Microsoft, social errore ad hoc

Indiscrezioni sfuggite a Redmond sul suo prossimo progetto social. Si chiama Tulalip

Roma – Microsoft ha accidentalmente divulgato alcune immagini di una sua idea di piattaforma social network.

Forse cavalcando l’hype generato da Google+, che sembra aprire la strada ad una soluzione anti-Facebook, Microsoft ha mostrato, o, meglio, afferma di essersi fatta sfuggire per errore , alcune immagini e brevi descrizioni di una sua nuova idea social apparse sul suo dominio socl.com .

Il progetto si chiama Tulalip: dal momento che il nome viene da un popolo di Indiani d’America originario della zona di Redmond, è possibile supporre che al posto dei “circoli” di Google o degli “aspetti” di Diaspora si parlerà di “tribù” per distinguere i diversi tipi di contatti. Ammesso che il servizio sia organizzato sulla falsariga di questi social network: provando a trarre conclusioni dalle prime immagini, alcuni osservatori si sono invece limitati a parlare di un servizio di “social search” integrato a Bing.

Nel materiale fuoriuscito da Redmond si legge infatti che con Tulalip “puoi Trovare quello di cui hai bisogno e Condividerlo con i tuoi conoscenti nella maniera più facile possibile” (con le parole Find e Share in maiuscolo nel testo).

Nelle prime immagini, peraltro, si possono notare i pulsanti sign in di Facebook e Twitter, per cui si potrebbe altresì pensare ad una sorta di client Microsoft con integrato Bing .

Claudio Tamburrino

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  • Fetente scrive:
    però, Office97...
    Il vecchio Office 97 era di un'altra pasta. Doppio click sull'icona di Word, ed è già caricato e pronto prima ancora di aver sollevato il dito dal secondo click. OpenOffice sullo stesso pc ci mette almeno 10 secondi. E fanno +/- le stesse cose.
    • iRoby scrive:
      Re: però, Office97...
      Ti sei mai accorto di quanto diventasse pesante e lento Windows dopo l'installazione di Office?Ti sei mai chiesto perché?Molte componenti di Office sono precaricate al boot anche se non le userai mai. Questo ti permetteva velocità di apertura, ma ti occupava tanta memoria inutilmente obbligandoti ad espandere la ram.Chissà che XXXXXXXtura e che articoli di fuoco, se una simile XXXXXta l'avessero fatta altre aziende con le loro suite.
    • Adaron scrive:
      Re: però, Office97...
      Bisogna anche considerare che stai paragonando un software scritto e pensato su sistemi di 10 anni fa ed uno che invece è pensato per i sistemi attuali.E' verissimo che Open/LibreOffice ci mettono molto tempo a caricarsi (anche se devo dire che LibreOffice mi pare più veloce rispetto al fratello) e lo dico per intensa esperienza su entrambi. Non so come siano i tempi di avvio di Office dal 2007, perchè sarebbe interessante fare un confronto.
  • Zucca Vuota scrive:
    Fallimento di IBM
    Secondo me è una chiara indicazione del fallimento del progetto Simphony. Non è andato come IBM sperava e ora viene piazzato in qualche fondazione open source. Non mi pare che, in questo caso, siano animati dalle idee che hanno portato alla fondazione Eclipse.
    • Matteo Italia scrive:
      Re: Fallimento di IBM
      Sono d'accordo, ma resta un fatto positivo sia per la community, che guadagna il contributo di IBM, sia per Symphony, che probabilmente vedrà aggiornata la sua "base di openoffice" allo stato più recente (era basata, se non erro, su un fork di Openoffice 1.1).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 luglio 2011 21.49-----------------------------------------------------------
    • collione scrive:
      Re: Fallimento di IBM
      si può facilmente notare che ibm fallisce in tutti i progetti consumeraddirittura anni fa hanno venduto la divisione pcè chiaro che non hanno la pazienza di realizzare prodotti per l'utente ed è anche giusto visto che si tratta di un'azienda che al 90% fa ricerca e crea innovazioni al limite della fantascienzasolo che dovrebbero evitare di fare queste figuracce e decidere una volta per tutte di dedicarsi alla progettazione e vendita di grandi sistemi e alla ricerca
  • nessuno scrive:
    SAP partecita a OpenJDK
    Vedo che PI é sempre indietro.Saró OT, ma questa é interessante:http://weblogs.java.net/blog/editor/archive/2011/07/15/sap-developers-can-now-directly-contribute-openjdk-projecthttp://mail.openjdk.java.net/pipermail/discuss/2011-July/001982.htmlVisto che Oracle é SAP non sono certo un esempio di aziende in buoni rapporti questa notizia da l'idea dell'importanza di Java. E' ancheun bene che Java non venga lasciata solo nelle mani di Oracle.
    • collione scrive:
      Re: SAP partecita a OpenJDK
      beh basta guardare l'indice Tiobe per averne un'idea http://www.tiobe.com/index.php/content/paperinfo/tpci/index.htmlnonostante alcuni ( guardcaso molti programmatori .net ) sostengano che quei dati sono fallati, emerge chiaramente che java, c e c++ rappresentano hanno uno share del 50%e java è pure in crescita
  • Marco Ravich scrive:
    IBM: grazie, ma...
    ...quando apriranno - ciò che possono - di OS/2 ?
    • Alessandrox scrive:
      Re: IBM: grazie, ma...
      - Scritto da: Marco Ravich
      ...quando apriranno - ciò che possono - di OS/2 ?ehhhhhmagari...
      • Mentore Siesto scrive:
        Re: IBM: grazie, ma...
        - Scritto da: Alessandrox
        - Scritto da: Marco Ravich

        ...quando apriranno - ciò che possono - di
        OS/2
        ?

        ehhhhh
        magari...Credo sia assolutamente improbabile (purtroppo), per scelte aziendali. OS/2 attualmente vive (molto sotto i suoi meriti) come eComStation: www.ecomstation.com.Tempo fa scrissi alla redazione di PI in occasione dell'uscita della versione 2.0, proponendo di riportare la notizia, ma non ottenni risposta. Peccato.Da poco è uscita la v. 2.1, che migliora ulteriormente le cose, e ci sono un bel po' di progetti in corso.
  • Matteo Italia scrive:
    Ottima cosa
    Il portare alla luce il codice di Symphony è un'ottima cosa, per quanto sotto certi aspetti sia discutibile, l'interfaccia di Symphony è sicuramente migliorata rispetto a quella di OO.o (o LibreOffice), che è ferma da sempre allo stile Office 2000.L'uso abbondante che Symphony fa dei pannelli laterali è la via da seguire, visto il proliferare degli schermi 16:9 e 16:10, e OO.o dovrebbe seguire il suo esempio. Purtroppo se non sbaglio il toolkit grafico usato da Symphony è completamente diverso rispetto a quello usato attualmente da OO.o (e tra l'altro l'impressione che ne avevo avuto provandolo è che fosse sensibilmente più "pesante"), per cui un eventuale merge sarà un lavoro lungo e certamente non banale.In ogni caso, un riavvicinarsi dei due (tre?) progetti è senz'altro auspicabile, visto che i miglioramenti introdotti anche in futuro dagli sviluppatori IBM saranno sicuramente utili anche per la "base" OO.o dei tre progetti.
    • nessuno scrive:
      Re: Ottima cosa
      Non ho mai visto Simphony, ma l'idea dei pannelli laterali la trovo interessante.Spero che anche quelli di Libre Office possano accedere al codice al piú presto. La prima cosa che hanno deciso di fare in Libre Office é stata razionalizzare e ripulire il codice. Quindi piú tempo passa e piú le basi di OO e Libre Office saranno differenti.
  • LibreOffice scrive:
    OpenOffice è morto
    Ormai è inutile, OpenOffice è morto.Tutti usano LibreOffice.http://www.libreoffice.org
    • Red book scrive:
      Re: OpenOffice è morto
      Onde evitare la proliferazione (Open, Libre e Symphony siamo già 3) la strada migliore sarebeb di riportare tutto sotto un unico cappello.
      • Aldus scrive:
        Re: OpenOffice è morto
        epperchè?L'importante è che il risultato (il file) abbia un formato condiviso.
      • Funz scrive:
        Re: OpenOffice è morto
        - Scritto da: Red book
        Onde evitare la proliferazione (Open, Libre e
        Symphony siamo già 3) la strada migliore sarebeb
        di riportare tutto sotto un unico
        cappello.Questa iniziativa di IBM va proprio in questa direzione. Non vedo però un grosso problema: ognuno sceglie la versione che più gli aggrada, e se qualcuna non avrà sucXXXXX sparirà e verrà riassorbita, cosa che è già successa tante volte nel mondo del SW libero.
    • barra78 scrive:
      Re: OpenOffice è morto
      oOo e libreoffice hanno un futuro felice insieme.Stando ad apache foundation oOo diventerà una specie di framework sul quale IBM, libreoffice e tanti altri potranno sviluppare UI e applicativi. La cosa buona di questa scelta è una maggiore compatibilità con i vari formati e tra i singoli applicativi (speriamo. Oggi un documento preparato con symphony può creare problemi non solo su office ma anceh sulle altre suite open!)
    • nessuno scrive:
      Re: OpenOffice è morto
      Non proprio. Tantissime aziende partite con OO non sono passate a Libre Office.Per i privati é piú facile.Lo stesso discorso vale per le amministrazioni pubbliche. Non a caso il governo brasiliano ha deciso di contribuire a tutti e due i progetti.
      • Pippo scrive:
        Re: OpenOffice è morto
        Non sono tante le aziende che inseguono le novità. Se una versione di una applicazione fa bene il suo lavoro si resta a quella. Si aggiorna solo per la sicurezza.Poi ci sono aziende che non hanno strumenti di gestione centralizzata dei PC e quindi andare a sostituire l'applicazione diventa pesante e costoso se occorre rivolgersi ad esterni.Ci sono aziende specializzate in categorie di clienti (Farmacie, Profumerie, Dentisti, Abbigliamento ecc) che offrono un servizio in abbonamento completo di aggiornamenti delle applicazioni e del software presente sui PC ma ci sono quelle che si fanno pagare ogni singolo intervento e quindi l'aggiornamento è più lento.
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