Motorola, smartphone e open source

Dopo l'esperienza con l'A760, uno dei primissimi smartphone Linux a sbarcare sul mercato, Motorola ha lanciato in Cina un nuovo modello di telefono Linux interamente basato su software open source
Dopo l'esperienza con l'A760, uno dei primissimi smartphone Linux a sbarcare sul mercato, Motorola ha lanciato in Cina un nuovo modello di telefono Linux interamente basato su software open source

Libertyville (USA) – Dopo aver tastato il terreno con il lancio, lo scorso anno, del suo primo smartphone basato su Linux, Motorola torna alla carica – anche se per il momento solo in Cina – con un nuovo telefono cellulare, l’A768, basato interamente su software open source.

Come il suo predecessore, l’ A760 , anche il nuovo telefono-PDA di Motorola si basa sul sistema operativo embedded MontaVista Linux e sull’interfaccia grafica Qt/Embedded di Trolltech , la stessa che presto sarà disponibile anche per altre piattaforme Linux embedded. Fra i software open source che girano sull’A768, la new entry è rappresentata da Berkeley DB, un sistema per la gestione dei dati sviluppato da Sleepycat . Berkeley DB è un database tagliato su misura per i piccoli device in grado di archiviare, anche in forma protetta, una grande varietà di dati, fra cui contatti, applicazioni Java e file multimediali.

Motorola A768 Motorola ha lavorato a stretto contatto con le aziende che sviluppano i software che equipaggiano i suoi smartphone, una collaborazione che, secondo i diretti interessati, è andata a beneficio sia del colosso americano, che può ora disporre di applicazioni ottimizzate e personalizzate per i propri telefoni, sia degli sviluppatori, che possono riutilizzare il codice per migliorare e potenziare le future versioni dei propri prodotti.

L’A768, che Motorola dedica in particolare ai professionisti e agli utenti aziendali, possiede 96 MB di RAM ed è dotato di un sistema per il controllo vocale, della tecnologia per il riconoscimento della scrittura, della capacità di registrare i suoni, di un browser HTML, di un client e-mail e VPN, e di un player multimediale in grado di riprodurre i principali formati audio e video.

Fra le novità più interessanti del nuovo gingillo di Motorola c’è il supporto ai formati di MS Office, inclusi quelli di Word, Excel e PowerPoint.

Motorola, che afferma di essere il produttore di telefoni cellulari numero uno in Cina, ha per il momento preferito sperimentare la vendita di smartphone basati su Linux su alcuni mercati asiatici ed europei. Il colosso si è detto tuttavia intenzionato a espandere molo presto la commercializzazione della linea di telefoni A76x negli USA e nei restanti mercati occidentali.

L’A760 rivaleggerà, in Cina, con gli altri smartphone basti su Linux prodotti da E28 e da Samsung .

Anche Psion , che negli scorsi giorni ha annunciato la decisione di vendere la propria quota di Symbian a Nokia , si è detta pronta ad abbracciare la piattaforma Linux per una futura famiglia di computer ultraportatili e di smartphone.

Proprio questa settimana Motorola ha introdotto in Europa il primo telefonino dotato della tecnologia push-to-talk , capace di trasformare un telefono GSM/GPRS in una sorta di walkie talkie. Il VP400p è un cellulare dotato di 5 MB di memoria, fotocamera digitale da 640 x 480 pixel con zoom 4x, e player di file audio.

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12 02 2004
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