Motori, no ai risultati a pagamento

AskJeeves annuncia di voler rinunciare ad inserire a pagamento siti web nei propri indici. Dopo mesi di sperimentazione l'inquinamento dei risultati è eccessivo. Yahoo! ha appena annunciato l'esatto contrario


Roma – Si intensifica la battaglia tra i grandi protagonisti del mercato delle ricerche su internet: uno dei player più longevi, AskJeeves , ha clamorosamente annunciato di non voler più accettare indicizzazioni a pagamento. Soltanto due giorni fa Yahoo , come si ricorderà, ha invece dichiarato che il suo futuro va tutto in quella direzione .

Uno dei boss del motore di ricerca nato nel 1996, Jim Lanzone, ha affermato che dopo un anno e mezzo di sperimentazioni le funzionalità del proprio servizio Index Connect verranno disabilitate . Proprio come ora intende fare Yahoo!, AskJeeves accettatava pagamenti da parte di aziende interessate ad ottenere la massima presenza nei risultati di ricerca, moltiplicando le pagine dei propri siti che vengono indicizzate dai crawler e il numero dei propri domini coperti dal servizio.

Quella di AskJeeves è una mossa destinata a ripercuotersi sul settore, che sta cercando nuove formule di crescita, ed è certamente pensata per distinguere il più possibile il particolarissimo motore di ricerca di AskJeeves dai rivali.

Ma ciò che più colpisce è il fatto che tecnologie avanzate come quelle di AskJeeves, per stessa ammissione del motore, non consentono di discernere a dovere nei risultati di ricerca le indicizzazioni a pagamento, motivo per cui i risultati sono progressivamente sempre meno attendibili per gli utenti. “Noi – ha dichiarato Lanzone – non mischieremo mai più Stato e Chiesa”.

La mossa di AskJeeves probabilmente causerà anche un nuovo approfondimento del mercato di settore da parte delle autorità americane del mercato, che da tempo hanno messo in guardia tutti i motori di ricerca dal consentire che i propri risultati siano inquinati da quanto pagano i clienti .

Da segnalare, comunque, che la cessazione di Index Connect, sul piano pratico, non impedirà ad AskJeeves di ottenere dei pagamenti per le indicizzazioni ma, al contrario di quanto accaduto finora, questo non garantirà a chi paga un certo posizionamento nei risultati o un più frequente aggiornamento delle pagine indicizzate.

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  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    No, in una realtà di 15 persone che
    ha trovato una buona nicchia di mercato
    proprio nel momento in cui la "bolla" faceva
    più vittime. Niente miliardi, per
    carità, né vaselina, come
    è scritto nel post successivo SUCCESSIVO O PRECEDENTE NON IMPORTA BASTA INTENDERSI CON QUELLI DELLA NICCHIA...ECCO IN CHE MANI SIAMO. :(- a cui
    non mi degno di rispondere. Tante ore, tanta
    formazione e tanti chilometri, per una paga
    però tutto sommato discreta. Non
    chiedetemi altri dettagli... ;)


    - Scritto da: Anonimo




    c'è


    anche molto business.




    bisogna spesso rivedere la


    mission,




    magari con sinergie tra


    realtà



    Dal linguaggio che usi, secondo me
    lavori in

    una di quelle società di
    consulenza

    tipo Ernest&Young oppure Accenture.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    Finalmente è saltato fuori el figon!http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=531850- Scritto da: Anonimo
    No, in una realtà di 15 persone che
    ha trovato una buona nicchia di mercato
    proprio nel momento in cui la "bolla" faceva
    più vittime. Niente miliardi, per
    carità, né vaselina, come
    è scritto nel post successivo - a cui
    non mi degno di rispondere. Tante ore, tanta
    formazione e tanti chilometri, per una paga
    però tutto sommato discreta. Non
    chiedetemi altri dettagli... ;)


    - Scritto da: Anonimo




    c'è


    anche molto business.




    bisogna spesso rivedere la


    mission,




    magari con sinergie tra


    realtà



    Dal linguaggio che usi, secondo me
    lavori in

    una di quelle società di
    consulenza

    tipo Ernest&Young oppure Accenture.
  • Anonimo scrive:
    Re: Inflazione. Ma di "informatici".

    Che dire: per chi oggi lavora, è
    tempo di rimboccarsi ancor di più le
    maniche ed offrire il più possibile
    professionalità e qualità; per
    chi è in cerca... competenze,
    competenze, vere competenze. concordo in parte con la tua analisi, ma a monte ci sono anche le aziende possibili clienti che hanno stretto la cinghia.perchè lo hanno fatto? essenzialmente per mancanza di fiducia:da una parte si trovano lo smanettone di turno che gli propone di gestire db da milioni di transizioni su Acc-cess, dall'altra si trovano la megasupercorporation di professionisti professionisti professionisti che alla richiesta di un semplice sito pubblicitario gli propongono di "implementare" un cluster di server collegati ad una dorsale con un motore basato su lotus-websphere-pincopallinoInsomma, le aziende prive di un ced interno, e sono molte, si trovano davanti ad una offerta troppo eterogenea per offerte, competenze, stile, varietà che non sono in grado di valutare e che generano grande diffidenza.questo è un ulteriore tassello della situazione, IMHO
  • Anonimo scrive:
    Re: CRIMINALIZZAZIONE DEI CLIENTI
    - Scritto da: Anonimo
    Vedrete che tra poco tempo fastweb
    inizierà a piagere dopo che tutti i
    suoi utenti disdiranno gli abbonamenti da
    3mbit conseguentemente alle denunce e
    sequestri che si stanno intensificando in
    maniera pazzesca....................

    a buon intenditor poche parole..A buon intenditor... mica tanto. Ai miei tempi, ai tempi delle BBS, FIDO, Gopher c'era gente che avrebbe fatto carte false per poter solo sognare una connessione a xDSL da Mb/s. Per farci cosa? Farsi un mirror in casa di Los Alamos e della SISSA, per esempio, per avere sotto mano milioni di tools e sorgenti freeware sempre. O avere dei digest di USENET da indicizzare con calma, o scaricare datasheet e documentazione tecnica a volontà. Dai oggi in mano agli utonti una connessione del genere e dischi che tra poco sfiorano il Tb, e la prima cosa che fanno è mettersi a scaricare roba illegale quanto inutile. C'è un abisso, c@zzo.Come sempre, quello che conta è il manico: anche la migliore delle tecnologie si può sprecare dando le perle ai porci. Perché manca l'educazione, la cultura del mezzo e questo è (anche) colpa di tutti i sedicenti informatici dell'ultima ora, che svendono manovalanza e superficialità ma per primi non hanno la cultura necessaria. Niente di strano, quindi, se il mercato fisiologicamente li elimina, un po' per volta o più velocemente, secondo i cicli macroeconomici e le contingenze.
  • afiorillo scrive:
    Inflazione. Ma di "informatici".
    Non è un caso che, secondo Assinform, l'area TLC sia l'unica ad andare "meno peggio": è quella nella quale, tra le altre cose, le professionalità richieste sono maggiori.Il problema del mercato informatico italiano è che è letteralmente saturo: saturo di piccole e piccolissime aziende nate nella bolla della New Economy e che ora fanno fatica a trovare una reale collocazione; saturo di sciami di giovani "buttati" in questo mondo dopo 10 ore di corso HTML, ma farciti di miraggi digitali; saturo di reduci (commerciali, analisti e manovalanza) dai faraonici progettoni Telecom, bancari e assicurativi, i clienti dei quali si sono accorti che pagare milioni di Euro all'anno per avere 15 persone su 200 che lavorano sul serio non è poi tanto conveniente; saturo di disinformazione, ignoranza e superficialità a tutti i livelli, che nascono dal carattere "operaio" dell'informatico italiano medio di qualche annetto fa (quanti contratti del settore erano o sono tuttora metalmeccanici?), passano per l'auto-commiserazione odierna di fronte alla scomparsa delle "catene di montaggio" portatrici della pagnotta quotidiana (tanto per le aziende quanto per gli "ex-operai") e porteranno ad un esubero generalizzato paragonabile quello che hanno conosciuto i neo-medici di una ventina di anni fa.Certo, la situazione economica generale (italiana e non) ci mette del suo, ma credo che la situazione odierna del mercato dell'ICT sia figlia di se stessa. E che essa si rafforza in un circolo vizioso che sarà sì rotto, ma non molto presto.Che dire: per chi oggi lavora, è tempo di rimboccarsi ancor di più le maniche ed offrire il più possibile professionalità e qualità; per chi è in cerca... competenze, competenze, vere competenze. Se non facciamo così, allora sì che dovremo iniziare a preoccuparci sul serio.Cordialità.==================================Modificato dall'autore il 05/03/2004 1.17.47
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    Sto comprando casa e mobili, perché
    mi sposo.
    Vedi tu...



    Certo.........perchè la tua partner ha un posto fisso e allora la banca vi ha concesso il mutuo, oppure perchè qualcuno ha fatto da garante.......o perchè state bene economicamente e fate dei lavori molto remunerativi..........cerca di non voler aver ragione a tutti i costi.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    Assolutamente falso, almeno nella mia
    esperienza. I capitali ci sono e c'è
    anche molto business. Ma non è
    business facile, bisogna spesso rivedere la
    mission, tagliare costi e investire nel
    contempo in maniera razionale. Molti
    imprenditori stanno rivedendo i propri
    processi, magari con sinergie tra
    realtà che due anni fa si facevano la
    guerra (i politici amano dire "fare
    sistema", perché è l'unica
    cosa che hanno quasi capito).
    Per farlo serve tanta ICT, ma anche una
    classe imprenditoriale antitetica ai vari
    Calisti e Cragnotti. Nelle piccole
    realtà, il ricambio è in
    corso, mentre la vedo lunga nelle grandi
    aziende. Devo dire che però ho
    toccato con mano qualche controesempio
    incoraggiante...
    Al di là quindi delle polemiche da
    basso Festival, secondo me vale la pena di
    resistere, tenere duro: la domanda
    c'è - è solo pesantemente
    compressa. E vero, non c'è da vivere
    per tutti, ma se riesci a farti saltare
    fuori la pagnotta quotidiana, perché
    non provarci? Perché si vuole la
    certezza del posto, la garanzia dello
    stipendio? Andate a chiedere in FIAT, oppure
    a qualcuno che lavora nel carrozzone
    Alitalia: ormai certe sicurezze esistono
    solo nei comizi di Epifani e Bertinotti...
    Perchè tu evidentemente non hai ancora capito come stanno le cose.........i capitali che vedi tu, sono una goccia in un vaso asciutto........se tu non hai un posto a tempo indeterminato, nessuna banca ti darà accesso a un qualsiasi mutuo per comperarti una casa o un debito per altri tuoi scopi, che possono essere comperarti l'auto, o spese impreviste (per vivere non basta solo la pagnotta)..........quindi la mancanza del posto fisso è incompatibile con molti sistemi di finanziamento indispensabili al tempo d'oggi a una persona normale per poter vivere e non illuderti che le banche cambino le proprie leggi perchè nessuno ti presta migliaia di ? se non gli dai la garanzia di restituirglieli entro un certo tempo e questa garanzia è il posto fisso ANCHE per le banche..........in america questo bel modello si è dimostrato fallimentare e stanno cercando di tornare indietro anche se con grande fatica........e chiedi perchè serve la certezza dello stipendio? Apri gli occhi, bye.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il vero problmea....
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    è che i nostri santi
    imprenditori non

    rinunceranno mai al BWM e alle cene
    offerte

    quando serve, a depliant luccicanti e
    mille

    altre spese di immagine, ma su ricerca e

    infrastruttute no: si deve tagliare,

    focalizzare il business, dare in
    outsourcing

    a chi mi spendere il meno possibile,
    anzi

    cercare di non spendere affatto.


    tutto molto qualunquistaEcco la primalinea che ha appena finito di fare lo straordinario navigando su internet...Fa le ore va', finchè dura.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il vero problmea....
    - Scritto da: Anonimo
    è che i nostri santi imprenditori non
    rinunceranno mai al BWM e alle cene offerte
    quando serve, a depliant luccicanti e mille
    altre spese di immagine, ma su ricerca e
    infrastruttute no: si deve tagliare,
    focalizzare il business, dare in outsourcing
    a chi mi spendere il meno possibile, anzi
    cercare di non spendere affatto.tutto molto qualunquista
  • Anonimo scrive:
    Re: la fuga dei cervelli...
    Ti posso chiedere quale è stato il paese da te scelto?

    Ci ho riflettuto parecchio ed ad un certo
    punto ho deciso, davanti all'ultima
    "insultante" proposizione di contratto che
    ho ricevuto, di sfruttare la mia conoscenza
    delle lingue straniere e me ne sono andato,
    ho lasciato il paese nel quale sono nato,
    cresciuto, nel quale ho studiato e nel quale
    vivono tutti i miei amici...
  • Anonimo scrive:
    Re: Finmatica: in cassa integrazione un.
    Ai dirigenti Italiani piace il modello Americano purché siano gli altri a fare gli Americani!
  • Anonimo scrive:
    Re: Finmatica: in cassa integrazione un..
    - Scritto da: Anonimo
    Finmatica: in cassa integrazione un
    dipendente su quattro
    Ovviamente copiando la flessibilità
    e l'efficenza americana i primi a saltare
    saranno i dirigenti. Non è vero ?questa è la migliore battuta di tutto il forum !!!;-))
  • JoCKerZ scrive:
    Re: ma non capite?

    Quando c'era Craxi.Certo, come no, l'economia del debito pubblico. Ti sei mai chiesto perche' siamo alla frutta? Lo sai che con i tassi piu' bassi degli ultimi anni il nostro debito pubblico ci costa 75 miliardi di euro l'anno? Se si alzano i tassi siamo nella m...a fino al collo!!! E questo grazie a chi ha portato il debito pubblico ai livelli attuali. Come dire, vivere da ricchi facendo debiti...direi una gran bella strategia no?
  • Anonimo scrive:
    Finmatica: in cassa integrazione un..
    Finmatica: in cassa integrazione un dipendente su quattroOvviamente copiando la flessibilità e l'efficenza americana i primi a saltare saranno i dirigenti. Non è vero ?
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    Le collaborazioni coordinate continuative
    sono sempre esistite ma un tempo, come dici
    tu, nell'IT si trovavano lavori che
    offrivano più "garanzie". Adesso non
    è più così
    perché è pieno di gente a
    spasso e questo perché le aziende
    movimentano poco business.
    Se rendessero obbligatorio un salario minimo
    di 3000 euro per tutti i lavoratori
    dell'ICT, semplicemente sparirebbe la gran
    parte delle offerte di lavoro, perché
    NON CI SONO SOLDI per pagare certi stipendi.
    Non si tratta di dare colpe ai lavoratori,
    al governo, ai nuovi contratti oppure alla
    sfiga. Si tratta di prendere atto di una
    situazione che c'è e di porsi questa
    semplice domanda: e adesso che faccio? Qui
    sì ci vuole coraggio, per non dire un
    paio di altre cose. Recriminare non ti porta
    la pagnotta sulla tavola.

    Per inciso: pensi che io sia un assunto a
    tempo indeterminato in qualche mega
    società o in un Ministero? Sei
    proprio fuori strada...LA LINGUA BATTE ...




    - Scritto da: Anonimo



    io però in periodi meno di boom
    e con

    meno soldi in giro(forse però
    con

    regole sui contratti meno selvagge ?
    eppure

    c'erano i cococo...   non

    so...) ho trovato più di un
    lavoro

    in questo settore e con le garanzie che

    desideravo (lo stipendio non è

    altissimo ma sopravvivo) e non ho il

    coraggio di dire agli altri "è
    colpa

    tua che non hai iniziativa e cerchi
    (magari

    perchè ne hai BISOGNO) diritti
    che i

    soldi in giro nell' IT non possono

    garantire, vai a fare qualcosa dove ci
    sono

    soldi"

    tieni conto che per lavori non
    qualificati

    prendono volentieri giovani e
    qualificarsi

    in un settore richiede tempo...



    - Scritto da: Anonimo


    Capisco benissimo il tuo punto di
    vista

    e


    sono d'accordo sul fatto che
    c'è

    uno


    sfruttamento pesantissimo nel
    nostro


    settore.


    Però mi sa che non abbiamo
    lo

    stesso


    concetto di garanzia. Mi spiego:
    se il


    lavoro garantito nel modo in cui

    intendi tu


    non c'è (o non ti riesce di


    trovarlo), o ti adegui o cambi
    settore.

    Sei


    TU che ti cacci in un vicolo
    cieco, se

    ti


    ostini a stare in un mercato in
    cui sei


    svalutato. Perché mai
    qualcuno


    dovrebbe darti 2000 euro se
    c'è

    un


    altro che è disposto a fare
    le

    stesse


    cose a 1000? Le garanzie si hanno
    solo

    se


    c'è business, soldi che
    girano.


    Attualmente non girano. Colpa della


    congiuntura, del Governo, degli


    imprenditori, dei lavoratori? Non
    lo so,


    fatto sta che non girano.











    - Scritto da: Anonimo







    questi sono discorsi che

    può


    fare



    solo chi può
    rinunciare alla


    garanzia



    non dico di uno stipendio ma
    di

    entrate



    fisse, non si possono

    generalizzare, se


    no



    diventano slogan per
    convincere gli


    sfigati



    COSTRETTI a lavorare senza

    garanzie e


    per 2



    lire che sono fortunati :
    "diventa


    anche tu



    consulente globale" ecc. in
    pratica


    slogan



    da imprenditori miopi

    anzichè da



    sindacalisti come dici tu con

    disprezzo



    diffuso












    [...] E vero, non
    c'è

    da


    vivere




    per tutti, ma se riesci a

    farti


    saltare




    fuori la pagnotta
    quotidiana,



    perché




    non provarci?
    Perché si


    vuole la




    certezza del posto, la

    garanzia


    dello




    stipendio? Andate a
    chiedere

    in


    FIAT,



    oppure




    a qualcuno che lavora nel


    carrozzone




    Alitalia: ormai certe

    sicurezze


    esistono




    solo nei comizi di
    Epifani e



    Bertinotti...
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    Eccolo qua, quello che ha la soluzione per tutti i problemi, in comode confezioni monoporzione da distribuire durante i comizi. Proprio come fanno i politicanti, Bertinotti in testa.- Scritto da: Anonimo


    - Perché si vuole la

    certezza del posto, la garanzia dello

    stipendio? Andate a chiedere in FIAT,
    oppure

    a qualcuno che lavora nel carrozzone

    Alitalia: ormai certe sicurezze esistono

    solo nei comizi di Epifani e
    Bertinotti...





    Ma no allora viviamo all'avventura giorno
    per giorno che è meglio, facciamo
    mutui sperando di riuscire a pagarli e
    sperando che ce li concedano con contratti
    da precari. Ben venga Bertinotti. L'unica
    soluzione secondo me è impedire agli
    imprenditori di investire nei paesi dove
    costa poco la manodopera, di riimportare i
    prodotti fatti da aziende italiane nei paesi
    del terzo mondo e soprattutto non lasciare
    uscire i capitali dall'Italia.Quindi
    controlli a go go a tutti gli imprenditori e
    a tutte le aziende, se ci fossero i
    controlli la parmalat e la cirio sarebbero
    ancora floride.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    Le collaborazioni coordinate continuative sono sempre esistite ma un tempo, come dici tu, nell'IT si trovavano lavori che offrivano più "garanzie". Adesso non è più così perché è pieno di gente a spasso e questo perché le aziende movimentano poco business. Se rendessero obbligatorio un salario minimo di 3000 euro per tutti i lavoratori dell'ICT, semplicemente sparirebbe la gran parte delle offerte di lavoro, perché NON CI SONO SOLDI per pagare certi stipendi.Non si tratta di dare colpe ai lavoratori, al governo, ai nuovi contratti oppure alla sfiga. Si tratta di prendere atto di una situazione che c'è e di porsi questa semplice domanda: e adesso che faccio? Qui sì ci vuole coraggio, per non dire un paio di altre cose. Recriminare non ti porta la pagnotta sulla tavola.Per inciso: pensi che io sia un assunto a tempo indeterminato in qualche mega società o in un Ministero? Sei proprio fuori strada...- Scritto da: Anonimo

    io però in periodi meno di boom e con
    meno soldi in giro(forse però con
    regole sui contratti meno selvagge ? eppure
    c'erano i cococo...   non
    so...) ho trovato più di un lavoro
    in questo settore e con le garanzie che
    desideravo (lo stipendio non è
    altissimo ma sopravvivo) e non ho il
    coraggio di dire agli altri "è colpa
    tua che non hai iniziativa e cerchi (magari
    perchè ne hai BISOGNO) diritti che i
    soldi in giro nell' IT non possono
    garantire, vai a fare qualcosa dove ci sono
    soldi"
    tieni conto che per lavori non qualificati
    prendono volentieri giovani e qualificarsi
    in un settore richiede tempo...

    - Scritto da: Anonimo

    Capisco benissimo il tuo punto di vista
    e

    sono d'accordo sul fatto che c'è
    uno

    sfruttamento pesantissimo nel nostro

    settore.

    Però mi sa che non abbiamo lo
    stesso

    concetto di garanzia. Mi spiego: se il

    lavoro garantito nel modo in cui
    intendi tu

    non c'è (o non ti riesce di

    trovarlo), o ti adegui o cambi settore.
    Sei

    TU che ti cacci in un vicolo cieco, se
    ti

    ostini a stare in un mercato in cui sei

    svalutato. Perché mai qualcuno

    dovrebbe darti 2000 euro se c'è
    un

    altro che è disposto a fare le
    stesse

    cose a 1000? Le garanzie si hanno solo
    se

    c'è business, soldi che girano.

    Attualmente non girano. Colpa della

    congiuntura, del Governo, degli

    imprenditori, dei lavoratori? Non lo so,

    fatto sta che non girano.







    - Scritto da: Anonimo





    questi sono discorsi che
    può

    fare


    solo chi può rinunciare alla

    garanzia


    non dico di uno stipendio ma di
    entrate


    fisse, non si possono
    generalizzare, se

    no


    diventano slogan per convincere gli

    sfigati


    COSTRETTI a lavorare senza
    garanzie e

    per 2


    lire che sono fortunati : "diventa

    anche tu


    consulente globale" ecc. in pratica

    slogan


    da imprenditori miopi
    anzichè da


    sindacalisti come dici tu con
    disprezzo


    diffuso









    [...] E vero, non c'è
    da

    vivere



    per tutti, ma se riesci a
    farti

    saltare



    fuori la pagnotta quotidiana,


    perché



    non provarci? Perché si

    vuole la



    certezza del posto, la
    garanzia

    dello



    stipendio? Andate a chiedere
    in

    FIAT,


    oppure



    a qualcuno che lavora nel

    carrozzone



    Alitalia: ormai certe
    sicurezze

    esistono



    solo nei comizi di Epifani e


    Bertinotti...
  • Anonimo scrive:
    come possiamo impegare i laureati?

    L'offerta elevata deprime i prezzi, se ho
    molta offerta e poca richiesta dalla parte
    opposta i prezzi saranno bassi e viceversa. ...
    in mercato del libero si può fare ben
    poco, è il mercato che decide, se
    limiti le aziende queste andranno dove
    vincoli non ce ne sono e c'è gente
    che non ha i soldi per mangiare ora.il problema risiede nel fatto che che c'è poca offerta di lavoro e molta di beni, essendo che molte aziende hanno già fatto il salto: si produce nel terzo mondo a poco e si prova a vendere nel primo mondo a molto... solo che nel primo mondo il lavoro manca, a livelli critici, e quindi sempre meno gente può acquistare o fare debiti (non avendo prospettive non sarebbero onorabili e non vengono concessi dagli istituti di credito!).purtroppo non si tratta di una fase di transizione, come nella tua analisi, ci sono tutti gli estremi per definirlo un miope gioco a senso unico, al realizzo nel breve termine, che avrà effetti disastrosi a lungo termine.
    capire che non tutti potranno andare a fare
    i dirigenti, qualcuno dovrà anche
    fare lo spazzino.ok, ma se lo spazzino è laureato ha dovuto sostenere (in solido con la società) il costo (e l'impegno di laurearsi), quindi è una truffa legalizzata strombazzare che c'è bisogno di laureati, che conviene solo ai "Professori" (a buon intenditor... dai su, per il resto mi sta simpatico ed è pure nu bravo guaglione).tanto più che il vero punto è che solo in alcuni paesi c'è ricerca degna di questo nome, noi siamo dei consumatori, delle colonie, per quanto riguarda l'innovazione, acquistiamo licenze, paghiamo royalty, stipendiamo consulenti e guru, insomma, importiamo tecnologia piuttosto che crearla con ricerca fatta in casa, che presupporrebbe anche la forza politica, economica ecc.. di difendere le proprie tecnologie dalle litigation company e dalle lobbi di un noto stato che comincia per U e finisce per A (ad esempio). Quindi è logico, come possiamo impegare i laureati? Con queste politiche non certo a creare sviluppo, innovazione e competitività, quindi creiamo solo dei disoccupati comprando da fuori quello che loro dovrebbero e potrebbero produrre!O si cambia questo modo di procedere (strada dura ma produttiva) o non servono più nemmeno i laureati che c'erano una generazione fa, cioè anche meno di adesso (e allora si dica!).
  • Anonimo scrive:
    da quando hanno chiuso Blu ...
    ... si è visto cosa vuol dire recessione !Come si può pretendere da parte dei Governi che le aziende spingano in innovazione SE NON SI GARANTISCE LA CONCORRENZA, anzi si cancellano aziende innovative ?La chiusura di Blu, in cui solo "nominalmente" si sono mantenuti i posti di lavoro, ha portato in realtà- alla perdita di oltre 1000 posti di lavoro nell'indotto (IT, imprese di costruzione, professionisti, consulenti)- alla dequalificazione professionale di centinaia di impiegati, quadri e managers- alla perdita di ca. 500 M? di investimenti in infrastrutture e tecnologie- ... potrei continuareCari politici, la società progredisce e cresce se si tutela la concorrenza e il mercato, NON se si protegge la creazione di oligopoli e monopoli.
  • Anonimo scrive:
    Smanettoni allo sbaraglio...
    Si e' parlato tanto di informatica ed Internet che avrebbe reso ricchi molti.Sono fioccati, a caro prezzo i corsi per "webMaster" un investimento sicuro, puoi chedere minimo 2M euro a sito ed in un paio di giorni ai fatto tutto, che ci vuole?due tabelle ed un po di flash :DQui in azienda vedo tantissimi giovani con tanta buona volonta' e belle speranze che si presentano come grafici e programmatori ma tutti troppo improvvisati per poter essere competiviti, non basta un corso di 3 mesi per diventare grafici o programmatori professionisti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Troppa mafia e corporativismo...
    - Scritto da: Anonimo

    ...hanno smorzato qualunque velleita'
    informatica negli individui di questo paese.
    Rimangono in piedi solo i magna-magna e
    quelli che fanno il software per le P.A. (
    che strano :) )Bhe a pensarci bene... hummm
    Buona emigrazione (fuga) a tutti, magari ci
    reincontreremo un giorno, in un posto
    migliore.Il paradiso degli smanettoni :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Re: bmw
    - Scritto da: Anonimo
    Boiata colossale. Se bastassero i 50.000
    euro di una BMW per fare innovazione,
    faremmo tutti la fame. Pseudosindacalismo da
    osteria!l'opposto! :|se bastassero 100 milioni vecchie lire per l'innovazione staremmo tutti bene...è che le piccole ditte dovrebbero consorziarsi...
  • Anonimo scrive:
    Re: la fuga dei cervelli...
    - Scritto da: Anonimo
    'spetta che prendo 'sta laurea e ti seguo!!!Allora non hai capito niente....la laurea e' l'unica cosa che ti permette di lavorare oggi in italia (potresti anche essere Bill Gates o Torvalds, ma se non hai una laurea, per quelli che ti assumono, sei solo un pirla) e che all'estero non ha valore legale come qui in italia.Mah....aspetta di vedere come ti hanno organizzato il pollaio prima di partire....vedrai che ti troverai bene, potrai fare tutti i mutui che vuoi :-)
  • Anonimo scrive:
    Troppa mafia e corporativismo...
    ...hanno smorzato qualunque velleita' informatica negli individui di questo paese.Rimangono in piedi solo i magna-magna e quelli che fanno il software per le P.A. ( che strano :-) )Buona emigrazione (fuga) a tutti, magari ci reincontreremo un giorno, in un posto migliore.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!

    Bene, più giù. Ancora
    più giù.

    Più stiamo giù e più ci
    devono affossare.
    Noi Italiani siamo questo e questo ci devono
    dare.verissimo. cito a memoria dal coro dell "adelchi" di manzoni ( perdonate gli errori ), le tue parole mi hanno fatto venire in mente questo passaggio ( si sta rivolgendo agli "italiani" )-taglio-e il premio sperato, promesso a quei forti, sarebbe, o delusi, rivolger le sorti,d' un volgo straniero por fine al dolor?tornate alle vostre superbe ruine,all' opere imbelli, all' arse officine,ai solchi bagnati di servo sudor. il forte si mesce col vinto nemico, col novo signore rimane l'antico l' un popolo e l' altro sul collo vi sta. -taglio-ivan (linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!
    - Scritto da: Anonimo
    E poi scusate ma no abbiamo San Remo, il
    clcio utti igiorni la TV, si la TV e quella
    digitale, e quante altre pippe per tenerci
    buoni?e pure il grande fratello!
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    io però in periodi meno di boom e con meno soldi in giro(forse però con regole sui contratti meno selvagge ? eppure c'erano i cococo... non so...) ho trovato più di un lavoro in questo settore e con le garanzie che desideravo (lo stipendio non è altissimo ma sopravvivo) e non ho il coraggio di dire agli altri "è colpa tua che non hai iniziativa e cerchi (magari perchè ne hai BISOGNO) diritti che i soldi in giro nell' IT non possono garantire, vai a fare qualcosa dove ci sono soldi" tieni conto che per lavori non qualificati prendono volentieri giovani e qualificarsi in un settore richiede tempo...- Scritto da: Anonimo
    Capisco benissimo il tuo punto di vista e
    sono d'accordo sul fatto che c'è uno
    sfruttamento pesantissimo nel nostro
    settore.
    Però mi sa che non abbiamo lo stesso
    concetto di garanzia. Mi spiego: se il
    lavoro garantito nel modo in cui intendi tu
    non c'è (o non ti riesce di
    trovarlo), o ti adegui o cambi settore. Sei
    TU che ti cacci in un vicolo cieco, se ti
    ostini a stare in un mercato in cui sei
    svalutato. Perché mai qualcuno
    dovrebbe darti 2000 euro se c'è un
    altro che è disposto a fare le stesse
    cose a 1000? Le garanzie si hanno solo se
    c'è business, soldi che girano.
    Attualmente non girano. Colpa della
    congiuntura, del Governo, degli
    imprenditori, dei lavoratori? Non lo so,
    fatto sta che non girano.



    - Scritto da: Anonimo



    questi sono discorsi che può
    fare

    solo chi può rinunciare alla
    garanzia

    non dico di uno stipendio ma di entrate

    fisse, non si possono generalizzare, se
    no

    diventano slogan per convincere gli
    sfigati

    COSTRETTI a lavorare senza garanzie e
    per 2

    lire che sono fortunati : "diventa
    anche tu

    consulente globale" ecc. in pratica
    slogan

    da imprenditori miopi anzichè da

    sindacalisti come dici tu con disprezzo

    diffuso






    [...] E vero, non c'è da
    vivere


    per tutti, ma se riesci a farti
    saltare


    fuori la pagnotta quotidiana,

    perché


    non provarci? Perché si
    vuole la


    certezza del posto, la garanzia
    dello


    stipendio? Andate a chiedere in
    FIAT,

    oppure


    a qualcuno che lavora nel
    carrozzone


    Alitalia: ormai certe sicurezze
    esistono


    solo nei comizi di Epifani e

    Bertinotti...
  • Anonimo scrive:
    Re: la fuga dei cervelli...
    'spetta che prendo 'sta laurea e ti seguo!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?


    Ma no allora viviamo all'avventura giorno
    per giorno che è meglio, facciamo
    mutui sperando di riuscire a pagarli e
    sperando che ce li concedano con contratti
    da precari. a volte è pure peggio: per pigliare un mutuo, visto che sei precario, devi mettere in mezzo la casa di tuo padrecosì poi la banca si ciuccia pure quella, oltre quella che stavi cercando di comprare MUHAHHAHHAHHAAAAAA
    Ben venga Bertinotti. pfuiè solo un altro incravattato, solo che ha scelto un altro "settore" nel mercato della politica
    L'unica soluzione secondo me è impedire agli
    imprenditori di investire nei paesi dove
    costa poco la manodopera, di riimportare i
    prodotti fatti da aziende italiane nei paesi
    del terzo mondo e soprattutto non lasciare
    uscire i capitali dall'Italia.evve'??!??una specie di protezionismo...a quando 'il ferro italiano'?
    Quindi controlli a go go a tutti gli imprenditori e
    a tutte le aziende, se ci fossero i
    controlli la parmalat e la cirio sarebbero
    ancora floride.se vabbe!E CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE ???
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    Togliti il prosciutto dagli occhi.
    Il presunto boom della borsa degli anni
    novanta (per fare un esempio)era in
    realtà un modo con cui i soliti fat
    cats hanno tentato, riuscendoci, di
    rastrellare i risparmi della middel/lower
    class.una guerra tra "più ricchi" e "meno ricchi", dunquetanto poi pagano sempre quelli progressivamente meno ricchi (effetto domino)
    Una grande evoluzione non ce che dire:
    nel medioevo il nobilastro mandava sgherri
    armati a riscuotere le gabelle ora sono
    riusciti a farsi consegnare i soldi
    volontariamente dal taglieggiato.
    Una volta che hanno incassato tirano fuori
    la "scusa" della crisi per non redistribuire
    la ricchezza o assumersi la
    responsabilità delle loro truffe!
    Il lavoro non nobilita l'uomo ma
    semplicemente chi lo sfrutta!
    come per l' immigrazione: un tempo se li andavano a prendere con la forza e con le armiadesso vengono da soli (e pagando pure gli scafisti)MERAVIGLIOSO !!!!!!!!!!!
  • lunix scrive:
    la fuga dei cervelli...
    ciao a tutti, faccio riferimento al post dell'amico che ci racconta la sua esperienza... la mia di esperienza non è molto diversa, e penso che molti professionisti dell'IT condividano questa pietosa situazione...io non ne potevo più di fare un lavoro di qualità (almeno credo, visto che tutti i miei clienti sono sempre stati soddisfatti) per due lire o poco più... Niente riconoscenza economica, professionale o di ogni altro tipo...Ci ho riflettuto parecchio ed ad un certo punto ho deciso, davanti all'ultima "insultante" proposizione di contratto che ho ricevuto, di sfruttare la mia conoscenza delle lingue straniere e me ne sono andato, ho lasciato il paese nel quale sono nato, cresciuto, nel quale ho studiato e nel quale vivono tutti i miei amici...E' stata dura, perchè me ne sono andato di malavoglia, ma ora non rimpiango di aver fatto quella scelta.Certo, l'erba del vicino non sempre è più verde, anzi quasi mai... ma ci sono dei luoghi dove è possibile vivere, lavorare e soprattuto crearsi un'aspettativa per il futuro...Personalmente, io consiglio a tutti quelli che sono in condizione di farlo di partire all'estero, magari solo per qualche anno. E' un'esperienza estremamente formativa, sul lato professionale e sul lato umano... Un giorno si renderanno conto che stanno perdendo i migliori cervelli... spero, per il bene dell'Italia, che si sbrighino, o potrebbe essere troppo tardi...Ah, già, dimenticavo... ho saputo che la persona che ha accettato il contratto "umiliante" di cui sopra è un ingeniere pakistano, un uomo estremamente coraggioso (IMHO) che ha la famiglia in Pakistan. Lui vive in un monolocale a Milano, non spende quasi niente (a parte per il cibo) e manda tutto alla sua famiglia in Pakistan... lui spera di lavorare in Italia per qualche anno e poi di ritornare in Pakistan con delle economie sufficienti per avviare un'attività laggiù...
  • Anonimo scrive:
    CRIMINALIZZAZIONE DEI CLIENTI
    Oltre all'assoluta svalutazione del potere d'acquisto degli stipendi si aggiunge un'altra inquietante causa di questo lento e continuo declino:la criminalizzazione che di giorno in giorno aumenta nei confronti degli utenti ai quali si danno in mano strumenti potentissimi senza spiegar loro quanto rischiano nell'usarli....E poi tutto d'un tratto si legge nei giornali di carcere a vita a chi scarica mp3, multe da capogiro a chi copia un cd etc etc etc...E' ovvio che la gente si difende allontando gli strumenti nel male e facendo il + possibile per starne lontani....Vedrete che tra poco tempo fastweb inizierà a piagere dopo che tutti i suoi utenti disdiranno gli abbonamenti da 3mbit conseguentemente alle denunce e sequestri che si stanno intensificando in maniera pazzesca....................a buon intenditor poche parole..
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?

    - Perché si vuole la
    certezza del posto, la garanzia dello
    stipendio? Andate a chiedere in FIAT, oppure
    a qualcuno che lavora nel carrozzone
    Alitalia: ormai certe sicurezze esistono
    solo nei comizi di Epifani e Bertinotti...

    Ma no allora viviamo all'avventura giorno per giorno che è meglio, facciamo mutui sperando di riuscire a pagarli e sperando che ce li concedano con contratti da precari. Ben venga Bertinotti. L'unica soluzione secondo me è impedire agli imprenditori di investire nei paesi dove costa poco la manodopera, di riimportare i prodotti fatti da aziende italiane nei paesi del terzo mondo e soprattutto non lasciare uscire i capitali dall'Italia.Quindi controlli a go go a tutti gli imprenditori e a tutte le aziende, se ci fossero i controlli la parmalat e la cirio sarebbero ancora floride.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!
    - Scritto da: Anonimo

    hehehe
    se biagi non l' hanno ammazzato loro
    direttamente, lo hanno lasciato ammazzare
    per poi poter dire:
    o vi pigliate questo contratto (capestro) o
    siete dei brigatisti

    un po' come l' 11 settembre, no?
    un po' come nerone che da fuoco a roma per
    cantarne il rogo, dandone poi colpa ai
    cristiani...

    tutto già visto !!!terroristi! :D
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    Togliti il prosciutto dagli occhi.Il presunto boom della borsa degli anni novanta (per fare un esempio)era in realtà un modo con cui i soliti fat cats hanno tentato, riuscendoci, di rastrellare i risparmi della middel/lower class.Una grande evoluzione non ce che dire:nel medioevo il nobilastro mandava sgherri armati a riscuotere le gabelle ora sono riusciti a farsi consegnare i soldi volontariamente dal taglieggiato.Una volta che hanno incassato tirano fuori la "scusa" della crisi per non redistribuire la ricchezza o assumersi la responsabilità delle loro truffe!Il lavoro non nobilita l'uomo ma semplicemente chi lo sfrutta!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il peggio deve ancora venire...
    No, siamo in mezzo ad un periodo di stagnazione. Il mercato è inchiodato, carico come una molla: io scommetto ripartirà e tengo duro. Se mi sbaglio, son dolori... :|- Scritto da: Anonimo
    Confermo.... è da un anno che sto
    cercando di cambiare lavoro ma non si trova
    nulla di nulla... mi offrono solo contratti
    a progetto....

    Il bello è che vedo annunci in cui si
    cercano professionalità di alto
    livello e poi si offre 6 mesi di
    contratto... mah...

    Il punto è che la società
    è in transizione... chi inizia a
    lavorare adesso sarà precario per
    anni.... per cui niente mutuo, niente casa,
    niente matrimonio, niente figli...

    Direi che simao all'inizio di un lungo
    periodo involutivo....

    Fabio D.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il peggio deve ancora venire...
    - Scritto da: Anonimo
    Confermo.... è da un anno che sto
    cercando di cambiare lavoro ma non si trova
    nulla di nulla... mi offrono solo contratti
    a progetto....

    Il bello è che vedo annunci in cui si
    cercano professionalità di alto
    livello e poi si offre 6 mesi di
    contratto... mah...

    Il punto è che la società
    è in transizione... chi inizia a
    lavorare adesso sarà precario per
    anni.... per cui niente mutuo, niente casa,
    niente matrimonio, niente figli...

    Direi che simao all'inizio di un lungo
    periodo involutivo....

    Fabio D.tutte le volte che esce qualcosa dove la gente pensa si possa guadagnare ci si buttano in migliaia, deprimono il mercato, molti muoiono lcuni sopravvivono e poi il tutot si stabilizza. è successo in passato per uan svariata quantità di professionalità. Oggi ci sono più medici di quellic he vengono impiegati, più ingegneri e via dicendo cominciano a d esserci meno operai. L'offerta elevata deprime i prezzi, se ho molta offerta e poca richiesta dalla parte opposta i prezzi saranno bassi e viceversa. La situazione poi è dura, per tutti non solo per il tecnico ma anche per le imprese. Chi alvora a progetto in fondo è un autonomo, un imprenditore, quindi impara cosa significa essere un lavoratore non dipendente, oggi è dura per tutti mica sono pe ri tecnici, e che voelte che si faccia? che si ordini alle aziende di assumervi a tempo pieno cons tipendio da 2500 euro al mese? in mercato del libero si può fare ben poco, è il mercato che decide, se limiti le aziende queste andranno dove vincoli non ce ne sono e c'è gente che non ha i soldi per mangiare ora.non è bello il futuro prossimo mala globalizzazione è questo. la transazione sarà dura ma finche non ci sarà uan certa stabilità planetaria e con una popolazione di gente laureata in aumento sarà necessario capire che non tutti potranno andare a fare i dirigenti, qualcuno dovrà anche fare lo spazzino.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    Sto comprando casa e mobili, perché mi sposo.Vedi tu...- Scritto da: Anonimo

    compressa. E vero, non c'è da
    vivere

    per tutti, ma se riesci a farti saltare

    fuori la pagnotta quotidiana,
    perché

    non provarci? Perché si vuole la

    certezza del posto, la garanzia dello

    stipendio?

    chiedi perchè si vuole la garanzia di
    uno stipendio?

    ma tu ce l'hai una famiglia da mantenere? un
    figlio da mandare a scuola?
    Hai mai provato a chiedere un mutuo per la
    casa avendo in mano solo un contratto
    COCOCO?
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    Capisco benissimo il tuo punto di vista e sono d'accordo sul fatto che c'è uno sfruttamento pesantissimo nel nostro settore.Però mi sa che non abbiamo lo stesso concetto di garanzia. Mi spiego: se il lavoro garantito nel modo in cui intendi tu non c'è (o non ti riesce di trovarlo), o ti adegui o cambi settore. Sei TU che ti cacci in un vicolo cieco, se ti ostini a stare in un mercato in cui sei svalutato. Perché mai qualcuno dovrebbe darti 2000 euro se c'è un altro che è disposto a fare le stesse cose a 1000? Le garanzie si hanno solo se c'è business, soldi che girano. Attualmente non girano. Colpa della congiuntura, del Governo, degli imprenditori, dei lavoratori? Non lo so, fatto sta che non girano. - Scritto da: Anonimo

    questi sono discorsi che può fare
    solo chi può rinunciare alla garanzia
    non dico di uno stipendio ma di entrate
    fisse, non si possono generalizzare, se no
    diventano slogan per convincere gli sfigati
    COSTRETTI a lavorare senza garanzie e per 2
    lire che sono fortunati : "diventa anche tu
    consulente globale" ecc. in pratica slogan
    da imprenditori miopi anzichè da
    sindacalisti come dici tu con disprezzo
    diffuso



    [...] E vero, non c'è da vivere

    per tutti, ma se riesci a farti saltare

    fuori la pagnotta quotidiana,
    perché

    non provarci? Perché si vuole la

    certezza del posto, la garanzia dello

    stipendio? Andate a chiedere in FIAT,
    oppure

    a qualcuno che lavora nel carrozzone

    Alitalia: ormai certe sicurezze esistono

    solo nei comizi di Epifani e
    Bertinotti...
  • Anonimo scrive:
    Re: Vacche grasse e Vacche magre
    - Scritto da: Anonimo
    Sicuramente questo è un periodo delle
    vacche magre, ma la colpa dei problemi
    dell'informatica non è solamente
    dell'economia generale.

    Uno dei problemi evidenziati è che
    tutti si sono messi a fare gli informatici,
    con stipendi + o - alti, ma non sempre
    vendendo professionalità. (questo
    vuol dire che c'era gente brava e gente meno
    brava, così come oggi).

    L'altro aspetto è che spesso sono
    state vendute belle scatole vuote.
    Sopratutto le grosse aziende ict italiane
    hanno venduto tante parole (leggasi
    "vaporware") senza avere poi dietro l'idea
    degli effettivi servizi da porre. Quello che
    è mancato è lo sfruttamento
    dell'informatica per far evolvere il modo di
    lavorare, mentre è diventato solo un
    obiettivo per provare a lavorare meno (pura
    utopia).

    Il terzo aspetto è stata la bufala
    dell'euro e dell'anno 2000. Grandi
    spauracchi che hanno obbligato molte aziende
    a rifare programmi (anche in questo caso
    senza veramente ripensarli). Per cui hanno
    investito molto per avere quanto avevano
    prima.

    A forza di investire e di non averne nulla
    in cambio l'unico investimento che oggi sono
    obbligati a fare è quello legato
    all'obsolescenza delle macchine, per il
    resto non si spende più visto che non
    porta risultatiaggiungo che in italia non c'è la concezione del rinnovamente teconologico, la tecnologia è vista ancora sopratutto un costo non porta vantaggi ma svantaggi sono molti a nonnvolere l'informatica o a pensare che se il pc funziona anche se vecchio va bene così, in fondo per scrivere uan elttere e fare la contabilità va bene anche il vecchio sistema. da noi l'innovazione è sempre stata vista con sospetto e cosiderata inutile e costasa e la mancanza di conoscenze tecniche nelle aziende e la mancanza di figure capaci di capire e organizzare l'informatica interna non aiuta.quante aziende hanno un responsabile informatico interno?
  • Anonimo scrive:
    Re: Il peggio deve ancora venire...
    Confermo.... è da un anno che sto cercando di cambiare lavoro ma non si trova nulla di nulla... mi offrono solo contratti a progetto....Il bello è che vedo annunci in cui si cercano professionalità di alto livello e poi si offre 6 mesi di contratto... mah...Il punto è che la società è in transizione... chi inizia a lavorare adesso sarà precario per anni.... per cui niente mutuo, niente casa, niente matrimonio, niente figli... Direi che simao all'inizio di un lungo periodo involutivo....Fabio D.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    No, in una realtà di 15 persone che ha trovato una buona nicchia di mercato proprio nel momento in cui la "bolla" faceva più vittime. Niente miliardi, per carità, né vaselina, come è scritto nel post successivo - a cui non mi degno di rispondere. Tante ore, tanta formazione e tanti chilometri, per una paga però tutto sommato discreta. Non chiedetemi altri dettagli... ;-)- Scritto da: Anonimo


    c'è

    anche molto business.


    bisogna spesso rivedere la

    mission,


    magari con sinergie tra

    realtà

    Dal linguaggio che usi, secondo me lavori in
    una di quelle società di consulenza
    tipo Ernest&Young oppure Accenture.
  • Anonimo scrive:
    Vacche grasse e Vacche magre
    Sicuramente questo è un periodo delle vacche magre, ma la colpa dei problemi dell'informatica non è solamente dell'economia generale.Uno dei problemi evidenziati è che tutti si sono messi a fare gli informatici, con stipendi + o - alti, ma non sempre vendendo professionalità. (questo vuol dire che c'era gente brava e gente meno brava, così come oggi).L'altro aspetto è che spesso sono state vendute belle scatole vuote. Sopratutto le grosse aziende ict italiane hanno venduto tante parole (leggasi "vaporware") senza avere poi dietro l'idea degli effettivi servizi da porre. Quello che è mancato è lo sfruttamento dell'informatica per far evolvere il modo di lavorare, mentre è diventato solo un obiettivo per provare a lavorare meno (pura utopia).Il terzo aspetto è stata la bufala dell'euro e dell'anno 2000. Grandi spauracchi che hanno obbligato molte aziende a rifare programmi (anche in questo caso senza veramente ripensarli). Per cui hanno investito molto per avere quanto avevano prima.A forza di investire e di non averne nulla in cambio l'unico investimento che oggi sono obbligati a fare è quello legato all'obsolescenza delle macchine, per il resto non si spende più visto che non porta risultati
  • Anonimo scrive:
    Re: Il vero problmea....
    Boiata colossale. Se bastassero i 50.000 euro di una BMW per fare innovazione, faremmo tutti la fame. Pseudosindacalismo da osteria!
  • Anonimo scrive:
    La mia esperienza
    Ciao a tutti,Vivo sulla mia pelle come tanti questa situazione di stallo.Ho lavorato per 5 anni con un buono stipendio ai tempi dei grandi entusiasmi. Quando la bolla è scoppiata mi hanno lasciato a spasso insieme a tanti altri della mia vecchia azienda (non solo informatici).Adesso lavoro anch'io con contratti a progetto o con tariffa/ora giorno e, considerando l'incidenza dell'euro, alla fine posso dire oggi di guadagnare un 70% in più rispetto a quando ho iniziato.Il *problema* è che oggi faccio molta più fatica a tirare su mediamente quanto mi serve per mandare avanti la mia famiglia, la mia formazione (che sappiamo alla fine costare un botto tra corsi, libri, hw e sw) e una vita sociale dignitosa. Prima lavoravo solo come amministratore di rete in una grande azienda, ora ho contratti più o meno seri di manutenzione con le più svariate realtà lavorative (tutte medio-piccole) e siccome non basta ora lavoro anche da trainer, progettista di rete, supporto tecnico ondemand, assemblatore hw all'occorrenza e tutto quello che posso fare da un capo all'altro di Roma e dintorni.Mi sta anche bene tutto questo, tanti miei conoscenti/colleghi sono finiti anche male, mi sta anche bene il concetto del lavoro a progetto/consulenza senza più tempo indeterminato; fa parte del mio lavoro sviluppare progetti in grado di mantenersi con una minima manutenzione e mi piace quest'idea. Tra l'altro, dopo le esperienze passate, preferisco non attaccarmi più alle altrui mammelle, meglio essere liberi.Oggi ho trent'anni, ho l'energia per campare così ma devo pensare a quando ne avrò un pò di più... finora non ho trovato di meglio di un paio di fondi pensione/assicurazione vita privati.In cima a tutto questo dopo sette anni di lavoro vedo una scarsissima considerazione verso la qualità del mio lavoro e delle proposte veramente umilianti.L'ultima proposta che ho ricevuto veniva da un'azienda cui avevo appena fatto guadagnare circa 10000 eu con la formazione. Volevano migrare due reti su due location verso una nuova location con una rete divisa in 4 segmenti, un centinaio di macchine da aggiornare, 7 server di backoffice, un dominio da ristrutturare, infrastruttura fisica da ridisegnare, supporto e formazione. Tutto da SOLO in 40 giorni. 2000 ? ... alcune volte mi costringo a non lavorare, meglio andarsi a fare due passi all'aria fresca.A questo punto interviene il malcostume: qualcuno a quest'ora sarà stato sfruttato per fare quel lavoro a quel prezzo, qualcuno forse che ha un figlio in più di me. Non giudico e non biasimo chi pur di lavorare accetta condizioni disumane, forse in determinati scenari lo farei anch'io... ma fino a quando sarà così, e soprattutto fin quando questi comportamenti continueranno a consolidare la new philosophy aziendale del *c'è crisi* il nostro lavoro e la nostra qualità professionale saranno sempre più sviliti e malpagati.In bocca al lupo!
  • Anonimo scrive:
    Re: il bluff del neocapitalismo
    - Scritto da: Anonimo
    E pensare che Marx a queste conclusioni ci
    era arrivato 150 anni fa con questo sistema
    in fase embrionale.
    Se si guardasse di più al Marx
    geniale scienzato e meno ai tristi risultati
    dei marxisti del secolo scorso ...purtroppo tanti di quelli che hanno letto marx si sono fermati al 1848 (pubblicazione del manifesto del partito comunista)concetti validi, certo, come quello che l' economia è struttura e politica,cultura,ecc. sono sovrastrutturama si sono persi il 1869, darwin, che diceva che, a sua volta, l' economia è sovrastruttura rispetto alla biologia umana...
  • Anonimo scrive:
    Re: il bluff del neocapitalismo
    - Scritto da: Anonimo

    hehehe... i giochetti del genere sono
    molto

    istruttivi:

    d' altronde l' umanità non sta
    forse

    giocando a civilization???

    IMHO a INcivilization:
    creo ricchezza fittizia con giochetti
    insostenibili nel medio e lungo periodo,
    metto da parte la mia fetta che passa
    inosservata in un calderone enorme, rendo il
    calderone il più grande possibile per
    evitare che qualcuno abbia il coraggio di
    prendere a mano la patata bollente per
    scoprire il bluff e quindi prolungare il
    gioco, quando il gioco verrà
    inevitabilmente scoperto le fette le
    avrò già messe al sicuro,
    saranno enormi, sarò ormai vecchio o
    mi sarò reso irreperibile,
    lascerò il buco a chi verrà
    dopo di me.questo è un sottocaso...il mio riferiemento a civilization era per indicare qualcosa di più generico: non è solo questione di economia, ma del senso della evoluzione e della civiltà umana...progresso, guerre, distruzione e infine la fuga verso antares...un po' come gli alieni di "indipendance day"deh-hi-ho
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo


    c'è

    anche molto business.


    bisogna spesso rivedere la

    mission,


    magari con sinergie tra

    realtà

    Dal linguaggio che usi, secondo me lavori in
    una di quelle società di consulenza
    tipo Ernest&Young oppure Accenture.naaaa...come diceva beppe grillo:"usano l' inglese al posto della vasellina"
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!
    - Scritto da: Anonimo
    ...trend generale: la REGRESSIONE
    morale, sociale e culturale.
    non dimenticare la RECESSIONE economica...
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!
    - Scritto da: Anonimo
    No terrorista perché ha citato Biagi
    senza genuflettersi e santificarlo!hehehe se biagi non l' hanno ammazzato loro direttamente, lo hanno lasciato ammazzare per poi poter dire:o vi pigliate questo contratto (capestro) o siete dei brigatistiun po' come l' 11 settembre, no?un po' come nerone che da fuoco a roma per cantarne il rogo, dandone poi colpa ai cristiani...tutto già visto !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il peggio deve ancora venire...
    - Scritto da: Anonimo
    La situazione ai professionisti del settore
    e' molto chiara. Poco lavoro e pagato
    pochissimo. Se uno (per esempio a Milano)
    vuole fare l'informatico deve accontentarsi
    di 1000 euro al mese. Oppure, se proprio e'
    esigente, 1200-1300 euro in co.co.co o a
    progetto. E a quesi caproni di politici che
    per interessi propri fanno finta che non sia
    cosi', farebbero bene a leggere tutte le
    offerte di lavoro vergognose che ormai
    vengono proposte a laureati con esperienza.
    Es.
    1_ cerchiamo sviluppatore software junior
    con esperienza di almeno due anni;
    2_ apriamo un progetto di editing video in
    java e cerchiamo sviluppattori esperti con
    questo linguaggio; nei mesi di progettazione
    non verra' fornita retribuzione;
    3_ contratto a progetto per 3 mesi;
    4_ contratto a progetto per 1 mese;
    5_ etc.etc.
    confermo!
    ... Sottopagati, senza orario e
    sopratutto senza futuro. Provate a prendere
    qualsiasi contratto non stabile (quindi
    ormai tutti...) e vedrete con non vi verra'
    venduta nemmeno una penna con un
    finanziamento.e se nessuno può permettersi di comprare, perchè finanziamenti non ne danno, a chi li venderanno i loro prodotti ???questo porterà a una contrazione dei consumi e conseguente crollo degli investimentiil circolo vizioso è iniziato, si svilupperà in una bella crisi economica e sarà concluso da una bella guerratutto già visto (grazie zio Vico)ma la memoria non è un bene collettivo !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?

    c'è
    anche molto business.
    bisogna spesso rivedere la
    mission,
    magari con sinergie tra
    realtà Dal linguaggio che usi, secondo me lavori in una di quelle società di consulenza tipo Ernest&Young oppure Accenture.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!
    No terrorista perché ha citato Biagi senza genuflettersi e santificarlo!
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo

    IMHO in Italia si è sempre stati da
    schifo, ma dipende dai punti di vista, i
    politici sicuramente direbbero il contrario.Si, ma se prima si stava da schifo ora si sta ancora più schifo.Al peggio non c'è mai fine, non sottovalutarlo!Specialmente quando al governo oggi c'è un tale uomo che invece di pensare a mandare avanti l'Italia pensa ad aggiustare le sue magagne giudiziarie e a fare leggi ad hoc a favore delle sue aziende. Per non parlare poi della depenalizzazione del falso in bilancio, da lui voluta e da Tremonti realizzata...
  • Anonimo scrive:
    Re: il bluff del neocapitalismo
    E pensare che Marx a queste conclusioni ci era arrivato 150 anni fa con questo sistema in fase embrionale.Se si guardasse di più al Marx geniale scienzato e meno ai tristi risultati dei marxisti del secolo scorso ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Un brindisi!
    Questo non è corretto, a perdere il lavoro sono stati sopratutto chi non era dipendente o con contratti a tempo indeterminato, e tra questi ci sono moltissimi professionisti capaci ed esperti. Se poi ci si aggiunge che anche molti dipendenti classici sono senza lavoro a causa del fallimento di molte piccole società di informatica, direi che il panorama è molto tragico, sicuramente peggiore al periodo '92-'93, con l'unica differenza che nessuno dice come stanno le cose.
  • Anonimo scrive:
    il bluff del neocapitalismo

    hehehe... i giochetti del genere sono molto
    istruttivi:
    d' altronde l' umanità non sta forse
    giocando a civilization???IMHO a INcivilization:creo ricchezza fittizia con giochetti insostenibili nel medio e lungo periodo, metto da parte la mia fetta che passa inosservata in un calderone enorme, rendo il calderone il più grande possibile per evitare che qualcuno abbia il coraggio di prendere a mano la patata bollente per scoprire il bluff e quindi prolungare il gioco, quando il gioco verrà inevitabilmente scoperto le fette le avrò già messe al sicuro, saranno enormi, sarò ormai vecchio o mi sarò reso irreperibile, lascerò il buco a chi verrà dopo di me.Le vicende attuali ne sono l'applicazione, ma ancora di più lo è l'esportazione del lavoro nel terzo mondo: fingo di ignorare che i lavoratori sono anche consumatori, esporto lavoro nel terzo mondo sottopagando la manodopera, licenzio nel primo mondo eliminando possibili clienti e volendo sottopagare nel terzo mondo non ne creo dei nuovi. In più per reggere devo cercare di proteggere tutto con i brevetti e difendere con le armi (ricorda nulla?) gli interessi delle ditte della mia orbita economica se qualcuno prova ad uscire dagli schemi dei contratti e dei brevetti che gli impongo. Costi su costi che non creano clienti per tagliare dei costi che creerebbero invece dei nuovi clienti, quindi roba invenduta, abbattimendo della qualità... e i compratori comunque non ci sono (non si possono solo fare debiti, se il lavoratore diventa uno schiavo che lavora per pagare il debito, allora potrebbe ancora funzionare, ma se il lavoratore è disoccupato o nettamente sottopagato, come potrà saldare il debito? anche in una economia del debito il valore dei crediti esigibili dal sistema sarebbero comunque proporzionali alla paga del lavoratore, visto che questo più di 24 ore al gg non può comunque lavorare per portare avanti il gioco della finta crescita!)proprio un bel giochino, peccato che sia una patata bollente talmente grossa che chissà quando ci sarà qualcuno con il coraggio di scoprire il bluff! Ma forse ci sono già abbastanza consumatori-lavoratori scontenti nel primo e nel terzo mondo.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    Io sono d'accordo che in italia si e' sempre stati piuttosto bene o comunque qui si sta a mio modo di vedere meglio che nella maggior parte dei posti dove sono stato.Ha ragione chi ha scritto che negli ultimi 2-3 anni c'e' stato un tracollo.
  • Anonimo scrive:
    Il peggio deve ancora venire...
    La situazione ai professionisti del settore e' molto chiara. Poco lavoro e pagato pochissimo. Se uno (per esempio a Milano) vuole fare l'informatico deve accontentarsi di 1000 euro al mese. Oppure, se proprio e' esigente, 1200-1300 euro in co.co.co o a progetto. E a quesi caproni di politici che per interessi propri fanno finta che non sia cosi', farebbero bene a leggere tutte le offerte di lavoro vergognose che ormai vengono proposte a laureati con esperienza. Es.1_ cerchiamo sviluppatore software junior con esperienza di almeno due anni;2_ apriamo un progetto di editing video in java e cerchiamo sviluppattori esperti con questo linguaggio; nei mesi di progettazione non verra' fornita retribuzione;3_ contratto a progetto per 3 mesi;4_ contratto a progetto per 1 mese;5_ etc.etc.La verita' e' che il lavoro dell'informatico non e' considerato nella nostra nazione di furbi gestito dal governo 'banda bassotti'. Ci stanno riducendo come i cinesi nei sottoscala. Sottopagati, senza orario e sopratutto senza futuro. Provate a prendere qualsiasi contratto non stabile (quindi ormai tutti...) e vedrete con non vi verra' venduta nemmeno una penna con un finanziamento.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma assinform...

    Ma cribbio, non dovrebbe essere
    l'associazione dei grossi produttori di ICT?Cribbioooooo?????????Ma come parli?A quando il lifting?
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!

    Ottimista.
    Guarda al mercato immobiliare: la bolla sta
    crescendo e prima o poi scoppierà.infatti io ho appena venduto e mi metto alla finestra (di casa dei miei, in campagna), sia per ricomprare casa che per rinnovare il contratto cococo...pure qui da me cercano a tutti i costi il risparmio, ma ora sono loro ad avere bisogno di me e non io di loro...
    Le nostre "grandi" aziende (sarebbe meglio
    dire "grosse") fanno un solo lavoro:
    assemblatori. In Europa tedeschi, inglesi e
    francesi, persino svedesi e via cantando,
    innovano, creano prodotti, e poi li danno da
    montare agli italiani (ma presto ai
    polacchi, ai rumeni, agli ungheresi, ....).infatti il duo bossi-fini ha richiesto una moratoria (=procastinazione) di due anni alla libera circolazione dei lavoratori dei nuovi paesi UE (quelli dell' est)
    E tutto perchè la gente non capisce
    la differenza tra investimento produttivo
    (Ricerca, nuovo prodotto, nuovo processo,
    nuovo servizio, nuova ricchezza) e
    investimento cartaceo (maggiore richiesta di
    un bene finanziario basata su mode e
    maggiore accumulazione di ricchezza
    improduttiva, quindi aumento del prezzo che
    alimenta un circolo di aumento fittizio del
    valore).
    L'aumento di disuguaglianza è un
    effetto, ma soprattutto una causa del
    circolo vizioso, come aveva ben capito
    Keynes.pura verità: quando si passa da un' economia produttiva a un' economia 'di carta' c'è solo inflazione senza sviluppo, cioè recessione.che dire? live and let die!;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    Non ci sono più soldi!!!!!!!!!! il
    ceto medio và sparendo, ovvero si
    trasforma in ceto povero.Concordo pienamente con ciò che dici. Nonostante il nostro governo si sfoghi a dire che va tutto bene ormai l'economia italiana non ha più nulla da dare. Un paese che ormai basa una larghissima percentuale del PIL sui servizi deve possedere un ceto medio molto forte. Le politiche fiscali dovrebbero favorire sgravi fiscali alle fasce medio-basse e non a quelle alte. Non ci vuole un genio per capire che in questo modo si porrebbe un freno al ristagno economico.
  • markoer scrive:
    Re: Un brindisi!
    - Scritto da: Anonimo[...]
    IMHO in Italia si è sempre stati da
    schifo, ma dipende dai punti di vista, i
    politici sicuramente direbbero il contrario.Se si parla di "informatici" tre anni fa c'erano delle tariffe pure esagerate. C'è chi si faceva una società in Inghilterra per farsi fatturare là... e parlo di "normalissimi" consulenti.Le tariffe sono crollate, c'è molto meno lavoro. C'è anche da dire che c'è stata una (se vogliamo, giusta, per certi versi) "selezione" per cui chi si era improvvisato informatico è tornato a fare quello che faceva prima...
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?


    le palle di fra Luca, quando c'era Craxi il
    debito pubblico si gonfiava a dismisura,
    infatti lui emetteva più sempre
    più bot ad ogni tornata, questo
    creava liquidità nel paese ed una
    illusione di ricchezza, che oggi paghiamo in
    termini di debito pubblico.
    ed erano a rendimenti altissimi (causa inflazione e svalutazione): il debito era di tutti, il guadagno dei pochi che già avevano

    Hehe mi ricorda quando giocavo a Simcity e
    le prime partite avevo delle crescite
    iniziali pazzesche fatte emttendo bot, e poi
    andavo sitematicamente in fallimetno,
    perché non riuscivo a sdebitarmi mai!hehehe... i giochetti del genere sono molto istruttivi:d' altronde l' umanità non sta forse giocando a civilization???;-))
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?

    compressa. E vero, non c'è da vivere
    per tutti, ma se riesci a farti saltare
    fuori la pagnotta quotidiana, perché
    non provarci? Perché si vuole la
    certezza del posto, la garanzia dello
    stipendio? chiedi perchè si vuole la garanzia di uno stipendio?ma tu ce l'hai una famiglia da mantenere? un figlio da mandare a scuola?Hai mai provato a chiedere un mutuo per la casa avendo in mano solo un contratto COCOCO?
  • Anonimo scrive:
    Re: Il vero problmea....
    - Scritto da: Anonimo
    è che i nostri santi imprenditori non
    rinunceranno mai al BWM e alle cene offerte
    quando serve, a depliant luccicanti e mille
    altre spese di immagine, ma su ricerca e
    infrastruttute no: si deve tagliare,
    focalizzare il business, dare in outsourcing
    a chi mi spendere il meno possibile, anzi
    cercare di non spendere affatto.

    Formazione, ricerca e informatica sono lacune
    enormi nel panorama italico dove un laureato
    è visto come un debito e non come una
    risorsa.
    pura verità!!!purtroppo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!
    - Scritto da: Anonimo

    Che non osa immaginare in che stato

    sarà l'economia e il lavoro in
    italia

    da qui a dieci anni...

    Guarda che già ora l'economia
    Italiana è conciata malissimo, poi
    non ti dico il mercato del lavoro in che
    stato è attualmente se no ti
    spaventi. Non si trova lavoro neanche a
    piangere e se mai lo trovassi grazie alla
    legge Biagi sei destinato alla
    precarietà a vita. Quindi peggio di
    così non si può, quindi non
    credo fra 10 saremo messi peggio Ottimista.Guarda al mercato immobiliare: la bolla sta crescendo e prima o poi scoppierà.Le nostre "grandi" aziende (sarebbe meglio dire "grosse") fanno un solo lavoro: assemblatori. In Europa tedeschi, inglesi e francesi, persino svedesi e via cantando, innovano, creano prodotti, e poi li danno da montare agli italiani (ma presto ai polacchi, ai rumeni, agli ungheresi, ....).Di politica e classe "dirigente" non parlo.La cosa più tragica è che mi aspetto che quando la bolla scoppierà, non si avrà un calo rapido del valore immobiliare (=soldi persi) seguito da una nuova crescita (perchè non è possibile costruire niente se non si fa parte della cosca giusta) ma un blocco totale del mercato (aspetto, tanto per ora i soldi non mi servono). E giù in un circolo vizioso da crsi del '29. Speriamo che le banche siano abbastanza solide da fare argine, ma certi comportamenti fanno pensare proprio il contrario.E tutto perchè la gente non capisce la differenza tra investimento produttivo (Ricerca, nuovo prodotto, nuovo processo, nuovo servizio, nuova ricchezza) e investimento cartaceo (maggiore richiesta di un bene finanziario basata su mode e maggiore accumulazione di ricchezza improduttiva, quindi aumento del prezzo che alimenta un circolo di aumento fittizio del valore).L'aumento di disuguaglianza è un effetto, ma soprattutto una causa del circolo vizioso, come aveva ben capito Keynes.E' ironico che la natura (o il buon Dio, a secondo delle preferenze individuali) abbia creato un sistema che funziona bene solo quando la disuguaglianza è direttamente collegata ad una differenza di risultati tangibile(l'architetto che pago di più perchè ha più gusto del vicino, l'ingegnere che pago di più perchè sa prevedere ed evitare più imprevisti, l'operaio che pago di più perchè lavora meglio, la parrucchiera che pago di più perchè è più brava della vicina, il commerciante che pago di più perchè conosce quello che vende e seleziona il meglio) e non funziona affatto quando le differenze sono dovute alle varie forme della forza e della violenza e noi, pur sapendolo (almeno sono in molti a saperlo) lo stiamo abbandonando chiedendoci perchè diventiamo più poveri. E' così ovvio!
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    questi sono discorsi che può fare solo chi può rinunciare alla garanzia non dico di uno stipendio ma di entrate fisse, non si possono generalizzare, se no diventano slogan per convincere gli sfigati COSTRETTI a lavorare senza garanzie e per 2 lire che sono fortunati : "diventa anche tu consulente globale" ecc. in pratica slogan da imprenditori miopi anzichè da sindacalisti come dici tu con disprezzo diffuso
    [...] E vero, non c'è da vivere
    per tutti, ma se riesci a farti saltare
    fuori la pagnotta quotidiana, perché
    non provarci? Perché si vuole la
    certezza del posto, la garanzia dello
    stipendio? Andate a chiedere in FIAT, oppure
    a qualcuno che lavora nel carrozzone
    Alitalia: ormai certe sicurezze esistono
    solo nei comizi di Epifani e Bertinotti...
  • Anonimo scrive:
    Ma assinform...
    ... in tutti i rapporti non fa altro che dire: si guadagna poco, servono incentivi... Ma cribbio, non dovrebbe essere l'associazione dei grossi produttori di ICT?
  • Anonimo scrive:
    Il vero problmea....
    è che i nostri santi imprenditori non rinunceranno mai al BWM e alle cene offerte quando serve, a depliant luccicanti e mille altre spese di immagine, ma su ricerca e infrastruttute no: si deve tagliare, focalizzare il business, dare in outsourcing a chi mi spendere il meno possibile, anzi cercare di non spendere affatto.Formazione, ricerca e informatica (tutti concetti leagati alle varie 'I' che piacciono tanto a zio Silvio, s el avesse spiegate ai suoi colleghi!) sono lacune enormi nel panorama italico dove un laureato è visto come un debito e non come una risorsa.E così invece di far imparare alla gente ad usare il PC e internet hanno inventato il PC per deficienti: gli hanno messo 4 bottoni colorati e 4 frecce (per non sbagliare) e gli hanno dato un nome innovativo: TV digitale.Mi sa che gli unici a non spegnerlsi il cervello stavolta saranno .... i daltonici....
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    Assolutamente falso, almeno nella mia esperienza. I capitali ci sono e c'è anche molto business. Ma non è business facile, bisogna spesso rivedere la mission, tagliare costi e investire nel contempo in maniera razionale. Molti imprenditori stanno rivedendo i propri processi, magari con sinergie tra realtà che due anni fa si facevano la guerra (i politici amano dire "fare sistema", perché è l'unica cosa che hanno quasi capito). Per farlo serve tanta ICT, ma anche una classe imprenditoriale antitetica ai vari Calisti e Cragnotti. Nelle piccole realtà, il ricambio è in corso, mentre la vedo lunga nelle grandi aziende. Devo dire che però ho toccato con mano qualche controesempio incoraggiante...Al di là quindi delle polemiche da basso Festival, secondo me vale la pena di resistere, tenere duro: la domanda c'è - è solo pesantemente compressa. E vero, non c'è da vivere per tutti, ma se riesci a farti saltare fuori la pagnotta quotidiana, perché non provarci? Perché si vuole la certezza del posto, la garanzia dello stipendio? Andate a chiedere in FIAT, oppure a qualcuno che lavora nel carrozzone Alitalia: ormai certe sicurezze esistono solo nei comizi di Epifani e Bertinotti...- Scritto da: Anonimo
    Non ci sono più soldi!!!!!!!!!! il
    ceto medio và sparendo, ovvero si
    trasforma in ceto povero. Gli imprenditori
    si godono quel che hanno e non investono,
    quantomeno non in Italia, investono in paesi
    dove gli costa poco la manodopera. Gli
    Italiani non se ne sono ancora accorti ma
    non sono tutte rose e fiori come vuol far
    credere la TV. Un periodo brutto come questo
    era da un pezzo che non si vedeva, qui tutti
    fan finta di nulla, spendono e spandono ma
    fra un pò ne vedremo delle belle.
    Quindi non mi stupisco che il settore dell'
    ICT sia in crisi, è una crisi
    generale di tutti i settori.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!

    Bene, più giù. Ancora
    più giù.Dopo aver toccato il fondo, si può sempre cominciare a scavare!E poi scusate ma no abbiamo San Remo, il clcio utti igiorni la TV, si la TV e quella digitale, e quante altre pippe per tenerci buoni?
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?

    Quando c'era Craxi.le palle di fra Luca, quando c'era Craxi il debito pubblico si gonfiava a dismisura, infatti lui emetteva più sempre più bot ad ogni tornata, questo creava liquidità nel paese ed una illusione di ricchezza, che oggi paghiamo in termini di debito pubblico.I governi successivi hanno tutti evitato di aumentare le emissioni di bot proprio per evitare di peggiorare quella situazione. Hem tutti tranne uno: il primo governo Berlusconi.Questo (il secondo governo Berlusconi) non se lo può permettere con i vincoli dell'euro e infatti non riesce a mantenere le promesse fatte, perché gli mancano i liquidi.Hehe mi ricorda quando giocavo a Simcity e le prime partite avevo delle crescite iniziali pazzesche fatte emttendo bot, e poi andavo sitematicamente in fallimetno, perché non riuscivo a sdebitarmi mai!
  • Anonimo scrive:
    Dovete Morire !!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo





    Quando c'era Craxi.





    Ed ho detto tutto.

    si stava meglio quando si stava peggioNo, quando c'era Craxi e basta :)
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo


    Quando c'era Craxi.


    Ed ho detto tutto.si stava meglio quando si stava peggio
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    mmm, ma dimmi ma in Italia quale periodo si
    può considerare "bello"?Quando c'era Craxi.Ed ho detto tutto.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    Fino a 3 anni fà si stava bene, ora
    la situazione secondo me è gravissima
    anche se nessuno lo dà a vedere.
    Siamo messi maleIMHO in Italia si è sempre stati da schifo, ma dipende dai punti di vista, i politici sicuramente direbbero il contrario.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?

    mmm, ma dimmi ma in Italia quale periodo si
    può considerare "bello"?Fino a 3 anni fà si stava bene, ora la situazione secondo me è gravissima anche se nessuno lo dà a vedere. Siamo messi male
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capite?
    - Scritto da: Anonimo
    Non ci sono più soldi!!!!!!!!!! il
    ceto medio và sparendo, ovvero si
    trasforma in ceto povero. Gli imprenditori
    si godono quel che hanno e non investono,
    quantomeno non in Italia, investono in paesi
    dove gli costa poco la manodopera. Gli
    Italiani non se ne sono ancora accorti ma
    non sono tutte rose e fiori come vuol far
    credere la TV. Un periodo brutto come questo
    era da un pezzo che non si vedeva, qui tutti
    fan finta di nulla, spendono e spandono ma
    fra un pò ne vedremo delle belle.
    Quindi non mi stupisco che il settore dell'
    ICT sia in crisi, è una crisi
    generale di tutti i settori.mmm, ma dimmi ma in Italia quale periodo si può considerare "bello"?
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!
    - Scritto da: Anonimo
    Non si trova lavoro neanche a
    piangere e se mai lo trovassi grazie alla
    legge Biagi sei destinato alla
    precarietà a vita.comunista!:D
  • Anonimo scrive:
    ma non capite?
    Non ci sono più soldi!!!!!!!!!! il ceto medio và sparendo, ovvero si trasforma in ceto povero. Gli imprenditori si godono quel che hanno e non investono, quantomeno non in Italia, investono in paesi dove gli costa poco la manodopera. Gli Italiani non se ne sono ancora accorti ma non sono tutte rose e fiori come vuol far credere la TV. Un periodo brutto come questo era da un pezzo che non si vedeva, qui tutti fan finta di nulla, spendono e spandono ma fra un pò ne vedremo delle belle. Quindi non mi stupisco che il settore dell' ICT sia in crisi, è una crisi generale di tutti i settori.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!
    - Scritto da: TADsince1995


    difetto al trend generale: la
    REGRESSIONE

    morale, sociale e culturale.



    Bene, più giù. Ancora

    più giù.

    Hai drammaticamente ragione...

    TAD

    Che non osa immaginare in che stato
    sarà l'economia e il lavoro in italia
    da qui a dieci anni...Guarda che già ora l'economia Italiana è conciata malissimo, poi non ti dico il mercato del lavoro in che stato è attualmente se no ti spaventi. Non si trova lavoro neanche a piangere e se mai lo trovassi grazie alla legge Biagi sei destinato alla precarietà a vita. Quindi peggio di così non si può, quindi non credo fra 10 saremo messi peggio
  • Anonimo scrive:
    Re: Che tristezza...
    - Scritto da: TADsince1995

    E' vero che il mercato è saturo, ci
    sono troppe azienducole di informatica che
    fanno tutte le stesse cose... Ma
    chissà quanta povera gente
    perderà il posto di lavoro per questo
    motivo...

    Io l'ho già visto con i miei occhi...
    :'(

    TAD

    Che pensa che in questo momento è
    forse meglio dedicarsi ad altro piuttosto
    che all'informatica, in attesa di tempi
    migliori, che arriveranno.la montagna secondo me da più soddisfazioni oltre che a guadagnarci in salute, se avessi solo più moneta....
  • Anonimo scrive:
    In Italia
    non è mai esistita una software house capace di imporsi sulla scena internazionale, questa è la realtà stiamo peggio dei Sud-Africani.
  • TADsince1995 scrive:
    Re: Bene! Avanti così! Regressione!

    difetto al trend generale: la REGRESSIONE
    morale, sociale e culturale.

    Bene, più giù. Ancora
    più giù.Hai drammaticamente ragione...TAD Che non osa immaginare in che stato sarà l'economia e il lavoro in italia da qui a dieci anni...
  • Anonimo scrive:
    Bene! Avanti così! Regressione!
    Il titolo è provocatorio e sopra le righe volutamente.Mi fa cmq piacere notare che in questo paese dove abbiamo leggi sulla fecondazione assistita da medioevo, tempi di divorzio inauditi, leggi sull'editoria demenziali, decreti per la fucilazione in massa dei pituppari, conflitti d'interessi e compagnia cantante, neppure l'informatica faccia difetto al trend generale: la REGRESSIONE morale, sociale e culturale.Bene, più giù. Ancora più giù.Più stiamo giù e più ci devono affossare.Noi Italiani siamo questo e questo ci devono dare.
  • TADsince1995 scrive:
    Che tristezza...
    E' vero che il mercato è saturo, ci sono troppe azienducole di informatica che fanno tutte le stesse cose... Ma chissà quanta povera gente perderà il posto di lavoro per questo motivo...Io l'ho già visto con i miei occhi... :'(TAD Che pensa che in questo momento è forse meglio dedicarsi ad altro piuttosto che all'informatica, in attesa di tempi migliori, che arriveranno.
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