Mono 1.0, Linux.NET è qui

Il nuovo ambiente di sviluppo, che porta la tecnologia MS.NET su Linux ed altre piattaforme, debutta nella sua prima versione stabile e si prepara a stendere un (solido?) ponte fra Linux e Windows


Waltham (USA) – Dopo tre lunghi anni di lavoro, il progetto Mono ha raggiunto il suo primo e più ambizioso traguardo: fornire una completa piattaforma di sviluppo open source utilizzabile per creare applicazioni cross-platform e far girare su Linux buona parte del software scritto per la piattaforma MS.NET.

Con il rilascio della prima versione matura , la 1.0, Mono è pronto per porsi come alternativa aperta e multipiattaforma al framework MS.NET di Microsoft. Un’alternativa che Novell , divenuta il primo sponsor del progetto in seguito all’acquisizione, nel 2003, di Ximian , ha già utilizzato per sviluppare alcuni suoi software, tra cui iFolder 3.0 e ZENworks. La società spera che Mono possa rappresentare “quell’opportunità che molti sviluppatori Windows attendevano per migrare verso Linux”.

Miguel de Icaza, fondatore di Ximian e del progetto Mono e vice presidente allo sviluppo di Novell, sostiene che Mono consente di sviluppare applicazioni e Web service in tempi molto più brevi di quelli permessi oggi dagli ambienti di sviluppo disponibili per Linux.

“Anche se nel settore del desktop aziendale Linux sta crescendo, sviluppare applicazioni per Linux desktop rimane difficoltoso a causa della grande complessità degli attuali tool di sviluppo”, ha detto de Icaza. “Mono è un completo insieme di tool e API estremamente facile da usare e adatto per creare applicazioni di livello commerciale per desktop e server Linux”.

Mono 1.0 è il frutto di un intenso lavoro di sviluppo da parte di Ximian e di una nutrita comunità di sviluppatori di tutto il mondo. Il software si compone di un compilatore per il linguaggio C# con cui è possibile sviluppare applicazioni compatibili con la piattaforma di Microsoft; un compilatore just-in-time Common Language Runtime (CLR) che consente a Linux di far girare applicazioni scritte sotto un qualsiasi altro sistema operativo che supporti MS.NET, incluso Windows; e un insieme di librerie compatibili con la Common Language Infrastructure (CLI) che permette lo sviluppo di applicazioni utente e servizi Web in grado di girare sotto vari sistemi operativi.

La CLI, uno dei componenti cardine di MS.NET, è la tecnologia che Microsoft ha sviluppato per consentire ai programmatori di costruire Web service ed altre applicazioni avvalendosi di una certa varietà di linguaggi. Include un sistema di esecuzione virtuale ed una classe di librerie che definiscono i modi con cui vari tipi di dati possono interagire. Nel 2001 Microsoft aprì la specifica della CLI e, insieme al linguaggio C#, la sottopose al processo di standardizzazione degli organismi ECMA e ISO .

Mono comprende anche l’IDE (Integrated Development Environment) MonoDevelop , la macchina virtuale Java IKVM , un motore runtime per Visual Basic e il supporto a diversi altri linguaggi di script, tra cui Python e JScript. Fra le maggiori lacune di questa versione c’è la mancanza del supporto a COM (Component Object Model).


Alcuni dei componenti chiave di Mono vengono già utilizzati da tempo all’interno di diversi software commerciali e progetti open source. Ma il ruolo forse più importante in assoluto Mono lo avrà grazie a Voelcker Informatik , una società tedesca a cui il Comune di Monaco, in seguito al noto piano di migrazione a Linux di recente approvazione , ha affidato il porting di un certo numero di software che oggi girano su sistemi Windows.

Dalla sua nascita ad oggi Mono è stato accompagnato dallo scetticismo di diversi membri della comunità open source: c’è infatti chi sostiene che “clonare” la tecnologia di Microsoft non solo non porti alcun vantaggio a Linux, ma costringa la comunità open source a rincorrere perennemente il proprio avversario . Ad amplificare tali dubbi interviene il fatto che, con il rilascio di Longhorn, Microsoft sembra decisa ad abbandonare molti componenti alla base di MS.NET: se ciò fosse vero, questo potrebbe costringere il progetto Mono a riscrivere buona parte del suo codice e rinunciare, come pare disposta a fare il colosso di Redmond, alla piena compatibilità con MS.NET Framework 1.1.

A tal proposito de Icaza, in un’ intervista rilasciata a Punto Informatico nel 2001, aveva sostenuto che “Mono sarà un’evoluzione della piattaforma di sviluppo che abbiamo attualmente su Unix. Se Microsoft deciderà di essere deliberatamente incompatibile nel futuro, andremo incontro ad un forking , ma Microsoft necessita della compatibilità binaria all’indietro, quindi ritengo che faranno il possibile per mantenere la loro API stabile”.

Ma i dubbi provenienti da una certa parte della comunità di sviluppo vertono anche su questioni più delicate e complesse, come quella legata alle controverse licenze che accompagnano alcune delle tecnologie di MS.NET, incluse ASP.NET e ADO.NET.

“Fino a che Mono non riceverà da Microsoft un chiaro messaggio scritto su ciò che può e non può fare (con le licenze di MS.NET, NdR), non potremo mai essere sicuri che Microsoft non utilizzi Mono per attaccare Linux “, si legge in un post apparso sui forum di Slashdot.org. “Questa è una questione cruciale visto che Mono, con l’appoggio di Novell, sembra destinato a divenire una parte cruciale del sistema Linux”.

In occasione del rilascio di Mono 1.0, disponibile qui per Linux, Unix, Windows e Mac OS X (il motore runtime è disponibile anche per altre piattaforme), Novell ha varato un nuovo sito Web, mono-project.com in cui è possibile trovare tool, risorse, roadmap e informazioni dettagliate su Mono.

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  • Anonimo scrive:
    Complimenti
    Leggo ora l'articolo, e che articolo :)Ancora complimenti.Alex
  • Anonimo scrive:
    Per la redazione: News in RSS
    Avete pensato anche a creare una "striscia" da poterinserire nei siti personali ?ciaoDario
  • Anonimo scrive:
    Creative Commons = Pubblicità occulta
    Mi ricorda Creative Labs... suvvia basta pubblicità occultha!
  • Anonimo scrive:
    Ma quali banner e banner?
    io non vedo nessun banner su PI ......volpe di fuoco, kcolbda
  • carobeppe scrive:
    PI Open-source
    Ragazzi, che dire, complimenti... anche i vostri articoli sono diventati open source!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: PI Open-source
      - Scritto da: carobeppe
      Ragazzi, che dire, complimenti... anche i
      vostri articoli sono diventati open
      source!!!Allora non hai capito nulla. il software libero è un concetto molto diverso! rileggiti l'articolo.
      • Anonimo scrive:
        Re: PI Open-source
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: carobeppe

        Ragazzi, che dire, complimenti... anche
        i

        vostri articoli sono diventati open

        source!!!

        Allora non hai capito nulla. il software
        libero è un concetto molto diverso!
        rileggiti l'articolo.articolo quale articolo? basta e avanza il titolo......
  • Africano scrive:
    la licenza dei post
    la mia personale opinione per licenza e postla decisione della testata chiarisce l'uso che consentono dei testi delle notizie e non può specificare null'altro sull'uso dei post senza un consenso oltre quello evidente di pubblicazione del testo qui. scrivendo post si accetta che siano pubblici e che non si chiederanno compensi nè si daranno senza altri accordi.ognuno quindi può scegliere con che licenza consentire l'uso anche del suo o suoi post e anzi di ognuno o se vuole tutti o una parte, la testata non può imporre certamente di limitare la diffusione dei post pubblicati secondo le intezioni che esprimerà il suo autore, egli detiene il priveligio di scegliere in quali termini concede che il suo post venga pubblicato da altri oltre la testata in questa testata e a quale condizioni.ipoteticamente se tutti scegliessero lo stesso tipo di licenza da quella scelta dalla testata un post e una notizia diventerebbero quasi indistinguibili in termini di licenza per chi li volesse usare nel rispetto della licenza.se la licenza come credo prevede il libero uso non a fini commerciali significa che libera gli eventuali utilizzatori senza quei fini di diffondere il materiale senza dover temere la richiesta di contropartite economiche. timore che dovrebbe non esistere lo stesso per fini non commerciali perchè non si può impedire la diffusione di testi quando non comporta lo sfruttamento commerciale o anche semplicemente perchè non si può impedire di conoscere ciò che è scritto a meno di motivazioni che potrebbero attenere ad esempio i segreti di stato ma non certo un post o altro codice non vitale per una nazione. del resto nel momento stesso del post si rinuncia definitivamente a non pubblicare, se pubblichi hai pubblicato non hai pubblicato però poi ci ripernso e dovrò poter nascondere tutto o a molti o a secondo o voglio cifre astronomiche.in pratica quindi la testata stabilisce i termini di diffusione dei suoi contenuti pubblicati su cui non accampano pretese economiche sulla diffusione non commerciale e chi vuole può dire le sue pretese sui suoi post, non è detto che abbia poi l'autore il diritto di imporre lui limiti alla diffusione dei suoi post. può parlare di soldi se vuole qualcuno vuole concesso lo sfruttamento economico ma se non ci sono soldi non penso abbia diritti, non li ha di fatto perché se è pubblicato può essere diffuso anzi sarebbe illecito pubblicare con richiesta di segreto, se è segreto si usano tecniche che proteggano i propri segreti senza pubblicarli se si vogliono segreti, poi se è concesso il segreto è faccenda non da post pubblico in sè.mi parevorrei qualche altra opinione
    • Anonimo scrive:
      Re: la licenza dei post
      - Scritto da: Africano
      la mia personale opinione per licenza e post

      la decisione della testata chiarisce l'uso
      che consentono dei testi delle notizie e non
      può specificare null'altro sull'uso
      dei post senza un consenso oltre quello
      evidente di pubblicazione del testo qui.
      scrivendo post si accetta che siano pubblici
      e che non si chiederanno compensi nè
      si daranno senza altri accordi.

      ognuno quindi può scegliere con che
      licenza consentire l'uso anche del suo o
      suoi post e anzi di ognuno o se vuole tutti
      o una parte, la testata non può
      imporre certamente di limitare la diffusione
      dei post pubblicati secondo le intezioni che
      esprimerà il suo autore, egli detiene
      il priveligio di scegliere in quali termini
      concede che il suo post venga pubblicato da
      altri oltre la testata in questa testata e a
      quale condizioni.


      ipoteticamente se tutti scegliessero lo
      stesso tipo di licenza da quella scelta
      dalla testata un post e una notizia
      diventerebbero quasi indistinguibili in
      termini di licenza per chi li volesse usare
      nel rispetto della licenza.Per semplicità credo che basterebbe per PI dichiarare che estende la sua licenza anche ai post che compaiono nel forum. Se poi uno nn è d'accordo, non ci scrive. Per il resto la problematica dell'eventuale riproduzione da parte di terzi di materiale postato nei forum, sebbene non impossibile, sinceramente mi appare improbabile.

      se la licenza come credo prevede il libero
      uso non a fini commerciali significa che
      libera gli eventuali utilizzatori senza quei
      fini di diffondere il materiale senza dover
      temere la richiesta di contropartite
      economiche. timore che dovrebbe non esistere
      lo stesso per fini non commerciali
      perchè non si può impedire la
      diffusione di testi quando non comporta lo
      sfruttamento commerciale Beh, la legge italiana sul diritto d'autore questo lo esclude, mi sembra. Per riprodurre un testo devi prima munirti dell'autorizzazione dell'autore, che resta l'unico a stabilire modi e condizioni della pubblicazione.
      • Africano scrive:
        Re: la licenza dei post
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Africano

        la mia personale opinione per licenza e
        post



        la decisione della testata chiarisce
        l'uso

        che consentono dei testi delle notizie
        e non

        può specificare null'altro
        sull'uso

        dei post senza un consenso oltre quello

        evidente di pubblicazione del testo qui.

        scrivendo post si accetta che siano
        pubblici

        e che non si chiederanno compensi


        si daranno senza altri accordi.



        ognuno quindi può scegliere con
        che

        licenza consentire l'uso anche del suo o

        suoi post e anzi di ognuno o se vuole
        tutti

        o una parte, la testata non può

        imporre certamente di limitare la
        diffusione

        dei post pubblicati secondo le
        intezioni che

        esprimerà il suo autore, egli
        detiene

        il priveligio di scegliere in quali
        termini

        concede che il suo post venga
        pubblicato da

        altri oltre la testata in questa
        testata e a

        quale condizioni.





        ipoteticamente se tutti scegliessero lo

        stesso tipo di licenza da quella scelta

        dalla testata un post e una notizia

        diventerebbero quasi indistinguibili in

        termini di licenza per chi li volesse
        usare

        nel rispetto della licenza.

        Per semplicità credo che basterebbe
        per PI dichiarare che estende la sua licenza
        anche ai post che compaiono nel forum.non credo lo possa fare, potresti non essere d'accordo colla licenza.
        Se
        poi uno nn è d'accordo, non ci
        scrive.questo non comprende i post precedenti alla licenza, ho capito ti stai riferendo solo ai post successivi.
        Per il resto la problematica
        dell'eventuale riproduzione da parte di
        terzi di materiale postato nei forum,
        sebbene non impossibile, sinceramente mi
        appare improbabile.


        non ho capito cosa ti sembra improbabile? che qualcuno voglia pubblicare i post?

        se la licenza come credo prevede il
        libero

        uso non a fini commerciali significa che

        libera gli eventuali utilizzatori senza
        quei

        fini di diffondere il materiale senza
        dover

        temere la richiesta di contropartite

        economiche. timore che dovrebbe non
        esistere

        lo stesso per fini non commerciali

        perchè non si può
        impedire la

        diffusione di testi quando non comporta
        lo

        sfruttamento commerciale

        Beh, la legge italiana sul diritto d'autore
        questo lo esclude, mi sembra. Per riprodurre
        un testo devi prima munirti
        dell'autorizzazione dell'autore, che resta
        l'unico a stabilire modi e condizioni della
        pubblicazione.
        in effetti temo di essermi spinto troppo, però non si può considerare solo il diritto d'autore, ci sono anche altri diritti con cui potrebbe confliggere, ad esempio il diritto d'informazione.
  • Anonimo scrive:
    Il post "Complimenti" è sempre il 1°
    quà c'è qualcosa che non mi quadra....ah PuntoooOOOooo....!anche questo posto è CCPL :D
  • Anonimo scrive:
    A quando un feed rss anche per il testo?
    ... e si... sto fremendo....!
  • Anonimo scrive:
    Per la redazione....
    se credete in dei valori almeno fate le cose per bene!questa licenza è una buffonata!La FDL è la licenza giusta:http://internet.cybermesa.com/~berny/fdl.html
  • Psyco scrive:
    Evviva la Rivoluzione!
    E viva la rivoluzione informatica grazie all'ingegno, all'intelligenza ed alla libertà di pensiero!Avanti tutta..Complimenti anche da parte mia.(linux)
  • Anonimo scrive:
    Bravi!!! ...e ora XML
    Prima di tutto complimenti!Una cosa molto interessante a questo punto sarebbe fare una versione XML del sito e dei suoi contenuti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravi!!! ...e ora XML
      - Scritto da: Anonimo
      Prima di tutto complimenti!
      Una cosa molto interessante a questo punto
      sarebbe fare una versione XML del sito e dei
      suoi contenuti.ottima idea... per adesso infatti si possono ciucciare solo i titoli ei link... ma mi piacerebbe recuperare le news intere in tempo reale e spiaccicarle sul mio sito grazie PI !
  • Anonimo scrive:
    Finalità commerciali
    Se riporto i contenuti di PI su un sito ad accesso gratuito (niente abbonamenti nè dialer) ma che contiene banner come quelli di Google, rientro nella riproduzione con finalità commerciale?
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalità commerciali
      Ti faranno causa, fossi in te scapperei in Uganda
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalità commerciali
      - Scritto da: Anonimo
      Se riporto i contenuti di PI su un sito ad
      accesso gratuito (niente abbonamenti
      nè dialer) ma che contiene banner
      come quelli di Google, rientro nella
      riproduzione con finalità
      commerciale?Bella domanda.IMHO direi di no, perché tu riporti l'articolo sul tuo sito che tu non gestisci in modo commerciale. E' chi ti fornisce il servizio di hosting ad incassare i soldi per i banner che piazza nel tuo sito. Ci si potrebbe chiedere se i banner fanno parte del sito, visto che non li aggiungi tu, o piuttosto del contesto nel quale il tuo sito viene ad esistere. Conoscete la domanda "il buco è dentro o fuori dalla ciambella?" Se ci si pensa, il buco è fuori dalla ciambella, che ha forma toroidale. Allo stesso modo sullo schermo dei tuoi visitatori convivono due tipologie di materiali: il tuo sito, ed i banner aggiunti dal provider, che non fanno parte, bensi sono esterni al sito.Per essere assolutamente tranquillo, chiedi esplicitamente ai tuoi visitatori di disabilitare il caricamento delle immagini nel browser. Tu a questo punto sei a posto, perché hai fatto attivamente tutto quanto in tuo potere per evitare anche l'uso commerciale indiretto dei materiali che riproduci. Se poi loro non lo fanno, a quel punto l'eventuale violazione (anche a volerne ammettere l'esistenza) sarà la loro.
  • Anonimo scrive:
    ottima trovata pubblicitaria
    complimenti, bella trovata che sta avendo come previsto successo. Finta liberale (naturalmente gli articoli non possono essere usati a fine di lucro, che poi è quello che interessa a p.i., e devono riportare la fonte. Altra pubblicità e accessi garantiti al sito) quanto basta per attirare utenti "alternativi" che credono nella libertà solo quando si tratta di opera di ingegno.
    • Anonimo scrive:
      Re: ottima trovata pubblicitaria
      Ma te piace solo quel che ti porta soldi in tasca?DjMix
      • Anonimo scrive:
        Re: ottima trovata pubblicitaria
        No perchè secondo te PI lo fa "per la causa", giusto?
        • Anonimo scrive:
          Re: ottima trovata pubblicitaria
          già... per la "causa" (?) l'autore non deve guadagnare, lottare e mangiare poco, così è più reattivo
        • Alessandrox scrive:
          Re: ottima trovata pubblicitaria
          - Scritto da: Anonimo
          No perchè secondo te PI lo fa "per la
          causa", giusto?Per curiosita'... ma TU che parli straparli ma che cappero fai per VIVERE?Pensa alla risposta e coìapirai quanto sono SCIOCCHE le tue affermazioni.PI non fa mica beneficenza.POi e' ovvio che non sai un CA§§O di GPL, di Creative Commons ecc.E parli parli straparli.... di cose che non conosci
          • Anonimo scrive:
            Re: ottima trovata pubblicitaria
            - Scritto da: Alessandrox

            - Scritto da: Anonimo

            No perchè secondo te PI lo fa
            "per la

            causa", giusto?

            Per curiosita'... ma TU che parli straparli
            ma che cappero fai per VIVERE?
            Pensa alla risposta e coìapirai
            quanto sono SCIOCCHE le tue affermazioni.
            PI non fa mica beneficenza.
            POi e' ovvio che non sai un CA§§O di GPL, di
            Creative Commons ecc.
            E parli parli straparli.... di cose che non
            conosciI programmatori open source di PostgreSQL non hanno mai visto un dinaro bucato del loro ottimo prodotto...........
  • Anonimo scrive:
    grazie
    meno male, era già da un po ke ripubblicavo i vostri articoli (mettendo il link al sito in fondo)
  • Anonimo scrive:
    materiale divulgativo CC da diffondere!
    uno dei primi documenti divulgativi italiani su creative commons lo ha scritto Quintarelli di equiliber (www.equiliber.org, sotto diritto d'autore).vivamente consigliato e di facile lettura anche per un non tecnico!sempre li' c'e' il libro di Lessig su free-culture per chi ha problemi di download lento dagli usa.complimenti a tutti!
  • Anonimo scrive:
    un plauso
    avete tutta la mia stima.
  • Anonimo scrive:
    Quoto tutto
    Mi associo ai complimenti per la scelta.Massi cadenti
  • TADsince1995 scrive:
    Mi associo, complimenti davvero!
    Leggo PI ogni giorno da anni, è la mia homepage e ammetto che spesso attendo lo scattare della mezzanotte perchè non riesco ad aspettare per leggere le nuove notizie (anche perchè di natura sono un po' nottambulo...)La decisione di PI è lodevole, non solo per il suoi principi di libertà di diffusione della conoscenza, ma anche e soprattutto perchè sono tra i primi a guardare davvero avanti...... E in una internet in cui ci sono ancora testate online che richiedono una registrazione a pagamento per accedere ai loro contenuti questa sceltà è quantomai coraggiosa ed encomiabile.Complimenti davvero PI, in bocca al lupo.TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi associo, complimenti davvero!
      Mi unisco al thread di TADsince1995 nel farvi i complimenti non solo per questa scelta ma più in generale per come gestite questa testata giornalistica ! :)
      • Africano scrive:
        Re: Mi associo, complimenti davvero!
        - Scritto da: Anonimo
        Mi unisco al thread di TADsince1995 nel
        farvi i complimenti non solo per questa
        scelta ma più in generale per come
        gestite questa testata giornalistica ! :)tutta questa melassa mi manda in crisi la glicemia, non è che avete torto ma provo un certo imbarazzo nel fare ricevere leggere questo genere di manifestazioni, cioè è tutto regolare ma lo spirito del forum esigerebbe una bella uscita con qualche trovata complimentosa ma anche ironica o amabilmente sfotticchiante o di un qualche genere non del tutto convenzionale o anche solo stile troll.Che ne so.finalmente avete buttato la maschera comunisti openari che non siete altro. :Dcos'è? openari di tutto il mondo unitevi?ah va be' con quell'estensione che si legge nell'indirizzo cercate di comprare qualche indulgenza?e questo sarebbe un bollino blu?una licenza con più varianti delle distro?i miei complimenti, in licenza creative commons.
  • Anonimo scrive:
    Complimenti!
    E' un segnale importante, bravi! Claudia
  • Anonimo scrive:
    Complimenti di cuore
    Complimenti, siete dei grandi e l'ho sempre sostenuto!!Siete i migliori!!!
  • Anonimo scrive:
    Posso chiedere una cosa????
    Leggendo l'articolo di P.I. che trovo interessante, vorrei chiedere, prima di avere la necessità di una licenza Creative Commons, quando segue:Da qualche parte ho letto che si possono copiare piccoli brani di testo dai libri e metterli nel web con preciso riferimento all'autore. Un po' come fare una ricera scolastica.Per il mio sito sto formulando un progetto un po' elaborato avvalendomi dei testi che ho in biblioteca cercandone la sequenzialità con l'idea di unire molti argomenti storici sull'antico egitto, scritti da autorevoli studiosi egittologi.Ho cercato di informarmi se ciò che sto facendo è lecito e ho trovato alcune risposte, tra le quali, quella che posso riportare piccoli brani di testo di un libro citandone sempre la fonte e quella che devo chiedere il permesso all'autore.Se fra voi c'è qualcuno che queste cose le ha già passate o le sa, può darmi delucidazioni? Vi sono molto grata
    • Anonimo scrive:
      Re: Posso chiedere una cosa????
      - Scritto da: nessuno53
      Leggendo l'articolo di P.I. che trovo
      interessante, vorrei chiedere, prima di
      avere la necessità di una licenza
      Creative Commons, quando segue:

      Da qualche parte ho letto che si possono
      copiare piccoli brani di testo dai libri e
      metterli nel web con preciso riferimento
      all'autore. Un po' come fare una ricera
      scolastica.
      Per il mio sito sto formulando un progetto
      un po' elaborato avvalendomi dei testi che
      ho in biblioteca cercandone la
      sequenzialità con l'idea di unire
      molti argomenti storici sull'antico
      egitto, scritti da autorevoli studiosi
      egittologi.

      Ho cercato di informarmi se ciò che
      sto facendo è lecito e ho trovato
      alcune risposte, tra le quali, quella che
      posso riportare piccoli brani di testo di
      un libro citandone sempre la fonte e quella
      che devo chiedere il permesso all'autore.

      Se fra voi c'è qualcuno che queste
      cose le ha già passate o le sa,
      può darmi delucidazioni?

      Vi sono molto grata
      Fermo restando che con i burocrati nostrani non si può mai dire... ;-), se tu scrivi un libro, è lecito citare. La citazione avviene tra virgolette in linea per poche parole, mente avviene di norma come paragrafo rientrante a corpo ridotto per brevi brani. La citazione riporta sempre la fonte, prima ancora che per questioni di copyright, per rispetto dell'opera originale e del contesto dal quale il brano è stato estratto. In altri termini, citare e riportare la fonte esatta significa invitare implicitamente il lettore ad andarsi a vedere anche l'opera dalla quale ho tratto il brano (1) perché interessante e (2) per verificare che non ho decontestualizzato o distortio quelle parole. Gli autori originali a loro volta, in genere vivono come cosa molto positiva il fatto di essere citati, perché ciò testimonia della validità delle idee espresse. Quindi nella citazione non vederei nulla di illegale. Al massimo premunisciti chiedendo agli autori che vuoi citare l'autorizzazione di farlo. Vedrai che te la daranno tutti, forse anche sorprendendosi un po' della richiesta. Ciò potrebbe essere un bene per loro, perché si renderebbero conto, se non l'avessero notata, della burocratizzazione strisciante del web, che mette a rischio le libertà costituzionali di tutti noi.
  • Anonimo scrive:
    Siete sicuri?
    Certo, ne siete sicuri?Punti informatico scegie una licenza "open" per le sue news, bene, non possiamo che rallegrarcene.Putroppo pero' i metodi di censura non mi piaciono. Perchè il commento negativo di prima è stato censurato? Ora, io penso che l'omino che l'abbia fatto sia un troll, ma se per lui voi siete dei "linari pinguinazzoli open sorci cantinari comunistoidi" (cito dall'originale), perchè dovete censurarlo? Lasciateglielo dire, ci penseranno i visitatori del forum a castrarlo ben benino.Insomma, è una notizia positiva, ma non cedete alla tentazione della censura, altrimenti perdereste credibilità.ciaoooo
    • Anonimo scrive:
      Re: Siete sicuri?
      - Scritto da: Anonimo
      Certo, ne siete sicuri?

      Punti informatico scegie una licenza "open"
      per le sue news, bene, non possiamo che
      rallegrarcene.

      Putroppo pero' i metodi di censura non mi
      piaciono. Perchè il commento negativo
      di prima è stato censurato? Ora, io
      penso che l'omino che l'abbia fatto sia un
      troll, ma se per lui voi siete dei "linari
      pinguinazzoli open sorci cantinari
      comunistoidi" (cito dall'originale),
      perchè dovete censurarlo?
      Lasciateglielo dire, ci penseranno i
      visitatori del forum a castrarlo ben benino.

      Insomma, è una notizia positiva, ma
      non cedete alla tentazione della censura,
      altrimenti perdereste credibilità.

      ciaoooono alla censura, si alla libertà totale, ecco il mio pensiero.forza PUNTO INFORMATICO che sei grande!
      • Anonimo scrive:
        Re: Siete sicuri?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Certo, ne siete sicuri?



        Punti informatico scegie una licenza
        "open"

        per le sue news, bene, non possiamo che

        rallegrarcene.



        Putroppo pero' i metodi di censura non
        mi

        piaciono. Perchè il commento
        negativo

        di prima è stato censurato? Ora,
        io

        penso che l'omino che l'abbia fatto sia
        un

        troll, ma se per lui voi siete dei
        "linari

        pinguinazzoli open sorci cantinari

        comunistoidi" (cito dall'originale),

        perchè dovete censurarlo?

        Lasciateglielo dire, ci penseranno i

        visitatori del forum a castrarlo ben
        benino.



        Insomma, è una notizia positiva,
        ma

        non cedete alla tentazione della
        censura,

        altrimenti perdereste
        credibilità.



        ciaoooo

        no alla censura, si alla libertà
        totale, ecco il mio pensiero.

        forza PUNTO INFORMATICO che sei grande!ancora un altro linaro cantinaro che è contento perchè il suo sito preferito dove puo' trollare alla grande sui flame linux-win è rilasciato con lincenza pubblica.bah, se siente contenti voi, io intanto mi diverto in modo diverso: sto installando win2003, una vera cannonata!
        • Anonimo scrive:
          Re: Siete sicuri?
        • Anonimo scrive:
          Re: Siete sicuri?
        • Anonimo scrive:
          Re: Siete sicuri?
          - Scritto da: Anonimo
          bah, se siente contenti voi, io intanto mi
          diverto in modo diverso: sto installando
          win2003, una vera cannonata!Comprato originale immagino... (linux)
          • Anonimo scrive:
            Re: Siete sicuri?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            bah, se siente contenti voi, io intanto
            mi

            diverto in modo diverso: sto installando

            win2003, una vera cannonata!

            Comprato originale immagino... (linux)che cosa vuol dire il tuo commento?a me non frega niente se win2003 è originale o no, tanto che cosa cambia?voi linari dovete smetterla di fare i moralisti: e voi le licenze di linux le pagate???
          • Anonimo scrive:
            Re: Siete sicuri?
            - Scritto da: Anonimo
            che cosa vuol dire il tuo commento?
            a me non frega niente se win2003 è
            originale o no, tanto che cosa cambia?Perché non lasci la tua email, così informiamo la Microsoft, di che hai paura tanto non ti fanno mica nulla?
            voi linari dovete smetterla di fare i
            moralisti: e voi le licenze di linux le
            pagate???Loro non le pagano perché chi produce il software ha deciso che non devono pagarle, se vuoi Windows gratis devi convincere la Microsoft a dartelo gratis non piratarlo per conto tuo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Siete sicuri?
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo


            che cosa vuol dire il tuo commento?

            a me non frega niente se win2003
            è

            originale o no, tanto che cosa cambia?

            Perché non lasci la tua email,
            così informiamo la Microsoft, di che
            hai paura tanto non ti fanno mica nulla?
            io non ho alcuna paura, ma penso che pubblicare la mia e-mail sia un po' fuori dal discorso, un po' OT, ecco...

            voi linari dovete smetterla di fare i

            moralisti: e voi le licenze di linux le

            pagate???

            Loro non le pagano perché chi produce
            il software ha deciso che non devono
            pagarle, se vuoi Windows gratis devi
            convincere la Microsoft a dartelo gratis non
            piratarlo per conto tuo. non è vero, red hat, suse, etc. costano i loro bravi soldini, ma loro le scaricano dal p2p (che è illegale) e non pagano niente. bravi, i linari...
          • pikappa scrive:
            Re: Siete sicuri?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo




            che cosa vuol dire il tuo commento?


            a me non frega niente se win2003

            è


            originale o no, tanto che cosa
            cambia?



            Perché non lasci la tua email,

            così informiamo la Microsoft,
            di che

            hai paura tanto non ti fanno mica nulla?



            io non ho alcuna paura, ma penso che
            pubblicare la mia e-mail sia un po' fuori
            dal discorso, un po' OT, ecco...concordo sul pubblicare la tua email(se vuoi essere sommerso di spam questo è un buon metodo) non cambia il fatto che se stai installandoti windows 2003 piratato stai commettendo un reato



            voi linari dovete smetterla di
            fare i


            moralisti: e voi le licenze di
            linux le


            pagate???Guarda che di solito noi paghiamo un prodotto, non la sua licenza d'uso



            Loro non le pagano perché chi
            produce

            il software ha deciso che non devono

            pagarle, se vuoi Windows gratis devi

            convincere la Microsoft a dartelo
            gratis non

            piratarlo per conto tuo.

            non è vero, red hat, suse, etc.
            costano i loro bravi soldini, ma loro le
            scaricano dal p2p (che è illegale) e
            non pagano niente.
            bravi, i linari...Forse perchè è legale farlo? SuSE ad esempio(nota per aver sempre e soltanto venduto le sue distribuzioni in forma scatolata) ha da poco rilasciato la versione personal della 9.1 sul proprio ftp, tutte le altre distribuzioni rilasciano tranquillamente le ISO dei proprio prodotti sui loro siti web, liberamente redistribuibili, dunque scaricarle dal p2p (che non è illegale) è perfettamente lecito, anzi è sicuramente una soluzione migliore che scaricare da un mirror ftp
          • Anonimo scrive:
            Re: Siete sicuri?
            - Scritto da: pikappa
            Forse perchè è legale farlo?
            SuSE ad esempio(nota per aver sempre e
            soltanto venduto le sue distribuzioni in
            forma scatolata) ha da poco rilasciato la
            versione personal della 9.1 sul proprio ftp,
            tutte le altre distribuzioni rilasciano
            tranquillamente le ISO dei proprio prodotti
            sui loro siti web, liberamente
            redistribuibili, dunque scaricarle dal p2p
            (che non è illegale) è
            perfettamente lecito, anzi è
            sicuramente una soluzione migliore che
            scaricare da un mirror ftpMa cosa vuoi che capisca l'amico del sole qui...
          • Anonimo scrive:
            Re: Siete sicuri?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            bah, se siente contenti voi, io intanto
            mi

            diverto in modo diverso: sto installando

            win2003, una vera cannonata!

            Comprato originale immagino... (linux)io l'ho comprato.. e allora????c'è anche gente che è disposta a pagarlo il software....quall'è il punto??se non lo pago non va bene perchè è sw pirata (d'accordo)e se invece lo pago non va bene lo stesso perchè c'era anche un os free??????maaaaaa....i tempi sono proprio stani...
      • Anonimo scrive:
        Re: Siete sicuri?
  • nefasto scrive:
    si!
    bene :D
  • deto scrive:
    Complimenti
    In quanto affezionato lettore di PI e partecipante al progetto Creative Commons Italia http://www.creativecommons.it non posso che essere felice di questa scelta e di come possa fortemente contribuire alla diffusione dell'utilizzo delle Ccpl e delle altre licenze (come la Gnu-Gpl) che concedono libertà di fruizione delle opere.Mi piacerebbe proporre alla redazione di Punto informatico di collaborare attivamente con noi, sia esprimendo in futuro un'opinione sugli eventuali vantaggi e svantaggi derivanti dall'adozione di questa licenza, che collaborando attivamente ai nostri progetti.Cordiali saluti,Lorenzo De Tomasi
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti
      Essendo un quotidiano informatico molto autorevole, non potrà che fare bene!Complimenti vivissimi!
  • Anonimo scrive:
    la VERITA'
  • Anonimo scrive:
    Ignoranza apocalittica
    Xkè sono l'unico stupido che non capisce cosa vuol dire questa cosa ?Forse xkè mi sono diplomato a SQUOLA RADIO ELETTRA e laureato a CEPU ?
  • Presid. Scrocco scrive:
    Io mi riconosco in Punto Informatico!
    Riuscite a prevedere quello che voglio. Ma come fate? Più grandi del grande Yogurt!Complimenti vivissimi!:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D
  • NeutrinoPesante scrive:
    Bravi!!!
    Mi associo ai complimenti gia' fatti dagli altri utenti del forum per la bella ed innovativa iniziativa.Auguro alla Redazione che, grazie alla maggiore diffusione dei contenuti permessa dalla nuova licenza, il numero di lettori di PI aumenti esponenzialmente!Bravi, continuate cosi'!Saluti
  • Anonimo scrive:
    (ironicOT) Commons?
    Creative Commons? COMMONS? Ecco lo sapevo! I soliti comunisti che vogliono la roba gratis!!! Con quello che scrivo io voglio comprarmi la ferrari(r) altro che copyleft... LEFT? Ecco sono proprio di sinistra! :DSperiamo invece che queste cose rimangano davvero politically-independent. E che prendano piede! ;)Ciao e scusate per le cazzate all'inizio ma non ho potuto resistere.MComplimenti P.I.
  • Anonimo scrive:
    slashdot
    chiassà se anche slashdot.org la usa....così PI poterbbe stare tranquillo :)(al redattore: sto scherzando e un pò provocando ma con innocenza, non se la prenda)
    • Anonimo scrive:
      Re: slashdot
      - Scritto da: Anonimo
      chiassà se anche slashdot.org la
      usa....
      così PI poterbbe stare tranquillo :)

      (al redattore: sto scherzando e un pò
      provocando ma con innocenza, non se la
      prenda)stavo per scrivere la stessa cosa anchio.... pero' dai, dobbiamo esser contenti, almeno ci mettiamo poco tempo a "sfogliare" PI visto che tre quarti delle storie le abbiamo gia' lette 1-2 giorni prima su /. :PSono scesi in campo per accorciare i tempi di lettura, e l'hanno fatto per noi :~(:P
  • Anonimo scrive:
    Complimenti vivissimi!!!
    Ottima scelta! Non avevo mai capito cosa fosse il copyleft fin quando non ho letto questo articolo, penso che sia una cosa molto positiva in tutti i sensi!Sempre mitico P.I. !!! 8)
  • Anonimo scrive:
    Approfondire (CC)
    C'è già una versione della licenza redatta da Simone Aliprandi nel suo saggio "L'altra faccia del copyright"http://creattivismo.openlabs.it/copyleft/document/saggio-ali/index.htmSarebbe interessante creare un archivio di tutti i documenti italiani del genere...
  • Anonimo scrive:
    Punto Informatico / Zone-H
    Cari amici di Punto Informatico, voglio farvi i miei complimenti da parte dello staff di Zone-h.it che avendo sempre riportato alcune vostre news (esattamente come da CCPL), non ha mai ricevuto lamenteleda parte vostra pur quando il vostro sito riportava la scritta: "AVVERTENZA: la riproduzione di illustrazioni e articoli pubblicati da Punto Informatico, nonché la loro traduzione, è riservata e non può avvenire senza espressa autorizzazione dell'editore. L'editore non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su Punto Informatico avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto."Diciamo che eravate "CCPL INSIDE" :)Un ringraziamento inoltre anche per averci portato a conoscenza della esistenza della CCPL, sinceramente non ne avevamo mai sentito parlare. Pur essendoci sempre comportati "de-facto" nell'ottica di quella formula di licenza, cogliamo l'occasione per aderire "ufficialmente" alla stessa formula, nella speranza di molte altre adesioni.Un abrraccioSyS64738 (Roberto Preatoni) www.zone-h.org / www.zone-h.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Preparazione-H?
      Questa è vera classe, Signori: riuscire a fare i complimenti, chiedere ammenda e farsi pubblicità in un colpo solo!!! :D :D :D :D :D :DArmageddon_Clock
      • Anonimo scrive:
        Re: Preparazione-H?
        Uhmm..... Punto Informatico riporta a volte le news di Zone-H, Zone-H a volte riporta le news di PI.Non vedo come sia possibile farsi in questo caso "pubblicita'" attraverso un forum legato ad una singola notizia.... io sinceramente lo ho inteso solo come il modo di ufficializzare i nostri complimenti a PI.Caro amico, non e' che sei stato un po' troppo iper-reattivo?Senza rancoreSyS64738
        • Anonimo scrive:
          Re: Preparazione-H?
          - Scritto da: Anonimo
          Uhmm.....

          Punto Informatico riporta a volte le news di
          Zone-Hnon mi pare proprio che PI riporti le news di zonah, qualche esempio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Preparazione-H?
            uno a caso?questo: http://punto-informatico.it/p.asp?i=48504
          • Anonimo scrive:
            Re: Preparazione-H?
            eccone un altra: http://punto-informatico.it/p.asp?i=46967partita da una segnalazione di zone-h a pi
          • Anonimo scrive:
            Re: Preparazione-H?
            e questa?http://punto-informatico.it/p.asp?i=46456
        • Anonimo scrive:
          Re: Preparazione-H?
          Ciao, Roberto.Ti avevo già risposto con un lungo post di stima e scuse per averti punzecchiato, solo che è sparito, boh, avrò fatto casini io in fase di inserimento, oppure ci sono stati problemi tecnici.Sono un lettore di PI (più che altro HS, le notizie sui VG sono meno barbose ;)), ho scoperto ZoneH solo grazie alla tua segnalazione, ma mi pare fatto bene. Continuate il vostro lavoro, e grazie.Armando C. (a.k.a. Armageddon_Clock)
  • condor63 scrive:
    Con affetto...
    ...da un lettore che vi segue da più di sei anni:Complimenti !!!Siete un riferimento per tutti...continuate così. :) :) :) :) :)
  • Anonimo scrive:
    il Mazza
    ha ragione
  • Anonimo scrive:
    Spero che iurbani legga PI
    Magari prende il buon esempio :D
  • Anonimo scrive:
    Bravissimi
    Ci volevano le palle per andare oltre le solite dichiarazioni di principio; le avete avute.Speriamo che molti seguano il vostro esempio.Grazie ancora per quello che fate!Edo
  • Anonimo scrive:
    in passato...
    ...per alcune cose che ho scritto, ho utilizzato la GNU FDL. Si tratta di una licenza pensata per i testi scritti, che ricalca la GNU GPL. Un testo rilasciato con licenza GNU FDL può essere utilizzato da terzi anche a fini commerciali, può essere adottato come base per ulteriori lavori (citazioni ma anche rielaborazioni), ma il copyright rimane a me. La decisione di adottare quella licenza deriva dall'esperienza e da problemi che una mia collega ebbe nel riutilizzare per sé dei materiali che aveva fatto pubblicare. L'editore sosteneva di essere divenuto titolare del copyright. Con la GNU GPL io resto titolare del copyright, ma assicuro a chiunque (ergo anche a me stesso) il diritto di fare del mio lavoro uso commerciale, senza negare lo stesso diritto ad altri. Se vuoi pubblicarmi e fare soldi con il mio lavoro puoi farlo, ma il mio lavoro è mio, non tuo. Questo tipo di licenza NON viola con le disposizioni legali italiane, a differenz di quanto si dice più in basso. E rivolgersi alla SIAE per far valere i propri diritti non è obbligatorio per legge. Credo che la GNU FDL corrisponda grossomodo alla tipologia di licenza "Attribution-ShareAlike 2.0" dei Creative Commonshttp://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/Attraverso di loro è possibile anche gestire la licenza GPL tradizionale. Spero presto lo sia anche per la FDL, E spero di poter aprire presto un sito e metterci un po' del mio lavoro, ma prima vglio vedere come finisce la storia del deposito obbligatorio in Biblioteca Nazionale.
  • Anonimo scrive:
    attenzione: meglio essere piu' specifici
    bene, ottimo, era ora :)pero', pero': conviene essere piu' specifici, sia nell'articolo in questione che, soprattutto, nella dicitura a fondo pagina di ogni pezzo: piu' che " la Creative Commons Public License" in generale, andrebbe detto sempre e comunque: "la Creative Commons Public License Attribution-NoDerivs-NonCommercial"inoltre, vi rientrano anche i post nei forum? oppure decidono/specificano i diretti autori? e' qualcosa di diverso dalla policy sulla "responsabilità dei commenti"....--berny
  • theDRaKKaR scrive:
    bravi-bravi guaglioni
    se non altro voglio vedere i goffi giornalisti generalisti e opinionisti italiani davanti alla ComunCretinLasagne o CommandCratisLicenzia o come cavolo ;-) che gli viene sbattuta dal sito che dati (e amici e colleghi) alla mano è centrale nel mondo informatico italiano
  • Anonimo scrive:
    Complimenti !
    Questo dimostra pienamente quello che è sempre stato una certezza dei vostri lettori, il vostro approccio realmente innovativo alla tecnologia ed al copyright. Punto Informatico rimarrà sempre (anzi, ancora di piu!!! Diventerà la fonte di tanti eco che viaggeranno nella rete) un punto di riferimento della rete informatica italiana.Ancora complimenti, prima vi ammiravo, ora vi stimo.
    • Jecko_Hee scrive:
      Re: Complimenti !
      - Scritto da: Anonimo
      Questo dimostra pienamente quello che
      è sempre stato una certezza dei
      vostri lettori, il vostro approccio
      realmente innovativo alla tecnologia ed al
      copyright. Punto Informatico rimarrà
      sempre (anzi, ancora di piu!!!
      Diventerà la fonte di tanti eco che
      viaggeranno nella rete) un punto di
      riferimento della rete informatica italiana.
      Ancora complimenti, prima vi ammiravo, ora
      vi stimo.Mi associo completamente, anzi per l'occassione mi loggo anche :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti !

      Ancora complimenti, prima vi ammiravo, ora
      vi stimo.Credevo l'ordine fosse l'inverso :p
  • Anonimo scrive:
    Incertezza giuridica
    La comprendo appieno, infatti si tratta di materia già regolata dalla Legge.Ho già riflettuto in passato su una scelta (di immagine) analoga, posta in campo da alcuni periodici che pubblicavano alcuni articoli con licenza per la documentazione, impropriamente a mio avviso.Essendo materia regolata dalla legge, la licenza assumeva valore di carta straccia ai fini pratici, certo non dal punto di vista dell'affermazione di principio.Rimanendo nel contesto dell'editoria elettronica, credo che la possibilità di riprodurre i contenuti venga spesso sostituita con un collegamento agli stessi.Comunque esiste qualcuno in grado di descrivermi quale sanzione sia applicabile in questo caso per il mancato rispetto della licenza scelta?Io temo nessuna.
    • Anonimo scrive:
      Re: Incertezza giuridica
      in sede giuridica, al momento, le licenze open hanno sempre vinto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Incertezza giuridica
        - Scritto da: Anonimo
        in sede giuridica, al momento, le licenze
        open hanno sempre vinto...A me piacciono queste affermazioni prive di fondamento; puoi indicare la giurisprudenza in materia, delle sentenze di riferimento o la fonte delle tue notizie?Io temo di no, poiché ho fatto numerose ricerche in merito, senza trovarne traccia.Per contro la normativa è chiara ed ancor più chiara è la gerarchia delle fonti.Per tua informazione leggo da anni questo quotidiano, senza aver mai trovato un parere di uno degli studi, che in difetto, spesso rilasciano i loro autorevoli pareri in cambio di pubblicità occulta (non che ne faccia una colpa a P.I.).Non conosco sentenze in Italia che affrontino la materia delle licenze, ma conosco la Legge, quella che conferisce agli autori il potere di limitare l'uso del proprio lavoro, e ritengo ragionevole che gli stessi siano subordinati alle disposizioni normative che gli attribuiscono tale potere.Non ho mai trovato più impovvisazione di quella manifestata dai tanti che su queste pagine, parlando delle licenze, non perdono l'occasione per esibire la propria ignoranza.L'incertezza giuridica di cui stiamo parlando è citata nell'articolo di P.I. che è anche l'editore della testata, non è un passatempo di chi non ha meglio di fare che devastare il proprio tempo sul Forum.Si, hai letto bene, perché se dopo anni di discussione attorno allo stesso tema, visto da tutte le possibili angolazioni, ancora fai il galletto per slogan, è evidente l'inutilità del tempo che dedichi alla lettura.Divertiti, goditi la tua gioventù, fatti vaccinare e poi, meglio se maggiorenne, torna pure su queste pagine.Ora se hai voglia rispondi pure, con dati concreti alla mia domanda, meglio se senza fare lo sbruffone; la legge non prevede sanzioni per chi non rispetta la licenze open, citate solo in merito al contrassegno SIAE.
        • Anonimo scrive:
          Re: Incertezza giuridica
          - Scritto da: Anonimo
          Per contro la normativa è chiara ed
          ancor più chiara è la
          gerarchia delle fonti.Potresti per favore fornire gli estremi delle normative?
          Non conosco sentenze in Italia che
          affrontino la materia delle licenze, ma
          conosco la Legge, quella che conferisce agli
          autori il potere di limitare l'uso del
          proprio lavoro, e ritengo ragionevole che
          gli stessi siano subordinati alle
          disposizioni normative che gli attribuiscono
          tale potere.Appunto, è l'autore che stabilisce i limiti dell'uso della propria opera. PI stabilisce dei limiti e tutti sono tenuti a rispettarli. O vuoi porre limiti alla libertà di espressione ed ai modi con cui questa viene esercitata? O forse vuoi limitare il diritto di proprietà (intellettuale, in questo caso) e affermare che gli autori non possono distribuire le proprie opere nel modo che loro più aggrada? Eppure essi sonopadroni delle proprie opere, no?
          la legge non prevede
          sanzioni per chi non rispetta la licenze
          open, citate solo in merito al contrassegno
          SIAE.Farsi difendere dalla SIAE per il momento è una facolta in italia, non un obbligo. Lo dicono anche loro sul loro sito. In Unione Sovcietica, invece, ti pubblicavano solo se facevi parte dell'Unione degli Scrittori, un po' come in italia per dirigere giornale devi essere nell'Albo dei Giornalisti (la costituzione sarebbe pure bella e interessante da leggere; a parte ciò, chissenefa un problema?) Se però ti impegni in politica, come è tuo diritto, magari potresti anche riuscire a rendere obbligatorio patrocinio SIAE e bollinatura per tutti gli autori italiani. Buona fortuna. Io cmq non ti voterei.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo
            Potresti per favore fornire gli estremi
            delle normative?Certamente, ma visto che in seguito dimostri di conoscere il sito della SIAE, quest'ultimo le riporta tutte, anche se magari non gradirai le note e i commenti associati, che però non sono obiettivamente fuorvianti; l'attività politica della SIAE è evidentemente esercitata nell'anticamera delle sedi del potere.Un'altro sito, che fornisce letture più critiche è Interlex (http://www.interlex.it) mentre la normativa è reperibile sul sito del Senato.
            Farsi difendere dalla SIAE per il momento
            è una facolta in italia, non un
            obbligo. Lo dicono anche loro sul loro sito.
            In Unione Sovcietica, invece, ti
            pubblicavano solo se facevi parte
            dell'Unione degli Scrittori, un po' come in
            italia per dirigere giornale devi essere
            nell'Albo dei Giornalisti (la costituzione
            sarebbe pure bella e interessante da
            leggere; a parte ciò, chissenefa un
            problema?) Se però ti impegni in
            politica, come è tuo diritto, magari
            potresti anche riuscire a rendere
            obbligatorio patrocinio SIAE e bollinatura
            per tutti gli autori italiani. Buona
            fortuna. Io cmq non ti voterei.Ti faccio notare che raramente il voto degli italiani ha premiato una classe politica di cui il paese potesse andarne fiero; evidentemente i criteri adottati erano i tuoi.Giusto per offrirti uno spunto critico, la conoscenza della normativa di cui chiedi gli estremi, non è facoltativa: come cittadino hai il dovere di conoscerla.Dopo questo primo traguardo, informandoti sull'attività parlamentare, riuscirai ad individuare molti ciarlatani e forse allora diventarai pure un bravo elettore!
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo


            Ti faccio notare che raramente il voto degli
            italiani ha premiato una classe politica di
            cui il paese potesse andarne fiero;
            evidentemente i criteri adottati erano i
            tuoi.La tua logica davvero mi sfugge. Mi dici che io se scrivo qualcosa non ho il diritto di rilasciarlo al pubblico con la licenza che più mi aggrada, e dopo aver affermato (tue parole) che "l'attività politica della SIAE è evidentemente esercitata nell'anticamera delle sedi del potere" mi rimproveri di aver votato come tutti gli altri italiani che hanno creato questa situazione. Tu che ne sai come ho votato? Posso assicurarti di non dovere nessuna giustificazione a nessuno, tantomeno a te che vorresti venire a limitare la mia libertà di espressione. Ho votato in un modo del quale vado fiero. E tu? Sei soddisfatto di Forza Italia? O forse votavi per l'Ulivo? Hai votato per l'equiparazione di Internet alla carta stampata, o hai votato per chi si è dimenticato di opporsi? Magari li hai votati entrambi.
            Giusto per offrirti uno spunto critico, la
            conoscenza della normativa di cui chiedi gli
            estremi, non è facoltativa: come
            cittadino hai il dovere di conoscerla.Ma tu la conosci? Perché non me la citi? Che ne sai se la conosco o no io?
            Dopo questo primo traguardo, informandoti
            sull'attività parlamentare, riuscirai
            ad individuare molti ciarlatani e forse
            allora diventarai pure un bravo elettore!Sono già un OTTIMO elettire: non voto per chi si accorda con i grossi gruppi di potere, che usano la loro disponibilità finanziaria per farsi fare leggi ad hoc fregandosene dei diritti civili, come oltreoceano. E tu? Non ho intenzione di tornare a discutere in questo modo, visto il tuo atteggiamento di disprezzo nei confronti degli interlocutori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo

            Giusto per offrirti uno spunto critico, la
            conoscenza della normativa di cui
            chiedi gli estremi, non è facoltativa: come
            cittadino hai il dovere di conoscerla.
            Dopo questo primo traguardo, informandoti
            sull'attività parlamentare, riuscirai
            ad individuare molti ciarlatani e forse
            allora diventarai pure un bravo elettore!
            Eccoti la normativa che ti avevo chiesto e che tu per qualche motivo non mi hai indicato negli estremi.http://www.math.unipd.it/~derobbio/dd/copyr06.htmIn particolare ti invito a leggere gli artticoli dal 20 al 24 della Legge sulla protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio (n. 633 del 22 aprile 1941) per quanto riguarda la titolarità del diritto d'autore, gli articoli dal 118 dal 135 per quanto riguarda il contratto di edizione e l'art 180 sul ruolo svolto dalla SIAE. Se io voglio rilasciare un testo con una licenza libera, lo posso fare. Io rimango titolare dei diritti d'autore, e non sono tenuto a farmi difendere direttamente dalla SIAE.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo
            Eccoti la normativa che ti avevo chiesto e
            che tu per qualche motivo non mi hai
            indicato negli estremi.

            www.math.unipd.it/~derobbio/dd/copyr06.htm Non ti lamentare se ti rispondo male, il link che hai indicato non fa' testo e non è neppure aggiornato.Infine nella stessa pagina si rimanda ad uno dei link che ti avevo già fornito; ti sei chiesto come mai?Cosa pretendi, che io monopolizzi il software dalla Convenzione di Berna in poi?Sarebbe comunque inutile, come dimostri benissimo.
            In particolare ti invito a leggere gli
            artticoli dal 20 al 24 della Legge sulla
            protezione del diritto d'autore e di altri
            diritti connessi al suo esercizio (n. 633
            del 22 aprile 1941) per quanto riguarda la
            titolarità del diritto d'autore, gli
            articoli dal 118 dal 135 per quanto riguarda
            il contratto di edizione e l'art 180 sul
            ruolo svolto dalla SIAE. Li conosco bene gli articoli, il problema evidentemente è che non tutti li comprendono.Io non ho altro tempo da perdere, divertiti!
            Se io voglio rilasciare un testo con una
            licenza libera, lo posso fare. Io rimango
            titolare dei diritti d'autore, e non sono
            tenuto a farmi difendere direttamente dalla
            SIAE.L'importante è esserne convinti: esistono un sacco di quotidiani e riviste che non sentono questa necessità.Riesci a spiegartelo il perché?Eppure è semplice, non serve.Sei sicuro che una notizia possa essere una opera di ingegno?La costituzione l'hai mai vista?Eppure alla scuola dell'obbligo ne parlano, e non aggiungo altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo
            Cosa pretendi, che io monopolizzi il
            software dalla Convenzione di Berna in poi?
            Sarebbe comunque inutile, come dimostri
            benissimo.Scusate, intendevo di forum, ma pensavo ad altro ed ho scritto software.
        • Africano scrive:
          Re: Incertezza giuridica
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          in sede giuridica, al momento, le
          licenze

          open hanno sempre vinto...

          A me piacciono queste affermazioni prive di
          fondamento; puoi indicare la giurisprudenza
          in materia, delle sentenze di riferimento o
          la fonte delle tue notizie?

          Io temo di no, poiché ho fatto
          numerose ricerche in merito, senza trovarne
          traccia.
          Per contro la normativa è chiara ed
          ancor più chiara è la
          gerarchia delle fonti.
          Per tua informazione leggo da anni questo
          quotidiano, senza aver mai trovato un parere
          di uno degli studi, che in difetto, spesso
          rilasciano i loro autorevoli pareri in
          cambio di pubblicità occulta (non che
          ne faccia una colpa a P.I.).
          Non conosco sentenze in Italia che
          affrontino la materia delle licenze, ma
          conosco la Legge, quella che conferisce agli
          autori il potere di limitare l'uso del
          proprio lavoro, e ritengo ragionevole che
          gli stessi siano subordinati alle
          disposizioni normative che gli attribuiscono
          tale potere.
          Non ho mai trovato più impovvisazione
          di quella manifestata dai tanti che su
          queste pagine, parlando delle licenze, non
          perdono l'occasione per esibire la propria
          ignoranza.
          L'incertezza giuridica di cui stiamo
          parlando è citata nell'articolo di
          P.I. che è anche l'editore della
          testata, non è un passatempo di chi
          non ha meglio di fare che devastare il
          proprio tempo sul Forum.
          Si, hai letto bene, perché se dopo
          anni di discussione attorno allo stesso
          tema, visto da tutte le possibili
          angolazioni, ancora fai il galletto per
          slogan, è evidente l'inutilità
          del tempo che dedichi alla lettura.
          Divertiti, goditi la tua gioventù,
          fatti vaccinare e poi, meglio se
          maggiorenne, torna pure su queste pagine.
          Ora se hai voglia rispondi pure, con dati
          concreti alla mia domanda, meglio se senza
          fare lo sbruffone; la legge non prevede
          sanzioni per chi non rispetta la licenze
          open, citate solo in merito al contrassegno
          SIAE.a parte l'affermazione cui rispondi, ue che animo pugnace, questa non è una testata giuridica e anche le fregnacce hanno un loro valore in ogni caso rappresentativo di opinioni e se sono false non c'è bisogno di caricare a testa bassa con effetti quasi terroristici per le altre opinioni sullo stesso genere.ti dico la mia di fregnaccia a parte la legge, cui non affiderei competenze assolute in materie che non sa affrontare per evidenti complessità seriamente gestibili da nessuno.il volere dell'autore quando è applicabile è sacro. Il resto viene dopo, sopratutto quello a suo danno secondo i criteri di danno dell'autore.Anzi ora mi vado a scrivere una licenza e chi se ne frega se per alcuni ha scarso valore, per me e chi l'accetta vale e chi non l'accetta si fotta*.*non mi viene il termine legale per questo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Africano
            a parte l'affermazione cui rispondi, ue che
            animo pugnace, questa non è una
            testata giuridica e anche le fregnacce hanno
            un loro valore in ogni caso rappresentativo
            di opinioni e se sono false non c'è
            bisogno di caricare a testa bassa con
            effetti quasi terroristici per le altre
            opinioni sullo stesso genere.Indubbiamente hai ragione; ti confesso che sono piuttosto frustasto dal forum, perché quando si discuttono alcuni argomenti diviene uno strumento da contesa politica, completamente estraneo al contesto e alla natura delle cose.Nel mio precedente messaggio chiedevo, se qualcuno ne conosce gli estremi, che mi venisse indicata la giurisprudenza che sostiene tali affermazioni, che rimangono a mio avviso prive di fondamento, fino a prova contraria.
            ti dico la mia di fregnaccia a parte la
            legge, cui non affiderei competenze assolute
            in materie che non sa affrontare per
            evidenti complessità seriamente
            gestibili da nessuno.

            il volere dell'autore quando è
            applicabile è sacro. Il resto viene
            dopo, sopratutto quello a suo danno secondo
            i criteri di danno dell'autore.Sul fatto che sia una fregnaccia possiamo andare d'accordo, ma oltre l'aspetto giuridico, qui sfugge il senso del verbo "pubblicare"; non può essere accettata una analogia con quanto avviene per le licenze del software, dove l'utilizzatore non è in grado di assimilare direttamente l'eseguibile (senza rev. eng.) e necessita dunque di una forma comprensibile di cosa fa' lo stesso software.Pubblicare significa rendere di pubblico dominio, noto a tutti, un determinato contenuto e non è dunque necessaria alcuna licenza per fruirne i contenuti, che al massimo possono essere a pagamento.Ora se dopo questo periodo, torni a leggere i messaggi precedenti, comprenderai il mio disagio nel comunicare con chi sembra alieno a questa lingua, l'italiano.La riproduzione degli stessi in un luogo diverso (che continuo a non comprendere quale alternativa al link), può avvenire come regolato dalla Legge (ed esistono casi in cui non è neppure necessario informarne l'autore).
            Anzi ora mi vado a scrivere una licenza e
            chi se ne frega se per alcuni ha scarso
            valore, per me e chi l'accetta vale e chi
            non l'accetta si fotta*.
            *non mi viene il termine legale per questo.Nel momento in cui la tua licenza pretenda di regolare diversamente dalla Legge la materia, sarebbe automaticamente nulla, e tu saresti, perdonami la volgarità, l'unico vero fottuto.Invece nel momento in cui un terzo volesse fottersene della tua licenza, la farebbe sostanzialmente franca per anni, e probabilmente fino alla recidiva.Ora, noti i tempi del nostro sistema giudiziario, ciò sarebbe sostanzialmente equivalente a non aver affatto prodotto alcuna licenza.Se invece una persona in buona fede, desidera riutilizzare i tuoi contenuti, anche in presenza di una licenza generale che vieti esplicitamente tale possibilità, ti contatta, verifica la possibilità di un accordo in merito, e conclude; il contratto stipulato o una tua semplice autorizzazione, sarà il riparo da ogni contestazione prodotta sulla scorta della licenza, appunto generale.Lo scrivo anche se superfluo, per avere titolo a denunciare la violazione della licenza, occorre essere parte lesa!In tal modo potrai illuderti di aver affidato il tuo lavoro a persone almeno capaci di comprenderlo, visto che contattare un autore al giorno d'oggi riesce pure ai lobotomizzati che navigano senza comprendere.Non riesco a descrivere il dispiacere che provo quando, in nome di strumenti atti a diffondere la conoscenza, si propaganda la virtù dell'ignoranza, come troppi fanatici fanno ormai abitualmente in questa sede (e ovviamente non solo).
          • Africano scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            mi prendo licenza di andarmi a fare una pizza cogli amici così temo non possa risponderti prima di domani tanto già sai che se aspettavi comma e paragrafi non è da me che li avrai.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica

            Nel momento in cui la tua licenza pretenda
            di regolare diversamente dalla Legge la
            materia, sarebbe automaticamente nulla, e tu
            saresti, perdonami la volgarità,
            l'unico vero fottuto.La licenza dice espressamente:Libere utilizzazioni. La presente Licenza non intende in alcun modo ridurre, limitare o restringere alcun diritto di libera utilizzazione o l'operare della regola dell'esaurimento del diritto o altre limitazioni dei diritti esclusivi sull'Opera derivanti dalla legge sul diritto d'autore o da altre leggi applicabili.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo
            La licenza dice espressamente:

            Libere utilizzazioni. La presente Licenza
            non intende in alcun modo ridurre, limitare
            o restringere alcun diritto di libera
            utilizzazione o l'operare della regola
            dell'esaurimento del diritto o altre
            limitazioni dei diritti esclusivi sull'Opera
            derivanti dalla legge sul diritto d'autore o
            da altre leggi applicabili.Dicasi frase di rito; la licenza è subordinata alla Legge, dunque non può in alcun modo interferire.Cambio di strategia: procediamo per esempi, viste le difficoltà lapalissiane.In questo contesto P.I., ovvero un giornale a distribuzione gratuita, sorretto da inserzioni puubblicitarie, diffonde i propri contenuti con licenza xyz, che ne permette la ripubblicazione in assenza di modifiche, indicandone l'autore, la fonte, etc.Ora se non sono ubriaco la rivista è l'editore degli articoli, mentre l'autore, questo grande sconosciuto alle masse, potrebbe decidere diversamente, ma non troverebbe posto in questa sede, dove l'editore non intende dividere gli introiti pubblicitari; come scritto finora da molti, complimenti!Come evidente non siamo più in presenza di una libera scelta, ma di una imposizione; la trovata originale non è comunque di P.I. che ha omesso di indicare le fonti nostrane che hanno ispirato tale scelta.Su Punto Informatico alcuni articoli hanno carattere di propaganda, come dichiarato dall'editore, che pagato allo scopo, non è libero di decidere come licenziare tali contenuti.Cosa cambierebbe ai lettori di P.I. se i contenuti non fossero licenziati con xyz?Io mi ripeto: credo nulla!Fine dell'esempio.Ora avete altri elementi su cui riflettere durante il Vostro fine settimana, io vado a dormire, suggerendoVi come questa non è la strada che porta a contenuti di qualità, e che appare una scelta ispirata a ragioni economiche e non di merito.Comunque accetto volentieri che altri la pensino diversamente, solo che attendo di conoscerne le ragioni, grandi sconosciute, anche e soprattutto nel forum di un mezzo di comunicazione.Io continuo a pensare che la qualità di un articolo non discenda da una scelta operata a posteriori, ma questo è il paese dove è stato necessario formare una commissione di docenti universatari per spiegare al parlamento la la bontà tecnica di un software non discende a priori dalla licenza che lo accompagna.Lo stesso criterio è applicabile ad altri contesti.Certo dove le persone sono libere di ragionare e non schiavi delle ideologie e forse in questo caso pure degli interessi di bottega altrui.Buonanotte.P.S. Il mio articolo non è licenziato con xyz, dunque P.I. lo eliminerà da ogni area, anche se mi auguro che ciò non avvenga.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo


            Ora se non sono ubriaco la rivista è
            l'editore degli articoli, mentre l'autore,
            questo grande sconosciuto alle masse,
            potrebbe decidere diversamente, ma non
            troverebbe posto in questa sede, dove
            l'editore non intende dividere gli introiti
            pubblicitari; come scritto finora da molti,
            complimenti!Se all'autore dell'articolo non va bene la licenza adottata da PI semplicemente non pubblica con Punto Informatico. Può pubblicare con "Zeus, notizie dall'olimpo dell'informatica", oppure con "Apogeo Online", oppure con chi vuole lui, oppure mettersi in proprio.

            Come evidente non siamo più in
            presenza di una libera scelta, ma di una
            imposizione; la trovata originale non
            è comunque di P.I. che ha omesso di
            indicare le fonti nostrane che hanno
            ispirato tale scelta.

            Su Punto Informatico alcuni articoli hanno
            carattere di propaganda, come dichiarato
            dall'editore, che pagato allo scopo, non
            è libero di decidere come licenziare
            tali contenuti.Quegli articoli verranno regolati con altra licenza. E se all'autore questo non andasse bene? Non sarebbe un'imposizione pure quella?
            P.S. Il mio articolo non è licenziato
            con xyz, dunque P.I. lo eliminerà da
            ogni area, anche se mi auguro che ciò
            non avvenga.Il tuo non è un articolo, ma un intervento in un forum. Questo punto è però a mio parere degno di nota. Credo che PI dovrebbe regolamentare anche l'accesso al forum, stabilendo che lo scriverci equivale ad accettare i termini della licenza libera che regola gran parte del sito (o di altra licenza). Questo per chiarezza e correttezza nei confronti dei forumisti, perché questa tipologia di scritti non verrebbe altrimenti protetta adeguatamente.Tutto quel che scrivo qui, quando ci scrivo, lo do per pubblicato con licenza libera.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo
            Il tuo non è un articolo, ma un
            intervento in un forum. Questo punto
            è però a mio parere degno di
            nota. Credo che PI dovrebbe regolamentare
            anche l'accesso al forum, stabilendo che lo
            scriverci equivale ad accettare i termini
            della licenza libera che regola gran parte
            del sito (o di altra licenza). Questo per
            chiarezza e correttezza nei confronti dei
            forumisti, perché questa tipologia di
            scritti non verrebbe altrimenti protetta
            adeguatamente.Secondo te, dopo tutta la premessa che ho fatto, la conclusione poteva essere seria?No, ma qualcuno ci sarebbe cascato.
            Tutto quel che scrivo qui, quando ci scrivo,
            lo do per pubblicato con licenza libera.Quando fai pubblicare qualcosa, in particolare una notizia, al massimo ti rimane la responsabilità di ciò che hai scritto. Non proseguo sulla licenza libera, perché è qualcosa che non esiste; la licenza è per definizione un vincolo materiale, dove la vedi la libertà?
          • Africano scrive:
            Re: Incertezza giuridica
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Africano...

            ti dico la mia di fregnaccia a parte la

            legge, cui non affiderei competenze
            assolute

            in materie che non sa affrontare per

            evidenti complessità seriamente

            gestibili da nessuno.



            il volere dell'autore quando è

            applicabile è sacro. Il resto
            viene

            dopo, sopratutto quello a suo danno
            secondo

            i criteri di danno dell'autore.

            Sul fatto che sia una fregnaccia possiamo
            andare d'accordo, ma oltre l'aspetto
            giuridico, qui sfugge il senso del verbo
            "pubblicare"; non può essere
            accettata una analogia con quanto avviene
            per le licenze del software, dove
            l'utilizzatore non è in grado di
            assimilare direttamente l'eseguibile (senza
            rev. eng.) e necessita dunque di una forma
            comprensibile di cosa fa' lo stesso
            software.
            Pubblicare significa rendere di pubblico
            dominio, noto a tutti, un determinato
            contenuto e non è dunque necessaria
            alcuna licenza per fruirne i contenuti, che
            al massimo possono essere a pagamento.mi pare che però si parli non di fruirne ma di riprodurli ad esempio in altri siti, e per questo hai bisogno di una licenza o un qualche accordo o autorizzazione.
            La riproduzione degli stessi in un luogo
            diverso (che continuo a non comprendere
            quale alternativa al link),c'è un primo aspetto di comodità derivante da una maggiore organizzazione dei contenuti che scegli di riprodurre e quindi alla comodità di seguire percorsi sempre interni al sito a un suo adattamento alla veste grafica del resto del sito e la questione del deep linking, è lecito mettere link alle home page ma non lo è farlo almeno sistematicamente verso pagine interne, altrimenti potresti cannibalizzare un altro sito facendone uno tuo che funzionerebbe da interfaccia che sfrutta contenuti non tuoi.
            può
            avvenire come regolato dalla Legge (ed
            esistono casi in cui non è neppure
            necessario informarne l'autore).


            Anzi ora mi vado a scrivere una licenza
            e

            chi se ne frega se per alcuni ha scarso

            valore, per me e chi l'accetta vale e
            chi

            non l'accetta si fotta*.

            *non mi viene il termine legale per
            questo.

            Nel momento in cui la tua licenza pretenda
            di regolare diversamente dalla Legge la
            materia, sarebbe automaticamente nulla, e tu
            saresti, perdonami la volgarità,
            l'unico vero fottuto.infatti ho scritto, quando applicabile, e non sarei fottuto nel senso di ricevere un danno a causa della mia dabbenaggine ma semplicemente non potrei ottenere quello che per legge non mi spetta.ma la questione è lo stesso interessante, intendo cosa succede con una licenza fregnaccia, la questione di una licenza regolare non ha interesse perché non c'è discussione, diventa interessante se è fregnaccia invece, perchè è fregnaccia ma esprime comunque le volontà di un autore che ha dei privilegi e anche qualcosa di assolutamente inalienabile che è la paternità di un'opera che può essere di vario genere, immagino si possa vendere o distruibire in molti modi anche a pezzettini ma non si può fare lo stesso colla sua paternità, forse accordi privati che credo non legali, cioé in ogni caso posso cedere lo sfruttamento e altro ma non la paternità che non è nel diritto dell'autore, anche perché non ha privilegi si potrebbe dire sulla verità, passami il termine.
            Invece nel momento in cui un terzo volesse
            fottersene della tua licenza, la farebbe
            sostanzialmente franca per anni, e
            probabilmente fino alla recidiva.scusa questa è un'altra questione, un licenza stabilisce delle condizioni che regolano un accordo il violarle compete un altro ambito che non è gestibile direttamente dalla licenza che non ha poteri polizieschi e non può imporre essa le sanzioni e le procedure per accertarle.
            Ora, noti i tempi del nostro sistema
            giudiziario, ciò sarebbe
            sostanzialmente equivalente a non aver
            affatto prodotto alcuna licenza.secondo me confondi questioni differenti, la licenza non serve ad assicurare la riscossione dei benefici legittimi per l'autore stabilisce solo quando si usa un'opera secondo i termini della stessa, se poi qualcuno li viola e si vuole rimediare è un'altra materia che non dipende dalla licenza, non potrei con una licenza attivare automaticamente forze di polizia a compiere controlli che stronchino ogni violazione, non ho altra strada che nel caso mi accorga di violazioni procedere secondo normali canali giudiziari. ...
  • CoreDump scrive:
    Complimenti.
    Da un bel pò di tempo ormai, la sera quando sono a casami leggo le ultime news su PI allo scadere della mezzanotte :)e non posso che complimentarmi con tutta la redazione per la,emh chiamiamola pionieristica scelta intrapresa.Complimenti, sopratutto per il lavoro di informazione svoltoin tutti questi anni.saluti.(linux)
    • pikappa scrive:
      Re: Complimenti.
      - Scritto da: CoreDump
      Da un bel pò di tempo ormai, la sera
      quando sono a casa
      mi leggo le ultime news su PI allo scadere
      della mezzanotte :)
      e non posso che complimentarmi con tutta la
      redazione per la,
      emh chiamiamola pionieristica scelta
      intrapresa.Quoto in pieno, specialmente per la "brutta" abitudine di leggere le notizie in piena notte, direi fresche di nottata :-D

      Complimenti, sopratutto per il lavoro di
      informazione svolto
      in tutti questi anni.Si concordo e faccio anche io i miei complimenti per la coraggiosa scelta e in generale per il vostro lavoro

      saluti.

      (linux)
    • Benjamin scrive:
      Re: Complimenti.
      - Scritto da: CoreDump
      Da un bel pò di tempo ormai, la sera
      quando sono a casa
      mi leggo le ultime news su PI allo scadere
      della mezzanotte :)
      e non posso che complimentarmi con tutta la
      redazione per la,
      emh chiamiamola pionieristica scelta
      intrapresa.

      Complimenti, sopratutto per il lavoro di
      informazione svolto
      in tutti questi anni.

      saluti.

      (linux)Quoto. Vi ho scoperti da poco ma mi siete già indispensabili... Anzi, non è che lavorereste anche il sabato e la domenica!? :D
    • mr_setter scrive:
      Re: Complimenti.
      - Scritto da: CoreDump
      Da un bel pò di tempo ormai, la sera
      quando sono a casa
      mi leggo le ultime news su PI allo scadere
      della mezzanotte :)
      e non posso che complimentarmi con tutta la
      redazione per la,
      emh chiamiamola pionieristica scelta
      intrapresa.
      Complimenti, sopratutto per il lavoro di
      informazione svolto
      in tutti questi anni.
      saluti.Quoto in pieno anche perche' ormai da anni P.I. costituisce in campo informatico il miglior news magazine....(non e' una lisciata lo penso davvero!).....e apprendo sbigottito :| dai post precedenti che non sono il solo malato di mente che aspetta la mezzanotte per leggerele news fresche di P.I. (vero Mechano??? :))) )robe da matti....:| :| :| :| :| :| :| forse c'e' ancora speranza per questa Italia.....un saluto festoso a tutti
      • mr_setter scrive:
        Re: Complimenti. (post-correct)

        .....e apprendo sbigottito :| dai post
        precedenti che non sono il solo malato di
        mente che aspetta la mezzanotte per leggeresi vede proprio che e' passata la mezzanotte da un pezzo....ho letto Mechano su un post precedente e l'ho inserito al posto di CoreDump!!!! aH SIGNUR!!! E' proprio ora di andare a nanna!:D D D D D D D D
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti.
      ^________^
      • niconico scrive:
        Re: Complimenti.
        Mi associo ai complimentiiii:D:D:)Finalmente saprò anche io che a mezzanotte quando leggo le notizie calde ed appena sfornate, non sono l'unico:'(Rinnovo ancora i miei più sentiti complimenti, Punto Informatico dal 1998 per me è un punto di riferimento (ed anche un punto...informatico ;) )
  • Larry scrive:
    era nell'aria...
    gia' stasera tornando a a casa dal Critical Mass sono passato davanti ad un negozio che esponeva la magliette con scritto CCPL powered e anche CCPL equipped...piuttosto come mai le virgolette di oggi assomigliano in un modo impressionante a quelle di ieri?
    • Anonimo scrive:
      Re: era nell'aria...
      - Scritto da: Larry
      gia' stasera tornando a a casa dal Critical
      Mass .....da che ????Cosa è il critical mass? 8)
      • Larry scrive:
        Re: era nell'aria...
        - Scritto da: Anonimo


        - Scritto da: Larry

        gia' stasera tornando a a casa dal
        Critical

        Mass

        .....da che ????

        Cosa è il critical mass?
        8)una marea di ciclistihttp://www.critical-mass.org/
  • Mechano scrive:
    Figli di...
    ...Buona donna! In senso buono ovviamente. :-) Mai mi sarei aspettata una cosa del genere, ma la intuivo nell'aria da un po'.Bella notizia, grande segno del cambiamento dei tempi.--Ciao. Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Figli di...
      sperando che non arrivi il tizio che prende le notizie di PI, fa un sito suo e decide di farle leggere tramite Dialer....e successo una volta.ps: in che consiste la CCLP? (o CCPL)
      • LordBison scrive:
        Re: Figli di...
        - Scritto da: Anonimo
        sperando che non arrivi il tizio che prende
        le notizie di PI, fa un sito suo e decide di
        farle leggere tramite Dialer....e successo
        una volta.


        ps: in che consiste la CCLP? (o CCPL)sarebbe illegale appunto non si possono guadagnare ? senza il permesso di chi produce l'opera :DP.S.l'hai letto l'articolo? ;)
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Figli di...
      - Scritto da: Mechano
      ...Buona donna! In senso buono ovviamente. :):-Dmi associo! :)bravi, bene!spero possiate rispondere anche al tizio del quesito giuridico!
  • Anonimo scrive:
    Bravi!!
    A tutta la redazione!!! :)
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