Microsoft, scuse per il marketing col trucco

Un'aggressiva campagna pubblicitaria per Windows Phone finisce in una gaffe controproducente. Redmond è costretta a chiedere scusa

Roma – Imbarazzo e scuse da parte di Microsoft in seguito agli effetti collaterali di una campagna pubblicitaria chiamata “Smoked by Windows Phone”: Redmond chiedeva di sfidare i suoi nuovi smartphone e metteva in palio in diversi rivenditori Microsoft 100 dollari e un laptop HP dal valore di mille euro nello store di Santa Clara.

Per aggiudicarsi uno dei premi bastava completare un compito con un dispositivi non-Windows Phone più velocemente degli impiegati Microsoft armati di Windows Phone: tuttavia questi erano istruiti affinché ciò non potesse accadere, evitando determinate sfide con alcuni dispositivi specifici oppure precaricando le informazioni di cui era eventualmente chiesta la ricerca.

Nelle intenzioni di Microsoft, a quanto pare, il tutto non sarebbe dovuto essere una gara vera e propria, ma un’occasione per sponsorizzare i nuovi dispositivi Windows Phone. Per questo dopo la sconfitta era prevista l’ offerta a rinunciare al proprio smartphone in cambio di un Windows Phone .

Il piano è stato tuttavia smascherato da un utente Android , Sashas Katta, che si è recato proprio allo store di Santa Clara puntando al laptop: alla richiesta di mostrare le condizioni atmosferiche di due diverse città ha avuto la fortuna di poter rispondere all’istante grazie a due widget già impostati nella sua homepage che mostravano rispettivamente il tempo di San Jose e Berkeley. In questo modo gli è bastato sbloccare il dispositivo per concludere la prova con il suo Samsung Galaxy Nexus. Ma nonostante questo ha avuto la sorpresa di risultare comunque perdente.

La storia è montata online e ha costretto Microsoft a ricorrere all’ account Twitter di “Ben the PC Guy” per correggere l’esito della gara e assegnare il premio a Katta, con l’aggiunta di un telefono per il disturbo: entrambi i dispositivi sono ora all’asta con il ricavato destinato in beneficenza.

Claudio Tamburrino

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  • Surak 2.0 scrive:
    E mo'...
    ..chi glielo dice a Monti?http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201203271323-ipp-rt10120-hu_jintao_elogia_monti_imprenditori_cinesi_investite_in_italiaConsiderando invece la recente notizia del record di velocità ottenuto a Pisa, per conto della Ericsson e su aiuto spagnolo, uno si rende conto del perchè l'Italia deve andare chiedere l'elemosina in Cina, invece di partecipare a queste gare con tecnologie avanzatissime nei paesi che ancora hanno da spendere
    • prova123 scrive:
      Re: E mo'...
      Anche se glielo dici non lo capirà. A suo tempo regalammo la Olivetti perchè non era un'azienda strategica ... l'Italia era avanti nel settore computer, ma i politici che abbiamo tecnici e non quando parlano di sviluppo pensano solo alla costruzione di strade e case ... :|
  • attonito scrive:
    qualcuno comincia a svegliarsi
    E bravi gli australiani. io farei anche analisi a campione su tutti gli apparati di rete che arrivano dalla cina: router, switch, etc. hai visto mai che si arrivi a trovare °qualche° chip che fa piu' di quello per cui e' stato venduto...
    • collione scrive:
      Re: qualcuno comincia a svegliarsi
      il problema è che un chip non lo puoi analizzare così facilmente ( non c'è modo di guardarlo fisicamente e capire se c'è qualcosa di occultato )i chip spioni in genere sono passivi, per cui non mostrano la loro faccia oscura finchè non vengono contattati da remotoovviamente, essendo dei chip, è fuori discussione pensare di metterli sotto scacco tramite un'analisi via software
      • krane scrive:
        Re: qualcuno comincia a svegliarsi
        - Scritto da: collione
        il problema è che un chip non lo puoi analizzare
        così facilmente ( non c'è modo di guardarlo
        fisicamente e capire se c'è qualcosa di occultato
        )

        i chip spioni in genere sono passivi, per cui non
        mostrano la loro faccia oscura finchè non vengono
        contattati da
        remoto

        ovviamente, essendo dei chip, è fuori discussione
        pensare di metterli sotto scacco tramite
        un'analisi via softwareFBI ha gia' fatto cose come bloccare 10.000 pc di provenienza cinese destinati a agenzie governative per andare a verificare a campione i microchip.
      • attonito scrive:
        Re: qualcuno comincia a svegliarsi
        - Scritto da: collione
        il problema è che un chip non lo puoi analizzare
        così facilmente ( non c'è modo di guardarlo
        fisicamente e capire se c'è qualcosa di occultato
        )radiografie, microscopio elettronico, etc. Ovvio che si tratta di analisi sofisticate, non le fa certo mai zia Maria.
        i chip spioni in genere sono passivi, per cui non
        mostrano la loro faccia oscura finchè non vengono
        contattati da remoto
        ovviamente, essendo dei chip, è fuori discussione
        pensare di metterli sotto scacco tramite
        un'analisi via softwareesatto, devi vederne la parte hardware, come dicevo sopra.
      • prova123 scrive:
        Re: qualcuno comincia a svegliarsi
        Si craccano a livello industriale sistemi radio ... ci vuole solo tempo e gente preparata.
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