Mosseri: 16 ore su Instagram non sono dipendenza, ma davvero?

Mosseri: 16 ore su Instagram non sono dipendenza, ma davvero?

Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha negato in tribunale che passare 16 ore al giorno sulla piattaforma sia dipendenza, ma uso problematico.
Mosseri: 16 ore su Instagram non sono dipendenza, ma davvero?
Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha negato in tribunale che passare 16 ore al giorno sulla piattaforma sia dipendenza, ma uso problematico.

Adam Mosseri, il capo di Instagram, ha dichiarato sotto giuramento e davanti a un tribunale di Los Angeles, che passare sedici ore in un solo giorno sulla sua piattaforma non è dipendenza. È uso problematico, ha precisato.

Il contesto è un processo in corso che accusa Meta, TikTok e YouTube di causare danni psicologici ai minori attraverso funzionalità progettate per creare dipendenza. Il caso specifico riguarda un ventenne che attribuisce l’uso eccessivo di Instagram e YouTube durante l’infanzia allo sviluppo di depressione, ansia e pensieri suicidari.

16 ore su Instagram non sono dipendenza, parola di Adam Mosseri

Mosseri ha chiarito di non essere un esperto medico, il che, va detto, non gli ha impedito di esprimere opinioni piuttosto nette su cosa sia e cosa non sia dipendenza. Ha argomentato che paragonare l’uso prolungato dei social media all’abuso di sostanze è inaccurato. E ha aggiunto che la percezione del tempo passato su una piattaforma è relativa, quello che per qualcuno è troppo, per altri è perfettamente normale.

Il clou è arrivato quano Mosseri ha detto che lo scrolling su Instagram è la stessa cosa del binge-watching su Netflix: Sono sicuro di aver detto di essere dipendente da una serie Netflix quando l’ho guardata fino a tardi una notte, ma non credo che sia la stessa cosa della dipendenza clinica. Ma Netflix non è progettato per tenere agganciati gli utenti in modo compulsivo tramite notifiche continue, meccanismi di ricompensa immediata (like, commenti, refresh), e stimoli studiati per attivare picchi frequenti di dopamina.

Le reazioni online sono state durissime

La reazione pubblica è stata feroce, com’era prevedibile. L’idea generale è che il CEO di un’azienda il cui intero modello di business si basa sul catturare e trattenere l’attenzione degli utenti non ammetterà mai che il proprio prodotto crea dipendenza. Ma la verità è che Instagram, come tutti i social, sono progettati per massimizzare il tempo di permanenza e chiamarlo “uso problematico” invece di “dipendenza” è una questione semantica, non sostanziale.

Fonte: BBC
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
13 feb 2026
Link copiato negli appunti