Morpheus: sono io il vero file-sharing

Superando con un tuffo carpiato i bug che affliggono Morpheus, il patron del sistema di condivisione spara contro chi vuole chiuderlo: ma quale musica, i nostri utenti scambiano ricette. Condividere è l'anima di internet


Web – “Morpheus non è Napster II e non è neppure Napster con gli steroidi”. Queste le parole con cui Steve Griffin, patron dell’azienda che produce il celeberrimo programma di file-sharing, ha voluto mettere in chiaro il ruolo “unico” del proprio sistema.

StreamCast Network (ex MusicCity), la “mamma” di Morpheus , sostiene che i media e il pubblico non hanno ancora capito esattamente quale sia il ruolo e quali le potenzialità del programma. Morpheus da sempre cerca di distinguersi dagli altri sistemi di condivisione, anche attivando rivoluzionari programmi di creazione e condivisione delle news, una strategia che finora ha pagato, rendendo Morpheus il più utilizzato dei nuovi sistemi di file-sharing, almeno stando alle rilevazioni dei principali osservatori.

Griffin ha tenuto a spiegare che Morpheus è un sistema peer-to-peer di condivisione dei file ma che non viene utilizzato né è pensato per consentire lo scambio di file musicali o video. E questo perché, ha detto Griffin, gli utenti lo utilizzano per cose più quotidiane, come lo scambio di “ricette del chili”. “Gli utenti – afferma Griffin – scambiano qualsiasi genere di informazione. Scelgono quale informazione vogliono scambiare. La rete si auto-organizza e si auto-sostiene”.

Le dichiarazioni di Griffin sono tutt’altro che casuali, perché è proprio su queste tesi che si fonda la difesa di StreamCast contro l’aggressione giudiziaria delle majors, secondo cui Morpheus è illegale per l’uso che ne fanno molti dei suoi utenti. “StreamCast – sostiene Griffin – non sa cosa le persone scambiano. Si connettono direttamente l’uno all’altro. Questo è quello che internet era 20 anni fa. Ed è la piattaforma di distribuzione meno onerosa nel mondo oggi”.

Lo stesso Griffin ha presentato in tribunale una richiesta di archiviazione delle denunce che sono piovute su Morpheus da parte dei discografici ( RIIA ), dagli industriali del cinema ( MPAA ) e dagli editori di musica americani ( NMPA ). La richiesta si basa sulla decisione del 1984 con cui la Corte Suprema assolse i videoregistratori Betamax di Sony – aggrediti dagli Universal Studios per pirateria cinematografica – con la motivazione che erano da considerarsi legali perché disponevano di almeno una possibilità di utilizzo lecito. “Morpheus – ricorda quindi Griffin – ha più di un uso che non viola i copyright. Infatti può fornire un grande cambiamento sociale nel mondo. Un utente in Cina, dove il Governo monitora internet, può collegarsi direttamente con un altro utente di qualsiasi parte nel mondo e scambiare informazioni”.

Quello di cui Griffin non ha parlato, invece, è una vulnerabilità di Morpheus in queste ore all’attenzione dei media. Ecco i dettagli.


Che i sistemi di file-sharing soffrano di alcune debolezze di sicurezza è risaputo e sembra un elemento intrinseco di una rete peer-to-peer, dove l’utente condivide intere cartelle del proprio disco con qualunque altro utente del network, di fatto “aprendo le porte” del proprio sistema. Poiché un uso accorto rende assai difficile sfruttare questa architettura da parte di un aggressore, la massima prudenza è sempre richiesta.

E in queste ore si parla molto in rete di alcuni aspetti di questa infrastruttura che sono legati a Morpheus (ma non solo), a partire da un articolo pubblicato dalla BBC in seguito ai rilievi di 2600.com .

Si tratta, in effetti, di rilievi piuttosto vaghi ma che hanno indotto BBC a scrivere che Morpheus soffre di un bug di sicurezza grave e diverso da quello già riscontrato mesi fa e relativo all’apertura di una porta di accesso specifica.

Stando agli esperti di 2600, infatti, è possibile ottenere una lista casuale di utenti che utilizzano Morpheus dopo essersi connessi al network. E non è difficile verificare come, una volta connessi, sia effettivamente possibile visualizzare dettagli dei file che si trovano sul computer di un utente e scaricare copie degli stessi. Tra questi file anche documenti personali, lista di siti visitati e via dicendo.

Da quel poco che la BBC ha tirato fuori sembrerebbe che, in effetti, il problema sia quello di sempre: una condivisione “sconsiderata” da parte dell’utente che utilizza il sistema, accoppiata in questo caso alla possibilità di individuare una “lista di utenti” connessi alla rete.

Morpheus, come la stragrande maggioranza dei sistemi di file-sharing, consente di indicare quale cartellina condividere con il network, cartellina che può contenere i file che si intende scambiare. Se invece di questa cartellina viene selezionata la “root” del sistema, è evidente che si mette nelle mani di chiunque una quantità di file che può comprendere pressoché qualsiasi cosa… Se si associa a questo la possibilità di visualizzare una lista di utenti e di ricercare sul network file di sistema che “tradiscano” l’apertura di cartelline in root la questione diventa rilevante.

Ma va detto che sono problemi risaputi e che più volte gli utenti dei sistemi di file-sharing, e non solo di Morpheus, sono stati avvertiti di utilizzare questi ambienti con prudenza per evitare sorprese e sfruttare davvero appieno le loro enormi potenzialità.

UPDATE: Come prevedibile, SmartCast ha smentito lo “scoop” della BBC. Tutti i particolari in un intervento di Paolo Attivissimo disponibile qui

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  • Anonimo scrive:
    qualità DivX
    A mio parere, il codec Divx sta lentamente peggiorando.La migliore qualità video in rapporto alle prestazioni della macchina si raggiungevano con la versione 3.2La versione 4.0 fa cagare! La codifica dei filmati fatti con la versione 3 è pietosa, a meno che non si disponga di un processore incazzato e si settino verso l'alto gli standard qualitativi.Su un 350 MHz, col DivX 3.2 tutto va fluido, col 4.x se raggiungo i 18 f/s va alla grande!E' vero hanno riscritto il codice...ma potevano riscriverlo in meglio e non in peggio!TylerD
    • Anonimo scrive:
      Re: qualità DivX
      - Scritto da: TylerD
      A mio parere, il codec Divx sta lentamente
      peggiorando.
      La migliore qualità video in rapporto alle
      prestazioni della macchina si raggiungevano
      con la versione 3.2Che ti sei inventato, forse :-) La 3.11alpha è stata l'ultima disponibile. Era uscito un codec non "ufficiale" in grado di fare il detect per slow e fast motion, ma non era quello "originale".Cmq non è peggiorato. Come tutte le cose, per una buona qualità serve un buon processore. Considera però che se abbassi il bitstream video con il 4 ottieni cmq una buona qualità anche a bitrate inferiori di un video pari fatto con la 3...
      La versione 4.0 fa cagare! La codifica dei
      filmati fatti con la versione 3 è pietosa, a
      meno che non si disponga di un processore
      incazzato e si settino verso l'alto gli
      standard qualitativi.Ma parli del 3 o del 4? Prima dici che il 4 fa cagare, poi che la codifica col 3 è pietosa.
      Su un 350 MHz, col DivX 3.2 tutto va fluido,
      col 4.x se raggiungo i 18 f/s va alla
      grande!Ma ti riferisci alla lettura dello stesso filmato fatto in DivX3, utilizzando il codec del 3 e poi del 4, oppure di un filmato in divx3 ed uno in divx4? Considera che non li puoi mettere così facilmente a paragone...
      E' vero hanno riscritto il codice...ma
      potevano riscriverlo in meglio e non in
      peggio!Nessuno ha mai detto che l'avrebbero riscritto ottimizzandolo per processori lenti. Le specifiche erano chiare: qualità e basso bitrate, cose che *ovviamente* richiedono processori più potenti.Saluti
  • Anonimo scrive:
    E Chiariglione e lo Cselt...?
    ... o come cavolo si chiamava? Non erano loro i padri dell'MP3?
    • Anonimo scrive:
      Re: E Chiariglione e lo Cselt...?
      No, il CSELT ha sviluppato lo standard MPEG video.- Scritto da: Dubbioaddosso
      ... o come cavolo si chiamava? Non erano
      loro i padri dell'MP3?

  • Anonimo scrive:
    DOVE STA' IL PROBLEMA?
    Io sto' vedento e rippando (per uso personale :-) divx e dvd... Qualità che risulta ottima dopo aver fatto un po' di pratica con i programmini più famosi tranquillamente scaricabili dalla rete. Non vedo dove sta' il problema dei codec commerciali o open sorce...... Non vanno bene già questi che sono in giro?Comunque è veramente una bella alternativa (come l'mp3) per risparmiare un po' di soldi......!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: DOVE STA' IL PROBLEMA?
      ma non sai leggere? si parla di uso commerciale che e a pagamento.. se poi fai riferimento a divx3 che e addirittura illegale...
  • Anonimo scrive:
    encode al casello
    -i due codec sono pienamente compatibili fra loro e generano un formato dei file riproducibile indifferentemente con entrambi gli encoder.-casomai con i player. per definizione l'encoder codifica, non decodifica
    • Anonimo scrive:
      Re: encode al casello
      Abbiamo aggiustato la frase ;-)Grazie della segnalazione!- Scritto da: maestrino
      -i due codec sono pienamente compatibili fra
      loro e generano un formato dei file
      riproducibile indifferentemente con entrambi
      gli encoder.-

      casomai con i player. per definizione
      l'encoder codifica, non decodifica
  • Anonimo scrive:
    E la licenza?
    Sapete quanto costa la licenza per poter usare commercialmente il DivX? e non dico per fare film da vendere, ma anche da dare in giro gratis?10000 (diecimila)$....e se poi il film viene venduto... pretendono il 15% degli introiti (che non si sa come sono calcolati).Ed il fatto che l'opendivx sia controllato dagli stessi che poi spingono la versione commerciale.... che... mi sa che l'opendivx resterà fermo un bel po'.....L'mp3 si è diffuso perchè era gratuito...
    • Anonimo scrive:
      Re: E la licenza?
      basta usare XviD che e opensource... ed e gia iso-mpeg4 compliant mi pare...
    • Anonimo scrive:
      Re: E la licenza?
      Anzitutto vatti a leggere la storia del DivX, perchè mi sembra che proprio non la conosci:http://it.ciao.com/opinion_view.php?Pid=1,4,1801,2388,14705&ProduktId=163291&OpinionId=314485&SortOrder=0&sortedReverse=0&xid=52380e57cff216fb4f5c5bca9b7b44aec1secondariamente, come diceva "io" esiste anche XviD (che è di quelli che avevano costruito l'opendivx) lo trovi suhttp://www.xvid.org
      • Anonimo scrive:
        Re: E la licenza?
        Ciao.com?!?!!?!?!?!!?HAHAHAHAHAHAHAHAHAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11sigh!
        Anzitutto vatti a leggere la storia del
        DivX, perchè mi sembra che proprio non la
        conosci:
  • Anonimo scrive:
    a quando il prossimo encoder FREE ???
    alla storia l'ardua sentenza...
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