MITx, il sapere gratuito è online

Lanciata una nuova piattaforma per l'e-learning. E' basata sul progetto OpenCourseWare che festeggia il suo decimo compleanno. Gli studenti del MIT potranno organizzare i propri studi, seguire laboratori online e fare comunità virtuale

Roma – Una nuova iniziativa legata all’e-learning, ma anche una potenziale comunità virtuale che accoglierebbe milioni di studenti in tutto il Pianeta. MITx è il nuovo progetto online del Massachusetts Institute of Technology , una piattaforma interattiva costruita sulle fondamenta del progetto OpenCourseWare .

In breve , MITx garantirà agli studenti la facoltà di organizzare il materiale dei corsi in base ai propri ritmi di studio. Saranno previsti laboratori basati sul web, basati su una comunicazione interattiva da studente a studente . I migliori allievi riceveranno un attestato per aver completato tutte le fasi dell’iniziativa.

Nella visione dell’istituto statunitense, il progetto MITx dovrà affiancarsi ai corsi reali e in generale alla vita da campus. Praticamente funzionando anche come un luogo d’incontro per tutti gli studenti . Insegnamenti di qualità e decisamente più accessibili, a disposizione di quegli iscritti fuorisede.

E gli accessi al sapere condiviso sulla piattaforma MITx saranno totalmente gratuiti. Così come gratuito resterà il progetto OpenCourseWare, dopo che gli stessi vertici del MIT avevano paventato – e poi smentito in via ufficiale – una strada a pagamento sul sentiero open.

Giunto ora al decimo anno di esistenza, OpenCourseWare può attualmente contare su circa 2mila corsi del MIT a disposizione di 100 milioni di studenti in tutto il mondo . MITx cerca ora di attirare l’interesse degli sviluppatori per arricchire la sua offerta d’apprendimento semplice e sempre aggiornato.

Mauro Vecchio

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  • MacGeek scrive:
    Blocco totale
    La verità è che ci sono così tanti brevetti su queste cose, intelligenti o stupidi che siano, che è impossibile per TUTTI fare un prodotto patent-free (o con tutte le licenze a posto). Se si mettessero a bloccare tutti quelli che ne violano solo 1, andrebbero semplicemente bloccati tutti e si tornerebbe ai Commodore 64 di 30 anni fà.
  • Alessandro Caredda scrive:
    Coreana?
    Ma la HTC non è taiwanese?
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