MIT, la TV oltre lo schermo

Un laureando ha presentato un sistema che permette di sfruttare gli smartphone come schermi televisivi aggiuntivi. Sempre che le emittenti abbiamo predisposto riprese da più angolazioni
Un laureando ha presentato un sistema che permette di sfruttare gli smartphone come schermi televisivi aggiuntivi. Sempre che le emittenti abbiamo predisposto riprese da più angolazioni

I ricercatori del MIT stanno sviluppando un metodo per estendere la visione dei televisori di casa. Collegando all’elettrodomestico uno smartphone o un portatile.

Si chiama “Surround Vision” ed è la tesi di laurea dello studente Santiago Alfaro: sfrutta riprese effettuate da diverse angolazioni e un magnetometro aggiunto ad un cellulare (per rilevare esattamente quando l’apparecchio è spostato alla sinistra o alla destra della TV) o ad un altro dispositivo in grado di riprodurre le immagini.

L’idea è quella di permettere allo spettatore di allargare la propria visuale e di esplorare il video trasmesso in televisione utilizzando lo smartphone. Muovendolo ai lati del televisore permette infatti di guardare le diverse angolazioni fornite e, tanto per fare un esempio, sfruttare il device mobile per inquadrare gli spalti dello stadio dove si sta svolgendo l’incontro sportivo anche se la regia televisiva rimane concentrata sul campo di gioco.

Secondo uno dei ricercatori il “sistema che potrebbe arrivare nelle case già dal prossimo anno se un emittente decidesse di implementarlo”. Intanto ulteriori test saranno condotti sfruttando le trasmissioni televisive e i programmi per bambini.

Rappresenterebbe un’alternativa meno ingombrante (e, potendo sfruttare molti degli smartphone attualmente in commercio, più economica) dei sistemi multi schermo, ma anche un possibile mezzo per rendere meno passiva la visione televisiva.

Claudio Tamburrino

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