Ms Robot, voulez-vous danser?

C'è chi sogna di creare robot capaci di fare dribbling alla Pelé e chi, come un gruppo di ricercatori giapponesi, ha in testa un robot-danzatore capace di ballare il valzer in coppia con un partner umano. Ecco i primi risultati

Tokyo (Giappone) – Per il momento riesce difficile pensare che i robot, oggi “stupidi” e goffi, possano in futuro imitare un ballerino provetto. Per quanto lontano sia l’obiettivo, la ricerca sta muovendo i primi passi… di danza. Un team di scienziati della Tohoku University ha infatti annunciato di aver creato un robot, chiamato MS DanceR (Mobile Smart Dance Robot), capace di accompagnare un ballerino in un valzer.

Secondo Kazuhiro Kosuge, a capo del progetto di ricerca, il robot può capire quali passi di danza sta facendo il proprio partner umano attraverso alcuni sensori di pressione posti sulle gambe e sulla schiena: in questo modo il robot-danzatore è in grado di predire la prossima mossa del ballerino e seguirne i passi alla giusta velocità.

Un ricercatore danza insieme a MS DanceR MS DanceR si muove su quattro ruote girevoli che gli consentono di spostarsi in qualsiasi direzione ed è equipaggiato con un computer in grado di memorizzare fino a cinque passi di danza e predire, attraverso un database di mosse, i passi successivi.

Kosuge ha affermato che la prossima versione del proprio robot con la passione per il ballo saprà meglio sincronizzarsi con il ritmo del proprio partner in carne ed ossa in modo da seguirne più fedelmente i movimenti e, in futuro, anche lo stile.

La robotica dà inizio alle danze.

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  • 1963tiziano scrive:
    Re: ....esami ...a como..
    Il costo è compreso nelle tasse universitarie, comunque calcola che un anno di corso on line con 60 crediti tutto sommato ti costerà non meno di 5000 Euro.CiaoTiziano
  • Anonimo scrive:
    ....esami ...a como..
    Solo una curiosita' ....ma a parte la retta...e le tasse..quanto costa in media la famosa settimana ogni 6 mesi ? ( insomma quella x sostenere gli esami de visu )grazie
  • Anonimo scrive:
    Re: Le motivazioni

    Punto 2: "pagliacciata"
    Il corso secondo me non è stata una
    pagliacciata. Per quanto riguarda le
    copiature, chi ha frequentato l'università
    mi dica se non ha mai sentito la frase
    "copiare il compito". Infatti, si sente spesso la frase "copiare all'esame" "copiare il compito" e' meno utilizzata.
    tutto sommato mi
    hanno dato di più questi tre anni che tutti
    quelli che ho passato all'università
    tradizionale.Male, vuol dire che i prof a distanza sono meglio di quelli che insegnano nelle aule, e che le lezioni via videocasetta o pc danno gli stessi risultati che quelle dal vivo.
    E' invece una pagliacciata quanto capita in
    altre università, dove i figli di professori
    misteriosamente si laureano tutti in regola
    ed in men che non si dica diventano
    ricercatori quando non professori, e poi
    vien negato ai dottorandi un miserrimo corso
    di inglese per mancanza di fondi.Adesso potranno farlo anche dalla piscina di casa loro :D
    Punto 3: "non serve laurearsi in ingegneria
    informatica"
    Mi sembra una fesseria un po' grossa.
    Per chiarire il concetto, l'ingegnere
    informatico è un programmatore quanto
    l'ingegnere edile è un muratore.Gia' Gia, tu fai il progettone ed il programmatore tira sul il programma :D
    Ritengo che sia "facile" fare esperienza da
    programmatore (io ho cominciato così), ma
    esiste una grossa differenza...E certo, adesso che hai preso la laurea dispezzi chi non ce' l'ha :D Bravissimo a laurearti, ma attento ai voli troppo alti :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    L'interazione con i docenti (e tutor) era quotidiana attraverso il forum e la posta elettronica. Le lezioni le seguivamo attraverso i CD.Una volta ogni due settimana esisteva una "sessione live", ovvero una lezione ove il tutor proponeva esercizi e ci mostrava il funzionamento di alcuni software e noi potevamo chiedere ogni tipo di chiarimento.Qualche tutor forniva adirritura il suo cellulare ed era disponibile 24 ore su 24 (non scherzo!!) per chiarimento. Quest'ultimo esempio è la punta di diamante del corso.Un mio collega laureato con me ha creato per la tesi anche sessione live con video, per cui se vi iscriverete e vedrete il prof in video o i vostri compagni in video il merito sarà suo!!In altri termini se non riuscite a seguire un corso universitario perchè le lezioni e i laboratori sono di giorno mentre voi lavorate, se non vi iscrivete perchè non potreste avere alcuna inteazione con studenti e prof per problemi di orario (lavorate tutto il giorno e non vi permettete un caffe alle 11 con alcuni amici!) allora questo è il caso vostro. Non pensate che si studia di meno, si studia nella stessa maniera, ma negli orari che volete voi.Io prima studiavo (dalle 20.00 alle 24.00) e poi nelle prime ore della notte seguivo le lezioni (dall2e 0.00 alle 2 o 3) in quanto mi sembrava più semplice seguire le lavagne dinamiche e ascoltare il prof piuttosto che leggere o dare esercizi.Se siete in grado di mantenere questi ritmi (i miei sono per laurea triennale, ma si può optare per un ritmo dimezzato per laurea in 6 anni!) allora la laurea online fa al caso vostro.Se pensate che online vuol dire che avete la laurea in tasca (come qualcuno inizialmente iscritto ha creduto) allora avete sbagliato.In due parole è un corso di laurea in cui gli orari li gestite voi e i professori sono straordinariamente disponibili nel corso della preparazione (il 90% di loro..) poi all'esame in presenza sono come tutti i docenti universitari del politecnico, anzi... sono proprio gli stessi!Ciao a tutti, spero di esservi stato utile!Roberto Bombardi
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    Come ha detto un mio amico che si è laureato con me l'importante è la costanza e la tenacia se non sono 3 anni, saranno 4, 5, ma in fondo ci si arriva!!Ciao a uttiRoberto Bombardi
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    .... siamo in tanti a questo mondo...ho un figlio di 14 mesi, uno in arrivo e... sto costruendo un monumento al valore a mia moglie che si sta laureando in scienze infermieristiche!CiaoRoberto Bombardi
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    Forse di più...Roberto Bombardi
  • Tiziano1963 scrive:
    Riflessione di un laureato on line
    Buongiorno a tutti,Il problema vero dei corsi di laurea, tradizionali oppure on-line, non è quello della modalità di erogazione, cioè un corso di laurea potrebbe essere fatto nei seguenti modi:via sms,con le bandierine di segnalazione delle imbarcazioni,con il codice morse o con il braille...paradossalmente conservando la stessa qualità di apprendimento, perchè chi dà il valore al corso non è il mezzo maIL DOCENTE, L'EDUCATORE, LA PERSONA CHE TEORICAMENTE NASCE CON LA VOCAZIONE ALL'INSEGNAMENTO, CON L'ENTUSIASMO, LA PASSIONE, LA DEDIZIONE, LA CAPACITA', L'ESPERIENZA E TUTTE LE QUALITA' E VIRTU' CHE FANNO DI UN INSEGNANTE UN VERO INSEGNANTE.Se avete la fortuna di incontrare un vero insegnante, qualsiasi corso vi sembrerà un paradiso, se non avrete la fortuna di trovare questo tipo di insegnante, qualsiasi corso anche se tenuto al MIT o al TRINITY COLLEGE non avrà valore e sarà certamente un inferno...studierete per 30 ed avrete 18...Pensate a quanti tra gli insegnanti che avete incontrato alle scuole elementari, medie, superiori ed università vi hanno trasmesso quella conoscenza e quelle emozioni tali da essere ricordati da voi fino ad oggi.....quanti?Ne avrete incontrati minimo 50 e quanti ne ricordate?Io personalmente ne ricordo con piacere non più di 5, i giornalisti con i quali ho parlato dicono che la percentuale oscilla dallo 0% al 5%...QUESTO E' IL VERO SCANDALO ED IL VERO PROBLEMA, TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE E S...E MENTALI DI CHI PENSA CHE SOLO LA LAUREA FATTA CON CARTA, PENNA, GESSO, LAVAGNA SIA UNA LAUREA BUONA.....PUAH!LA LAUREA OTTIMA E' SOLO LA LAUREA CONSEGUITA CON DOCENTI OTTIMI.Cercate di riflettere sulle cose ed arrivare al 'quid' dei problemi.Un cordiale saluto a tutti ed un abbraccio a tutti i laureati che hanno combattuto contro gli pseudo-professori...ed hanno vinto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Tiziano Radice
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    - Scritto da: atari
    non è vero.

    E' la scuola superiore in Italia che non va
    bene, dovrebbero copiare un pò il modello
    statunitense...beh, direi che in alcuni aspetti è meglio di no. Là mancano molto di cultura generale, con tutto quello che ne consegue.

    Il Politecnico di Milano con il nuovo
    ordinamento ha fatto enormi progressi.
    Io sono al 2° anno di Ingegneria Informatica
    al Politecnico di Milano (Leonardo).
    Nel nuovo ordinamento hanno cambiato
    radicalmente i piani di studi: hanno ridotto
    gli insegnamenti che non servono o servono a
    poco e hanno inserito molti insegnamenti
    utili, pratici, anche laboratori...ecc...si, ma non con laboratori e attrezzature ai livelli americani
    OK, il nuovo ordinamento non è ancora
    ottimale, si sta assestando, ma
    l'impostazione mi sembra corretta e conforme
    alle richieste del mercato e simile alle
    università straniere.il mercato dovrebbe dare + soldi agli ingegneri, invece di lamentarsi che ci vogliono + ings, più adatti alle specifiche esigenze del momento.
  • Anonimo scrive:
    Re: Troppo caro????

    ..devo credere alle tabelle di equivalenza???No, ma io mi riferivo a quello che dicono a livello burocratico.Che a livello intrinseco siano uguali questo non l'ho mai detto.Ciao
  • Cirio scrive:
    Re: Troppo caro????

    Guardati le tabelle di equivalenza prima di
    spararle tu le cazzate!!!secondo la tabella di equivalenza fisica2 NO UGUALE fisica2 VO...nella realta' al nuovo tagliano la parte di onde (1/2 programma) e riducono quella di elettromagnetismo da circa 500 pagine a 250... il libro e' diventato una specie di opuscolo!!!..devo credere alle tabelle di equivalenza???
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    mi sembra impossibile !Io sono ingegnere meccanico e informatico (laurea in meccanica e diploma di laurea in informatica), lavoro anch'io 60 (purtroppo a volte anche di più) ore alla settimana e sinceramente non capisco come trovi il tempo di studiare a mente sgombra.Però io ho anche un figlio e una moglie.Se mi dici che anche tu hai famiglia, beh, allora non ti credo ; )Complimenti comunque.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...

    Lavoro come neurologo circa 50-60 o5re la
    settimana più altre ore per l'attività di
    ricerca.

    Dopo tutto questo vi devo dire che i tre
    anni più impegnativi della mia vita sono
    stati quelli alla laureaonline del
    Politecnico di Milano!Prima di tutto, complimenti per i risultati ottenuti.Un solo dubbio: lavorando 60ore alla settimana piu' l'attivita' di ricerca e i vari annessi e connessi, dove trovava il tempo per studiare anche per laurearsi in ingegneria?Posto anche che il suo non e' un cervello "comune", come faceva a preparare gli esami ? In genere si dice che per ogni esame di tot ore di corso (x es. 100ore x un corso normale) ne servano altrettante per preparare l'esame. 100 x 30 = 3000 ore, diviso 3 anni = 1000ore/anno, il che vuol dire 3 ore circa al giorno. Facendo 60h/sett. di lavoro vuol dire 8.57 ore al giorno (sab e dom inclusi), piu' eventuali ore di ricerca (e per scrivere articoli, relazioni etc..) vuol dire almeno 10 ore al giorno. Insomma si faceva 10ore di lavoro al giorno + 3 ore e rotti di studio alla sera?
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    - Scritto da: Anonimo
    secondo me, questo ha detto un sacco di
    fesserie.....
    Secondo me dovresti dimostrare che sono fesserie. Informati.
  • Anonimo scrive:
    Informatica 0 - Ingegneria 3 !
    Ci sono messaggi davvero divertenti quando si parla di universita' e di lavoro. Ed e' drammatico tutto questo.Ogni uomo cammina su una propria strada: il percorso della sua vita. Cio' che conta ovviamente non e' qualcosa di particolare come fare questo o quel mestiere ne' avere questo o quel diploma. Cio' che conta e' trovare una propria posizione dignitosa e soddisfacente.Coloro che si indirizzano verso una meta piu' o meno precisa puntando anche su una formazione universitaria hanno senz'altro il pregio di tentare di prepararsi meglio al futuro. Ma nessun percorso si puo' a priori dire migliore di un altro.Ai giovani che sono attratti dall'informatica va detta pero' una cosa importante: non scegliete le facolta' informatiche ma optate invece per quelle di ingegneria! A parita' di difficolta', dfopo la laurea, in ingegneria troverete un reale supporto alla valorizzazione di quanto avrete appreso, a differenza di quanto avviene invece nelle facolta' informatiche che dei propri laureati non frega assolutamente niente.Universita', MIUR e classe politica hanno deciso che gli informatici devono valere meno del 2 di picche! Se siete iscritti ad una facolta' informatica passate a ingegneria, il piu' rapidamente possibile. Fatelo per il vostro futuro!
  • Anonimo scrive:
    Re: Troppo caro????

    hai detto la cazzata... 1 modulo del nuovo
    ordinamento, almeno a pd ing inform,
    equivale a 1/4 di esame del vecchio...
    aggiungi che al nuovo fai tre compitini e
    sei a posto, al vecchio...l'ultimo che ho
    fatto teoria dei segnali... 8 homework, tre
    compitini e orale... in due mesi, per una
    riga sul libretto!!!Guardati le tabelle di equivalenza prima di spararle tu le cazzate!!!Io ho fatto il Diploma che è VO non NO! Le equivalenze tra Laurea 1° livello NO e Laurea VO non le so e non sono il mio caso.Ciao Padovano
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    secondo me, questo ha detto un sacco di fesserie.....
  • atari scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    la ammiro, ma come fa a fare tutte queste cose ? Come imposta lo studio ? Quali sono i suoi metodi ?Mi presta il suo DNA ? Il minimo che posso fare è tentare di clonarla :-D)))
  • atari scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    non è vero.E' la scuola superiore in Italia che non va bene, dovrebbero copiare un pò il modello statunitense...Il Politecnico di Milano con il nuovo ordinamento ha fatto enormi progressi. Io sono al 2° anno di Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano (Leonardo).Nel nuovo ordinamento hanno cambiato radicalmente i piani di studi: hanno ridotto gli insegnamenti che non servono o servono a poco e hanno inserito molti insegnamenti utili, pratici, anche laboratori...ecc...Inoltre hanno una discreta organizzazione. Credo siamo tra i primi studenti in Italia a non dover più recarci in università per registrare i voti (abbiamo buttato via il libretto), e non dobbiamo recarci nemmeno per vedere i voti degli esami che sono pubblicati su Internet.OK, il nuovo ordinamento non è ancora ottimale, si sta assestando, ma l'impostazione mi sembra corretta e conforme alle richieste del mercato e simile alle università straniere.
  • Anonimo scrive:
    A Tor Vergata
    Qualcuno ha esperienza della nuova laurea online a Roma Tor Vergata ( www.ingegneria-online.it ) ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    Ma avevate solo le dispense sul web o anche sessioni di chat? In che modo altrimenti c'era l'interazione con i docenti? Erano sempre disponibili?
  • Anonimo scrive:
    Peccato nessuna donna fra i magnifici 7
    Su ragazze :-)Sissi, laureata NO ing. informatica
  • Anonimo scrive:
    Re: Uno dei laureandi...
    - Scritto da: Anonimo
    Buona sera a tutti!
    MI presento: sono Robeto Bombardi e mi sono
    laureato ieri mattina con 110/110.i miei complimenti, dottore
    Ho letto alcune delle vostre osservazioni
    che appaiono interessanti per alcuni aspetti
    e per altri riprendono banali pensieri di
    poco interesse.è vero, alcune erano di poco interesse, altre no...
    Vi posso dire poche ma credo incisice parole:
    mi sono laureato in Medicina nel 1991 con il
    V.O. c'erano 29 insegnamenti da portare a
    termine; io ne ho portati a termine 45 con
    19 lodi e la media del 29,9. Ho intrapresocioè, se ho capito bene, c'erabo 29 esami e tu ne hai fatti 45????
    una tesi sperimentale biennale e sono stato
    menzionato all'Università di Ferrara come il
    miglior studente per curriculum e tesi.
    Poi mi sono iscritto in Neurologia che hoin totale quindi 3 lauree ?
    portato a termine con la media del 30 senza
    approssimazioni. Negli ultimi anni ho
    sviluppato decine di ricerche in campo
    neurofisiologico e bioingegneristico con
    pubblicazioni su riviste internazionali.
    Sono stato docente a diversi corsi
    universitari tra cui uno di tecniche
    neurologiche e altri di neurofisiologia.
    Lavoro come neurologo circa 50-60 o5re la
    settimana più altre ore per l'attività di
    ricerca.non lavorare troppo :-)
    Dopo tutto questo vi devo dire che i tre
    anni più impegnativi della mia vita sono
    stati quelli alla laureaonline del
    Politecnico di Milano!cioe ? per il carico di studio?

    P.S.
    La spesa.... i mie amici che hano studiato
    con me a Medicina (io abitavo a 100 m
    dall'Università quindi non facevo testo)
    hanno stimato di aver speso negli anni 90
    circa 150 mlioni per i sei anni del corso di
    laurea... (alloggio, vitto ecc.)quindi, facendo una media di 5 ( se va bene) anni, laurearsi in medicina ( ma per gli altri corsi di laurea vale lo stesso capitale?) costa una media di 30 !!! milioni l'anno??' EHhh^?^Cosa??? No no...poi questo negli anni novanta...adesso, come minimo, bisogna aggiungere un 20% in piu !!!! Pazzesco....
    Spero di essere stato di aiuto a chi ha
    intenzione di conoscere, o meglio non c'è
    miglior sordo di chi non vuol sentireparole sante....

    Ciao a tutti
    Roberto Bombardi
  • Anonimo scrive:
    Re: Le motivazioni
    Secondo me dovresti riprendere in mano gli ultimi libri di matematica che hai studiato e provare a fare qualche esercizio.Se ci riesci, tutto ok, altrimenti immagino che saprai trovare le lacune.Prima di iscrivermi ho fatto così.In bocca al lupo
  • Anonimo scrive:
    Uno dei laureandi...
    Buona sera a tutti!MI presento: sono Robeto Bombardi e mi sono laureato ieri mattina con 110/110.Ho letto alcune delle vostre osservazioni che appaiono interessanti per alcuni aspetti e per altri riprendono banali pensieri di poco interesse.Vi posso dire poche ma credo incisice parole:mi sono laureato in Medicina nel 1991 con il V.O. c'erano 29 insegnamenti da portare a termine; io ne ho portati a termine 45 con 19 lodi e la media del 29,9. Ho intrapreso una tesi sperimentale biennale e sono stato menzionato all'Università di Ferrara come il miglior studente per curriculum e tesi.Poi mi sono iscritto in Neurologia che ho portato a termine con la media del 30 senza approssimazioni. Negli ultimi anni ho sviluppato decine di ricerche in campo neurofisiologico e bioingegneristico con pubblicazioni su riviste internazionali. Sono stato docente a diversi corsi universitari tra cui uno di tecniche neurologiche e altri di neurofisiologia.Lavoro come neurologo circa 50-60 o5re la settimana più altre ore per l'attività di ricerca.Dopo tutto questo vi devo dire che i tre anni più impegnativi della mia vita sono stati quelli alla laureaonline del Politecnico di Milano!P.S.La spesa.... i mie amici che hano studiato con me a Medicina (io abitavo a 100 m dall'Università quindi non facevo testo) hanno stimato di aver speso negli anni 90 circa 150 mlioni per i sei anni del corso di laurea... (alloggio, vitto ecc.)Spero di essere stato di aiuto a chi ha intenzione di conoscere, o meglio non c'è miglior sordo di chi non vuol sentireCiao a tuttiRoberto Bombardi
  • il_guru scrive:
    Re: Troppo caro????

    hai detto la cazzata... 1 modulo del nuovo
    ordinamento, almeno a pd ing inform,
    equivale a 1/4 di esame del vecchio...veramente dipende dalle università, da noi 2 moduli corrispondono a 1 esame del vecchio (Genova)
  • Anonimo scrive:
    Re: Se la cosa e' veramente seria
    - Scritto da: Anonimo
    Non e' una cattiva idea dare la possibilita'
    di studiare a, praticamente tutti, se la
    cosa e' seria e da una preparazione
    effettiva chiunque puo' organizzare il
    proprio tempo al meglio per poter studiare e
    migliorarsi.
    Una delle piu' importanti risorse, il
    sapere, viene messo finalmente a
    disposizione di tutti.
    Sarebbe un'enorme passo avanti.Per la verità "il sapere a disposizione di tutti" era una vecchia battaglia... molto vecchia ormai... diciamo anni '70.Ma allora era molto più democratica, oggi con l' aria che tira...
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui
    - Scritto da: Anonimo

    Potrebbe essere un idea... laurea
    obbligatoria per tutti i politici!
    Vuoi entrare in politica... allora torna a
    "squola" Ostia!.... a cominciare da Bossi e Tonino Di Pietro!!!Hehehe;-) ;-) ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui
    - Scritto da: Anonimo
    Se quello che dice quest'articolo e' vero:

    http://213.215.144.81/public_html/articolo_in

    allora non ho capito niente nella vita...non abbatterti troppo.dimmi, tu sei laureato?
  • Anonimo scrive:
    Re: Le motivazioni
    - Scritto da: Anonimo
    Ciao, mi chiamo Alessio...
    Lavoro come consulente informatico presso un
    a grossa banca di milano.....
    Secondo te, visto che sono all'asciutto dai
    libri da piu di 4 anni, è meglio ripassare
    un po di matematica?Che domanda del cacchio!Sei consulente informatico, evuoi laurearti (ingegneria, vero?).Non ce la fai a capire da solo se è meglio ripassare un po' di matematica?!?!Uéi, Alessio....... èè!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Le motivazioni
    ragà ci ha raccione , vi ha fatto il c**o
  • Anonimo scrive:
    Le motivazioni
    Mi presento: sono Paolo Alfisi, uno dei sette "ragazzotti" che ieri hanno preso il titolo di studio inquisito.Mi piacerebbe chiarire alcuni punti portando la mia esperienza, in modo che sia più chiaro il tema di cui si sta parlando.Punto 1: "ricchi ragazzotti figli di papà".non sono più un ragazzotto in quanto ho ormai i miei 31 anni. Non sono ricco in quanto sono solo un programmatore e vivo in affitto. Ho speso ogni euro risparmiato per mantenermi in questo corso, anzichè andare in vacanza d'estate; le uscite del sabato sera sono state automaticamente cancellate per mancanza di tempo. L'anno scorso mi sono trasferito a Genova, ed a Natale non sono tornato a Palermo per mancanza di fondi.I costi siano alti e non condivido la visione "economica" di tale corso del ministro Stanca.Ho preferito spendere così i miei risparmi piuttosto che in altre attività. E' stato un grosso sacrificio e spero ovviamente di rifarmi.Punto 2: "pagliacciata"Il corso secondo me non è stata una pagliacciata. Per quanto riguarda le copiature, chi ha frequentato l'università mi dica se non ha mai sentito la frase "copiare il compito". E' una cosa che va a scapito dello studente, tanto in presenza, quanto a distanza. In generale, i nostri professori hanno fatto di tutto per rendere questo corso valido tanto quanto quelli in presenza, tanto che il Rettore del Politecnico non ha differenziato il nostro titolo rispetto l'altro.Se c'è un problema di validità dei corsi, esso va cercato nei programmi delle materie, ma è un problema più generale che non riguarda solo il corso a distanza.I nostri corsi in particolare sono stati meno teorici e più pratici; tutto sommato mi hanno dato di più questi tre anni che tutti quelli che ho passato all'università tradizionale.E' invece una pagliacciata quanto capita in altre università, dove i figli di professori misteriosamente si laureano tutti in regola ed in men che non si dica diventano ricercatori quando non professori, e poi vien negato ai dottorandi un miserrimo corso di inglese per mancanza di fondi.Punto 3: "non serve laurearsi in ingegneria informatica"Mi sembra una fesseria un po' grossa. Per chiarire il concetto, l'ingegnere informatico è un programmatore quanto l'ingegnere edile è un muratore.Ritengo che sia "facile" fare esperienza da programmatore (io ho cominciato così), ma esiste una grossa differenza...Un saluto a tutti i partecipanti al forum.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzotti
    E sono pochi 5000! fai il conto 500x12=6000!Meditate gente meditate
  • Anonimo scrive:
    Re: la mia esperienza...
    La mia esperienza?Iscritto a Ingegneria Elettronica, stessa tiritera che hai raccontato tu, poi per motivi familiari l'abbandono nel 1996.Nel 1997 mi iscrivo ad un corso di marketing e comunicazione. Nello stesso anno insieme ad altri 8 "disgraziati" e con 3milioni e mezzo a testa metto in piedi un Internet Provider. Dopo un anno di attività in puglia mi ero guadagnato una buona fetta di mercato smanettando a destra e a manca con i miei serverini linux e i routers cisco. A fine '98 faccio un corso per la certificazione Cisco. La società va a remengo per via della lungimiranza dei soci (si sono messi a vendere pc). Nel 1999 venivo assunto a Milano da una delle più grosse aziende di new media dove ho a che fare con progetti che potevo solo lontanamente sognarmi. Oggi lavoro in una banca e sono responsabile delle architetture software e hardware dei progetti che mi vengono affidati, ingegnerizzo il software e mi occupo della razionalizzazione dei processi di business.Tutto questo senza avere la benedetta laurea.Nel frattempo ho fatto corsi di certificazione Sun Microsystem e Microsoft.Oggi sto pensando ancora una volta alla laurea, mi piacerebbe però iscrivermi ad un corso di studi in Economia e che quindi mi insegni più a gestire che a fare!Forse la laurea in Ingegneria Informatica non è tanto necessaria se ormai lavori e hai una esperienza forte.Un saluto a tutti i partecipanti alla community!
  • Cirio scrive:
    Re: Troppo caro????

    Per non parlare poi che ci facevano fare
    anche 4 esami in una settimana, tipo:
    Matematica, Fondamenti di Inf.,
    Elettrotecnica ed Economia; robe da scleroeconomia... beh, quella e' come non ci fosse, e' l'esame salva-militare del secondo anno... ;o)
  • Cirio scrive:
    Re: Troppo caro????

    Si viaggiava a 6-7 esami all'anno dove metà
    di questi erano da 2 moduli (1 modulo = 1
    esame del vecchio ordinamento).hai detto la cazzata... 1 modulo del nuovo ordinamento, almeno a pd ing inform, equivale a 1/4 di esame del vecchio... aggiungi che al nuovo fai tre compitini e sei a posto, al vecchio...l'ultimo che ho fatto teoria dei segnali... 8 homework, tre compitini e orale... in due mesi, per una riga sul libretto!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui
    - Scritto da: Anonimo
    Se quello che dice quest'articolo e' vero:

    http://213.215.144.81/public_html/articolo_in

    allora non ho capito niente nella vita...Pero' alla fine Fassino si e' laureato, bisognerebbe sapere quando si e' iscritto, sarebbe un atto ammirevole se, visti i suoi successi nel campo della politica evesse voluto migliorare la sua cultura per essere all'altezza del suo compito.Potrebbe essere un idea... laurea obbligatoria per tutti i politici! Voi entrare in politica... allora torna a "squola" :D
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate
    Oppure vale la figura del "self made man""self made man" sa tanto di onanismo.Buaaaaaaaaaaahhhhhhhhh
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una buffonata


    Si viaggiava a 6-7 esami all'anno dove
    metà

    di questi erano da 2 moduli (1 modulo = 1

    esame del vecchio ordinamento).

    non sai quello che dici... :| nell'esame di
    fine modulo porti 1/5 del programma di un
    esame annuale vecchio ordinamento.
    In pratica l'esame di fine modulo introdotto
    con la riforma è strutturato come il compito
    in classe delle superiori! :(
    Non sò come tu possa fare questa
    eguaglianza!
    è sempre stato così, qual è la novità? Vuoi
    però mettere a confronto il portare a
    settembre l'esame a moduli rispetto
    all'intero "mattone" di annualità"?A Settembre si è sempre portato tutto in un colpo solo!Durante l'anno invece, UNO dei nostri compitini generalmente equivaleva ad UN esame (ke è = a insieme di moduli) del VO.Se non ci credi vatti a vedere il Bollettino di Ingegneria per i Diplomi e Lauree VO di PADOVA.Ma tu almeno hai studiato a PADOVA? (Ingegneria s'intende)Salut
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui
    - Scritto da: Anonimo

    perchè, volevi fare il ministro anche tu?

    non ce ne sono già abbastanza?!

    Questo dimostra che per governare non
    occorre la cultura e l'intelligenza ma
    soprattutto la fortuna e la furbizia ?Beh, la fortuna serve a tutti... la cultura è importante, ma per governare diciamo che servono... intelligenza-astuzia-palle?!
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una buffonata
    - Scritto da: Anonimo
    Niente da dire su Fisica e Analisi fatte in
    maniera più approfondita, ma quelle che
    hanno propinato a noi le dovevamo assimilare
    alla velocità della luce!!!con la riforma i programmi sono stati ridotti al massimo
    Si viaggiava a 6-7 esami all'anno dove metà
    di questi erano da 2 moduli (1 modulo = 1
    esame del vecchio ordinamento).non sai quello che dici... :| nell'esame di fine modulo porti 1/5 del programma di un esame annuale vecchio ordinamento.In pratica l'esame di fine modulo introdotto con la riforma è strutturato come il compito in classe delle superiori! :(Non sò come tu possa fare questa eguaglianza!
    Mi ricordo che chi perdeva il passo poi
    doveva fare una fatica immonda e rassegnarsi
    ad accettare il primo voto sufficiente.
    Quelli che provavano a rifare gli esami per
    puntare più in alto si prendevano solo un
    esaurimento nervoso (d'estate poi, che
    figata).è sempre stato così, qual è la novità? Vuoi però mettere a confronto il portare a settembre l'esame a moduli rispetto all'intero "mattone" di annualità"?
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui
    - Scritto da: Anonimo


    perchè, volevi fare il ministro anche tu?

    non ce ne sono già abbastanza?!

    Ehmm... no! Io non posso. Poiche' sono
    laureato non credo che mi accettino... non
    ci sarebbe dialogo :D

    Pero' mio nonno che ha la terza elementare,
    forse potrebbe aspirare a diventare
    presidente :D :D :D

    Oppure vale la figura del "self made man"
    che con la buona volonta' parti dalla
    caverna e ti ritrovi ai massimi livelli :DHahahahahah;-) ;-) ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una buffonata

    Per non parlare poi che ci facevano fare
    anche 4 esami in una settimana, tipo:
    Matematica, Fondamenti di Inf.,
    Elettrotecnica ed Economia; robe da scleroQuello non e' cosi' strano, capita anche per esami o compitini del VO
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una buffonata

    Ma lo sai che con la 3+2 al Politecnico (sia
    in presenza che online) gli appelli sono 2
    (due!!) all'anno per ciascuna materia? E se
    non vieni promosso devi rifrequentare quella
    materia (perdendo quindi 1 anno?). Sai che
    c'è l'obbligo di frequenza (non in tutte le
    materie per fortuna)? E se ripeti l'anno
    devi RIFREQUENTARE le lezioni, e rifare i
    compiti??
    Sai che per essere ammesso agli esami di
    fine semestre devi fare dei compiti da casa,
    e se non sono sufficienti non puoi
    presentarti all'esame? Quindi non puoi
    neppure dire "cazzeggio 3 mesi e l'ultimo
    studio".
    Facile avere un appello una volta al mese
    Ah, per quanto riguarda il carico di studio,
    secondo la nuova riforma universitaria ogni
    6 mesi si dovrebbe studiare 750 ore. Non
    credo che sia poi poco.. che fa 8 ore, tutti
    i giorni (escludendo sabato e domenica), per
    4 mesi (perchè a settembre, febbraio, luglio
    ad agosto non si studia, al massimo si
    ripassa se si è stati bocciati). Insomma...
    è esattamente quanto un lavoratore.Almeno uno che ha coscienza di quello che dice!Io ho preso il Diploma Ingegneria Informatica a Padova e posso dire che mi riconosco in quello che ho quotato sopra.Niente da dire su Fisica e Analisi fatte in maniera più approfondita, ma quelle che hanno propinato a noi le dovevamo assimilare alla velocità della luce!!!Per non parlare poi che ci facevano fare anche 4 esami in una settimana, tipo: Matematica, Fondamenti di Inf., Elettrotecnica ed Economia; robe da sclero :|Si viaggiava a 6-7 esami all'anno dove metà di questi erano da 2 moduli (1 modulo = 1 esame del vecchio ordinamento).Mi ricordo che chi perdeva il passo poi doveva fare una fatica immonda e rassegnarsi ad accettare il primo voto sufficiente. Quelli che provavano a rifare gli esami per puntare più in alto si prendevano solo un esaurimento nervoso (d'estate poi, che figata).Per non parlare dei progetti da fare, la metà delle materie ne prevedeva 1! Come se avessimo tanto tempo per studiare!!!Comunque mi sono preso delle belle soddisfazioni.Bye
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui

    perchè, volevi fare il ministro anche tu?
    non ce ne sono già abbastanza?!Questo dimostra che per governare non occorre la cultura e l'intelligenza ma soprattutto la fortuna e la furbizia ?
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui

    perchè, volevi fare il ministro anche tu?
    non ce ne sono già abbastanza?!Ehmm... no! Io non posso. Poiche' sono laureato non credo che mi accettino... non ci sarebbe dialogo :DPero' mio nonno che ha la terza elementare, forse potrebbe aspirare a diventare presidente :D :D :DOppure vale la figura del "self made man" che con la buona volonta' parti dalla caverna e ti ritrovi ai massimi livelli :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....

    E' ormai universalmente riconosciuto come
    centro di racconlta di giovani frustrati per
    l'enome mole di studio, puramente fine a se
    stesso.
    ....
    L'ingegnere laureato e assolutamente a
    digiuno di pratiche tecniche o
    impiantistiche, fondamentali per accostarsi
    alle soluzioni del mondo reale.
    Spesso è solo un pover uomo, logorato da
    troppi anni di grovigli cervellotici che loSalve, sono un laureando in ing.inf (vecchio ordinamento del polimi,ole' :)) e vorrei dire la mia: tutto quando diciamo e' vero, ma come possono migliorare la situazione? non e' che non ci va mai bene niente? mi spiego:nel passaggio qui sopra, si dice che gli ingegneri si spaccano la testa anche su cose inutili ed escono non sapendo nulla di pratico -
    posso concordare, soprattutto per il VOin altri commenti, si dice che il nuovo ordinamento e' molto + easy rispetto al vecchio, che non si studia piu' l'ingegneria come una volta etc.. -
    posso concordareA sto punto quindi mi domando: come si riesce a conciliare le cose? nel NO si fanno molti + progetti rispetto al VO, quindi si *dovrebbe* avere una preparazione piu' tecnica e piu' vicina alle esigenze delle aziende. D'altra parte pero', non si ha piu' quella base teorica che ha fatto tanto penare noi "vecchi" e che, pur non essendo utile nello specifico (quale ing.inf usera' mai il concetto di disponibilita' adiabatica o il calcolo dell'irraggiamento di una lampadina in una stanza?) dovrebbe servire per *formare* una mentalita' che ci permetta di risolvere i problemi approcciandoli in un certo modo.E quindi come si fa a conciliare le due cose?Saluti,Antani^3
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una buffonata
    - Scritto da: Anonimo
    Il primo anno le matricole erano 250. Ne
    sono usciti 7 dopo i tre anni regolamentari.
    Probabilmente la durata media dello studio
    per laurearsi "on line" sarà di 4 anni. Non
    molto diversa dai 7 anni precedenti (fonte
    il vecchio rettore del Politecnico di
    Milano, che diceva che mediamente uno
    studente di ingegneria permane al
    politecnico 7 anni prima di laurearsi).

    Sei proprio sicuro che sia una buffonata??
    Ti ricordo 7 su 250 fa il 2,8% di laureati
    nel tempo "legale".Probabilmente xche' molti di loro studiano e lavorano in contemporanea (per permettersi la retta della laurea online) o xche' sono figli di papa' pieni di soldi e con tanta voglia di...non fare un cazzo :)
    Sai che per essere ammesso agli esami di
    fine semestre devi fare dei compiti da casa,
    e se non sono sufficienti non puoi
    presentarti all'esame? Quindi non puoi
    neppure dire "cazzeggio 3 mesi e l'ultimo
    studio". Si, e' vero, la 3+2 e' + simile alla scuola superiore rispetto alla vecchia laurea, devi fare i compiti, se perdi l'occasione ti segano, ma e' NOTEVOLMENTE piu' facile

    Lo sai che gli studenti "online" debbono
    recarsi in facoltà e farsi gli esami (a
    volte due lo stesso giorno, magari due
    scritti a distanza di 1 ora l'uno
    dall'altro) in presenza, perchè
    (giustamente) i docenti vogliono vedere le
    persone come affrontano i problemi prima di
    promuoverli (e per evitare copiature durante
    il semestre a casa)?
    E lo sai che alcuni di quelle persone
    laureatesi ieri sono professionisti
    affermati nel loro campo, che studiano di
    notte, sui mezzi pubblici, nella pausa
    pranzo.. insomma.. a volte fanno veramente
    grossi sacrifici?io veramente sapevo (cosi' mi ha detto uno che la fa) che ha da preparare gli esami a casa, avendo il tema d'esame davanti e con la raccomandazione tipo "bisogna farlo in un'ora" ma puoi metterci anche tutto il giorno e non ti dice niente nessuno. Magari mi han detto male, ma io ricordo questo conoscente che a volte becco su ICQ che cerca aiuto per cercare di risolvere gli esercizi dello scritto dell'esame di ricerca operativa piuttosto che fisica. Se e' cosi', evviva la serieta'. Se invece come dici tu bisogna recarsi davanti ai prof e la difficolta' e' equiparabile a quella del 3+2, allora ok.
    L'85% degli iscritti a quella facoltà è
    studente lavoratore. L'età media è oltre i
    25 anni. Non è gente che lo fa per sport, o
    perchè è di moda...ecco spiegato il perche' molti lasciano o non finiscono in 3 anniCiao,Antani^3
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una buffonata
    Uh non sapevo tutte queste cose... grazie 1000 per le infoCiao
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui
    - Scritto da: Anonimo
    Se quello che dice quest'articolo e' vero:

    http://213.215.144.81/public_html/articolo_in

    allora non ho capito niente nella vita...perchè, volevi fare il ministro anche tu?non ce ne sono già abbastanza?!
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una buffonata
    Il primo anno le matricole erano 250. Ne sono usciti 7 dopo i tre anni regolamentari. Probabilmente la durata media dello studio per laurearsi "on line" sarà di 4 anni. Non molto diversa dai 7 anni precedenti (fonte il vecchio rettore del Politecnico di Milano, che diceva che mediamente uno studente di ingegneria permane al politecnico 7 anni prima di laurearsi).Sei proprio sicuro che sia una buffonata??Ti ricordo 7 su 250 fa il 2,8% di laureati nel tempo "legale".D'accordo puoi dire che una parte ha mollato perchè costa troppo, o erano figli di papà ed il papino non ha aperto più il portafoglio...Ma lo sai che con la 3+2 al Politecnico (sia in presenza che online) gli appelli sono 2 (due!!) all'anno per ciascuna materia? E se non vieni promosso devi rifrequentare quella materia (perdendo quindi 1 anno?). Sai che c'è l'obbligo di frequenza (non in tutte le materie per fortuna)? E se ripeti l'anno devi RIFREQUENTARE le lezioni, e rifare i compiti??Sai che per essere ammesso agli esami di fine semestre devi fare dei compiti da casa, e se non sono sufficienti non puoi presentarti all'esame? Quindi non puoi neppure dire "cazzeggio 3 mesi e l'ultimo studio". Lo sai che gli studenti "online" debbono recarsi in facoltà e farsi gli esami (a volte due lo stesso giorno, magari due scritti a distanza di 1 ora l'uno dall'altro) in presenza, perchè (giustamente) i docenti vogliono vedere le persone come affrontano i problemi prima di promuoverli (e per evitare copiature durante il semestre a casa)?E lo sai che alcuni di quelle persone laureatesi ieri sono professionisti affermati nel loro campo, che studiano di notte, sui mezzi pubblici, nella pausa pranzo.. insomma.. a volte fanno veramente grossi sacrifici?L'85% degli iscritti a quella facoltà è studente lavoratore. L'età media è oltre i 25 anni. Non è gente che lo fa per sport, o perchè è di moda...Io non mi permetterei mai e poi mai di dire che questi laureandi non sono preparati, senza sapere queste cose.Facile avere un appello una volta al mese (come in alcune università private di taglio economico). Meno facile portare 6 materie in 4 mesi (guarda il piano di studi, al quinto semestre, per chi, come loro, era studente full time, ci sono 6 materie).Ah, per quanto riguarda il carico di studio, secondo la nuova riforma universitaria ogni 6 mesi si dovrebbe studiare 750 ore. Non credo che sia poi poco.. che fa 8 ore, tutti i giorni (escludendo sabato e domenica), per 4 mesi (perchè a settembre, febbraio, luglio ad agosto non si studia, al massimo si ripassa se si è stati bocciati). Insomma... è esattamente quanto un lavoratore.Se poi gli studenti "online" non sono preparati, non credo che la colpa sia loro, ma di chi li forma... o della riforma che è assurda (su questo concordo con te).Ciaops per la preparazione al mondo del lavoro.. per loro il problema non si pone, visto che lavorano di già!
  • Anonimo scrive:
    Re: La laurea non serve a nulla guardate qui
    hahahahahahahahadivertente, però bisogna riconoscere che almeno fassino ce l'ha fatta, seppur con abbondante ritardo...
  • Anonimo scrive:
    La laurea non serve a nulla guardate qui
    Se quello che dice quest'articolo e' vero:http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_8074.htmlallora non ho capito niente nella vita...
  • Anonimo scrive:
    Se la cosa e' veramente seria
    Non e' una cattiva idea dare la possibilita' di studiare a, praticamente tutti, se la cosa e' seria e da una preparazione effettiva chiunque puo' organizzare il proprio tempo al meglio per poter studiare e migliorarsi.Una delle piu' importanti risorse, il sapere, viene messo finalmente a disposizione di tutti.Sarebbe un'enorme passo avanti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....

    L'Università non ha MAI preparato
    per il mondo del lavoro.

    E non è detto che sia quello il suo compito...ah gia è vero: quello di solito è il compito della scuole elemntare! :|E cmq io non parlavo di diretta preparazione al lavoro ma cultura tecnica e impiantistica (come vorrebbe la parole Poli"tecnico"), con meno cazzabubbole impiatricciate fine a se stesse.
  • Anonimo scrive:
    Re: mah !
    Mi sembra un'affermazione un po' empirica...
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzott
    Il punto è che "forse" conviene a chi vive ancora coi genitori in famiglia (e così allunghiamo pure la permanenza in casa dei "giovani"). Ma per altri, come me per esempio, che già vivono da soli e che pagano affitto, bollette e compagnia bella, la comodità di conciliare studio e lavoro con la laurea online viene a costare troppo. Io per lavoro mi sono trasferito da Pavia a Roma e, quando ho letto della laurea online, mi si sono illuminati gli occhi! Niente più Sapienza! Poi ho visto i costi...ok, si torna tristemente al La Sapienza... :_-(
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzott
    - Scritto da: Anonimo
    Ma che, siamo matti? 5000 euro all'anno per
    dormire in una stanza? Ma con quella cifra
    la mia famiglia paga l'affitto del nostro
    appartamento!Io per un appartamento nell'interland di euro ne spendo 10800 l'anno... (non da solo ovviamente ^^°°°)
  • Anonimo scrive:
    prendersi una LAURA...
    Ah... buon vecchio Totò.Allora breve storia del sottoscrittoEx studente di ingegneria elettronica... 5 anni esami annuali programmi lunghi estenuanti ... 250 persone ad Analisi 1 passavano in 8 agli orali ( tra i 242 rimanenti alcuni non passavano per aver sbagliato un "=" corretto poi nel passaggio successivo) 100 a Fisica 1 ne passavano 10 agli orali... la testa piena di formule matematiche ecc... ecc...Poi mi sono ammalato , mi è anche passata la voglia e ciao università.Prendo a lavorare vedo le leureee on line ...... 8 - 10 milioni l'anno (ma cos'è ... la Luiss???) di lire in piu' rispetto ad un corso normale il vantaggio enorme di poter studiare "da remoto" .... bello ma costoso.E poi ... gli esami ??? Qelli vanno sostenuti di persona!! E tanti altri euro che se ne vanno.Per prendere cosa ??? Una Laurea di primo livello che non mi permette di fare avanzamenti di carriera e solo per cultura personale (lavoro di già!!!)Ora non ho la "fantasia" di rimettermi a studiare ,non ne ho voglia ma se volessi sceglierei altre soluzioni (non le pubblicizzo) di studio "a distanza" che mi permettono di fare gli esami nella mia città.Ah per quanto riguarda la preparazione .... d'accodo forse si imparano meno cose .... ma quante di quelle cose poi vi serviranno sul serio quando andrete a lavorare ???Insomma .... io sono favorevole al 3+2 e ad una Università che permetta di essere un pochino "meno teorica" per le persone che al terzo anno vogliono lavorare subito.L'importante è che i programmi siano "adeguati e congrui" e non delle pagliacciate ;)Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzotti
    - Scritto da: Anonimo
    Ma che, siamo matti? 5000 euro all'anno per
    dormire in una stanza? Ma con quella cifra
    la mia famiglia paga l'affitto del nostro
    appartamento!bene benvenuto a milano, io pagavo 550 euro al mese per un monolocale con riscaldamento centrlaizzati esente luce, mi partiva metà stipendio solo per quello e vivevo a bollate periferia di milano, dovevo prendere il treno delle ferrovie nord e poi il metrò quindi aggiungi altri 50 euro di abbonamentoi mensili, ed ero fortunato conosco gente che paga 750 euro al mese per monolocali a milano e quindi per chi spende 500 euro al mese, a meno di cambiare casa ogni anno per risparmire sull'estate, un anno costa 6000 euro. e a torino non costa poi molto meno, oggi conosco gente che spende 300 350 euro a tetain un appartamento per studenti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    Mi sono laureata in Informatica 20 anni fa dopo aver frequentato il Liceo scientifico. Credo che il livello del Liceo e quello dell'Università italiana (per non parlare delle scuole di grado inferiore che sono una tragedia) stia nettamente peggiorando nel tempo.Uno degli obiettivi fondamentali degli insegnanti in questo periodo è il procacciarsi e poi conservare gli iscritti del proprio istituto scolastico cercando di mantenere il posto di lavoro; la soluzione ovvia è rendere la scuola più facile, in modo da non scoraggiare nuove iscrizione e non perdere per strada gli studenti acquisiti.Il problema della fuga dalla scuola e dello scarso numero di laureati nel nostro paese poi non viene affrontato cercando di migliorando realmente la scuola e gratificando economicamente e socialmente gli insegnanti (che ne trarrebbero stimolo nel loro lavoro), ma appiattendo sempre più verso il basso il livello medio.Sottolineo che non sono un insegnante, ma un consulente informatico (ma ho due figli che vanno a scuola).Condivido la preoccupazione: spero un domani di non dovermi far curare o operare da un medico laureatosi con cepu.paolamel- Scritto da: Anonimo
    gia', avete tutti ragione: con il nuovo
    ordinamento didattico l'universita' ormai
    sforna "dottori" come fossero biscotti,
    evidentemente strizzando l'occhiolino alle
    aziende, ma sacrificando enormemente sulla
    qualita' dell'insegnamento e, quindi, sulla
    preparazione delle nuove leve. Secondo me,
    un altro, importantissimo segnale, che
    l'italia sta attraversando un momento di
    profonda crisi, in tutti i campi.

    Per un ingegnere informatico (o presunto
    tale!) ci si passi pure: ma pensate mai,
    magari, ai medici di domani?

    Un ingegnere
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Condivido Pienamente. Il numero di
    laureati

    per anno è cresciuto molto (grazie alle

    lauree dei 3 anni) ma il livello
    qualitativo

    è crollato enormemente. Che ci volete
    fare:

    i politici pensano che sia importante il

    numero di laureati che l'università
    italiana

    riesce a sfornare. Se poi i nuovi laureati

    hanno un bagaglio culturale ridicolo che

    importa.............



    Saluti

    Chavez

    Voi parlate di Politecnico...io vi porto la
    mia esperienza dall'UNICAL . La situazione è
    la stessa...anzi, peggio. La differenza tra
    vecchio ordinamento e nuovo è abbissale. I
    corsi più difficili sono stati tutti
    spezzati ed i programmi ridotti (senza
    esagerare) anche del 50-60%. Praticamente
    non si boccia più. Inoltre tutti gli esami
    hanno scritto e orale e, udite udite, lo
    studente può decidere di tenere il voto
    preso allo scritto e buona notte. Altro che
    i tremila teoremi da dimostrare per passare
    Analisi II...
    Indubbiamente, data la didattica dei nostri
    docenti (che, nella maggior parte dei casi,
    fà pietà), questo li ha costretti a tagliare
    le parti superflue dei loro programmi. Però
    la disparità tra vecchio e nuovo ordinamento
    ritengo che sia troppo accentuata. Speriamo
    che, almeno, per il lavoro facciano caso al
    fatto di essere usciti prima o dopo la
    riforma.Anch'io sono d'accordo, sono laureato in Scienze dell'Informazione alla Statale di Milano, ripensando alle Fisiche e alle Analisi che ci hanno fatto studiare, e guardando poi i corrispettivi corsi nel nuovo ordinamento, Informatica, viene da rabbrividire per le differenze. Da una parte, non tutte le nozioni che ci venivano propinate erano del tutto propedeutiche alla formazione di un informatico, anzi, le Analisi e le Fisiche fungevano piu che altro da "sfoltitori" del parco studenti. Ciò non toglie che, allo stesso tempo, tali materie, così come erano insegnate, davano al laureato un certo spessore che non fa certamente parte del bagaglio culturale dei laureati con il nuovo ordinamento.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatico? Ti rubo la professione...

    "Ingegneria meccanica." risponde lui.
    "Cos'è un carburatore?" continua il
    Presidente.
    "Serve a miscelare benzina e aria" risponde
    l'ingegnere.
    "Ok promosso" conclude il Presidente....e dopo fallisce la fiat...
  • Anonimo scrive:
    mah !
    Non voglio difendere nessuno, ma stando all'università (matematica vecchio ordinamento) ho capito che non si può generalizzare facilmente, forse tra questi laureati qualcuno che la sa lunga ci può essere, no ?E' innegabile che il nuovo ordinamento produca laureati con una preparazione 'diversa'; ma non dibbiamo dimenticare che la preparazione è un fatto che riguarda il singolo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzotti
    Ma che, siamo matti? 5000 euro all'anno per dormire in una stanza? Ma con quella cifra la mia famiglia paga l'affitto del nostro appartamento!
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzotti
    - Scritto da: Anonimo


    (5 euro al giorno per

    mangiare colaz., pranzo e cena sono
    proprio

    il minimo)

    Guarda che a Milano con 5 euro riesci a
    stento a comprarti
    un panino e una bottiglietta d'acqua!
    Altro che colaz., pranzo e cena...Appunto, sono proprio il minimo se mangi solo con la spesa che fai al super. Non volevo proprorre costi eccessivi, ma partire da considerazioni minimali per confrontare i costi di una laurea al Poli ''normale'' da quella ''telematica''.
  • Anonimo scrive:
    E' una buffonata
    Vi lascio immaginare la preparazione di costoro... fra un po' faranno la laurea per corrispondenza o gli esami di gruppo come ai tempi d'oro di architettura. Povere aziende che si vedranno arrivare questi laureati.
  • max scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    concordo in pieno sui politici.il pb pero' è più vasto. parte dai genitori e dalla società in genere. un mio collega tiene corsi universitari e per curiosità ho partecipato ad un paio di lezioni. beh, sono bambini. hanno lo ss modo di fare di ragazzini delle superiori o almeno di quando io ero un ragazzino delle superiori, con in più quel pizzico di strafottenza per permettersi di riprendere il prof!!!"scusi, potrebbe aumentare il font dell'editor? si fa: menu' edit....". ma vedi di imparare a soffiarti il naso prima!Ai miei tempi (:P) alle lezioni si andava e si ascoltava.. in silenzio! se non avevi voglia stavi fuori. Il prof era spesso uno che ne sapeva taaanto di più di te. ma di chi è la colpa di questo atteggiamento? dei politici? mmm non solo. secondo me è in larga parte dei genitori che sin dalle elementari son spesso buoni solo a giustificare i figli, sempre. comunque.peace
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzotti
    - Scritto da: Anonimo


    (5 euro al giorno per

    mangiare colaz., pranzo e cena sono
    proprio

    il minimo)

    Guarda che a Milano con 5 euro riesci a
    stento a comprarti
    un panino e una bottiglietta d'acqua!
    Altro che colaz., pranzo e cena...Forse se mangi a casa tutte e tre volte ci stai appena appena... ma solo se fai pasti molto ma molto frugali (carne 1 volta alla settimana, etc.):(
  • Amos scrive:
    Re: Che pagliacciata....

    Per un ingegnere informatico (o presunto
    tale!) ci si passi pure: ma pensate mai,
    magari, ai medici di domani?Io penso già (con le dovute -e rare- eccezioni)ai medici di oggi... E' praticamente tutto in mano alla mafia farmaceutica.
  • Anonimo scrive:
    Le mele
    Secondo voi le mele le trovo più fresche nell'orto o su internet ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzotti

    (5 euro al giorno per
    mangiare colaz., pranzo e cena sono proprio
    il minimo) Guarda che a Milano con 5 euro riesci a stento a comprartiun panino e una bottiglietta d'acqua!Altro che colaz., pranzo e cena...
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzotti
    a dir il vero, quella on-line costa meno di una laurea normale. A parte i costi di iscrizione, chiunque non abititi gia` nella stessa citta` sede dell`universita` che intende frequentare, deve aggiungere i costi di alloggio, vitto, trasporto cittadino, e periodica trasferta a casa.Cio`significa che chi abita, che so, ad Ancona, e desideri frequentare ingegneria al Politecnico di Milano, deve mettere in preventivo spese per almeno circa 8000 euro all`anno aggiuntive a quelle d`iscrizione e dei libri:Alloggio (una stanza 400e/mese): 5000 euro/annoVitto (5 euro/gg): 1800 euro/annoTrasporto cittadino: 400 euro/annoTrasferte a casa (treno a/r 10 volte all`anno): 500 euro/annoI costi li ho indicati ad occhio, e direi siano minimali (5 euro al giorno per mangiare colaz., pranzo e cena sono proprio il minimo) e chiunque li puo adattare secondo le proprie abitudini e rifarsi i calcoli.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    - Scritto da: Anonimo
    Condivido Pienamente. Il numero di laureati
    per anno è cresciuto molto (grazie alle
    lauree dei 3 anni) ma il livello qualitativo
    è crollato enormemente. Che ci volete fare:
    i politici pensano che sia importante il
    numero di laureati che l'università italiana
    riesce a sfornare. Se poi i nuovi laureati
    hanno un bagaglio culturale ridicolo che
    importa.............

    Saluti
    ChavezVoi parlate di Politecnico...io vi porto la mia esperienza dall'UNICAL . La situazione è la stessa...anzi, peggio. La differenza tra vecchio ordinamento e nuovo è abbissale. I corsi più difficili sono stati tutti spezzati ed i programmi ridotti (senza esagerare) anche del 50-60%. Praticamente non si boccia più. Inoltre tutti gli esami hanno scritto e orale e, udite udite, lo studente può decidere di tenere il voto preso allo scritto e buona notte. Altro che i tremila teoremi da dimostrare per passare Analisi II...Indubbiamente, data la didattica dei nostri docenti (che, nella maggior parte dei casi, fà pietà), questo li ha costretti a tagliare le parti superflue dei loro programmi. Però la disparità tra vecchio e nuovo ordinamento ritengo che sia troppo accentuata. Speriamo che, almeno, per il lavoro facciano caso al fatto di essere usciti prima o dopo la riforma.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciata....per ricchi ragazzotti
    Mah, non mi trovi del tutto d'accordo.Ho visto sul sito ufficiale della Laurea Online del Politecnico i prezzi e non mi sembrano discostarsi più di tanto da un corso di laurea "normale". Oltretutto devi considerare gli indubbi vantaggi della flessibilità di orari che una didattica di questo tipo consente: per chi lavora e ha voglia di studiare (che poi quello insegnato sia valido, attuale e utile nel mondo del lavoro è un altro discorso), è sicuramente il metodo meno "faticoso". :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    Hai ragione ma almeno ora avete la possibilità di seguire e procurarvi il materiale per studiare via Internet. Io ricordo le settimane passate in treno verso Milano solo per cercare di avere delle informazioni su cosa (e magari dove...) studiare o per cercare di parlare ad un professose o ad un assistente che poi regolarmente non si trovava.Almeno questo dovrebbe in buona sostanza essere migliorato (ma non ci giuro visto che non sono più in contatto con l'università da oramai circa un decennio).Sul tipo di corsi e programmi poi sono perfettamente concorde con te e con quasi tutti quelli che hanno dovuto sputare sangue per laurearsi per poi scoprire che tutto è servito veramente a poco.Tutti gli altri invece, ossia quelli che passavano brillantemente e subito gli esami, pochi ma ce ne erano, sicuramente la penseranno diversamente.La verità è che l'Italia ha bisogno di molti buoni ingengneri ma che veramente pochi possono esserlo perchè l'ingengeria non è cero per tutti.
  • alexmirandola scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    Sono un "quasi ingegnere dell'informazione junior" e devo dire che sono pienamente d'accordo con il fatto che sta diventando una pagliacciata l'università!
  • Anonimo scrive:
    Decalogo del buon signor Miur
    Un bravo signor MIUR sa di avere una grossa responsabilita' sulle spalle in quanto dalle sue scelte dipende il futuro di migliaia di persone. Per svolgere nel modo migliore il proprio ruolo, il signor MIUR si attiene con scrupolosita' ai dettami ancestrali del buon signor MIUR tutti compatibili con i sani principi del buon padre di famiglia:-1. il signor MIUR e' un uomo tutto d'un pezzo-2. se l'universita' piange il signor MIUR si dispiace e si ritira in meditazione-3. se un informatico si rivolge al signor MIUR egli butta via il computer e ne compra un altro-4. se un ingegnere si rivolge al signor MIUR i computer come per magia diventano castelli-5. se un bambino piange il signor MIUR si commuove-6. se un bambino ride il signor MIUR si commuove comunque-7. se un bambino vuole fare l'informatico il signor MIUR lo mette a pane e acqua-8. se un bambino vuole fare l'ingegnere il signor MIUR gli regala un biglietto per Disneyland-9. se il figlio del signor MIUR vuole fare l'informatico il signor MIUR lo cambia con un altro bambino-10. se il signor MIUR ha mal di pancia, nel dubbio chiama un ingegnere
  • Anonimo scrive:
    Pagliacciata....per ricchi ragazzotti
    Purtroppo faccio parte di quella folta schiera di persone che ha dovuto iniziare a lavorare senza possibilità di poter approfondire gli studi all'Università. Il cruccio di non avuto questa possibilità mi ha assillato per diverso tempo. Quando finalmente ho visto la nascita di questi nuovi corsi da frequentare via telematica, ho fatto dei balzi alti quanto una casa; ho detto: questa è la mia opportunità........fino a quando.....non ho sbattutto il muso sugli assurdi costi dell'operazione. A conti fatti mi sarebbe venuto solo di iscrizione e materiale didattico sui 25 milioni dell'epoca. Tutto è stato più chiaro. Altro che possibilità per tutti.....il tutti della Sig.ra Moratti è di un relativismo vergognoso....certo per un figlio di papà sono noccioline....tanto mica paga lui. Ma un povero disgraziato che tira avanti la baracca dignitosamente e cerca di darsi delle soddisfazioni nella vita si vede per l'ennesima volta privato di questa possibilità.Laurea on-line....roba da ricchi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    - Scritto da: Anonimo[snip]Ma quanto mai è stato diverso.L'Università non ha MAI preparatoper il mondo del lavoro.E non è detto che sia quello il suo compito.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    gia', avete tutti ragione: con il nuovo ordinamento didattico l'universita' ormai sforna "dottori" come fossero biscotti, evidentemente strizzando l'occhiolino alle aziende, ma sacrificando enormemente sulla qualita' dell'insegnamento e, quindi, sulla preparazione delle nuove leve. Secondo me, un altro, importantissimo segnale, che l'italia sta attraversando un momento di profonda crisi, in tutti i campi.Per un ingegnere informatico (o presunto tale!) ci si passi pure: ma pensate mai, magari, ai medici di domani?Un ingegnere
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    Condivido Pienamente. Il numero di laureati per anno è cresciuto molto (grazie alle lauree dei 3 anni) ma il livello qualitativo è crollato enormemente. Che ci volete fare: i politici pensano che sia importante il numero di laureati che l'università italiana riesce a sfornare. Se poi i nuovi laureati hanno un bagaglio culturale ridicolo che importa.............SalutiChavez
  • ciccioliv scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    Le frustrazioni degli studenti, più o meno giustificate, nulla tolgono al fatto che promuovere l'università a distanza significa favorirne la diffusione e la diminuzione delle spese globali. Inoltre, la diminuzione delle persone "fisicamente" presenti non può non migliorare la fruibilità dei servizi.Mi piacerebbe sapere in base a quale conoscenza ed esperienza del mondo del lavoro codesti signori parlano di "programmi inadeguati".Un (ex) studente frustrato
  • Anonimo scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    Ci sono passato pure io e purtroppo, per quanto amaro sia... concordo. L'Ingegneria di oggi non è quella di cui parlano i nostri padri (dico padri perchè di madri inge ce ne sono poche, all'epoca 1 donna o due per corso erano considerate perle rare).
  • Neo1978 scrive:
    Re: Che pagliacciata....
    - Scritto da: Anonimo
    ....da parte di un istituto come il
    politecnico che, prima di preoccuparsi di
    queste "innovazioni" che fanno gola alle
    matricole dovrebbe pensare all'enorme e
    dilagante impoverimento dei programmi di
    studi e al pietoso livello a cui e
    precipitata la didattica.
    Con passare del tempo cresce la tendenza a
    divulgare aria fritta spacciata per "cultura
    di alto livello", con trascurabile utilità
    pratica nel mondo reale.
    E' ormai universalmente riconosciuto come
    centro di racconlta di giovani frustrati per
    l'enome mole di studio, puramente fine a se
    stesso.
    Gli esami sono assolutamente discontinui e
    organizzati piu come corso di memoria e
    furberia piuttosto che come strumento di
    crescita intellettuale individuale.
    L'ingegnere laureato e assolutamente a
    digiuno di pratiche tecniche o
    impiantistiche, fondamentali per accostarsi
    alle soluzioni del mondo reale.
    Spesso è solo un pover uomo, logorato da
    troppi anni di grovigli cervellotici che lo
    portano a pensare che un ponte sia sorretto
    da due integrali di superficie separati da
    un iperpiano tridimensionale oppure che un
    motore sia un plurirettangolo al cui interno
    e inserito un cilindroide, sorretto da
    un'equazione differenziale di grado n (dove
    n è il numero dei cilindri).

    Senza parole: un aspirante al pezzo di carta
    di laurea in ingegneriaconcordo pienamente......
  • Anonimo scrive:
    Che pagliacciata....
    ....da parte di un istituto come il politecnico che, prima di preoccuparsi di queste "innovazioni" che fanno gola alle matricole dovrebbe pensare all'enorme e dilagante impoverimento dei programmi di studi e al pietoso livello a cui e precipitata la didattica.Con passare del tempo cresce la tendenza a divulgare aria fritta spacciata per "cultura di alto livello", con trascurabile utilità pratica nel mondo reale.E' ormai universalmente riconosciuto come centro di racconlta di giovani frustrati per l'enome mole di studio, puramente fine a se stesso.Gli esami sono assolutamente discontinui e organizzati piu come corso di memoria e furberia piuttosto che come strumento di crescita intellettuale individuale.L'ingegnere laureato e assolutamente a digiuno di pratiche tecniche o impiantistiche, fondamentali per accostarsi alle soluzioni del mondo reale.Spesso è solo un pover uomo, logorato da troppi anni di grovigli cervellotici che lo portano a pensare che un ponte sia sorretto da due integrali di superficie separati da un iperpiano tridimensionale oppure che un motore sia un plurirettangolo al cui interno e inserito un cilindroide, sorretto da un'equazione differenziale di grado n (dove n è il numero dei cilindri).Senza parole: un aspirante al pezzo di carta di laurea in ingegneria
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