Microsoft: quel Linux deve cambiare nome

Il big di Redmond ha accusato la distribuzione Lindows di avere un nome troppo simile a Windows
Il big di Redmond ha accusato la distribuzione Lindows di avere un nome troppo simile a Windows


Redmond (USA) – Microsoft ha citato in giudizio la piccola start-up open source Lindows.com , sviluppatrice dell’omonima distribuzione Linux, per aver adottato un nome che, a suo dire, potrebbe confondere il pubblico e violare il suo marchio registrato “Windows”. Il colosso di Redmond ha chiesto alla corte di obbligare Lindows a cambiare il proprio nome.

Punto Informatico ha parlato di Lindows lo scorso novembre in occasione dell’annuncio, da parte dell’ex CEO di MP3.com, Michael Robertson, dello sviluppo di una nuova distribuzione Linux user-friendly capace di far girare, grazie all’emulatore Wine, anche software scritto per Windows.

Robertson, che ora ricopre la carica di CEO in Lindows.com, ha dichiarato che non ha intenzione di mutare nome né alla sua azienda né alla sua distribuzione. Egli si è detto alquanto divertito dal fatto che un gigante come Microsoft tema la concorrenza di una giovane società composta da 20 dipendenti.

“È una vergogna – ha commentato Robertson – che all’arrivo della prima credibile concorrenza a Microsoft dopo 10 anni, questa ricorra alle sue tattiche dispotiche per liberarsi di una piccola azienda”.

Microsoft ha replicato sostenendo che la sua mossa non ha altro scopo se non quello di proteggere un trademark, quello di Windows, in cui negli ultimi 20 anni ha fatto enormi investimenti. Il colosso si è anche detto fiducioso che il contenzioso potrà essere appianato con un accordo extra-giudiziale.

Lindows, che dovrebbe essere rilasciato durante il primo trimestre del prossimo anno, è l’ennesimo tentativo di portare Linux sul mercato desktop facilitando la migrazione degli utenti Windows verso il sistema operativo free.

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26 12 2001
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