Mojo Vision cresce laddove Magic Leap crolla

Altri 51 milioni di dollari per la realizzazione di Mojo Lens, la lente a contatto per la realtà aumentata messa a punto dalla startup Mojo Vision.
Altri 51 milioni di dollari per la realizzazione di Mojo Lens, la lente a contatto per la realtà aumentata messa a punto dalla startup Mojo Vision.

Realtà aumentata, realtà virtuale e mixed reality non hanno fin qui saputo mantenere le promesse formulate quando anni fa si è iniziato a parlare di queste tecnologie. Non tutti hanno però scelto di gettare la spugna e se qualche realtà come Magic Leap non si è dimostrata all’altezza delle aspettative, altre continuano invece a incrementare l’hype che circonda i loro progetti: è il caso di Mojo Vision.

Mojo Vision: 51 milioni per la lente a contatto AR

Della startup si è iniziato a parlare nel mese di gennaio, con la presentazione ufficiale e l’annuncio del primo prodotto in fase di sviluppo, una lente a contato AR in grado di mostrare all’interno del campo visivo informazioni come notifiche, previsioni, messaggi o indicazioni stradali senza costringere a indossare un paio di occhiali. Il suo team parla di invisible computing e oggi annuncia di aver raccolto un nuovo finanziamento da 51 milioni di dollari per portare avanti l’idea. Queste le parole del CEO e co-fondatore Drew Perkins.

L’annuncio dei dettagli relativi allo sviluppo del nostro prodotto, all’inizio dell’anno, ha generato un crescente entusiasmo e aspettative legate al potenziale di Mojo Lens. Questo nuovo round di finanziamenti porta con sé più supporto e capitali da investitori strategici e aziende che continuano ad aiutarci nella realizzazione di questa tecnologia innovativa. Ci avvicina al poter offrire i benefici di Mojo Lens alle persone con problemi alla vista, alle aziende ed eventualmente al segmento consumer.

La lente a contatto smart di Mojo Vision, con display incorporato

Mojo Lens, questo il nome del dispositivo, permetterà anche di vedere al buio. Tutto grazie a un display MicroLED monocromatico ad alta risoluzione (14.000 ppi). È ancora troppo presto per parlare di tempistiche legate alla commercializzazione, ma un prototipo funzionante esiste già. Considerando la natura del dispositivo, prima di poterlo indossare sarà anzitutto necessario ottenere il via libera da autorità come la FDA statunitense.

Fonte: TechCrunch
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