Motorola, smartphone e open source

Dopo l'esperienza con l'A760, uno dei primissimi smartphone Linux a sbarcare sul mercato, Motorola ha lanciato in Cina un nuovo modello di telefono Linux interamente basato su software open source

Libertyville (USA) – Dopo aver tastato il terreno con il lancio, lo scorso anno, del suo primo smartphone basato su Linux, Motorola torna alla carica – anche se per il momento solo in Cina – con un nuovo telefono cellulare, l’A768, basato interamente su software open source.

Come il suo predecessore, l’ A760 , anche il nuovo telefono-PDA di Motorola si basa sul sistema operativo embedded MontaVista Linux e sull’interfaccia grafica Qt/Embedded di Trolltech , la stessa che presto sarà disponibile anche per altre piattaforme Linux embedded. Fra i software open source che girano sull’A768, la new entry è rappresentata da Berkeley DB, un sistema per la gestione dei dati sviluppato da Sleepycat . Berkeley DB è un database tagliato su misura per i piccoli device in grado di archiviare, anche in forma protetta, una grande varietà di dati, fra cui contatti, applicazioni Java e file multimediali.

Motorola A768 Motorola ha lavorato a stretto contatto con le aziende che sviluppano i software che equipaggiano i suoi smartphone, una collaborazione che, secondo i diretti interessati, è andata a beneficio sia del colosso americano, che può ora disporre di applicazioni ottimizzate e personalizzate per i propri telefoni, sia degli sviluppatori, che possono riutilizzare il codice per migliorare e potenziare le future versioni dei propri prodotti.

L’A768, che Motorola dedica in particolare ai professionisti e agli utenti aziendali, possiede 96 MB di RAM ed è dotato di un sistema per il controllo vocale, della tecnologia per il riconoscimento della scrittura, della capacità di registrare i suoni, di un browser HTML, di un client e-mail e VPN, e di un player multimediale in grado di riprodurre i principali formati audio e video.

Fra le novità più interessanti del nuovo gingillo di Motorola c’è il supporto ai formati di MS Office, inclusi quelli di Word, Excel e PowerPoint.

Motorola, che afferma di essere il produttore di telefoni cellulari numero uno in Cina, ha per il momento preferito sperimentare la vendita di smartphone basati su Linux su alcuni mercati asiatici ed europei. Il colosso si è detto tuttavia intenzionato a espandere molo presto la commercializzazione della linea di telefoni A76x negli USA e nei restanti mercati occidentali.

L’A760 rivaleggerà, in Cina, con gli altri smartphone basti su Linux prodotti da E28 e da Samsung .

Anche Psion , che negli scorsi giorni ha annunciato la decisione di vendere la propria quota di Symbian a Nokia , si è detta pronta ad abbracciare la piattaforma Linux per una futura famiglia di computer ultraportatili e di smartphone.

Proprio questa settimana Motorola ha introdotto in Europa il primo telefonino dotato della tecnologia push-to-talk , capace di trasformare un telefono GSM/GPRS in una sorta di walkie talkie. Il VP400p è un cellulare dotato di 5 MB di memoria, fotocamera digitale da 640 x 480 pixel con zoom 4x, e player di file audio.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Evitiamo la solita corsa ai luoghi comuni, per carità.Reti neurali e logica fuzzy sono interessanti e hardware dedicato potrebbe portare notevoli vantaggi applicativi, ma sono in sé paradigmi elaborativi con applicazioni di nicchia rispetto al mare degli scopi del PC.Certamente per modellare la conoscenza umana o particolari sistemi caotici possono funzionare molto bene, ma in alcun modo sarebbero utili per la grafica 3D, l'elaborare filmati o lo scambiare dati in rete - giusto per citare i tre maggiori campi che spingono gli utenti a potenziare l'hardware. deb@vene.ws
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    - Scritto da: Anonimo
    Roba trita e ritrita. Dalle lampadine (le
    valvole) ai transistor, dagli elettroni ai
    fotoni, ma la fuffa che ci propinano, da che
    esiste il computer, è sempre quella:
    gli zero e gli uno. Vero-falso,
    acceso-spento, sì-no. La logica
    nostra, di natura, è anche fatta di
    "forse sì", "quasi spento", "non
    proprio vero" ecc.
    Basta con 'sti bit!!! Vogliamo roba
    veramente nuova!
    Serve la logica fuzzy? Bene, passiamo ai
    chip fuzzy. Servono chip a reti neurali?
    Allora che cosa aspettano???

    Pompano i GHz e tutti: "Oooooh". Aggiungono
    la cache L2, L3, l'Hypert-Threading tutti
    miglioramenti, sì, evoluzioni,
    siiiiì, ma della stessa menata. Come
    il motore a scoppio: metti l'iniezione
    elettronica, le cinque valvole per cilindro
    ecc, ma quello che lo fa girare è
    sempre la benzina.

    Anche 'sti ingegneri, cazzo, sveglia!!!
    Progettate cose sempre più tecniche,
    sofisticate, microtecnologiche? Ingobbiti
    come siete sul vostro chip, non vi accorgete
    che state pensando sempre più in
    piccolo.

    Mai una volta che legga sui giornali, che
    so, del computer a vapore, che sfrutta i tre
    stati dell'acqua per gestire l'informazione
    invece dei soliti, vecchi 0 e 1?

    Basta vecchiume!Sono uno di quegli ingegneri del ca**o, e posso dirti da quello che scrivi che probabilmente non sai quante risorse vengano impiegate per la ricerca. Pensi forse che un progetto serio parta da un'idea del tipo "ho visto Star Trek e domani inizio a progettare una gondola di curvatura"... non è certamente così, bisogna sempre partire da quello che già abbiamo. Le cose "sofisticate" verranno, ma presumo che tu pensi anche che saranno a portata di tutti ( economicamente )... forse, in un lontanissimo futuro.
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    - Scritto da: Anonimo
    Roba trita e ritrita. Dalle lampadine (le
    valvole) ai transistor, dagli elettroni ai
    fotoni, ma la fuffa che ci propinano, da che
    esiste il computer, è sempre quella:
    gli zero e gli uno. Vero-falso,
    acceso-spento, sì-no. La logica
    nostra, di natura, è anche fatta di
    "forse sì", "quasi spento", "non
    proprio vero" ecc.
    Basta con 'sti bit!!! Vogliamo roba
    veramente nuova!
    Serve la logica fuzzy? Bene, passiamo ai
    chip fuzzy. Che roba è un chip fuzzy?Piuttosto si potrebbe prendere i cari vecchi BJT e spacciarli come MOS fuzzy inaugurando così una nuova epoca tecnologica.
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    - Scritto da: Anonimo
    Roba trita e ritrita. Dalle lampadine (le
    valvole) ai transistor, dagli elettroni ai
    fotoni, ma la fuffa che ci propinano, da che
    esiste il computer, è sempre quella:
    gli zero e gli uno. Vero-falso,
    acceso-spento, sì-no. La logica
    nostra, di natura, è anche fatta di
    "forse sì", "quasi spento", "non
    proprio vero" ecc.
    Basta con 'sti bit!!! Vogliamo roba
    veramente nuova!
    Serve la logica fuzzy? Bene, passiamo ai
    chip fuzzy. Servono chip a reti neurali?
    Allora che cosa aspettano???

    Pompano i GHz e tutti: "Oooooh". Aggiungono
    la cache L2, L3, l'Hypert-Threading tutti
    miglioramenti, sì, evoluzioni,
    siiiiì, ma della stessa menata. Come
    il motore a scoppio: metti l'iniezione
    elettronica, le cinque valvole per cilindro
    ecc, ma quello che lo fa girare è
    sempre la benzina.

    Anche 'sti ingegneri, cazzo, sveglia!!!
    Progettate cose sempre più tecniche,
    sofisticate, microtecnologiche? Ingobbiti
    come siete sul vostro chip, non vi accorgete
    che state pensando sempre più in
    piccolo.

    Mai una volta che legga sui giornali, che
    so, del computer a vapore, che sfrutta i tre
    stati dell'acqua per gestire l'informazione
    invece dei soliti, vecchi 0 e 1?

    Basta vecchiume!Bravo, mandiamo in pensione i vecchi 0 e 1... cosìdomani quando aprirai il tuo bel calc.exe sul tuo "Forse-PC" e chiederai di calcolarti "15:4 = ?" la risposta che otterrai potrebbe essere:- "Ehm, giuro che quando andavo alle elementari lo sapevo fare!"- "Non c'ho vvoglia!"- "Uh, è "6" per caso?"
    • Anonimo scrive:
      CHE VESPAIO!!!
      Scusate, non era mia intenzione sollevare alcun vespaio, con il mio commento.Il fatto è che esiste già qualcosa di più sofisticato di un computer, il cervello. E certamente, tra i transistor e i neuroni, è possibile pensare che esistano altre forme, diverse da quelle usate oggi, per elaborare l'informazione. Vogliamo pensare che tra mille anni saremo ancora inchiodati sul bit e sul principio delle "piccole-valvole-sempre-più-piccole"? Io non lo credo.In più, ai computer, manca una cosa: l'apprendimento. Quello che c'è costa un sacco di risorse (Bytes, Hz ecc.) e, soprattutto, avviene secondo schemi eteroindotti, creati dal programmatore. Gli manca, in sostanza, la capacità di apprendere come apprendere.Mi rendo conto che, vicini al limite delle fluttuazioni quantistiche come siamo oggi il chip a fotoni è una manna: la possibilità di rimpicciolire ancor di più.Salvo colpi di scena, il fotone contiene un limite già intrinseco, c, la velocità della luce.Quindi significa che, con l'attuale modo di concepire l'elaborazione (hw e sw), oltre un certo limite di miniaturizzazione non potremo andare e a quel punto la potenza la farà il mero numero di "transistor": la dimensione del chip allora dovrà aumentare!Evoluzione a rimbalzo! Ridicolo. Il limite lo vedi già? Perché proseguire ostinatamente? No, il futuro, quello vero, avrà necessariamente un approccio nuovo.
      • Anonimo scrive:
        Re: CHE VESPAIO!!!
        Eppure il ragazzo, anche se con toni mooolto accesi (skerzo ;)) ha intuito il problema...la nostra evoluzione tecnologica si sta dirigendo verso la direzione sbagliata, in quanto si cerca di utilizzare come dire "la forza bruta", la mera potenza di calcolo.... e non l'"apprendimento" come diceva o l'ottimizzazione dei processi di elaborazione.Uno che ha frequentato un ITIS o l'Uni avrà sicuramente sentito parlare della Macchina di Touring... non sto qui a dirvi cosa sia... ma anche con questa fantasmagorica macchina si hanno dei limiti, problemi indecidibili, che non possono essere risolti.Quindi la findamentale domande da porsi sempre... ha un limite ciò che stiamo producendo? Finchè non si riuscire a rispondere a questa semplice domanda il mondo vedrà solo la quantità di "CAVALLI" oppure di "GHZ" di una macchina.Bye
      • Anonimo scrive:
        Re: CHE VESPAIO!!!
        - Scritto da: Anonimo
        Scusate, non era mia intenzione sollevare
        alcun vespaio, con il mio commento.

        Il fatto è che esiste già
        qualcosa di più sofisticato di un
        computer, il cervello. E certamente, tra i
        transistor e i neuroni, è possibile
        pensare che esistano altre forme, diverse da
        quelle usate oggi, per elaborare
        l'informazione. Vogliamo pensare che tra
        mille anni saremo ancora inchiodati sul bit
        e sul principio delle
        "piccole-valvole-sempre-più-piccole"?
        Io non lo credo.

        [cut]

        Evoluzione a rimbalzo! Ridicolo. Il limite
        lo vedi già? Perché proseguire
        ostinatamente? No, il futuro, quello vero,
        avrà necessariamente un approccio
        nuovo.Bene, ragazzo, so che non lo hai fatto volutamente, cmq ti do due problemi da risolvere per uscirne fuori da questi stretti bit:- Trovare un modello di calcolo superiore a quello della macchina di Turing- Dimostrare che il cervello non è MdT-computabile (oppure che lo è, anche questo sarebbe un risultato clamoroso)Se ti informerai un po' scoprirai che sono dei salti nel vuoto...
        • Anonimo scrive:
          DUE PAROLE?
          su questi salti nel vuoto? O qualche titolo di libro?
          • Anonimo scrive:
            Re: DUE PAROLE?
            - Scritto da: Anonimo
            su questi salti nel vuoto? O qualche titolo
            di libro?NJ Cutland. Computability: An Introduction to Recursive Function Theory.Cambridge University Press, 1980.(Per capire i limiti teorici dei "bit")Comunque volevo chiarire:- se parli di trovare delle nuove architetture di calcolo che (potenzialmente) facciano le stesse cose dei computer di oggi ma solo con capacità fantascientifiche per i computer attuali... su questo sono daccordo con te. Non si sa mai che prima o poi escano computer basati sul DNA o computer quantistici, magari verranno fuori computer non deterministici... sarebbe un progresso incredibile- se mi dici che la "logica binaria" è limitata di per se... allora leggiti quel libro. Di tentativi di trovare qualche modello di calcolo superiore a quelli attuali ce ne sono stati tanti, e nessuno è andato a buon fine. Sembra esista un limite intrinseco in questo (che deriva da un limite intrinseco della matematica... da cui puoi capire la portata del problema). Per di più siamo (come specie umana) talmente lontani dall'aver capito bene come funziona il cervello che non si sa nemmeno se, visto come "macchina", sia effettivamente *superiore* alla macchina di Turing (il top dei modelli di calcolo che si è riusciti ad ideare. Assieme ad altri equivalenti, ovviamente). In poche parole, potrebbe benissimo essere che il cervello non sia altro che un "computer" super pompato, dotato di "software" incredibile.
      • Anonimo scrive:
        Re: CHE VESPAIO!!!
        - Scritto da: Anonimo
        In più, ai computer, manca una cosa:
        l'apprendimento. Fermati qui, stai sconfinando nelle neuroscienze, che ancora non sanno spiegare COME facciamo ad apprendere, pensa se possono essere in grado di spiegarci come REPLICARE il meccanismo.Puoi spiegare ad un computer come calcolare il perimetro di un quadrato perchè sai come si fa....prova a spiegargli come avere un intuizione o una sensazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!

    e basta con 'sta storia dell' auto a
    idrogeno. Certo, emetterebbe solo vapore
    come scarico, ma.....Anch'io sono uno di quelli che diffidano di questa storia dell' auto a idrogeno. Secondo me è tutta demagogia (la solita menata: abbiamo le tecnologie, ma per favorire i potenti non le usiamo, e bla bla bla così via). Ma questa è semplicemente la mia opinione.Quello che pochissimi tengono in considerazione è che il motore a idrogeno in realtà NON produce solo acqua come scarico. Certo, sulla carta 2 H2 + O2 = 2 H2O, ma ricordate che i motori non creano la combustione con l' OSSIGENO, ma con l' ARIA, che è una cosa ben diversa (oltre 70% Azoto). Poiché l' idrogeno brucia come le fiamme dell' inferno, a quella temperatura brucia anche l' azoto, e vi assicuro che ciò che viene fuori non è quanto di più salutare si possa respirare.
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!

    e basta con 'sta storia dell' auto a
    idrogeno. Certo, emetterebbe solo vapore
    come scarico, ma.....
    come pensi di produrre l'idrogeno in maniera
    ecologica?????
    E' vero che l'idrogeno è una delle
    cose + abbondanti nell' universo ma sulla
    terra non si trova allo stato puro: per
    tirarlo fuori serve energia. e l'energia +
    economica che abbiamo a disposizione
    è sempre quella derivata dal
    petrolio. L'auto a idrogeno è una
    bella teoria di cui i nostri politici si
    infarciscono la bocca per pura demagogia, ma
    senza sapere un c. di quello che dicono. In
    realtà, anche qualora si trovasse un
    metodo sicuro per trasportarlo nella nostra
    auto (eh sì.... purtroppo l'idrogeno
    non è molto inerte), significa solo
    spostare il problema dell' inquinamento, non
    risolverlo.aheh? sono i politici adesso che parlano tecnicamente dell'auto ad idrogeno? ma fammi il piacere! ci sono dei progetti che stanno ovviamente portando un prodotto quasi finito ...lentamente (ci vorranno ancora 5-10 anni) non sono solo parole!Informati prima di parlare, l'idrogeno si puo' rendere combustibile con l'utilizzo di energia che non deve essere energia prodotta con combustibile fossili altrimenti che ecologia sarebbe!Informati, hai uno strumento fantastico come internet e non sai poco e nienteIl futuro è l'idrogeno, pulito e "facilmente" ed ecologicamente utilizzabile.
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Ha parlato Zichichi.Dice un proverbio:a parla' nun e' fadiga, e' fadiga a fadiga'.Bye bye cumpa'.
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Infatti io da usare in casa mi sono comprato una bella macchina di Turing, quella sì che è una vera rivoluzione, non tutti questi GHz che ci propongono!
    Basta vecchiume!
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Ma soprattuto quanto pioverebbe e quanto effetto serra ci sarebbe se tutte le auto buttassero fuori vapore?
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
      Nella mia immensa ignoranza in materia esprimo le seguenti valutazioni:1. Tutte le auto di questo mondo non produrranno mai il vapore che produce la normale evaporazione del mare.2. Meglio H2O sulla testa che CO nei polmoni.3. L'idrogeno e' un vettore energetico; che ci consentira' di produrre l'energia in un posto, stoccarla in idrogeno, e trasportarla nella nostra vettura in modo MOSTRUOSAMENTE piu' efficente dell'attuale.4. Gestire e minimizzare l'inquinamento di una grossa sorgente (tipo una centrale, non importa a cosa vada) e' senza paura di smentite decisamente piu' facile ed efficente che gestire la manutenzione e l'efficenza di milioni di autoveicoli.5. L'idrogeno e' decisamente meno pericoloso di quanto si pensi, e intrinsecamente meno inquinante di qualsiasi altro "carburante".6. Ci sono allo studio delle "zattere galleggianti di pannelli solari" che produrranno idrogeno dal mare a costi risibili; e praticamente senza manutenzione.'ZalutIlruz
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    - Scritto da: Anonimo
    Roba trita e ritrita. Dalle lampadine (le
    valvole) ai transistor, dagli elettroni ai
    fotoni, ma la fuffa che ci propinano, da che
    esiste il computer, è sempre quella:
    gli zero e gli uno. Vero-falso,
    acceso-spento, sì-no. La logica
    nostra, di natura, è anche fatta di
    "forse sì", "quasi spento", "non
    proprio vero" ecc.
    Basta con 'sti bit!!! Vogliamo roba
    veramente nuova!
    Serve la logica fuzzy? Bene, passiamo ai
    chip fuzzy. Servono chip a reti neurali?
    Allora che cosa aspettano???

    Pompano i GHz e tutti: "Oooooh". Aggiungono
    la cache L2, L3, l'Hypert-Threading tutti
    miglioramenti, sì, evoluzioni,
    siiiiì, ma della stessa menata. Come
    il motore a scoppio: metti l'iniezione
    elettronica, le cinque valvole per cilindro
    ecc, ma quello che lo fa girare è
    sempre la benzina.

    Anche 'sti ingegneri, cazzo, sveglia!!!
    Progettate cose sempre più tecniche,
    sofisticate, microtecnologiche? Ingobbiti
    come siete sul vostro chip, non vi accorgete
    che state pensando sempre più in
    piccolo.

    Mai una volta che legga sui giornali, che
    so, del computer a vapore, che sfrutta i tre
    stati dell'acqua per gestire l'informazione
    invece dei soliti, vecchi 0 e 1?

    Basta vecchiume!hmmm, forse necessiti di qualche approfondimento teorico. Già aristotele si era reso conto che la Logica è diadica (binaria), intendo proprio la logica nostra, quella del nostro cervello che ti ricordo funziona a basso livello per interconnessioni e impulsi elettrici esattamente come un computer.Del fatto che della potenza di calcolo si faccia un uso sciocco lamentatene pure con M$ e con tutte quelle persone che direttamente o indirettamente la supportano, ad esempio tutti quelli che usano IE, OE, Office e via dicendo...Ti rimando anche a un buon ripasso della matematica e dell'elettronica digitale, cosicché ti possa render conto che quelle "menate" sono di fatto i primi rudimentali passi di sviluppo necessari per l'evoluzione degli attuali sistemi in architetture e modelli più complessi.(Se non fosse chiaro, tali sistemi complessi necessiteranno di potenze di calcolo sempre più elevate, vedi differenza tra una calcolatrice ed un pc)In merito ai GHz sappi che qualunque uso tu ne voglia fare siamo vicini al limite quantistico per il quale non si potrà più procedere alla miniaturizzazione dei transistor: intorno ai 20nm si ha già il tunnelling delle barriere di potenziale per il quale l'elettrone non è più controllabile con un segnale in tensione.Forse non ti sei resoconto che ciò che hai detto sulla benzina è esattamente contradditorio con il tuo discorso, in quanto la benzina del chip è proprio l'elettrone e quello che si sta facendo è esattamente sostituire tale carburante con uno nuovo: la luce (ripassati anche un po' di fisica)riguardo agli ingegneri, tieni presente che se qualcuno ha fatto le macchine a vapore erano proprio loro, e se fossero furbi come te avrebbero già progettato un computer macchina a vapore grosso come un campo da calcio in grado forse di far girare il dos (utilizzando per carburante il carbone che inquina ben più della benzina...)BASTA IGNORANZA e BASTA sputare nel piatto in cui si mangia!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Ma per favore, scrivi meno sciocchezze la prossima volta...Cosa pensi di fare con la logica fuzzy? E con le reti neurali?Ma fammi il piacere... prova tu a trovare un modello superiore a quello dei computer moderni e poi ne parliamo...
  • Bombardiere scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    - Scritto da: Anonimo
    Roba trita e ritrita. Dalle lampadine (le
    valvole) ai transistor, dagli elettroni ai
    fotoni, ma la fuffa che ci propinano, da che
    esiste il computer, è sempre quella:
    gli zero e gli uno. Vero-falso,
    acceso-spento, sì-no. La logica
    nostra, di natura, è anche fatta di
    "forse sì", "quasi spento", "non
    proprio vero" ecc.
    Basta con 'sti bit!!! Vogliamo roba
    veramente nuova!
    Serve la logica fuzzy? Bene, passiamo ai
    chip fuzzy. Servono chip a reti neurali?
    Allora che cosa aspettano???

    Pompano i GHz e tutti: "Oooooh". Aggiungono
    la cache L2, L3, l'Hypert-Threading tutti
    miglioramenti, sì, evoluzioni,
    siiiiì, ma della stessa menata. Come
    il motore a scoppio: metti l'iniezione
    elettronica, le cinque valvole per cilindro
    ecc, ma quello che lo fa girare è
    sempre la benzina.

    Anche 'sti ingegneri, cazzo, sveglia!!!
    Progettate cose sempre più tecniche,
    sofisticate, microtecnologiche? Ingobbiti
    come siete sul vostro chip, non vi accorgete
    che state pensando sempre più in
    piccolo.

    Mai una volta che legga sui giornali, che
    so, del computer a vapore, che sfrutta i tre
    stati dell'acqua per gestire l'informazione
    invece dei soliti, vecchi 0 e 1?

    Basta vecchiume!Se tu questo lo chiami semplice bit 0 e 1, mi dispiace contraddirti, ma ti stai sbagliando. La luce è una cosa totalmente diversa!! Poi mi piacerebbe sapere su cosa ti basi per dire che quello che ci propinano sia tutto vecchiume! A mio parere potresti dire questa cosa riguardo all'Italia, ma non vale per l'intel, che è una azienda AMERICANA, che è una nazione piu grande, e piu tecnologicamente avanzata della nostra!!==================================Modificato dall'autore il 13/02/2004 12.18.56
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Non vedo cosa centri "la logica nostra" con i calcolatori e sorvoliamo sul fatto che il termine in se non significa niente.I principi su cui si basa "il vecchiume" che abbiamo nei nostri pc sono ben noti e studiati da tempo.Il passare ad altro chiaramente richiede prima che sforzi tecnologici (relativi al saper costruire un determinato dispositivo) un non indifferente lavoro teorico.Quando mi parli di "chip fuzzy", "chip a reti neurali" come componenti di sistemi general purpose mi fai venire il dubbio che o tu stia scherzando o che di fatto tu non sia a conoscenza di cosa le relative teorie (logica fuzzy e reti neurali) parlino e soprattuto a che ambito siano destinate.Ah cmq gli "ingegneri del cazzo" non centrano un bel niente, senza gli "scienziati di merda" (tipicamente matematici, fisici e informatici) che mettono le basi teoriche difficile riescano a "innovare" niente (che non siano Hz in piu', dimensioni, ...)
    • Anonimo scrive:
      Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
      ma alla fine perche' mai qualcuno dovrebbe studiare una vita per teorizzare e realizzare qualcosa?logica transgalattica per un pc avveniristico su base neuronica da usare per far scrivere a qualcun'altro sulle news tali idiozie?forse non ne vale la pena no?
  • Anonimo scrive:
    Re: Mmmm... i fotoni
    - Scritto da: Anonimo
    Non ricorda qualcosa?sì... i siluri fotonici di star trek
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Basta pensare che i chip vengono prodotti con un 60% di spreco (60 chip prodotti su cento non funzionano) e che nessun essere umano ha disegnato i chip istallati nei nostri Pc. Limiti della tecnologia? No, io penso che siano i limti del mercato. Soprattutto se pensiamo a come vengono sbandierate certe "rivoluzionarie" novità, che alla fine non ci accorgiamo della differenza e Window s'impalla come prima.Nella storia contemporanea, le più importanti scoperte e rivoluzioni sono avvenute solo in seguito ad un avvallo o appoggio politico. Un privano non ha i mezzi, ne gli interessi per creare qualcosa di nuovo.Un privato con i poteri di uno stato lo conosco, ma visto che da 20 anni ha la faccia tosta di vendere sofware non collaudato, chissà cosa proporrebbe come hardware !!!!(apple)
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    - Scritto da: Anonimo
    Roba trita e ritrita. Dalle lampadine (le
    valvole) ai transistor, dagli elettroni ai
    fotoni, ma la fuffa che ci propinano, da che
    esiste il computer, è sempre quella:
    gli zero e gli uno. Vero-falso,
    acceso-spento, sì-no. La logica
    nostra, di natura, è anche fatta di
    "forse sì", "quasi spento", "non
    proprio vero" ecc.
    Basta con 'sti bit!!! Vogliamo roba
    veramente nuova!
    Serve la logica fuzzy? Bene, passiamo ai
    chip fuzzy. Servono chip a reti neurali?
    Allora che cosa aspettano??? Le sinapsi lavorano in binario praticamente...
    • Anonimo scrive:
      Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
      No, le sinapsi, come zona di scambio, passano l'informazione in digitale, non in binario. Se ti scotti "tanto", l'uno che passa è "grosso": non è niente di binario. "In digitale" significa che il "segno" è sempre quello: una molecola del meccanismo chiave-serratura, la lettera A dell'alfabeto. L'alfabeto è digitale, tra la A e la B non c'è nulla, non c'è modulazione, ad esempio. Come tra l'1 e lo 0: per un computer non c'è nulla.In più il computer lavora in modo sequenziale (anche coi processori paralleli, non farti ingannare, macina più informazioni assieme, ma sempre in modo sequenziale), proprio come il linguaggio. Gli argomenti, le frasi, le parole, vengono *necessariamente* verbalizzati in modo sequenziale. Digitale e sequenziale.Il pensiero è analogico (sfumato, esistono sempre una o più situazioni intermedie) e parallelo. Parallelo perché gli schemi neurali che si attivano lo fanno anche sovrapponendosi l'uno all'altro. Ecco perché le intuizioni sono sfuggenti: arrivano in parallelo (o meglio, *anche* in parallelo, il che complica ancor più le cose) e in forma analogica; col linguaggio e la logica le ordiniamo in forma sequenziale? Troppo lento!! L'intuizione è già svanita.Un computer dovrebbe poter lavorare come un cervello, tanto per iniziare?Oggi è molto più simile a una calcolatrice.
  • ldsandon scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Forse non te ne sei reso conto, ma i chip basati sul silicio sono vicini ai limiti fisici della tecnologia stessa. Stiamo già costruendo chip dove i transistor sono "costruiti" da pochi atomi, e non sarà possibile andare "sotto" - a meno di non cambiare tecnologia.Ti farebbe poi schifo un chip che non scalda?
    • Anonimo scrive:
      Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
      A me il pc che scalda ancora un po' mi va bene. Affitto una stanza da uno che sul riscaldamento e' tirato come la m3rda e se mi togli il processore, l' unica cosa che mi rimane per non andare in ipotermia sono le lampadine...
      • Anonimo scrive:
        Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
        - Scritto da: Anonimo
        A me il pc che scalda ancora un po' mi va
        bene. Affitto una stanza da uno che sul
        riscaldamento e' tirato come la m3rda e se
        mi togli il processore, l' unica cosa che mi
        rimane per non andare in ipotermia sono le
        lampadine...perfetto! hai appena risolto il problema della riconversione dei vecchi picci'! :D
  • Anonimo scrive:
    computer silenzioso
    Chissa' se finalmente si riuscira' ad avere un pc silenzioso, senza ventole e che non necessiti di dissipare 100W di potenza termica? Sarebbe bello!
    • Max3D scrive:
      Re: computer silenzioso
      e soprtattuto riusciresti a dormire mentre il tuo pc scarica come un pazzo :D:D:D... scaricare demo e freeware.. aggiornamenti di driver e service pack .. naturalmente ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: computer silenzioso
        - Scritto da: Max3D
        e soprtattuto riusciresti a dormire mentre
        il tuo pc scarica come un pazzo :D:D:D

        ... scaricare demo e freeware..
        aggiornamenti di driver e service pack ..
        naturalmente ;)Ho un p4 a 3.2 Ghz su un case silenzioso Antec Sonata, Ventola CPU originale e speedfan 4.09 (free) con il quale ho regolato al 75% la ventola sul processore.L'unica cosa che sento sono i dischi che girano (3 maxtor da 80 Gb) e le testine che si spostano.
      • Anonimo scrive:
        Re: computer silenzioso
        - Scritto da: Max3D
        e soprtattuto riusciresti a dormire mentre
        il tuo pc scarica come un pazzo :D:D:D

        ... scaricare demo e freeware..
        aggiornamenti di driver e service pack ..
        naturalmente ;)naturalmente con il mulo :D
  • Anonimo scrive:
    Re: SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    hai perfetta ragione...concordo in pieno!!!! cosa fai domani???? ti va se ci troviamo per proggettare il processore del futuro a base 48??????? porta la calcolatrice e il righello...io porto la carta,le matite e la gomma.....ciaaaaaaaaaaaaaaaaa(linux)
  • Anonimo scrive:
    SÌ, SÌ, MA È TUTTO VECCHIUME!
    Roba trita e ritrita. Dalle lampadine (le valvole) ai transistor, dagli elettroni ai fotoni, ma la fuffa che ci propinano, da che esiste il computer, è sempre quella: gli zero e gli uno. Vero-falso, acceso-spento, sì-no. La logica nostra, di natura, è anche fatta di "forse sì", "quasi spento", "non proprio vero" ecc.Basta con 'sti bit!!! Vogliamo roba veramente nuova!Serve la logica fuzzy? Bene, passiamo ai chip fuzzy. Servono chip a reti neurali? Allora che cosa aspettano??? Pompano i GHz e tutti: "Oooooh". Aggiungono la cache L2, L3, l'Hypert-Threading tutti miglioramenti, sì, evoluzioni, siiiiì, ma della stessa menata. Come il motore a scoppio: metti l'iniezione elettronica, le cinque valvole per cilindro ecc, ma quello che lo fa girare è sempre la benzina.Anche 'sti ingegneri, cazzo, sveglia!!! Progettate cose sempre più tecniche, sofisticate, microtecnologiche? Ingobbiti come siete sul vostro chip, non vi accorgete che state pensando sempre più in piccolo.Mai una volta che legga sui giornali, che so, del computer a vapore, che sfrutta i tre stati dell'acqua per gestire l'informazione invece dei soliti, vecchi 0 e 1?Basta vecchiume!
  • Anonimo scrive:
    Re: x Redazione (MHz...)
    Niente, l'errore è il lorohttp://www.intel.com/labs/sp/20Mhz scusate :)
    • Anonimo scrive:
      Re: x Redazione (MHz...)
      Mi chiedo perché all'Intel sia andato tu e non gli altri.La verifica delle fonti, anche di quelle considerate attendibili è un obbligo per i cybernauta consapevole. Bravo, 7+.
  • Anonimo scrive:
    Re: x Redazione (MHz...)
    Io non sono un asso nelle conversioni, ma non è la solita cosa? 20Hz cioè 50 mln , 20Mhz cioè 50 volte...Ora che ci penso forse mi sono perso qualche 0... mmhmhm vado a letto...
    • Anonimo scrive:
      Re: x Redazione (MHz...)
      - Scritto da: Anonimo
      Io non sono un asso nelle conversioni, ma
      non è la solita cosa? 20Hz
      cioè 50 mln , 20Mhz cioè 50
      volte...

      Ora che ci penso forse mi sono perso qualche
      0... mmhmhm vado a letto...Beh la conversione è fatta bene.... ma qui si parla del fatto che prima nessuno era riuscito a creare un "transistor fotonico" che potesse operare a frequenze superiori a 50Mhz (secondo PI) o a 50Hz (secondo The Register)... c'è una bella differenza ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Mmmm... i fotoni
    homer simpson quando pensa alle ciambelline con la crema ?
  • Anonimo scrive:
    Mmmm... i fotoni
    Non ricorda qualcosa?
Chiudi i commenti