Mozilla, HTML5 per gioco

BrowserQuest è un giochino interamente basato su tecnologie web: mezz'ora di divertimento "casual" per perorare la causa di HTML5 e dell'abbandono dei plug-in per browser come Adobe Flash
BrowserQuest è un giochino interamente basato su tecnologie web: mezz'ora di divertimento "casual" per perorare la causa di HTML5 e dell'abbandono dei plug-in per browser come Adobe Flash

Mozilla collabora con Little Workshop e riscopre gli anni ’90 videoludici con BrowserQuest , piccolo casual game (multiplayer) ascrivibile al genere action RPG e dotato di grafica colorata, colonna sonora, effetti speciali e tutto quanto. Tecnicamente comparabile a una versione molto semplificata di Zelda per SNES, il nuovo progetto di Mozilla serve in realtà a dimostrare le supposte potenzialità dei nuovi standard web per lo sviluppo di intrattenimento fruibile tra le nuvole telematiche, e non solo.

La caratteristica distintiva di BrowserQuest è infatti il suo essere interamente basato su tecnologie web standard, con al centro la coppia HTML5+JavaScript: gli elementi Canvas di HTML sono usati per renderizzare su schermo la grafica 2D basata su tile , le API HTML5 si occupano dell’audio, WebSockets facilita la comunicazione con il server di backend e lo storage locale (“localstorage”) viene impiegato per salvare la partita del giocatore.

Per i giocatori interessati all’interazione in-game, BrowserQuest offre la possibilità di intrattenersi in chat tra un combattimento e un dungeon. Si può inoltre ricorrere a una sorta di party improvvisato per affrontare gli avversari con più giocatori in contemporanea.

Il codice di BrowserQuest è distribuito sotto licenza open source, e Mozilla non manca di sottolineare opportunamente la universalità di accesso grazie all’impiego delle tecnologie web più recenti: il gioco è fruibile su PC così come (in via sperimentale) su smartphone e tablet, e la foundation di Firefox è convinta del fatto che BrowserQuest offra oggi un antipasto di quelli che saranno i videogiochi universali, mobile e “cloud” del futuro. Perché Flash e gli altri plug-in per browser sarebbero inutili e dannosi , suggerisce Mozilla.

Alfonso Maruccia

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28 03 2012
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