Mobnotes, Latitude in salsa italiana

Un sito di georeferenziazione e una app per iPhone, Android e molti altri cellulari. Ma come ha fatto un programma così a farsi accettare da Apple?

Roma – Al primo sguardo sullo schermo di un iPhone o di un iPod Touch uno stenta quasi a crederci: Faces , l’applicazione di Mobnotes per le piattaforme mobile e scaricabile da qualche giorno anche per iPhone, sembra il gemello separato alla nascita di Latitude. Un servizio analogo, o quasi, che Google offre da tempo sui cellulari Android ma che non ha avuto l’onore di entrare nell’App Store del melafonino: pare per il rischio di confondere gli utenti, da tempo abituati a fare riferimento a Maps (già presente a bordo) per utilizzare il GPS. E allora come ha fatto Mobnotes?

una zona di roma e le sue facce “Tra la nostra applicazione e Latitude ci sono delle differenze sostanziali – spiega a Punto Informatico il CEO di Mobnotes, Christian Grassi – Noi non effettuiamo un tracking continuo dell’utente, mentre Latitude è pensato per essere sempre attivo in background. L’applicazione per iPhone pare sfruttasse proprio questa caratteristica, ma un cellulare con Latitude attivo ogni pochi secondi cerca di comunicare la propria localizzazione: con il risultato di scaricare le batterie rapidamente e, cosa per noi poco gradita, sollevare qualche dubbio sulla privacy di chi lo usa”.

A sentire Grassi, più che un telefono a quel punto in tasca si avrebbe “quasi una cimice: noi abbiamo tenuto un approccio diverso alla questione, vale a dire se vuoi ci dici dove sei . Noi ti diamo lo strumento, ti localizziamo solo ce lo chiedi – per farlo sfruttiamo tutte le tecnologie del caso, dalla triangolazione delle celle, alla georeferenziazione del WiFi piuttosto che il GPS – ma non facciamo tracking continuo e non operiamo in background”.

Questo, unito al fatto che Mobnotes (lo ammette lo stesso Grassi) non è proprio un’azienda grande come Google, forse ha convinto Apple ad accettare l’applicazione nel proprio marketplace. In effetti, l’applicazione messa alla prova funziona piuttosto bene e pare efficace: oltre alla possibilità di localizzare altri utenti collegati nelle proprie vicinanze, a cui mandare messaggi o chiedere “amicizia”, si può pure dare un’occhiata agli eventi e alle segnalazioni proposte da Mobnotes nelle vicinanze , o aggiungerne di proprie. Inoltre, con l’utilizzo di Facebook Connect , le informazioni sulla propria posizione e le proprie attività finiscono (se l’utente lo desidera) anche su Facebook e Twitter.

“Nella sua essenza – racconta Grassi a Punto Informatico – Mobnotes non è altro che quello che dice il suo nome: mobile notes, post-it mobili virtuali che gli utenti assegnano alle location che sono di loro gradimento. Anche i proprietari di un locale possono creare una note gratuitamente, e dopo qualche giorno scopriranno anche di essere stati indicizzati piuttosto bene sia su Google che su Google Maps”. La georeferenziazione, spiega, qualifica molto agli occhi del principale search engine della Rete: con un po’ di mestiere, si può riuscire anche a fare SEO con buoni risultati grazie a questi optional sulla propria attività.

la schermata delle notes Al momento Mobnotes sta investendo molto nella creazione delle applicazioni per il mobile, terreno di caccia ideale per gli utenti: ovviamente le maggiori soddisfazioni dall’utilizzo si ottengono con smartphone di ultima generazione (a quanto pare, tra i 15mila utenti registrati i più attivi sarebbero proprio i possessori di iPhone), ma l’azienda milanese non sta trascurando altre piattaforme quali Android, Symbian (ha sviluppato ed è stato approvato da Nokia un plugin, Locate Me , che funziona con il browser integrato in molti cellulari finlandesi dotati di sistema operativo S60), e ci sono in lavorazione altri widget da inserire nei prossimi modelli Nokia e da mettere a disposizione anche tramite i marketplace degli operatori (come quello che si appresta a lanciare Vodafone).

Come detto, l’utilizzo di Mobnotes è gratuito: la piattaforma è stata lanciata alla fine dello scorso anno, e si sta diffondendo grazie soprattutto al passaparola (l’utilizzo di Facebook Connect aiuta non poco in questo senso). In futuro, l’obiettivo dichiarato da Grassi è ovviamente il local advertising , mescolato però alle segnalazioni e alle note generate dalla community: in questo modo, racconta, “si crea un’intelligenza condivisa formata da contenuti venuti dal basso “. In un secondo momento, quando l’utente si farà localizzare dal sistema quest’ultimo sarà anche in grado di fornire offerte particolari da parte di esercenti della zona in cui si trova.

Per evitare presenze sgradite , comunque, Mobnotes ha comunque previsto dei sistemi automatici per “filtrare” l’eventuale rumore di chi dovesse pensare di poter sfruttare la piattaforma a suo uso e consumo: “Sono presenti alcuni filtri antispam – chiarisce Grassi – che si abbinano al controllo della community che fanno i nostri stessi utenti. Esistono comunque dei limiti al numero di messaggi che si possono inviare in un dato intervallo di tempo, così come a quelli che è possibile inviare ad un altro utente che non ci ha accettato nella propria lista di amici”.

Infine, sebbene di default le informazioni fornite sotto forma di Mobnotes siano pubbliche, è sempre possibile renderle private in maniera predefinita o piazzare la propria face altrove rispetto a dove ci si trova in realtà.

a cura di Luca Annunziata

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  • Manlio Sgalambro scrive:
    Diaframma chiusoe aperto
    Per fare foto panoramiche non è necessario avere il diaframma chiuso. Hai necessità di chiudere il diaframma quando hai soggetti sia in campo vicino che lontano. Chiudere il diaframma incrementa la "profondità di campo" non quanto lontano metti a fuoco.(perdonate la pignoleria)CiaoAiace
    • MeX scrive:
      Re: Diaframma chiusoe aperto

      Hai necessità di chiudere il
      diaframma quando hai soggetti sia in campo vicino
      che lontanobeh di solito quando fotogradi un panorama hai appunto la necessitá di mettere a fuoco il piú possibile
      • tDv scrive:
        Re: Diaframma chiusoe aperto
        - Scritto da: MeX

        Hai necessità di chiudere il

        diaframma quando hai soggetti sia in campo
        vicino

        che lontano

        beh di solito quando fotogradi un panorama hai
        appunto la necessitá di mettere a fuoco il piú
        possibileAssolutamente no dato che con messa a fuoco all'"infinito" è già a fuoco da pochi metri.Come ha giustamente sottolineato l'utente prima devi usare un'apertura di diaframma stretta se vuoi mettere a fuoco un soggetto in primo piano e far si che anche lo sfondo risulti a fuoco.Nei ritratti invece usi un'apertura larga per far risaltare il viso e lasciar sfuocare lo sfondo mettendo quindi ancora di più in risalto il ritratto.
        • MeX scrive:
          Re: Diaframma chiusoe aperto

          Assolutamente no dato che con messa a fuoco
          all'"infinito" è già a fuoco da pochi
          metri.? mettere fuoco a infinito significa che da un tot di metri in poi e tutto a fuoco.Piú chiudi il diaframma piú anche ció che é in primo piano sará a fuoco.Se usi in diaframma aperto, con fuoco a infinito, avrai a fuoco le montagne sullo sfondo ma tutto il resto fuori fuoco, piú chiudi il diaframma e piú il fuoco si avivicina alla camera.http://www.dofmaster.com/dofjs.html
          Come ha giustamente sottolineato l'utente prima
          devi usare un'apertura di diaframma stretta se
          vuoi mettere a fuoco un soggetto in primo piano e
          far si che anche lo sfondo risulti a
          fuoco.esatto, se fotografo un laghetto di montagna con un riflesso e il monte sullo sfondo, voglio a fuoco dal laghetto alla montagna
          Nei ritratti invece usi un'apertura larga per far
          risaltare il viso e lasciar sfuocare lo sfondo
          mettendo quindi ancora di più in risalto il
          ritratto.esatto, il cosidetto "bukeh"http://www.flickr.com/search/?q=bokeh&w=all&s=intLo puoi ottenere con un deep of field molto "corto" che si puó ottenere o aprendo il diaframma o usando un teleobiettivo, come in questa foto:http://www.flickr.com/photos/exenza/3274990616/Il diaframma é a 4.8 (il massimo di apertura possibile con la lente che ho) ma avendo usato una focale lunga il bukeh é comparabile a quello ottenuto con lenti che permettono f piú bassi
          • acno scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto
            - Scritto da: MeX

            Assolutamente no dato che con messa a fuoco

            all'"infinito" è già a fuoco da pochi

            metri.

            ? mettere fuoco a infinito significa che da un
            tot di metri in poi e tutto a
            fuoco.
            Piú chiudi il diaframma piú anche ció che é in
            primo piano sará a
            fuoco.Intende dire che la zona a fuoco inizia a pochi metri e se fotografi un paesaggio, non metti un soggetto in primo piano a 1 metro dall'obbiettivo, quindi il problema del diaframma diviene poco rilevante.
          • MeX scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto
            ? quando si fotografano paesagig di solito si usa f/16 appunto per garantire "sharpness" per tutto lo scatto.http://www.flickr.com/search/?mt=all&adv=1&w=all&q=f%2F16+landscape&m=tags
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto
            - Scritto da: MeX
            ? quando si fotografano paesagig di solito si usa
            f/16 appunto per garantire "sharpness" per tutto
            lo
            scatto.

            http://www.flickr.com/search/?mt=all&adv=1&w=all&qMex non ti dare troppe arie che di fotografia non ne capisci poi tanto...Si capisce dal tipo di risposte che dai.Qualsiasi appassionato di fotografia sa benissimo che in generale è meglio utilizzare un diaframma mediamente chiuso da f 4.0 a salire, sempre che le condizioni di luce lo consentano, poi ci sono un'infinità di casi particolari che possono richiedere la massima apertiura possibile o la minima o situazioni intermedie.Vedi foto sportive o macrofotografia... In generale comunque si evita l'uso di diaframmi molto aperti per minimizzare le aberrazioni ottiche dell'obbiettivo.Figurati che in alcuni casi mi è capitato di dover chiudere un diaframma semplicemente perchè altrimenti con il tempo di scatto più rapido 1/4000 di secondo avrei sovraesposto la foto!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 agosto 2009 17.51-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto

            Mex non ti dare troppe arie che di fotografia
            non ne capisci poi
            tanto...non serve capirne di fotografia per capire il concetto di messa a fuoco e sharpness
            Si capisce dal tipo di risposte che dai.sentiamo al tua...
            Qualsiasi appassionato di fotografia sa benissimo
            che in generale è meglio utilizzare un diaframma
            mediamente chiuso da f 4.0 a salire, sempre che
            le condizioni di luce lo consentanodiciamo che non ci sono regole fisse intanto, e l'apertura del diaframma la decidi ad ogni scatto...E convenzione scattare i paesaggi a f/16 per garantire piu' sharpness possibile
            poi ci sono
            un'infinità di casi particolari che possono
            richiedere la massima apertiura possibile o la
            minima o situazioni
            intermedie.non e' che ci sono infinita' di situazioni, l'unica infinita' puo' essere l'interpretazione artistica del fotografo.
            Vedi foto sportive o macrofotografia... In
            generale comunque si evita l'uso di diaframmi
            molto aperti per minimizzare le aberrazioni
            ottiche
            dell'obbiettivo.le aberrazioni cromatiche sono piu' dovute al numero di elementi e alla qualita' della lenteI diaframmi molto aperti si usano per avere piu DOF possibile o tempi di scatto molto rapidi nel caso di foto sportive (per evitare mosso) o perche' il fotografo ha deciso di interpretare in quel modo lo scatto al di la di ogni regola
            Figurati che in alcuni casi mi è capitato di
            dover chiudere un diaframma semplicemente perchè
            altrimenti con il tempo di scatto più rapido
            1/4000 di secondo avrei sovraesposto la
            foto!ah perche' altrimenti non ti azzardi a toccarlo? :)Comunque qui ci sono le mie foto:http://www.flickr.com/photos/exenza/attendo di vedere le tue e legere i tuoi commenti costruttivi, visto che ne "capisci" di fotografia
          • Enjoy yourself scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto
            - Scritto da: MeX
            Comunque qui ci sono le mie foto:
            http://www.flickr.com/photos/exenza/interessanti
            attendo di vedere le tue e legere i tuoi commenti
            costruttivi, visto che ne "capisci" di
            fotografiascommetto che non ne posterà "mai"...
          • Enjoy yourself scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Mex non ti dare troppe arie che di fotografia
            non ne capisci poi tanto...Se è per quello tu non capisci di nulla, eppure solo su PI hai postato la bellezza di quasi 5000 messaggi (tutti inutili)
            Si capisce dal tipo di risposte che dai.[ha parlato il saggio...]
            Qualsiasi appassionato di fotografia sa benissimo
            che in generale è meglio utilizzare un diaframma
            mediamente chiuso da f 4.0 a salire, Ma anche no... dipende da cosa vuoi ottenere
            sempre che
            le condizioni di luce lo consentano,il che non è una discriminante da poco...
            poi ci sono
            un'infinità di casi particolari che possono
            richiedere la massima apertiura possibile o la
            minima o situazioni intermedie.altrimenti useremmo tutti le ultracompatte a fuoco fisso
            Vedi foto sportive o macrofotografia...Ci sono molte più situazioni in cui il diaframma non deve stare chiuso
            In generale comunque si evita l'uso di diaframmi
            molto aperti per minimizzare le aberrazioni
            ottiche dell'obbiettivo.parzialmente vero, ma non in assoluto: ci sono aberrazioni che con la chiusura del diaframma restano invariate (per esempio quelle cromatiche o le distorsioni), e altri in cui può addirittura peggiorare (slittamento focale in caso di macro). Il tutto poi va relazionato al tipo di obiettivo che stai utilizzando, visto che spesso, con un buon obiettivo, sono per lo più ininfluenti sull'effetto globale della foto, che può invece giovare di uno scatto realizzato a diaframma più aperto
            Figurati che in alcuni casi mi è capitato di
            dover chiudere un diaframma semplicemente perchè
            altrimenti con il tempo di scatto più rapido
            1/4000 di secondo avrei sovraesposto la foto!e allora?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto
            - Scritto da: Enjoy yourself
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Qualsiasi appassionato di fotografia sa
            benissimo

            che in generale è meglio utilizzare un diaframma

            mediamente chiuso da f 4.0 a salire,

            Ma anche no... dipende da cosa vuoi ottenere
            Vuoi dirmi che in generale usi sempre il diaframma alla massima apertura?Ti sto parlando in generale, e appunto in tali occasioni il diaframma non è mai alla massima apertura, appunto per cercare di ridurre le aberrazioni dell'obbiettivo, che sono sempre presenti anche sui modelli più costosi e perfezionati.nante da poco...


            poi ci sono

            un'infinità di casi particolari che possono

            richiedere la massima apertiura possibile o la

            minima o situazioni intermedie.

            Vedi foto sportive o macrofotografia...

            Ci sono molte più situazioni in cui il diaframma
            non deve stare
            chiusoSai leggere? Ho parlato di infinità di casi particolari e ho portato due situazioni tipiche di massima apertura e di massima chiusura del diaframma!


            In generale comunque si evita l'uso di diaframmi

            molto aperti per minimizzare le aberrazioni

            ottiche dell'obbiettivo.

            parzialmente vero, ma non in assoluto: ci sono
            aberrazioni che con la chiusura del diaframma
            restano invariate (per esempio quelle cromatiche
            o le distorsioni), e altri in cui può addirittura
            peggiorare (slittamento focale in caso di macro).Guarda caso quando si lavora in macro si usano sempre diaframmi molto chiusi da f16 a salire... vedo che sei un esperto anche tu come Mex!
            Il tutto poi va relazionato al tipo di obiettivo
            che stai utilizzando, visto che spesso, con un
            buon obiettivo, sono per lo più ininfluenti
            sull'effetto globale della foto, che può invece
            giovare di uno scatto realizzato a diaframma più
            aperto
            Ah beh certo se hai un'ottica fissa da 2000 e passa euro potresti anche non avere tutti i torti, ma se parliamo di ottiche zoom da 500-600 euro che la maggior parte dei comuni mortali usa allora l'apertura del diaframma ai massimi valori può creare delle aberrazioni rilevabili!
          • MeX scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto

            Vuoi dirmi che in generale usi sempre il
            diaframma alla massima
            apertura?
            Ti sto parlando in generale, e appunto in tali
            occasioni il diaframma non è mai alla massima
            apertura, appunto per cercare di ridurre le
            aberrazioni dell'obbiettivo, che sono sempre
            presenti anche sui modelli più costosi e
            perfezionati.
            nante da poco...in generale uno tiene il diaframma a valori ottimali per il tipo di foto che fa... se sto fotografando paesaggi sarò con f/16 per la maggior parte del tempo... se faccio ritratti starò il più aperto possibile etc etc... non c'è un f magica! :)
            Guarda caso quando si lavora in macro si usano
            sempre diaframmi molto chiusi da f16 a salire...
            vedo che sei un esperto anche tu come
            Mex!ehm... se vai oltre f/16 inizi a perdere sharpness per diffrazionehttp://www.kenrockwell.com/tech/diffraction.htm
            Ah beh certo se hai un'ottica fissa da 2000 e
            passa euro potresti anche non avere tutti i
            torti, ma se parliamo di ottiche zoom da 500-600
            euro che la maggior parte dei comuni mortali usa
            allora l'apertura del diaframma ai massimi valori
            può creare delle aberrazioni
            rilevabili!peccato che infatti gli zoom più professionali sono, più garantiscono aperture molto piccole! In quanto quando più zoommi più luce perdi e aperture generose sono una manna dal cielo
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto
            - Scritto da: MeX

            Vuoi dirmi che in generale usi sempre il

            diaframma alla massima

            apertura?

            Ti sto parlando in generale, e appunto in tali

            occasioni il diaframma non è mai alla massima

            apertura, appunto per cercare di ridurre le

            aberrazioni dell'obbiettivo, che sono sempre

            presenti anche sui modelli più costosi e

            perfezionati.

            nante da poco...

            in generale uno tiene il diaframma a valori
            ottimali per il tipo di foto che fa... se sto
            fotografando paesaggi sarò con f/16 per la
            maggior parte del tempo... se faccio ritratti
            starò il più aperto possibile etc etc... non c'è
            un f magica!
            :)


            Guarda caso quando si lavora in macro si usano

            sempre diaframmi molto chiusi da f16 a salire...

            vedo che sei un esperto anche tu come

            Mex!

            ehm... se vai oltre f/16 inizi a perdere
            sharpness per
            diffrazione
            http://www.kenrockwell.com/tech/diffraction.htm
            Beh dipende dalla profondità di messa a fuoco necessaria, se è una superficie pressochè piana, tipo una moneta non ci sono problemi, se si tratta magari di un animale, che so uno scarabeo, potrebbe non bastare chiudere il diaframma a f16!

            Ah beh certo se hai un'ottica fissa da 2000 e

            passa euro potresti anche non avere tutti i

            torti, ma se parliamo di ottiche zoom da 500-600

            euro che la maggior parte dei comuni mortali usa

            allora l'apertura del diaframma ai massimi
            valori

            può creare delle aberrazioni

            rilevabili!

            peccato che infatti gli zoom più professionali
            sono, più garantiscono aperture molto piccole! In
            quanto quando più zoommi più luce perdi e
            aperture generose sono una manna dal
            cieloForse vorrai dire aperture più ampie, tipo f 2.8, grazie a lenti frontali con diametri elevati, vedi gli zoom "economici" meno luminosi e con costruzioni ottiche meno raffinate per forza di cose possono offrire valori di f inferiori, magari di 3.5 o peggio, magari neanche costanti sull'intero arco delle focali possibili...
          • MeX scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto

            Beh dipende dalla profondità di messa a fuoco
            necessaria, se è una superficie pressochè piana,
            tipo una moneta non ci sono problemi, se si
            tratta magari di un animale, che so uno scarabeo,
            potrebbe non bastare chiudere il diaframma a
            f16!no, non hai capito, oltre a f/16 inizi a PERDERE sharpness a causa della diffrazione... se chiudi oltre f/16 é per ovviare a fonti di luce molto forti (sole diretto per esempio) o per aumentare il tempo di esposizione (foto di una cascata) anche se in questo caso é molto meglio usare un filtro ND piuttosto che chiudere troppo il diaframma
            Forse vorrai dire aperture più ampie, tipo f 2.8,
            grazie a lenti frontali con diametri elevati,
            vedi gli zoom "economici" meno luminosi e con
            costruzioni ottiche meno raffinate per forza di
            cose possono offrire valori di f inferiori,
            magari di 3.5 o peggio, magari neanche costanti
            sull'intero arco delle focali
            possibili...si per apertura "generosa" intendo AMPIAL'apertura é pressoché ininfluente sulle aberrazioni cromatiche, ció che conta é la costruzione della lente
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto
            - Scritto da: MeX

            Beh dipende dalla profondità di messa a fuoco

            necessaria, se è una superficie pressochè piana,

            tipo una moneta non ci sono problemi, se si

            tratta magari di un animale, che so uno
            scarabeo,

            potrebbe non bastare chiudere il diaframma a

            f16!

            no, non hai capito, oltre a f/16 inizi a PERDERE
            sharpness a causa della diffrazione... se chiudi
            oltre f/16 é per ovviare a fonti di luce molto
            forti (sole diretto per esempio) o per aumentare
            il tempo di esposizione (foto di una cascata)
            anche se in questo caso é molto meglio usare un
            filtro ND piuttosto che chiudere troppo il
            diaframma
            No sei tu che non stai capendo, quando si opera in macrofotografia la cosa più importante è la profondità di campo, se l'oggetto infatti non ricade nella profondità di campo prescelta apparirà in parte sfuocato, con effetti di perdita di definizione dell'immagine ben più rilevanti di quanto non possa determinare l'uso di un diaframma più chiuso di f16... sai non è un caso che molti obbiettivi possano arrivare fino a f32!

            Forse vorrai dire aperture più ampie, tipo f
            2.8,

            grazie a lenti frontali con diametri elevati,

            vedi gli zoom "economici" meno luminosi e con

            costruzioni ottiche meno raffinate per forza di

            cose possono offrire valori di f inferiori,

            magari di 3.5 o peggio, magari neanche costanti

            sull'intero arco delle focali

            possibili...

            si per apertura "generosa" intendo AMPIA
            L'apertura é pressoché ininfluente sulle
            aberrazioni cromatiche, ció che conta é la
            costruzione della
            lenteGuarda che non ci sono solo le aberrazioni cromatiche in un'obbiettivo e le varie aberrazioni sono molto sensibili all'apertura del diaframma, hai mai sentito parlare di aberrazioni ottiche come la coma, l'aberrazione sferica, la curvatura di campo la deformazione a barilotto o deformazione...Guarda caso sono tutte molto sensibili all'apertura di diaframma, tanto è più chiuso e tanto meno sono evidenti e qualsiasi obbiettivo, anche il migliore purtroppo è affetto da tali aberrazioni, ovviamente tanto più sarà evoluto e costoso l'obbiettivo e tanto meno marcati saranno tali difetti, ma ci saranno sempre! Ergo è preferibile non usare le massime aperture di diaframma a meno che non sia strettamente necessario!
          • MeX scrive:
            Re: Diaframma chiusoe aperto

            sai non è un
            caso che molti obbiettivi possano arrivare fino a
            f32!http://www.nikonians.org/html/resources/nikon_arti...Suffice to say, there are no hard and fast rules as to what apertures must be used for specific situations. It is more the case of knowing how the aperture will affect the final image and deciding on what sort of effects, including sharpness, best suit the composition (this is of course dictated by YOU, the photographer!)..
            Ergo è
            preferibile non usare le massime aperture di
            diaframma a meno che non sia strettamente
            necessario!con lenti primarie le abberazioni sono minime a qualsiasi apertura, e se voglio una profonditá di campo particolare me ne posso infischiare di tali aberrazioni
  • Innovatore scrive:
    Altra innovazione
    E se non vi basta, da domani comincio a mettere gli occhiali con le stanghette aperte.E' una grande innovazione tecnologica: ci si vede meglio (le stanghette sovrapponendosi fra la lente e l'occhio ostacolano la visione) e gli occhiali si reggono meglio (sfruttano le orecchie come ancoraggio per le stanghette).Che genio che sono!!!
  • Enjoy with Us scrive:
    Molto interessante...
    ... certo che detta così sembra banale! Possibile che nessuno ci avesse pensato prima? Che difficoltà tecniche si sono dovute superare per fare una cosa che sembrerebbe così ovvia?
    • Manlio Sgalambro scrive:
      Re: Molto interessante...
      Credo sia dovuto a difficoltà tecnolgiche di produzione del chip. Evidentemente è più facile partire da un substrato su cui fai i fotodi, poi, per crescita epitassiale, crei uno strato su cui metti tutta l'elettronica di controllo.
  • Uqbar scrive:
    Ottimo esempio di tecnologia avanzata
    resa inutile dalla pratica perché poi si salva il tutto in JPEG!
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
      - Scritto da: Uqbar
      resa inutile dalla pratica perché poi si salva il
      tutto in
      JPEG!Non direi proprio!
      • Uqbar scrive:
        Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
        Be' la differenza fra un TIFF e un JPEG c'è eccome.Per quanto bravo un JPEG butta sempre via un bel po' di informazione a sua esclusiva discrezione.Prendi una camera professionale (che salva in RAW che, come il TIFF non butta via niente) e poi vedi la differenza.
        • DrCobalt scrive:
          Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
          Secondo te TUTTI salvano in jpg. Anche se molti utenti "consumer" lo fanno, non significa che lo facciano tutti. A chi serve salva in raw, sicuro. Com'è sicuro che questa nuova tecnologia non sarà applicata solo alle macchinette da supermercato.O no?
          • Uqbar scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            ... e la Cybershot secondo te salva in RAW?
          • XYZ scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            - Scritto da: Uqbar
            ... e la Cybershot secondo te salva in RAW?Nello specifico della macchina non sono preparato, ma ho notato da 2 anni a questa parte che ora anche diverse compatte di fascia medio-bassa salvano in raw... D'altronde a livello produttivo per sony è uno scherzetto, basta salvare senza far processare l'immagine... Tutto stà a capire però ciò rappresenta una buona mossa a livello di marketing... ma anche se cosi non fosse, allora perche lanciare l exmor su una compatta?Incaprettare per bene l'utonto medio? 1.Se Sì, sarebbe un ottima scelta di marketing, vista l alta percentuale di soggetti incaprettabili che sanno cosa è exmor ma non jpeg.. 2.Se No, ci metto la mano sul fuoco che quelle compatte sanno salvare in raw.. e sinceramente aspetto con religiosa pazienza qualche DLSR e reflexpro per capire di quanto effettivamente diminuisce il rumore in un contesto reale... (Spero che Nikon ci metta le grinfie! Meglio i sensori exmor a sto punto che i cmos canon!)
        • Manlio Sgalambro scrive:
          Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
          Puoi salvare in JPEG anche senza perdita di dati. Le foto mediche ad esempio sono salvate in questo modo. Nelle macchine fotografiche non credo però che questa opzione esista.
        • MeX scrive:
          Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
          le DSLR peró di solito montano CCD e non CMOS... la differenza di qualitá é piú dovuta a quello... senza menzionare le ottiche!Un JPEG al 100% di qualitá non é cosí inferiori ad un RAW... certo se poi vuoi fare post-produzione, allora si, le differenze del formato sono sostanziali
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            - Scritto da: MeX
            le DSLR peró di solito montano CCD e non CMOS...
            la differenza di qualitá é piú dovuta a quello...
            senza menzionare le
            ottiche!

            Un JPEG al 100% di qualitá non é cosí inferiori
            ad un RAW... certo se poi vuoi fare
            post-produzione, allora si, le differenze del
            formato sono
            sostanzialiSbagliato le Reflex montano Cmos, tranne alcuni modelli di Nikon, tutti i sensori più recenti e performanti sono Cmos!
          • MeX scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            ni... diciamo che CMOS puó essere superiore al CCD... ma con costi di produzione molto piú altihttp://www.dalsa.com/corp/markets/CCD_vs_CMOS.aspx
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            - Scritto da: MeX
            ni... diciamo che CMOS puó essere superiore al
            CCD... ma con costi di produzione molto piú
            alti

            http://www.dalsa.com/corp/markets/CCD_vs_CMOS.aspxInfatti si stava parlando di Reflex se non erro!
          • MeX scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            perche' le reflex hanno solo costi alti?La macchina con il Dynamic Range piu' fasto e' la Fujy S5, e monta un CCD
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            - Scritto da: MeX
            perche' le reflex hanno solo costi alti?

            La macchina con il Dynamic Range piu' fasto e'
            la Fujy S5, e monta un
            CCDhttp://www.dxomark.com/index.php/eng/DxOMark-Sensor/%28metrics%29/Guarda bene che i migliori sensori sono Cmos, anche se i test di questo sito non vanno certo presi per oro colato, comunque evidenziano la netta superiorità in ogni campo del Cmos rispetto al CCD... Il dynamic range è solo una delle qualità di un sensore, almeno altrettanto importanti sono la risoluzione e la sensibilità ai bassi ISO
          • MeX scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            per esempio il top per color depth l'hanno dato ad una camera su CCDLa tecnologia del CMOS è "sulla carta" migliore, però, per raggiungere i livelli di un ottimo CCD sono MOOOOOLTO più costosi da produrre.In senso tecnico assoluto il CMOS batte il CCD, ma nell'applicazione reale il CCD è più vantaggioso
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            - Scritto da: MeX
            per esempio il top per color depth l'hanno dato
            ad una camera su
            CCD

            La tecnologia del CMOS è "sulla carta" migliore,
            però, per raggiungere i livelli di un ottimo CCD
            sono MOOOOOLTO più costosi da
            produrre.
            Ma hai visto quali sono i sensori migliori? Sono sempre CMOS! Che poi su una singola caratteristica i CCD possano reggere il confronto o essere lievemente migliori cosa dimostra?E' un caso secondo te che tutte le Reflex top di gamma montino oggi un CMOS?Abbi la compiacenza ogni tanto di ammettere di aver sbagliato, sai può capitare!
            In senso tecnico assoluto il CMOS batte il CCD,
            ma nell'applicazione reale il CCD è più
            vantaggioso
          • MeX scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata

            Ma hai visto quali sono i sensori migliori? Sono
            sempre CMOS! Che poi su una singola
            caratteristica i CCD possano reggere il confronto
            o essere lievemente migliori cosa
            dimostra?
            E' un caso secondo te che tutte le Reflex top di
            gamma montino oggi un
            CMOS?é un caso che il CMOS sia anche montato sulle compatte e le webcam?Il CMOS é tecnicamente superiore al CCD, ma, se prendi un CCD e un CMOS che siano equivalenti dal punto di vista delle prestazioni il CCD costa molto meno del CMOS
            Abbi la compiacenza ogni tanto di ammettere di
            aver sbagliato, sai può
            capitare!io ho scritto questo: "diciamo che CMOS puó essere superiore al CCD... ma con costi di produzione molto piú alti"Inoltre sempre sul tuo sito guarda qual'é la PRIMA reflex come classifica nel "real-life photographic scenarios"Ecco il link: http://www.dxomark.com/index.php/eng/DxOMark-SensorIo valtuo il CCD una tecnologia "migliore" del CMOS anche considerando i costi di sviluppo, l'ho sempre sostenuto fin dall'inizio, sei tu che mi hai messo in bocca che io abbia detto che da un esclusivo punto di "prestanza tecnica" il CCD e migliore del CMOS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 agosto 2009 09.50-----------------------------------------------------------
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            - Scritto da: MeX

            Ma hai visto quali sono i sensori migliori? Sono

            sempre CMOS! Che poi su una singola

            caratteristica i CCD possano reggere il
            confronto

            o essere lievemente migliori cosa

            dimostra?

            E' un caso secondo te che tutte le Reflex top di

            gamma montino oggi un

            CMOS?

            é un caso che il CMOS sia anche montato sulle
            compatte e le
            webcam?Mica vero la maggior parte delle compatte monta un sensore CCD
            Il CMOS é tecnicamente superiore al CCD, ma, se
            prendi un CCD e un CMOS che siano equivalenti dal
            punto di vista delle prestazioni il CCD costa
            molto meno del
            CMOS
            infatti lo montano anche sulle compatte! Peccato che per le reflex preferiscano il CMOS

            Abbi la compiacenza ogni tanto di ammettere di

            aver sbagliato, sai può

            capitare!

            io ho scritto questo: "diciamo che CMOS puó
            essere superiore al CCD... ma con costi di
            produzione molto piú
            alti"
            Si si rigiriamo come al solito la frittataTu hai scritto:"le DSLR peró di solito montano CCD e non CMOS... la differenza di qualitá é piú dovuta a quello... senza menzionare le ottiche!"Quando invece è vero il contrario, tranne alcune vecchie Nikon , tutte montano i CMOS! Forse perchè hanno un rapporto prezzo/prestazioni migliore? O forse sono tutti dei masochisti?
            Inoltre sempre sul tuo sito guarda qual'é la
            PRIMA reflex come classifica nel "real-life
            photographic
            scenarios"

            Ecco il link:
            http://www.dxomark.com/index.php/eng/DxOMark-Senso
            Io l'unica cosa che vedo è che i sensori Cmos sono quelli con le migliori prestazioni globali e equipaggiano perfino le Reflex top di gamma come la Sony Alfa 900, La canon EOS 1 e la Nikon D3X...
            Io valtuo il CCD una tecnologia "migliore" del
            CMOS anche considerando i costi di sviluppo, l'ho
            sempre sostenuto fin dall'inizio, sei tu che mi
            hai messo in bocca che io abbia detto che da un
            esclusivo punto di "prestanza tecnica" il CCD e
            migliore del
            CMOSSi si certo hai sparato un paio di fesserie e ora cerchi di intorbidare le acque... mai ammettere di aver avuto torto mi raccomando!
          • MeX scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            sul fatto che la maggior parte delle reflex montino CCD non ho problemi ad ammettere che effettivamente la maggior parte degli ultimi modelli Nikon e Canon (Canon soprattutto) montano CMOS... su questo effetivamente sono rimasto indietro :) Ció non inficia comunque la mia affermazione che il CCD raggiunge livelli di ottima qualitá a prezzi piú contenuti del CMOS... guarda un po' la media dei prezzi delle reflex CMOS rispetto a quelle che montano CCDInoltre, restano fior fiore di fotocamere professionali che montano CCD come la giá citata Fuji s5 e alcuni modelli di Hassebald, nonché addirittura un dorso digitale da 14.000$http://www.bhphotovideo.com/c/product/634149-REG/Hasselblad_3034214_CFV_39_392_Megapixel_Digital.html
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            - Scritto da: MeX
            sul fatto che la maggior parte delle reflex
            montino CCD non ho problemi ad ammettere che
            effettivamente la maggior parte degli ultimi
            modelli Nikon e Canon (Canon soprattutto) montano
            CMOS... su questo effetivamente sono rimasto
            indietro :)Diciamo pure tutti gli ultimi modelli di Nikon Canon e non solo...

            Ció non inficia comunque la mia affermazione che
            il CCD raggiunge livelli di ottima qualitá a
            prezzi piú contenuti del CMOS... guarda un po' la
            media dei prezzi delle reflex CMOS rispetto a
            quelle che montano
            CCD
            Ti smentisci da solo in due righe, prima sostieni che i CCD raggiungano livelli di ottima qualità a prezzi più contenuti dei Cmos... poi fai notare che in certi settori di nicchia ultraprofessionali, da 14.000 euro usano invece i CCD... lo fanno per risparmiare?
            Inoltre, restano fior fiore di fotocamere
            professionali che montano CCD come la giá citata
            Fuji s5 e alcuni modelli di Hassebald, nonché
            addirittura un dorso digitale da
            14.000$
            http://www.bhphotovideo.com/c/product/634149-REG/HUltimo appunto, ti sei accorto che nelle reflex solo i modelli più datati montano i CCD?, lo stesso capita a livello ultraprofessionale (dove ovviamente gli aggiornamenti sono più lenti) e ancora sulle compatte!Non è che magari i CCD sono la vecchia tecnologia che sta venendo soppiantata dai Cmos? E che quindi essendo più costosi sono di solito usati su apparecchi di maggior pregio?Infatti le compatte generalmente usano ancora i CCD e lo stesso fanno gli apparecchi ultraprofessionali, ma a lento aggiornamento...
          • MeX scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata

            Diciamo pure tutti gli ultimi modelli di Nikon
            Canon e non
            solo...sicuramente
            Ti smentisci da solo in due righe, prima sostieni
            che i CCD raggiungano livelli di ottima qualità a
            prezzi più contenuti dei Cmos... poi fai notare
            che in certi settori di nicchia
            ultraprofessionali, da 14.000 euro usano invece i
            CCD... lo fanno per
            risparmiare?piú che per risparmiare per guadagnarci il piú possibile.Se fare un sensore CCD professionale spendo x per fare il CMOS spendo x+10Non ho detto che il CCD é economico, ho detto che COSTA MENO produrne di alta qualitá ma...
            Ultimo appunto, ti sei accorto che nelle reflex
            solo i modelli più datati montano i CCD?, lo
            stesso capita a livello ultraprofessionale (dove
            ovviamente gli aggiornamenti sono più lenti) e
            ancora sulle
            compatte!
            Non è che magari i CCD sono la vecchia tecnologia
            che sta venendo soppiantata dai Cmos? E che
            quindi essendo più costosi sono di solito usati
            su apparecchi di maggior
            pregio?
            Infatti le compatte generalmente usano ancora i
            CCD e lo stesso fanno gli apparecchi
            ultraprofessionali, ma a lento
            aggiornamento......ma puó essere che i costi di produzione dei CMOS si siano abbattuti e siano piú vicini ai costi del CCD... oppure che l'evoluzione del CCD ha toccato l'apice ed ora solo usando il CMOS si puó continuare l'evoluzione, d'altronde ho sempre sostenuto che il CMOS é in assoluto migliore del CCD senza considerare i costi
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            - Scritto da: MeX

            Diciamo pure tutti gli ultimi modelli di Nikon

            Canon e non

            solo...

            sicuramente


            Ti smentisci da solo in due righe, prima
            sostieni

            che i CCD raggiungano livelli di ottima qualità
            a

            prezzi più contenuti dei Cmos... poi fai notare

            che in certi settori di nicchia

            ultraprofessionali, da 14.000 euro usano invece
            i

            CCD... lo fanno per

            risparmiare?

            piú che per risparmiare per guadagnarci il piú
            possibile.
            Se fare un sensore CCD professionale spendo x per
            fare il CMOS spendo
            x+10
            Non ho detto che il CCD é economico, ho detto che
            COSTA MENO produrne di alta qualitá
            ma...


            Ultimo appunto, ti sei accorto che nelle reflex

            solo i modelli più datati montano i CCD?, lo

            stesso capita a livello ultraprofessionale (dove

            ovviamente gli aggiornamenti sono più lenti) e

            ancora sulle

            compatte!

            Non è che magari i CCD sono la vecchia
            tecnologia

            che sta venendo soppiantata dai Cmos? E che

            quindi essendo più costosi sono di solito usati

            su apparecchi di maggior

            pregio?

            Infatti le compatte generalmente usano ancora i

            CCD e lo stesso fanno gli apparecchi

            ultraprofessionali, ma a lento

            aggiornamento...

            ...ma puó essere che i costi di produzione dei
            CMOS si siano abbattuti e siano piú vicini ai
            costi del CCD... oppure che l'evoluzione del CCD
            ha toccato l'apice ed ora solo usando il CMOS si
            puó continuare l'evoluzione, d'altronde ho sempre
            sostenuto che il CMOS é in assoluto migliore del
            CCD senza considerare i
            costiScusa ma Io cosa ti sto ripetendo da diversi post? Non facevi prima a dire si hai ragione e chiuderla li?
          • MeX scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            spostato sotto-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 agosto 2009 13.57-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
            hai ragione a dire che le ultime reflex montano CMOS a scapito di CCD, non hai ragione a sostenere che il CCD sia "sempre e comunque" inferiore al CMOSPS: la risposta sopra é per il post piú avanti
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
          - Scritto da: Uqbar
          Be' la differenza fra un TIFF e un JPEG c'è
          eccome.
          Per quanto bravo un JPEG butta sempre via un bel
          po' di informazione a sua esclusiva
          discrezione.
          Prendi una camera professionale (che salva in RAW
          che, come il TIFF non butta via niente) e poi
          vedi la
          differenza.Ma cosa importa! E' chiaro che un formato come il raw è migliore di un jpeg, ma da qui a dire che vanifica la maggior sensibilità di un sensore agli alti ISO ne passa!
    • acno scrive:
      Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
      Il rumore non ha nulla a che vedere con la perdita' di qualita' introdottadal formato JPEG.Semplificando al massimo, il JPEG provoca una perdita' di informazione sui dettagli piu' fini (quindi paradossalmente agisce anche da filtro al rumore!), mentre il rumore del sensore ha l'effetto di "sostituire" pixel corretti con pixel "errati".
      • SYNTARIS scrive:
        Re: Ottimo esempio di tecnologia avanzata
        - Scritto da: acno
        Il rumore non ha nulla a che vedere con la
        perdita' di qualita'
        introdotta
        dal formato JPEG.
        Semplificando al massimo, il JPEG provoca una
        perdita' di informazione sui dettagli piu' fini
        (quindi paradossalmente agisce anche da filtro al
        rumore!), mentre il rumore del sensore ha
        l'effetto di "sostituire" pixel corretti con
        pixel
        "errati".ERA ORA ;-)
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