Mobile, il DRM incontra Linux

Al 3GSM, ARM ha presentato due tecnologie di DRM sviluppate per i dispositivi mobili Linux-based e progettate per sfruttare il motore crittografico delle sue più recenti CPU embedded
Al 3GSM, ARM ha presentato due tecnologie di DRM sviluppate per i dispositivi mobili Linux-based e progettate per sfruttare il motore crittografico delle sue più recenti CPU embedded


Barcellona – Questa settimana, in occasione del congresso 3GSM di Barcellona, sono stati presentati due differenti schemi di DRM (Digital Rights Management) sviluppati specificamente per i dispositivi mobili basati su Linux e processori ARM .

Entrambe le tecnologie, sviluppate da ARM insieme a Teleca e Philips Software , supportano la specifica Open Mobile Alliance DRM 2.0 e sfruttano le estensioni di sicurezza TrustZone incluse nelle più recenti generazioni di core ARM. Di TrustZone i sistemi di DRM sfruttano soprattutto le funzioni crittografiche in hardware, utilizzate per codificare e decodificare in tempo reale i contenuti protetti.

Le due soluzioni di DRM combinano la tecnologia LifeVibes Trust 2.1 di Philips con l’ Obigo Application Suite di Teleca: insieme queste tecnologie forniscono un cosiddetto ” ambiente protetto ” capace di tutelare le proprietà intellettuali di svariati tipi di contenuto, come musica, video, suonerie, giochi e applicazioni.

“Il flusso di contenuti tra i personal media device e i PC continua a crescere”, ha affermato Cees Geel, CEO di Philips Software. “Il nostro obiettivo è quello di offrire, ai creatori di contenuti, una soluzione semplice e sicura per assicurare che i consumatori possano facilmente accedervi su qualsiasi dispositivo sotto il controllo del DRM “.

E’ ben noto come le tecnologie di DRM siano particolarmente invise agli utenti , soprattutto per le grandi limitazioni che spesso pongono nella fruizione dei contenuti, anche di quelli acquistati legalmente.

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15 02 2006
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