MS: l'antipirateria serve. Eccome

Microsoft snocciola i numeri del Windows Genuine Advantage. E spiega: il mercato nero della pirateria va fermato. Intanto BSA denuncia le PMI americane e va a caccia di risarcimenti milionari

Roma – Windows Vista piratato? Il mercato dei sistemi operativi più diffusi al mondo è davvero in mano a cracker e furbetti? Forse ma, seppur lentamente, qualcosa sta cambiando . È la prospettiva a cui dà voce Microsoft con le ultime stime sui risultati del programma Genuine Software Initiative , sistema anche noto come WGA e pensato per la verifica dei prodotti sfornati da Redmond usati dagli utenti: da Windows a Office il giochino verifica che i software usati non siano craccati.

Secondo Microsoft – che pure non offre dati precisi sulle quantità di software illegale rilevato con il software WGA, la cui installazione è obbligatoria da Windows XP in poi – le vendite dei suoi sistemi operativi sono salite del 20% durante l’ultimo quarto fiscale, a fronte di un aumento di PC venduti del 14-16%.

Quel 6%-4% di scarto sarebbe costituito dai furbi di cui sopra, beccati con il sistema operativo illegale, che per poter scaricare gli aggiornamenti e ottimizzare Windows con fix e patch hanno scelto di installarne una copia legittima, rimpinguando così le casse della società produttrice. Le tante polemiche scaturite intorno a WGA, dal controllo dei dati riservati del sistema dell’utente agli incidenti derivati dall’attivazione da remoto sarebbero dunque valse a qualcosa, a dimostrazione del fatto che le componenti tecnologiche sono avvertite come una soluzione fondamentale per contrastare la pirateria informatica .

I sistemi di blindatura e di verifica, come il WGA, sono un elemento sempre più centrale, infatti, nella lotta al mercato nero, al punto che Business Software Alliance (BSA), il braccio destro dei potentati del software proprietario, ha sempre lamentato l’eccessivo lassismo da parte di taluni membri dell’organizzazione nell’implementare blindature sufficientemente vigorose e invalidanti.

Se ci sono peraltro softwarehouse che ritengono un’eccessiva blindatura una strategia controproducente , BSA non la pensa così. Il gran capo dell’Alliance, Robert Holleyman, vede per questi sistemi un futuro radioso: “La tecnologia è sempre più uno strumento consumer-friendly, che ridurrà il livello di pirateria… e renderà per i consumatori più facile interagire con il prodotto”.

Qualche lingua malevola ricorda a Holleyman i molti casi in cui le cose non sono andate lisce come vorrebbero i produttori. Come è accaduto recentemente con la protezione del videogame Bioshock , quella SecuROM che ha trasformato alcuni dei giocatori legittimi del titolo in utenti scontenti alle prese con presunti rootkit, attivazioni rifiutate e limiti ridicoli nell’usabilità.

Ma la tecnologia, come detto, non è l’unico strumento di lotta al software illegale. L’altro cavallo di battaglia di BSA rimane naturalmente la repressione , con le pesanti multe inflitte alle imprese colte col software pirata nel sacco, anzi nei computer. Il pugno di ferro in particolare contro le piccole realtà imprenditoriali statunitensi è un’attività centrale per l’organizzazione, al punto da farle racimolare nel solo 2006 13 milioni di dollari in risarcimenti e accordi extragiudiziali.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • GB ego sum scrive:
    Io ho registrato il mio cognome nel 1997
    Ho registrato come dominio .it il mio cognome nel 1997.Sonon a conoscenza del fatto che esiste un equivalente dominio .com, registrato a nome di una (piccola) impresa, ma se ho compreso bene la motivazione del Tribunale di Bergamo che nel 2003 diede torto a Luca Armani, in una causa analoga io avrei vinto e l'"Armani" di turno avrebbe avuto le armi spuntate.Infatti, nel mio caso io non esercito alcuna attività imprenditoriale, nè traggo alcun lucro, nemmeno indiretto, dal mio sito, né ho alcun interesse a distrarre clientela o anche solo visitatori ad una ditta qualunque con marchio analogo al mio cognome. Non potrebbe quindi configurarsi alcuna fattispecie di concorrenza sleale né alcuna violazione della normativa sulla tutela del marchio.Il motivo per cui ho registrato il mio cognome a dominio è puramente di natura personale/familiare, una sorta di piccolo patrimonio gentilizio da utilizzare soprattutto nell'ambito della posta elettronica da me e i miei familiari (infatti i nostri indirizzi sono tutti del tipo nome@cognome.it).Esistono, è vero, i domini .name, ma sono del tutto personali e devono essere di terzo livello ovvero nome.cognome.name e quindi non vi è alcuna tutela della gens, ma solo dell'identità personale.Del resto i TLD .it indicano solo la provenienza geografica e non si caratterizzano per alcuna natura commerciale e possono quindi diventare a tutti gli effetti segni distintivi della persona fisica.
  • Revol scrive:
    quei 200 milioni...Sig.Giorgio Armani
    Se la proposta dei 200 milioni ci sia stata o no io non lo so. Credo che il Sig.Luca Armani forse non li accetterebbe nemmeno e potrebbe anche essere comprensibile. Non avrà forse avuto modo di studiare anche di suo e poi gli ci sarebbe voluto troppo tempo...La risoluzione di certi conflitti tra marchi celebri/marchi e domini internet non sono facilmente digeribili a volte anche x chi ne mastica.Si metta una mano sul cuore e quell'offerta pacificatrice gliela faccia ora, che ci sia stata prima o meno. Molto probabilmente era in buona fede.Scusatemi entrambi se mi sono permesso.
  • Io e basta scrive:
    Avrei provato un'altra tattica
    Appena saputo che una multin... di merda (perche le multinazionali lo sono tutte) voleva il mio dominio avrei inziato a trasferire il dominio a catena ogni settimana ad un'altra persona, tutti di mia conoscenza, e poi ad un'altra e poi un'altra e cosi via. Cosi' la causa a chi la facevano?
  • Flavioweb scrive:
    Nome come marchio, possibile?
    E' possibile registrare un solo nome o un solo cognome (cioè solo "Luca" o solo "Giorgio" o solo "Armani") come marchio? E' come se io registrassi la parola "finestre" facendo sistemi operativi (tanto per fare un esempio -qualunque-) e poi pretendessi che nessun produttore di serramenti la usi più da nessuna parte perchè "l'ho registrata io come marchio".E quand'anche fosse possibile effettuare una registrazione simile, perchè -io- che l'ho effettuata prima, la devo cedere a chi arriva dopo (in senso strettamente temporale)?Il cognome "Armani" non è certo di proprietà di Giorgio o di chi per lui... E se tutti gli "Armani" d'Italia, o meglio, del mondo facessero causa a "Giorgio Armani" o chi per lui, per -appropriazione idebita- o -millantato credito- sul cognome o qualche cosa del genere?Se il marchio è "EmporioArmani" allora è un'altro discorso...Mi pare improponibile che qualcuno possa vantare dei diritti su un dominio internet, adducendo di essere il -proprietario- del cognome con cui è stato registrato.
    • tomlnx scrive:
      Re: Nome come marchio, possibile?
      ma perchè esistono solo i cognomi con una sola parola? E i brasiliani con 10-12 nomi (e/o cognomi),e se io mi chiamassi Tom Emporio Armani è legalmente possibile, allora che facciamo...non rispondete con la solita frase e se mia nonna... ne ho le palle piene!!
      • Flavioweb scrive:
        Re: Nome come marchio, possibile?
        La registrazione del marchio "EmporioArmani" tutto "attaccato", risolverebbe i problemi al di fuori di Internet.Per il dominio, dovrebbe valere il "chi la registrato prima" e non contare molto chi possiede il marchio o chi si chiama così...Eppure "Armani.it" è stato tolto, non perchè fosse in conflitto con "EmporioArmani", ma perchè "Giorgio Armani", secondo il giudice, aveva diritto alla sua proprietà, pur avendolo richiesto dopo Luca...E questo che mi lascia perplesso.
        • Flavioweb scrive:
          Re: Nome come marchio, possibile?
          Volevo scrivere "chi L'HA"...Scusate il momentaneo analfabetismo.=)
        • tomlnx scrive:
          Re: Nome come marchio, possibile?
          ma infatti secondo me, se luca armani ha una possibilità, è sul fatto che Giorgio Armani dovrebbe aver diritto a giorgioarmani.it e non ad armani.it però è da vedere precisamente il nome del marchio registrato da Giorgio, perchè se Giorgio ha registrato Armani come marchio credo che abbia tutto il diritto di riprendersi il dominio.
          • Flavioweb scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?
            Controllando qui:http://www.nic.it/SRIl dominio "armani.it" è registrato a "Giorgio Armani SPA".però qui:http://www.itint.gov.it/ice/cda/templates/domain2_restyle.jspsi legge:"Il principio "first come, first served", in virtù del quale il nome a dominio è assegnato al primo utente che ne faccia la richiesta. Per verificare l'effettiva disponibilità di un nome a dominio è quindi essenziale compiere in via preliminare apposite ricerche di anteriorità tra denominazioni sociali, marchi e domini, in quanto la presenza sul mercato di una denominazione sociale o di un marchio di terzi eguale o confondibile con il nome a dominio che si intende registrare ne impedisce la valida assegnazione. Tale ricerca di anteriorità può essere effettuata su appositi database."Che però è scritta in maniera ambigua, in quanto dice che occorre accertarsi che SUL MERCATO non sia già presente un marchio simile o che possa generare confusione con il dominio che si intende registrare, ma di fatto spiega come controllare se un dominio è già registrato o meno !!!Addirittura dicendo in prima battuta "first come, first served". L'unica -clausola- che invalida la registrazione di un dominio ".it" è il fatto che esso sia già registrato o meno.Secondo me, il tutto può essere (ed è stato di fatto) male interpretato da un giudice, e precisamente l'equivoco nasce dal fatto che si dica di controllare "sul mercato" ma di fatto si faccia riferimento ad un database "whois" !!!A questo punto, deduco che il "Timbrificio Armani" sia sul mercato da meno tempo di "Giorgio Armani SPA", altrimenti avrebbe ancora ragione il timbrificio...Resto convinto che questa "regola" sia scritta male, tanto da indurre un giudice in facili equivoci... (scritto così prorprio per non voler pensar male, anche se, come dice un noto statista italiano "a pensar male si fa peccato, ma si indovina").
          • tomlnx scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?

            Secondo me, il tutto può essere (ed è stato di fatto) male interpretato da un giudice, e precisamente l'equivoco nasce dal fatto che si dica di controllare "sul mercato" ma di fatto si faccia riferimento ad un database "whois" !!!leggiti ciò che ha scritto ryoga http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2125221&m=2125957#p2125957 è uno dei tanti suoi post.e inoltre cito testualmente da http://it.wikipedia.org/wiki/Cybersquatting :"In Italia, in assenza di una disciplina legislativa ad hoc, la giurisprudenza prevalente ha fatto ricorso alla normativa relativa al diritto al nome (art. 7 del codice civile: la persona alla quale si contesti l'uso del proprio nome o che possa risentire del pregiudizio dall'uso che altri indebitamente ne faccia può chiedere la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni) ed alla normativa dei marchi e dei segni distintivi (artt. 2569-2574 del codice civile; d.P.R. 8 maggio 1948 n.795; d.l.480/1992; d.P.R. 595/1993; d.l 189/1996). In base a tale orientamento il titolare di un marchio registrato ha il diritto di servirsene in modo esclusivo, e quindi anche di registrarlo come dominio. Nel caso in cui altri utilizzino il marchio registrandolo come dominio, il titolare potrà agire in giudizio anche con procedura d'urgenza, a nulla rilevando che il TLD non sia un .it, potendo ricorrere anche contro le indebite utilizzazioni di un TLD generico come il .com ovvero di altri paesi.È utile sottolineare che il marchio può anche non essere registrato all'ufficio marchi e brevetti, l'importante è che abbia la giusta notorietà per consentire al titolare di poter vantare un diritto sul dominio già registrato. In simili occasioni si parla di "marchio di fatto"."...per la serie dove non arrivano i regolamenti del NIC arriva la legge
    • Giorgio Arpiedi scrive:
      Re: Nome come marchio, possibile?
      - Scritto da: Flavioweb
      E' possibile registrare un solo nome o un solo
      cognome (cioè solo "Luca" o solo "Giorgio" o solo
      "Armani") come marchio?Ragazzi ma perchè vi fa fate tutte queste pippe mentali sul marchio senza capirne un beato *bip*? Addirittura citate il regolamento del NIC ma il goiudice se ne frega del NIC lui si basa solo sulla legge. E dal punto di vista legale Giorgio Armani ha ragione. Punto. Se volete potete fare mille discussioni sociologiche, ma non scomodiamo una materia complicatissima che qui dentro nessuno (io per primo) capisce a fondo.
      • tomlnx scrive:
        Re: Nome come marchio, possibile?
        io ho citato wikipedia che cita la legge... leggere i post successivi no eh?
        • Giorgio Arpiedi scrive:
          Re: Nome come marchio, possibile?
          - Scritto da: tomlnx
          io ho citato wikipedia che cita la legge...
          leggere i post successivi no
          eh?Cazzo, un pomeriggio di ricerche su wikipedia e siamo tutti avvocati! Ma và a lavorare...
          • tomlnx scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?
            ma quale pomeriggio di ricerche su wikipedia, ma chi ha detto di essere avvocato ? Ma che ti fumi????
          • Giorgio Arpiedi scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?
            - Scritto da: tomlnx
            ma quale pomeriggio di ricerche su wikipedia, ma
            chi ha detto di essere avvocato ? Ma che ti
            fumi????Se rispondi così non hai capito nulla di quello che ho scritto.
          • tomlnx scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?
            se tu che hai detto "Cazzo, un pomeriggio di ricerche su wikipedia e siamo tutti avvocati! Ma và a lavorare..." cosa devo capire? Se non il fatto che stai offendendo...
          • Giorgio Arpiedi scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?
            - Scritto da: tomlnx
            se tu che hai detto "Cazzo, un pomeriggio di
            ricerche su wikipedia e siamo tutti avvocati! Ma
            và a lavorare..." cosa devo capire? Se non il
            fatto che stai
            offendendo...O santa madonna...Io dico "non fatevi pippe mentali cercando di interpretare una materia complessa come la legislazione sui marchi"Tu rispondi da supponente "io ho citato wikipedia che cita la legge... leggere i post successivi no eh?"E poi il mio messaggio che tu citi...Adesso hai capito o serve un disegnino?
          • tomlnx scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?
            ho risposto in quel modo perchè tu chiedevi di citare la legge, e io l'avevo già citata, quindi dubitavo del fatto che tu avessi letto i post precedenti, detto questo non mi voglio e non mi volevo assurgere ad avvocato, visto che non è il mio campo e comunque capisco bene l'italiano e non ho certo bisogno dei tuoi disegnini...per quanto riguarda le cosiddette "pippe mentali" e il fatto di passare pomeriggi a fare ricerche su wikipedia:1) nessuno si sta facendo le "pippe mentali", è stato fatto notare da Flavioweb che la regolamentazione del NIC può essere, secondo lui, soggetta a diverse interpretazioni, io ho risposto con la voce di wikipedia e con una personale rivisitazione del principio generale delle fonti del diritto: "la legge è la fonte primaria e sovrana su tutte le altre", quindi non servivi certo tu per spiegare ciò, seppur con altre parole, cito testualmente: "il goiudice se ne frega del NIC lui si basa solo sulla legge." 2) per fare questa ricerca ho impiegato 5 minuti del mio tempo, molti di più di quelli che mi hai fatto perdere te, e se anche ci avessi messo tutto il pomeriggio devo dar conto a te?CHIUDO
          • Giorgio Arpiedi scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?
            - Scritto da: tomlnx
            ho risposto in quel modo perchè tu chiedevi di
            citare la legge, e io l'avevo già citata, quindiMai chiesto di citare la legge ti sfido a dimostrare il contrario.
            dubitavo del fatto che tu avessi letto i post
            precedenti, detto questo non mi voglio e non mi
            volevo assurgere ad avvocato, visto che non è il
            mio campo e comunque capisco bene l'italiano e
            non ho certo bisogno dei tuoi
            disegnini...Capisci l'italiano? Già hai detto una cosa sbagliata dopo due righe...
            per quanto riguarda le cosiddette "pippe mentali"
            e il fatto di passare pomeriggi a fare ricerche
            su
            wikipedia:
            1) nessuno si sta facendo le "pippe mentali", è"ma infatti secondo me, se luca armani ha una possibilità, è sul fatto che Giorgio Armani dovrebbe aver diritto a giorgioarmani.it e non ad armani.it però è da vedere precisamente il nome del marchio registrato da Giorgio, perchè se Giorgio ha registrato Armani come marchio credo che abbia tutto il diritto di riprendersi il dominio." Questo l'hai detto tu ed è una maga pippa mentale.
            stato fatto notare da Flavioweb che la
            regolamentazione del NIC può essere, secondo lui,
            soggetta a diverse interpretazioni, io ho
            risposto con la voce di wikipedia e con una
            personale rivisitazione del principio generale
            delle fonti del diritto: "la legge è la fonte
            primaria e sovrana su tutte le altre", quindi non
            servivi certo tu per spiegare ciò, seppur con
            altre parole, cito testualmente: "il goiudice se
            ne frega del NIC lui si basa solo sulla legge."Il mio intervento diceva altro: lasciate il lavoro degli avvocati agli avvocati.
            2) per fare questa ricerca ho impiegato 5 minuti
            del mio tempo, molti di più di quelli che mi hai
            fatto perdere te, e se anche ci avessi messo
            tutto il pomeriggio devo dar conto a
            te?Dimostri ancor di più di non aver capito un'acca di ciò che ho detto: le sfumature leagli lasciamole agli avvocati.

            CHIUDOMa LOL bravo passa e chiudi e se non funziona cosa fai, vai dalla mamma?
          • uno come tanti scrive:
            Re: Nome come marchio, possibile?
            Arpiedi Troll. Fai perdere solo tempo alla gente...Ognuno esprime il proprio punto di vista, non c'è bisogno di un moderatore ..TROLL!
    • daniele cicalò scrive:
      Re: Nome come marchio, possibile?
      a pisa un giudice che si occupa di sfratti è arrivato a equiparare la parola gente a marchio forte a 360 gradi.Io ho messo tutta la vicenda e la sentenza online su ww.copia.it.Oggi sono padrone del marchio www.gente.it ma non del sito ho il sito www.genti.it con la i finale.ciao grazie
  • Davide scrive:
    Luca Armani...
    ...te ghe propi un casu de fa'.(come dicono a Caltanisetta)
  • fra martino scrive:
    suvvia un po' di dieta non gli farà male
    orsù dunque. un po' di dieta al timbrificatore non farà poi così male. ne guadagnerà in linea, e la sua silouette lo ringrazierà sentitamente avvicinandolo più alla forma delle acciughine.dall'altra, il signor sarto, ci fa solo una brutta e meschina figura. da sempre nei confronti davide-golia, tutti parteggiano per il sasso. speriamo che stordisca/accechi golia, come nella tradizione biblica mista epica (iliade, odissea, eneide).forza davide!
  • Simone Rossi scrive:
    Certi ragionamenti non li capisco....
    Io compri una cosa, arriva uno piu' grosso di me e pieno di soldi e pretende che quella cosa sia sua....e alcuni di voi gli danno anche ragione....proprio non vi capiscoOra se io registro pincopallino.it e fra 10 anni pincopallino è il nome della + grande azienda del mondo credo che sia giusto che per avere il MIO dominio si debba LARGAMENTE FRUGARE (come si dice dalle ie parti!!), il dominio è mio e lo rivendo a quanto mi pare, e se a pincopallino non gli sta bene NON LO COMPRA, mi pare sia logico.....
    • ryoga scrive:
      Re: Certi ragionamenti non li capisco....
      - Scritto da: Simone Rossi
      Io compri una cosa, arriva uno piu' grosso di me
      e pieno di soldi e pretende che quella cosa sia
      sua....e alcuni di voi gli danno anche
      ragione....proprio non vi
      capisco


      Ora se io registro pincopallino.it e fra 10 anni
      pincopallino è il nome della + grande azienda del
      mondo credo che sia giusto che per avere il MIO
      dominio si debba LARGAMENTE FRUGARE (come si dice
      dalle ie parti!!), il dominio è mio e lo rivendo
      a quanto mi pare, e se a pincopallino non gli sta
      bene NON LO COMPRA, mi pare sia
      logico.....Potresti aver ragione ma :1°) Il marchio era gia' esistente all'epoca della registrazione del dominio2°) Quando si registra un .it, si firma la LAR, dove tra le condizioni c'e' appunto quella di non registrare nomi a dominio di marchi o nomi di cui non si detengono i diritti, pena la perdita istantanea dello stesso.Queste 2 condizioni, hanno fatto si che Giorgio Armani la spuntasse su Luca Armani.
      • maxum scrive:
        Re: Certi ragionamenti non li capisco....
        quindi luca armani non ha il diritto sul suo cognome?
      • m.aicardi scrive:
        Re: Certi ragionamenti non li capisco....
        - Scritto da: ryoga
        Potresti aver ragione ma :
        1°) Il marchio era gia' esistente all'epoca della
        registrazione del
        dominio
        2°) Quando si registra un .it, si firma la LAR,
        dove tra le condizioni c'e' appunto quella di non
        registrare nomi a dominio di marchi o nomi di cui
        non si detengono i diritti, pena la perdita
        istantanea dello
        stesso.

        Queste 2 condizioni, hanno fatto si che Giorgio
        Armani la spuntasse su Luca
        Armani.Quel che c'è di bello è quando le persone sparano sentenze senza informarsi:Il giudice se ne strabatte la ciolla della LAR e delle regole del NIC; lo stilista non ha neanche fatto ricorso al NIC, ma direttamente alla giustizia ordinaria.Questo anche perchè sapeva bene che da una parte il NIC gli avrebbe dato torto, e dall'altra che avrebbe trascinato il Luca Armani in un processo molto dispendioso che l'avrebbe lasciato in mutande (cosa che è regolarmente successa), cosa che ogni altra multinazionale fa. Sono d'accordo con chi fa il paragone di Davide e Golia: il gigante pieno di soldi schiaccia col peso *economico* noi formichine.Dove secondo me sbagli, Ryoga, è sul fatto che mi risulta che il cognome dello stilista sia un marchio registrato, ma solo dal 05/04/2001, data di richiesta di registrazione (http://www.uibm.gov.it/uibmdev/Info1.aspx?id=MI2001C003776). Prima di quella data aveva registrato nomi con altre parole, tipo Jeans, Casa, Libri, etc.Visto che il timbrificio era proprietario del sito web dal 1997 (cioè MOLTO PRIMA della registrazione del marchio dello stilista) e che la ditta è intestata al titolare, non posso essere d'accordo con chi dà ragione allo stilista.
      • armani luca scrive:
        Re: Certi ragionamenti non li capisco....
        I soldi l'hanno spuntata su Luca Armani non la giustizia.
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Certi ragionamenti non li capisco....
      La penso esattamente come te.
      • Mauro scrive:
        Re: Certi ragionamenti non li capisco....
        Io avevo donna.it perso a causa di un marchio registrato illegalmente, donna infatti è una parola di uso comune e la legge ne vieta la registrazione.Solo si sono dimenticati di dire, vietato ai comuni mortali, ma se sei amico di polici, ponti o paraculi vari allora la legge non vale.Leggete il libro La Casta e capirete che questa italietta è proprio uno schifo...!!
  • massimo z scrive:
    Cosa non si fa PER IL DENARO !
    Scolleghiamoci da qualsiasi motivazione etico-morale. Questo è uno sciopero della fame x soldi. punto.Legittimo che il Sig Armani cerchi di ottenere il massimo dalla situazione (io l'avrei fatto prima), ma non vedo perchè simulare motivazioni etiche che non centrano un finferlo !è stato fregato.non si capisce perchè punto-informatico continui ad andare dietro a questa situazione.
    • fra martino scrive:
      Re: Cosa non si fa PER IL DENARO !
      lo fa per soldi. punto. e allora? ti rode perchè non ci sei riuscito ad arrivare perfino tu? roditi. lui può, tu come fai di cognome?
      • tomlnx scrive:
        Re: Cosa non si fa PER IL DENARO !
        non serviva e non serve chiamarsi armani per aprire www.armani.it, e poi giorgio ma neanche www.armani.com era disponibile all'epoca? Perchè adesso è disponibile e allora... fai un'opera pia dona un dominio a un morto di fame....per la cronaca domani aprirò www.framartino.com un sito contro certi commenti stupidi
  • Fulvio M scrive:
    Siamo in Italia, come al solito....
    In Italia vige la legge del più forte, come nella Jungla.... Apple negli USA si è ricomprata il dominio iPhone per un bel po' di soldini....http://gizmodo.com/gadgets/apple/apple-finally-gets-its-hands-on-iphonecom-for-at-least-1-million-274302.phpUn'azienda come Armani (visto che con lo stile ci lavora) potrebbe almeno avere la decenza di proporre il riacquisto del dominio da chi, avendone titolo, lo aveva registrato con largo anticipo. Non penso che si tratti di un problema economico per l'azienda....
  • Paolo Noli scrive:
    decisioni legali tecnicamente ineccepibi
    Ho riletto l'articolo con le decisioni del tribunale. Beh, direi che è tutt'altro che una decisione "tecnicamente ineccepibile" anzi semmai è "tecnicamente sbagliata" e priva di fondamento.Mi spiego: la Giudice ha stabilito che la ditta "Luca Armani S.n.c." non può utilizzare il solo nome "Armani" per registrarsi in Internet, perchè la denominazione sociale è appunto "Luca Armani" e non solo "Armani".Ma allora, caro giudice, perchè lo stesso principio non vale per la società "Giorgio Armani S.p.A."... forse solo perchè c'ha un po' piu' di soldi e un po' piu' d'avvocati? Il dubbio sorge spontaneo...
    • francesco scrive:
      Re: decisioni legali tecnicamente ineccepibi
      probabilemte perchè la Giorgio Armani S.p.A sarà titolare del marchio "Armani"
      • Gianluca G. scrive:
        Re: decisioni legali tecnicamente ineccepibi
        - Scritto da: francesco
        probabilemte perchè la Giorgio Armani S.p.A sarà
        titolare del marchio
        "Armani"Ovviamente... ma e' una spiegazione troppo semplice e che non permette di fare dietrologie o di gettare strali sulla classe magistratuale e forense.Gianluca
    • daniele cicalò scrive:
      Re: decisioni legali tecnicamente ineccepibi
      a pisa un giudice che si occupa di sfratti è arrivato a equiparare la parola gente a marchio forte a 360 gradi.Io ho messo tutta la vicenda e la sentenza online su ww.copia.it.Oggi sono padrone del marchio www.gente.it ma non del sito ho il sito www.genti.it con la i finale.ciao grazie
  • Fulvio M scrive:
    Come al solito, siamo in Italia....
    In Italia vige la legge del più forte, come nella Jungla.... Apple negli USA si è ricomprata il dominio iPhone per un bel po' di soldini....http://gizmodo.com/gadgets/apple/apple-finally-gets-its-hands-on-iphonecom-for-at-least-1-million-274302.phpUn'azienda come Armani (visto che con lo stile ci lavora) potrebbe almeno avere la decenza di proporre il riacquisto del dominio da chi, avendone titolo, lo aveva registrato con largo anticipo. Non penso che si tratti di un problema economico per l'azienda....
    • ba1782 scrive:
      Re: Come al solito, siamo in Italia....
      Chi ti dice che non l'abbia fatto? :) E se l'avesse fatto, magari in via strettamente privata, e non è riportato dal signor Luca Armani?Anche perchè, fossi in Giorgio Armani, prima di far partire una battaglia legale per cui paga, TANTO PER DIRE, 10000, 1000 provi a rifilarli alla cavia di turno)!
    • ryoga scrive:
      Re: Come al solito, siamo in Italia....
      - Scritto da: Fulvio M
      In Italia vige la legge del più forte, come nella
      Jungla.... Apple negli USA si è ricomprata il
      dominio iPhone per un bel po' di
      soldini....No, quella della jungla e' la regolamentazione dei .comChe significa "sono arrivato prima io, registro 1 dominio a 10 e ne richiedo 10000 per pratiche"?Suvvia, difendete l'indifendibile pur di sentenziare contro le aziende multimiliardarie.Apple, cosi come Armani, hanno riacquistato i domini
      Un'azienda come Armani (visto che con lo stile ci
      lavora) potrebbe almeno avere la decenza di
      proporre il riacquisto del dominio da chi,
      avendone titolo, lo aveva registrato con largo
      anticipo. Non penso che si tratti di un problema
      economico per
      l'azienda....Chiedi a Luca, se non erro, la trattativa ci fu, ma Luca la ritenne non soddisfacente.
  • lucio scrive:
    chi trova un dominio trova un tesoro...
    Ti e' capitato di avere un nome famoso, hai registrato un dominio con lo stesso, un riccone lo vuole, daglielo !fai tu il prezzo. Capisco l'aleatorio diritto del primo arrivato (leggi registrazione) ma il contendente famoso puo' contare su un pletora di avvocati e conoscenze nella stanza dei bottoni. Credi a me molla i cimeli della nonna e monetizzali profumatamente, poi registrati il dominio " unaltroarmani" e goditi i soldi alle Maldive.con affetto Lucio
    • Giorgio scrive:
      Re: chi trova un dominio trova un tesoro...
      - Scritto da: lucio
      Ti e' capitato di avere un nome famoso, hai
      registrato un dominio con lo stesso, un riccone
      lo vuole, daglielo !fai tu il prezzo. Capisco
      l'aleatorio diritto del primo arrivato (leggi
      registrazione) ma il contendente famoso puo'
      contare su un pletora di avvocati e conoscenze
      nella stanza dei bottoni. Credi a me molla i
      cimeli della nonna e monetizzali profumatamente,
      poi registrati il dominio " unaltroarmani" e
      goditi i soldi alle
      Maldive.

      con affetto LucioIO NON TE LO PAGO INVECE, ME LO PRENDO PER VIE LEGALI E TI LASCIO TUTTE LE SPESE. CHIARO? SE NO E' LO STESSO!CON ARROGANZA GIORGIO A.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Caro Michele Faria
    Parente dell'omonimo abate?Leggessi prima di parlare, conosceresti ciò di cui sentenzi.A meno che tu non sia un troll, naturalmente.
  • perplesso ... scrive:
    ma avete visto www.armani2.it ??
    invece di prendere le difese, visitate www.armani2.it avete visto ? nemmeno una parola sul suo timbrificio, niente di niente !eppure questi dominiwww.timbrificioarmani.itwww.armanitimbrificio.itwww.timbriarmani.itwww.armanitimbri.itsono tutti liberiSiete sicuri di sapere cosa cerca il tizio in questione ? possibile che sia così facile per chiunque fare proselitismo a buon mercato ?sempre più peplesso ...Andrea
    • Slumber86 scrive:
      Re: ma avete visto www.armani2.it ??
      http://www.lucaarmani.it/
    • qualcuno scrive:
      Re: ma avete visto www.armani2.it ??
      mi sa che è passato dalla ragione al torto:Ecco la risposta al suo quesito:LA MIA RICHIESTA DI AIUTO E' CONCRETA E REALE. IL MIO CONTO CORRENTE E' PRESSO: SE POTETE AIUTARMI ANCHE SOLO CON UN PICCOLO AIUTO, CASSA RURALE Banca di Credito Cooperativo di Treviglio VE NE SARO' RICONOSCENTE PER SEMPRE. GRAZIE DI CUORE. Codice IBAN IT44 Q 08899 53640 000000021478 LUCA ARMANI - Via Isser, 3 - 24047 TREVIGLIO (BG) - Codice Fiscale RMN LCU 64P02 L400U Deve fare cassa...
  • anonimo pacifico scrive:
    Ma Giorgio...
    ... Armani non poteva farsi il dominio www.giorgioarmani.com ?
  • Andrea D'Ambra scrive:
    FORZA LUCA! FIRST ARRIVED FIRST SERVED!
    FORZA LUCA! FIRST ARRIVED FIRST SERVED!
    • ryoga scrive:
      Re: FORZA LUCA! FIRST ARRIVED FIRST SERVED!
      - Scritto da: Andrea D'Ambra
      FORZA LUCA! FIRST ARRIVED FIRST SERVED!Parli in inglese.. secondo me hai letto il regolamento dei .com e non dei .it
    • lali puna scrive:
      Re: FORZA LUCA! FIRST ARRIVED FIRST SERVED!
      più correttamente:first-come, first-servedma se non si conosce l'inglese si può anche usare l'italiano, anche se fa meno figo.
  • pippuzzo scrive:
    MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
    Basta con questa storia!C'è una legge sui marchi registrati, e Luca Armani ha registrato il dominio di un marchio registrato. Non importa se lo ha fatto prima o dopo...Registrare armani.it è come registrare microsoft.it o fiat.it, e non importa se ti chiami Armani di cognome, perché ce ne saranno migliaia che si chiamano Armani, quindi non puoi rivendicare la titolarità del sito solo perché casualmente hai il cognome uguale a un marchio registrato.Solo questo basterebbe a chiudere la questione.A ciò si aggiungono alcune considerazioni:1) perché il signor Luca Armani ha registrato "www.armani.it" come sito aziendale? Si capisce dal nome che si tratta di un timbrificio? No. Ricordiamoci che si tratta di sito di un'azienda, che si chiama "Timbrificio Armani", e non "Armani"! Quindi il dominio che gli spettava di diritto casomai era "timbrificioarmani.it" o simile.2) Rivendicare la titolarità perché lui si chiama Armani è allo stesso modo pretenzioso: ci sono migliaia di Armani probabilmente, e lui può al massimo rivendicare "lucaarmani.it". Inoltre, come è stato detto, non è il suo sito personale.3) Rivendicare il sito sulla base di un principio "l'ho registrato per primo" è, anche questo, errato, perché l'assegnazione dei domini *non* si basa sul chi primo arriva meglio alloggia, ma su chi ne ha più diritto, in base a certe leggi dello Stato e regole del NIC. E oggettivamente la Armani (dello stilista) ha più diritto a avere armani.it rispetto al timbrificio luca armani, perché il marchio registrato Armani non è del signor Luca.Quindi basta... non si tratta di una battaglia per la libertà di internet... ma di un signore che ha tentato di fare il furbetto usando il sito di un marchio registrato per avere un po' di contatti in più. Gli è andata male, quindi ora basta.
    • Insulter scrive:
      Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
      Infatti si vede.. in italia una grande fetta dei domini .it sono "parcheggiati" da aziende estere che hanno la possibilità di comprare questi domini e rivenderli a fior di milioni, mentre se lo fa un italiano lo deve cedere altrimenti lo accusano. Basta la legge sul marchio registrato? Mavaf...A questo punto cancelliamo qualunque regola e mettiamone una sola : chi ha i soldi può fare tutto. Se sei un pezzente o hai meno soldi della ditta X allora attaccati e subisci!
      • ryoga scrive:
        Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
        - Scritto da: Insulter
        Infatti si vede.. in italia una grande fetta dei
        domini .it sono "parcheggiati" da aziende estere
        che hanno la possibilità di comprare questi
        domini e rivenderli a fior di milioni, mentre se
        lo fa un italiano lo deve cedere altrimenti lo
        accusano.

        Basta la legge sul marchio registrato? Mavaf...
        Mi dici qualche nome di dominio.it parcheggiato da qualcuno all'estero e che vuole milioni di dollari?Giusto per non parlare a vanvera...
      • pippuzzo scrive:
        Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
        - Scritto da: Insulter
        Infatti si vede.. in italia una grande fetta dei
        domini .it sono "parcheggiati" da aziende estere
        che hanno la possibilità di comprare questi
        domini e rivenderli a fior di milioni, mentre se
        lo fa un italiano lo deve cedere altrimenti lo
        accusano.Ma che dici? è esattamente la stessa cosa: che l'azienda che ha registrato il dominio sia estera o italiana, è sempre un giudice italiano a decidere.Quindi stai sicuro che non è per quello. Credi che se a registrare Armani.it fosse stato un cyber-squatter straniero allora in quel caso lo stesso giudice avrebbe deciso diversamente? E perché mai?
    • rrrf scrive:
      Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
      Meno male che ci sei te, che sei pieno di certezze e pronto a calpestare le idee e i sentimenti di chiunque. Il povero Luca avrà anche torto ma ha il diritto di fare la sua battaglia.
      • ryoga scrive:
        Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
        - Scritto da: rrrf
        Meno male che ci sei te, che sei pieno di
        certezze e pronto a calpestare le idee e i
        sentimenti di chiunque. Il povero Luca avrà anche
        torto ma ha il diritto di fare la sua
        battaglia.Questo e' vero.Pero' sai che ogni battaglia esce con vinti e vincitori giusto?Secondo te, e' piu' bravo lui, a dir di lasciar perdere e vivere tranquillo, o tu a suggerirgli di continuare a combattere ( con il rischio di ritrovarsi a dover pagare _come minimo_, in caso di perdita, il pool di avvocati della Armani Spa ) senza pensare prima al benessere della sua famiglia?
        • rrrf scrive:
          Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
          Mi sfugge la parte dove io suggerisco di continuare a combattere, e anche la parte che dice che sto Luca Armani e famiglia siano in penuria mi mezzi, cosa che mi pare, tra l'altro, inverosimile.Secondo me sono più bravo io a dire che Luca Armani, se vuole fare causa ha il diritto di farlo, non mi pare di dire una cosa straordinaria, piuttosto mi sembra scorretto/negativo/vigliacco sostenere il contrario.
    • mimmo scrive:
      Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
      1) perché il signor Luca Armani ha registrato "www.armani.it" come sito aziendale? Si capisce dal nome che si tratta di un timbrificio? No. Ricordiamoci che si tratta di sito di un'azienda, che si chiama "Timbrificio Armani", e non "Armani"! Quindi il dominio che gli spettava di diritto casomai era "timbrificioarmani.it" o simile.


      Si da il caso che il marchio dello stilista sia "Giorgio Armani" e non semplicemente "Armani", quindi il primo che si prende il sito è quello che ha ragione.2) Rivendicare la titolarità perché lui si chiama Armani è allo stesso modo pretenzioso: ci sono migliaia di Armani probabilmente, e lui può al massimo rivendicare "lucaarmani.it". Inoltre, come è stato detto, non è il suo sito personale.


      Appunto. Giorgio Armani pretende di fare la stessa cosa pur essendo il nome del sito già occupato da un altro! Inoltre, non è nemmeno il sito personale di Giorgio.3) Rivendicare il sito sulla base di un principio "l'ho registrato per primo" è, anche questo, errato, perché l'assegnazione dei domini *non* si basa sul chi primo arriva meglio alloggia, ma su chi ne ha più diritto, in base a certe leggi dello Stato e regole del NIC. E oggettivamente la Armani (dello stilista) ha più diritto a avere armani.it rispetto al timbrificio luca armani, perché il marchio registrato Armani non è del signor Luca.Quindi basta... non si tratta di una battaglia per la libertà di internet... ma di un signore che ha tentato di fare il furbetto usando il sito di un marchio registrato per avere un po' di contatti in più. Gli è andata male, quindi ora basta.


      Puoi anche avere ragione ma rimane il fatto che il marchio non è "Armani" ma "Giorgio Armani". Il signor Luca ne avrà anche tratto vantaggio ma si può biasimarlo per avere il cognome uguale a uno stilista?
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!

        1) perché il signor Giorgio Armani ha preteso
        "www.armani.it" come sito aziendale? Si capisce
        dal nome che si tratta di uno stilista? No.
        Quindi il dominio che gli spettava di
        diritto casomai era "armanistilista.it" o simile.
    • fabio scrive:
      Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
      condivido pienamente..
    • Abusivo scrive:
      Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!

      3) Rivendicare il sito sulla base di un principio
      "l'ho registrato per primo" è, anche questo,
      errato, perché l'assegnazione dei domini *non* si
      basa sul chi primo arriva meglio alloggia, ma su
      chi ne ha più diritto, in base a certe leggi
      dello Stato e regole del NIC.Allora le regole sono una stronzata.No, fammi capire: se io ho registrato MarioRossi.it come mio sito personale e tra dieci anni un certo Mario Rossi diventa un'azienda con un marchio riconosciuto, io non posso più usare il mio dominio?Mi sembra un'idiozia.Ma visto che fa tanto l'internazionale, lo stilista non può prendersi armani.com?
    • Anonimo scrive:
      Re: MA BASTA! Ha ragione lo stilista!!!
      L'azienda di moda si chiama Armani o Giorgio Armani ? Mi pare che sulle mutande ci sia scritto anche giorgio...
  • mario rossi scrive:
    ma questo e' sc3mo.
    come da oggetto
  • Giorgio Arpiedi scrive:
    I cattivi consigliweri di Luca
    Caro Luca,ho seguito la tua storia e, dal punto di vista morale, hai pienamente ragione. Tu sei arrivato per primo, tu hai usato il TUO cognome, tu non facevi concorrenza sleale a Giorgio Armani (a meno che la famosa maison non abbia pure la divisione timbri :) ).Ma il problema non era quello, era un altro: conta di più una multinazionale che porta il nome del Made in Italy nel mondo o un timbrificio? La real politik avrebbe vinto, lo sapevano tutti, non c'era bisogno di scomodare Machiavelli per capirlo. Il problema andava affrontato da un punto di vista pragmatico. Quale compromesso poteva soddisfare entrambi?Ma qualcuno ha preferito trasformare la vicenda in una questione di diritti fondamentali dell'uomo. Sospetto che Luca sia stato mal consigliato. Qualche furbetto è riuscito a far combattere a Luca una battaglia che non era sua. Luca diventerà un martire della battaglia contro le multinazionali. La sua orazione funebre (metaforicamente parlando, nè) sarà recitata da qualche faccia di bronzo che si fregherà le mani per questo colpaccio mediatico.Caro Luca, fatti consigliare meglio e non combattere una battaglia contro i mulini a vento. Ma, soprattutto, non farti infinocchiare: non combattere battaglie che non sono tue.
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: I cattivi consigliweri di Luca
      Mi sa che hai centrato il problema!
    • Fulvio M scrive:
      Re: I cattivi consigliweri di Luca
      E invece la battaglia è sua.... Dove era Armani quando il web stava crescendo ? Registrare un dominio costa 25 euro, forse gli seccava spendere quei soldi ?Se arrivi tardi, e vuoi il posto.... il posto te lo ricompri, e la prossima volta ti svegli, made in Italy o no... (ma Armani.cn lo hanno registrato ?)
      • Giorgio Arpiedi scrive:
        Re: I cattivi consigliweri di Luca
        - Scritto da: Fulvio M
        E invece la battaglia è sua.... Dove era ArmaniPer questa battaglia che definisci sua Luca Armani si è rovinato.
  • luciano iovine scrive:
    mahhh
    Ma non diciamo caxate...
  • emaurizi scrive:
    Non comprate da Armani
    Io lo faccio dall'inizio della controversia, ed invito tutti i miei amici a fare altrettanto.Non e' bello alimentare le tasche di personaggi che poi investono i vostri soldi in schiere di avvocati e fabbriche in Cina.
    • luciano iovine scrive:
      Re: Non comprate da Armani
      - Scritto da: emaurizi
      Io lo faccio dall'inizio della controversia, ed
      invito tutti i miei amici a fare altrettanto.Non
      e' bello alimentare le tasche di personaggi che
      poi investono i vostri soldi in schiere di
      avvocati e fabbriche in
      Cina.Ma non diciamo caxate...uno sciopero della fame...per un dominio internet...ma chi è sto tizio?
      • Fiamel scrive:
        Re: Non comprate da Armani
        Leggiti un po' di storia di questa vicenda (non c'é tutta, PI deve avere archiviato gli articoli piú vecchi).http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=Luca+Armani&o=0&t=4&c=CercaChi é?Una persona che ha subito un'estorsione (di dominio internet) da parte di Giorgio Armani, in collaborazione con una legge idiota o quantomeno molto discutibile, solo perché qualcuno con piú soldi aveva il suo stesso cognome e qualcun altro (una legge) ha detto che, se vendi di piú, hai piú diritto dell'altro ad avere un certo nome di dominio, intromettendosi nelle regole di assegnazione dei domini che fino a quel momento erano in mano ad organizzazioni specializzate (Naming Authority?).É l'unica persona al mondo che ha avuto il coraggio di difendere i propri diritti da cittadino della rete contro i soldi di una multinazionale e di sostenere che siamo prima persone che marchi registrati, anche a costo di perdere famiglia e lavoro.É un paladino caduto in miseria perché lasciato solo a combattere contro avvocati, giudici e leggi che seguono solo la logica del denaro, contro una legge che avrebbe potuto danneggiare uno qualsiasi di noi.- Scritto da: luciano iovine
        - Scritto da: emaurizi

        Io lo faccio dall'inizio della controversia, ed

        invito tutti i miei amici a fare altrettanto.Non

        e' bello alimentare le tasche di personaggi che

        poi investono i vostri soldi in schiere di

        avvocati e fabbriche in

        Cina.



        Ma non diciamo caxate...uno sciopero della
        fame...per un dominio internet...ma chi è sto
        tizio?
    • ATTENZIONE scrive:
      Re: Non comprate da Armani
      - Scritto da: emaurizi
      Io lo faccio dall'inizio della controversia, ed
      invito tutti i miei amici a fare altrettanto.Non
      e' bello alimentare le tasche di personaggi che
      poi investono i vostri soldi in schiere di
      avvocati e fabbriche in
      Cina.questo vale per tutti.meglio comprare ai cinesi direttamente al mercato sotto casa.paghi 5 euro una cosa che ne costa 1 e dai da mangiare a uno che ormai è italiano, invece di pagare 140 euro una cosa che comunque costa al massimo 2, regalando 138 euro a pochi oligarchi lobbysti che magari stanno pure in un altro stato e sfruttano gli stessi identici schiavi.se non gli conviene, non lo faranno più
    • VisualC scrive:
      Re: Non comprate da Armani
      ma che gli importa se tu compri o no vendendo un singolo capo guadagna 6 volte lo stipendio di un dirigente :DSe poi pensi che la firma armani è per fichetti ossia gente che se ne frega se sono bambini a cucire o adulti figuriamoci se gli interessa che armani ha rubato un dominio.
      • DuDe scrive:
        Re: Non comprate da Armani
        - Scritto da: VisualC
        ma che gli importa se tu compri o no vendendo un
        singolo capo guadagna 6 volte lo stipendio di un
        dirigente
        :D

        Se poi pensi che la firma armani è per fichetti
        ossia gente che se ne frega se sono bambini a
        cucire o adulti figuriamoci se gli interessa che
        armani ha rubato un
        dominio.Che e' il pensiero di una gran parte della popolazione italiota, so fico me faccio l'armani ( il vestito no lo stilista ;-) ) oppure l'occhiale da finta vista che fa intellettuale e stronzate del genere, io personalmente diffido delle persone in giacca e cravatta , di solito si vestono cosi' per ammollarti sole clamorose.basterebbe che si facesse una legge in cui si specifica che SOLO i prodotti fatti in italia e non assemblati in italia possono apporre il marchio made in italy.Una cosa mi sfugge, come mai se la manodopera in cina costa meno i prezzi sono sempre gli stessi? gola profonda?????
    • ba1782 scrive:
      Re: Non comprate da Armani
      - Scritto da: emaurizi
      Io lo faccio dall'inizio della controversia, ed
      invito tutti i miei amici a fare altrettanto.Ah quindi prima di Luca Armani dei paesi sottosviluppati sfruttati non ci importava una cippa? È ORA che è andato troppo oltre? :DMa va là!
  • Ettore scrive:
    il problema non chiaro
    il problema non chiaro ... è un'altro.cosa succede se il signor pingopallino registrasse il dominio pingopallino.it e nel frattempo un'altro signor pingopallino diventasse un marchio "megagalattico come direbbe fantozzi"?Ovviamente la domanda è retorica, il marchio molto famoso ha la precedenza su tutto.Luca ha fatto una scelta tirandosi indietro per evitare di essere distrutto economicamente visto che le cose si potevano mettere molto male. Una scelta comprensibilissima e secondo me assennata, però a questo punto la vicenda purtroppo è chiusa.
    • ATTENZIONE scrive:
      Re: il problema non chiaro
      - Scritto da: Ettore
      il problema non chiaro ... è un'altro.
      cosa succede se il signor pingopallino
      registrasse il dominio

      pingopallino.it e nel frattempo un'altro signor
      pingopallino diventasse un marchio "megagalattico
      come direbbe
      fantozzi"?

      Ovviamente la domanda è retorica, il marchio
      molto famoso ha la precedenza su
      tutto.

      Luca ha fatto una scelta tirandosi indietro per
      evitare di essere distrutto economicamente visto
      che le cose si potevano mettere molto male. Una
      scelta comprensibilissima e secondo me assennata,
      però a questo punto la vicenda purtroppo è
      chiusa.secondo me se ci ripensa e crea un precedente va bene per tutti, altrimenti significa che i prepotenti hanno sempre ragione e sanno che nessuno, mai, gli risponde a tono.quindi evviva il sostegno a Luca.
      • ryoga scrive:
        Re: il problema non chiaro
        - Scritto da: ATTENZIONE

        secondo me se ci ripensa e crea un precedente va
        bene per tutti, altrimenti significa che i
        prepotenti hanno sempre ragione e sanno che
        nessuno, mai, gli risponde a
        tono.

        quindi evviva il sostegno a Luca."Armiamoci e AndaTE miei prodi!Io resto indietro a trarne i benefici dalle vostre vite."Perche' lo leggo proprio cosi il tuo intervento?Luca Armani, ha gia' passato guai in passato per essersi opposto alla cessione del dominio.Istigarlo ancora, non solo rischi di creargli un danno economico, ma addirittura di rovinargli la famiglia. Mi ricordo che la causa fini con una megamulta a Luca per aver ostacolato la cessione del dominio.Probabilmente non ha pagato la multa, e spero che non ha dimenticato l'esperienza. Perche' se cosi fosse e ritorna all'attacco, rischia di farsi molto male.Giorgio Armani non e' di certo un Santo, e se gli calpestano i piedi, non penso si faccia problemi a richiedere MILIONI DI EURO di danno.A quel punto che si fa? Ti vendi casa per far colletta per il povero Luca? O resti li a compatirlo e a gridare "Bastardi multimilionari" ?
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: il problema non chiaro

      Luca ha fatto una scelta tirandosi indietro per
      evitare di essere distrutto economicamente visto
      che le cose si potevano mettere molto male.Non ha fatto una scelta tirandosi indietro, ma ha deciso di difendere a oltranza quella che a lui e a molti altri, me compreso, pare una questione di principio. Si è messa molto male e ne è uscito distrutto.
  • aaaaaa scrive:
    Armani made in china
    Avevo letto tempo fa un interessante articolo in inglese (su WSJ, The Economist o simili) in cui si sosteneva che un fetta della produzione Armani non era italiana ma in realtà cinese/vietnamita/etc.
    • fred scrive:
      Re: Armani made in china
      e' una fottuta multinazionale che perseguita la logica del profitto; che t'aspetti da questi delinquenti?
      • ryoga scrive:
        Re: Armani made in china
        - Scritto da: fred
        e' una fottuta multinazionale che perseguita la
        logica del profitto; che t'aspetti da questi
        delinquenti?Piu' che altro, direi che e' il risultato della globalizzazione.Niente di cui scandalizzarsi comunque...
    • ATTENZIONE scrive:
      Re: Armani made in china
      - Scritto da: aaaaaa
      Avevo letto tempo fa un interessante articolo in
      inglese (su WSJ, The Economist o simili) in cui
      si sosteneva che un fetta della produzione Armani
      non era italiana ma in realtà
      cinese/vietnamita/etc.ricordati che si tratta di un marchio.ti conviene specificare di che prodotto si tratta.se vestiario, accessori, il tipo di accessori... ogni concessionario potrebbe avere una sua gestione, ogni tipo di oggetto potrebbe avere più gestioni (una cinese, una italiana, una "design made in italy" (fatta in cina) e una "made in italy" ovviamente non puoi dire senza prove che qualcuno fa la roba in cina e la marchia come fatta in italia: se lo dici devi avere le prove.per quanto riguarda il marchio "CE" (e niente a che fare con Armani) attenzione: a parte la fantastica invenzione cinese "China Export" (leggermente differente nella grafica del marchio) , ricordate che il marchio "CE" dice solo che si rispettano delle leggi, non che la roba viene fatta nella CEE.
      • aaaaa scrive:
        Re: Armani made in china

        ovviamente non puoi dire senza prove che qualcuno
        fa la roba in cina e la marchia come fatta in
        italia: se lo dici devi avere le
        prove.Leggi l'articolo originale in puro stile anglosassone: documentato e con richiesta di commento a Mr. Armani. Aveva fatto scalpore ed era stato ripreso in tutto il mondo, avevo visto un rimando persino sulla stampa itagliettana. Con un filino di pazienza immagino sia rintracciabile online.Più che altro si parlava di semilavorati esteri assemblati e marchiati in italia... ovviamente tutto legale ma personalmente non lo trovo un gran segno di rispetto per il cliente (soprattutto visti i livelli di prezzo)PS Non mi ricordo esattamente, ma dovrei averlo letto un annetto fa sul WSJ
    • mimmo scrive:
      Re: Armani made in china
      Avete letto Gomorra di Roberto Saviano?? Spiega qualcosa al riguardo...
      • tomlnx scrive:
        Re: Armani made in china
        scusa che c'entra la mafia con la camorra? Il libro non l'ho letto so però che parla di camorra, potresti spiegare meglio?
  • Freedom scrive:
    Non compero nulla di giorgio armani
    Da quando ho saputo di questa storia io NON compero più nulla di giorgio armani e invito i miei conoscenti a fare altrettanto.
    • zerouno scrive:
      Re: Non compero nulla di giorgio armani
      Idem.
    • Ma quando mai hai comprato da GA.... scrive:
      Re: Non compero nulla di giorgio armani
      su, dai!
      • Freedom scrive:
        Re: Non compero nulla di giorgio armani
        Purtroppo ho acquistato alcuni suoi capi, errore che non commetterò più.
        • DuDe scrive:
          Re: Non compero nulla di giorgio armani
          - Scritto da: Freedom
          Purtroppo ho acquistato alcuni suoi capi, errore
          che non commetterò
          più.Beato te,( che puoi permetterti certe cifre in vestiti) io con quello che guadagno manco un calzone potrei comprarmi e sinceramente pur riconoscendo i pregi degli abiti, evito accuratamente di comprane qualcuno, apropo' in america gli italiani che vestono armani, di solito sono considerati mafiosi lol
    • ATTENZIONE scrive:
      Re: Non compero nulla di giorgio armani
      - Scritto da: Freedom
      Da quando ho saputo di questa storia io NON
      compero più nulla di giorgio armani e invito i
      miei conoscenti a fare
      altrettanto.anche io non compro Rolls Royce
    • merdabburgh er scrive:
      Re: Non compero nulla di giorgio armani
      cazzo, ma vi serviva sta storia per boicottare armani? 20 euro a paia di mutande, personalmente, mi sembrano già un deterrente con sotto i coglioni.
  • Anonimo Veneziano scrive:
    non ne vale la pena
    rovinarsi la vita per una cosa simile.A mio parere ha moralmente ragione, ma ci sono tante ingiustize che accadono al mondo e che qualche volta ci affliggono personalmente.Cosa dovrebbe dire, per esempio, chi si vede la casa espropriata e poi rivenduta ai privati al doppio del prezzo?Luca Armani a torto o a ragione ha perso la causa e se proprio vuole riaprire la questione dovrebbe farlo con serenità, oppure andare avanti con la propria vita.
    • fred scrive:
      Re: non ne vale la pena
      E' importante perche' significa che chi gestisce un marchio ha i suoi diritti che prevalgono sui tuoi; e' importante per il futuro.
      • ryoga scrive:
        Re: non ne vale la pena
        - Scritto da: fred
        E' importante perche' significa che chi gestisce
        un marchio ha i suoi diritti che prevalgono sui
        tuoi; e' importante per il
        futuro.Bensvegliato.Lo sai che nessuno se n'era accorto?P.s. : Naturalmente i suoi diritti prevalgono sui tuoi a livello commerciale e basta.
    • ATTENZIONE scrive:
      Re: non ne vale la pena
      - Scritto da: Anonimo Veneziano
      Cosa dovrebbe dire, per esempio, chi si vede la
      casa espropriata e poi rivenduta ai privati al
      doppio del
      prezzo?dove succede? su CSI? oppure hai un articolo di giornale italiano che lo dice?
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: non ne vale la pena

        dove succede?Nel vercellese c'è un'area enorme che è stata espropriata per costruire una centrale nucleare. Nell'area c'erano anche delle case. E l'ENEL non è privata?Quando fanno un'autostrada espropriano e spianano terreni e case tutto dove dovrà passare. La società autostrade è privata.
        • fred scrive:
          Re: non ne vale la pena
          ma non puoi comparare le due cose; nel caso dell'Enel vi sono delle necessita' imposte dai limiti dell'area e tutti i problemi legati, poi coloro a cui viene espropriata la casa viene pagato l'equivalente per prenderne una equivalente, gli si va cioe' a mutare la posizione e l'aspetto fisico ma non l'operativita' se cosi' la vogliamo chiamare;nel caso di Luca Armani non esiste nulla di tutto cio'; e' solo un discorso di marchi ed entrambi usano lo stesso marchio e hanno gli stessi diritti, correggo, dovrebbero averli....
      • Anonimo Veneziano scrive:
        Re: non ne vale la pena
        - Scritto da: ATTENZIONE
        - Scritto da: Anonimo Veneziano



        Cosa dovrebbe dire, per esempio, chi si vede la

        casa espropriata e poi rivenduta ai privati al

        doppio del

        prezzo?

        dove succede? su CSI? oppure hai un articolo di
        giornale italiano che lo
        dice?Non so cosa sia CSI, comunque è accaduto pochi anni fa in una città italiana. Per la costruzione della nuova fiera, diversi immobili erano stati espropriati e successivamente trasformati in uffici a loro volta rivenduti ad aziende private.Non ho articoli a portata di mano, ma quando lo lessi il vecchio proprietario era morto ed i figli stavano ancora aspettando i soldi dal comune.
  • dario1977 scrive:
    Pubblicità gratuita
    mi sembra solo un modo per farsi tanta pubblicita' gratis-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 novembre 2007 09.42-----------------------------------------------------------
    • sherpya scrive:
      Re: Pubblicità gratuita
      beh no visto che in barba alla regolamentazione del nic lui ha perso il sito ed e' stato citato per danni mentre lui aveva il suo sitarello di timbri e non c'entrava nulla con la modala regola del nic e' che in caso di omonimia della persona o della societa' il dominio spetta a chi l'ha registrato per primoovviamente non e' andata cosi' perche' i soldi e gli avvocati potenti valgono di piu' delle regole del nic che stanno li solo per presenza evidentemente
      • ryoga scrive:
        Re: Pubblicità gratuita
        - Scritto da: sherpya
        beh no visto che in barba alla regolamentazione
        del nic lui ha perso il sito ed e' stato citato
        per danni mentre lui aveva il suo sitarello di
        timbri e non c'entrava nulla con la
        moda

        la regola del nic e' che in caso di omonimia
        della persona o della societa' il dominio spetta
        a chi l'ha registrato per
        primoSu su.... leggi meglio la LAR che forse ci riesci a trovare anche la parola MARCHI.Il principio di assegnazione dei nomi a dominio e' :1. Comune/Provincia/Città2. Marchio3. Cognome4. Data di richiestaQuindi in caso di omonimia, si passa al punto 4. Ma in caso di presenza di Marchio, il punto 3 e 4 non vengono neppure considerati.
        ovviamente non e' andata cosi' perche' i soldi e
        gli avvocati potenti valgono di piu' delle regole
        del nic che stanno li solo per presenza
        evidentementeHai dimenticato di aggiungere che ha perso perche' era anche brutto e cattivo. :(
  • J.Titor scrive:
    Scusate ma di cosa parla armani2.it ?
    Cioè cosa c'era dentro prima che Giorgio Armani si prendesse il dominio per se ?Era qualcosa di utile o uno di quei tizi che registravano domini con nomi importanti soltanto per farseli pagare oro poi dalle aziende ?Altra cosa... se io di cognome facessi Sony avrei diritto a registrarmi e tenermi www.sony.it ?
    • Domokun scrive:
      Re: Scusate ma di cosa parla armani2.it ?
      Il suddetto Luca Armani, ha un timbrificio, quindi immagino che in quel sito facesse pubblicità alla sua attività.Inoltre se tu ti chiamassi sony di cognome e fossi il PRIMO a registrare www.sony.it beh, avresti il diritto di tenertelo.
    • Mike scrive:
      Re: Scusate ma di cosa parla armani2.it ?
      Il sig. Armani ha il pieno diritto a quel dominio. Le tue sono affermazioni campate in aria. Chi prima registra, avendone diritto, un dominio deve essere il proprietario! Solo in Italia potevano togliere il dominio a Luca e darlo a una multinazionale.
  • Revol scrive:
    Luca, dimmi la verità
    Mi permetto di chiamarti per nome xchè l'ho seguita dall'inizio la tua vicenda ed i suoi risvolti umani tremendi..., ma è vero, come mi sembra avessi scritto tu a suo tempo sul tuo sito, che Giorgio Armani ti aveva offerto subito, prima che iniziasse tutta la faccenda, per evitare qualsiasi lite, in forma amichevole, 200 milioni? E' così veramente? sai, anche perchè re giorgio, come lo chiamano, è noto per non essere tanto facilone nel gestire le sue finanze e credo cmq.che sia una persona che pregi ne abbiaP.S. Posso darti un consiglio: se proprio vuoi provare a riavere indietro quel sito evita che il tuo avvocato ti scagli contro un marchio celebre: il marchio celebre è uno schiacciasassi, per tutto. se vuoi avere una possibilità, su quel sito NON CI PUO' ESSERE NULLA che possa essere business. NULLA. NON PUOI usarlo x il tuo timbrificio. solo x il tuo diritto al patronimico e le foto del tuo gatto. se no perdi, lo hai già visto. auguri, luca (ti manderò la parcella, un giorno...)
    • fred scrive:
      Re: Luca, dimmi la verità
      anhce il suo era un marchio:"Timbrificio Armani" e "Giorgio Armani" che reclamano il dominio armani.it hanno gli stessi diritti, cosi' come io pretendo di averli sul mio cognome.Luca Armani ha registrato il dominio per primo.Adesso pensa se io registro il dominio sul mio cognome da azienda o privato (e' ancora libero attualmente), poi uno con lo stesso cognome mette su un'azienda e ha i soldi e mi strappa il dominio con una causa legale..........
      • ryoga scrive:
        Re: Luca, dimmi la verità
        - Scritto da: fred
        anhce il suo era un marchio:

        "Timbrificio Armani" e "Giorgio Armani" che
        reclamano il dominio armani.it hanno gli stessi
        diritti, cosi' come io pretendo di averli sul mio
        cognome.
        Luca Armani ha registrato il dominio per primo.
        Adesso pensa se io registro il dominio sul mio
        cognome da azienda o privato (e' ancora libero
        attualmente), poi uno con lo stesso cognome mette
        su un'azienda e ha i soldi e mi strappa il
        dominio con una causa
        legale..........A livello internazionale e' presente il marchio "Timbrificio Armani"?No?Problema risolto.
        • fred scrive:
          Re: Luca, dimmi la verità
          ma l'azienda Giorgio Armani il .com internazionale l'ha gia' registrato;se e' come dici te non aveva senso dare armani.it a Luca Armani in quanto azienda italiana e armani.com a Girgio Armani dato che azienda internazionale?Un giorno la Armani si e' svegliata e ha deciso che tutti i domini con quel nome erano di sua propieta' quindi li ha registrati, comprati e espropriati.....Siano fottute le leggi sui marchi, ricordatevi delle fottute multe da 3300 euro a chi compra un falso, e' questo cio' che vogliamo?
          • ryoga scrive:
            Re: Luca, dimmi la verità
            - Scritto da: fred
            ma l'azienda Giorgio Armani il .com
            internazionale l'ha gia'
            registrato;No, armani.com l'ha acquistata da A.R.Mani per un pacco di soldi.Questo, perche' per i domini .com non esistono regole, puoi registrare il nome che vuoi, come il far west americano. Chi prima arrivava ad un pezzo di terra, quello poteva reclamarne la proprietà.
            se e' come dici te non aveva senso dare armani.it
            a Luca Armani in quanto azienda italiana e
            armani.com a Girgio Armani dato che azienda
            internazionale?No. In un mondo ideale forse. Ma purtroppo i domini.it sono spesso utilizzati per fare business e non per "ritratti di famiglia".Anzi ti diro' di piu'. La causa, Luca Armani, l'ha persa, _anche_ perche' sul dominio.it faceva attività commerciale, traendone un vantaggio indiretto dovuto alla popolarità del noto stilista.Se Luca Armani, su quel dominio, avesse parcheggiato la foto sua e del cane, un blog ( all'epoca non esistevano sotto questo nome ) o altro, _forse_ poteva spuntarla, ma di fatto, la LAR dell'epoca, parlava chiaro :- i cittadini italiani, avevano MENO DIRITTI di un'azienda la quale aveva MENO DIRITTI di un marchio, il quale aveva MENO DIRITTI di un'ente statale/governativo.I Cittadini erano l'ultima ruota del carro gia' da allora. Anzi, all'epoca era consentito registrare 1 solo dominio a persona.
            Un giorno la Armani si e' svegliata e ha deciso
            che tutti i domini con quel nome erano di sua
            propieta' quindi li ha registrati, comprati e
            espropriati.....Piu' o meno, si. dopo il successo del media internet, molte aziende si sono riversate sul web. C'e' chi ha deciso di pagare un prezzo per acquistar velocemente e senza pubblicità negativa, e chi invece ha preferito andare per vie legali.
            Siano fottute le leggi sui marchi, ricordatevi
            delle fottute multe da 3300 euro a chi compra un
            falso, e' questo cio' che
            vogliamo?Non lo vogliamo, ma non possiamo neanche piazzare bombe a destra e a manca, solo perche' al governo ci sono dei ladri.Vuoi combattere una legge? Combatti QUELLA legge, non tutte quelle correlate.
          • Anonimo scrive:
            Re: Luca, dimmi la verità
            Quindi luca armani non ha diritto a lavorare tenendo aperta un'attività con il suo nome è così ?
          • IoMe scrive:
            Re: Luca, dimmi la verità
            - Scritto da: ryoga
            Anzi ti diro' di piu'. La causa, Luca Armani,
            l'ha persa, _anche_ perche' sul dominio.it faceva
            attività commerciale, traendone un vantaggio
            indiretto dovuto alla popolarità del noto
            stilista.
            Se Luca Armani, su quel dominio, avesse
            parcheggiato la foto sua e del cane, un blog (
            all'epoca non esistevano sotto questo nome ) o
            altro, _forse_ poteva spuntarla, ma di fatto, la
            LAR dell'epoca, parlava chiaro
            :
            - i cittadini italiani, avevano MENO DIRITTI di
            un'azienda la quale aveva MENO DIRITTI di un
            marchio, il quale aveva MENO DIRITTI di un'ente
            statale/governativo.Sei confuso eh?Dici che se avesse messo la foto del cane _poteva spuntarla_ e una riga sotto scrivi "i cittadini avevano MENO DIRITTI".. Cmq qua pare sia Azienda "Timbrificio" vs Azienda "Moda"...
  • limitless scrive:
    Scipero della fame?? Ma vai a lavorare!
    Scipero della fame?? Ma vai a lavorare!
    • Flower scrive:
      Re: Scipero della fame?? Ma vai a lavorare!
      In effetti, tutta la vicenda mi sembra un po' ridicola... sciopero della fame? Per un dominio?? Credo che nel mondo ci siano cose molto ma molto più gravi per cui nessuno fa uno sciopero della fame...Tutta la vicenda mi sembra solo un modo per farsi un sacco di pubblicità gratis, anzi a spese della Armani-marchio famoso... Apriamo gli occhi, per favore, ed evitiamo di abboccare ai vittimismi inutili.
    • ATTENZIONE scrive:
      Re: Scipero della fame?? Ma vai a lavorare!
      - Scritto da: limitless
      Scipero della fame?? Ma vai a lavorare!lui sta già lavorando.e tu?
  • pino scrive:
    visibilità e contenuti
    Quanti sono i blog che hanno migliaia di visite al giorno e, non hanno nemmeno un dominio di primo livello?Ecco: è ovvio che chi digita www.armani.it cerca Giorgio Armani e non Luca. Di conseguenza è ovvio che il signor Luca voglia sfruttare un'ondata di visite - tra l'altro assolutamente NON interessate ai suoi prodotti - perchè la gente crede di entrare sul sito dello stilista.Per me si sta strumentalizzando la vicenda. E' vero che è arrivato primo...ma, personalmente non mi sarei mai messo contro Giorgio Armani...e poi, ti lamenti che perdi la causa?!Per fare un'esempio stupido: ...non mi sembra che tutti quelli che si chiamino Ferrari di cognome abbiano protestato più di tanto perchè www.ferrari.it è registrato dalla casa di maranello (come è giusto che sia)........
    • gohan scrive:
      Re: visibilità e contenuti
      ferrari è solo ferrari, mentre armani sarebbe Giorgio Armani: per quale motivo non ha usato giorgioarmani.it? Ferrè (pace all'anima sua) ha giangrancoferre.com, quindi è stato meno furbo?
    • Super Cameo scrive:
      Re: visibilità e contenuti
      Quoto in pieno! Se digito Armani cerco Giorgio, mica Luca. Se cercassi Luca andrei su google.
    • bi biii scrive:
      Re: visibilità e contenuti

      Ecco: è ovvio che chi digita www.armani.it cerca
      Giorgio Armani e non Luca. Di conseguenza è ovvio
      che il signor Luca voglia sfruttare un'ondata di
      visite - tra l'altro assolutamente NON
      interessate ai suoi prodotti - perchè la gente
      crede di entrare sul sito dello
      stilista.
      Per me si sta strumentalizzando la vicenda.Qui posso darti ragione, del resto pero' Luca haregistrato il dominio per primo per cui dovrebbe esseresuo diritto tenerselo.
      E' vero che è arrivato primo...ma, personalmente non
      mi sarei mai messo contro Giorgio Armani...e poi,
      ti lamenti che perdi la causa?!Che bella presa di posizione da schiavo-zerbino!Ma si, se uno ha piu' soldi e fa il prepotenteperche' non dovrebbe vincere qualsiasi contenziosolegale contro chi ne ha di meno!Scemo chi non arriva a cotanta arguzia di vedute!!
      Per fare un'esempio stupido: ...non mi sembra che
      tutti quelli che si chiamino Ferrari di cognome
      abbiano protestato più di tanto perchè
      www.ferrari.it è registrato dalla casa di
      maranello (come è giusto che
      sia)........Lui lo ha registrato per primo e questodovrebbe bastare.Poi se le grandi imprese arrivano seconde sonosempre libere di offrire del denaro al *legittimo*proprietario del dominio che puo' scegliere dicederlo. E in molti casi credo sia andata cosi'.Ma se non vuoi vendere una cosa tua devi essere liberodi tenertela!
    • ATTENZIONE scrive:
      Re: visibilità e contenuti
      - Scritto da: pino
      personalmente non
      mi sarei mai messo contro Giorgio Armani...e poi,
      ti lamenti che perdi la
      causa?!come dire che non ti devi mettere mai contro i prepotenti, contro nessun prepotente, anche se ha torto.e così facendo poi esce la gente che crede che se mena più forte "ti riduce alla ragione"
      Per fare un'esempio stupido: ...non mi sembra che
      tutti quelli che si chiamino Ferrari di cognome
      abbiano protestato più di tanto perchè
      www.ferrari.it è registrato dalla casa di
      maranello (come è giusto che
      sia)........io non lo so.forse uno ci ha pensato e si era mossa prima la ferrari :)tu lo sai con certezza? hai verificato?
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: visibilità e contenuti

        la gente che crede che se
        mena più forte "ti riduce alla ragione"Un buon 60% degli italiani.
  • Deiv scrive:
    www.lucaarmani.it
    Il Luca in oggetto è stato più furbo, e più avveduto.L'altro Luca voleva e adesso torna a rivolere l'Armani di tanti Armani tutto per sè.Il Luca è arrivato per primo a registrare Armani.it, il Giorgio è l'Armani arrivato per primo ad avere una miliardata di miliardi. Quale "per primo" conta ?E perchè deve contare un "per primo" ?I (tanti) soldi che verranno spesi per questa causa li meriterebbe una causa più seria, e forse più nobile.
    • isaia panduri scrive:
      Re: www.lucaarmani.it
      Beh, la causa il fine nobile l'ha raggiunto.Adesso tutti sanno che se pure si chiamano con un nome uguale a quello di una multinazionale, se pure registrano per primi il dominio secondo le regole... NON hanno alcun diritto legale a tenerselo, quel dominio.Punirne uno per educarne cento. Alla fine funziona sempre...
      • ryoga scrive:
        Re: www.lucaarmani.it
        - Scritto da: isaia panduri
        Beh, la causa il fine nobile l'ha raggiunto.

        Adesso tutti sanno che se pure si chiamano con un
        nome uguale a quello di una multinazionale, se
        pure registrano per primi il dominio secondo le
        regole... NON hanno alcun diritto legale a
        tenerselo, quel
        dominio.

        Punirne uno per educarne cento. Alla fine
        funziona
        sempre...Dov'eri quando e' stata stilata la regolamentazione dei .it? In un centro sociale?Bene...ritornaci.Non hai combattuto all'epoca, forse annebbiato dai troppi fumi, e ora vieni a sparar frasi fatte.Ci sono regole, SCRITTE che valevano sin da quando Luca Armani ha acquistato il dominio ACCETTANDO la LAR.Firmata quella, ha accettato le clausole che vedevano la riassegnazione del dominio in caso di omonimia in un marchio.
  • Marco Marcoaldi scrive:
    DDOS contro ARMANI.IT e Bombe a mano
    ecco la vera soluzione a tutti i problemi !
    • Il moralizzat ore scrive:
      Re: DDOS contro ARMANI.IT e Bombe a mano
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      ecco la vera soluzione a tutti i problemi !Questa è incitazione a delinquere. Oso sperare che tu fossi ironico.
      • Get Real scrive:
        Re: DDOS contro ARMANI.IT e Bombe a mano
        Tanto non farà niente. Sono solo spacconate.Dietro a una tastiera, tutti leoni.Nella realtà, tutti codardi.
        • Marco Marcoaldi scrive:
          Re: DDOS contro ARMANI.IT e Bombe a mano
          Nella realtà io le mie piccole battaglie le vinco.La tastiera è solo un ottimo modo per "reclutare" chi la pensa in un certo modo !Incitazione a delinquere ?Esiste la LEGALITA' ed esiste la GIUSTIZIA, quella vera.... non quella che ti propinano nei tribunali.Nei tribunali esiste la LEGGE .... non la GIUSTIZIA.Io sono per la GIUSTIZIA .... se per ottenere GIUSTIZIA debbo infrangere leggi ed andare nell'illegalità, non vedo alcun problema !Voi intanto TESTA BASSA, SISSIGNORE !Branco di VERMI !Ve lo mettono al culo e voi : "scusi se le dò le spalle".Branco di PAPALAGI !
  • Michele Faria scrive:
    armani.it
    Ma non scherziamo.Se vuoi un dominio te lo tieni stretto. Ma che un uomo adulto e vaccinato deve piangere per un dominio?Ma stiamo scherzando? Lo stilista di chiama armani. Ha diritto quanto l'altro di avere il dominio che sia ricco o meno. Non è una questione di soldi o di importanza.Hai ceduto il dominio? Fatti tuoi. Non venire a piangere come una ragazzetta.C'è gente che muore di fame e voi date i soldi a questo viziato che rivuole indietro il suo dominio?Ma per favore. Pensate alle cose serie. Non dico che si debba parlare solo di guerre, povertà e politica. Ma fare lo sciopero della fame per questa cretinata. Lo lascerei morire di fame. Sto imbecille.
    • goge scrive:
      Re: armani.it
      ma hai seguito la vicenda? Dalle tue offese gratuite mi sembra proprio di no.
    • The Sandman scrive:
      Re: armani.it
      FDM clamorosa.è stato il giudice ad imporre al signor armani il trasferimento del dominio al più noto armani, oltre al pagamento delle spese legali.
    • Paoletta scrive:
      Re: armani.it
      Nell'odine, prima informati, poi parla, non il contrario o ci fai una FdM.
      • Gilean scrive:
        Re: armani.it
        ti ricordo che siamo in rete, non su un display di un cellulare da dove mandi sms...http://osiris.kodeware.nethttp://laforgia.medusaworks.net
    • Monia scrive:
      Re: armani.it
      - Scritto da: Michele Faria
      Ma non scherziamo.
      Se vuoi un dominio te lo tieni stretto. Ma che un
      uomo adulto e vaccinato deve piangere per un
      dominio?
      Ma stiamo scherzando? Lo stilista di chiama
      armani. Ha diritto quanto l'altro di avere il
      dominio che sia ricco o meno. Non è una questione
      di soldi o di
      importanza.
      Hai ceduto il dominio? Fatti tuoi. Non venire a
      piangere come una
      ragazzetta.
      C'è gente che muore di fame e voi date i soldi a
      questo viziato che rivuole indietro il suo
      dominio?
      Ma per favore. Pensate alle cose serie. Non dico
      che si debba parlare solo di guerre, povertà e
      politica. Ma fare lo sciopero della fame per
      questa cretinata. Lo lascerei morire di fame. Sto
      imbecille.Hai perfettamente ragione.
    • Mao scrive:
      Re: armani.it
      - Scritto da: Michele Faria
      Ma non scherziamo.
      Se vuoi un dominio te lo tieni stretto. Ma che un
      uomo adulto e vaccinato deve piangere per un
      dominio?
      Ma stiamo scherzando? Lo stilista di chiama
      armani. Ha diritto quanto l'altro di avere il
      dominio che sia ricco o meno. Non è una questione
      di soldi o di
      importanza.
      Hai ceduto il dominio? Fatti tuoi. Non venire a
      piangere come una
      ragazzetta.
      C'è gente che muore di fame e voi date i soldi a
      questo viziato che rivuole indietro il suo
      dominio?
      Ma per favore. Pensate alle cose serie. Non dico
      che si debba parlare solo di guerre, povertà e
      politica. Ma fare lo sciopero della fame per
      questa cretinata. Lo lascerei morire di fame. Sto
      imbecille.Quoto. Solo una precisazione, però: il dominio non è stato ceduto dal titolare del timbrificio ma riassegnato da un giudice. Comunque la battaglia legale ha visto coinvolte due aziende (il timbrificio e la casa di moda) e non un privato e un'azienda. Magari se il nome di dominio fosse stato intestato al sig. Luca Armani in quanto privato non ci sarebbero stati gli estremi per la riassegnazione. Via, in fin dei conti non è che il sig. Luca Armani usasse quel nome di dominio per il suo blog personale o per qualche nobile causa: era semplicemente il dominio per il suo sito aziendale; ora lo utilizza un'altra azienda: dov'è il problema?
  • Fra 3Palle scrive:
    L' ha registrato per primo il dominio?!
    Sì! E alora gli setta di diritto!
    • la Vicenda scrive:
      Re: L' ha registrato per primo il dominio?!
      - Scritto da: Fra 3Palle
      Sì! E alora gli setta di diritto!Non ho capito come si sono svolti i fatti... Il dominio è stato comprato da giorgio armani o strappato a forza? Perchè io non conoscendo la vicenda (visto che l'articolo non chiarisce), posso pensare che il dominio spetti a giorgio visto che ora è suo legalmente...
      • goge scrive:
        Re: L' ha registrato per primo il dominio?!
        - Scritto da: la Vicenda
        - Scritto da: Fra 3Palle

        Sì! E alora gli setta di diritto!

        Non ho capito come si sono svolti i fatti... Il
        dominio è stato comprato da giorgio armani o
        strappato a forza? Perchè io non conoscendo la
        vicenda (visto che l'articolo non chiarisce),
        posso pensare che il dominio spetti a giorgio
        visto che ora è suo
        legalmente...il dominio armani.it era di Luca Armani, poi la società di moda ha fatto causa per la riassegnazione e l'ha vinta (il giudice ha usato la normativa sui marchi).cmq nell'articolo ci sono tutti i link agli articoli più vecchi dove c'è spiegato tutto.
    • Paoletta scrive:
      Re: L' ha registrato per primo il dominio?!
      - Scritto da: Fra 3Palle
      Sì! E alora gli setta di diritto!e alora priima leegi quetottuto!http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=armani&t=4&o=0&f=0&p=2
    • ryoga scrive:
      Re: L' ha registrato per primo il dominio?!
      - Scritto da: Fra 3Palle
      Sì! E alora gli setta di diritto!Se era un .com avevi ragione.Dato che e' un .it e per registrare i .it ci sono regole da rispettare, non vale _solo_ la regola del "chi prima compra, quello e' il proprietario ".Leggersi i moduli prima di acquistare mai eh?
      • ryoga scrive:
        Re: L' ha registrato per primo il dominio?!
        Stai confondendo le regole del .com con quelle del .it.Il .it e' nato molto dopo il .com, tanto quanto bastava leggere notizie del tipo "cocacola.com ceduta per diversi milioni di dollari" etc.etc.L'ente predisposto al .it, per evitare simili schifezze, pose la possibilità per ogni cittadino privato di registrare 1 (un) dominio, mentre i domini registrabili alle aziende erano infiniti.Tra i vari criteri di assegnazione e riassegnazione, c'era per l'appunto :Responsabilità civile e penale sul contenuto del sitoAssegnazione per esserne il primo a richiedere cotale dominioRiassegnazione possibile nel caso in cui :- il nome a dominio "lomasto.it" (esempio ) era stato registrato da un tale "Giovanni Pippo" e "Antonio Lo Masto" ne avrebbe rivendicato la paternità- il nome a dominio "armani.it" (era stato) registrato da un tale "Giovanni Pippo" o anche "Antonio Armani" e un'azienda ( non si parlava di marchi ) ne rivendicava la paternità, l'azienda aveva diritto di precedenza e quindi il dominio veniva trasferito all'azienda.- il nome a dominio "armani.it" se era stato registrato da "Giovanni Pippo" o anche da "Antonio Armani" o anche da "Panificio Armani", poteva essere riassegnato nel caso in cui a richiederlo era l'azienda detentrice del marchio "Armani .it"- il nome a dominio "italia.it" poteva essere riassegnato anche qualora esistesse un marchio "italia" per renderlo disponibile alla nazione Italia.Insomma... il primo punto, era quello con priorità piu' bassa mentre l'ultimo, aveva priorità assoluta. La riassegnazione era contemplata per ogni circostanza, per evitare per l'appunto, il cybersquatting creatosi in america.Ora, c'e' caduto Luca Armani, che purtroppo, non voleva rivendere il dominio a Giorgio Armani ma voleva tenerlo per se, ma purtroppo non possiamo dire che la legge e' stata fatta per "Giorgio Armani", ma per tutelare interessi economici che nel 1991 non esistevano, mentre nel 1997 erano ben noti.
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: L' ha registrato per primo il dominio?!
        Concordo con lo spirito del tuo intervento. Il commercio è necessario, ma sporca tutto ciò che arriva a toccare.
      • lephio scrive:
        Re: L' ha registrato per primo il dominio?!
        Il tuo post m'è piacuto molto, lo vorrei citare sul mio blog. Posso?
  • Burp scrive:
    Si vabe'
    Ma visto che ti sta alienando la vita, perche' non lasci perdere e cerchi di goderti gli anni che ti rimangono invece di fare lo sciopero della fame ?Ne vale la pena ? Fai qualcosa che ti renda felice, perche' dai tuoi toni questo non mi sembra proprio quanto ci sia di meglio per la tua salute e/o sanita' mentale.
    • gino scrive:
      Re: Si vabe'
      - Scritto da: Burp
      Ne vale la pena ? Fai qualcosa che ti renda
      felice, perche' dai tuoi toni questo non mi
      sembra proprio quanto ci sia di meglio per la tua
      salute e/o sanita'
      mentale.E poi, questione morale a parte, diciamo le cose come stanno, vuole quel nome a dominio perché gli fa comodo per avere visibilità in più. Ma non è che se io cerco i "gins" armani e capito sul sito del timbrificio mi vado a comperare il nuovo timbro aziendale. Al limite mi faccio un paio di gins timbrati (voglio il copirait su questa idea sia chiaro armani1 e armani2).Che si registri timbrificioarmami.quellocheglipare e cerchi di portare a casa due soldini in più per recuperare quelli sperperati con i legulei.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Si vabe'
        Ciaosono completamente d'accordo con te.Associare armani.it al timbrificio è fuorviante per gli utenti che, a parte la mamma di Luca Armani, cercano il sito dei gins quando digitano quell'url.E' questione di tutela degli utenti, ed è piu' giusto che quel sito resti a Giorgio.
        • Sanghino scrive:
          Re: Si vabe'
          E se invece si invitasse l'Armani dei gins ad avere giorgioarmani.it ed il timbtificio lucaarmani.itIl Problema non è del nome a dominio, il problema è che sia possibile registrare come marchio il proprio cognome ... magari un giorno va pure a chiedere i danni a tutti quelli che si chiamano Armani perchè sfruttano il suo marchio.Forse è proprio in quell'ambito che manca una normativa, perchè una persona si deve arrogare il diritto di sfruttare un cognome che magari è condiviso da altre migliaia di cittadini ? Perchè è più famoso ? Perchè è più ricco ? Perchè nell'immaginario collettivo quel cognome identifica una sola persona ?E' evidente che qui qualcosa va rivisto.Nel caso specifico di riassegnazione, il tribunale ha sancito che nella registrazione di Luca Armani vi fosse una violazione nell'uso di un marchio, asserendeo questo il fatto che lui l'avesse registrato prima diventa ininfluente. Se questo sia giusto o meno non lo so.ciauz
          • ryoga scrive:
            Re: Si vabe'
            - Scritto da: Sanghino
            Il Problema non è del nome a dominio, il problema
            è che sia possibile registrare come marchio il
            proprio cognome ... Sai quanti sono i cognomi?Sai quanti ne possono nascere?O da domani tutte le aziende dovranno registrare il proprio marchio come : " Timbrificio etyeuo srl dove e=a t=r y=m u=n o=i "
            Forse è proprio in quell'ambito che manca una
            normativa, perchè una persona si deve arrogare il
            diritto di sfruttare un cognome che magari è
            condiviso da altre migliaia di cittadini ? I marchi esistono a livello internazionale. Chi prima arriva meglio alloggia, come in qualsiasi ambito.L'Italia, come tutti i paesi del mondo, TUTELA i marchi piu' dei cognomi.
            Perchè
            è più famoso ? Perchè è più ricco ? Perchè
            nell'immaginario collettivo quel cognome
            identifica una sola persona
            ?Leggi su
            Nel caso specifico di riassegnazione, il
            tribunale ha sancito che nella registrazione di
            Luca Armani vi fosse una violazione nell'uso di
            un marchio, asserendeo questo il fatto che lui
            l'avesse registrato prima diventa ininfluente. Se
            questo sia giusto o meno non lo
            so.E' giusto perche' va a punire un crimine quello del cybersquatting molto noto all'inizio dell'era Internet.Magari Luca Armani era in buona fede, ma migliaia di altri, hanno sfruttato l'accaparramento per poter richiedere poi alle società migliaia di dobloni in cambio del rilascio del dominio.I domini .it, nati dopo il .com, hanno fatto in modo che si tutelassero i marchi, i cognomi etc.etc. ponendo in secondo piano gli interessi del "first comes, first served" .Spero sia chiaro oggi, dato che 7 anni fa, ero uno dei pochissimi che dava torto a Luca Armani ( per questo motivo ).
            magari un giorno va pure a
            chiedere i danni a tutti quelli che si chiamano
            Armani perchè sfruttano il suo
            marchio.La legge italiana, e quella internazionale, sono guidate comunque da un buon senso minimo, e credo che a qualunque richiesta del genere, una sonora risata da parte di un qualunque giudice, sia il minimo che possa attendersi il pool di avvocati della nota azienda.

            ciauzCiao
        • DuDe scrive:
          Re: Si vabe'
          - Scritto da: Nome e cognome
          Ciao
          sono completamente d'accordo con te.

          Associare armani.it al timbrificio è fuorviante
          per gli utenti che, a parte la mamma di Luca
          Armani, cercano il sito dei gins quando digitano
          quell'url.

          E' questione di tutela degli utenti, ed è piu'
          giusto che quel sito resti a
          Giorgio.Non sono daccordo, il timbrista lo ha registrato prima del modaiolo , sarebbe stato piu' giusto che il modaiolo avesse chiesto di avere il dominio offrendo una congrua cifra visto l'impero che rappresenta , poi se il timbrista accettava ok, altrimenti il modaiolo rimaneva senza il .it da quello che ho visto/letto sembra che il modaiolo abbia preteso il dominio accampando non so quali scuse, la legge come al solito e' piu' uguale in funzione del valore della persona
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Si vabe'
            - Scritto da: DuDe
            - Scritto da: Nome e cognome

            Ciao

            sono completamente d'accordo con te.



            Associare armani.it al timbrificio è fuorviante

            per gli utenti che, a parte la mamma di Luca

            Armani, cercano il sito dei gins quando digitano

            quell'url.



            E' questione di tutela degli utenti, ed è piu'

            giusto che quel sito resti a

            Giorgio.
            Non sono daccordo, il timbrista lo ha registrato
            prima del modaiolo , Come ryoga ha giustamente espresso bisogna evitare il cybersquatting messo in atto da Luca Armani.Per una volta la legge è stata giusta, il dominio deve restare dov'è.
          • DuDe scrive:
            Re: Si vabe'
            - Scritto da: Nome e cognome
            Come ryoga ha giustamente espresso bisogna
            evitare il cybersquatting messo in atto da Luca
            Armani.

            Per una volta la legge è stata giusta, il dominio
            deve restare
            dov'è.Io non la vedo cosi' non c'e' stato nessun cybersquatting Luca Armani ha registrato il dominio qualche anno prima che giorgio ha preteso di averlo.La questione e' spinosa, Armani e' anche un cognome non e' solo un marchio come cocacola o altro, se luca armani si fosse chiamato Rossi ed avesse registrato Armani.it ci potrebbe essere del dolo ( anche se non sono pienamente daccordo) ma per come la vedo io qui si e' consumato un sopruso , ovviamente il mio pensiero non e' legge ma si sa la legge raramente e' logica
          • tomlnx scrive:
            Re: Si vabe'
            "ovviamente il mio pensiero non e' legge"a posto così l'importante è che l'hai capito
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Si vabe'

            Come ryoga ha giustamente espresso bisogna
            evitare il cybersquatting messo in atto da Luca
            Armani.M'ero promesso di leggere soltanto, ma questa è una scemenza di tale caratura che mi sento obbligato a intervenire.Che palle i bastian favorevoli, siete una remora.
  • gnubit scrive:
    mi sembra assurdo
    L'ingiustizia è che la spa detiene sia il com che l'it, in caso di più società che a pieno diritto possono richiedere un dominio dovrebbero comunque evitare che una sola li accaparri tutti.Che la spa si tenga il com e ri ceda al timbrificio il .it
    • H5N1 scrive:
      Re: mi sembra assurdo
      E il domino .eu?
      • ryoga scrive:
        Re: mi sembra assurdo
        - Scritto da: H5N1
        E il domino .eu?Quello lo prendo io fino a quando non esce un'altro pincopallino qualsiasi
        • Nome e cognome scrive:
          Re: mi sembra assurdo
          a me sembra che anche www.armani.eu sia di giorgio armani e non di luca o tuo comunque chi ha + soldi vince sempre ed e' giusto così i soldi servono a questo per distinguere chi puo' da chi non puo'!
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: mi sembra assurdo
            RIPORTO:comunque chi ha + soldi vince sempre ed e' giusto così i soldi servono a questo per distinguere chi puo' da chi non puo'!Spero tu l'abbia detto in modo ironico, altrimenti spero un altra cosa, che ti diano fuoco!
  • Larry scrive:
    poveretto
    ma lasciamolo quel www.armani.it a quel povero sfigato di Giorgio. Se gli togli pure quello si suicida a stare sempre solo in casa coi suoi sette gatti e le donne di servizio che si licenziano ogni 3 mesi perché non lo sopportano.
  • Loris Batacchi scrive:
    Armani...
    Armanicomio! L'ha detto lui, non era in grado di intendere e di volere :D
  • nome e cognome scrive:
    se ti può far piacere
    ad ogni persona che conosco ho raccontato della tua vicenda che lessi anni fa su PI (se non erro avevi un timbrificio) e sputtano sempre giorgio armani e rompo le palle affinchè anche loro boicottino e non comprino assolutamente la _robetta_ che quel despota produce.La tua vicenda mi rimase in mente, come quella di DELL, e ne parlp davvero spesso in giro.A soldi purtroppo son messo malerrimo, quindi mi spiace..non ti posso aiutare
    • ottomano scrive:
      Re: se ti può far piacere
      Io, personalmente, ho rivalutato Armani (in peggio, ovviamente).Dopo quella vicenda ci penso due volte prima di comprare Armani. Mi metto nei suoi panni ed immagino se il mio sito internet (che porta il mio nome) mi fosse portato via... solo che il mio è il nome di un Impero passato... quello di Luca è di un impero (con al i piccola) presente :(Nicola Ottomano
  • Billo scrive:
    un aiuto?!
    Con tutta la comprensione di questo mondo.. ..ma se non puoi permetterti un avvocato, chiedi il patrocinio a spese dello stato..se superi il reddito stabilito per ottenere il patrocinio a spese dello stato, allora vuol dire che puoi tranquillamente permetterti qualsiasi avvocatoE poi.. ma quale pool di avvocati?! Non ne basta uno?
    • sathia scrive:
      Re: un aiuto?!
      Armani ha un plotone di avvocati svizzeri
      • Billo scrive:
        Re: un aiuto?!
        - Scritto da: sathia
        Armani ha un plotone di avvocati svizzerigli avvocati sono tutti uguali, hanno studiato tutti le stesse cose e sanno fare tutti le stesse cose..
        • gia scrive:
          Re: un aiuto?!
          - Scritto da: Billo
          - Scritto da: sathia

          Armani ha un plotone di avvocati svizzeri

          gli avvocati sono tutti uguali, hanno studiato
          tutti le stesse cose e sanno fare tutti le stesse
          cose..avranno studiato le stesse leggi ma se c'è un avvocato che prende 1000 euro al giorno un motivo ci sara te che dici..o sono tutti pazzi che gleli danno senza mai vincere una causa.
        • Walter scrive:
          Re: un aiuto?!
          Che gli avvocati sono tutti uguali vallo a dire ad OJ Simpson!
        • Xdede scrive:
          Re: un aiuto?!
          certo, e sonop tutti uguali gli architetti, ingegneri, i medici, i cuochi ecc... tanto hanno studiato più o meno tutti le stesse cose
        • ryoga scrive:
          Re: un aiuto?!
          - Scritto da: Billo
          - Scritto da: sathia

          Armani ha un plotone di avvocati svizzeri

          gli avvocati sono tutti uguali, hanno studiato
          tutti le stesse cose e sanno fare tutti le stesse
          cose..L'importante, non e' se hanno o meno studiato le stesse cose, ma di quanti agganci, ognuno di essi dispone.Basterebbe 1 solo avvocato... non faccio nomi per non aver problemi, ma come indizio vi do "la mamma che dopo anni è ancora fuori di galera ", e riuscirebbe ad ottenere anche il dominio .com oltre al .it
      • Anonimo scrive:
        Re: un aiuto?!
        Un commando di Avvocati...i berretti verdi a confronto sono dei piscialetto
        • Gianluca G. scrive:
          Re: un aiuto?!
          Gli ottimi avvocati li ha gia' avuti (http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0307&L=ita-pe&P=1729), ma i miracoli non li fanno neppure i Colleghi piu' bravi..."Vuole indietro" armani.it? Non ha bisogno di assistenza legale, ha bisogno direttamente del Padreterno... con una sentenza che gli dava torto passata ormai in giudicato, una transazione raggiunta con la controparte e con il CPI nel frattempo entrato in vigore (per cui la questione nome a dominio aziendale-marchio non e' piu' dottrina oe/o giurisprudenza ma e' legge dello Stato) gli restano veramente solo i miracoli!Se ha bisogno di aiuto (quale poi, vallo a sapere...) lo vada a chiedere al Senatore Cortiana, che gli e' stato "si' vicino" ai tempi della querelle giudiziaria...Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Contatta i russi
    E vedi come ti torna l'url...Altrimenti contatta striscia e spera che le giacche che indossano Greggio e Iacchetti non siano di Armani
    • Sgabbio scrive:
      Re: Contatta i russi
      hmmm se non fosse una questione morale, si sarebbe fatto un .eu
      • Anonimo scrive:
        Re: Contatta i russi
        Perchè pensi che Armani (la multinazionale) non se li sia già bloccati o non faccia scattare gli avvocati se si accorgesse che qualche url è ancora libera ?
        • H5N1 scrive:
          Re: Contatta i russi
          Armani.eu è registrato.... a Giorgio Armani: http://www.armani.eu/index.htmlMi imbestialisce 'sta storia delle leggi fatte per i "ricchi".
          • ryoga scrive:
            Re: Contatta i russi
            - Scritto da: H5N1
            Armani.eu è registrato.... a Giorgio Armani:
            http://www.armani.eu/index.html
            Mi imbestialisce 'sta storia delle leggi fatte
            per i
            "ricchi".Lo dicevo anni fa, lo ribadisco ora.La legge non è fatta per i ricchi, ma per chi porta piu' soldi allo Stato.Lo Stato, ora come ora, tutela Giorgio Armani, perche' e' colui che gli fa incassare piu' soldi.Quando, Luca Armani, avra' la potenza di poter pagare piu' bus...ehm..tasse di Giorgio Armani, allora il dominio ritornerà al vecchio proprietario.
          • H5N1 scrive:
            Re: Contatta i russi
            Allora rettifico: gli straricchi.Come può un non-ricco rimpinguare le casse dello stato?
          • battagliacom scrive:
            Re: Contatta i russi
            non è possibile!!!!controllate anche i domini www.armani.com, www.armani.net sono lo stesso sito!!!
          • daniele cicalò scrive:
            Re: Contatta i russi
            bhè devi sapere che per armani .com il gurppo armani è arrivato a prendere pernacchie fin davanti alla wipo l'organo mondiale sulla propietà intellettuale http://www.copia.it/ar-mani1.htm io sono in causa con i soliti avvocati a pisa un giudice che si occupa di sfratti è arrivato a equiparare la parola gente a marchio forte a 360 gradi.Io ho messo tutta la vicenda e la sentenza online su ww.copia.it.Oggi sono padrone del marchio www.gente.it ma non del sito ho il sito www.genti.it con la i finale.ciao grazie
Chiudi i commenti