Microsoft inciampa nella GPL

Un blogger avrebbe trovato un tool rilasciato sotto licenza chiusa contenere codice aperto. Redmond lo ha rimosso in attesa di un'indagine più approfondita

Roma – Microsoft ha rimosso il tool USB/DVD download dal Microsoft Store: nei giorni scorsi un blogger aveva individuato al suo interno linee di codice molto simile a quello di Codeplex , parte del progetto ImageMaster e rilasciato sotto licenza GPLv2.

Lo strumento, che serve a facilitare la masterizzazione di copie scaricate di Windows 7 su pennette o DVD, violerebbe la licenza GPL dal momento che modifica il codice open source rilasciandolo poi con una licenza differente. Microsoft ha quindi affermato di aver rimosso il programma in attesa di un’analisi più accurata della questione.

Redmond si era già trovata ad aver utilizzato codice GPL distribuendolo con licenze in parte closed : nell’ occasione era finito sotto la lente il codice di Hyper-V, per cui aveva deciso di rilasciare l’intero driver in cui era utilizzato con la prevista licenza aperta.

L’utilizzo di codice aperto in violazione della licenza sotto cui è rilasciato non è raro. Sulla questione, e partendo proprio dal caso Microsoft-Codeplex, è intervenuto anche Bradley Kuhn, direttore tecnico del Software Freeedom Law Center ( SFLC ).

A tal proposito ha offerto delle linee guida da seguire in caso di sospetta violazione di GPL. In particolare afferma di non precipitarsi in conclusioni affrettate (lasciando sempre il beneficio del dubbio, anche perché spesso le violazioni sono involontarie), cercando la soluzione collaborativa e arrivando al tribunale solo in casi estremi: gli episodi di violazione di GPL sono d’altronde talmente frequenti che egli afferma di scovarne almeno uno al giorno.

Claudio Tamburrino

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