Microsoft mette alla prova Linux

Il colosso di Redmond sta testando alcuni fra i più diffusi software open source, fra cui Linux e Apache, con lo scopo di apprenderne pregi e difetti e fronteggiarne la minaccia
Il colosso di Redmond sta testando alcuni fra i più diffusi software open source, fra cui Linux e Apache, con lo scopo di apprenderne pregi e difetti e fronteggiarne la minaccia


Redmond (USA) – Microsoft sembra intenzionata a studiare sempre più a fondo il proprio nemico, ovvero Linux e il software open source, tentando di carpirne i segreti e conoscerne vantaggi e punti deboli. Per far ciò il big di Redmond ha deciso di “portare il nemico in casa” e varare la sperimentazione di un certo numero di software free presso il proprio Enterprise Engineering Center (EEC) di Redmond, un centro per i test che Microsoft mette generalmente a disposizione dei clienti per provare i suoi prodotti.

Ovviamente lo scopo del big di Redmond non è né di gettarsi nel business del free software né di fornire consulenza a Linus Torvalds e soci, bensì quello di ottenere dati preziosi attraverso cui migliorare tecnicamente la propria piattaforma e il proprio marketing.

Martin Taylor , il dirigente che ha recentemente assunto la guida della giovane unità strategica varata da Microsoft per fronteggiare Linux, ha svelato che preso l’EEC sono stati installati, su computer basati su chip Intel, il sistema operativo Linux (senza specificare quale distribuzione), il server Web Apache, il database MySQL e il software di directory Open LDAP.

L’obiettivo dell’iniziativa, partita lo scorso maggio, è quello di testare a fondo la tipica piattaforma open source adottata dalle aziende di ogni dimensione.

“Per noi questa rappresenta un’opportunità per apprendere”, ha spiegato Taylor. “Lo scopo è quello di arrivare a capire cosa sia possibile fare col software open source e come”.

Il prossimo passo del big di Redmond sarà quello di configurare un sistema basato su Windows con caratteristiche e funzionalità comparabili a quelle del sistema configurato con Linux e confrontare le due piattaforme in una certa varietà di scenari applicativi e carichi di lavoro: dall’analisi di questi risultati Microsoft spera di comprendere meglio punti di forza e debolezze di entrambe le soluzioni così da poterne tenere conto nello sviluppo delle future versioni di Windows e nei messaggi lanciati attraverso le proprie campagne promozionali.