MIT, il software che vede se hai le gambe corte

In fase di progettazione un software che aiuta a identificare asserzioni potenzialmente non vere. Lo scopo? Stimolare il senso critico

Roma – Uno studente del MIT Media Lab, Dan Schultz, sta elaborando un software in grado di contribuire all’individuazione di falsità in una determinata porzione di testo. La tecnologia alla base di questa idea è il Natural Language Processing ( NLP ), la stessa utilizzata per la creazione dell’assistente vocale per iPhone Siri .

Ovviamente, come lo stesso autore tiene a sottolineare , il software che ha ormai quasi ultimato non è in grado di differenziare la verità dalla falsità di per sé . Il funzionamento, in realtà, prevede un “semplice” confronto tra il testo da analizzare e le informazioni ottenute attraverso le API di PolitiFact , un sito che si occupa di fact-checking , ovvero di verificare che le dichiarazioni dei politici siano effettivamente corrispondenti al vero.

Come commenta lo stesso Schultz, il programma non potrà determinare in assoluto la verità di un’affermazione ma la potrà desumere dal contesto : “In altre parole, si tratta di individuare cose che qualcuno ha identificato come potenzialmente discutibili”. La valutazione, dunque, rimane in capo alla persona.

La chiarezza su questo punto è importante perché il rischio è che si passi dal credere ad alcune informazioni a credere ciecamente in un software che “smaschera” delle affermazioni. Lo scopo del ricercatore, invece, è proprio tentare di stimolare la crescita di una coscienza critica e di un approccio “scientifico” alle informazioni di cui si è destinatari: “Mi interessa molto – spiega Schultz – cercare dei modi per innescare le abilità critiche delle persone in modo che possano pensare un po’ di più sulle cose che leggono prima di adottarle nella loro visione del mondo”.

Il software, la cui progettazione è ormai nella sua fase conclusiva, sarà probabilmente rilasciato con licenza open source il prossimo anno.

Elsa Pili

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  • tartaglia scrive:
    disincentivo a produrre con la mente
    Il futuro che si prospetta è desolante.Qualsiasi lavoro tu faccia con le tue mani, anche da molto tempo o per tradizione, il messaggio che ti viene dato è "roba vecchia, cambia mestiere, oggi esiste solo la competizione di idee, il lavoro manuale non vale un XXXXX, lo facciamo fare agli schiavi dove lo schiavismo è possibile" + "devi essere elastico, devi cambiare mestiere ogni 5 anni massimo"l'esistenza del lavoratore manuale, tradizionale sembra (SEMBRA, dico) da cancellare, da spazzare via.in effetti no, va solo spostata, ma i diktat modernisti sono questi.Bene, facciamo finta che sia vero.Se oggi io produco musica, arte, contenuti testuali, immagini, musica, il prezzo, la valutazione, la tutela, sono minimi: gli intermediari si pigliano quasi tutto, nessuno riconosce niente (guardate sui quotidiani nazionali quanti scrivono l'autore della foto, salvo indicare sotto ogni articolo quanto siano protetti da copyright... che contestualmente non scrivono riguardo al fotografo, ad esempio), l'utente finale è convinto a disprezzare (in senso letterale/etimologico) ogni contenuto che però VUOLE per diritto tanto da prenderselo gratis con ogni mezzo e spendendo in tempo molto di più di quanto non farebbe in denaro.non posso zappare.non posso nemmeno cantare e suonarenon posso nemmeno scrivereil mondo potente (fatto di poteri forti o di massa di marmaglia, fa lo stesso) che ci circonda dice: in ogni caso non vali un XXXXX, in ogni caso io voglio tutto e a te non voglio riconoscere niente.vale dal basso e vale dall'alto.Credo sia un qualche genere di povertà che ci fa diventare così.io ad un certo punto della vita ho cominciato a versare piccole somme in tutti i "donate" (paypal) che vedevo per più di 2 volte: capivo che stavo sempre prendendo e non stavo mai dando.Non mi sono impoverito, non sono ricco.Ma ho ancora un lavoro
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: disincentivo a produrre con la mente
      Se dici che ti occorre un incentivo monetario per produrre con la mente, è chiaro che non sai produrre con la mente.
  • ... scrive:
    T-1000 uber alles!
    mamma mia che strage! da 70+ a 50 post! ma che avete fatto per farlo XXXXXXXre cosi? ah gia, e' la sua missione, dimenticavo.
  • ThEnOra scrive:
    Perchè?
    Come mai dopo i vari articoli gridati sulla censura del web italiano, PI non parla dei dissequestri dei siti Italianstylewebsite e FreePlayClub???
    • Sgabbio scrive:
      Re: Perchè?
      Dai che quelli di PI ci metto anni a scrivere le notizie, sii paziente! Io sto ancora aspettando la recensione della ultima ubuntu LST!
      • ThEnOra scrive:
        Re: Perchè?
        Già, hanno scritto oggi l'articolo, ma sono latitanti su ItalianStyleWebsite, che io riesco ad accedere tranquillamente (senza cambio DNS).Vabbuo!
  • panda rossa scrive:
    Re: Onestà intellettuale
    - Scritto da: Gurmugna
    Il business model della copia non è sbagliato
    come voi pensate, è un modello come un altro.E' sbagliato!Il lavoro si paga a tempo.L'architetto che vende il suo progetto a 50.000 euro, quanti mesi ha lavorato, ipotizzando 5.000 euro al mese? 10 mesi? Ha senso? No.Il software costato migliaia di euro non costa cosi' tanto.Prendi il costo del programmatore, per il tempo che ci mette.
    Andrebbe affinato, i prezzi abbassati, e la
    concorrenza resa più giusta, ciò non toglie il
    fatto che se scarichi gratis la tua copia invece
    di pagarla non sei nel giusto perchè se l'azienda
    fallisce a causa del tuo condividere gratis Il bene digitale si presta ad essere copiato gratis. Oggi.Domani quando inventeranno i replicatori, anche i beni materiali potranno essere copiati gratis o quasi.E allora?Fermiamo il progresso per conservare un modello di business che sta gia' mostrando tutti i suoi limiti e le sue imperfezioni?La soluzione e' molto semplice sai?Hai una idea? Non la pubblichi, ma la sfrutti in proprio e fai pagare la fruizione dal vivo.
    e
    quindi non far pagare gli acquirenti, la colpa
    c'è ed è simile al furto.No. Il far pagare qualcosa che si puo' ottenere gratis e' simile al furto!
    E non dire che nessuno ha chiesto all'azienda di
    fare il software o il gioco per cortesia, non
    siamo all'asilo.Eh, gia'. Quando non si puo' controbattere l'evidenza, si tira in ballo l'asilo.L'epoca del business basato sul gaming offline e' finita.Vuoi fare business nel gaming? Fai giochi online e vendi abbonamenti.E le versioni offline le lasci gratuite.Oppure, ancora piu' semplice, abbandoni il business.
    • Gurmugna scrive:
      Re: Onestà intellettuale
      Perchè hanno chiuso il thread?Non ho mai parlato di giochi/software offline, mi riferivo a tutti i tipi di software, anche onlne, ed anche il tuo ragionamento varrebbe per i giochi online. Perchè far pagare l'abbonamento per un bene digitale replicabile a costo zero?Non condivido quanto dici, il tuo ragionamento è troppo in piccolo e non prende in considerazione decine di fattori e situazioni diverse.Chiudiamo qui, è inutile parlarne ognuno resterà sempre delle sue idee.
      • panda rossa scrive:
        Re: Onestà intellettuale
        - Scritto da: Gurmugna
        Perchè hanno chiuso il thread?Perche' questo e' il forum di PI.
        Non ho mai parlato di giochi/software offline, mi
        riferivo a tutti i tipi di software, anche onlne,
        ed anche il tuo ragionamento varrebbe per i
        giochi online. Il mio ragionamento si basa sull'attuale tecnologia.La tecnologia funziona da entrambe le parti.Oggi permette tanto le copie che il gaming online.
        Perchè far pagare l'abbonamento
        per un bene digitale replicabile a costo
        zero?Perche' offri un servizio, non un bene.
        Non condivido quanto dici, il tuo ragionamento è
        troppo in piccolo e non prende in considerazione
        decine di fattori e situazioni diverse.Spiega allora. Non ho mica fretta.
        Chiudiamo qui, è inutile parlarne ognuno resterà
        sempre delle sue idee.In questo modo dimostri semplicemente di non avere niente da dire e non sei in grado di sostenere la tua idea, e nel timore di essere tu quello costretto a cambiare idea di fronte all'evidenza, abbandoni il campo.
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: Onestà intellettuale
        - Scritto da: Gurmugna
        Perchè hanno chiuso il thread?

        Non ho mai parlato di giochi/software offline, mi
        riferivo a tutti i tipi di software, anche onlne,
        ed anche il tuo ragionamento varrebbe per i
        giochi online. Sai qual'è la cosa divertente?E' che molti di noi che sono contrari al vostro modo di intendere il copyright sono "autori" di software, cioè siamo proprio come cantanti e registi.Ora non vi è chiaro che probabilmente produrre software costa + fatica, + conoscenza e + abnegazione che scrivere canzonette o sceneggiature.Eppure noi che ci facciamo il mazzo a scrivere le cose che vi fnno lavorare meglio e + in fretta, cioè vi fanno guadagnare di +, siamo quelli che promuoviamo la diffusione libera della conoscenza.La cosa vi dovrebbe far riflettere.Come vi dovrebbe far riflettere l'accanimento di intermediari come i videotecari che nulla c'entrano con la produzione delle "opere" ma sono quelli che rosicano di + e che vorrebbero ogni limite e confine per la diffusione di arte e conoscenza.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Onestà intellettuale
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          Sai qual'è la cosa divertente?
          E' che molti di noi che sono contrari al vostro
          modo di intendere il copyright sono "autori" di
          software,O di musica.
          Ora non vi è chiaro che probabilmente produrre
          software costa + fatica, + conoscenza e +
          abnegazione che scrivere canzonette o
          sceneggiature.Non concordo. Lo sforzo intellettivo è complesso in entrambi i casi. Poi si può fare una schifezza e allora lo sforzo intellettivo sarà minore, e si può fare un capolavoro e allora lo sforzo intellettivo sarà maggiore.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            Sai qual'è la cosa divertente?

            E' che molti di noi che sono contrari al
            vostro

            modo di intendere il copyright sono "autori"
            di

            software,

            O di musica.


            Ora non vi è chiaro che probabilmente
            produrre

            software costa + fatica, + conoscenza e +

            abnegazione che scrivere canzonette o

            sceneggiature.

            Non concordo. Lo sforzo intellettivo è complesso
            in entrambi i casi. Poi si può fare una schifezza
            e allora lo sforzo intellettivo sarà minore, e si
            può fare un capolavoro e allora lo sforzo
            intellettivo sarà
            maggiore.Non a caso ho parlato di "canzonette" o di filmucoli, roba il cui sforzo intellettuale è pari agli 0 gradi Kelvin dell'impegno umano, eppure riempiono le radio e le tv da tanta promozione che sono quelle che venodno di +.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Onestà intellettuale
        - Scritto da: Gurmugna
        Perchè hanno chiuso il thread?

        Non ho mai parlato di giochi/software offline, mi
        riferivo a tutti i tipi di software, anche onlne,
        ed anche il tuo ragionamento varrebbe per i
        giochi online. Perchè far pagare l'abbonamento
        per un bene digitale replicabile a costo
        zero?Perché in questo modo pago (poco ogni mese) solo se il gioco mi interessa, e se non mi interessa più non ti pago più. Col sistema che dici tu, ti pago tanto una volta sola e se il gioco fa schifo i soldi indietro non me li ridai.Se invece introduciamo il diritto di reXXXXX anche per il software, i dischi e i film come lo è del resto per i libri che pure sono coperti da copyright (e ci mancherebbe che non ci fosse), allora potremmo cominciare a discutere. Fintanto che qualcuno pretenderà di essere pagato a scatola chiusa, il minimo che gli si possa dire è che non gli si darà neanche un centesimo.E no, i promo, i demo e quant'altro non sono sufficienti, visto che del libro il diritto di reXXXXX ce l'ho su tutta l'opera, non sulle prime pagine.
    • Guybrush scrive:
      Re: Onestà intellettuale
      - Scritto da: panda rossa
      - Scritto da: Gurmugna


      Il business model della copia non è sbagliato

      come voi pensate, è un modello come un altro.

      E' sbagliato!
      Il lavoro si paga a tempo.Anche.
      L'architetto che vende il suo progetto a 50.000
      euro, quanti mesi ha lavorato, ipotizzando 5.000
      euro al mese? 10 mesi? Ha senso?
      No.Be' si, anche, ma non fa solo questa considerazione.Nel prezzo c'è tutto: tempo proprio, tempo di altre persone che hanno collaborato, costo delle licenze del software, costo di bolli, certificati e tutto il resto.
      Il software costato migliaia di euro non costa
      cosi'
      tanto.
      Prendi il costo del programmatore, per il tempo
      che ci
      mette.Cioe'?Il software costa "zero" perché non è mai la cosa che effettivamente serve.A meno di robetta come Autocad, per il quale è stato costruito un mercato ad hoc dove la gente "paga" per "tenerlo chiuso e non troppo retrocompatibile" così da autocostringersi a continuare a pagare, di solito si paga il programmatore per sviluppare del sw ad hoc.[...]
      Il bene digitale si presta ad essere copiato
      gratis.
      Oggi.Ma il lavoro del programmatore NON può essere copiato, non ancora almeno.
      Domani quando inventeranno i replicatori, anche i
      beni materiali potranno essere copiati gratis o
      quasi.Basta che c'è energia.Allora il primo XXXXX che decide di chiudere il rubinetto della corrente...
      E allora?
      Fermiamo il progresso per conservare un modello
      di business che sta gia' mostrando tutti i suoi
      limiti e le sue
      imperfezioni?Allora il programmatore verrà a chiederti di lasciargli scrivere il software che gli serve per poter diventare un programmatore migliore.
      No. Il far pagare qualcosa che si puo' ottenere
      gratis e' simile al
      furto!Io la chiamerei "circonvenzione di incapace".Scherzo.Chi paga qualcosa che puo' avere a gratis non è molto intelligente.[...]
      Eh, gia'. Quando non si puo' controbattere
      l'evidenza, si tira in ballo
      l'asilo.Un classico.
      L'epoca del business basato sul gaming offline e'
      finita.
      Vuoi fare business nel gaming? Fai giochi online
      e vendi
      abbonamenti.
      E le versioni offline le lasci gratuite.E ti dirò che funziona: il gioco online fa da volano per i servizi online.
      Oppure, ancora piu' semplice, abbandoni il
      business.Insomma... così non si guadagna niente.GT
      • panda rossa scrive:
        Re: Onestà intellettuale
        - Scritto da: Guybrush
        Nel prezzo c'è tutto: tempo proprio, tempo di
        altre persone che hanno collaborato, costo delle
        licenze del software, costo di bolli, certificati
        e tutto il
        resto.Certo, tempo piu' materiale.Ma sarebbe il caso di avere una bella distinta, voce per voce, che concorra a determinare il prezzo finale.Io non ho problemi, nelle mie fatture a specificare i costi voce per voce: giorni lavorati per prezzo al giorno comunicato in precedenza, piu' tutto il materiale necessario, software e hardware, che in alcuni casi, procura il cliente, se ha i suoi canali di fornitura, altrimenti procuro io, con costo documentato.Si chiama trasparenza. E fa quasi sempre a pugni con la cifra tonda.

        Il software costato migliaia di euro non costa

        cosi'

        tanto.

        Prendi il costo del programmatore, per il tempo

        che ci

        mette.
        Cioe'?
        Il software costa "zero" perché non è mai la cosa
        che effettivamente
        serve.
        A meno di robetta come Autocad, per il quale è
        stato costruito un mercato ad hoc dove la gente
        "paga" per "tenerlo chiuso e non troppo
        retrocompatibile" così da autocostringersi a
        continuare a pagare, di solito si paga il
        programmatore per sviluppare del sw ad
        hoc.Si certo, torniamo sempre al discorso del tempo, che e' l'unica grandezza calcolabile con precisione in qualunque progetto.
        [...]

        Il bene digitale si presta ad essere copiato

        gratis.

        Oggi.
        Ma il lavoro del programmatore NON può essere
        copiato, non ancora almeno.Dubito che si arrivera' mai a tanto.Non c'e' alcun interesse a farlo.

        Domani quando inventeranno i replicatori, anche
        i

        beni materiali potranno essere copiati gratis o

        quasi.
        Basta che c'è energia.
        Allora il primo XXXXX che decide di chiudere il
        rubinetto della corrente...Arriveremo alla corrente autonoma, senza alcun rubinetto da chiudere.

        E allora?

        Fermiamo il progresso per conservare un modello

        di business che sta gia' mostrando tutti i suoi

        limiti e le sue

        imperfezioni?
        Allora il programmatore verrà a chiederti di
        lasciargli scrivere il software che gli serve per
        poter diventare un programmatore
        migliore.Il programmatore ha tutto il tempo per diventare un programmatore migliore: si chiama esperienza.

        No. Il far pagare qualcosa che si puo' ottenere

        gratis e' simile al

        furto!
        Io la chiamerei "circonvenzione di incapace".
        Scherzo.
        Chi paga qualcosa che puo' avere a gratis non è
        molto intelligente.E spiegaglielo a queste teste dure: meno sono intelligenti e meno si rendono conto di essere meno intelligenti.

        Eh, gia'. Quando non si puo' controbattere

        l'evidenza, si tira in ballo

        l'asilo.
        Un classico.


        L'epoca del business basato sul gaming offline
        e'

        finita.

        Vuoi fare business nel gaming? Fai giochi online

        e vendi

        abbonamenti.

        E le versioni offline le lasci gratuite.

        E ti dirò che funziona: il gioco online fa da
        volano per i servizi online.Lo so che funziona.

        Oppure, ancora piu' semplice, abbandoni il

        business.
        Insomma... così non si guadagna niente.E nemmeno si perde niente.
        • Guybrush scrive:
          Re: Onestà intellettuale
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Guybrush[...]
          Certo, tempo piu' materiale.
          Ma sarebbe il caso di avere una bella distinta,
          voce per voce, che concorra a determinare il
          prezzo
          finale.
          Io non ho problemi, nelle mie fatture a
          specificare i costi voce per voce: giorni
          lavorati per prezzo al giorno comunicato in
          precedenza, piu' tutto il materiale necessario,
          software e hardware, che in alcuni casi, procura
          il cliente, se ha i suoi canali di fornitura,
          altrimenti procuro io, con costo
          documentato.Nelle mie c'è la voce:"sapere dove mettere il cacciavite"ed è sempre quella con l'importo maggiore.E' così anche per un architetto, giuro.


          Il software costato migliaia di euro[...]
          Si certo, torniamo sempre al discorso del tempo,
          che e' l'unica grandezza calcolabile con
          precisione in qualunque
          progetto.Il tempo passato a studiare il tuo caso, si.Quello si deve pagare.Poi il software verra' rilasciato sotto GPLx non c'è problema, ma se vuoi che il programmatore sollevi le sue gloriose terga e venga ad occuparsi di te, pure se da remoto, devi pagare.
          [...]
          Dubito che si arrivera' mai a tanto.
          Non c'e' alcun interesse a farlo.Per ora manca anche la tecnologia.


          Domani quando inventeranno i[...]

          rubinetto della corrente...

          Arriveremo alla corrente autonoma, senza alcun
          rubinetto da
          chiudere.Per quello c'è ancora TAAAANTA strada da fare: le pile protoniche sono lontanucce.


          E allora?[...]

          migliore.

          Il programmatore ha tutto il tempo per diventare
          un programmatore migliore: si chiama
          esperienza.Era una citazione.Il giorno in cui le macchine produrranno tutto quel che ci serve, in modo sostenibile, senza problemi energetici (più o meno intorno al sec. XXIII), sarà il giorno che si lavorerà per sport e con l'unico obiettivo di migliorare se stessi.


          No. Il far pagare qualcosa che si puo'[...]

          molto intelligente.

          E spiegaglielo a queste teste dure: meno sono
          intelligenti e meno si rendono conto di essere
          meno
          intelligenti.Si e no.Meno sanno e meno si rendono conto di essere ignoranti. L'intelligenza è una funzione di cui dispongono buona parte dei vertebrati.


          Eh, gia'. Quando non si puo'[...]

          Insomma... così non si guadagna niente.

          E nemmeno si perde niente.Se combatti puoi morire, ma se non combatti sei morto.GT
      • krane scrive:
        Re: Onestà intellettuale
        - Scritto da: Guybrush
        - Scritto da: panda rossa

        - Scritto da: Gurmugna


        Il business model della copia


        non è sbagliato come voi pensate, è


        un modello come un altro.

        E' sbagliato!

        Il lavoro si paga a tempo.
        Anche.Anche...

        L'architetto che vende il suo progetto a 50.000

        euro, quanti mesi ha lavorato, ipotizzando 5.000

        euro al mese? 10 mesi? Ha senso?

        No.
        Be' si, anche, ma non fa solo questa
        considerazione.
        Nel prezzo c'è tutto: tempo proprio, tempo
        di altre persone che hanno collaborato, costo
        delle licenze del software, costo di
        bolli, certificati e tutto il resto.Quindi se uno di questi elementi della catena trova un modo per fare le cose ad un prezzo drasticamente piu' basso rispetto a prima a me, cliente finale, il costo dell'architetto dovrebbe diminuire. Se questo non accade cerchero' modi per risparmiare, tipo farmi dare fotocopia del disegno da un amico che ha appena tirato su casa.

        Il software costato migliaia di euro non

        costa cosi' tanto.

        Prendi il costo del programmatore, per il tempo

        che ci mette.
        Cioe'?
        Il software costa "zero" perché non è mai la cosa
        che effettivamente serve.
        A meno di robetta come Autocad, per il quale è
        stato costruito un mercato ad hoc dove la gente
        "paga" per "tenerlo chiuso e non troppo
        retrocompatibile" così da autocostringersi a
        continuare a pagare, di solito si paga il
        programmatore per sviluppare del sw ad
        hoc.
        [...]

        Il bene digitale si presta ad essere

        copiato gratis.

        Oggi.
        Ma il lavoro del programmatore NON può
        essere copiato, non ancora almeno.

        Domani quando inventeranno i replicatori, anche
        i

        beni materiali potranno essere copiati gratis o

        quasi.
        Basta che c'è energia.
        Allora il primo XXXXX che decide di chiudere il
        rubinetto della corrente...Ci costringera' a replicare generatori, magari usando schemi copiati perche' lui voleva irragionevolmente farli pagare cari e salati.

        E allora?

        Fermiamo il progresso per conservare un modello

        di business che sta gia' mostrando tutti i suoi

        limiti e le sue imperfezioni?
        Allora il programmatore verrà a chiederti di
        lasciargli scrivere il software che gli serve per
        poter diventare un programmatore migliore.Se funziona...

        No. Il far pagare qualcosa che si puo' ottenere

        gratis e' simile al furto!
        Io la chiamerei "circonvenzione di incapace".
        Scherzo.
        Chi paga qualcosa che puo' avere a gratis non è
        molto intelligente.L'econimia e' praticamente quello, a livello globale.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Onestà intellettuale
        - Scritto da: Guybrush
        Basta che c'è energia.
        Allora il primo XXXXX che decide di chiudere il
        rubinetto della corrente...Nel momento in cui esistono i replicatori, anche l'energia sarebbe replicabile. Basta una centrale a fusione nucleare, che altro non sarebbe che un moltiplicatore di energia. E' questione di decenni, in ogni caso meno di un secolo.E in quel modo hai energia pulita, zero scorie, zero rischi, zero emissioni e come fonte iniziale parti dall'idrogeno che puoi ottenere direttamente dall'acqua, quindi a costo zero.In Star Trek è diverso perché nello spazio come fonte primaria di energia (per mantenere la reazione materia-antimateria all'interno del nucleo di curvatura, che è ciò che utilizza più energia in assoluto) si usa il dilitio, comunque la stragrande quantità dell'energia utilizzata viene comunque riutilizzata. Se non fosse per attacchi o incidenti, una nave o una stazione spaziale sarebbero quasi del tutto autosufficienti dal punto di vista energetico.
  • demetrio chiodi scrive:
    Re: invenzione mondiale
    Hai risposto senza andare a leggere, in archivio del Website dedicatomi da GOOGLE col mio solo nome e cognome, il documento n. 6 dei miei rapporti con le NAZIONI UNITE.Vai a leggerlo, è quasi tutto in inglese, e ti renderai conto se ho bisogno di rinnovare l'INVENZIONE !.Ciao, Demetrio
  • Luke1 scrive:
    Tecnologia batte copyright
    Dall'articolo si desume che la tempesta dell'assalto dei 'detentori del copyright' (che non sono mai gli autori, ma multinazionali che commerciano in opere protette) degli anni scorsi si sta esaurendo. E si esaurisce per implosione, non sotto l'attacco del partito pirata o di movimenti di utenti (che sono stati deludenti a dir il vero) ma semplicemente perchè, gradualmente, la questione copyright sta iniziando a passare commercialmente in secondo piano rispetto alle questioni prettamente tecnologiche. La Rete, ormai è chiaro a tutti, ha delle enormi possibilità, e le leggi di questi ultimi anni la stanno imbrigliando, tenendone a freno le reali potenzialità. Ci sono altre iniziative commerciali (mi viene in mente Google Music) che richiedono una visione più flessibile del copyright e che possono fruttare milioni, piano piano le multinazionali del copyright stanno perdendo la loro massima capacità di persuasione: il denaro, perchè ai loro lucrosi interessi se ne stanno sostituendo altri, altrettando lucrosi sia ben chiaro.
  • LETTORE scrive:
    PER LA REDAZIONE
    Ciao Reda!Vi segnalo questo, anche se avevate trattato la cosa a maggio, è di nuovo di interesse internazionale:http://act.demandprogress.org/sign/petition_blacklist/?source=fronthttp://act.demandprogress.org/sign/dhscomplaint/?source=front
  • abracadabra scrive:
    Re: invenzione mondiale
    - Scritto da: demetrio chiodi
    Sono l'INVENTORE MONDIALE dichiarato dale credi di trovare clienti qui?
    • tucumcari scrive:
      Re: invenzione mondiale
      - Scritto da: abracadabra
      - Scritto da: demetrio chiodi

      Sono l'INVENTORE MONDIALE dichiarato dal


      e credi di trovare clienti qui?E perché no? Se li hanno trovati Tronchetto Proverò e il venditore di spazzole da Arcore! :D
    • demetrio chiodi scrive:
      Re: invenzione mondiale
      Sei stupido, perchè non hai verificato che ho, già, il cliente mondiale !.
      • abracadabra scrive:
        Re: invenzione mondiale
        - Scritto da: demetrio chiodi
        Sei stupido, perchè non hai verificato che ho,
        già, il cliente mondiale !.un cliente addirittura mondiale. fantastico per te. e chi sarebbe? sai sono stupido, non so dove cercare....
        • demetrio chiodi scrive:
          Re: invenzione mondiale
          Vai su GOOGLE col mio solo nome e cognome ed in archivio troverai il doc. n. 6 dei miei rapporti con le Nazioni Unite. Se sai leggere l'inglese capirai chi è il mio cliente mondiale !. Anzi, se vai tra la 12/13 pagina verificherai che il WTO di Ginevra non vuole che lasci l'Italia. Se, dopo ciò, non cambierai idea è meglio che ti dica ADDIO.
          • sbrotfl scrive:
            Re: invenzione mondiale
            - Scritto da: demetrio chiodi
            Vai su GOOGLE col mio solo nome e cognome ed in
            archivio troverai il doc. n. 6 dei miei rapporti
            con le Nazioni Unite. Se sai leggere l'inglese
            capirai chi è il mio cliente mondiale !. Anzi, se
            vai tra la 12/13 pagina verificherai che il WTO
            di Ginevra non vuole che lasci l'Italia. Se, dopo
            ciò, non cambierai idea è meglio che ti dica
            ADDIO.Ma la domanda di fondo è... "Ma a noi?"
      • abracadabra scrive:
        Re: invenzione mondiale
        - Scritto da: demetrio chiodi
        Sei stupido, perchè non hai verificato che ho,
        già, il cliente mondiale
        !.oltre ad essere uno che scrive in parecchi siti, oltre ad essere stato portato via dalla digos, oltre ad aver scritto a mezzo mondo, hai anche un prototipo funzionante della tua invenzione? scrivere 4 balle e farsele brevettare sono capaci tutti (vedi apple e compagnia) ma avere qualcosa di INNOVATIVO e FUNZIONANTE e ECONOMICAMENTE CONVENIENTE e' tutto un altro paio di maniche.Il segetario delle nazioni unite ti avra' pure ringraziato, non dico di no, hanno i moduli precompialati in cui scrivono il nome dello spostato di turno.Grazie signor Mario Rossi per averci messo a parte della sua invenzione che siamo sicuri portera' un vantaggio bla bla bla....Devi essere TU a provare di essere nel giusto, non basta dire "sono tutti cattivi e ce l'hanno con me".Appena convochi una dimistrazione che funziona saro' nelle prime file ad applaudirti, ma fino ad allora sei solo un che passa per visionario fuori di testa.Hai presente il reattore Rossi-Focardi? per il momento sono solo dei "pazzi" e sospettabili di truffaldinita'. SE e QUANDO il reattore avra' dato prova di funzionare senza trucchi allora saranno dei "geni". Tu sei nella stessa condizione, aspettiamo che provi di essere un genio.
        • demetrio chiodi scrive:
          Re: invenzione mondiale
          Siete i soliti italiani, nemo profeta in patria est !.Attenzione, se vado via dall'Italia, piangerete lacrime amare !!!.
  • demetrio chiodi scrive:
    Re: invenzione mondiale
    Si, anche demetriochiodi@libero.it !.Grazie per avermelo ricordato.Demetrio
  • iupiter scrive:
    organi europei
    questi organi europei da anni che ci hanno rotto...dobbiamo adeguarci sempre quando fa comodo a loro..quando abbiamo leggi in italia che ci spennano o meglio tariffe li' non bisogna adeguarsi...sono uno dei massimi tifoso del fallimento dell'euro..che falliscano l'euro tutti i banchieri e si ritorni alla pagnotta italica....stavamo meglio quando stavamo peggio.maledetto prodi quando e' nato, visco draghi monti e tutti quei porci.
    • bubba scrive:
      Re: organi europei
      - Scritto da: iupiter
      questi organi europei da anni che ci hanno
      rotto...dobbiamo adeguarci sempre quando fa
      comodo a loro..quando abbiamo leggi in italia che
      ci spennano o meglio tariffe li' non bisogna
      adeguarsi...sono uno dei massimi tifoso del
      fallimento dell'euro..che falliscano l'euro tutti
      i banchieri e si ritorni alla pagnotta
      italica....stavamo meglio quando stavamo
      peggio.

      maledetto prodi quando e' nato, visco draghi
      monti e tutti quei
      porci.hasta la paddania libera! Siempre!
    • tucumcari scrive:
      Re: organi europei
      - Scritto da: iupiter
      questi organi europei da anni che ci hanno
      rotto...dobbiamo adeguarci sempre quando fa
      comodo a loro..quando abbiamo leggi in italia che
      ci spennano o meglio tariffe li' non bisogna
      adeguarsi...sono uno dei massimi tifoso del
      fallimento dell'euro..che falliscano l'euro tutti
      i banchieri e si ritorni alla pagnotta
      italica....stavamo meglio quando stavamo
      peggio.

      maledetto prodi quando e' nato, visco draghi
      monti e tutti quei
      porci.siiiiiiii! daaiiiiiii!W il diggitale terestre lo dice pure mio cuggino che si chiama Pilvio e pure mio cognato Fossi e lo conferma mio zio Varoni(rotfl)(rotfl)
    • Riketto scrive:
      Re: organi europei
      - Scritto da: iupiter
      questi organi europei da anni che ci hanno
      rotto...dobbiamo adeguarci sempre quando fa
      comodo a loro..quando abbiamo leggi in italia che
      ci spennano o meglio tariffe li' non bisogna
      adeguarsi...sono uno dei massimi tifoso del
      fallimento dell'euro..che falliscano l'euro tutti
      i banchieri e si ritorni alla pagnotta
      italica....stavamo meglio quando stavamo
      peggio.

      maledetto prodi quando e' nato, visco draghi
      monti e tutti quei
      porci.dai, fatti uno stato indipendente nel tuo cortile, dichiara l'indipendenza, batti moneta tua, imponi l'autarchia (ossia STATTENE LI') e vivi con le tue leggi.Tra un paio di settimane (quando avrai il frigo vuoto) ne riparliamo.Se vuoi ti dico un posto paradisiaco dove nessuno mai ti verra' a rompere le scatole, vivrai con le abbondanti (non e' uno scherzo, pesce abbondantissimo, terra fertile e natura rigogliosa) risorse della natura, ti autogovernerai e sarai pure il re dell'isola.Anzi, te lo dico...11°35′N 165°23′E
      • tucumcari scrive:
        Re: organi europei
        - Scritto da: Riketto
        - Scritto da: iupiter

        questi organi europei da anni che ci hanno

        rotto...dobbiamo adeguarci sempre quando fa

        comodo a loro..quando abbiamo leggi in
        italia
        che

        ci spennano o meglio tariffe li' non bisogna

        adeguarsi...sono uno dei massimi tifoso del

        fallimento dell'euro..che falliscano l'euro
        tutti

        i banchieri e si ritorni alla pagnotta

        italica....stavamo meglio quando stavamo

        peggio.



        maledetto prodi quando e' nato, visco draghi

        monti e tutti quei

        porci.


        dai, fatti uno stato indipendente nel tuo
        cortile, dichiara l'indipendenza, batti moneta
        tua, imponi l'autarchia (ossia STATTENE LI') e
        vivi con le tue
        leggi.

        Tra un paio di settimane (quando avrai il frigo
        vuoto) ne
        riparliamo.

        Se vuoi ti dico un posto paradisiaco dove nessuno
        mai ti verra' a rompere le scatole, vivrai con le
        abbondanti (non e' uno scherzo, pesce
        abbondantissimo, terra fertile e natura
        rigogliosa) risorse della natura, ti
        autogovernerai e sarai pure il re
        dell'isola.

        Anzi, te lo dico...

        11°35′N 165°23′Ebhe! è un bel posto un atollo nel pacifico!Famoso per una faccenda che c'entra con l'alfabeto... alla lettera H mi pare...Gli servirà un bel paio di occhiali da sole... 8)O no? ;)
      • demetrio chiodi scrive:
        Re: organi europei
        Tu ci sei già stato in quel posto ? e perchè sei tornato ? Ho capito, tu vuoi morir di fame e .... d'immondizia !!!.
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: organi europei
      Dico io, la natura è proprio matrigna.Gia sei nato razzista, poi sei diventato "di destra", e capslock, ti metti pure a fare il videotecaro...allora dillo che te la chiami la sfiga.Manca solo che sei interista e cattolico e abbiamo completato.
  • attonito scrive:
    saranno zacci per tutti!
    E fu cosi' che gli USA "esportarono democrazia" (e legge sui brevetti, copyright a manetta, etc) in tutta Europa finche' dai Pirenei al Bosforo fu un unico deserto radioattivo.....
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: saranno zacci per tutti!
      Saranno zonde per tutti!![yt]Sjj6g_DdY7s[/yt]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 novembre 2011 23.02-----------------------------------------------------------
  • ThEnOra scrive:
    Onestà intellettuale
    "Le regole del diritto d'autore, quelle sulla privacy, quelle in materia di informazione e quelle a tutela della libertà di impresa devono convivere senza che le une possano essere ritenute sovra-ordinate rispetto alle altre".Di tutto il pezzo sono d'accordo solo qui.Il resto, sono solo considerazioni soggettive che manipolano la realtà e l'impatto sia delle dichiarazioni della Kroes e della lettere UE all'AGCOM.Ma quanto si guadagna a scrivre articoli così?
    • attonito scrive:
      Re: Onestà intellettuale
      - Scritto da: ThEnOra
      "Le regole del diritto d'autore, quelle sulla
      privacy, quelle in materia di informazione e
      quelle a tutela della libertà di impresa devono
      convivere senza che le une possano essere
      ritenute sovra-ordinate rispetto alle
      altre".

      Di tutto il pezzo sono d'accordo solo qui.
      Il resto, sono solo considerazioni soggettive che
      manipolano la realtà e l'impatto sia delle
      dichiarazioni della Kroes e della lettere UE
      all'AGCOM.

      Ma quanto si guadagna a scrivre articoli così?non piu' di 70 euro (lordi)
      • ThEnOra scrive:
        Re: Onestà intellettuale
        Si guadagna bene allora, come part-time!
        • attonito scrive:
          Re: Onestà intellettuale
          - Scritto da: ThEnOra
          Si guadagna bene allora, come part-time!peccato che alcuni si sputtanino a manetta scrivendo pile di XXXXXXX, sapere a chi mi riferisco...
          • ThEnOra scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            L'importante è fatturare no? Che spari XXXXXXX (mettendoci la sua faccia) è affar suo e della testata/sito che continua a pubblicarlo e pagarlo.Vorrei tantissimo fare anch'io un lavoro così... part-time s'intende.
          • attonito scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: ThEnOra
            L'importante è fatturare no? Che spari XXXXXXX
            (mettendoci la sua faccia) è affar suo e della
            testata/sito che continua a pubblicarlo e
            pagarlo.Non saprei altrove, ma effettivamente questo modello "allaXXXXXdicane", su PI funziona, alfonso ne e' l'esempio vivente.
            Vorrei tantissimo fare anch'io un lavoro così...
            part-time s'intende.si, 5-600 euro in piu' al mese farebbero comodo anche a me.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito
            - Scritto da: ThEnOra

            L'importante è fatturare no? Che spari XXXXXXX

            (mettendoci la sua faccia) è affar suo e della

            testata/sito che continua a pubblicarlo e

            pagarlo.

            Non saprei altrove, ma effettivamente questo
            modello "allaXXXXXdicane", su PI funziona,
            alfonso ne e' l'esempio
            vivente.


            Vorrei tantissimo fare anch'io un lavoro così...

            part-time s'intende.

            si, 5-600 euro in piu' al mese farebbero comodo
            anche a
            me.Proponiti a PI...magari il livello medio degli articoli si innalza (dubito)
          • panda rossa scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: ThEnOra
            L'importante è fatturare no? Che spari XXXXXXX
            (mettendoci la sua faccia) è affar suo e della
            testata/sito che continua a pubblicarlo e
            pagarlo.

            Vorrei tantissimo fare anch'io un lavoro così...
            part-time
            s'intende.Questione di cultura.Io sarei disposto a scrivere articoli oggettivamente corretti, gratuitamente, nel mio tempo libero.
          • attonito scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra

            L'importante è fatturare no? Che spari
            XXXXXXX

            (mettendoci la sua faccia) è affar suo e
            della

            testata/sito che continua a pubblicarlo e

            pagarlo.



            Vorrei tantissimo fare anch'io un lavoro
            così...

            part-time

            s'intende.

            Questione di cultura.
            Io sarei disposto a scrivere articoli
            oggettivamente corretti, gratuitamente, nel mio
            tempo libero.E' bello tu desideri donare il tuo lavoro, io invece vorrei essere pagato. Questione di gusti, non mi considero ne' inferiore ne' superiore.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ThEnOra


            L'importante è fatturare no? Che spari

            XXXXXXX


            (mettendoci la sua faccia) è affar suo e

            della


            testata/sito che continua a pubblicarlo e


            pagarlo.





            Vorrei tantissimo fare anch'io un lavoro

            così...


            part-time


            s'intende.



            Questione di cultura.

            Io sarei disposto a scrivere articoli

            oggettivamente corretti, gratuitamente, nel mio

            tempo libero.
            E' bello tu desideri donare il tuo lavoro, io
            invece vorrei essere pagato. Questione di gusti,
            non mi considero ne' inferiore ne'
            superiore.Vedi? Esci dal tuo egocentrismo: non conta niente come ti consideri tu, conta come ti considerano gli altri. Il fatto stesso che tu voglia essere pagato per qualcosa che un altro è disposto a fare gratis, ti rende una persona abbietta, venale e ignobile, indipendentemente da come tu possa considerarti, che, ribadisco, non interessa a nessuno.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            Che arroganza!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            Che spudoratezza... non c'è... non c'è limite... alla spudoratezza!Demagogia... pura!Bislacca... tesi bislacca...(cit.)
          • ThEnOra scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            Perchè ti auto-recensioni?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: ThEnOra
            Perchè ti auto-recensioni?perchè tu sei privo di argomenti ?
          • ThEnOra scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            Sei il l'avvocato di Luco?
          • attonito scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: attonito

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: ThEnOra



            L'importante è fatturare no? Che
            spari


            XXXXXXX



            (mettendoci la sua faccia) è affar
            suo
            e


            della



            testata/sito che continua a
            pubblicarlo
            e



            pagarlo.







            Vorrei tantissimo fare anch'io un
            lavoro


            così...



            part-time



            s'intende.





            Questione di cultura.


            Io sarei disposto a scrivere articoli


            oggettivamente corretti, gratuitamente,
            nel
            mio


            tempo libero.

            E' bello tu desideri donare il tuo lavoro, io

            invece vorrei essere pagato. Questione di
            gusti,

            non mi considero ne' inferiore ne'

            superiore.

            Vedi? Esci dal tuo egocentrismo: non conta niente
            come ti consideri tu, conta come ti considerano
            gli altri. Il fatto stesso che tu voglia essere
            pagato per qualcosa che un altro è disposto a
            fare gratis, ti rende una persona abbietta,
            venale e ignobile, indipendentemente da come tu
            possa considerarti, che, ribadisco, non interessa
            a nessuno.hai dimenticato di dire che mi puzzano i piedi, ho la gobba, gli occhi storti e sono antisemita.ma ti senti quando parli? stando a quello che dici, nessuno dovebbe essere pagato per il proprio lavoro. lavoro significa salario, punto. se qualcuno intende prestare la sua opera a titolo gratuito liberissimo di farlo. io non mi permettero' di giudicarlo un XXXXXXXXX che butta il suo tempo, ed ovviamente lui non si permettera' di giudicarmi un essere abbietto perche pretendo -incredibile- di essere pagato per il mio lavoro.ps: tu puoi pensare di me le peggiori nefandezze, a patto che ovviamente lavori gratis per chiunque senza nulla a pretendere se non l'infinita gioia di aiutare il prossimo. A proposito, ci sarebbero 30 chilometri di asfalto da tirare sulla autostrada, 40 ettari di patate da raccogliere e 700 quintali di pesce da pulire: te ne occupi tu a gratis, giusto?quando hai finito, lavami la macchina, falcia le aiuole comunali, e dai una mano di bianco alla facciata dell'ospedale, ovviamente le tolle di colore sono a tuo carico, farai mica pagare agli altri, eh?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito
            A proposito, ci sarebbero
            30 chilometri di asfalto da tirare sulla
            autostrada, 40 ettari di patate da raccogliere e
            700 quintali di pesce da pulire: te ne occupi tu
            a gratis, giusto?NO.E' questa la mia libertà: dirti che non voglio farlo. Trovati qualcun altro, o fallo tu. E non perché non mi paghi ma perché non lo farei neanche se mi pagassi, a me la strada va bene così, e mi sta bene comprare le patate dal Messico e farmi pulire il pesce dal cinese. Io sono disposto a pagare quella cifra pur di non avere qualcuno come te che pretende che gli asfalti la strada gratis, quindi se tu vuoi farlo gratis per me verrò io da te, altrimenti o mi fai pagare il tuo lavoro come il cinese o mi rivolgerò a lui.Si chiama globalizzazione.L'hanno voluta quelli che tu difendi, io la sto solo usando a mio vantaggio.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito
            quando hai finito, lavami la macchina, falcia le
            aiuole comunali, e dai una mano di bianco alla
            facciata dell'ospedale, ovviamente le tolle di
            colore sono a tuo carico, farai mica pagare agli
            altri, eh?Io scrivo musica su commissione, se vuoi una musica su misura (attenzione: non una copia di qualcosa che ho già fatto in passato) me la paghi esattamente come paghi il sarto per un vestito su misura. Tu NON SEI OBBLIGATO A RIVOLGERTI A ME, sei libero di rivolgerti a qualcun altro anche a qualcuno che la musica te la regala. Però non potrà farti la musica che ti faccio io perché non ne sarebbe in grado. Puoi anche andare da qualcuno che a un prezzo più basso, o persino gratuitamente, ti crei una musica su misura che sia migliore di quella che ti darei io. Dubito che tu lo riesca a trovare, ma si sa il mondo è grande. Non te ne farò una colpa. Per inciso una musica pianoforte e voce su un testo che hai scritto tu ti costerebbe 120 euro. Molti miei colleghi chiedono cifre da dieci a cinquanta volte le mie, quindi è pacifico che possa esistere nel mondo qualcuno che chieda meno. Trovalo e rivolgiti a lui. Come io mi rivolgo al cinese per farmi pulire il pesce. E' pacifico, si chiama libero mercato e globalizzazione. Non sarò io ad impedirtelo. La differenza è che per pulire il pesce c'è un solo modo, o comunque pochi modi per farlo bene, mentre per scrivere una musica ci sono una quantità di modi tendenti all'infinito, e non sono tutti con la stessa qualità. Ma non ho la presunzione di dire né pensare che io faccia musica migliore di altri. Se trovi altri meglio di me, prego, fai pure. Se invece la mia professionalità non ti interessa, non vedo come tu possa PRETENDERE (perché è questo che stai facendo) che io debba arrovellarmi il cervello al prezzo che TU decidi.Chi si mette a disposizione stabilisce il prezzo, se a chi occorre il servizio o il bene gli interessa ed è disposto a spendere quella cifra bene, altrimenti si rivolgerà a qualcuno disposto a farlo a meno. Se qualcuno può fare la stessa cosa gratis, buon per lui. Ma non hai nessun diritto per stabilire quale sia il suo prezzo.Per tornare alla domanda, vuoi qualcuno che ti riasfalti la strada? Dammi centomila euro e mi sbatterò personalmente per chiamarti una ditta specializzata.
          • Gurmugna scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            Ma..ma.. come hai detto tu prima, se qualcuno fa il tuo stesso lavoro gratis mentre tu chiedi soldi, non ha senso che tu lo faccia, quindi è meglio che ti levi di mezzo e fai altro, inoltre sei venale, ignobile etc..Scritto da te: "Il fatto stesso che tu voglia essere pagato per qualcosa che un altro è disposto a fare gratis, ti rende una persona abbietta, venale e ignobile, indipendentemente da come tu possa considerarti, che, ribadisco, non interessa a nessuno"PandaRossa scrive gratis, io ad esempio come l'utente -attonito-, non lo farei, è la stessa IDENTICA COSA. Solo che nel tuo caso, dato che sei un ribaltafrittate professionista, la metti a tuo vantaggio contraddicendoti penosamente.Hai perso ogni credibilità, è chiaro come l'egoista qui sei tu, millantando il tutto gratis, quando il ragionamento dietro un film/software/musica è lo stesso: il film è creato da me e altre 100 persone e ci facciamo pagare per realizzarlo, dunque lo paghi per vederlo ed intrattenerti quelle 2 ore.Se non vuoi pagarlo, comprane un'altro o giratelo da solo, nessuno ti da il diritto di prenderlo da qualcun'altro eludendo le mie condizioni di acquisto, e questo equivale anche al download a scrocco.Tornando in tema, l'articolo dice che filtrare è costoso e serve a poco. Vedrai che metteranno una bella tassa sullo scambio dei files et voilà.Tipo 30 euro al mese a testa sulla bolletta della luce per pagare gli artisti come è ora sui CD, rendendo tutto legalmente condivisibile.
          • sbrotfl scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: Gurmugna
            Ma..ma.. come hai detto tu prima, se qualcuno fa
            il tuo stesso lavoro gratis mentre tu chiedi
            soldi, non ha senso che tu lo faccia, quindi è
            meglio che ti levi di mezzo e fai altro, inoltre
            sei venale, ignobile
            etc..

            Scritto da te: "Il fatto stesso che tu voglia
            essere pagato per qualcosa che un altro è
            disposto a fare gratis, ti rende una persona
            abbietta, venale e ignobile, indipendentemente da
            come tu possa considerarti, che, ribadisco, non
            interessa a
            nessuno"

            PandaRossa scrive gratis, io ad esempio come
            l'utente -attonito-, non lo farei, è la stessa
            IDENTICA COSA.

            Solo che nel tuo caso, dato che sei un
            ribaltafrittate professionista, la metti a tuo
            vantaggio contraddicendoti
            penosamente.Ha dire il vero ha perfettamente senso... se io mi offro di farti gli articoli gratis non voglio essere pagato... ma se <b
            TU vieni da me e pretendi </b
            che ti asfalti la strada gratis hai sbagliato tutto... nel primo caso si tratta di volontà dell'individuo... come quello che scrive la musica perchè la vuole scrivere e se ne frega se dopo venderà o meno... nel secondo caso invece sei TU a chiedere il lavoro ad altri ed è giusto che TU paghi... come nel caso dell'artista che ti fa il pezzo su commissione... mi sembra molto chiaro... più di spiegartelo in queste parole non saprei cosa fare
          • krane scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: sbrotfl
            - Scritto da: Gurmugna

            Ma..ma.. come hai detto tu prima, se
            qualcuno
            fa

            il tuo stesso lavoro gratis mentre tu chiedi

            soldi, non ha senso che tu lo faccia, quindi
            è

            meglio che ti levi di mezzo e fai altro,
            inoltre

            sei venale, ignobile

            etc..



            Scritto da te: "Il fatto stesso che tu voglia

            essere pagato per qualcosa che un altro è

            disposto a fare gratis, ti rende una persona

            abbietta, venale e ignobile,
            indipendentemente
            da

            come tu possa considerarti, che, ribadisco,
            non

            interessa a

            nessuno"



            PandaRossa scrive gratis, io ad esempio come

            l'utente -attonito-, non lo farei, è la
            stessa


            IDENTICA COSA.



            Solo che nel tuo caso, dato che sei un

            ribaltafrittate professionista, la metti a
            tuo

            vantaggio contraddicendoti

            penosamente.

            Ha dire il vero ha perfettamente senso... se io
            mi offro di farti gli articoli gratis non voglio
            essere pagato... ma se <b
            TU vieni da me
            e pretendi </b
            che ti asfalti la strada
            gratis hai sbagliato tutto... nel primo caso si
            tratta di volontà dell'individuo... come quello
            che scrive la musica perchè la vuole scrivere e
            se ne frega se dopo venderà o meno... nel secondo
            caso invece sei TU a chiedere il lavoro ad altri
            ed è giusto che TU paghi... come nel caso
            dell'artista che ti fa il pezzo su commissione...
            mi sembra molto chiaro... più di spiegartelo in
            queste parole non saprei cosa fareIl problema e' il ridicolo livello di professionalita' di queste persone che hanno paura di perdere il lavoro a causa di un hobbista.
          • sbrotfl scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: sbrotfl

            - Scritto da: Gurmugna


            Ma..ma.. come hai detto tu prima, se

            qualcuno

            fa


            il tuo stesso lavoro gratis mentre tu
            chiedi


            soldi, non ha senso che tu lo faccia,
            quindi

            è


            meglio che ti levi di mezzo e fai altro,

            inoltre


            sei venale, ignobile


            etc..





            Scritto da te: "Il fatto stesso che tu
            voglia


            essere pagato per qualcosa che un altro
            è


            disposto a fare gratis, ti rende una
            persona


            abbietta, venale e ignobile,

            indipendentemente

            da


            come tu possa considerarti, che,
            ribadisco,

            non


            interessa a


            nessuno"





            PandaRossa scrive gratis, io ad esempio
            come


            l'utente -attonito-, non lo farei, è la

            stessa




            IDENTICA COSA.





            Solo che nel tuo caso, dato che sei un


            ribaltafrittate professionista, la
            metti
            a

            tuo


            vantaggio contraddicendoti


            penosamente.



            Ha dire il vero ha perfettamente senso... se
            io

            mi offro di farti gli articoli gratis non
            voglio

            essere pagato... ma se <b
            TU vieni
            da
            me

            e pretendi </b
            che ti asfalti la
            strada

            gratis hai sbagliato tutto... nel primo caso
            si

            tratta di volontà dell'individuo... come
            quello

            che scrive la musica perchè la vuole
            scrivere
            e

            se ne frega se dopo venderà o meno... nel
            secondo

            caso invece sei TU a chiedere il lavoro ad
            altri

            ed è giusto che TU paghi... come nel caso

            dell'artista che ti fa il pezzo su
            commissione...

            mi sembra molto chiaro... più di spiegartelo
            in

            queste parole non saprei cosa fare

            Il problema e' il ridicolo livello di
            professionalita' di queste persone che hanno
            paura di perdere il lavoro a causa di un
            hobbista.Non è questione di professionalità... In questo ambito è molo più probabile che un hobbista ti freghi il posto se lavori su commissione... per il semplice fatto che l'hobbista fa musica per passione e non per soldi... l'altro crea musica come su una catena di montaggio... quando va bene al cliente l'opera è finita... anche se fa schifo basta che il cliente paghi
          • krane scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: sbrotfl
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: sbrotfl


            - Scritto da: Gurmugna



            Ma..ma.. come hai detto tu prima,
            se


            qualcuno


            fa



            il tuo stesso lavoro gratis mentre
            tu

            chiedi



            soldi, non ha senso che tu lo
            faccia,

            quindi


            è



            meglio che ti levi di mezzo e fai
            altro,


            inoltre



            sei venale, ignobile



            etc..







            Scritto da te: "Il fatto stesso
            che
            tu

            voglia



            essere pagato per qualcosa che un
            altro

            è



            disposto a fare gratis, ti rende
            una

            persona



            abbietta, venale e ignobile,


            indipendentemente


            da



            come tu possa considerarti, che,

            ribadisco,


            non



            interessa a



            nessuno"







            PandaRossa scrive gratis, io ad
            esempio

            come



            l'utente -attonito-, non lo farei,
            è
            la


            stessa






            IDENTICA COSA.







            Solo che nel tuo caso, dato che
            sei
            un



            ribaltafrittate professionista, la

            metti

            a


            tuo



            vantaggio contraddicendoti



            penosamente.





            Ha dire il vero ha perfettamente
            senso...
            se

            io


            mi offro di farti gli articoli gratis
            non

            voglio


            essere pagato... ma se <b
            TU
            vieni

            da

            me


            e pretendi </b
            che ti asfalti la

            strada


            gratis hai sbagliato tutto... nel primo
            caso

            si


            tratta di volontà dell'individuo... come

            quello


            che scrive la musica perchè la vuole

            scrivere

            e


            se ne frega se dopo venderà o meno...
            nel

            secondo


            caso invece sei TU a chiedere il lavoro
            ad

            altri


            ed è giusto che TU paghi... come nel
            caso


            dell'artista che ti fa il pezzo su

            commissione...


            mi sembra molto chiaro... più di
            spiegartelo

            in


            queste parole non saprei cosa fare



            Il problema e' il ridicolo livello di

            professionalita' di queste persone che hanno

            paura di perdere il lavoro a causa di un

            hobbista.

            Non è questione di professionalità...
            In questo ambito è molo più probabile che un
            hobbista ti freghi il posto se lavori su
            commissione... per il semplice fatto che
            l'hobbista fa musica per passione e non per
            soldi... l'altro crea musica come su una catena
            di montaggio... quando va bene al cliente l'opera
            è finita... anche se fa schifo basta che il
            cliente paghiBel professionista, questo e' il problema: pseudo lavoratori non interessati ad altro che al denaro del cliente. Peccato che il cliente se accorge e preferisce rivolgersi a qualcuno che metta un po' di passione nel proprio lavoro. Mi sembra naturale.
          • Gurmugna scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            eeeee! continuate a giocare con le parole senza cogliere il nocciolo.Ragionamento di Luco:Tizio A: Ho bisogno di un articolista, lo pago per ogni articolo.Tizio B: Io prendo 50 euro ad articolo, se vuoi sono qui.Tizio C: Io lo faccio gratis.Secondo Luco il tizio b è ignobile, vile, non ha senso di esistere. Non tiene conto di professionalità, esperienza etc...Caso di luco:Tizio A: Ho bisogno di un brano musicale su misura, lo pago.Luco: Io o faccio a pagamento, se vuoi sono qui.Tizio C: io lo faccio gratis.Secondo Luco, lui stesso non ha senso di esistere, è ignobile, vile etc..Il ridicolo è che prima ha giudicato una situazione ( rileggete sopra), poi in un messaggio dopo si è messo nella stessa IDENTICA situazione però stravolgendo il signoficato finale per passare sempre per il vincente.E no, gli hobbisti non tolgono il lavoro a nessuno, semmai fanno esperienza per farsi pagare dopo. Qui nessuno ha paura di nessuno, il discorso principale è sempre lo stesso:Se qualcuno crea qualcosa, questa va pagata se non diversamente deciso dall'autore. Chi non paga tale "cosa", scaricando piratando, copiando etc.. viola la legge e l'etica morale.Gli italiani, cinesi, e messicani sono i primi al mondo e maestri in qquesto far west.Che poi, la roba _DOVREBBE_ essere liberamente condivisibile da tutti, ed i prezzi dovrebbero essere di molto abbassati, è un'altro discorso. Fin quando non si trova un'altro modello che permetterà all'indistria di sopravvivere, si resta così. Qua si discute del fatto che con le leggi attuali, c'è chi non le rispetta e chi fa il furbo, GIUSTIFICANDO tale comportamento come lecito quando non lo è, mentre altri comprano lecitamente, rispettano la legge e lo prendono in gulo facendo le persone civili.Su questo forum ci sono alcuni elementi pessimi che se ne fottono del prossimo e dicono che se tutto non è gratis e se gli altri non trovano un modo per non far pagare (assurdo) allora può crollare tutta l'industria. Non c'è ragionamento più schifoso egoista, idiota ed ignorante di questo.Per cui dico sempre: parli chi ha alternative valide , altrimenti acquisti o si astenga dal consumare. D'altronde una birra costa 4 euro in un pub, un biglietto allo stadio 70 euro per 90 minuti di urla e tifo, un biglietto in discoteca 10 euro, e così il cinema 3,5 euro, il noleggio 2 euro ed un film nuovo 9 euro, quindi non facciamo i falsi moralisti.Se uno non ha i soldi per il cinema o per comprare un software a 10 euro, lo pirati pure, ma se ne vergogni e tenti di lavorare meglio in futuro per evitare di XXXXXXX il prossimo. Non venga qui sul forum a giustificare le sue azioni per trovare complicità e sentirsi meglio.
          • sbrotfl scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: Gurmugna
            eeeee! continuate a giocare con le parole senza
            cogliere il
            nocciolo.

            Ragionamento di Luco:

            Tizio A: Ho bisogno di un articolista, lo pago
            per ogni
            articolo.
            Tizio B: Io prendo 50 euro ad articolo, se vuoi
            sono
            qui.
            Tizio C: Io lo faccio gratis.

            Secondo Luco il tizio b è ignobile, vile, non ha
            senso di esistere. Non tiene conto di
            professionalità, esperienza
            etc...Sbagli.Panda rossa (mi pare...non ho voglia di risalire il thread) si è OFFERTO di scrivere articoli, nessuno glel'ha chiesto.Se invece tu ti oresenti con "Ascolta io mi offro di scriverti gli articoli ma mi paghi 50 euro l'uno" si...sei ignobile.
            Caso di luco:

            Tizio A: Ho bisogno di un brano musicale su
            misura, lo
            pago.
            Luco: Io o faccio a pagamento, se vuoi sono qui.
            Tizio C: io lo faccio gratis.

            Secondo Luco, lui stesso non ha senso di
            esistere, è ignobile, vile
            etc..

            Il ridicolo è che prima ha giudicato una
            situazione ( rileggete sopra), poi in un
            messaggio dopo si è messo nella stessa IDENTICA
            situazione però stravolgendo il signoficato
            finale per passare sempre per il
            vincente.

            E no, gli hobbisti non tolgono il lavoro a
            nessuno, semmai fanno esperienza per farsi pagare
            dopo. Qui nessuno ha paura di nessuno, il
            discorso principale è sempre lo
            stesso:

            Se qualcuno crea qualcosa, questa va pagata se
            non diversamente deciso dall'autore. Chi non paga
            tale "cosa", scaricando piratando, copiando etc..
            viola la legge e l'etica
            morale.
            Gli italiani, cinesi, e messicani sono i primi al
            mondo e maestri in qquesto far
            west.

            Che poi, la roba _DOVREBBE_ essere liberamente
            condivisibile da tutti, ed i prezzi dovrebbero
            essere di molto abbassati, è un'altro discorso.
            Fin quando non si trova un'altro modello che
            permetterà all'indistria di sopravvivere, si
            resta così. Qua si discute del fatto che con le
            leggi attuali, c'è chi non le rispetta e chi fa
            il furbo, GIUSTIFICANDO tale comportamento come
            lecito quando non lo è, mentre altri comprano
            lecitamente, rispettano la legge e lo prendono in
            gulo facendo le persone
            civili.

            Su questo forum ci sono alcuni elementi pessimi
            che se ne fottono del prossimo e dicono che se
            tutto non è gratis e se gli altri non trovano un
            modo per non far pagare (assurdo) allora può
            crollare tutta l'industria. Non c'è ragionamento
            più schifoso egoista, idiota ed ignorante di
            questo.

            Per cui dico sempre: parli chi ha alternative
            valide , altrimenti acquisti o si astenga dal
            consumare. D'altronde una birra costa 4 euro in
            un pub, un biglietto allo stadio 70 euro per 90
            minuti di urla e tifo, un biglietto in discoteca
            10 euro, e così il cinema 3,5 euro, il noleggio 2
            euro ed un film nuovo 9 euro, quindi non facciamo
            i falsi
            moralisti.

            Se uno non ha i soldi per il cinema o per
            comprare un software a 10 euro, lo pirati pure,
            ma se ne vergogni e tenti di lavorare meglio in
            futuro per evitare di XXXXXXX il prossimo. Non
            venga qui sul forum a giustificare le sue azioni
            per trovare complicità e sentirsi
            meglio.
          • Gurmugna scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            Oh Cristo crocefisso a sangue, che assurdità che scrivi, mi sembra di "parlare" con un bambino!Se Panda Rossa o Luco si offrono di fare un lavoro leggendo una richiesta, o a ca330 di cane in un annuncio al mondo, COSA CAVOLO CAMBIA??! NIENTE!Caso1: La richiesta è generica fatta da un tizio/azienda, ed uno si offre di fare quel lavoro in modo mirato. Secondo te è un ignobile ROTFLQuindi il 100% diciamo ei lavoratori italiani che rispondono ad annunci di lavoro. Bravo, tu sei, insieme a Luco, credo l'unico in italia a non essere un vile ignobile!Caso 2: Non c'è nessuna richiesta, ed uno offre quel lavoro che sa/vuole fare in una annuncio globale come ha fatto panda rossa. Poi arriva la richiesta (punto informatico) ovviamente, che accetta il lavoro.Ora, se uno offre il suo tempo gratis o la sua professionalità / collaborazione sotto compenso, Che cambia? Che chi accetta il lavoro valuterà se pagare o meno in base alle caratteristiche di CHI fa il lavoro.La verità è che non vuoi/volete ammettere di avere torto e che il vostro ragionamento non va al di là del vostro naso / provincetta in cui vivete e distrocete i fatti e le parole per far finta di avere ragione ed i polli che abboccano ad ogni cosa che leggono vi imitano pure, magari a scuola. Il problema di gran parte del popolo italiano è mancanza di umiltà ed incapacità di dire: avevo torto, cambiamo le cose. Hanno sempre tutti ragione in qualche modo, e chissà come si salvano sempre e solo loro in ogni discussione/occasione, anche se l'interlocutore ha 20 anni e 5 anni prima giocava con le figurine.
          • krane scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: Gurmugna
            eeeee! continuate a giocare con le parole senza
            cogliere il nocciolo.
            Fin quando non si trova un'altro modello che
            permetterà all'indistria di sopravvivere, si
            resta così. Qua si discute del fatto che con le
            leggi attuali, c'è chi non le rispetta e chi fa
            il furbo, GIUSTIFICANDO tale comportamento come
            lecito quando non lo è, mentre altri comprano
            lecitamente, rispettano la legge e lo prendono in
            gulo facendo le persone civili.Domanda: che interesse avrebbe l'industria a cambiare modello ? L'unico stimolo e' proprio che se la gente scaricando le mette in condizioni di essere costrette.
          • panda rossa scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito
            E' bello tu desideri donare il tuo lavoro, io
            invece vorrei essere pagato. Questione di gusti,
            non mi considero ne' inferiore ne'
            superiore.E' una tua libera scelta quella di voler essere pagato, ma non puo' e non deve diventare una pretesa.Quando c'e' qualcuno disposto a fare gratis et amore dei, quello che tu faresti solo dietro compenso, sta a te dover dimostrare perche' il committente dovrebbe affidarti l'incarico.E comunque io non dono nessun lavoro: quale parte di "tempo libero" non ti e' chiara?
          • attonito scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: attonito


            E' bello tu desideri donare il tuo lavoro, io

            invece vorrei essere pagato. Questione di
            gusti,

            non mi considero ne' inferiore ne'

            superiore.

            E' una tua libera scelta quella di voler essere
            pagato, ma non puo' e non deve diventare
            pretesa
            Quando c'e' qualcuno disposto a fare gratis et
            amore dei, quello che tu faresti solo dietro
            compenso, sta a te dover dimostrare perche' il
            committente dovrebbe affidarti
            l'incarico.A vuole X. B fornisce X a costo K, C fornisce X a costo W con K
            W.io sono B e tu C. non vedo nessun problema: A avra' K ad un prezzo piu' competitivo (0, in questo caso).IO al mio lavoro attribuisco un valore, che non ho intenzione di ridurre a zero. vorra' dire che applichero' le mie competenze ad attivita' che tu non puoi fornire e chiedero' una remunerazione adeguata a coloro che desidereranno avere il mio lavoro.
            E comunque io non dono nessun lavoro: quale parte
            di "tempo libero" non ti e' chiara?il tempo E' denaro, punto. nel tempo libero si puo' dormire, riposare, giocare etc etc MA ANCHE LAVORARE, dove con "lavorare" si puo' intendere di tutto, dalo scavare un fosso di irrigazione allo scrivere articoli. IO, tale lavoro, desidero mi venga remunerato: tu preferisci LAVORARE e donare il frutto di tale lavoro a titolo gratuito. Si tratta di una libera scelta, ma non per questo tu vali piu di me o viceversa.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito


            il tempo E' denaro, punto.



            Sì ma non puoi COSTRINGERE la gente a fare

            qualcosa gratis, è finita la schiavitù. E
            anche

            se ti offri di pagare, la gente rimane
            libera
            di

            dirti di no senza essere

            pagata.

            eri tu quello che mi aveva diegnato come un
            ignobile farabutto perche sosternevo - e sostengo
            - che i miei articoli, (frutto di ingegno unico e
            quindi ricadenti nel secondo caso da te
            specificato) mi dovevano essere pagati mentre
            invece panda rossa era un benefattore
            dell'umanita per che li avrebbe fatti
            gratis.Se panda rossa fa gli stessi tuoi articoli, la situazione è esattamente questa e tu non rientri AFFATTO nel primo caso, ma rientri nel secondo.
            infatti: articoli tecnico/informatici frutto di
            anni di studio e di "trucchi" maturati in lunghe
            esperienze di prova ed errore.Il fatto è che il teorema di Pitagora si dimostra in un modo solo, se ti chiedono di fare una routine di sort non è che hai molti modi per farla, allora o fai qualcosa di DAVVERO unico (e quindi non è qualcosa che panda rossa possa fare, che sia gratis o no) oppure non puoi lamentarti se altri lo fanno gratis e se c'è chi, come me, ti definisce abbietto, strozzino, eccetera, perché fai a pagamento LA STESSA COSA che altri fanno gratis. Non UN'ALTRA COSA, ma LA STESSA COSA. E' tutta lì la differenza: se domani i taxi fossero gratis perché i taxi vanno a energia solare, se facessi il tassista e ti facessi pagare, saresti definito esattamente allo stesso modo.
            tutta questa esperienza accumulata non e' stata a
            costo zero e voglio farla pagare a chi me la
            chiede. tutto aui.Irrilevante.Nel momento in cui altri mettono LA *STESSA* CONOSCENZA a disposizione gratuitamente, la tua scende allo stesso prezzo. E' come se tu fossi quello che ha inventato la ruota e ti ritrovassi di colpo ai giorni nostri. Puoi essere stato anche un genio nel tuo tempo ma oggi la tua conoscenza varrebbe meno di zero.
            ok.
            mi sa che si si era espressi male entrambi fin
            dall'inizio, io prima di te.Sarà, ma non sono del tutto convinto, secondo me stai cercando di cambiare le carte in tavola...
          • attonito scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: attonito



            il tempo E' denaro, punto.





            Sì ma non puoi COSTRINGERE la gente a
            fare


            qualcosa gratis, è finita la schiavitù.
            E

            anche


            se ti offri di pagare, la gente rimane

            libera

            di


            dirti di no senza essere


            pagata.



            eri tu quello che mi aveva diegnato come un

            ignobile farabutto perche sosternevo - e
            sostengo

            - che i miei articoli, (frutto di ingegno
            unico
            e

            quindi ricadenti nel secondo caso da te

            specificato) mi dovevano essere pagati mentre

            invece panda rossa era un benefattore

            dell'umanita per che li avrebbe fatti

            gratis.

            Se panda rossa fa gli stessi tuoi articoli, la
            situazione è esattamente questa e tu non rientri
            AFFATTO nel primo caso, ma rientri nel
            secondo.


            infatti: articoli tecnico/informatici frutto
            di

            anni di studio e di "trucchi" maturati in
            lunghe

            esperienze di prova ed errore.
            Il fatto è che il teorema di Pitagora si dimostra
            in un modo solo,ma certo, uno solo, che due e' impossibile! chi te lo ha detto, il tuo barbiere?butta un occhio qui, eh? http://areeweb.polito.it/didattica/polymath/htmlS/argoment/APPUNTI/TESTI/Gen_02/Cap6.htmlignoranza + saccenza = figurona di XXXXXcomunuqe, anche se insegnano roba vecchia di secoli o addirittura millenni, mi sembra che i professori di matematica siano pagati, come mai? eppure sono sempre le solite regole stantie e muffite, che strano che vengano pagati quei luridi parassiti laureati in matematica.
            se ti chiedono di fare una
            routine di sort non è che hai molti modi per
            farla, allora o fai qualcosa di DAVVERO unico (e
            quindi non è qualcosa che panda rossa possa fare,
            che sia gratis o no) oppure non puoi lamentarti
            se altri lo fanno gratis e se c'è chi, come me,
            ti definisce abbietto, strozzino, eccetera,
            perché fai a pagamento LA STESSA COSA che altri
            fanno gratis. Non UN'ALTRA COSA, ma LA STESSA
            COSA. E' tutta lì la differenza: se domani i taxi
            fossero gratis perché i taxi vanno a energia
            solare, se facessi il tassista e ti facessi
            pagare, saresti definito esattamente allo stesso
            modo.


            tutta questa esperienza accumulata non e'
            stata
            a

            costo zero e voglio farla pagare a chi me la

            chiede. tutto aui.

            Irrilevante.
            Nel momento in cui altri mettono LA *STESSA*
            CONOSCENZA a disposizione gratuitamente, la tua
            scende allo stesso prezzo. E' come se tu fossi
            quello che ha inventato la ruota e ti ritrovassi
            di colpo ai giorni nostri. Puoi essere stato
            anche un genio nel tuo tempo ma oggi la tua
            conoscenza varrebbe meno di
            zero.


            ok.

            mi sa che si si era espressi male entrambi
            fin

            dall'inizio, io prima di te.

            Sarà, ma non sono del tutto convinto, secondo me
            stai cercando di cambiare le carte tavola...ti ho detto come laconvincerti vedo, non sono qui per . Resta pero' un fatto: chi mi chiede articoli me li paga, cosa che non succederebbe se non li ritenesse validi o se riuscisse a trovarli a minor costo altrove. significa che bene o male io do un valore aggiunto al mio lavoro, ma per darti una possibilita' diciamo che forse quello e' troppo pigro per cercare altrove. Sia come sia, non scriverei comunque gratis: per entrarmi in testa la roba e' costata in tempo, libri, studio e lavoro: se a qualcuno interessa quello che ho in testa deve pagare, altrimenti la roba resta dov'e'. Questo e' quanto. PS: di come tu possa giudicare le mie idee, non me ne potrebbe importare di meno.
          • panda rossa scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito
            Sia come
            sia, non scriverei comunque gratis: per entrarmi
            in testa la roba e' costata in tempo, libri,
            studio e lavoro: se a qualcuno interessa quello
            che ho in testa deve pagare, altrimenti la roba
            resta dov'e'. Questo e' quanto.E allora quanto vuoi essere pagato per il tempo che ho perso a leggere le tue freneticazioni?
            PS: di come tu possa giudicare le mie idee, non
            me ne potrebbe importare di meno.Un semplice modo di giudicare le tue idee consiste nel NON COMMISSIONARTI alcunche'.
          • attonito scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: attonito

            Sia come

            sia, non scriverei comunque gratis: per
            entrarmi

            in testa la roba e' costata in tempo, libri,

            studio e lavoro: se a qualcuno interessa
            quello

            che ho in testa deve pagare, altrimenti la
            roba

            resta dov'e'. Questo e' quanto.

            E allora quanto vuoi essere pagato per il tempo
            che ho perso a leggere le tue
            freneticazioni?
            qui tutti possono scrivere (a meno del t-1000) e leggere, ma nessuno ti obbliga a leggere. come nessuno ti obbliga a scrivere gratis. come nessuno e' obbligato a pagarmi gli articoli se li trovasse migliori (piu economici, scritti meglio, etc) altrove: ma cosi' non e', quindi se li vuole paga, altrimenti lui si tiene i soldi, io mi tengo il mio sapere e amici come prima. il succo del discorso e' tutto qui.X vuole una cosa (bene o servizio) che Y puo' fornire: si decide un prezzo e se c'e' un accordo avviene lo scambio. io non diro' che Y sia un perfetto idiota a lavorare gratis, ma pretendo che nessono dica che Y e' un farabutto se pretende un tornaconto. il tornaconto c'e' sempre, che si chiami "soddisfazione personale" o "pagamento a 60 giorni" non fa nessuna differenza.

            PS: di come tu possa giudicare le mie idee,
            non

            me ne potrebbe importare di meno.

            Un semplice modo di giudicare le tue idee
            consiste nel NON COMMISSIONARTI alcunche'.vero. ma chi me li commissiona e' di parere discorde dal tuo e sai che c'e'? avete ragione entrambi perche' giudicate in base a parametri valutativi differenti. cambiando i postulati di base si possono ottenere conclusioni diametralmente opposte e comunque "giuste" nei relativi campi di riferimento.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            E allora quanto vuoi essere pagato per il tempo
            che ho perso a leggere le tue
            freneticazioni?nessuno ti ha commissionato di leggerle
            Un semplice modo di giudicare le tue idee
            consiste nel NON COMMISSIONARTI
            alcunche'.ma tornatene in cantina, quando i mantenuti dai genitori capiranno il valore del lavoro sarà sempre troppo tardi
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito
            ma certo, uno solo, che due e' impossibile! chi
            te lo ha detto, il tuo barbiere?Continua pure a guardare il dito, mi raccomando...
            Resta pero' un fatto: chi mi chiede
            articoli me li paga, cosa che non succederebbe se
            non li ritenesse validi o se riuscisse a trovarli
            a minor costo altrove.E allora dov'è il problema? Non siete in concorrenza, non rischi di non fare il tuo lavoro. Perché te la prendi tanto lo sai solo tu.
          • attonito scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: attonito

            ma certo, uno solo, che due e' impossibile!
            chi

            te lo ha detto, il tuo barbiere?

            Continua pure a guardare il dito, mi raccomando...


            Resta pero' un fatto: chi mi chiede

            articoli me li paga, cosa che non
            succederebbe
            se

            non li ritenesse validi o se riuscisse a
            trovarli

            a minor costo altrove.

            E allora dov'è il problema? Non siete in
            concorrenza, non rischi di non fare il tuo
            lavoro. Perché te la prendi tanto lo sai solo
            tu.forse perche un tizio (che non conosce un minimo di geometria piana) che posta su PI da gratuitamente del parassita a chi incontra, sara' per questo?PS: di compositori falliti con i cassetti pieni di scartafacci di spartiti invenduti ne sono pieni i fossi, caro il mio produttore di unicita'. Quando vedro' il tuo nome a cartellone in qualche spettacolo al Petruzelli, o alla Scala, ne riparleremo.Anzi, guarda: va bene anche alla Sagra della Salamella di Modena, se riesci ad arrivare ad un palco cosi' ambito.
          • sbrotfl scrive:
            Re: Onestà intellettuale

            PS: di compositori falliti con i cassetti pieni
            di scartafacci di spartiti invenduti ne sono
            pieni i fossi, caro il mio produttore di
            unicita'. Quando vedro' il tuo nome a cartellone
            in qualche spettacolo al Petruzelli, o alla
            Scala, ne
            riparleremo.
            Anzi, guarda: va bene anche alla Sagra della
            Salamella di Modena, se riesci ad arrivare ad un
            palco cosi'
            ambito.Questa frase mette in evidenza il problema di fondo... tu lavori solo per il sucXXXXX...
          • panda rossa scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: sbrotfl

            PS: di compositori falliti con i cassetti
            pieni

            di scartafacci di spartiti invenduti ne sono

            pieni i fossi, caro il mio produttore di

            unicita'. Quando vedro' il tuo nome a
            cartellone

            in qualche spettacolo al Petruzelli, o alla

            Scala, ne

            riparleremo.

            Anzi, guarda: va bene anche alla Sagra della

            Salamella di Modena, se riesci ad arrivare
            ad
            un

            palco cosi'

            ambito.

            Questa frase mette in evidenza il problema di
            fondo... tu lavori solo per il
            sucXXXXX...E quindi, indirettamente, per i soldi.Altro che artista...
          • sbrotfl scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: attonito
            il tempo E' denaro, punto.Forse per te... ma io se ho da fare qualcosa per qualcuno ( a meno che non sia stato obbligato da datore di lavoro o bestie simili come si diceva prima) non mi sogno neanche di chiedere soldi... O forse tu sei uno di quelli che prende 200 euro per formattare un computer?
          • Gurmugna scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            Luco, l'architetto che fa un progetto, se lo fa pagare 50mila euro e chiude il lavoro. Se arriva uno e vuole una fotocopia, può pattuire un prezzo minore o prenderlo in regalo, il suo guadagno l'ha fatto ed ha raggiunto quello che per lui è il valore del lavoro, precedentemente pattuito e quindi guadagno sicuro.Il programmatore che fa un gioco o un'azienda che fa un software per venderlo alla massa, ne vende X copie a X euro per dilazionare il costo un po' per uno e permettere, a CHI VUOLE, di comprare un gioco che vale centinaia di migliaia di euro, a 30 euro o a 99 centesmi. Si prende anche il rischio che il gioco non lo acquisti nessuno e perda denaro e possa fallire.Se arriva il sultano del Brunei e compra il gioco a 3 milioni di euro ad esempio, allora l'azienda ha fatto il suo guadagno e lo ridistribuirà gratis. Il business model della copia non è sbagliato come voi pensate, è un modello come un altro. Andrebbe affinato, i prezzi abbassati, e la concorrenza resa più giusta, ciò non toglie il fatto che se scarichi gratis la tua copia invece di pagarla non sei nel giusto perchè se l'azienda fallisce a causa del tuo condividere gratis e quindi non far pagare gli acquirenti, la colpa c'è ed è simile al furto.E non dire che nessuno ha chiesto all'azienda di fare il software o il gioco per cortesia, non siamo all'asilo.
          • WaremABenBe n scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            Non sono d'accordo.Conta molto più come tu consideri te stesso.Per quanto tu possa sforzarti non la farai mai giusta per tutti ma sempre e solo per te stesso.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Onestà intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            Questione di cultura.
            Io sarei disposto a scrivere articoli
            oggettivamente corretti, gratuitamente, nel mio
            tempo
            libero.Fallo, basta che non sia come i tuoi famosi programmi su sourceforge che quando uno ti chiede quali sono inizi a fare il vago.
  • topo gigio scrive:
    direttive europee
    A mia memoria l'italia recepisce solo le direttive che le fanno comodo,ma per esempio quella sull'equo compenso:mi sa che sia andata perduta....:D,oppure i continui richiami ad un codice penale nuovo o le multe inflitte all'italia per le condizioni denigranti dei detenuti nelle ns carceri,tanto per dirne alcune.Ah si dimenticavo:nn ultima l'introduzione anche per i magistrati italiani del risarcimento danni nn solo per colpa grave o dolo ma anche per errata attuazione della legge:la famosa responsabilità civile..Pero quando si tratta di ridurre la pensioni e di mandar le persone sempre piu in la(C'è lo chiede l'europa)oppure il famoso proXXXXX breve(c'è lo chiede l'europa)ma va........
    • Osvy scrive:
      Re: direttive europee
      - Scritto da: topo gigio
      o le multe inflitte
      all'italia per le condizioni denigranti dei
      detenuti nelle ns carceriquesto è un bel problemone, magari non riguarda tanti di noi per fortuna, però non si possono tenere delle persone in quelle situazioni che talvolta ci vengono fatte conoscere, non possiamo dirci civili.Io ero assolutamente favorevole a Pannella ministro della Giustizia.. e non è una battuta
      Ah si dimenticavo:nn ultima l'introduzione
      anche per i magistrati italiani del risarcimento
      danni nn solo per colpa grave o dolo ma anche per
      errata attuazione della legge:la famosa
      responsabilità civile.Uh? l'hanno introdotta? la chiedeva l'Europa? Mi risulterebbe no ad entrambe le domande
      Pero quando si tratta di
      ridurre la pensioni e di mandar le persone sempre
      piu in la(C'è lo chiede l'europa)oppure il famoso
      proXXXXX breve(c'è lo chiede l'europa)ma
      va........
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: direttive europee
      - Scritto da: topo gigio
      A mia memoria l'italia recepisce solo le
      direttive che le fanno comodoE' vero.Tuttavia in un proXXXXX ci si può appellare alla Corte di Giustizia Europea. Le cui sentenze hanno un valore anche superiore a quelle della nostra Cassazione, pur non facendo da precedente (non nel senso che questo termine avrebbe nel diritto anglosassone, dove il precedente giuridico può essere ribaltato solo da una sentenza contraria di una corte superiore -che negli USA è praticamente solo la Corte Suprema- o dal cambiamento della legge, e i normali tribunali devono non solo "considerare" il precedente come da noi, ma ATTENERVISI SCRUPOLOSAMENTE, quindi una volta pronunciata una sentenza di fatto la condanna o l'assoluzione diventa tale per tutti i casi analoghi).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 novembre 2011 18.15-----------------------------------------------------------
      • topo gigio scrive:
        Re: direttive europee
        Verissimo quello che dici solo che pero si dimentica sempre un fatto,sempre un aspetto importantissimo della vicenda:l'aspetto monetario.Non tutti si possono permettere anzi la stragrande maggioranza degli italiani i tre gradi di giudizio italiani figurarsi andare in Europa(dove puntalmente la ns magistratura e la ns nazione prende dalle mie parti si dice"Gli schiaffi nell'orecchi"
    • gerry scrive:
      Re: direttive europee
      - Scritto da: topo gigio
      A mia memoria l'italia recepisce solo le
      direttive che le fanno comodo,ma per esempio
      quella sull'equo compenso:mi sa che sia andata
      perduta....:DInformatevi, l'equo compenso esiste in tutta Europa, tu prendi i CD vuoti in Lussemburgo perchè la loro tassa è molto più economica di quella imposta dalla SIAE.
      • panda rossa scrive:
        Re: direttive europee
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: topo gigio

        A mia memoria l'italia recepisce solo le

        direttive che le fanno comodo,ma per esempio

        quella sull'equo compenso:mi sa che sia
        andata

        perduta....:D

        Informatevi, l'equo compenso esiste in tutta
        Europa, tu prendi i CD vuoti in Lussemburgo
        perchè la loro tassa è molto più economica di
        quella imposta dalla
        SIAE.In Albania l'equo compenso non c'e'.E a S.Marino neppure l'IVA.
      • topo gigio scrive:
        Re: direttive europee
        Caro gerry è vero l'equo compenso c'è ma io intendevo questa sentenza:http://punto-informatico.it/3018123/PI/Commenti/equo-compenso-riscossa.aspxCome mai da noi ancora nn è stata recepita,possibile che io devo pagare un equo compenso per mettere le foto della mia famiglia su un cd vergine.Possibile che chiunque compri ad acquisti supporti sia visto come un possibile pirata(gia nn mi stupisco ormai ci siamo anche abituati alle guerre preventive)
  • Osvy scrive:
    Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
    .. nemmeno la sentenza. Se ho capito (e credo di si) dalla lettura della seconda parte dell'articolo di Mauro Vecchio, la Corte ha ritenuto non ammissibile l'uso dei filtri, ma non ha detto che lo scambio di contenuti protetti da copyright sia legittima. ciao
    • krane scrive:
      Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
      - Scritto da: Osvy
      .. nemmeno la sentenza. Se ho capito (e credo di
      si) dalla lettura della seconda parte
      dell'articolo di Mauro Vecchio, la Corte ha
      ritenuto non ammissibile l'uso dei filtri, ma non
      ha detto che lo scambio di contenuti protetti da
      copyright sia legittima.
      ciaoOvvio no ?
    • Funz scrive:
      Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
      - Scritto da: Osvy
      .. nemmeno la sentenza. Se ho capito (e credo di
      si) dalla lettura della seconda parte
      dell'articolo di Mauro Vecchio, la Corte ha
      ritenuto non ammissibile l'uso dei filtri, ma non
      ha detto che lo scambio di contenuti protetti da
      copyright sia legittima.
      ciaoNo, ma è chiaro che le major hanno perso, sul campo e prossimamente anche nelle aule legislative.Cercare di blindare la cultura e criminalizzare e reprimere la sua condivisione non funziona, e non funzionerà mai a meno di non andare a intaccare diritti fondamentali dei cittadini che sono infinitamente più importanti del business di discografici e cinematografari(*).(*) strano, il dizionario non me la segna come errore :D
      • sbrotfl scrive:
        Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
        - Scritto da: Funz
        (*) strano, il dizionario non me la segna come
        errore
        :Dhttp://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/cinematografaro.aspx?idD=1&Query=cinematografaro:)
        • Funz scrive:
          Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
          - Scritto da: sbrotfl
          - Scritto da: Funz


          (*) strano, il dizionario non me la segna
          come

          errore

          :D

          http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/par
          :)Bisogna aggiornare il dizionario del plio per Firefox :D
      • Osvy scrive:
        Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: Osvy

        .. nemmeno la sentenza. Se ho capito (e
        credo
        di

        si) dalla lettura della seconda parte

        dell'articolo di Mauro Vecchio, la Corte ha

        ritenuto non ammissibile l'uso dei filtri,
        ma
        non

        ha detto che lo scambio di contenuti
        protetti
        da

        copyright sia legittima.

        ciao

        No, ma è chiaro che le major hanno perso, sul
        campo e prossimamente anche nelle aule
        legislative.Certo, questo si.
        Cercare di blindare la cultura e criminalizzare e
        reprimere la sua condivisione non funziona,Ma non credo che i giudici abbiano scritto o voluto scrivere questo. Secondo me (per mero amor di "verità", francamente come ho scritto altre volte la questione mi interessa pochino) il "problema" posto è che i "filtri" rischiano di bloccare anche contenuti leciti, e questo non è accettabile perché configura violazione dei "diritti fondamentali delle persone". I filtri sono strumenti "grezzi", come può esserlo usare una , come una rete da pesca a strascico che non è in grado di selezionare il pesce che imbriglia, né impedire di rovinare il fondo.Che poi quando si parla di "cultura" sarebbe da precisare meglio cosa si intende, perché è come la solidarietà, la si cita parecchio e la si pratica poco e soprattutto la si falsa di significato.Per capirsi, quando il mondo della produzione cinematografica italiana scese in piazza per protestare contro i "tagli alla cultura" che la colpivano, beh insomma, non credo che i films di Vanzina e molti altri possano rientrare in questa categoria (sebbene "santificati" in una puntata di Fabio Fabio..).. ciao
        funzionerà mai a meno di non andare a intaccare
        diritti fondamentali dei cittadini che sono
        infinitamente più importanti del business di
        discografici e cinematografari(*).
        (*) strano, il dizionario non me la segna come
        errore
        :Dsarà il dizionario del cinema ;-)
      • ThEnOra scrive:
        Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
        Fatto sta che un conto è essere la SABAM (SIAE) e un conto è essere il detentore dei diritti (major): due cose completamente diverse.Credo di dire il giusto quando affermo che le <i
        collecting societies </i
        sono una spina sia per i consumatori che per gli stessi industriali.A te le conclusioni.
        • panda rossa scrive:
          Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
          - Scritto da: ThEnOra
          Credo di dire il giusto quando affermo che le
          <i
          collecting societies </i
          sono
          una spina sia per i consumatori che per gli
          stessi
          industriali.E allora che cosa stiamo aspettando ad innaffiarle col napalm?
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
          - Scritto da: ThEnOra
          Fatto sta che un conto è essere la SABAM (SIAE) e
          un conto è essere il detentore dei diritti
          (major): due cose completamente
          diverse.

          Credo di dire il giusto quando affermo che le
          <i
          collecting societies </i
          sono
          una spina sia per i consumatori che per gli
          stessi
          industriali.

          A te le conclusioni.Bene, siamo d'accordo. Visto che finora le major hanno fatto di tutto per mantenere in piedi le collecting societies dimostrassero di poterne fare a meno e le tolgano di mezzo.Solo dopo che l'avranno fatto, NON PRIMA, si potrà forse tornare a discutere tra dipendenti (le major che senza i nostri soldi sarebbero finite) e chi detiene i soldi e decide se stipendiarli o licenziarli (i consumatori).
          • ThEnOra scrive:
            Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            Bene, siamo d'accordo. <s
            Visto che finora le major
            hanno fatto di tutto per mantenere in piedi le
            collecting societies dimostrassero di poterne
            fare a meno e le tolgano di
            mezzo.
            Solo dopo che l'avranno fatto, NON PRIMA, si
            potrà forse tornare a discutere tra dipendenti
            (le major che senza i nostri soldi sarebbero
            finite) e chi detiene i soldi e decide se
            stipendiarli o licenziarli (i
            consumatori). </s
            Solo l'incipit.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
            - Scritto da: ThEnOra
            Solo l'incipit.Troppo comodo...
          • ThEnOra scrive:
            Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
            Rasoio d'Occam!
          • Sgabbio scrive:
            Re: Va tutto benissimo,ma non stravolgiamo..
            - Scritto da: ThEnOra
            Rasoio d'Occam!mi sembri Godai, che modificava i quote altrui per darsi ragione.
  • Guybrush scrive:
    La Kroes è stata chiara...
    ...e adesso che il presidente del consiglio non è più direttamente coinvolto in materia di copyright mi viene da pensare che la direttiva sara' recepita correttamente.GT
  • krane scrive:
    Praticamente....
    La repressione e' un fallimento, stesso discorso gia' fatto dalla commissione stessa anche per la droga.Chissa' quando lo capiranno ???
    • francososo scrive:
      Re: Praticamente....
      ma magari lo capissero , magari!!!
    • sbrotfl scrive:
      Re: Praticamente....
      - Scritto da: krane
      La repressione e' un fallimento, stesso discorso
      gia' fatto dalla commissione stessa anche per la
      droga.

      Chissa' quando lo capiranno ???Quando le loro teste rotoleranno fuori dal parlamento
    • Gurmugna scrive:
      Re: Praticamente....
      La repressione non funzion, la gente continua a scroccare gratis, OK.Metteranno quindi una tassa sul copyright per tutti, tipo sulla bolletta della luce, e permetteranno lo scarico libero di ogni tipo di file multimediale esonerando tutti da ogni tipo di controllo. Ma qualcosa del genere accadrà, è inutile gridare alla vittoria della libertà.Il gratis non esiste, è bene che la gente capisca anche questo
      • panda rossa scrive:
        Re: Praticamente....
        - Scritto da: Gurmugna
        La repressione non funzion, la gente continua a
        scroccare gratis,
        OK.

        Metteranno quindi una tassa sul copyright per
        tutti, tipo sulla bolletta della luce, e
        permetteranno lo scarico libero di ogni tipo di
        file multimediale esonerando tutti da ogni tipo
        di controllo. Ma qualcosa del genere accadrà, è
        inutile gridare alla vittoria della
        libertà.
        Il gratis non esiste, è bene che la gente capisca
        anche
        questoIl gratis esiste. E i pannelli solari sono li' a dimostrarlo.E dimostrano anche la tua farlocca idea di far pagare sulla bolletta della luce.
        • gnammolo scrive:
          Re: Praticamente....

          Il gratis esiste. E i pannelli solari sono li' a
          dimostrarlo.
          E dimostrano anche la tua farlocca idea di far
          pagare sulla bolletta della
          luce.Chi ti regala i panelli? mi dai il numero che ne prendo un pochi anche io
          • panda rossa scrive:
            Re: Praticamente....
            - Scritto da: gnammolo

            Il gratis esiste. E i pannelli solari sono
            li'
            a

            dimostrarlo.

            E dimostrano anche la tua farlocca idea di
            far

            pagare sulla bolletta della

            luce.

            Chi ti regala i panelli? mi dai il numero che ne
            prendo un pochi anche
            ioSi ripagano da se' con quello che ti fanno risparmiare, e la corrente che non usi la rivendi all'azienda elettrica.Ed inoltre fino a due anni fa c'era pure l'incentivo per l'installazione.Io i miei me li sono ormai abbondantemente ripagati.
  • alex scrive:
    non funzionerà..
    dubito che ascolteranno..dubito che otterranno risultati..e sinceramente non vedo l'ora, visto che i nostri amici delle videoteche hanno i paraocchi e credono che il 2012 sarà l'anno del loro rilancio..
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