metti, sta.
          • iRoby scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            Io ci vivo dove fanno i pandori, ma 5 giorni a settimana mi tocca mangiare il prosciutto... E tornare su i week end.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: iRoby
            Io ci vivo dove fanno i pandori, ma 5 giorni a
            settimana mi tocca mangiare il prosciutto... E
            tornare su i week end.Quindi potrei anche offrirti un caffe prefestivo! :)
          • iRoby scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            Ok.Frequenti il LUGcittàdelpandoro?Io sono stato uno dei co-fondatori.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: iRoby
            Ok.
            Frequenti il LUGcittàdelpandoro?
            Io sono stato uno dei co-fondatori.Per la verità no, ma solo per motivi di tempo. Potrebbe essere un'occasione per conoscerlo. Potresti comunicarmi come ci si arriva ed un quando... però in privato: non credo che sia un argomento appropriato in un forum.
      • Olmo scrive:
        Re: ma non sta diventando una forzatura?

        se il software è
        gratuitoOpen source != gratuito!Open source == accesso ai sorgenti.Io i software open source che produco li faccio pagare, anche alla pubblica amministrazione. Sarebbe l'ora di sfatare questo refuso duro a morire.
        • come no.. scrive:
          Re: ma non sta diventando una forzatura?
          - Scritto da: Olmo

          se il software è

          gratuito




          Open source != gratuito!
          Open source == accesso ai sorgenti.

          Io i software open source che produco li faccio
          pagare, anche alla pubblica amministrazione.
          Sarebbe l'ora di sfatare questo refuso duro a
          morire.E quanti ne fai in un anno?
          • Olmo scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?

            E quanti ne fai in un anno?Lavoriamo principalmente per una compagnia di distribuzione carburante; i nostri clienti sono stazioni di benzina di tutta Italia. I software che rilasciamo sono spesso piccoli-medi tool di elaborazione dati (20-30/anno) per il backoffice ed i clienti richiedono l'accesso ai sorgenti per essere liberi da vincoli con noi nel futuro.Non credo che la nostra situazione sia tanto differente da altre software house che lavorano su commessa: i clienti di solito apprezzano, e tanto, se fornisci loro i sorgenti e licenze elastiche.
          • come no.. scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            Nessuno lavora più su commessa (a parte le commesse grosse affidate sempre ai soliti). Quelli che lo facevano hanno tutti chiuso.Questo modello di business è morto da anni assieme all'open source.
          • Olmo scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: come no..
            Nessuno lavora più su commessa (a parte le
            commesse grosse affidate sempre ai soliti).
            Quelli che lo facevano hanno tutti
            chiuso.Temo ti sbagli. Ci sono migliaia di aziende di tutte le dimensioni che commercializzano prodotti software e vendono customizzazioni. Non vedo cosa ci sia di strano.
          • come no.. scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: Olmo
            - Scritto da: come no..

            Nessuno lavora più su commessa (a parte le

            commesse grosse affidate sempre ai soliti).

            Quelli che lo facevano hanno tutti

            chiuso.

            Temo ti sbagli. Ci sono migliaia di aziende di
            tutte le dimensioni che commercializzano prodotti
            software e vendono customizzazioni. Non vedo cosa
            ci sia di
            strano.Customizzazioni non vuol dire lavorare per progetto.Ma si rieferisce alla personalizzazione di un prodotto già esistente.Forse tu intendevi altro?
          • Olmo scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?

            Forse tu intendevi altro?Entrambe le cose. Da fare exnovo tool per estrarre i dati da un AS400 e piazzarli su un postgres per elaborazioni succssive, allo sviluppo from scratch di un software di riconoscimento di pattern,a personalizzazioni di software già esistenti. Ti assicuro: nel mondo delle piccole software house (spesso rami di aziende molto molto più grandi che esternalizzano il lavoro) il modello di business e l'OS che tu dai per morti sono vivi e vegeti.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: come no..
            Customizzazioni non vuol dire lavorare per
            progetto.
            Ma si rieferisce alla personalizzazione di un
            prodotto già esistente.Le commesse per un software gestionale sono sempre riferite a versioni personalizzate. E sono sempre progetti di software. Una software house solitamente ha una base di codice comune da cui partire per la realizzazione di una applicazione, quindi non ha senso la tua distinzione tra 'ex-novo' e 'customizzazione'. Semplicemente non si parte mai da zero, è sempre una personalizzazione.Questo è il lavoro di una software house, ma forse tu intendevi un altro lavoro.
          • come no.. scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            Deliri di un comunista
          • Olmo scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?

            Deliri di un comunistaA chi ti riferisci?Quali sarebbero a tuo giudizio i deliri? Aleks Falcone ha detto cose difficilmente smentibili, a mio avviso..
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: come no..
            Deliri di un comunistaNulla di meglio da rispondere? In mancanza di argomenti dimostri la tua fragilità tentando la via della rissa verbale. Ma non sei all'altezza. Le mie sono esperienze di lavoro nel settore, tu ne hai mai avute?E comunque che accidenti c'entra il comunismo? Sai almeno cosa significa? Ed in che modo io entrerei in tale categoria? Cresci.
          • Paolino scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: come no..
            Deliri di un comunistaOk, il trolle getta la maschera :D
          • longinous scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: come no..
            Questo modello di business è morto da anni
            assieme all'open
            source.Questo denota quanto ne sai
          • come no.. scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: longinous
            - Scritto da: come no..

            Questo modello di business è morto da anni

            assieme all'open

            source.

            Questo denota quanto ne saiHAHAHAHAMa pensa a mysql e vai a zappare
          • longinous scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: come no..
            - Scritto da: longinous

            - Scritto da: come no..


            Questo modello di business è morto da anni


            assieme all'open


            source.



            Questo denota quanto ne sai


            HAHAHAHA
            Ma pensa a mysql e vai a zapparesento come un "blablabla" di sottofondo.ti chiedo scusa, davvero, ma il trollese non lo parlo.In ogni caso è evidente che tu ne sai più di chiunque altro, vista la levatura delle tue argomentazioni, quindi non posso fare altro che darti ragione, lasciare il mio posto di sviluppatore/sysadmin (cosa vuoi, a noi futuri zappatori che lavoriamo nelle PMI tocca perfino fare qualche piccolo lavoro di sysadmining di tanto in tanto...) e andare a zappare.Solo una cosa, vieni a insegnarmi, visto che, da quello che racconti, è ovvio che tu hai iniziato da parecchio più tempo di me e dell'informatica oramai hai solo un vago ricordo e parli per sentito dire dalle pubblicità di Windows Vista?WOW!p.s. che c'entra mysql?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 giugno 2008 11.56-----------------------------------------------------------
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: come no..
            Nessuno lavora più su commessa (a parte le
            commesse grosse affidate sempre ai soliti).
            Quelli che lo facevano hanno tutti chiuso.Completamente falso. Le software house vivono di commesse, io stesso fino a due anni fa lavoravo per una di queste. La tua affermazione somiglia moltissimo ad un pregiudizio, dal momento che non ha alcun riscontro con la realtà.
            Questo modello di business è morto da anni
            assieme all'open source.Come sopra: non ha alcun nesso con la realtà, dovresti aggiornare le tue informazioni a questo secolo: l'open source è in costante crescita.
        • the_poet scrive:
          Re: ma non sta diventando una forzatura?
          Come tu stesso hai quotato, io ho specificato "se il sw è gratuito"! Ci sono un sacco di software freeware, ma non opensource! Se in un ufficio delle pubblica amministrazione si usa uno di questi al posto di uno commerciale, mi va benissimo. L'importante è che si risparmi! Se poi si decide di optare per un software che, oltre ad essere GRATUITO, è anche open-source (con tutti i vantaggi del caso), allora tanto meglio!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 giugno 2008 12.25-----------------------------------------------------------
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: the_poet
            Ci sono un sacco di software
            freeware, ma non opensource! Se in un ufficio
            delle pubblica amministrazione si usa uno di
            questi al posto di uno commerciale, mi va
            benissimo. L'importante è che si risparmi! Col freeware non si risparmia: non paghi, ma nessuno fa assistenza su quel genere di programmi, né si possono aggiornare o personalizzare. Utilizzarli è una perdita di tempo e denaro.
          • Olmo scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?

            Utilizzarli è una perdita di
            tempo e
            denaro.be', diciamo che "può essere" una perdita di tempo e denaro. Non necessariamente freeware=assenza di assistenza (vedi IE) o adozione di freeware = necessità di assistenza (vedi SpyBot). Anche se, ovviamente, quoto in linea di massima quanto affermi. Non credi?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: Olmo

            Utilizzarli è una perdita di

            tempo e

            denaro.


            be', diciamo che "può essere" una perdita di
            tempo e denaro. Non necessariamente
            freeware=assenza di assistenza (vedi IE) o
            adozione di freeware = necessità di assistenza
            (vedi SpyBot). Anche se, ovviamente, quoto in
            linea di massima quanto affermi. Non credi?Vero. I casi che hai citato però sono tra loro molto diversi. L'assistenza su IE è a tutti gli effetti assistenza su MS Windows. Nel caso di Spybot, un minimo di supporto c'è, non ricordo se a pagamento.Io mi riferivo più in generale all'assistenza professionale specifica, ovvero quella che occorre ad una amministrazione oppure ad una azienda per affidarsi ad un prodotto informatico per il proprio lavoro. Ma questo, da quel che scrivi, mi pare che sia già chiaro.
          • gino scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            ie non è freeware! te lo danno dentro windows e windwows con tutte le schifezze dentro le paghi!
    • Funz scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      - Scritto da: Anonimo
      al di la dei vantaggi e svantaggi, ma mi sembra
      che il software open si stia più imponendo che
      appoggiando.
      Obblighi dei governi, associazioni,
      manifestazioni.
      Mi sembra che si stia facendo più opera di
      pressione che una vera e propria dimostrazione
      dei vantaggi
      offerti.Quelli che dovrebbero essere resi aperti,anche con l'imposizione, sono i formati.Così si avrebbe un mercato non distorto, dove i vati prodotti potrebbero finalmente competere in base alla qualità e non approfittare dei lock-in e altri abusi dei loro stessi clienti
    • krane scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      - Scritto da: Anonimo
      al di la dei vantaggi e svantaggi, ma mi sembra
      che il software open si stia più imponendo che
      appoggiando.
      Obblighi dei governi, associazioni,
      manifestazioni.
      Mi sembra che si stia facendo più opera di
      pressione che una vera e propria dimostrazione
      dei vantaggi offerti.Veramente mi sembra che si vada molto ma molto piu' morbidamente di quanto fatto a monopolisti del passato: leggiti la storia di AT&T o StandardOil.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      - Scritto da: Anonimo
      Obblighi dei governi, associazioni, manifestazioni.I governi e gli organismi internazionali devono garantire e garantirsi l'accesso ai dati in modo libero e non vincolato da software proprietario. La scelta è dunque frutto di buonsenso, non di un obbligo. Il sorgere di associazioni (LUG, comunità, ecc.) è frutto della libertà che proviene dall'esistenza stessa del software libero. Un'associazione di utilizzatori di software chiuso sarebbe priva di senso: le licenze proprietarie costituiscono un vincolo insuperabile per le attività correlate ad una associazione. Le manifestazioni (Linux Day e simili) sono le attività delle associazioni descritte: in nessun modo è possibile organizzare incontri in cui si possa liberamente installare software proprietario su ogni computer dei partecipanti.
      Mi sembra che si stia facendo più opera di
      pressione che una vera e propria dimostrazione
      dei vantaggi offerti.L'esistenza di associazioni e comunità non è causa, ma conseguenza della presenza di software libero. I vantaggi offerti dall'open source sono alla base della nascita di comunità più o meno vaste di utenti, come sono alla base della scelta da parte di governi ed amministrazioni pubbliche.
    • ... scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      Il problema al di là delle licenze è questo: uno Stato non può affidarsi ad un sistema operativo proprietario per la gestione della PA e di tutta l'infrastruttura perché questo potrebbe contenere backdoor in grado di rendere inaffidabile il computer in uso.Loro ci fornisco tecnologia, loro ci possono spiare quando e come gli pare.Se Windows venisse usato soltanto dai privati per me non ci sarebbe problema. Che lo usino le imprese idem, scelta loro. Ma che lo usi anche lo Stato è sbagliato, primo perché non possono dipendere dalla tecnologia rilasciata da una società, secondo per via della sicurezza. Affidarsi all'open source ma anche sviluppare una distro sulla base di un progetto già esistente.. buttiamo via 45 milioni di euro per un sito web e non possiamo realizzare una distro per le PA?
      • pippo75 scrive:
        Re: ma non sta diventando una forzatura?
        - Scritto da: ...
        Il problema al di là delle licenze è questo: uno
        Stato non può affidarsi ad un sistema operativo
        proprietario per la gestione della PA e di tutta
        l'infrastruttura perché questo potrebbe contenere
        backdoor in grado di rendere inaffidabile il
        computer in uso.propoini un alternativa e la seguiremo ( se conviene ), per la gestione non si usa solo office e windows, si usano anche tanti altri programmi.Per la gestione di un ente comunale, cosa proponi?
        Loro ci fornisco tecnologia, loro ci possono
        spiare quando e come gli pare.vista la quantità di alternative prodotti in italia...
        imprese idem, scelta loro. Ma che lo usi anche lo
        Stato è sbagliato,Hai delle alternative? Non solo il SO, ma anche i programmi di uso quotidiano ( ti ripeto, non si vive di solo office ).
        Affidarsi all'open source ma anche sviluppare una
        distro sulla base di un progetto già esistente..
        buttiamo via 45 milioni di euro per un sito web e
        non possiamo realizzare una distro per le
        PA?hai voglia di cominciare il progetto? io non saprei da dove si parte, ma se qualcuno da una mano io parte del mio tempo lo metto per dare una mano.
        • ... scrive:
          Re: ma non sta diventando una forzatura?
          Senti non serve prendersi in giro. Se dobbiamo metterla su questo piano tanto vale staccare le tastiere dai pc e limitarci a leggere e a far girare le rotelle dei mouse.Servono iniziative e investimenti, l'idea della community di programmatori volontari qui non serve e non c'entra nulla. Si tratta di opportunità di lavoro oltre che di sottrarsi al dominio di Windows o a qualunque altro sistema operativo proprietario che non sia realizzato per uno scopo specifico.Cosa ci impedisce di eccellere nell'informatica? Perché dobbiamo dipendere dagli altri? Io lo so che per la gestione Office è solo un contorno, ma io non l'ho citato né sottointeso.
          • pippo75 scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?

            opportunità di lavoro oltre che di sottrarsi al
            dominio di Windows o a qualunque altro sistema
            operativo proprietario che non sia realizzato per
            uno scopo specifico.sottrarsi al dominio windows, ma si fa ancora la guerra a MS?Continuando di questo passo fra 100 anni saremo ancora qui.
            Cosa ci impedisce di eccellere nell'informatica?la voglia di fare?qualche tempo fa era stata la MS a proporre degli investimenti in Italia, molti hanno protestato ( è cattiva, vuole un tornaconto, il monopolio, mangia i bambini, è brutta,..... )
          • ... scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            io non faccio guerra a nessuno, dico solo che non è possibile basare la nostra infrastruttura su un sistema operativo che non viene prodotto qui da noiche sia windows, qnx, linux, unix, beos, amiga, o solo un commodore64 a me non importa, dico solo che per quanto riguarda noi come Stato, se proprio dobbiamo usare un sistema operativo, usiamone uno che possiamo realmente controllarecia ;D
          • pippo75 scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            - Scritto da: ...
            io non faccio guerra a nessuno, dico solo che non
            è possibile basare la nostra infrastruttura su un
            sistema operativo che non viene prodotto qui da
            noiquando esisterà la soluzione alternativa ne riparleremo.
            che sia windows, qnx, linux, unix, beos, amiga, o
            solo un commodore64 a me non importa, dico solo
            che per quanto riguarda noi come Stato, se
            proprio dobbiamo usare un sistema operativo,
            usiamone uno che possiamo realmente
            controllarecome mai ti limiti a parlare solo di sistema operativo?quale è il sistema che possiamo realmente controllare?quanto costa?chi lo controlla?Dire ubuntu, dire che lo controlla la comunità, dire che c'è openoffice è facile, ma a fare il tutto invece non lo è.
          • ... scrive:
            Re: ma non sta diventando una forzatura?
            sei testone oh, non ho mai scritto ubuntu, ne fedora, ne centos, ne bsd nulla di nulla :Dtu nemmeno finisci di leggere ciò che scrivo, c'hai i paraocchi fatti di luoghi comuni, a me sta bene anche una soluzione closed source, ma che sia sviluppata qui in Italia
    • ... scrive:
      Re: ma non sta diventando una forzatura?
      non ho capito @_@
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