Mobile, gli uomini lo vogliono androide

Pubblicata un'analisi che sottolinea come il 73 per cento delle utenze Android-based sia di sesso maschile. Mentre i giovani scelgono iPod Touch e sono tra gli scaricatori di applicazioni più assidui

Roma – Si tratta di uno studio che ha rivelato alcune delle principali abitudini degli utenti delle svariate piattaforme mobile . La società d’analisi statunitense AdMob ha pubblicato il suo ultimo Mobile Metrics Report , relativo ai primi trenta giorni del nuovo anno. E, curiosità, è emerso che la stragrande maggioranza dei possessori di smartphone Android è di sesso maschile .

Per la precisione , un 73 per cento a favore degli uomini contro un 27 per cento a favore delle utenze in rosa. Un rapporto che si è rivelato decisamente più bilanciato per quanto concerne altri dispositivi mobile analizzati come iPhone e iPod Touch. Il vantaggio degli uomini possessori del Melafonino si è infatti ridotto al 57 per cento, sceso ulteriormente al 54 per cento per quanto riguarda il possesso di iPod Touch.

Alcuni osservatori si sono interrogati sulle possibili cause della netta predisposizione dell’utenza maschile verso i dispositivi Android-based . Una delle risposte plausibili potrebbe tirare in ballo quelle che sono state le strategie di marketing finora messe in atto. Particolare enfasi, infatti, sarebbe stata posta sulle potenti capacità del robottino verde, unite a quelle che sono state definite tra le più testosteroniche pubblicità mai viste in televisione.

L’analisi di AdMob si è poi concentrata sul settore delle applicazioni mobile . Gli utenti di iPod Touch si sono rivelati i più assidui scaricatori, con una media di 12 applicazioni al mese . Quasi tutte gratuite. E si tratterebbe anche del pubblico in media più giovane, con un 78 per cento di possessori di iPod Touch al di sotto dei 25 anni. Età che corrisponderebbe solo al 25 per cento dei possessori di iPhone.

Mauro Vecchio

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  • gulubbone scrive:
    criteri?
    potrebbe aiutare basare l'archiviazione anche sul copyright (ad esempio le Creative commons)oppure si potrebbero allargare le creative commons (se non lo consentono gia') in modo da comprendere siti con copyright "stretti" ma dirittto di archiviazione largo (o variabile), diverso dal diritto di copia
  • larala scrive:
    chiedere a google come fare no eh?
    pagare degli esperti no eh? tant'e' l'impero britannico..
    • Lord Kap scrive:
      Re: chiedere a google come fare no eh?
      - Scritto da: larala
      pagare degli esperti no eh? tant'e' l'impero
      britannico..Ma il problema, è chiarito nell'articolo, non è nella difficoltà tecnica dell'archiviazione, quanto nella regola di chiedere il permesso ai webmaster quando per la carta stampata quest'obbligo non sussiste.-- Saluti, Kap
  • Blackfox scrive:
    Coi siti dinamici?
    Quello dell'archiviazione delle pagine è un problema non da poco, prima di tutto tecnico, se si pensa alle pagine dinamiche.Come archiviare infatti un contenuto che per definizione è in continuo mutamento?
  • Fetente scrive:
    Ma almeno ITALIA.IT
    Almeno Italia.it non archiviatelo... lasciate che scompaia per sempre e non ne rimanga traccia alcuna... Amen
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