MSN, tramonto orientale

Chiuderà anche in Cina il servizio di messaggistica istantanea di Microsoft: l'ultimo paese in cui l'applicazione resisteva ancora alla sostituzione con Skype
Chiuderà anche in Cina il servizio di messaggistica istantanea di Microsoft: l'ultimo paese in cui l'applicazione resisteva ancora alla sostituzione con Skype

Dopo quindici anni cala definitivamente il sipario su Windows Live Messenger , il servizio di messaggistica istantanea targato Microsoft.

L’applicazione, che al suo apice faceva capolino sui computer di oltre 300 milioni di utenti, sarà ufficialmente chiusa a partire dal prossimo 31 ottobre : a segnarne la fine la diffusione delle soluzioni di comunicazione offerte dai social network e delle app di messaggistica istantanea come Whatsapp, ma soprattutto l’acquisizione da parte di Microsoft stessa di Skype.

Per queste ragioni in diversi mercati MSN era già stato chiuso nel 2013, proprio in concomitanza con l’acquisizione dell’azienda VoIP da parte di Microsoft: già dal 2012 , peraltro, il numero di utenti era sceso a circa 100 milioni, convincendo Redmond a puntare sulla fusione con Skype.

Il servizio rimaneva attivo solo in Cina: a segnarne la definitiva fine è stata ora la concorrenza di QQ, servizio di messaggistica offerto dall’azienda locale Tencent Holding, e la conclusione della criticata partnership di Microsoft con l’azienda locale TOM Group, grazie alla quale Redmond aveva potuto far funzionare sul mercato cinese una versione del suo servizio di messaggistica istantanea modificata per ottemperare alle richieste di Pechino.

Agli ultimi utenti di MSN Redmond ha offerto credito Skype gratuito, da sfruttare al momento dell’accesso al nuovo servizio di messaggistica supportato da Microsoft.

Claudio Tamburrino

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