Moige: bullismo e web, accoppiata perdente

Il Movimento Genitori avverte: i fatti di questi giorni non possono non far riflettere. Si arriva persino a minacciare di pubblicare online i video delle umiliazioni. Ma i giovani sarebbero condizionati dai film
Il Movimento Genitori avverte: i fatti di questi giorni non possono non far riflettere. Si arriva persino a minacciare di pubblicare online i video delle umiliazioni. Ma i giovani sarebbero condizionati dai film

“Solo pochi giorni fa abbiamo assistito ad episodi a Roma di violenza di gruppo commessi da adolescenti con conseguente minaccia di diffondere il filmato via web; oggi a questo episodio di Isola del Liri, che, se non fosse purtroppo reale, sembrerebbe strappato dalle scene di un film di Hollywood sui gangster”.

episodi Così ieri in una nota il presidente del Moige , Movimento Italiano Genitori, Maria Rita Munizzi, ha stigmatizzato i più recenti episodi di bullismo, violenze commesse da giovani perlopiù in gruppo sui propri coetanei e sul cui sfondo corre la rete, con la possibilità che offre di pubblicare bravate e umiliazioni. Un fronte caldo sul quale si era espresso nel recente passato anche il ministro dell’Istruzione Fioroni.

“A Frosinone e Roma – insiste Munizzi – rituali da gangster cinematografici da parte dei bulli , con la richiesta di baciare le proprie scarpe o leccare gli sputi per terra; a Roma qualche giorno fa la venuta alla luce dell’episodio di violenza di gruppo commessa da adolescenti con conseguente minaccia di diffondere il filmato via web”. A suo dire, la questione nel Lazio è tale che la Regione deve prestare una maggiore attenzione, in relazione soprattutto all’influenza che certi modelli avrebbero sui più giovani. Si parla esplicitamente di emulazione dei media .

“Oggi – ha dichiarato Munizzi – l’emulazione di alcuni modelli comportamentali proposti dai media da parte dei giovani, unita ad un clima generale di lassismo diffuso, ci inducono a parlare di un bullismo multiforme ed in continua evoluzione, ed a chiedere alla Regione Lazio la messa in atto di iniziative concrete di prevenzione del fenomeno, che coinvolgano in primis i genitori, vittime assieme ai figli di questo grave fenomeno”. Un quadro che ricorda da vicino quello tracciato di recente anche da studiosi dei comportamenti giovanili negli Stati Uniti.

Va detto comunque che le forze dell’ordine sono allertate anche per quanto riguarda il web: non mancano episodi in cui la diffusione su web di video che ritraggono atti di bullismo si è ritorta sugli assalitori.

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29 01 2008
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