Motore di ricerca per file... sicuri

Bit9 FileAdvisor si propone come motore di ricerca per la validazione dei file scaricati da Internet. Un archivio di oltre 250 milioni di file indicizzati e dei rispettivi hash MD5 e SHA-1. I creatori: un'arma contro il malware


Cambridge (USA) – La lotta alla diffusione di software malevolo ha un nuovo alleato: File Advisor , un archivio da 4 terabyte che contiene i dati univoci di oltre 250 milioni di file presenti su Internet. Identificare con precisione i malware ed i file sconosciuti, garantiscono i responsabili di Bit9 , “non è mai stato così semplice”.

L’intuizione di questa giovane azienda statunitense, fondata da ex dirigenti di Cisco , Lucent e 3Com , è semplice e di comprovata efficacia. “Ciascun file è identificabile attraverso una firma digitale calcolata attraverso funzioni di hash, sfruttando appositi algoritmi”, spiega il vicepresidente John Hanratty.

File Advisor utilizza infatti i noti algoritmi SHA-1 ed MD-5 per analizzare e generare il codice proprio di ogni singolo file. E’ un identificativo unico, indipendente dal nome e quindi giudicato “estremamente sicuro”, dice Hanratty. Gli utenti potranno controllare la provenienza ed il contenuto reale di un file semplicemente ricercandone la firma corrispondente.

Per rendere il processo estremamente veloce, Bit9 ha creato un software gratuito per l’ estrapolazione istantanea dei checksum dai file: il programma, disponibile solo per sistemi Windows, aggiunge questa comoda funzione direttamente nel menù a tendina attivato dal tasto destro del mouse.

Bit9 sta inoltre lavorando ad un software molto più ambizioso, chiamato Parity . Appena ultimato, il sistema permetterà l’analisi automatica di tutti i file gestiti dal sistema operativo. Il motore di ricerca messo a punto da Bit9 sarà il fondamento per una nuova generazione di “strumenti di controllo centralizzato”, fanno sapere i portavoce, “dove l’identificazione dei file avverrà direttamente sui server di una rete privata o aziendale, o più semplicemente sul proprio computer personale”.

Il software sviluppato da Bit9, dal funzionamento simile a quello di un antivirus, potrà rimanere residente in memoria e controllare continuamente i file utilizzati attraverso un filo diretto con l’archivio . Il lato più interessante della questione, sottolinea Hanratty, “riguarda l’uso della tecnologia Bit9 Parity per contrastare la diffusione di software non autorizzati”.

Teoricamente un ISP potrebbe installare il software su appositi server a monte di una WAN urbana, in modo da filtrare arbitrariamente il transito di tutti quei file considerati illegali o semplicemente dannosi.

Tommaso Lombardi

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  • AnyFile scrive:
    Re: certificazione
    Da quanto ho visto alla trasmissione Report il controllo delle bilance e' fatto solo (oltre ad alcuni controlli come il controllo dei bolli) tramite il controllo di zero e ponendo un solo peso campione e guardando il risultato. Un controllo ad un punto non e' che sia molto .... (se le bussole venissero tarate cosi' ....)
  • Anonimo scrive:
    Sono stato un falso positivo
    Io sono astemio, ma sono risultato falso positivo ad un controllo per aver mangiato meno di mezz'ora prima uno di quei cioccolatini con un pò di alcool blando e la ciliegia dentro il Mon Chéri. Sembra una barzelletta quando lo racconto ma è la triste verità dell'approssimazione di alcuni di questi strumenti.Alla fine ho riavuto la patente ma ho pssato un vero e proprio calvario!Il ricorso con tanto di certificazione medica che dimostrava la mia insufficienza enzimatica nel sangue per smaltire l'alcool mi è costato molto caro in spese mediche di Giudice di Pace e di tempo perso! Avevo perfino la testimonianza scritta e verbale innanzi al GdP di chi mi aveva offerto il cioccolatino.Sono contento che si faccia il possibile per punire quanti più ubriaconi possibile, ma spesso questi strumenti vanno meglio controllati.
  • Anonimo scrive:
    Ma bene!
    Penso proprio che gli ubriaconi, pizzicati dall' etilometro, vogliano arrampicarsi sugli specchi per non assumersi le proprie responsabilità.Tempo fa, hanno trasmesso un servizio di una povera ragazza, rimasta completamente sfigurata grazie ad un testa di ca**o che guidava completamente strafatta dall' alcool. Il fatto è avvenuto proprio negli USA. Questo precedente è gravissimo. L' alcool uccide. Se uno vuole uccidersi che lo faccia pure, basta che non coinvolga persone innocenti.Teste di ca**o
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma bene!

      L' alcool uccide.bandiamolo! E già che ci siamo, proibiamo pure la vendita di sigarette, che fanno venire il cancro. :P
  • AnyFile scrive:
    Re: certificazione
    Interessante Art 19 dlgs 46/97"Chiunque svolge attivita' connesse all'applicazione del presente decreto e' obbligato a mantenere riservate le informazioni acquisite, fatti salvi, per le autorita' e gli organismi designati, gli obblighi di informazione previsti dal presente decreto"cosa devo dedurre che a nessuno e' concesso chiedere informazioni su come avvengono le approvazioni?
  • Qfwfq scrive:
    Io non mi fido delle TAC
    Vorrei denunciare la mia ASL per le TAC fatte finora a tutta la popolazione della mia città.Credo che, non potendo verificare il codice sorgente, qualche forma tumorale possa essere sfuggita dalle immagini prodotte nell'ultimo decennio....
    • AnyFile scrive:
      Re: Io non mi fido delle TAC
      Il problema principale delle TAC e' quando ti dicono "non e' riuscita ... non fa niente basta rifarla"peggio ancora quando le TAC acquistate con i soldi dei contribuenti ... giacciono inutilizzate (montate o smontate) in qualche magazzino.
    • Maiale scrive:
      Re: Io non mi fido delle TAC
      Chi te lo dice che nessuno ha verificato il codice sorgente?
      • Qfwfq scrive:
        Re: Io non mi fido delle TAC
        - Scritto da: Maiale
        Chi te lo dice che nessuno ha verificato il
        codice sorgente?E se anche mi dicessero che l'hanno verificato sia Tizio che Caio... come faccio a fidarmi di loro?(sto facendo dell'ironia sia chiaro...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non mi fido delle TAC
      - Scritto da: Qfwfq
      Vorrei denunciare la mia ASL per le TAC fatte
      finora a tutta la popolazione della mia città.

      Credo che, non potendo verificare il codice
      sorgente, qualche forma tumorale possa essere
      sfuggita dalle immagini prodotte nell'ultimo
      decennio....i dati che vengono prodotti da un qualunque esame strumentale (ma non solo) non vengono presi come verità assoluta ma sono inseriti all'interno di un quadro clinico generale.Fortunatamente i medici sono ben consci che gli esami possono dare esiti inconsistenti... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non mi fido delle TAC
      - Scritto da: Qfwfq
      Vorrei denunciare fallo, dunque :)
  • Anonimo scrive:
    Falso problema
    Rilasciare i sorgenti 'a tutti' e' diverso che rilasciare i sorgenti alle Autorita' (soggetto ad un NDA legato alla libera concorrenza industriale).Si puo' benissimo trovare un compromesso senza scomodare GPL, open source et similia.E comunque, l'annoso problema del 'segreto industriale' su certi processi software e su certi algoritmi e' sacrosanto cosi' come il diritto (non assoluto, ma soggettivo) a conoscere questi processi (per ragion di Stato).Strumentalizzare la questione, invece, mi sembra molto poco consono.ZioBill
    • AnyFile scrive:
      Re: Falso problema
      A mio avviso il problema principale non e' tanto quello dei sorgenti quanto quello che bisogna essere sicuri che quanto misurato dagli strumenti corrisponde al vero.Intanto in Italia (fonte trasmissione televisiva Report) i contatori di corrente, gli autovelox, ecc non sono neppure omologati e non sono neppure considerati strumenti di misura.D'altra parte, tornando all'analisi del livello dell'alcool, se non mi sbaglio in Italia puo' effettuare analisi di laborotorio in campo medico-santario soltanto persone iscritte in un apposito albo. (ovvimanete al solito tale norma e' fatta per motivi anti-concorrenzali). A questo punto e' legittimo che gli accertamenti vengano fatti invece da personale delle forze dell'ordine?
      • Anonimo scrive:
        Re: Falso problema

        D'altra parte, tornando all'analisi del livello
        dell'alcool, se non mi sbaglio in Italia puo'
        effettuare analisi di laborotorio in campo
        medico-santario soltanto persone iscritte in un
        apposito albo. (ovvimanete al solito tale norma
        e' fatta per motivi anti-concorrenzali). A questo
        punto e' legittimo che gli accertamenti vengano
        fatti invece da personale delle forze
        dell'ordine?Se non sbaglio infatti puoi rifiutare la prova dell'etilometro, ma in questo caso vieni accompagnato al pronto soccorso dell'USL dove verrà fatta in sostituzione l'analisi del sangue.Di sicuro non lasciano andare uno solo perchè rifiuta la prova, a costo di farsi 50km :) Se uno sa di avere bevuto, non ha scampo, ma magari se qualcuno pensa di avere solo bevuto due bicchieri di vino può sperare di smaltirlo nel frattempo :)
  • ishitawa scrive:
    certificazione
    pur essendo un accanito sostenitore dell'open questa mi sembra solo una "scusa" trovata dall'avvocato e bevuta dal giudicecosa c'entra sapere il codice sorgente? come ogni altro strumento di misura dovrà essere certificato da un apposito comitato questo lo testa "black box": se le letture sono corrette il test è passato. Quando si tenstano delle bilancie mica si smontano, gli si mettono sopra dei pesi, se la lettura è corretta tutto ok.Allora secondo il principio che "Ogni singolo strumento che viene utilizzato nel sistema giudiziario deve essere conosciuto approfonditamente" nessuna perizia, sentenza o lettera scritta su Word deve essere ritenuta valida
    • AnyFile scrive:
      Re: certificazione
      Prova a leggere la norma per stabilire se un termomentro clinico e' corretto oppure no.Mica li testano.Semplicemnte il produttore deve inviare un progetto e se non mi ricordo male un campione ad un certo ufficio di un certo ministero e chiedere l'approvazione. Avvenuto l'aprovazione (chissa' come) viene spedito un numero di approvazione, che verra' stampato su tutti i termometri che vengono realizzati in base allo stesso progetto. A questo punto tutti i termometri che hanno quel numero e il marchio CE in un ovale diventano "magicamente" corretti e forniscono "magicamente" la temperatura esatta (se quest'utima cosa avesse un senso per un fisico).La legge prevede che per scopi clinici-medici debbano essere utilizzati esclusivamente questo tipo di termometri. Ah .. dimenitcavo ... ovviamente solo ed esclusivamente al mercurio (e chi se ne frega se e' tossico).tutto quanto detto si riferisce ad una legge un po' vecchiotta (di una 15-ina dianni fa ... ma e' probabile che sia quella ancora in vigore).Se uno usa un termometro con il marchio e' automaticamente la temperatura corretta (anche se invece segna la temperatura scorretta o anche se il medico sbaglia a leggere sulla scala) se invece si utilizza un termometro campione (tarato, verificato e certificato) non va bene perche' non ha l'autorizzazione quale termometro clinico e a maggior ragione se non e' a bulbo di mercurio.Forse che la temperatura corporea non e' una temperatura?==Facendo una ricerca su internet trovo che il DGLS 46/97 http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/97046dl.htmha cambiato la normativa. Quale sia quella nuova non riesco a capirla (ho iniziato a leggerla ma ogni volta che andrebe detto qualche detteglio si rimanda ad un allegato o ad un decreto da emanare). secondo l'art 24 i termometri che avevano gia' ottenuto l'autorizzazione di ammissione al commercio secondo la legge del 27 giugno 1990, n. 171 potevano essere immessi al commercio fino al 30 giugno 2004. Come ho detto non sono ancora riuscito a leggere i dettagli della nuova normativa, ma posso presumere (da quanto ho letto) che quanto scritto sopra valga ancora (forse la differenza e' che ora si possono usare anche termometri non al mercurio, visto che comunque un medico puo' usare uno "apparecchio medico" se conferme).Non riesco a leggere gli allegati (che e' dove ci sarebbero tutte le cose interessanti) perche' chi gestisce la pubblicazione sul sito web del parlamento e della camera ha deciso "si omettano gli allegati"==================================Modificato dall'autore il 13/03/2006 12.49.57
    • Anonimo scrive:
      Re: certificazione
      - Scritto da: ishitawa
      pur essendo un accanito sostenitore dell'open
      questa mi sembra solo una "scusa" trovata
      dall'avvocato e bevuta dal giudice
      cosa c'entra sapere il codice sorgente? come ogni
      altro strumento di misura dovrà essere
      certificato da un apposito comitato
      questo lo testa "black box": se le letture sono
      corrette il test è passato. un test fatto ad una blackbox di questo tipo e' inaffidabile, potrebbero esserci bug che si presentano solo sotto determinate circostanze
      Quando si tenstano
      delle bilancie mica si smontano, gli si mettono
      sopra dei pesi, se la lettura è corretta tutto
      ok.eh ma un etilometro e' un po piu' complesso
  • Anonimo scrive:
    CHE VI DICEVO?
    Adesso quando mi faranno un' altra prova con l' etilometro la contesterò richiamando la sentenza del Giudice USA e gli chiederò il Codice Sorgente.La stessa cosa vale per i velocipedi e per le foto ai semafori.
    • AnyFile scrive:
      Re: CHE VI DICEVO?
      Cosa c'entrano i velocipedi (biciclette)?
    • Anonimo scrive:
      Re: CHE VI DICEVO?

      gli chiederò il Codice Sorgente.sarà basato su una funzione discreta generatrice di numeri casualitipoAlcoholicResponse = Random(1)che dà responso 0 (sobrio) o 1 (brillo) :P
  • avvelenato scrive:
    In italia
    Ho letto in giro -magari qualcuno può confermare o smentire- che per legge, il controllo etilico tramite etilometro dev'essere ripetuto 2 volte a distanza di 10 minuti, e nel caso di positività al secondo controllo, si può pretendere l'analisi del sangue presso la usl più vicina.
    • Anonimo scrive:
      Re: In italia
      - Scritto da: avvelenato
      Ho letto in giro -magari qualcuno può confermare
      o smentire- che per legge, il controllo etilico
      tramite etilometro dev'essere ripetuto 2 volte a
      distanza di 10 minuti, e nel caso di positività
      al secondo controllo, si può pretendere l'analisi
      del sangue presso la usl più vicina.Io sapevo che ti puoi rifutare di fare il controllo con l'etilometro e pretendere l'analisi del sangue (giusto per non scambiare un Mon cherie per una ciucca!).Qualcuno conosce i riferimenti normativi?
      • Anonimo scrive:
        Re: In italia
        - Scritto da: Anonimo
        Io sapevo che ti puoi rifutare di fare il
        controllo con l'etilometro e pretendere l'analisi
        del sangue (giusto per non scambiare un Mon
        cherie per una ciucca!).

        Qualcuno conosce i riferimenti normativi?Ecco io e io coglione e ignorante mi sono sorbito la trafila del Giudice di Pace per un maledetto Mon Chéri!A saperlo prima quella sera pretendevo un esame.
    • Anonimo scrive:
      Re: In italia
      In Svizzera garantisco al 100% che il valore dato dall'etilometro non vale una cicca. Per poterti condannare, ritirare la patente, ecc. devono farti un esame del sangue, sempre e comunque.
    • ghost scrive:
      Re: In italia
      - Scritto da: avvelenato
      Ho letto in giro -magari qualcuno può confermare
      o smentire- che per legge, il controllo etilico
      tramite etilometro dev'essere ripetuto 2 volte a
      distanza di 10 minuti, e nel caso di positività
      al secondo controllo, si può pretendere l'analisi
      del sangue presso la usl più vicina.www.patente.itRegolamento di attuazione del codice della strada Art. 379 (Art. 186 Cod. str.)(Guida sotto l'influenza dell'alcool) 1. L'accertamento dello stato di ebbrezza ai sensi dell'articolo 186, comma 4, del Codice, si effettua mediante l'analisi dell'aria alveolare espirata: qualora, in base al valore della concentrazione di alcool nell'aria alveolare espirata, la concentrazione alcoolemica corrisponda o superi 0,5 grammi per litro (g/l), il soggetto viene ritenuto in stato di ebbrezza. 2. La concentrazione di cui al comma 1 dovra' risultare da almeno due determinazioni concordanti effettuate ad un intervallo di tempo di 5 minuti. 3. Nel procedere ai predetti accertamenti, ovvero qualora si provveda a documentare il rifiuto opposto dall'interessato, resta fermo in ogni caso il compito dei verbalizzanti di indicare nella notizia di reato, ai sensi dell'articolo 347 del Codice di procedura penale, le circostanze sintomatiche dell'esistenza dello stato di ebbrezza, desumibili in particolare dallo stato del soggetto e dalla condotta di guida. 4. L'apparecchio mediante il quale viene effettuata la misura della concentrazione alcoolica nell'aria espirata e' denominato etilometro. Esso, oltre a visualizzare i risultati delle misurazioni e dei controlli propri dell'apparecchio stesso, deve anche, mediante apposita stampante, fornire la corrispondente prova documentale. 5. Gli etilometri devono rispondere ai requisiti stabiliti con disciplinare tecnico approvato con decreto del ministro dei Trasporti e della Navigazione di concerto con il ministro della Sanita'. I requisiti possono essere aggiornati con provvedimento degli stessi ministri, quando particolari circostanze o modificazioni di carattere tecnico lo esigano. 6. La Direzione generale della M.C.T.C. provvede all'omologazione del tipo degli etilometri che, sulla base delle verifiche e prove effettuate dal Centro superiore ricerche e prove autoveicoli e dispositivi (Csrpad), rispondono ai requisiti prescritti. 7. Prima della loro immissione nell'uso gli etilometri devono essere sottoposti a verifiche e prove presso il Csrpad (visita preventiva). 8. Gli etilometri in uso devono essere sottoposti a verifiche di prova dal Csrpad secondo i tempi e le modalita' stabilite dal ministero dei Trasporti e della Navigazione, di concerto con il ministero della Sanita'. In caso di esito negativo delle verifiche e prove, l'etilometro e' ritirato dall'uso.
  • Anonimo scrive:
    Re: sorgenti di libertà
    - Scritto da: Anonimo
    non capisco l'ostinazione della gente a lasciare
    chiusi i sorgentiSoldi, ci fanno soldi su e che se lasciassero tutti leggere come funzionano i loro apparecchi, farebbero un favore alla conocorrenza.
    è un darsi la zappa sui piedi in caso di
    contestazioni per plagio: come fai a dirmi che ho
    copiato se non ho reso pubblico il testo?Non serve renderlo pubblico in caso di contestazioni, basta averlo protetto. Poi basta che se ne renda conto ll giudice. E come si fa? Appena lo scrivo, lo deposito presso un notaio, mi mando una copia per raccomandata e la lascio sigillata (il timbro postale fa fede), o mi registro presso un ente/societa' di tutela di diritti. Fatto questo, il mio prodotto risulta legalmente anteriore a quello successivi, per cui ho una poderosa marcia in piu' nel caso di contestazioni per plagio.
    • Anonimo scrive:
      Re: sorgenti di libertà
      - Scritto da: Anonimo
      Non serve renderlo pubblico in caso di
      contestazioni, basta averlo protetto. Poi basta
      che se ne renda conto ll giudice. E come si fa?
      Appena lo scrivo, lo deposito presso un notaio,
      mi mando una copia per raccomandata e la lascio
      sigillata (il timbro postale fa fede), o mi
      registro presso un ente/societa' di tutela di
      diritti. Fatto questo, il mio prodotto risulta
      legalmente anteriore a quello successivi, per cui
      ho una poderosa marcia in piu' nel caso di
      contestazioni per plagio.questo basta per ciò che diventerà pubblico.per ciò che non diventa pubblico, devi dimostrare che sei stato copiato
  • Anonimo scrive:
    sorgenti di libertà
    non capisco l'ostinazione della gente a lasciare chiusi i sorgenti, è un po' come se i musicisti non lasciassero gli spartiti o gli scrittori rilasciassero solo la trama di un libro.è un darsi la zappa sui piedi in caso di contestazioni per plagio: come fai a dirmi che ho copiato se non ho reso pubblico il testo? e per colpa di questa malsana abitudine gli alcoolizzati circoleranno liberamente.
  • Anonimo scrive:
    Open Source e business
    Leggete qui.. www.attivati.it :) e fatevi un'opinione. closed source è la truffa del secolo..
  • Anonimo scrive:
    9 --
    • Anonimo scrive:
      Re: SACROSANTO!
      idem per gli autovelox, etc.etc...la solita propaganda...ci si arrampica per ogni cavillo pur di far prevalere il garantismo! complimenti a questa sentenza...magari lo diciamo al prossimo ubriacone che stira qualche vecchietta, lasciato andare perchè l'etilometro non ha dietro la licenza GPL da mostrare al fermato!! bene!!!! W il garantismo personale a scapito della collettività (dove sono i comunisti che ci tengono tanto ai compagni? ah già sono i primi ubriaconi..)
      • Anonimo scrive:
        Re: SACROSANTO!
        - Scritto da: Anonimo
        idem per gli autovelox, etc.etc...la solita
        propaganda...ci si arrampica per ogni cavillo pur
        di far prevalere il garantismo! complimenti a
        questa sentenza...magari lo diciamo al prossimo
        ubriacone che stira qualche vecchietta, lasciato
        andare perchè l'etilometro non ha dietro la
        licenza GPL da mostrare al fermato!! bene!!!! W
        il garantismo personale a scapito della
        collettività (dove sono i comunisti che ci
        tengono tanto ai compagni? ah già sono i primi
        ubriaconi..)quanto bel bla bla bla di inutile retorica, parliamo invece di chi si dovrebbe occupare di misure e controllare la taratura di vari apparecchi. report docet.
        • Anonimo scrive:
          Re: SACROSANTO!
          - Scritto da: Anonimo
          quanto bel bla bla bla di inutile retorica,
          parliamo invece di chi si dovrebbe occupare di
          misure e controllare la taratura di vari
          apparecchi. report docet.Io sono astemio, ma sono risultato falso positivo ad un controllo per aver mangiato mezz'ora prima uno di quei cioccolatini con un pò di alcool blando e la ciliegia dentro.Alla fine ho riavuto la patente ma il ricorso con tanto di certificazione medica che dimostrava la mia insufficienza enzimatica nel sangue per smaltire l'alcool mi è costato molto caro in spese mediche di Giudice di Pace e di tempo perso!Sono contento che si faccia il possibile per punire quanti più ubriaconi possibile, ma spesso questi strumenti vanno meglio controllati.
      • Anonimo scrive:
        Re: SACROSANTO!

        il garantismo personale a scapito della
        collettività (dove sono i comunisti che ci
        tengono tanto ai compagni? ah già sono i primi
        ubriaconi..)chi era Gandi che cantava: Se vedo un punto nero io ci sparo addosso, se vedo un punto nero io ci sparo addosso, se vedo un punto nero, io, ci sparo addosso.
        • Anonimo scrive:
          Re: SACROSANTO!
          - Scritto da: Anonimo


          il garantismo personale a scapito della

          collettività (dove sono i comunisti che ci

          tengono tanto ai compagni? ah già sono i primi

          ubriaconi..)

          chi era Gandi che cantava: Se vedo un punto nero
          io ci sparo addosso, se vedo un punto nero io ci
          sparo addosso, se vedo un punto nero, io, ci
          sparo addosso.Io se vedo un punto nero me lo schiaccio.
          • Anonimo scrive:
            Re: SACROSANTO!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            il garantismo personale a scapito della


            collettività (dove sono i comunisti che ci


            tengono tanto ai compagni? ah già sono i primi


            ubriaconi..)



            chi era Gandi che cantava: Se vedo un punto nero

            io ci sparo addosso, se vedo un punto nero io ci

            sparo addosso, se vedo un punto nero, io, ci

            sparo addosso.


            Io se vedo un punto nero me lo schiaccio.E poi vi dichiarate pacifisti. Questi sono le vostre risposte ad una persona che si è espressa in modo civile (non sono io).La vostra soluzione è eliminare...ma non erano i fascisti a pensarla così? bah
      • Maiale scrive:
        Re: SACROSANTO!
        - Scritto da: Anonimo
        idem per gli autovelox, etc.etc...la solita
        propaganda...ci si arrampica per ogni cavillo pur
        di far prevalere il garantismo! complimenti a
        questa sentenza...magari lo diciamo al prossimo
        ubriacone che stira qualche vecchietta, lasciato
        andare perchè l'etilometro non ha dietro la
        licenza GPL da mostrare al fermato!! bene!!!! W
        il garantismo personale a scapito della
        collettività (dove sono i comunisti che ci
        tengono tanto ai compagni? ah già sono i primi
        ubriaconi..)E' Berlusconi quello che si è sempre dichiarato paladino del garantismo.Verificare l'affidabilità di uno strumento è interesse della giustizia da qualunque prospettiva si guardi la cosa, può produrre falsi positivi ma anche falsi negativi (il fatto che i guidatori non se ne lamentino non è ovviamente una prova che non ci siano).Poi c'è la presunzione di innocenza non siamo mica in un regime comunista. ;) .Per quel riguarda il comunismo:Non ti viene il dubbio che forse abbiamo capito tutti e che sia tu che parli da solo ed hai troppi pregiudizi, dando per scontato un funzionamento della sinistra che esiste solo nella tua mente?
  • Anonimo scrive:
    SACROSANTO!
    E' quello che dico ogni volta che mi ritirano la patente! Ma perchè a me non danno retta? Forse perchè impiego 2 ore per dire 4 parole?
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