La storia di Alfredo Lutzu, 86 anni, arriva dalle porte di Firenze, più precisamente da Campi Bisenzio. A raccontarla è un articolo comparso su La Nazione, utile per capire come l’evoluzione tecnologica possa essere spietata con chi non sa stare al suo passo. C’è poco da discutere sull’utilità di strumenti come l’app IO e il servizio SEND per le notifiche digitali, ma sono davvero accessibili a tutti?
La storia della multa senza smartphone
L’uomo ha preso una multa, come può succedere a tutti. L’ha ricevuta a casa, in una busta verde che ha subito lasciato ben pochi dubbi sul contenuto. Al suo interno, stando alla ricostruzione fornita, un codice QR da scansionare per accedere al verbale attraverso l’app IO. L’alternativa c’è, ma di certo non è altrettanto comoda: recarsi fisicamente in uno dei centri elencati. Dove? Non sul foglio, ma online, visitando il link allegato. Lì, dopo aver preso appuntamento, è possibile farselo stampare (pagando).
Alfredo ha un telefono cellulare, di quelli vecchi, senza display touch e senza le funzionalità di uno smartphone. Il resto della storia è quello di una comunità in cui una negoziante di buon cuore aiuta l’anziano a risolvere il problema, ma il finale non è poi così importante.
Innovazione e inclusione, di pari passo
Lo è il fatto che la digitalizzazione dei servizi pubblici rischia di lasciare indietro qualcuno se non segue un modello pensato per tenere conto dell’accessibilità. Prenotare una visita con il Fascicolo Sanitario Elettronico è più rapido ed efficiente, ma la procedura è davvero per tutti? E accedere al verbale di una multa tramite app, così da poter pagare una sanzione ridotta nei tempi stabiliti? Per entrambe le domande, la risposta è no, come ben sa chi ha a che fare con genitori, nonni o persone di una certa età, che per ovvie ragioni hanno poca dimestichezza con la tecnologia.
Ben venga ogni metodo in grado di svecchiare il rapporto tra i cittadini e la PA, non guardiamo certo nostalgicamente al passato. Non vorremmo più dover fare i conti con file interminabili allo sportello, quando possiamo fare tutto in pochi secondi ovunque ci troviamo. Bisogna però assicurare che questa innovazione non sia penalizzante per chi ha qualche difficoltà a comprenderla, ad adattarsi.
Quasi 2 miliardi di euro dalle multe
A proposito, quanti soldi portano le multe nelle casse pubbliche? 1,9 miliardi di euro nel 2025, secondo i dati ufficiali. La regione che ha incassato di più è la Lombardia con oltre 455 milioni.