Microsoft Security Essentials vigila sulla rete

Una beta della prossima versione di Microsoft Security Essentials, il noto software antivirus gratuito di BigM, porta in dote nuove funzionalità di protezione della rete

Roma – La prossima versione dell’antivirus gratuito Microsoft Security Essentials fornirà agli utenti uno strato di protezione aggiuntivo, capace di rilevare e bloccare certe minacce direttamente a livello di rete.

Questa nuova funzione può essere provata scaricando da Microsoft Connect una beta della nuova release del software, beta che esce in concomitanza con quella di Forefront Endpoint Protection .

La nuova protezione di rete consiste sia in una migliore integrazione con Internet Explorer, così da rilevare un più ampio numero di minacce web-based, sia nell’integrazione con la Windows Filtering Platform di Windows Vista e Windows 7, che permetterà alla prossima versione di Microsoft Security Essentials di analizzare il traffico di rete e bloccare eventuali connessioni sospette. Dal momento che Windows XP non include la Windows Filtering Platform, su questo sistema operativo la protezione di rete non sarà disponibile.

La beta di Microsoft Security Essentials fornisce protezioni di rete che vanno al di là di quelle offerte da Windows Firewall, ma che fanno il paio con quelle già fornite da altre soluzioni per la sicurezza di terze parti, anche gratuite.

La nuova beta del programma aggiorna poi i motori di scansione antivirus e antispyware, motori che Microsoft Security Essentials condivide con la sua controparte commerciale Forefront.

Per approfondimenti si veda questo post del Windows Blog e questo del Blog Team TechNet Italia.

Alessandro Del Rosso

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  • Jupiter scrive:
    robots.txt
    User-agent: *Disallow: /Fine delle trasmissioni.Troppo difficiel??
    • Icestorm scrive:
      Re: robots.txt
      - Scritto da: Jupiter
      User-agent: *
      Disallow: /



      Fine delle trasmissioni.

      Troppo difficiel??Conoscendoli avranno rinominato il file robots.txt in lingua francese, ecco perché i motori di ricerca non lo trovano e indicizzano lo stesso.
      • CHKDSK scrive:
        Re: robots.txt
        - Scritto da: Icestorm
        - Scritto da: Jupiter

        User-agent: *

        Disallow: /







        Fine delle trasmissioni.



        Troppo difficiel??

        Conoscendoli avranno rinominato il file
        robots.txt in lingua francese, ecco perché i
        motori di ricerca non lo trovano e indicizzano lo
        stesso.Quoto, i francesi sono davvero ridicoli con questo vizio di rinominare tutte le parole straniere in francese :D
  • Seska scrive:
    Ma in Italia?
    In Svezia: ISP PIRATAIn Francia: nuovo aggregatore anti GoogleIn Cina: Ritrna GoogleMA CHI SE NE FOTTE!!!SIAMO IN ITALIA, SCRIVETE NOTIZIE PER L'ITALIA!!
    • Ubunto scrive:
      Re: Ma in Italia?
      In Italia se vuoi aprire un sito web devi stare attento agli aggiornamenti che fai: se ne fai troppi e con cadenza regolare, magari dici pure cose scomode, ti tappano la bocca e ti danno una mega-multa.In Italia, per imminente decreto, se fai un video e lo vuoi mettere sul tuo sito web devi chiedere l'autorizzazione per aprire una televisione e pagare 3000 euro.In Italia se 4 teppisti mettono un video on-line in cui si vantano di maltrattare un povero handicappato, la colpa non viene data a loro, non viene analizzato il problema del bullismo nelle scuole, non si apre un dibattito che rischierebbe di diventare troppo ampio e magari educativo.Piuttosto vengono condannati i responsabili del network su cui è stato pubblicato il video: rei di aver mostrato un pezzo di realtà italiana.In Italia se produci scarpe e borsette sei un grande imprenditore, se investi in tecnologia e settori avanzati invece, rischi la galera.In Italia....In ItalIn ItaIn It......
      • Roby Marius scrive:
        Re: Ma in Italia?
        Quoto in pieno.- Scritto da: Ubunto
        In Italia se vuoi aprire un sito web devi stare
        attento agli aggiornamenti che fai: se ne fai
        troppi e con cadenza regolare, magari dici pure
        cose scomode, ti tappano la bocca e ti danno una
        mega-multa.

        In Italia, per imminente decreto, se fai un video
        e lo vuoi mettere sul tuo sito web devi chiedere
        l'autorizzazione per aprire una televisione e
        pagare 3000
        euro.

        In Italia se 4 teppisti mettono un video on-line
        in cui si vantano di maltrattare un povero
        handicappato, la colpa non viene data a loro, non
        viene analizzato il problema del bullismo nelle
        scuole, non si apre un dibattito che rischierebbe
        di diventare troppo ampio e magari
        educativo.
        Piuttosto vengono condannati i responsabili del
        network su cui è stato pubblicato il video: rei
        di aver mostrato un pezzo di realtà
        italiana.

        In Italia se produci scarpe e borsette sei un
        grande imprenditore, se investi in tecnologia e
        settori avanzati invece, rischi la
        galera.

        In Italia....

        In Ital

        In Ita
        In It
        ...
        ..
        .
        • kaiserxol scrive:
          Re: Ma in Italia?
          Stavolta io no :-DPunto 1 la querela esiste in tutto il mondo, tu dì quello che vuoi, ma se parli male di qualcuno chiunque ha il diritto di querelarti. Se scrivo che pinco pallo è un b******o, ladro ecc lo posso fare, libertà di parola, ma se la persona vuole può querelarmi, difesa della persona.Punto 2 è una palla allucinante inventata all'epoca del decreto, diceva tutt'altre cose il decreto, ma ha fatto comodo modificare delle frasi del testo e farle vedere così per internet (e direi che il risultato è ottimo, visto che c'è chi ancora le diffonde).Punto 3 i ragazzi vengono accusati eccome, ma il servizio che permette la condivisione (esempio Youtube) non possono dire "noi non possiamo controllare". Berlusconi che quindi possiede migliaia di case in Italia non è responsabile se dentro ci sono mafiosi e organizzano attentati dalle finestre? Mi sembra stupida come cosa, se non sanno come controllare problemi loro, trovino un modo oppure ogni volta che succede pagheranno multe (anche questo non succede solo da noi, cerca su Google).
          In Italia se produci scarpe e borsette sei un
          grande imprenditore, se investi in tecnologia e
          settori avanzati invece, rischi la
          galera.Questa non l'ho proprio capita.I problemi in questo paese sono ben altri purtroppo e decisamente più gravi!!!
          • Ubunto scrive:
            Re: Ma in Italia?
            - Scritto da: kaiserxol
            Stavolta io no :-D
            Punto 1 la querela esiste in tutto il mondo, tu
            dì quello che vuoi, ma se parli male di qualcuno
            chiunque ha il diritto di querelarti. Se scrivo
            che pinco pallo è un b******o, ladro ecc lo posso
            fare, libertà di parola, ma se la persona vuole
            può querelarmi, difesa della
            persona.Veramente io parlavo della legge che equipara piuttosto liberalmente un sito web o blog ad "attività di stampa". Non delle querele.
            Punto 2 è una palla allucinante inventata
            all'epoca del decreto, diceva tutt'altre cose il
            decreto, ma ha fatto comodo modificare delle
            frasi del testo e farle vedere così per internet
            (e direi che il risultato è ottimo, visto che c'è
            chi ancora le
            diffonde).Non è una palla, è una notizia del 12 Luglio:http://punto-informatico.it/2941143/PI/Commenti/rivoluzione-romani.aspx
            Punto 3 i ragazzi vengono accusati eccome, ma il
            servizio che permette la condivisione (esempio
            Youtube) non possono dire "noi non possiamo
            controllare". Berlusconi che quindi possiede
            migliaia di case in Italia non è responsabile se
            dentro ci sono mafiosi e organizzano attentati
            dalle finestre? Mi sembra stupida come cosa, se
            non sanno come controllare problemi loro, trovino
            un modo oppure ogni volta che succede pagheranno
            multe (anche questo non succede solo da noi,
            cerca su Google).Youtube non si pone come una televisione. E' un servizio di hosting che ti mette a disposizione delle tecnologie.Lo dice anche il nome: "YOU" - TUBE.Non si chiama "WE" - TUBE.YT può concellare ex-post un video, non ex-ante, perché non è quello il suo funzionamento.


            In Italia se produci scarpe e borsette sei un

            grande imprenditore, se investi in tecnologia e

            settori avanzati invece, rischi la

            galera.

            Questa non l'ho proprio capita.

            I problemi in questo paese sono ben altri
            purtroppo e decisamente più
            gravi!!!Non l'hai capita ma quello che affermi è conseguenza della mia affermazione. L'Italia è un paese governato da vecchi, che ragionano pensando che domani (per fortuna) moriranno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 luglio 2010 18.56-----------------------------------------------------------
  • Ubunto scrive:
    Cavare sangue da una rapa
    Non funzionerà.Se non vogliono che le notizie siano pubbliche non le pubblichino e vendano solo la versione cartacea.Oppure che le pubblichino su internet ma non le rendano disponibili "pubblicamente".E' inaccettabile questa idea di vedere "internet" come la trasposizione di un mercato pre-esistente. E' lo stesso errore di chi vuol vendere musica in formato digitale/virtuale con lo stesso prezzo del formato materiale (cd, copertina, distribuzione...), o di chi pensa erroneamente che esista un internet "italiano", "francese": perché sono indietro, ragionano come dinosauri ed è giusto che si estinguano.
    • Roby Marius scrive:
      Re: Cavare sangue da una rapa
      Quoto in pieno.- Scritto da: Ubunto
      Non funzionerà.
      Se non vogliono che le notizie siano pubbliche
      non le pubblichino e vendano solo la versione
      cartacea.
      Oppure che le pubblichino su internet ma non le
      rendano disponibili
      "pubblicamente".

      E' inaccettabile questa idea di vedere "internet"
      come la trasposizione di un mercato
      pre-esistente. E' lo stesso errore di chi vuol
      vendere musica in formato digitale/virtuale con
      lo stesso prezzo del formato materiale (cd,
      copertina, distribuzione...), o di chi pensa
      erroneamente che esista un internet "italiano",
      "francese": perché sono indietro, ragionano come
      dinosauri ed è giusto che si
      estinguano.
  • angros scrive:
    Quaero
    Ci avevano già provato in passato, a far concorrenza a Google. Cosa è rimasto di quaero?
    • eticre scrive:
      Re: Quaero
      editoria copirait siae major ecc. sono bestie morenti, spiace perchè son posti di lavoro, ma se gli si tolgono gli aiuti statali...
      • kaiserxol scrive:
        Re: Quaero
        Gli aiuti statali andrebbero eliminati da ogni settore...non ha senso che io debba pagare le tasse per un settore destinato a morire. Si buttano soldi e si rimanda solo il problema e i soldi buttati potevano essere utilizzati per settori in cui invece servirebbero!
    • Eric scrive:
      Re: Quaero
      Quaero é schiattato... come il tuo cervello! hi hi hi
  • Oppure scrive:
    Pubblicità
    i vari editori avevano chiesto a Google di compensarli in qualche modo a partire dai ricavi in pubblicità da parte del suo aggregatore. ....Ma una volta che il lettore entra nelle loro pagine grazie a Google, in quelle loro ci piazzano la loro pubblicità giusto? Allora fatemi capire: io (Google) faccio pubblicità GRATIS alle vostre pagine di notizie (che altrimenti neanche si sa che esistono), e voi per ringraziare pretendete pure un compenso? Non vi basta il fatto che le pagine vengano così viste da MOLTE più persone, aumentando esponenzialmente la visibilità dei vostri banner pubblicitari? Ma che cavolo di mentalità è? Non sarebbe più logico che ognuno si tiene la sua pubblicità per sé ed entrambi ne beneficiano? Ripeto: Ti fanno pubblicità GRATIS e tu vuoi pure un compenso?
    • iii scrive:
      Re: Pubblicità
      Anche io la vedo come te, e non capisco su cosa si basino le richieste degli editori :(
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Pubblicità
      - Scritto da: Oppure
      i vari editori avevano chiesto a Google di
      compensarli in qualche modo a partire dai ricavi
      in pubblicità da parte del suo aggregatore.
      ....

      Ma una volta che il lettore entra nelle loro
      pagine grazie a Google, in quelle loro ci
      piazzano la loro pubblicità giusto? Allora fatemi
      capire: io (Google) faccio pubblicità GRATIS alle
      vostre pagine di notizie (che altrimenti neanche
      si sa che esistono), e voi per ringraziare
      pretendete pure un compenso? Non vi basta il
      fatto che le pagine vengano così viste da MOLTE
      più persone, aumentando esponenzialmente la
      visibilità dei vostri banner pubblicitari? Ma che
      cavolo di mentalità è? Non sarebbe più logico che
      ognuno si tiene la sua pubblicità per sé ed
      entrambi ne beneficiano? Ripeto: Ti fanno
      pubblicità GRATIS e tu vuoi pure un
      compenso?Beh...una spiegazione la si può trovare nel "quanto paga la pubblicità?".E' chiaro che la pubblicità proponibile in una schermata ha dei limiti sia fisici che di sopportazione.Tu dici che Google porta "audience" ai giornali, ma l'editore pensa:"a me fare una pagina/schermata costa tot e per andare pari devo incassare tot...se poi devo pure guadagnarci devo incassare +Tot".Invece Google distribuisce i suoi guadagni su centinaia di milioni di persone e spot per miliardi...quindi per ogni schermata ha un costo minore...soprattutto poi se la schermata altro non è che roba fatta da altri.A quel punto...:o il costo della pubblicità in rete sale, cosa che non è possibile proprio perchè Google fa il prezzo visto il suo potenziale*nel settore o cercano di farsi pagare a parte da Google in base al concetto che lui guadagna anche se gli manda visitatori ma serve anche a lui un posto dove mandarli e quindi gli conviene non farli sparire oppure cercano di farsi un motore di ricerca più semplice (non potendo fare un Google) e mirato sul loro settore in modo da non dover chiedere a Google la mancia.La terza ipotesi non è così balorda...purchè se ne escano abbastanza da Google News. A quel punto se uno cerca notizie, in Francia, dovrà abituarsi ad usare questo "motorino" che incamererà risorse aggiuntive sottratte a Google.La quarta ipoetsi è quella di farsi pagare dai lettori e si sa cosa ne pensano i più.Personalmente preferisco che paghi Google ;-)P.S. Tale spiegazione è del tutto oggettiva, nel senso che è quella che trovo mettendomi nei panni degli editori, ma non dico che li difendo (o tanto meno difendo Google)* in pratica copre il ruolo che aveva la Fininvest nelle tv italiane negli anni '80/90 che teneva bassi i prezzi della pubblicità per evitare che emitenti minori facessero grossi capitali ed acquisissero programmi concorrenziali, tanto il più grosso e quasi monopolista faceva lo stesso grandi capitali ed in più otteneva i programmi a poco prezzo essendo l'unico in grado di pagarli (a parte la Rai che vive in simbiosi)Ciao!
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Pubblicità
        - Scritto da: Surak 2.0
        Beh...una spiegazione la si può trovare nel
        "quanto paga la
        pubblicità?".Io non capisco, immagino che il supermercato abbia dei margini migliori di una piccola bottega e allora?Google guadagna più soldi de La Repubblica e allora? Tra l'altro Google News non ha pubblicità e quindi non ci sono guadagni diretti per quel servizio che Google offre agli editori.
        • Surak 2.0 scrive:
          Re: Pubblicità
          - Scritto da: Sandro kensan
          - Scritto da: Surak 2.0


          Beh...una spiegazione la si può trovare nel

          "quanto paga la

          pubblicità?".

          Io non capisco, immagino che il supermercato
          abbia dei margini migliori di una piccola bottegaInvece è proprio il contrario...un supermercato può permettersi margini minori, sul singolo pezzo, perchè ne vende milioni contro le centinaia di una piccola bottega (ed a sua volta può ottenere prodotti solo a costi maggiori perchè ordina dal fornitore meno pezzi).Però sei andato a scegliere un esempio difficile da riportare nel caso media e pubblicità (non è cghe al supermervcato prendi la emrce gratis perchè leggi la marca dei prodotti e quindi la pubblicità...Magari ;-)
          e
          allora?

          Google guadagna più soldi de La Repubblica e
          allora?Ma La Repubblica non contesta quello e manco che Google tiene basse le rese della pubblicità essendo quasi un monopolista con costi di produzione bassi, ma contesta che Google realizza un guadagno sull'incanalare l'utenza nei giornali in rete forte del fatto che ha creato un'abitudine difficile da cambiare.Un po' come dire che ha il "telecomando" del web...uno può anche cambiare canale dal tv stesso, ma certamente pochi si alzano se hanno ormai le gambe atrofizzate.
          Tra l'altro Google News non ha pubblicità
          e quindi non ci sono guadagni diretti per quel
          servizio che Google offre agli
          editori.Beh, pure la Finivest praticamente campava quella che ora è Italia 7 cioè non era sua ufficialmente perchè non poteva ma concordava programmi e cedeva film, telefilm o cartoni un po' usurati per le sue reti praticamente a rimessa (trannè per programmi rimasti famosi come "Colpo Grosso") perchè così stroncava ancora di più le gambe ai potenziali concorrenti che dovevano restare più piccoli (visto che i programmi dovevano sudarseli) insiema a quanto già spiegato del tenere basso il costo degli spot per impedire a piccole tv di emergere organizzandosi.In pratica Google ha "occupato" pure il settore News e sebbene non ci faccia pubblicità oltre a quanto detto, gli permette di targettizare meglio l'utenza (e si sa che su un sito puoi capitare per caso ma una notizia la leggi per interesse).Insomma...sono vecchi trucchi applicati a mezzi nuovi.Probabilmente se qualcuno ha studiato economia e le varie teoria, 'sti banali trucchetti hanno un nome preciso ( mi auguro non sia "teoria della terra bruciata").E comunque questa è una disgressione poichè ormai gli editori hanno capito che non funziona più molto il diritto d'autore data la facilità con cui si possono distribuire le copie o non servono proprio copie poichè uno guadagna in altro modo ed allora hanno studiato di creare un motorino ad hoc per le loro news (un altro telecomando, per restare alla metafora) il che mi sembra del tutto lecito e trasparente...vediamo cosa ne tirano fuoriCiao!
      • Talking Head scrive:
        Re: Pubblicità
        Il tuo discorso è completamente irragionevole.Partiamo dalle tue parole:
        Beh...una spiegazione la si può trovare nel
        "quanto paga la
        pubblicità?".[...]
        ma l'editore pensa:"a me fare una
        pagina/schermata costa tot e per andare pari devo
        incassare tot...se poi devo pure guadagnarci devo
        incassare
        +Tot".Esatto. Non ha motivo di pensare ai guadagni di Google (nel particolare zero), pensa a quanto guadagna lui. Lui guadagna un tot a visitatore.Se GNews gli indirizza più persone, guadagna di più. Se non gliene indirizza, guadagna di meno.Perché GNews dovrebbe pagare un giornale per offrirgli pubblicità gratuita? Dinosauri dell'era dell'informazione, che altezzosamente rifiutano aiuto perché credono gli spetti di più in virtù di privilegi preistorici.Oltretutto Google stesso propone la soluzione ai giornali, con il suo modello di business. GNews non ha pubblicità, come campa secondo te?
        • Surak 2.0 scrive:
          Re: Pubblicità
          - Scritto da: Talking Head
          Il tuo discorso è completamente irragionevole.In questi casi, uso dire ormai "se la pensi così vuol dire che non l'hai capito" ;-)
          Partiamo dalle tue parole:


          Beh...una spiegazione la si può trovare nel

          "quanto paga la

          pubblicità?".
          [...]

          ma l'editore pensa:"a me fare una

          pagina/schermata costa tot e per andare pari
          devo

          incassare tot...se poi devo pure guadagnarci
          devo

          incassare

          +Tot".

          Esatto. Non ha motivo di pensare ai guadagni di
          Google (nel particolare zero), pensa a quanto
          guadagna lui. Lui guadagna un tot a
          visitatore.Certo, ma è suo diritto incolpare chi con il suo "piano economico" preferisce guadagnare poco che lasciar spazio ai concorrenti.Ora non voglio entrare in cosa che non conosco, ma una regola del mercato a cui si fa appello è che la domanda e l'offerta stabiliscono il prezzo...se un monopolista lo stabilisce a suo esclusivo interesse credo si tratti di"concorrenza sleale".Sebbene in rete è tutto talmente aleatorio ed immateriale che è facile mischiare le carte (Google cosa vende? Spazi propri? spazi altrui? Gli utenti targettizzati? Le strade di acXXXXX?...)
          Se GNews gli indirizza più persone, guadagna di
          più. Se non gliene indirizza, guadagna di
          meno.mah, personalmente ho i giornali che leggo più spesso (sebbene sappia che vanno interpretati) come icone* nella barra dei preferiti e l'ansa come pagina principale. Passo da google news solo per cercare notizie su un tema specifico magari uscito da una discussione nei Ng. La pubblicità praticamente non la vedo perchè ho i filtri e perchè so dove guardare conoscendo l'impaginazione. Come me credo che molti altri leggano in uan scheramata solo quello che gl'interessa. Non è come gli spot tv che o vai al bagno o te la sorbisci, quindi è anche un difetto del "mezzo".Forse quel che gli manca è l'idea per rendere più incisive ma non fastidiose le pubblicità
          Perché GNews dovrebbe pagare un giornale per
          offrirgli pubblicità gratuita?Vediamo se riesco a fare un paragone accettabile e più attinente(ma a quest'ora di notte non garantisco nulla).Google in pratica fa come se qualcuno fino a 10 anni fa avesse realizzato una macchina che sfogliava un giornale gratis mettendoci però fogli di pubblicità tue. In pratica nessuno doveva comprare più un giornale ma lo poteva leggere a gratis in queste "vetrinette", ok?La pubblicità del giornale restava come vi è pure nel web.Ora 'sto tizio che ha costruito la macchina non doveva mandare nessuno sul fronte a raccattare notizie, ma solo consumare un po' di corrente e quindi poteva farsi pagare la pubblicità molto meno di quanto chiedeva l'editore per la sua. Gli inserzionisti ovviamente vanno dove pagano meno a parità di risultato. Gli editori a quel punto si vedono ridurre le vendite delle copie e pure la resa per la viisone della pubblicità loro è ovvio che si lamentano. Altrettanto ovviamente non saremmo mai arrivati a quel punto poichè l'inventore avrebbe trovato già all'inizio decine di leggi che gli proibivano di fare una roba del genere.In realtà..qualcosa del genere già c'era ed erano i giornali nei bar...ma appunto... le vendite erano lo stesso enormi e il costo per inserzione era alto (e secodno le regole del mercato, più il giornale vendeva ed era prestigioso e più si pagava...nessuno strozzava la concorrenza).Il barista poi non incideva certo nel mondo della pubblicità ma al massimo vendeva qualche caffè in più con l'euro risparmiato nel comprare il giornale dal cliente.
          Dinosauri dell'era
          dell'informazione, che altezzosamente rifiutano
          aiuto perché credono gli spetti di più in virtù
          di privilegi
          preistorici.Non sono certo uno che difende i "vecchi gruppi di potere" ma mi limito a fare l'avvocato del diavolo e soprattutto non è detto che la "vecchia carogna" sia peggio della "giovane carogna".A me sembra che tutti giochino sXXXXX e tutti cerchino di far pesare il loro peso e la posizione per adattarsi _il_ mondo e non per adattarsi _al_ mondo.
          Oltretutto Google stesso propone la soluzione ai
          giornali, con il suo modello di business.Leggo che vi è uan nuova proposta che ancora non ho approfondito, ma bisogna vedere che ne pensano gli editori..mica io.Comunque la notizia è che gli editori francesi non vogliono difendersi più con le lobby (o non solo) ma provando ad usare le stesse armi di Google (anche lui come lobby non scherza) e cioè la tecnologia.Quindi vediamo che ne sanno fare e come sviluppano l'idea.Non nego che una riduzione dei campi di competenza quasi esclusiva di Google mi "rassicura"...perchè un po' sXXXXX la fa (come quando ti chiede di fare la login per certi servizi e ti rimane aperta anche per altro ed intanto "sniffa")
          GNews
          non ha pubblicità, come campa secondo
          te?Già detto...intanto "occupa la collina" e poi profila...profila...profila...Ciao!
          • kaiserxol scrive:
            Re: Pubblicità
            Google News ti dà 3 righe di articolo. Se i basta leggere Titolo e occhiello, basta che passi davanti ad un giornalaio e leggi il manifesto con gli articoli del giorno. Il giornalaio non guadagna. Se vuoi leggere tutto l'articolo e magari quelle 3 righe ti incuriosiscono compri il giornale.Se le 3 righe ti incuriosiscono su Google News ti viene proposta una serie di siti su cui viene proposta la notizia, tu clicchi e visiti il sito del giornale leggendo la notizia.Google ha offerto uno strumento in più ai giornali, non ruba clienti visto che 1 non ha articoli propri 2 non riporta altro che titolo e occhiello 3 non ha pubblicità. Dove sta il problema? In tutte quelle persone che non sanno cos'è Google News, non sanno come funziona un giornale online e lo hanno mai nemmeno utilizzato.Hanno solo un'arma gli editori, chiudere i loro contenuti, ma visto che Murdoch facendo così ha perso oltre il 90% dei visitatori...non so quanto gli convenga!
          • Surak 2.0 scrive:
            Re: Pubblicità
            - Scritto da: kaiserxol
            Google News ti dà 3 righe di articolo. Se i basta
            leggere Titolo e occhiello, basta che passi
            davanti ad un giornalaio e leggi il manifesto con
            gli articoli del giorno. Il giornalaio non
            guadagna.Infatti questa è la sua differenza con Google
            Se vuoi leggere tutto l'articolo e
            magari quelle 3 righe ti incuriosiscono compri il
            giornale.Pure qui c'è la differenza con la situazione...il prezzo possibile con cui vendere il giornale in rete o cartaceo. Il primo si avvicina a zero
            Se le 3 righe ti incuriosiscono su Google News ti
            viene proposta una serie di siti su cui viene
            proposta la notizia, tu clicchi e visiti il sito
            del giornale leggendo la
            notizia.Grazie, ma conosco Google News
            Google ha offerto uno strumento in più ai
            giornali,Non l'ha mica fatto per buon cuore...ma non sto a rispiegare gli oscuri interessi celati.
            non ruba clienti visto che 1 non ha
            articoli propri 2 non riporta altro che titolo e
            occhiello 3 non ha pubblicità.

            Dove sta il problema?Mi dovrei ripetere... ma a questo punto semplifico perchè il resto si può leggere nelle altre mie repliche e quindi rispondo con una domanda:"e dove sta il problema se i giornali francesi si creano un loro motorino e si levano da Google News?"
            In tutte quelle persone che
            non sanno cos'è Google News, non sanno come
            funziona un giornale online e lo hanno mai
            nemmeno
            utilizzato.Praticamente quelli che non hanno internet (e neanchè tutti)
            Hanno solo un'arma gli editori, chiudere i loro
            contenuti, ma visto che Murdoch facendo così ha
            perso oltre il 90% dei visitatori...non so quanto
            gli
            convenga!A quanto pare ne hanno trovata un'altra e dal punto di vista logico non mi sembra cattiva...bisogna vedere come poi la mettono in praticaCiao!
    • Roby Marius scrive:
      Re: Pubblicità
      Quoto in pieno: i modelli di business della stampa tradizionale sono fallimentari come l'uso del telegrafo come tecnologia per trasmettere dati. Visto che non trovano un modello di business vincente, è ora che si cerchino un altro lavoro, dove sia per loro possibile continuare a vivere. Con queste XXXXXXXte sindacali in cui l'unica soluzione che sanno porporre è di vietare la concorrenza o tornare indietro all'anno 1000.- Scritto da: Oppure
      i vari editori avevano chiesto a Google di
      compensarli in qualche modo a partire dai ricavi
      in pubblicità da parte del suo aggregatore.
      ....

      Ma una volta che il lettore entra nelle loro
      pagine grazie a Google, in quelle loro ci
      piazzano la loro pubblicità giusto? Allora fatemi
      capire: io (Google) faccio pubblicità GRATIS alle
      vostre pagine di notizie (che altrimenti neanche
      si sa che esistono), e voi per ringraziare
      pretendete pure un compenso? Non vi basta il
      fatto che le pagine vengano così viste da MOLTE
      più persone, aumentando esponenzialmente la
      visibilità dei vostri banner pubblicitari? Ma che
      cavolo di mentalità è? Non sarebbe più logico che
      ognuno si tiene la sua pubblicità per sé ed
      entrambi ne beneficiano? Ripeto: Ti fanno
      pubblicità GRATIS e tu vuoi pure un
      compenso?
      • kaiserxol scrive:
        Re: Pubblicità
        Ormai il giornalista come professione sta morendo, chi me lo fa fare pagare migliaia di euro una persona, quando mi bastano un po' di ragazzi volenterosi, uno stipendio normale e un giornale gratuito che vive con le pubblicità? Metro, City, Leggo...stanno spopolando sempre di più ormai. I giornali a pagamento con il tempo, se non cambiano strategia, finiranno presto in fallimento. Perchè pagare 1 euro per la Gazzetta quando posso leggere le stesse notizie gratis? Inoltre contate le pubblicità sui giornali gratuiti e quelle in quelli a pagamento...sono nettamente di più.Come se Sky trasmettesse le stesse cose della tv in chiaro e oltre a doverle pagare ci fosse pure più pubblicità...chi gli darebbe i propri soldi??Non studiate giornalismo :-D
  • Sandro kensan scrive:
    Aggregatore? o un sito di e-commerce?
    A me non pare un aggregatore di notizie ma un sito di ecommerce dove si acquista un prodotto.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Aggregatore? o un sito di e-commerce?
      - Scritto da: Sandro kensan
      A me non pare un aggregatore di notizie ma un
      sito di ecommerce dove si acquista un
      prodotto.In effetti ma magari il bouquet di abbonamenti è per contenuti extra.C'è da dire però che se la stampa è così chiara e precisa nel spiegare le cose, forse è bene applicargli l'eutanasia ;-)Ciao!
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