Microsoft la chiama Estensione dei Media

BigM presenta i nuovi Media Center Extenders firmati Cisco, D-Link e Niveus; avviata anche la fase Beta per Windows Media Center Internet TV

Roma – Microsoft ha scelto il DigitalLife di New York per presentare i nuovi Media Center Extenders co-sviluppati con Cisco, D-Link e Niveus. Si tratta di set-to-box capaci di mettere in comunicazione – in modalità wireless o wired – i personal computer con TV, sistemi home theatre e broadcaster. Una frontiera già esplorata che però con questa nuova linea di prodotti permetterà anche la gestione dei canali via cavo e HD, la riproduzione di filmati DiVX e on-demand, l’accesso ad archivi fotografici, la riproduzione musicale etc.

Quanto può essere fatto normalmente con la TV e con il PC sarà sinergicamente disponibile tramite l’interfaccia di Windows Vista Media Center . Inoltre, per l’occasione, Microsoft ha pensato bene di avviare oggi il Beta testing di Windows Media Center Internet TV. Una soluzione di video-streaming online accessibile inizialmente solo negli Stati Uniti dagli utenti Vista Home Premium e Vista Ultimate. Si partirà con 100 ore di contenuti video gratuiti, totalmente supportati dalla pubblicità grazie alla partnership con YuMe Networks .

“I nuovi extender portano l’esperienza Media Center da Windows Vista ad ogni tv presente in casa, sfruttando la rete fisica o wireless e volendo le potenzialità HD”, ha dichiarato Joe Belfiore, Vice Presidente Divisione eHome di Microsoft.

Cisco/Linksys DMA2200 e DMA2100 supportano entrambi il Wireless-N per l’alta qualità video e sono compatibili con gli standard WMV, DivX e XVid. La versione DMA2200 integra anche un lettore DVD. I prezzi di listino saranno di circa 300 dollari per la versione base e 350 dollari per quella più completa.

Come riporta Associated Press, a Natale è probabile che la linea di extender venga completata dagli altri modelli D-Link e Niveus. I prodotti di quest’ultima saranno decisamente top level, per far fronte alle esigenze degli appassionati di home theatre.

Gli extender e Windows Media Center Internet TV sembrano essere le uniche vere alternative all’Apple TV – lanciato all’inizio di gennaio. La sensazione, però, è che gli esperti questa volta abbiano intuito maggiori potenzialità dietro al progetto Microsoft. Non solo perché sono stati coinvolti più produttori hardware, con interessi a livello di target diversi, ma anche perché è stato finalmente chiuso il “cerchio” della rete domestica del futuro. Pc, console, extender e TV dal prossimo Natale potranno condividere i contenuti e soddisfare le esigenze di tutta la famiglia.

“L’ultima volta che abbiamo visto dei media center extender, tenendo conto anche che non vi erano contenuti HD, i consumatori medi guardavano ben pochi video su Internet”, ha sottolineato Hakan Olsson senior product planner per Microsoft eHome. “Quando sbarcheranno sul mercato questi nuovi, invece, avremo anche un nuovo servizio chiamato Internet TV”.

Dario d’Elia

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  • gambari giseppe scrive:
    diritto d'autore
    d'accordo con tutto ciò vorrei precisare anche altro e scusatemi se sono fesserie forse ho le idee confuse.cioè,il diritto d'autore dovrebbe tutelare l'opera dell'ingengno,la proprietà intellettuale di un autore,ora non capisco perchè le case editrici,la siae,e quant'altro dovrebbero percepire i proventi sui diritti di autori deceduti,(mozart,puccini,john lennon,freddy mercury,ecc,ecc)le loro opere sono frutto del loro ingegno,intelletto e talento,non degli eventuali eredi,in breve i diritti d'autore non devono essere ereditabili,e le loro opere dopo la loro morte devono rimanere tali e quali,senza remix,remake o storpiature varie,e deve decadere automaticamente qualsiasi forma di copyright ed essere liberamente scambiabili.
  • Enrico Galavotti scrive:
    diritto di cronaca
    Il diritto di cronaca dovrebbe essere considerato costituzionale e non esclusivo dei soli giornalisti.Per quale ragione un giornalista che fa un art. su Picasso non paga royalties alla Siae mentre un docente che ci fa sopra un ipertesto sì?Peraltro il giornalista viene pagato per il suo diritto, il docente no.Per la Siae è piu' importante il diritto di cronaca che non il diritto alla cultura
  • xadu scrive:
    a noi chi ci tutela?
    proprio ieri mi è successo di andare da un cliente che ha perso il cd di windows 2003 server standard edition di cui ha regolarmente attaccato sul case il codice seriale e a fattura. Bene la signorina della Micro$oft mi ha detto che tale sistema operativo essendo OEM nasce e muore con il suo CD!!!!! alla mia richiesta di un cd di copia pagando le spese di spedizione mi sono sentito rispondere che era impossibile.. se vi potete leggere l'articolo completo sul mio blog http://ilfigliodeglialieni.blogspot.com se vi va ciao a tutti
  • mp3 rulez scrive:
    P2P....
    Questa proposta è interessante, ma la parte che riguarda il P2P non mi vede d'accordo.La tassa o il canone sul Diritto di Download avrebbe un senso se lo scambio, il file sharing, fosse uno strumento di "distribuzione" alternativa ai canali commerciali.Nella realtà non è cosi. A mio avviso il p2p si avvicina come fenomeno molto + al "vieni a casa mia, ascolta questa canzone". Chi mette in condivisione questi materiali da qualche parte li dovrà pure aver presi. Ed escludendo il ladro (ci sarà pure quello), li avrà acquistati da qualche parte.Ma anche a volerlo intendere nel senso della proposta, dovrebbero cambiare parecchie cose perchè funzioni.Primo Come si distribuiscono i proventi fra gli autori? Come fà oggi la SIAE? No perchè se io pago un canone per ciò che scarico, mi girerebbero i cosidetti se i soldi andassero a Gigi D'ALssio.Secondo.Chi e come controlla che io abbia effettivamente il diritto di scaricare? Vengono a casa ciclicamente funzionari della SIAE a controllare cosa ho sul PC?TerzoIl P2P è oggi l'unico strumento "imparziale" di diffusione della conoscenza. Se io dovessi farmi un'idea di ciò che offre oggi il panorama musicale attraverso i "media" tradizionali, dovrei ascoltare Cristina Anguillanera et similia. Non i Morphine, John Spencer Blues Explosion, Joe Bonamassa .... per citarne alcuni.QuartoChi scarica musica non lò fà solo per "risparmiare" soldi. Io compro 5 cd all'anno, e acquisto ciò che conosco grazie al P2P. Alla modica cifra tra l'altro di un centinaio di euro. Ai tempi del Vinile con quel "budget" (200 mila delle vecchie lire) compravo 10 dischi. E un cd, fabbricarlo, costa 20 volte di meno.QuintoI costi dell'ADSL. Bene, ma PRIMA perchè non si abolisce il canone Telecom e ciò che esso rappresenta? Se oggi uno vuole farsi portare la sola linea ADSL in casa e non ha già un "allaccio" attivo, la Telecom chiede all'ISP un canone pari a 9 euro mensili. E questo costo ricade interamente sull'abbonato.Ecco trovati i soldi per la SIAE. Il vecchio canone Telecom che in un regime di mercato libero non ha + senso. E i 9 euro per chi ha solo una linea dati. Come si vede, abbiamo già "dato". Basta moltiplicare tutto questo per 12 mesi e per il numero delle famiglie Italiane. SestoPer discriminare l'illecito dal lecito in questo campo la soluzione c'è già, o meglio, c'era.La distinzione tra scopo di lucro e scopo di profitto. Il secondo non è rilevante, il primo si'. Ed 'è grazie ad un "legislatore" animato dall'intento di fare l'interesse dell'industria discografica che oggi ci ritroviamo in una situazione del genere. Basterebbe cambiare 2 parole della legge attuale per risolvere queste cose e porsi al riparo da situazioni come quelle scatenate dalla vicenda peppermint.
  • Nemo_bis scrive:
    FIRMARE LA PETIZIONE
    Scusate l'enfasi, ma qui trovate il modulo per sottoscrivere la lettera aperta: http://www.petitiononline.com/ubuntu9/petition.html.Qualcosa di interessanti si può trovare anche in http://www.wikimedia.it/index.php/Petizioni_e_campagne_di_supporto
    • Ekleptical scrive:
      Re: FIRMARE LA PETIZIONE
      Le petizioni online sono totalmente inutili. Tempo perso.Le uniche petizioni valide sono quelle con firme vere e documentate, per strada.
      • Nemo_bis scrive:
        Re: FIRMARE LA PETIZIONE
        Tempo perso? Pochi secondi.Le petizioni non è vero che non servono; l'unica differenza è che una petizione cartacea si può trasformare in legge popolare.
    • ne8ularis scrive:
      Re: FIRMARE LA PETIZIONE
      fatto
  • Nilok scrive:
    PEGGIO del G8 !!!
    Ave.Arieccoli....i "sapientoni che si arrogano il dovere di suggerire altisonanti soluzioni"!http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkI "Diritti" sono di Proprietà degli Autori e sono loro, e SOLO loro, che possono "suggerire" e decidere come gestirli.Quelli come me, che sono solo dei fruitori, posso solo decidere se accettare o meno ciò che loro propongono.La vera libertà consiste nel superamento delle barriere imposte da colro che stanno "intorno" agli Autori.Se un gruppo musicale di quartiere mi chiede 50.00 per assistere ad un loro concerto in una piccola e rumorosissima birreria, io non ci andrò e loro, se nessun altro ci va, potrebbero anche decidere, al èrpssimo "concertino" di farlo gratis o di farsi pagare solo dal gestore della Birreria.Ma....arriva la SONY ed il loro "Talent Scout" ha preso una cotta per la cantante di quel piccolo insignificante gruppetto musicale (che non produce NULLA di realmente "artistico") che, viene quindi "sponsorizzato" ed ecco che i loro pezzi musicali vengono trasmessi da radio, TV, Internet e quant'altro....e quegli assoluti sconosciuti, che io (che non sono nessuno) non avrei neppure pagato per sentire...diventano MILIONARI....e si trovano molti "mercenari prezzolati" disposti a dire, attraverso i Mass-Media, QUANTO questo gruppo sia "innovativo" nel campo musicale.NON SO SE MI SONO CAPITO!A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
    • mak77 scrive:
      Re: PEGGIO del G8 !!!

      I "Diritti" sono di Proprietà degli Autori e sono
      loro, e SOLO loro, che possono "suggerire" e
      decidere come
      gestirli.non ti capisco, sui diritti agli autori nessuno ha niente da dire è giusto che ci siano.Qui si discute di una legge sul diritto d'autore del '43, che è totalmente anacronistica e non protegge adeguatamente nè gli autori, nè il pubblico.Le leggi dovrebbero essere fatte per il popolo, e poco c'entrano con la liceità dei diritti
    • The_GEZ scrive:
      Re: PEGGIO del G8 !!!
      - Scritto da: Nilok
      http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkBel video ... del menga !Ora fammi riflettere ma non mi pare che il marmocchio che si fa dare il "film che voleva" dall' altro tizio avesse in mano i 30 EURO per pagarlo, o forse si aspettativa che glielo regalassero ?E se lo voleva così tanto originale non se lo poteva comprare/ noleggiare/ andare a vedere e magari anche PAGARE con le SUE TASCHE ?Poi l' idiota che ha fatto quel video lo spedirei in uno di quei pesi dove VERAMENTE non rispettano i diritti umani, così se poi è talmente fortunato da USCIRNE TUTTO INTERO magari la prossima prima di scrivere certe puttanate si lava i denti con l' aceto, si infila un dito nel culo, si tira una martellata in testa ... E POI STA ZITTO !!!! :@http://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_umanihttp://tinyurl.com/2j99fb... scusate lo sfogo ...
      NON SO SE MI SONO CAPITO!No, direi proprio che non ti sei capito.Guarda che probabilmente qui stiamo tutti dicendo la stessa cosa !Ovvero che è l' autore che deve essere libero di decidere cosa fare e come sfruttare la sua opera (entro i limiti della decenza) senza che nessuno con la scusa di "tutelarlo" la sfrutti (e tanto) alla facciazza sua.
    • Skywalker scrive:
      Re: PEGGIO del G8 !!!
      - Scritto da: Nilok

      I "Diritti" sono di Proprietà degli Autori e sono
      loro, e SOLO loro, che possono "suggerire" e
      decidere come
      gestirli.

      Quelli come me, che sono solo dei fruitori, posso
      solo decidere se accettare o meno ciò che loro
      propongono.I "Diritti", proprio perché "Diritti" non sono "Proprietà", malgrado il WIPO cerchi di imporre l'ossimoro "Proprietà Intellettuale".I "Diritti d'Autore" sono "Concessioni Pubbliche", come la concessione edilizia o quella di radioamatore. Sono una "autorizzazione" che la collettività da a un singolo di utilizzare beni comuni (Polizia e Finanza per i "Diritti d'autore", Opere di urbanizzazione per i "Diritti di costruzione", L'etere per il "Diritto di radiotrasmissione".Quello che concede il "Diritto d'autore" non è di fare della propria opera quello che vuole, perché per questo non c'è bisogno di una "legge", ma di poter limitare la libertà altrui di fare quello che vogliono di ciò di cui entrano legalmente in possesso. Un po' come qualcuno che compra una casa d'epoca sottoposta a vincolo di Belle Arti, non può decidere di demolirla per fare due villette a schiera moderne.Il "Diritto d'autore" serve all'autore (ma purtroppo troppo spesso al suo Editore) per permettergli l'accesso al supporto della Guardia di Finanza, la quale, per conto dell'autore, multerà te per aver noleggiato la tua collezione di CD ad un disc-jockey ma non ti multerà per avergli noleggiato anche il tuo furgone per trasportarla.Questo perché una "copia" di furgone, pagata, diventa mia. Una "copia" di CD, pagata, continua a non essere mia. Come se i furgoni potessero essere solo presi in leasing e mai acquistati.Questa differenza è un "diritto" che la collettività raggruppata nella forma di uno stato concede ad alcuni individui, si diceva in cambio del loro impegno a produrre altre opere di cui poter godere. Che però, ad oggi, le potranno godere pienamente i nipoti dei miei nipoti.Il vecchio patto "diritto di concessione" contro "maggiori opere alla collettività" è saltato una prima volta quando si è esteso il copyright a dopo la morte dell'autore e una seconda quando si sono limitate le "opere derivate".
      • Marco Ravich scrive:
        Re: PEGGIO del G8 !!!
        Sì, però sarebbe bene che la legge sul diritto d'autore la studiassi o quantomeno leggessi prima di sparare cavolate.Il diritto d'autore è la posizione giuridica soggettiva dell'autore di un'opera dell'ingegno con cui si riconosce la facoltà originaria esclusiva di diffusione e sfruttamento della stessa.In altre parole è un riconoscimento.Studia che è meglio !
    • dodies scrive:
      Re: PEGGIO del G8 !!!

      NON SO SE MI SONO CAPITO!LOL.... se non lo sai tu...LOL
  • Giorgio scrive:
    ADSL come i DVD registrabili??
    Cioè io praticamente dovrei pagare una tassa sul canone ADSL perché "potrei" utilizzarla per scaricare roba coperta dal diritto d'autore?????Non ho parole... Già questa cosa faceva schifo per i DVD, ma almeno quelli li compro all'estero.
    • melo62 scrive:
      Re: ADSL come i DVD registrabili??
      Quando metteranno un "tassa" sui pc? potrebbero servire ad utilizzare programmi non autorizzati....speriamo che non succeda anche questo, forse un giorno ci tasseranno anche le ore di libertà che abbiamo al di fuori delle ore di lavoro.......
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: ADSL come i DVD registrabili??
        - Scritto da: melo62
        Quando metteranno un "tassa" sui pc? potrebbero
        servire ad utilizzare programmi non
        autorizzati....Gia c'è, in ogni PC c'è un HD, spesso anche un masterizzatore, su questi ci paghi la tassa. E parlo di SIAE, perché se parli di tasse in generale allora ti faccio presente che l'IVA sui PC è del 20%
  • CSOE scrive:
    Bel Lavoro
    Complimenti. Chiaro, incisivo e moderno. Solo che i ns. politici sono sordi, inetti ed incapaci anche solo di capire.Quindi si affideranno ai soliti esperti interessati e tutto andrà come al solito.Avete un sito ? Un modo per sottoscriverlo ? Il vostro è un bel programma per rinnovare l'Italia.
    • Marco Scialdone scrive:
      Re: Bel Lavoro
      Innanzitutto grazie per i complimenti ;-)Stiamo approntando una petizione online che sarà possibile sottoscrivere presto. Naturalmente ne daremo notizia. Per quanto riguarda i siti ce ne sono diversi ma essenzialmente rutano tutti attorno al network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net)
    • H5N1 scrive:
      Re: Bel Lavoro
      - Scritto da: CSOE
      Complimenti. Chiaro, incisivo e moderno. Solo che
      i ns. politici sono sordi, inetti ed incapaci
      anche solo di
      capire.
      Quindi si affideranno ai soliti esperti
      interessati e tutto andrà come al
      solito.

      Avete un sito ? Un modo per sottoscriverlo ? Il
      vostro è un bel programma per rinnovare
      l'Italia.Pienamente d'accordo.
    • Marco Scialdone scrive:
      Re: Bel Lavoro
      E' online la petizione:http://www.petitiononline.com/ubuntu9/petition.htmlGrazie ancora per l'interesse mostratoMarco Scialdone
  • Bex scrive:
    Tutela software per 3 anni ?
    Dunque anche Windows XP (rilasciato nel 2002) e office 2003 al giorno d'oggi sarebbe già di pubblico dominio da ben 2 anni... e ricordo che Vista non è stato rilasciato che pochi mesi fa e questa legge avrebbe tolto 2 anni di guadagni su windows xp a micro$oft...Non passerà mai.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Tutela software per 3 anni ?
      Infatti 3 anni sono ridicolmente pochi! Qualsiasi prodotto commerciale ha una durata sul mercato ben più lunga.Vanno portati almeno a 10. 10 sì che è obsoleto.Non si può certo obbligare un'azienda che ricava profitti da un prodotto, a cessare quei profitti per legge! E' un contro ogni logica di mercato! Puro esproprio.Diverso è il discorso per software invendibili e senza più mercato (nè produzione), come sono quelli di 10 anni fa.In generale tutti i termini temporali proposti andrebbero moltiplicati.
      • mak77 scrive:
        Re: Tutela software per 3 anni ?

        Infatti 3 anni sono ridicolmente pochi! Qualsiasi
        prodotto commerciale ha una durata sul mercato
        ben più
        lunga.se leggi dice che dopo i 3 anni puoi rinnovare PAGANDO fino a un massimo di 50 anni.questo comunque obbliga la software house a seguire anche le vecchie versioni che spesso invece vengono abbandonate e non gli si applicano neppure più le patch di sicurezza
        • riddler scrive:
          Re: Tutela software per 3 anni ?
          - Scritto da: mak77
          se leggi dice che dopo i 3 anni puoi rinnovare
          PAGANDO fino a un massimo di 50
          anni.
          questo comunque obbliga la software house a
          seguire anche le vecchie versioni che spesso
          invece vengono abbandonate e non gli si applicano
          neppure più le patch di
          sicurezzaQuesto finalmente impedirebbe di far uscire una versione all'anno con modifiche minime, uscirebbero giusto quelle che introducono VERE incompatibilita' con quelle precedenti.
      • deto scrive:
        Re: Tutela software per 3 anni ?
        Buongiorno a tutti,innanzitutto grazie per i complimenti e le critiche (che tornano sempre utili quando una proposta è indubbiamente perfettibile).Riguardo a "delle opere strumentali soggette a frequente revisione come il software, (l'hardware, )la documentazione tecnica, i manuali scolastici, i saggi ecc. a cui è consentita la tutela per un massimo di 3 anni per ogni versione rilasciata, senza possibilità di ulteriori estensioni; i diritti sulla versione precedente decadono e l'opera diventa di pubblico dominio." vorrei farvi notare che recita "per un massimo di 3 anni ***per ogni versione rilasciata***" (se ci fosse stato scritto "in vendita" sarebbe stato diverso). Pensate che Microsoft, con in vigore una legge basata su questo principio, non avrebbe trovato un escamotage per continuare a vendere copie di Windowa XP?Credo sia anche un incentivo all'innovazione: se io fossi uno sviluppatore, rilasciata la versione 1.0 del mio programma, sarei incentivato a migliorarlo per far uscire, dopo tre anni (se non prima), una nuova versione con modifiche sostanziali che motivino un nuovo acquisto. Non guardate MS, che è monopolista, ma pensate a Gnu/Linux e a MacOsX
    • Diego scrive:
      Re: Tutela software per 3 anni ?
      copre TUTTO il sw RIMOSSO dal mercato, ed all'improvviso tutela la produzione "di innovazione"gia', infatti spiegami tu, CHI dopo aver in mano l'office prodotto 7 anni fa, si preoccuperebbe di quello di quest'anno o di 3 anni fa: spiegamelonon da "qualche problema" al mercato di M$, li obbliga a lavorare per l'innovazione o rade al suolo l'intero mercato su cui lucra
    • Marco scrive:
      Re: Tutela software per 3 anni ?
      Hai letto al parte di "ingenti investimenti"?
    • mi sbaglierò scrive:
      Re: Tutela software per 3 anni ?
      Mi sbaglierò ma secondo me è stata recepita male. Il decadimento del copyright sul sw non implica che tu non puoi più venderlo, ma che tutte le implementazioni di quel sw non debbono esserti pagate se io sviluppo un sw simile. Questo anzi probabilmente interesserebbe a ms visto che paga diverse licenze per l'utilizzo di alcune tecnologie all'interno di win e dei suoi sw. Inoltre questo dovrebbe "costringere" le sw house a concedere un maggior supporto alle copie vendute oltre la scadenza del copyright, perché se tizio è una persona molto inesperta, tra lo scaricarsi un sw dal p2p nuda e cruda (che non sarebbe più illegale dopo i 3 anni), o il pagare un cifra (magari simbolica) al produttore e avere un buon supporto per l'utilizzo dello stesso, preferisce pagare (se ha i soldi ovviamente, ma se non li ha, la scarica comunque dal p2p, legalmente o meno). Pensaci, se oggi ti scarichi per esempio xp, hai una cosa illegale, dunque ms può a diritto bloccarti la copia e allora perché dare qualcosa in più a chi invece la compra quando basta levare tutto a chi non lo fa? Con la cosa dei 3 anni dovrebbero invece concedere sostanziali vantaggi a chi se lo compra. L'unico fattore negativo cui mi viene di pensare è che le sw house sarebbero portate a lasciare volontariamente bug nei software (da correggere con versioni future rinnovando la cosa dei 3 anni), oppure ad inserire col contagocce nuove features in modo da sfruttarne il più possibile il valore economico, anche se tutto ciò potrebbe essere temperato da un'attiva (e realistica) concorrenza.
      • Yanez scrive:
        Re: Tutela software per 3 anni ?
        L'unico
        fattore negativo cui mi viene di pensare è che le
        sw house sarebbero portate a lasciare
        volontariamente bug nei software (da correggere
        con versioni future rinnovando la cosa dei 3
        anni), oppure ad inserire col contagocce nuove
        features in modo da sfruttarne il più possibile
        il valore economico, anche se tutto ciò potrebbe
        essere temperato da un'attiva (e realistica)
        concorrenza.Sarebbe il terreno ideale per la crescita e lo sviluppo dei software professionali open source come openoffice la cui licenza è ben diversa da quella di M$
    • Antonio scrive:
      Re: Tutela software per 3 anni ?
      3 anni sono pochi, soprattutto per il software.Andrebbe portato a 10 anni massimo non prorogabile per qualsiasi opera canzonette e film compresi.Che poi quella degli ingenti investimenti è una cavolata pazzesca, un software può costare miliardi un film anche ma a sarebbero da rivedere i compensi per gli attori, strapagati !
  • Anonymous scrive:
    L'unico modo per sconfiggere DRM e TPM..
    .. è tramite una legge che impedisca l'uso iniquo di tali tecnologie. DRM e TPM sono come il fuoco. Il fuoco è utile per molte cose, ma è pericoloso e da evitarsi per molte altre. L'unico sistema per ottenere benefici è quello di dire: No, con le funzioni del DRM, i tuoi MP3 a tempo sono illegali. Devi lasciarli liberi. Idem per il TPM: "No, la rete è neutrale e l'ISP NON DEVE effettuare un remote attestation al programma che tenta di comunicare nella rete, per vedere se è P2P o no".Queste due cose possono essere sconfitte e limitate ad un uso puramente benefico, SOLO tramite le leggi. Da notare inoltre che, personalmente, io avrei approfondito meglio quali usi sono vietati del TPM, come es. violazione della privacy, concorrenza sleale a carico di un software invece che di un altro ecc.Meglio non trascurare nulla.
    • Simon e Garfunkel scrive:
      Re: L'unico modo per sconfiggere DRM e TPM..
      .... e' EVITARE di comprare prodotti soggetti a DRM e/o TPM e/o quello che e'.Il resto sono chiacchiere da bar
      • mak77 scrive:
        Re: L'unico modo per sconfiggere DRM e TPM..

        .... e' EVITARE di comprare prodotti soggetti a
        DRM e/o TPM e/o quello che
        e'.
        Il resto sono chiacchiere da bara patto che ci sia una chiara indicazione della protezione sul supporto...questo la legge dovrebbe imporlo, se compro un CD o DVD con una data protezione, deve esserci sopra un bollino ben visibile che la riporti, così che possa decidere di lasciarlo sullo scaffale
        • Simon e Garfunkel scrive:
          Re: L'unico modo per sconfiggere DRM e TPM..
          - Scritto da: mak77

          .... e' EVITARE di comprare prodotti soggetti a

          DRM e/o TPM e/o quello che

          e'.

          Il resto sono chiacchiere da bar

          a patto che ci sia una chiara indicazione della
          protezione sul
          supporto..naturalmente
  • eaman1 scrive:
    Complimenti
    Splendida proposta, ben strutturata e al passo coi tempi.Gran lavoro!
  • Enrico Strada scrive:
    Hai "quasi" ragione...
    E ti quoto. non in toto ma ti quoto.Come ho detto in un altro post, chi ci guadagna dietro tutto questo "movimento"?E parlo di soldi, mica di voti...Se poi si tratta di AFFOSSARE una intera categoria, colpendo i poveri per fare del male ai ricchi, vedi quanti SAVONAROLA saltano fuori, poveri fessi che non vedono dove portera' questo giochino, ma come tutti i polli preferiscono l'uovo oggi alla gallina domani.Al popolino gliene frega meno di zero di tutti i discorsetti sul diritto d'autore, vogliono solo scaricare GRATIS, (ho detto popolino, mica filosofi da blog...) con la scusa che pagano gia' la connettivita' (ecco i quattrini alle telecom).PuntoTutto il resto sono stronzate. abbiate almeno il coraggio di ammetterlo.
    • mak77 scrive:
      Re: Hai "quasi" ragione...

      Come ho detto in un altro post, chi ci guadagna
      dietro tutto questo
      "movimento"?meno soldi alla siae, meno soldi agli editori = più soldi agli autori?
      Se poi si tratta di AFFOSSARE una intera
      categoria, colpendo i poveri per fare del male ai
      ricchivediamo, secondo la morale comunericchi: editori, SIAE (non si sa bene come sono redistribuiti gli introiti), autori molto famosi (ma guadagnano barche di soldi già dai concerti, dalle osptitate, dai gadget, ecc ecc)poveri: autori agli inizi, autori minori, questi sono già poveri, le modifiche proposte non porteranno peggioramento, anzi potranno decidere liberamente se aderire o meno e in che misura. Dopodichè, probabilmente già non prendono una lira dall'equo compenso e dalla retribuzione, forse con più trasparenza e una rivoluzione in campo democratico della siae potrebbero ottenere anche loro qualche agevolazione... Certo dovranno "sbattersi" a creare una nuova opera ogni 14 anni...
      Al popolino gliene frega meno di zero di tutti i
      discorsetti sul diritto d'autore, vogliono solo
      scaricare GRATIS, (ho detto popolino, mica
      filosofi da blog...) con la scusa che pagano gia'
      la connettivita' (ecco i quattrini alle
      telecom).Il popolino vuole poter usufruire di contenuti a un costo accettabile, e non accetta che un brano uscito 30 anni fa non sia ancora "di tutti". Come non accetta di pagare 30 euro un dvd, 20 euro un cd. Non dimenticare che il popolino vive con meno di 1000 euro al mese, certo potrebbe rinunciare a tutto, oppure destinare una piccola parte a una ADSL e godere di qualcosa a cui potrebbero accedere solo i ricchi.
      Tutto il resto sono stronzate. il resto purtroppo sono leggi del '40, che hanno bisogno di essere riformate, e le stronzate qui scritte lo sono PURTROPPO meno di quelle scritte nella legge attuale...
      • EEEE scrive:
        Re: Hai "quasi" ragione...


        Al popolino gliene frega meno di zero di tutti i

        discorsetti sul diritto d'autore, vogliono solo

        scaricare GRATIS, (ho detto popolino, mica

        filosofi da blog...) con la scusa che pagano
        gia'

        la connettivita' (ecco i quattrini alle

        telecom).

        Il popolino vuole poter usufruire di contenuti a
        un costo accettabile, e non accetta che un brano
        uscito 30 anni fa non sia ancora "di tutti". Come
        non accetta di pagare 30 euro un dvd, 20 euro un
        cd. Non dimenticare che il popolino vive con meno
        di 1000 euro al mese, certo potrebbe rinunciare a
        tutto, oppure destinare una piccola parte a una
        ADSL e godere di qualcosa a cui potrebbero
        accedere solo i
        ricchi.popolino potrebbe lavorare di piu' e magari guadagnare di piu'.

        Tutto il resto sono stronzate.

        il resto purtroppo sono leggi del '40, che hanno
        bisogno di essere riformate, e le stronzate qui
        scritte lo sono PURTROPPO meno di quelle scritte
        nella legge attuale... :-o
        • mak77 scrive:
          Re: Hai "quasi" ragione...

          popolino potrebbe lavorare di piu' e magari
          guadagnare di piu'.eh certo sicuramente il problema di chi prende meno di 1000 euro al mese è che non lavora abbastanza...Ma dove vivi scusa? Sei di famiglia ricca o non hai idea del mondo che ti circonda?
          • EEE scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...
            - Scritto da: mak77

            popolino potrebbe lavorare di piu' e magari

            guadagnare di piu'.

            eh certo sicuramente il problema di chi prende
            meno di 1000 euro al mese è che non lavora
            abbastanza...
            Ma dove vivi scusa? Sei di famiglia ricca o non
            hai idea del mondo che ti
            circonda?semplicemente mi sono impagnato molto duramente, mentre gli altri oziavano. Adesso posso dire di avere avuto successo. Non tutti ce la fanno, e' un dato di fatto, c'e' solo un primo posto sul podio.
          • mak77 scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...

            semplicemente mi sono impagnato molto duramente,
            mentre gli altri oziavano. Adesso posso dire di
            avere avuto successo. Non tutti ce la fanno, e'
            un dato di fatto, c'e' solo un primo posto sul
            podio.dubito sia il tuo vista la mancanza di umiltà...
          • krane scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...
            - Scritto da: mak77

            semplicemente mi sono impagnato molto duramente,

            mentre gli altri oziavano. Adesso posso dire di

            avere avuto successo. Non tutti ce la fanno, e'

            un dato di fatto, c'e' solo un primo posto sul

            podio.

            dubito sia il tuo vista la mancanza di umiltà...Scommetto che adesso ci raccontera' di aver cominciato vendendo mele e come suonatore su una nave...
          • mak77 scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...

            Scommetto che adesso ci raccontera' di aver
            cominciato vendendo mele e come suonatore su una
            nave...lol (rotfl)
          • Reolix scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: mak77


            semplicemente mi sono impagnato molto
            duramente,


            mentre gli altri oziavano. Adesso posso dire
            di


            avere avuto successo. Non tutti ce la fanno,
            e'


            un dato di fatto, c'e' solo un primo posto sul


            podio.



            dubito sia il tuo vista la mancanza di umiltà...

            Scommetto che adesso ci raccontera' di aver
            cominciato vendendo mele e come suonatore su una
            nave...Ci sta un'altra possibilità: prendere 100 mil delle vecchie lire e non dire MAI (nemmeno ai giudici con i quali si è avvalso della facoltà di non rispondere..) da dove provengano...ed iniziare....
          • EEE scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...
            - Scritto da: mak77

            semplicemente mi sono impagnato molto duramente,

            mentre gli altri oziavano. Adesso posso dire di

            avere avuto successo. Non tutti ce la fanno, e'

            un dato di fatto, c'e' solo un primo posto sul

            podio.

            dubito sia il tuo vista la mancanza di umiltà...l'umilta' e utile solo se strisci o ti nascondi come i vermi.Non sono io che mi lamento con gli altri perche' i prezzi dei cd sono cari.
          • eh beh scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...
            Ora arriva l'esaltato (senza offesa), che si "è impegnato" ed ha dunque "avuto successo", molto modestamente aggiungerei io. Magari facendo una scuola da 2000 euro l'anno (se non di più) pagata dal paparino, o imparando usando il suo pc (nuovo ogni anno, magari) da 3000 euro, o avendo tutta la giornata disponibile per studiare quel che c'era da studiare, perché magari non doveva andare a lavorare l'estate (o peggio, ogni sera) per comprarsi il pc o i libri su cui studiare o il motorino + benzina per arrivare alla scuola a 20km di distanza (o l'abbonamento del bus). Facile eh? Dimmi che mi son sbagliato e che il tuo reddito familiare era al di sotto dei 16'000 annui (lordi, ovviamente) e che ti sei sul serio fatto da 0, lavorando prima ogni sera in catena di montaggio e scalando posizioni grazie alle tue capacità e alla tua tempra, ok, sei stato bravo. Ma se tutti fossero stati bravi allo stesso modo, pensi che saresti stato lì dove sei a quest'ora? Pensi che quelli che non ce l'hanno fatta siano degli imbecilli senza palle, o magari hanno (anche) avuto più sfortuna? E pensi che senza di essi che lavorano 8 ore il giorno per 800 mensili tu vivresti la stessa vita? Povero illuso.
          • yenaplyskyn scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...
            Io non ho mai oziato, ho sempre lavorato dopo aver studiato, ho lavorato anche duro, ho mantenuto una famiglia e le ho permesso un tenore di vita decente.Tuttavia i casi della vita hanno voluto che alcune cose cambiassero, non certo per merito/demerito mio, nonostante mi sia sempre fatto il "mazzo" e le mie capacità siano di molto superiori a quelle dei colleghi, oggi devo accontentarmi di mille eurini al mese. Devo farli bastare anche se sò che me ne meriterei il doppio e quindi il tuo discorsetto mi offende.Non sei nessuno, perché se lo fossi non avresti bisogno di sbandierarlo.Ricorda inoltre che, parlando del posto di lavoro non dello sport, il primo posto sul podio viene quasi sempre conquistato da incapaci proni e pieni solo di sè.Questo è quanto mi ha insegnato l'esperienza.Per ritornare in argomento ti dirò che vivendo in un regime di monopolio, come l'attuale, i prezzi sono sbilanciati a favore di entità economiche(fossero umane anche lo capirei) astratte. Con gli attuali stipendi e la povertà strisciante che sta invadendo l'Italia ben pochi possono permettersi di comperare musica e film, o altro. I pochi "fortunati" come tè però farebbero meglio a tacere altrimenti rischiano di fare la fine dei dignitari all'epoca della rivoluzione francese. Il popolino quando ha fame s'incaxxa, e quando s'incaxxa son dolori per quelli che stanno su.Anche questa è storia.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 ottobre 2007 12.59-----------------------------------------------------------
        • ... scrive:
          Re: Hai "quasi" ragione...
          No, se ti va bene così il diritto di autore riformerei quello del lavoro.Ogni ora di lavoro svolta andrebbe riconosciuta economicamente alla famiglia del lavoratore fino a 70 anni dopo la sua morte.Così il discorso sarebbe bilanciato e i prezzi di Cd e Dvd sarebbero equi...
        • Might scrive:
          Re: Hai "quasi" ragione...


          popolino potrebbe lavorare di piu' e magari
          guadagnare di piu'.
          Accidenti, hai proprio ragione, come ho fatto a non pensarci prima!Invece delle consuete 10-11 ore per 1100 (quando va bene), comincerò a farmene 14 e potrò comprare molti più CD originali. Grazie!
          • esatto! scrive:
            Re: Hai "quasi" ragione...
            esattamente, come sei stato ingenuo, accidenti. Tu pensa che se lavori 10 ore al giorno per 5 euro l'ora, sono 50 euro il giorno, ma se ne fai 24 sono 120 euro al giorno! CAZZO, più del doppio (è semplice matematica eh, incontestabile). E' stupido dormire o mangiare, a che serve? Stupidi noi a non rendercene conto, inoltre se non mangi risparmi anche soldi sul cibo, quindi il guadagno è ancora maggiore. Quasi, quasi poi, visto che ci sono, mi levo un rene e lo vendo, tanto ne ho due identici, che me ne faccio, e poi valgono un sacco!! Sono un grande, diventerò ricco!
  • E. D. scrive:
    In bocca al lupo
    Spero tanto che queste proposte vengano accolte!!!
  • mak77 scrive:
    Sarebbe bello, ma... (trasparenza SIAE)
    Non c'è un solo punto errato in questo atto, tutto è ben studiato e non porta a danni per gli autori.Penso che una riforma in questo senso sarebbe da persone intelligenti e proiettate verso un futuro più comprensibile. Quindi, considerando la classe politica italiana, non vedremo mai tutti questi punti trasformati in realtà.Non sono d'accordo sull'equo compenso integrato nel canone Internet, è già sbagliato che ci sia sui supporti e sull'hardware, figuriamoci sul canone ADSL... Se il copyright verrà riformato in modo intelligente come proposto (14 anni massimo per qualsiasi opera, 3 anni per le pubblicazioni, 1 giorno x i programmi TV, ecc ecc), allora ben vengano maggiori controlli e non ci sarà bisogno di un equo compenso. O al massimo le reti P2P divengano ad abbonamento, che copre il costo dell'equo compenso, e poi una volta pagato ci si scambia cosa si vuole liberamente.Un'ultima riflessione riguarda la SIAE, sono d'accordo con quanto richiesto, però sarebbe giusta un altra cosa: la trasparenza.SIAE dovrebbe, non solo pubblicare la lista degli autori "protetti", ma anche la lista di tutte le entrate e le uscite, e soprattutto le cifre ridistribuite.Visto che prendono soldi pubblici, equi compensi, una specie di tassa da tutti, allora è giusto che tutti ne conoscano il bilancio.Vogliamo sapere quanto incassa SIAE, da dove, ma soprattutto a chi li dà, vogliamo capire se i soldi vanno agli autori, a quali autori, se vengono aiutati i giovani o se invece vengono date pensioni d'oro a chi non crea nulla da anni. Vogliamo trasparenza, sarebbe il primo passo importante prima di qualsiasi riforma.
  • EXCELSIOR scrive:
    I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
    sono sconcertato dal testo presentato in prima pagina, sembrava il manifesto del futurismo, non avevo mai visto tanta intransigenza e cotanta presunzione.Avete mai pensato che non sono tutti dei migliardari dietro alle opere artistiche? Pensate davvero che lo scrittore di un libro possa permettersi di accettare restrizioni simili.molto meglio era calcolare un tetto massimo di guadagno ipotetico oltre il quale il copyright deve essere rinnovato.quando si e' accecati dalla presunzione, spesso di dimenticano i veri obiettivi da segiuore. Questo ne e' un esempio.inoltre presentare tutte insieme queste proposte e' il modo migliore per sperare che non vengano mai apporvate, insomma una vera mossa dell'oca. :
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
      - Scritto da: EXCELSIOR
      Avete mai pensato che non sono tutti dei
      migliardari dietro alle opere artistiche? Pensate
      davvero che lo scrittore di un libro possa
      permettersi di accettare restrizioni simili.Perché non dovrebbe? Nessuno mi sembra sta dicendo che Tizio non può vendere il suo libro, né sta dicendo che Caio possa dire che il libro è di Caio e non di Tizio (non senza averne prove, almeno).
      molto meglio era calcolare un tetto massimo di
      guadagno ipotetico oltre il quale il copyright
      deve essere rinnovato.No, anzitutto va eliminata, e completamente, la possibilità da parte degli eredi di accedere ai fondi del copyright, per qualsiasi durata. Il diritto d'autore, se esiste, si esaurisce con la morte dell'autore. Gli eredi non hanno creato un tubo, non sono gli autori dell'opera, di conseguenza non ne dovrebbero esercitare alcun diritto, tantomeno economico. Nel momento in cui l'autore muore, l'opera diventa di pubblico dominio e chiunque può farne quello che vuole (anche guadagnarci sopra). Far passare 70 anni (90 negli USA) è ridicolo. A quale scopo, poi? C'è gente ignobile come la famiglia Bixio che tuttora guadagna valanghe di soldi sulle loro infinite edizioni musicali. Tutte canzoni di autori morti e sepolti.Nell'era moderna in cui una canzone dura sì e no una stagione, l'intera vita dell'autore + altri 70 anni (ma anche la sola vita dell'autore) è un tempo enormemente lungo.Per il software è uguale, ancora adesso sono sotto copyright giochi usciti per Commodore 64 e sarà così ancora per moltissimo tempo a venire. Oggi quei titoli hanno valore commerciale nullo (o comunque tendente a zero), anche se per molti appassionati hanno valore affettivo piuttosto alto.
      inoltre presentare tutte insieme queste proposte
      e' il modo migliore per sperare che non vengano
      mai apporvate, insomma una vera mossa
      dell'oca.Girala dall'altra parte, può essere anche il modo migliore per sperare che, per dare il contentino e tenersi buoni gli elettori, almeno alcune vengano effettivamente approvate.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 settembre 2007 00.29-----------------------------------------------------------
      • Zenigata scrive:
        Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: EXCELSIOR

        Avete mai pensato che non sono tutti dei

        migliardari dietro alle opere artistiche?
        Pensate

        davvero che lo scrittore di un libro possa

        permettersi di accettare restrizioni simili.

        Perché non dovrebbe? Nessuno mi sembra sta
        dicendo che Tizio non può vendere il suo libro,
        né sta dicendo che Caio possa dire che il libro è
        di Caio e non di Tizio (non senza averne prove,
        almenoSi riferiva alle condizioni contrattuali, penso. Effettivamente le proposte sono restrittive senza distinzioni di sorta, e rendono difficile anche affermarsi chi è agli inizi. Cioè avrei inserito anche qualche proposta per incoraggiare gli investimenti per gli esordienti, che spesso possono continuare a fare il loro lavoro proprio in virtù del copyright...
        No, anzitutto va eliminata, e completamente, la
        possibilità da parte degli eredi di accedere ai
        fondi del copyright, per qualsiasi durata. Il
        diritto d'autore, se esiste, si esaurisce con la
        morte dell'autore. Gli eredi non hanno creato un
        tubo, non sono gli autori dell'opera, di
        conseguenza non ne dovrebbero esercitare alcun
        diritto, tantomeno economico. [CUT]Mah, non lo so. E' una questione filosofica. Se si intende l'opera di ingegno come un qualsiasi bene, ha senso che sia trasmessa agli eredi. Quello che tu dici è un pò come affermare che siccome la casa dei tuoi genitori non l'hai comprata tu, deve tornare allo stato quando loro non ci saranno più, perchè tu non hai pagato un tubo per essa!Il che ovviamente è sciocco.Concordo pienamente invece sul fatto che 70 anni sia una durata ridicola, che andrebbe molto ridimensionata. Ma il discorso non è facile perchè, almeno in teoria, i proventi di copyright sulle opere già rilasciate permettono di lavorare su quelle nuove... CiaoZenigata
      • . . scrive:
        Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

        No, anzitutto va eliminata, e completamente, la
        possibilità da parte degli eredi di accedere ai
        fondi del copyright, per qualsiasi durata. Il
        diritto d'autore, se esiste, si esaurisce con la
        morte dell'autore. Gli eredi non hanno creato un
        tubo, non sono gli autori dell'opera, di
        conseguenza non ne dovrebbero esercitare alcun diritto,Ma perchè, scusa?Così si lascia il "guadagno" in mano alla sorte e non al valore (??!) dell'opera: se un autore giovane con prole muore (anche se giovane...) poco dopo aver "creato", gli eredi muoiono (??!) di fame, mentre se vive abbastanza a lungo da accumulare guadagni enormi gli eredi vivono di rendita lo stess...Non sarebbe meglio imporre una data fissa e ragionevole (max 10 anni), indipendentemente dalla morte dell'autore?

        inoltre presentare tutte insieme queste proposte

        e' il modo migliore per sperare che non vengano

        mai apporvate, insomma una vera mossa dell'oca.
        Girala dall'altra parte, può essere anche il modo
        migliore per sperare che, per dare il contentino e
        tenersi buoni gli elettori, almeno alcune vengano
        effettivamente approvate.O più semplicemente verranno del tutto ignorate.(il non ascoltare la realtà e i veri bisogni della nazione è bipartisan)Il titolo dell'articolo mi aveva illuso, la lettura (superficiale) delle prime righe poteva far pensare a un'iniziativa ufficiale o comunque a dichiarazioni dell'establishment, invece è solo una lettera aperta, piena di buone idee (alcune perfettibili), che facilmente verrà fermata molto prima di arrivare sulla scrivania del sottoposto (nel senso di quello che lavora davvero) di un qualsiasi "potente"...
      • BOFH scrive:
        Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
        Modificato dall' autore il 28 settembre 2007 00.29
        --------------------------------------------------A pensar male... Andreottiano! :D :D :D
    • ... scrive:
      Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
      Siamo a settembre il mese delle sparate... una l'abbiamo avuta al principio ed un'altra l'abbiamo in chiusura
    • mak77 scrive:
      Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

      Avete mai pensato che non sono tutti dei
      migliardari dietro alle opere artistiche? Pensate
      davvero che lo scrittore di un libro possa
      permettersi di accettare restrizioni
      simili.Penso che lo scrittore di un libro veda ben pochi soldi all'inizio della sua carriera e soprattutto dalle società di protezione dei diritti... Magari quando poi diventa famoso, in ogni caso ogni sua opera sarebbe protetta per 14 anni!
      molto meglio era calcolare un tetto massimo di
      guadagno ipotetico oltre il quale il copyright
      deve essere
      rinnovato.un opera può guadagnare nei primi 10 anni in cui viene prodotta (qui la proposta è 14 cmq, per me 10 sono sufficienti, cmq è il periodo in cui ci sono più guadagni), dopodichè se vuoi continuare a guadagnare crei qualcosa di nuovo. Non ti pare assurdo che una persona si definisca scrittore per aver scritto UN libro in tutta la vita? E che qualcuno guadagni su di un libro scritto da suo nonno...
      quando si e' accecati dalla presunzione, spesso
      di dimenticano i veri obiettivi da segiuore.
      Questo ne e' un
      esempio.Presunzione è imporre qualcosa, dare agli altri dei limiti. Qui invece si cerca di liberalizzare, presunzione è l'equo compenso, è il penale sul copyright senza scopo di lucro, è la redistribuzione dei proventi non assegnabili, è il DRM, è obbligare un autore a farsi proteggere dalla tua società e poi destinare i suoi soldi ad un altro più famoso...
      inoltre presentare tutte insieme queste proposte
      e' il modo migliore per sperare che non vengano
      mai apporvate, insomma una vera mossa
      dell'oca.purtroppo toccare una cosa sola non servirebbe... la legge non è mai stata aggiornata, e ci sono cose che convivono solo se portate avanti di pari passo. L'80% della legge sul copyright va riformata, è inutile nascondersi dietro a un dito...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
        - Scritto da: mak77
        Presunzione è imporre qualcosa, dare agli altri
        dei limiti. Qui invece si cerca di liberalizzare,
        presunzione è l'equo compenso, è il penale sul
        copyright senza scopo di lucroPresunzione è l'equo compenso *E* il penale sul copyright senza scopo di lucro.Se non l'hai capita la rispiego: se paghi l'equo compenso, non puoi anche criminalizzare perché hai pagato gli autori.L'equo compenso si paga alla SIAE perché poi su quel supporto ci metti materiale protetto da copyright senza averne il diritto. Perché se ne hai il diritto vuol dire che è una copia di riserva e in quel caso non devi pagare nulla perché la legge ti autorizza a farlo senza pagare nulla. E se non è materiale coperto da copyright (es. è il tuo filmino delle vacanze) non devi pagare gli autori di altre opere perché non c'entrano niente.Quindi l'equo compenso esiste per permettere di registrare su quel supporto su cui lo paghi del materiale coperto da copyright senza pagare gli autori e senza che sia una copia legittima (cioè avendo l'originale).Se questo non si può fare (perché un'altra legge dice che non si può fare) allora non si può pretendere una tassa (cioè una legge) che è giustificata esclusivamente da qualcosa che un'altra legge dice che non è comunque possibile fare.Quindi o equo compenso, o penale (ma anche civile) per violazione del diritto d'autore non a scopo di lucro. Le due cose insieme non possono esserci, è come se prima ti fanno pagare il canone RAI e poi fanno la multa a te che lo paghi perché c'è qualcuno che non lo paga.Estorsione, ecco cos'è. Roba da cosche mafiose. E la SIAE, la FIMI, la MPAA, la RIAA, la BSA e le altre aziende analoghe non hanno altri appellativi per chiamarle se non MAFIA.
      • EXCELSIOR scrive:
        Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

        Presunzione è imporre qualcosa, dare agli altri
        dei limiti. nessuno ti impone di ascoltare musica con drm, o leggere libri con copyright. E' una tua scelta, il fatto sia quasi obbligata non centra un fico secco. io se sono i dententore dll'opera, decido io come devono usufruirne gli altri. Se non vi piace la mia opera, non usufruitene.

        inoltre presentare tutte insieme queste proposte

        e' il modo migliore per sperare che non vengano

        mai apporvate, insomma una vera mossa

        dell'oca.

        purtroppo toccare una cosa sola non servirebbe...
        la legge non è mai stata aggiornata, e ci sono
        cose che convivono solo se portate avanti di pari
        passo. L'80% della legge sul copyright va
        riformata, è inutile nascondersi dietro a un
        dito...e' piu' inutile credere di cambiare le cose a vantaggio dei soliti furbetti. tutta'lpiu' che non e' solo questione italiana, ma di diritto internazionale. Quindi se l'italia vuole rimanere un paese vivo internazionalmente , deve adeguarsi agli standard degli altri.L'unica cosa su cui ti do ragione e' il diritto di paesaggio, co come diavolo si chiama, oltre che a portare il copyright a 50 anni o a mettere un tetto sul guadagno, oltre il quale si paga per rinovarne il cotrollo.
        • VisualC scrive:
          Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
          ma sai leggere?Il problema principale è proprio questo che gli autori con il sistema attuale non contano niente.Se io faccio una canzone e sono iscritto alla siae non posso usare quella canzone in pubblico senza la loro autorizzazione...Senza contare appunto che chi ci rimette di più sono proprio i piccoli editori (non per niente nell'articolo parla di dare soldi ai piccoli editori e non agli artisti di 40 anni fa).
        • Anonimo #999 scrive:
          Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

          io se sono i dententore dll'opera, decido
          io come devono usufruirne gli altri. Si, nell'ambito delle leggi, e le leggi devono promuovere il benessere e la cultura della nazione. Se ognuno fa come gli pare non ci guadagna davvero nessuno. Un limite di 14 anni (rinnovabili per altri 14) per un'opera letteraria mi sembra del tutto ragionevole.
          • EEEE scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
            - Scritto da: Anonimo #999

            io se sono i dententore dll'opera, decido

            io come devono usufruirne gli altri.

            Si, nell'ambito delle leggi, e le leggi devono
            promuovere il benessere e la cultura della
            nazione. Se ognuno fa come gli pare non ci
            guadagna davvero nessuno. Un limite di 14 anni
            (rinnovabili per altri 14) per un'opera
            letteraria mi sembra del tutto
            ragionevole.in 14 anni non vieni ripagato degli sforzi fatti, vai a mala pena in pareggio, 50 anni e' una soglia piu' che accettabile.
          • mak77 scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

            in 14 anni non vieni ripagato degli sforzi fatti,
            vai a mala pena in pareggio, 50 anni e' una
            soglia piu' che
            accettabile.ma non diciamo baggianate, 50 anni? che ci fai in 50 anni? se l'opera è buona in 10 anni te la ripaghi largamente, se produci una emerita schifezza che richiede 50 anni per ripagarsi, e in 50 anni fai solo quello... beh non sei un autore, quindi non hai niente a che vedere con questa discussione...la cecità di chi spara queste cifre (50 anni, 70 anni dopo la morte) è proprio il problema contro cui lottare, poichè spesso deriva dall'ignoranza della realtà attuale... considera che su una canzone, ad esempio, l'autore guadagna molto di più dai concerti che dalla vendita dei diritti, e in ogni caso sulla vendita diritti il 90% dei guadagni può rientrare nei primi 5 anni, il resto è solo impedimento culturale.Se non ti è chiaro come funzionano le vendite e come attualmente si comporta SIAE, allora è consigliabile che tu vada a leggere un po' in giro su Internet per aggiornarti... oppure hai degli interessi in ballo e hai paura di perdere dei diritti che ti permettono di guadagnare producendo poco?
          • EXCELSIOR scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

            considera che su una canzone, ad esempio,
            l'autore guadagna molto di più dai concerti sogna sogna, hai per caso idea di quanto costa un concerto?affitto stadio, traslochi, albergo, servizio sicurezza....ci guadagnano molto di piu' CON I DIRITTI della musichetta per lo spot del cellulare. Non a caso i grandi cantanti stranieri fanno max due tappe in italia, proprio per contenere i costi e poterci "guadagnare". I cantanti italiani sono invece una realta' diversa, e spesso possono eprmettersi di fare concerti in perdita, soprattutto grazie al cappello dei diritti annessi.
            dalla vendita dei diritti, e in ogni caso sulla
            vendita diritti il 90% dei guadagni può rientrare
            nei primi 5 anni, il resto è solo impedimento
            culturale.l'impedimento culturale e' principalmente tuo, tu continui a pensare alla musica come alle canzoncine di briney spears, che tirano per un paio di mesi e poi cadono nel dimenticatoio. La maggiorparte dei cantanti validi, producono a ritmi piu' lenti, con maggiore qualita' e spesso con minore introito economico immediato.Quello che dici tu e' una grandissima fesseria, inizia a fare conoscenza con gente del settore, che suona per passione ecc, ti spieghera' bene la questione dei "guadagni esorbitanti" che tu tanti inneggi. non esiste solo brintney.
            Se non ti è chiaro come funzionano le vendite e
            come attualmente si comporta SIAE, allora è
            consigliabile che tu vada a leggere un po' in
            giro su Internet per aggiornarti...mi pare che colui che ha le idee pi' confuse sei proprio tu.La critica che io faccio alla siae non e' la gestione dei diritti connessi allo sfruttamento, che sono piu' che giustificati, ma il meccanismo con cui i pesci piccoli sono svantaggiati. Non a caso anche la tua porposta intesa per bastonare i grandi, alla fine colpisce chi ha le spalle meno larghe.
            oppure hai degli interessi in ballo e hai paura
            di perdere dei diritti che ti permettono di
            guadagnare producendo poco?Qui l'unico che ha degli interessi non dichiarati sei tu, che vuoi legittimare il download di mp3 a sbafo. Fattene una ragione, potete pure scrivere tutti i rpoclami che volere, fare tutte le proteste (deserte) che piu' vi aggradano, magari anche smettere di comprare i cd.Il coltello dalla parte del manico, non c'e' lo avete voi e neppure io purtroppo.
          • mak77 scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
            - Scritto da: EXCELSIOR

            considera che su una canzone, ad esempio,

            l'autore guadagna molto di più dai concerti

            sogna sogna, hai per caso idea di quanto costa un
            concerto?si ce l'ho, avendo una agenzia di spettacolo in casa...
            Quello che dici tu e' una grandissima fesseria,
            inizia a fare conoscenza con gente del settore,
            che suona per passione ecc, ti spieghera' bene la
            questione dei "guadagni esorbitanti" che tu tanti
            inneggi. non esiste solo
            brintney.io lavoro in una agenzia di spettacolo, tu che curriculum hai?
            La critica che io faccio alla siae non e' la
            gestione dei diritti connessi allo sfruttamento,
            che sono piu' che giustificati, ma il meccanismo
            con cui i pesci piccoli sono svantaggiati. Non a
            caso anche la tua porposta intesa per bastonare i
            grandi, alla fine colpisce chi ha le spalle meno
            larghe.Quindi in realtà sei d'accordo con il testo riportato da PI, ma non l'hai capito...
            Il coltello dalla parte del manico, non c'e' lo
            avete voi e neppure io
            purtroppo.Meno male, se l'avessi tu saremmo tutti in galera e tu gireresti in ferrari :D (è un commento ironico non prendertela)
          • EXCELSIOR scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
            - Scritto da: mak77
            - Scritto da: EXCELSIOR


            considera che su una canzone, ad esempio,


            l'autore guadagna molto di più dai concerti



            sogna sogna, hai per caso idea di quanto costa
            un

            concerto?

            si ce l'ho, avendo una agenzia di spettacolo in
            casa...TI SEI SCOPERTO QUINDI, PUNTI A MASSIMIZZARE I TUOI PROFITTI, RIDUCENDO QUELLI DEGLI ALTRI. allora non e' una mossa ideologica, ma solo di comodo.

            Quello che dici tu e' una grandissima fesseria,

            inizia a fare conoscenza con gente del settore,

            che suona per passione ecc, ti spieghera' bene
            la

            questione dei "guadagni esorbitanti" che tu
            tanti

            inneggi. non esiste solo

            brintney.

            io lavoro in una agenzia di spettacolo, tu che
            curriculum hai?Quindi sei il primo che si avvantaggierebbe se il copyright svanirebbe, perche' potresti sfruttare commercialmente il lavoro degli altri senza dargli nulla. bella trovata non c'e' che dire.

            La critica che io faccio alla siae non e' la

            gestione dei diritti connessi allo sfruttamento,

            che sono piu' che giustificati, ma il meccanismo

            con cui i pesci piccoli sono svantaggiati. Non a

            caso anche la tua porposta intesa per bastonare
            i

            grandi, alla fine colpisce chi ha le spalle meno

            larghe.

            Quindi in realtà sei d'accordo con il testo
            riportato da PI, ma non l'hai capito...semplicemente approvo solo il 50% di quello che c'e' scritto, il restante o non lo apporov per niente, o solo se subisce una sostanziale modifica. INOLTRE IO INSERIREI UNA CLAUSOLA, i primi 20 anni dopo la scadenza del copyright, l'opera non puo' essere sfruttata a fini commerciali. in questo modo sarebbe cultura al 100% EVITANDO CHE GLI SCIACALLI DEGLI SPETTACOLI le sfruttino.
          • mak77 scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO


            io lavoro in una agenzia di spettacolo, tu che

            curriculum hai?

            Quindi sei il primo che si avvantaggierebbe se il
            copyright svanirebbe, perche' potresti sfruttare
            commercialmente il lavoro degli altri senza
            dargli nulla. bella trovata non c'e' che
            dire.ma che stai a dire, le agenzia lavorano a percentuale, e le percentuali sono dell'ordine del 10% a volte anche meno... ma dove vivi in madagascar?
          • mak77 scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

            sogna sogna, hai per caso idea di quanto costa un
            concerto?

            affitto stadio, traslochi, albergo, servizio
            sicurezza....ah e giusto x chiarirti le idee e non lasciarti nella tua ignoranza...i gruppi / cantanti famosi non hanno grosse spese x i concerti, è chi organizza il concerto che copre tutte le spese x il palco, la sicurezza, i trasferimenti, l'elettricità ecc ecc ecc.l'artista si becca puliti i suoi soldi (si va da 6000 a 200000 euro a seconda di quanto è famoso), e nella peggiore delle ipotesi ha una camera in un hotel a 5 stelle e una cena in un ristorante di lusso, ovviamente offerte dall'organizzazione... invece i gruppi semisconosciuti devono solo lottare x avere 2 lire, devono lottare con l'organizzatore, lottare con la siae, lottare con tutti. Qui almeno si cerca di aiutarli da un punto di vista del diritto d'autore. Cavolo se hai scritto delle canzoni, sono tue e vuoi andare a suonarle in un locale, devi ancora compilarti il borderò e pagare la siae per una cosa TUA. Se non ci fosse questa necessità guadagnerebbero di più e avendo meno "limiti" potrebbero fare più concerti, e magari diventare famosi o quantomeno coprirsi le spese.Per non parlare delle altre assurdità, alla fine vanno solo incontro a spese aggiuntive x un proprio diritto.Se poi consideri che siae copre anche altri tipi di "autori" che proprio tali non possono definirsi (vedi gli autori di trasmissioni televisive), e copre nipoti di autori morti da decenni, capirai che qualcosa non funziona...
          • EXCELSIOR scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

            ah e giusto x chiarirti le idee e non lasciarti
            nella tua ignoranza...
            i gruppi / cantanti famosi non hanno grosse spese
            x i concerti, è chi organizza il concerto che
            copre tutte le spese x il palco, la sicurezza, i
            trasferimenti, l'elettricità ecc ecc ecc.e giusto per chiariti le idee, se l'organizzatore del concerto appunto guadagna 100 dalla vendita dei biglietti, lui, l'roganizzatore ne guadagnera' solo 10. perche' deve dare la sua quota al cantante che verra' pagato due volte, da te e dai diritti siae.
            l'artista si becca puliti i suoi soldi (si va da
            6000 a 200000 euro a seconda di quanto è famoso)Forse se li e' anche guadagnati
            invece i gruppi semisconosciuti devono solo
            lottare x avere 2 lire, devono lottare con
            l'organizzatore, lottare con la siae, Gli organizzatori sono i primi che gli danno compensi incredibilmente bassi, in porporzione all'aumento di clienti che spesso gli porta.
            punto di vista del diritto d'autore. Cavolo se
            hai scritto delle canzoni, sono tue e vuoi andare
            a suonarle in un locale, devi ancora compilarti
            il borderò e pagare la siae per una cosa TUA. Se
            non ci fosse questa necessità guadagnerebbero di
            più e avendo meno "limiti" potrebbero fare più
            concerti, e magari diventare famosi o quantomeno
            coprirsi le spese.sono daccordo, quindi hai affermato anche tu che zucchero' macina piu' soldi con un singolo in un mese, rispetto a metteo caputi in 10 anni. Il limite temporale del copyright e' sbagliato per questo motivo.
          • mak77 scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

            e giusto per chiariti le idee, se l'organizzatore
            del concerto appunto guadagna 100 dalla vendita
            dei biglietti, lui, l'roganizzatore ne
            guadagnera' solo 10. perche' deve dare la sua
            quota al cantante che verra' pagato due volte, da
            te e dai diritti
            siae.quindi? come si lega al tuo discorso sul fatto che i diritti debbano durare 50 anni?

            l'artista si becca puliti i suoi soldi (si va da

            6000 a 200000 euro a seconda di quanto è famoso)

            Forse se li e' anche guadagnatiah si, una persona normale lavora un anno per guadagnare 15000 euro...

            invece i gruppi semisconosciuti devono solo

            lottare x avere 2 lire, devono lottare con

            l'organizzatore, lottare con la siae,

            Gli organizzatori sono i primi che gli danno
            compensi incredibilmente bassi, in porporzione
            all'aumento di clienti che spesso gli
            porta.Quindi pensi che tartassarei gruppi che già hanno compensi bassi con tasse e pagamento diritti sui loro stessi brani li aiuti?
            sono daccordo, quindi hai affermato anche tu che
            zucchero' macina piu' soldi con un singolo in un
            mese, rispetto a metteo caputi in 10 anni.forse perchè è più bravo?! se li macina in un mese a che gli serve un copyright di 70 anni dopo la sua morte?E perchè la siae non prende parte dei diritti su zucchero e li dà a caputi (posto che abbia prodotto qualcosa di valido negli ultimi 2 anni?)
            Il limite temporale del copyright e' sbagliato
            per questo
            motivo.come è sbagliato 70 anni dopo la morte, tra i due mali è meglio 14 anni, almeno evitiamo di avere gente incapace che vive di rendita e si diverte facendo causa agli altri perchè il marito, il papà, il nonno ha fatto qualcosa di buono...
          • EXCELSIOR scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO



            l'artista si becca puliti i suoi soldi (si va
            da


            6000 a 200000 euro a seconda di quanto è
            famoso)



            Forse se li e' anche guadagnati

            ah si, una persona normale lavora un anno per
            guadagnare 15000 euro...e in burkina fasu guadagnano 150000 euro neanche in 75 anni. che ragionamento e' questo?


            invece i gruppi semisconosciuti devono solo


            lottare x avere 2 lire, devono lottare con


            l'organizzatore, lottare con la siae,



            Gli organizzatori sono i primi che gli danno

            compensi incredibilmente bassi, in porporzione

            all'aumento di clienti che spesso gli

            porta.

            Quindi pensi che tartassarei gruppi che già hanno
            compensi bassi con tasse e pagamento diritti sui
            loro stessi brani li aiuti?no, ma loro devono avere i diritto di farsi valere di piu'. ripeto trattarli alla stregua delle superstar in quanto a percentuali e diritti di vendita e' assurdo.

            sono daccordo, quindi hai affermato anche tu che

            zucchero' macina piu' soldi con un singolo in un

            mese, rispetto a metteo caputi in 10 anni.

            forse perchè è più bravo?! se li macina in un
            mese a che gli serve un copyright di 70 anni dopo
            la sua
            morte?
            E perchè la siae non prende parte dei diritti su
            zucchero e li dà a caputi (posto che abbia
            prodotto qualcosa di valido negli ultimi 2
            anni?)non vedo perche' zucchero deve fare beneficenza. Cmq e' insensata anche la beneficenza al contrario, cioe' quello che di fatto accade con i caputi, che pagano diritti siae che andranno poi spartiti ai soci maggioritari.
            come è sbagliato 70 anni dopo la morte, tra i due
            mali è meglio 14 anni, almeno evitiamo di avere
            gente incapace che vive di rendita e si diverte
            facendo causa agli altri perchè il marito, il
            papà, il nonno ha fatto qualcosa di buono...quindi se eredito da mio nonno una fabbrica, non avendola costruita io personalmente, sarei tenuto a demolita all'istante.che assurdita' i diritti di sfruttamento delle cose pervade alla morte del proprietario e possono essere ereditate. Che fesseria e' mai questa, come se le tasse di successione non venissero pagate su queste operazioni.MOLTO PIU' IMPORTANTE E' INVECE EVITARE CALDAMENTE CHE I FIGLI DEI CANTANTI SCIMMIOTTINO I BEN PIU' BRAVI GENITORI. A parte gli iglesias, non si sono visti figli e figliocci bravi almeno quanto la meta' dei genitori, ma chissa' come mai in virtu' del nome possono incidere dischi e avere magigori credenziali di altri emergenti, sicuramnete piu' bravi. Patetica la strategia di neosfruttamento del copyright a suon di improbabili duetti e rameke. suonare 'let it be' dei beatles a suon di scorregge e rutti, e farla passare come opera recente, dunque nuovamente tutelata, e' una prassi scorretta.kelly osbourne insegna, ma ci sarebbero fiori di altri esempi italiani e non. Perfortuna almeno in questo caso il mercato ha pensato di dare le giuste batoste a chi se le meritava.
          • mak77 scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

            e in burkina fasu guadagnano 150000 euro neanche
            in 75 anni. che ragionamento e'
            questo?forse i confronti andrebbero fatti entro una società omogenea, certo che se mi confronti con il "purtroppo" terzo mondo...
            no, ma loro devono avere i diritto di farsi
            valere di piu'. ripeto trattarli alla stregua
            delle superstar in quanto a percentuali e diritti
            di vendita e'
            assurdo.appunto, quindi diciamo la stessa cosa, più aiuti agli emergenti che meritano, e detassazione di certe cose, tipo il gruppetto che va a suonare i propri brani o li vuole distribuire come meglio crede.
            Cmq e' insensata anche la beneficenza al
            contrario, cioe' quello che di fatto accade con i
            caputi, che pagano diritti siae che andranno poi
            spartiti ai soci
            maggioritari.E qui diciamo la stessa cosa
            quindi se eredito da mio nonno una fabbrica, non
            avendola costruita io personalmente, sarei tenuto
            a demolita
            all'istante.come puoi confrontare un bene fisico con un bene effimero?La tua fabbrica non è un "oggetto di cultura", la tua fabbrica non sta su un cd, non sta dentro un libro.La tua fabbrica produce e si rinnova, se no chiude, produce e tu vendi i suoi prodotti. un bene non fisico non produce, è sempre uguale a se stesso, e il nipote ci vive di rendita senza fare niente. mentre tu la fabbrica la gestisci e la fai crescere.La fabbrica se non è gestita da una persona capace va in fallimento, il brano o il libro continuano a fruttare 70 anni dopo la morte anche se chi detiene i diritti non crea, non produce, e non è in grado di gestirla.La fabbrica dà ricchezza e lavoro ad altre persone.Il brano/libro dovrebbe dare ricchezza culturale, ma è bloccato da una legge ormai privata di ogni senso nell'epoca attuale.quanto al tuo discorso sui bravi non bravi, è il mercato a decidere, non può deciderlo una legge se sei bravo a cantare o sei una chiavica...
          • Anonimo #999 scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

            in 14 anni non vieni ripagato degli sforzi fatti,
            vai a mala pena in pareggio, 50 anni e' una
            soglia piu' che
            accettabile.Okay... io ho fatto una stima ad occhio, proporresti delle fonti per la tua dichiarazione, che un autore in 14 anni "va a malapena in pareggio"?
          • gerry scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
            - Scritto da: EEEE
            in 14 anni non vieni ripagato degli sforzi fatti,
            vai a mala pena in pareggio, 50 anni e' una
            soglia piu' che
            accettabile.Adesso siamo a 70, e puntiamo diritti verso i 90.I 50 in prospettiva non sono male.
    • Mario Rossi scrive:
      Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
      E' vero, non sono tutti dei migliardari dietro alle opere artistiche. Ci sono anche parecchi analfabeti.
    • ma scherzi? scrive:
      Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
      - Scritto da: EXCELSIOR
      sono sconcertato dal testo presentato in prima
      pagina, sembrava il manifesto del futurismo, non
      avevo mai visto tanta intransigenza e cotanta
      presunzione.si parla di una cosa firmata, non ho capito perche' lo chiami il diktat (diktat?!?!) di punto informatico.. :D
      Avete mai pensato che non sono tutti dei
      migliardari dietro alle opere artistiche? Pensate
      davvero che lo scrittore di un libro possa
      permettersi di accettare restrizioni
      simili.perche ora invece e' tutto rose e fiori? uno scrittore di un libro non ha restrizioni per usare e diffondere la PROPRIA opera?!? :Dnon ha tasse, gabelle, obblighi di legge?
      molto meglio era calcolare un tetto massimo di
      guadagno ipotetico oltre il quale il copyright
      deve essere
      rinnovato.ma vedi tu parli di soldi, loro parlano di liberta'se pensi che il diritto d autore sia SOLO soldi allora sei della Siae, o poco ci mancacreare non e' produrre.l'arte non e' una mercanzia.
      quando si e' accecati dalla presunzione, spesso
      di dimenticano i veri obiettivi da segiuore.
      Questo ne e' un
      esempio.ma la presunzione di chi? non si capisce con chi vuoi prendertela.. con chi ha scritto il decalogo o con chi lo diffonde come pi ? per me onore al merito ad entrambi, sempre meglio che la siae commissariata nonostante gli introiti...
      • EXCELSIOR scrive:
        Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

        uno scrittore di un libro non ha restrizioni per
        usare e diffondere la PROPRIA opera?!?
        :D

        non ha tasse, gabelle, obblighi di legge? come ogni altro cittadino italiano d'altronde.

        molto meglio era calcolare un tetto massimo di

        guadagno ipotetico oltre il quale il copyright

        deve essere

        rinnovato.

        ma vedi tu parli di soldi, loro parlano di
        liberta'la loro, dei portoghesi, non di chi vive delle proprie opere
        se pensi che il diritto d autore sia SOLO soldi
        allora sei della Siae, o poco ci
        manca
        creare non e' produrre.quindi tu vedi nelle produzione, un fattore non artistico o quindi di peggior valore, sei ancora legato a l modus operandi dell'artista maledetto?Informati sulle art and krafts inglesi, sull'innovazione apportata dal cristal palace, bahuas , il liberty, e tutta le rivoluzione delle avanguardie '900 in campo artistico.Parlare solo per sentito dire non e' una cosa saggia.
        l'arte non e' una mercanzia.e' dal rinascimento che i piu' grandi artisti campano vendendo le proprie creazioni ai ricchi. fai un po' tu.

        quando si e' accecati dalla presunzione, spesso

        di dimenticano i veri obiettivi da segiuore.

        Questo ne e' un esempio.
        ma la presunzione di chi? non si capisce con chi
        vuoi prendertela.. con chi ha scritto il decalogo
        o con chi lo diffonde come pi ?di chi gioca a scacchi con la vita degli altri, di chi se no.
        • ma scherzi? scrive:
          Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
          - Scritto da: EXCELSIOR

          uno scrittore di un libro non ha restrizioni per

          usare e diffondere la PROPRIA opera?!?

          :D



          non ha tasse, gabelle, obblighi di legge?

          come ogni altro cittadino italiano d'altronde.vedi tu parli di soldi e basta (Sei un po limitato) io parlo d'arte.Se io sono un artista e voglio distribuire quel che creo non sono libero di farlo. non e' mercato, e' creativita'
          quindi tu vedi nelle produzione, un fattore non
          artistico o quindi di peggior valore, sei ancora
          legato a l modus operandi dell'artista
          maledetto??l artista che non vive per i soldi e' benedetto, altro che..
          Informati sulle art and krafts inglesi,
          sull'innovazione apportata dal cristal palace,
          bahuas , il liberty, e tutta le rivoluzione delle
          avanguardie '900 in campo
          artistico.si, parli con un maestro d'arte. vogliamo parlare dei Nabis? parlianone.
          e' dal rinascimento che i piu' grandi artisti
          campano vendendo le proprie creazioni ai ricchi.
          fai un po'
          tu.e tu ce lo vedi Giotto brevettare i suoi disegni? :Dquesti sono gli assurdi sfoci delle attuali regole.
          di chi gioca a scacchi con la vita degli altri,
          di chi se
          no.con la vita? o con i soldi ed il mercato? la confusione (per tanti) ormai e' totale.tempi bui
          • Reolix scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
            Partite da un presupposto sbagliato perchè vedete il dirito d'autore come una legge o concessione dell'autore di poter usare la propria idea e/o opera in modo univoco:1) Non è cosi. L'autore non conta un ciufolo perchè si "svende" per soldi, chiamati contratti, in base ai quali da il possesso del proprio operato ad una casa editrice e/o multimediale che ne gestisce i diritti.2) In base al punto 1 dovrebbe essere cambiato il nome, non è diritto d'autore quello esistente oggi (dov'è l'autore?), ma un testo fatto redatto e modificato decine di volte, tutte discendenti da mamma America (ironico, il copyright originario americano era tutelare l'utilizzatore dell'opera....esattamente il contrario di oggi), sempre a scapito sia dell'autore, che si vede espropriare la sua opera per soldi (ma fin qui mi sta bene, però non parliamo più di "opera" o "ingegno" per favore...) e sempre più a scapito dell'utilizzatore dell'"opera", al quale è negato persino una copia (e non trollate, per copia intendo che non mi devo crakkare il cd MIO, comprato, ma libero da css, arcoss, drm e cazzate varie, se non lo crakko la copia non mi funge, ergo) tutto questo non è copyright ma è semplice lavoro su commissione....3) Quando si fà una legge così profonda non si toccano solo interessi ma cultura: ci sono decine di migliaia di libri, film e musica (Tupac che prende?) che potrebbero essere mesi online e consultati da casa ed i cui possessori sono MORTI, per cui non ricevono alcun compenso, nessun legittimo detentore di copyright guadagna NIENTE . Sono opere negate al pubblico dominio, a me , a voi e perchè? Per preservare un diritto che nessuno concretamente esercita...perchè devo dare a persone che quei libri non li hanno neanche letti figurarsi altro?4) La stori DOVREBBE insegnare, ma non è così, purtroppo: riprendendo Lessig "nessuno può fare a Disney cio' che Disney ha fatto ai fratelli Grimm" questo che vi dice? Chi ruba a chi? La Disney con i suoi cartoni di maggior successo altro non ha fatto che creare adattamenti ad hoc (Biancaneve o Il Gobbo di Notre Dame docet), ma oggi fanno convegni nelle università a spiegare cosa è il copyright(?) e come si rispetta...facce di bronzo sono, e non mi spingo oltreMolti dicono: sono d'accordo su questo meno su quello, ci si potrebbe discutere all'infinito, il vero problema e che ci sono situazioni cristalline a cui si potrebbe mettere mano subito ma non lo si fa punto. E non lo si fà per soldi. Le leggi vanno rispettate perchè dovrebbero essere espressione di volontà popolare o politica almeno. Ma quando queste leggi vengono fatte (faccio notare, tutte) sotto pressione e pagamento delle lobby dell'industria dell'intrattenimento beh, giudicate voi....
          • europeo del futuro scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO

            4) La stori DOVREBBE insegnare, ma non è
            così, purtroppo: riprendendo Lessig "nessuno può
            fare a Disney cio' che Disney ha fatto ai
            fratelli Grimm" questo che vi dice? Chi ruba a
            chi? La Disney con i suoi cartoni di maggior
            successo altro non ha fatto che creare
            adattamenti ad hoc (Biancaneve o Il Gobbo di
            Notre Dame docet), ma oggi fanno convegni nelle
            università a spiegare cosa è il copyright(?) mi pare che chiunque possa fare il proprio cartone animato con biancaneve, cenerantola o la bella e la bestia.Se sei piu' bravo di loro avrai pure piu' successo.
          • Reolix scrive:
            Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
            Ecco arrivato la testa d'uovo, mi dispiace ma te la sei cercata: al tempo della Disney ri-adattare una storia di un'altro autore senza chiedergli una Mazza(e chi vuol capire capisca (rotfl) era possibile, oggi, anche grazie alla stessa Disney che non disdegna di usare le leggi per proprio tornaconto salvo farle cambiare a proprio ed esclusivo vantaggio, si chiama plagio....prova tu a fare una storia con 7 ominidi e una velina, ti assicuro che se avrai successo (tutto da quello dipende) verranno a bussarti alla porta......
    • Piero Tappi scrive:
      Re: I DIKTAT DI PUNTO INFORMATICO
      Che roba è un "migliardario"?
  • Filippo Buriarghi scrive:
    grandissimi.
    molto bene.ho letto velocissimamente ma mi pare tutto ottimo.quindi tra una settimana ce ne saremo scordati e la siae sarà sempre un potere forte, come prima.
    • zeno scrive:
      Re: grandissimi.
      leggendo mi sono quasi commosso.. quante belle cose.. peccato che non accetteranno mai. siamo fortunati se ne accetteranno un paio..basterebbe trovare un modo per il quale si possano utilizzare le cc senza problemi, e dimostrare di avere la paternità delle opere sotto cc. l'idea del database è buona..la cosa migliore sarebbe abolire la siae.. siae orco!
      • mak77 scrive:
        Re: grandissimi.

        la cosa migliore sarebbe abolire la siae.. siae
        orco!basterebbe che fossero obbligati ad agire in modo trasparente, che mettano sul sito i nomi dei protetti con la cifra che ricevono annualmente di retribuzione, così che noi contribuenti possiamo farci una cultura...
      • jurij ricotti scrive:
        Re: grandissimi.
        Avete mai pensato che la SIAE agisce soltanto e solo per i propri interessi?Perchè se pensate ancora che sia un organo in grado di gestire il diritto d'autore a favore degli autori e degli editori, siete veramente le persone più ingenue che esistano e non vi offendete vi prego, perchè tutto ciò è riconducibile proprio alla condotta della SIAE in questo ultimo anno 2007.Parlando per esperienza personale come autore e come editore, la SIAE non sa come prendere i diritti d'autore dei brani venduti da iTunes, non sa come prendere i diritti d'autore per i CD usciti all'estero degli autori italiani, in tutti gli anni che è stata commissariata ha perso il riconoscimento di organo per la gestione d'autore con la maggior parte degli altri parthner internazionali, i vostri dischi venduti all'estero nn vengono pagati alla SIAE perchè le altre società non la riconoscono. L'unico paese che ha accordi con la SIAE in asia è il Giappone.Vogliamo parlare dei famosi bollini SIAE che esistono solo in italia e nel resto del mondo mai si sognerebbero di far pagare un editore per stampare un cd?Vogliamo parlare poi delle quote associative che vengono richieste? Del fatto che per fare un deposito di un brano nel 2007 devi ancora recarti presso la SIAE con tanto di partiture mentre in tutto il mondo si possono depositare i brani via intenet? Vogliamo parlare del fatto che tutti gli introiti SIAE di CD registrabili, Centri Commerciali, Cinemas, e qualsivoglia esposizione pubblica non vengono più ripartiti per gli autori che vengono trasmessi ma solo tra i soci maggioritari? Non dimentichiamoci poi che neanche più le radio che trasmettono i brani pagano per singoli autori ma solo un forfait alla SIAE che poi distribuisce il denaro ai soliti noti.Ma dove vivete? Le sapevate queste cose? E nn vado avanti perchè la lista è infinita, ora sono in causa con la SIAE perchè dopo aver venduto centinaia di migliaia di copie quest'anno mi sono ritrovato con un assegno di 36,50euro. Un insulto, un oltraggio alla musica. E voi la vorreste riformare?????La SIAE deve chiudere per sempre, e mandare a casa tutti quegli incompententi che la compongono, affidare il diritto d'autore a più enti per far crescere la concorrenza per miglirare il servizio.Questo non è uno sfogo ma soltanto una presentazione dei fatti attuali. Vorrei veramente che chi è a capo di tutto paghi di tasca sua tutti gli autori che hanno dovuto smettere di fare musica per colpa loro, che hanno dovuto trovarsi un'altro lavoro per vivere, che si sono ammalati, che non hanno diritto neanche all'assistenza, o altro.C'è solo una parola per descrivere la SIAE ed è MAFIA. Non basta commissariarla ma chiuderla per sempre e ricominciare da capo.
        • BLah scrive:
          Re: grandissimi.
          Ma perché non iniziano ad abolire i bollini? E' una truffa al 101%!
          • Reolix scrive:
            Re: grandissimi.
            Vanno tutto sotto il nome di avidità, ma loro dicono guadagno, equo compenso, ritorno economico.....
          • luigi Previtera scrive:
            Re: grandissimi.
            Stavo ceracando di capire cosa bisogna fare per tutelare le proprie opere, scritti e ho trovato voi per fortuna. Ora andro' all' estero a depositare i miei scritti e poi cerchero' di capire come si puo' fare per pubblicarli e vederli tutelati realmente.
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