Microsoft: stop agli aggiornamenti forzati di Windows 10

Dopo la causa intentata dall'autorità tedesca in difesa dei consumatori, la corporation di Redmond ha deciso di sospendere in Germania il download obbligato dei file necessari agli upgrade del proprio sistema operativo

Roma – In Germania, la maggiore autorità regionale di difesa dei consumatori, la Verbraucherzentrale Baden-Württemberg, ha indotto la sussidiaria tedesca di Microsoft a promettere che non userà più la pratica dell’aggiornamento forzato del sistema operativo, con relativo download obbligato dei file necessari .

L’annuncio arriva a seguito di una causa intentata dall’autorità del Baden-Württemberg riguardante il periodo che va da metà 2015 a metà 2016, durante il quale Microsoft ha concesso un aggiornamento gratuito a Windows 10, scaricando 6 GB di dati negli hard disk dei PC, senza dare agli utenti la possibilità di accettare o meno. Cosa che negli Stati Uniti ha scatenato numerose cause da parte di utilizzatori che hanno riportato danni ai loro computer e perdita di dati.

Microsoft ha preso l’iniziativa anche se in un primo tempo avesse prevalso nella causa per ragioni procedurali e il caso fosse tornato alla corte regionale di Monaco . A sorpresa, quindi, la Verbraucherzentrale ha annunciato la decisione di Microsoft di cessare volontariamente il comportamento ritenuto scorretto. L’autorità ha quindi ringraziato la società, che ora è “obbligata a evitare l’installazione di dati per nuovi sistemi operativi sugli hard disk degli utenti di Windows senza il loro permesso”.

“L’annuncio di Microsoft è un successo per i diritti dei consumatori del mondo digitale – ha dichiarato in un comunicato Cornelia Tausch, capo dell’autorità regionale per i consumatori tedesca – “anche se avremmo desiderato che avesse provveduto prima”.

Microsoft ha già dato attuazione allo stop dell’installazione forzata dell’aggiornamento gratuito a Windows 10. Ora utilizza un nuovo sistema per il proprio software, chiamato Unified Update Platform (UUP), che consente versioni molto leggere, utilizzando bit aggiunti nell’aggiornamento precedente . La pratica degli aggiornamenti forzati è iniziata nell’autunno del 2015, con il motivo che si trattava di una funzione richiesta dagli utilizzatori che aumentava la sicurezza. La causa intentata dall’autorità tedesca, però, sembrerebbe provare che le cose stanno diversamente.

Pierluigi Sandonnini

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  • Ubaldo scrive:
    Notiziona
    Veramente interessante. Anch'io ieri ho avuto il singhiozzo per mezz'ora dopo essermi scofanato tre palle di profiterol.Che gli eventi possano essere collegati?
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