Murdoch: tanti saluti, Google

News Corp annuncia che entro pochi mesi i suoi contenuti usciranno dalle indicizzazioni del search engine di Mountain View. Per alcuni, si scatenerà l'effetto domino. Con Bing appostato dietro l'angolo

Roma – C’è chi ha fatto notare come tutto questo assomigli al cliché cinematografico del cosiddetto stallo alla messicana , situazione in cui due o più personaggi si tengono sotto tiro a vicenda con delle armi da fuoco. Solo che non si tratta di un film di Quentin Tarantino, ma delle reali vicende che da tempo ruotano intorno ad aggregatori di news online e motori di ricerca come quello di Google. L’ultimo sceriffo in giacca nera a presentarsi sulla scena degli ormai noti ladri di contenuti non si chiama Mr. Orange, bensì Jason Calacanis: CEO della web directory Mahalo.

Durante una recente puntata del web show This Week in Startups (TWiST), Calacanis ha suggerito un modo efficace per uccidere Google nel momento in cui i grandi colossi editoriali come quello del magnate Rupert Murdoch decideranno di uscire dalle indicizzazioni del search engine di Mountain View . BigG si ritroverebbe così in una situazione veramente difficile, perché i contenuti del Wall Street Journal e del New York Times potrebbero volare presto verso altri lidi, verso gli indici di un competitor come Bing.

“È materialmente possibile provocare un forte impatto sul business di Google – ha commentato Calacanis – perché potrebbe arrivare a perdere 10, 20 punti di share in appena un anno. Questo se i primi dieci editori decideranno di uscire dalle sue indicizzazioni”. E sicuramente uno di questi dieci ha già comunicato a Mountain View la sua ultima volontà: escludere i siti che fanno capo a NewsCorp dalle farabutte scorribande di un vampiro succhianews . La stessa Google aveva risposto per le rime alle dichiarazioni di Murdoch, spiegandogli che sarebbe bastato chiedere per ottenere immediatamente la rimozione dagli indici.

E infatti di rimozione si è nuovamente parlato, per bocca di Jonathan Miller, chief digital officer di News Corp (nonché ex-collega di Calacanis ad AOL). Miller ha ribadito che il tycoon australiano provvederà alla rimozione totale delle proprie fonti dal search engine e dal news aggregator di BigG e che tutto questo avverrà presto, entro alcuni mesi . Durante il Monaco Media Forum , Miller ha dipinto una fosca situazione di tensione nello scontro tra un modello free e uno a pagamento. Situazione che, a suo dire, dovrà essere sbloccata perché la lettura gratuita delle notizie online non ne valorizza l’alta qualità né fa bene alla stessa sopravvivenza del settore editoriale.

Non sembra eccessivamente preoccupato Jonathan Miller, nemmeno davanti alle recenti analisi di Experian Hitwise che hanno rivelato alcuni dati significativi: Google e Google News costituiscono i principali percorsi di traffico verso le pagine online del WSJ, con una percentuale prossima al 25 per cento. “Il traffico che proviene da Google – ha spiegato l’uomo di Murdoch – porta con sé un consumatore che al massimo legge un articolo e poi lascia il sito. Si tratta di un traffico non particolarmente profittevole. L’impatto derivante dal non essere indicizzati da Google non è così devastante come si crede. Sopravviveremo ugualmente”.

Ancora una volta, da Google sono piovuti messaggi sereni, sottolineando come un modello a pagamento non sia una catastrofe per il futuro di Mountain View. BigG sarà flessibile davanti a nuovi modelli di business, ha spiegato il business product manager Josh Cohen, che ha poi avvertito gli editori in rotta verso i micropagamenti. “Se inizierete a far pagare – ha commentato Cohen – allora aspettatevi meno traffico, oltre al fatto che i vostri competitor si riveleranno particolarmente entusiasti nel raccogliere quello che avete fatto cadere sulla strada”.

Miller, intanto, si è dichiarato fiducioso sulla possibilità che altri editori seguano le orme di NewsCorp , sulla scia delle profezie di Calacanis. Sicuramente uno di questi è già Associated Press che sta ulteriormente calcando la mano sulla questione dei pagamenti nei confronti dei suoi contenuti. Tom Curley, a capo di AP, ha annunciato che chiederà a BigG di creare un registro per le news, in modo da ottenere rank più alti rispetto ai blog truffaldini che proliferano nel web come presunti parassiti.

Tornando alle dichiarazioni di Calacanis, un motore di ricerca che potrebbe avvantaggiarsi del fuoco divampante delle polemiche è Bing. Come riportato da TechCrunch Europe , pare esserci stato nel Regno Unito un incontro segreto tra responsabili di Microsoft e un gruppo di editori europei, principalmente legati a quotidiani. La strada apparirebbe chiara: presto Bing potrebbe accaparrarsi l’esclusiva per tutte quelle fonti giornalistiche stanche del comportamento da Bela Lugosi di Google.

Microsoft sarebbe così pronta ad investire nella ricerca relativa allo standard Automated Content Access Protocol (ACAP), per permettere ad autori ed editori di dettare condizioni e termini d’uso ad aggregatori online e motori di ricerca. Un modo per mettere le mani su un protocollo apparentemente destinato a rimpiazzare il largamente utilizzato robots.txt che già di per sé permette agli editori di scegliere tra due amletiche opzioni: indicizzare o non indicizzare.

Sulla querelle tra Murdoch e Mountain View è intervenuto anche Carlo Malinconico, presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), che ha parlato di contenuti da valorizzare perché frutto di una ricchezza creata dalle aziende con investimenti e creazione di posti di lavoro. “Non c’è nessuna avversione nei confronti di Internet né di Google – ha spiegato Malinconico – le nostre preoccupazioni sono che la produzione di ricchezza, che costa, vada svilita dal fatto che in rete attraverso i motori vi sia la possibilità di accedere in modo rapido, con dei link, a degli articoli. Il rischio è che alla fine la capacità di creare contenuti editoriali si impoverisca fino a svanire”.

Uno degli interrogativi finali, tuttavia, riguarderebbe gli utenti, i lettori. Saranno disposti a pagare per qualcosa che sinora hanno ottenuto in maniera gratuita? Una recente ricerca del Boston Consulting Group ha fatto emergere che gli utenti statunitensi sono meno disposti a pagare per i contenuti online rispetto ad altre nazioni europee . Si tratterebbe di una percentuale favorevole del 48 per cento negli Stati Uniti contro una del 60 per cento nel Vecchio Continente. A sorpresa, i lettori statunitensi pagherebbero in media un obolo di 3 dollari al mese, meno della metà di quello che sborserebbero gli italiani: 7 dollari (4,6 euro) ogni 30 giorni pur di fruire dei contenuti insostituibili di quotidiani e periodici.

Mauro Vecchio

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  • fabio borsato scrive:
    come sprecare materie prime...
    le fibre ottiche sarebbero meno costose ma poi se assorbono meno energia sono davvero convenienti nel lungo periodo...No, di certo perche e un idea che produrebbe solo spreco di risorse.Tra poco anche i panelli fotovoltaici miglioreranno e la differenza sara' veramente incolmabile.
  • Andrea Carloni scrive:
    Smettetela di scrivere boiate
    Mi dispice dirvi, gentili signori, che per scrivere un articolo occorre avere un minimo di competenza tecnica che sicuramente non ha un ''giornalista'' che parla di ''una corrente di 0,5 volt''. Mi chiedo se questo tipo prende anche dei soldi per scrivere delle idiozie tecniche di questo tipo. Tutta la credibilita' del sito e' messa in discussione da cose del genere.
  • francesco tortis scrive:
    Ma quante sciocchezze
    Una corrente si misura in Amperè non in Volt, poi gradirei sapere dove si possono acquistare pannelli fotovoltaici capaci di convertire il 30% dell'energia solare quando a mè risulta che al massimo con il monocristallio si arrivi ad un'efficenza del 14%
    • cordetese scrive:
      Re: Ma quante sciocchezze
      Sono d'accordo, anche se in laboratorio la Suntech, lo scorso marzo, ha raggiunto una efficienza del 25% (Si monocristallino), e per la linea di produzione vicina al 19%. Valori del 30% sono effettivamente "eccessivamente ottimistici", visto anche il limite teorico del 29%!
  • Fab scrive:
    Errore nell'articolo
    ERRATAquoto dall'articolo:" una fibra da 10 centimetri di lunghezza potrebbe generare una corrente di 0,5 V"Caro Muccia la corrente si misura in Ampere , il potenziale elettrico di misura in Volt.Avresti potuto dire genera una d.d.p. di 5V, poi la corrente si estrapola dal discorso sulla potenza che hai fatto in seguito e dipende dalla effettiva quantità di filamenti o dalla intensità della luce incidente.Saluti
  • Funz scrive:
    Quale proXXXXX fisico?
    Come fa una fibra ottica percorsa dalla luce a generare 0,5 volt? Di cosa è fatta? Come si raccoglie la corrente generata? C'è una cella FV da qualche parte?
    • Lord Kap scrive:
      Re: Quale proXXXXX fisico?
      - Scritto da: Funz
      Come fa una fibra ottica percorsa dalla luce
      a generare 0,5 volt? Di cosa è fatta? Come si
      raccoglie la corrente generata? C'è una cella
      FV da qualche parte?Ok, che l'articolo è scritto un po' così, ma c'è scritto in grassetto: "Un sistema che in pratica sostituisce i succitati pannelli con un buon numero di fibre ottiche ricoperte di ossido di zinco".;)-- Saluti, Kap
    • attonito scrive:
      Re: Quale proXXXXX fisico?
      - Scritto da: Funz
      Come fa una fibra ottica percorsa dalla luce a
      generare 0,5 volt? Di cosa è fatta? Filamenti di inesistentium drogato allo 0,02% di Fandonium.
  • Nicola scrive:
    Elettrotecnica
    ???e io che pensavo si misurasse in Ampere...cmq interessante idea.
  • zeratul scrive:
    un po' di precisione, per favore
    "... potrebbe generare una corrente di 0,5 volt"La corrente si misura in Ampere, la differenza di potenziale in volt.In realtà la misura che ci interessa è la potenza che le fibre possono produrre (watt).Se "... per fornire l'energia sufficiente ad alimentare una lampadina da 10 watt occorrerebbero 10mila fibre ognuna lunga 10 centimetri", possiamo dedurre che 1 fibra fornisce 1 milliwatt di potenza.
  • pinco pallino scrive:
    una corrente di 0,5 volt ?
    Santo cielo, per favore non diventate come quelli di un telegiornale classico per favore!
  • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
    Re: richiesta spiegazioni
    Esemplificando: il sole entra nelle fibre che vengono usate come "tunnel" per "sparare" la luce sui pannelli messi anche sottoterra...Sono parzialmente sobrio, va bene lo stesso? :$
    • attonito scrive:
      Re: richiesta spiegazioni
      - Scritto da: Sborone di Rubikiana memoria
      Esemplificando: il sole entra nelle fibre che
      vengono usate come "tunnel" per "sparare" la luce
      sui pannelli messi anche
      sottoterra...

      Sono parzialmente sobrio, va bene lo stesso? :$mica tanto... cito:"A contatto con l'esterno, incaricata di raccogliere i benefici, raggi solari si trova un'estremità del fascio di fibre - ognuna spessa due o tre volte un capello umano. La luce raccolta da tale estremità viene automaticamente convertita in energia elettrica per tutta la lunghezza del fascio (variabile a seconda delle necessità), rimbalzando indietro una volta raggiunta l'altra estremità e fornendo alle fibre un'altra occasione per trasformare l'energia solare in corrente elettrica."dal testo par di capire che sono i filamenti che "sim-sala-bim" convertono la luce in energia elettica, quindi il tuo discorso del tunnel che veicola la luce non regge..A parte che quello che principalmente non regge e' l'articolo papocchio che sembra ucito da un traduttore automatico ubriaco.... bah! vabbeh, siamo qui a divertirci, mica a prendere sul serio 'ste tecno-XXXXXte, no?(questa Maruccia, non la cassa, ormai che in rapporto odio-amore, fosse stato Del Rosso, molto piu permaloso, l'avrebbe XXXXta in tempo zero.)
      • attonito scrive:
        Re: richiesta spiegazioni
        - Scritto da: attonito
        - Scritto da: Sborone di Rubikiana memoria

        Esemplificando: il sole entra nelle fibre che

        vengono usate come "tunnel" per "sparare" la
        luce

        sui pannelli messi anche

        sottoterra...



        Sono parzialmente sobrio, va bene lo stesso? :$


        mica tanto... cito:
        "A contatto con l'esterno, incaricata di
        raccogliere i benefici, raggi solari si trova
        un'estremità del fascio di fibre - ognuna spessa
        due o tre volte un capello umano. La luce
        raccolta da tale estremità viene automaticamente
        convertita in energia elettrica per tutta la
        lunghezza del fascio (variabile a seconda delle
        necessità), rimbalzando indietro una volta
        raggiunta l'altra estremità e fornendo alle fibre
        un'altra occasione per trasformare l'energia
        solare in corrente
        elettrica."

        dal testo par di capire che sono i filamenti che
        "sim-sala-bim" convertono la luce in energia
        elettica, quindi il tuo discorso del tunnel che
        veicola la luce non
        regge..
        A parte che quello che principalmente non regge
        e' l'articolo papocchio che sembra ucito da un
        traduttore automatico ubriaco.... bah! vabbeh,
        siamo qui a divertirci, mica a prendere sul serio
        'ste tecno-XXXXXte,
        no?
        (questa Maruccia, non la cassa, ormai che in
        rapporto odio-amore, fosse stato Del Rosso, molto
        piu permaloso, l'avrebbe XXXXta in tempo
        zero.)ok ok ho scritto "ormai che in rapporto odio-amore".L'ora tarda mi ha giocato un brutto scherzo.
      • p4bl0 scrive:
        Re: richiesta spiegazioni
        no in quel punto si parla di un ALTRO metodo di ALTRI ricercatori, quindi credo ci possa stare la spegazione del parzialmente sobrio
      • Lord Kap scrive:
        Re: richiesta spiegazioni
        - Scritto da: attonito
        "A contatto con l'esterno, incaricata di
        raccogliere i benefici, raggi solari si trova
        un'estremità del fascio di fibre - ognuna spessa
        due o tre volte un capello umano.A dire il vero, secondo me, qui han sbagliato a mettere una virgola, perché il pensiero è molto più sensato se scritto così:"A contatto con l'esterno, incaricata di raccogliere i benefici raggi solari, si trova un'estremità del fascio di fibre - ognuna spessa due o tre volte un capello umano."Però, in questo passo, si parla delle fibre che convertono direttamente la luce solare in energia.Il metodo spiegato dal mezzo sobrio (LOL!) è un altro.-- Saluti, Kap
  • colemar scrive:
    Energia e potenza, corrente e tensione
    Da una rivista tecnica mi aspetterei un po' di precisione, e invece vedo la solita confusione tipica delle riviste generaliste.Volt è l'unità di misura della tensione elettrica, non della corrente elettrica che invece si misura in Ampere; quindi la fibra da 10 cm genera "una corrente di 0,5 Ampere" oppure "una tensione di 0,5 Volt", probabilmente l'informazione originale si riferiva alla tensione.Per alimentare una lampadina da 10 Watt, è necessario erogare una certa POTENZA (ENERGIA per unità di TEMPO); la frase "l'energia sufficiente ad alimentare una lampadina da 10 watt" non ha significato, mentre hanno significato le frasi "l'energia sufficiente ad alimentare una lampadina da 10 watt per 1 ora" oppure "la potenza sufficiente ad alimentare una lampadina da 10 watt".E non ditemi che sono pignolo, quando andate dal salumiere chiedete forse un decilitro di prosciutto?
    • Massimo scrive:
      Re: Energia e potenza, corrente e tensione
      - Scritto da: colemar
      Da una rivista tecnica mi aspetterei un po' di
      precisione, e invece vedo la solita confusione
      tipica delle riviste
      generaliste.

      Volt è l'unità di misura della tensione
      elettrica, non della corrente elettrica che
      invece si misura in Ampere; quindi la fibra da 10
      cm genera "una corrente di 0,5 Ampere" oppure
      "una tensione di 0,5 Volt", probabilmente
      l'informazione originale si riferiva alla
      tensione.

      Per alimentare una lampadina da 10 Watt, è
      necessario erogare una certa POTENZA (ENERGIA per
      unità di TEMPO); la frase "l'energia sufficiente
      ad alimentare una lampadina da 10 watt" non ha
      significato, mentre hanno significato le frasi
      "l'energia sufficiente ad alimentare una
      lampadina da 10 watt per 1 ora" oppure "la
      potenza sufficiente ad alimentare una lampadina
      da 10
      watt".

      E non ditemi che sono pignolo, quando andate dal
      salumiere chiedete forse un decilitro di
      prosciutto?Va bé Mariuccia è così... a volte pure il suo italiano base è approssimativo, figurati i termini tecnici! Che ci vuoi fare? Ormai io mi ci sono affezionato, se a te non piace non leggerlo più.Ma non dire che PI è una rivista tecnica... è un quotidiano di informazione che per sbaglio, oltre che di informatica, si occupa a volte di elettronica, di fisica... affogando spesso in un mare di imprecisioni...
    • attonito scrive:
      Re: Energia e potenza, corrente e tensione

      E non ditemi che sono pignolo, quando andate dal
      salumiere chiedete forse un decilitro di
      prosciutto?Sono 3 decilitri e 2 centimetri, che faccio, lascio?
      • Lord Kap scrive:
        Re: Energia e potenza, corrente e tensione
        - Scritto da: attonito

        E non ditemi che sono pignolo, quando andate

        dal salumiere chiedete forse un decilitro di

        prosciutto?
        Sono 3 decilitri e 2 centimetri, che faccio,
        lascio?LOL! ;) -- Saluti, Kap
    • FdC scrive:
      Re: Energia e potenza, corrente e tensione
      - Scritto da: colemar
      Da una rivista tecnica mi aspetterei un po' di
      precisione, e invece vedo la solita confusione
      tipica delle riviste
      generaliste.Con questi strafalcioni ripetuti, quindi, non giustificabili con il banale refuso, si spoottana l'autore, l'articolo, l'argomento, la testata. Eppure basterebbe pochissimo per evitarli, ad esempio, far leggere l'articolo ad un conoscente che si occupi, anche solo lontanamente, di argomenti attinenti.
      • figaroleo scrive:
        Re: Energia e potenza, corrente e tensione
        ...strafalcioni a parte, anche l'affermazione che il PV raggiunga il 30% di rendimento mi sembra un po' ottimista...Di certo non nei pannelli attualmente in commercio, che si attestano su rendimenti di gran lunga inferiori.
        • satana ilfigliodi scrive:
          Re: Energia e potenza, corrente e tensione
          no qui si sta cercando di sXXXXXXXre la mia intelligenza, cioè PI era una rivista tecnica???e nessuno mi ha avvertito? e io che pensavo facesse capo alla redazione di Cronaca Vera, facendo ridere in altri aspetti e con altre metodologie.diobò imparate l'inglese e leggetevi arstechnica.
          • attonito scrive:
            Re: Energia e potenza, corrente e tensione
            - Scritto da: satana ilfigliodi
            no qui si sta cercando di sXXXXXXXre la mia
            intelligenza, cioè PI era una rivista
            tecnica???
            e nessuno mi ha avvertito? e io che pensavo
            facesse capo alla redazione di Cronaca Vera,
            facendo ridere in altri aspetti e con altre
            metodologie.guarda che Cronaca Vera riporta fatti veri, per quanto agghiaccianti ed incredibili possano essere, mica sono come novella 3000 o PI.PI e' un altro paio di maniche: prendono un articolo in inglese, lo infilano in google translator, gli danno una rapica occhiata e ale! di filato in prima pagina. Vero falso, attendibile poco importa.
        • Massimo scrive:
          Re: Energia e potenza, corrente e tensione
          - Scritto da:XXXXXroleo
          ...strafalcioni a parte, anche l'affermazione che
          il PV raggiunga il 30% di rendimento mi sembra un
          po'
          ottimista...
          Di certo non nei pannelli attualmente in
          commercio, che si attestano su rendimenti di gran
          lunga
          inferiori.Una resa del 30% o anche superiore è attualmente ottenuta con celle fotovoltaiche non a base di silicio... ma per esempio di arseniuro di gallio o altri materiali rari. sono celle usate in applicazioni militari e aerospaziali (sonde, satelliti), e che probabilmente non troveranno mai un impiego civile a causa dei costi proibitivi. Le migliori celle in silicio arrivano al 15% che poi diventa un 12% o anche meno se si prende in considerazione un intero pannello... anche questo forse andava precisato, piuttosto che sparare quel 30% a caso...
      • Massimo scrive:
        Re: Energia e potenza, corrente e tensione
        - Scritto da: FdC
        - Scritto da: colemar

        Da una rivista tecnica mi aspetterei un po' di

        precisione, e invece vedo la solita confusione

        tipica delle riviste

        generaliste.

        Con questi strafalcioni ripetuti, quindi, non
        giustificabili con il banale refuso, si spoottana
        l'autore, l'articolo, l'argomento, la testata.

        Eppure basterebbe pochissimo per evitarli, ad
        esempio, far leggere l'articolo ad un conoscente
        che si occupi, anche solo lontanamente, di
        argomenti
        attinenti.La cosa divertente è che a differenza di altri che scrivono su PI, e che una volta fatti notare degli errori sistemano e ringraziano, Mariuccia non corregge... MAI. Cioè uno potrebbe star qui tre giorni a dirgli che ha sbagliato una cosa ma niente da fare!
      • Aranzulla scrive:
        Re: Energia e potenza, corrente e tensione

        Eppure basterebbe pochissimo per evitarli, ad
        esempio, far leggere l'articolo ad un conoscente
        che si occupi, anche solo lontanamente, di
        argomenti
        attinenti.scherzi vero? non lo farà mai, lui sa tutto e non ha bisogno di aiuto :D
    • e si scrive:
      Re: Energia e potenza, corrente e tensione
      http://vendovarie.blogsite.org/
    • Fab scrive:
      Re: Energia e potenza, corrente e tensione
      Secondo me da una rivista tecnica ci si deve aspettare una maggiore precisione, io considero punto informatico una specie di lettura soft per "smart people" invece queste inesattezze sono degne di un telegiornale.Non vengo su queste pagine in cerca di sensazionalismo ma di approfondimenti.
      • skyeye scrive:
        Re: Energia e potenza, corrente e tensione
        e' che avete troppe aspettative voi.. cosa vuoi che scriva uno che NON si ritiene un giornalista e che dichiara di scrivere "nonsense".. su un forum "tecnolologo" poi..non e' che ti fai fare una opearazione seria dal primo che passa con la scritta "MEDICO" sulla schiena
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Energia e potenza, corrente e tensione
      Grazie per la segnalazione (e grazie anche a tutti gli altri che ce l'hanno segnalata), ci era proprio sfuggita. :)Abbiamo provveduto a sistemare il tutto per rispettare il SI.Scusate, ci era sfuggito proprio in revisione del pezzo. ;)L
  • Cali Mero scrive:
    Oltre l'atmosfera
    E come trasferirebbero l'energia da fuori l'atmosfra fin qui sulla terra?
    • Gulp scrive:
      Re: Oltre l'atmosfera
      è proprio questo l'oggetto dello studio...Dei mezzi "non fisici" ci sarebbero, ma concentrare raggi ad elevata potenza sulla superfice terrestre è ancora poco affidabile e pericoloso.
    • attonito scrive:
      Re: Oltre l'atmosfera
      - Scritto da: Cali Mero
      E come trasferirebbero l'energia da fuori
      l'atmosfra fin qui sulla terra?microonde. Il satellite converte la luce in energia elettrica, a sua volta usata per generare fasci di microonde che verrebbero sparate a Terra per colpire un bersaglio che riconvertirebbe il calore in energia (elettrica, meccanica, etc)Peccato che se non punti bene il raggio... fffffssshhhhh.... bruciato un palazzo, incendiata una scuola, arrostito un aereo. Mica male come arma, c'era pure in un film di 007: se non fosse per il deficit federale, da un pezzo gli USA avrebbero messo in piedi l'aggeggio arrostisci-terroristi.bin-laden segnalato nella caverna x-y-z... fffssshhhhh... caverna cotta Signore!
      • satana ilfigliodi scrive:
        Re: Oltre l'atmosfera
        un po' come giocare a Command&Conquer. bello.
      • Funz scrive:
        Re: Oltre l'atmosfera
        - Scritto da: attonito
        - Scritto da: Cali Mero

        E come trasferirebbero l'energia da fuori

        l'atmosfra fin qui sulla terra?

        microonde. Il satellite converte la luce in
        energia elettrica, a sua volta usata per generare
        fasci di microonde che verrebbero sparate a Terra
        per colpire un bersaglio che riconvertirebbe il
        calore in energia (elettrica, meccanica,
        etc)

        Peccato che se non punti bene il raggio...Il problema non è quello :DPiuttosto ci vogliono antenne grandi come campi da calcio, e i rendimenti di tutto il proXXXXX sono spaventosamente scarsi
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