Nanocavi di grafene per l'elettronica

Un team di ricercatori ha realizzato collegamenti mono-atomici fra una struttura di grafene e una composta di oro. Un passo significativo per far arrivare il carbonio nei prodotti di largo consumo

Roma – Le possibili applicazioni pratiche future – futuribili? – del grafene sono innumerevoli, ma fra i tanti problemi da risolvere prima di concretizzare tutte le promesse del materiale da Nobel spicca quello della difficoltà di “interconnetterlo” atomicamente con materiali composti da elementi già usati in elettronica.

Una possibile soluzione al suddetto problema arriva dagli scienziati della Aalto University e della Utrecht University, che nel loro ultimo lavoro di ricerca spiegano come hanno creato “contatti” tra oro e nanonastri di grafene composti da singoli atomi.

I ricercatori hanno usato due diversi tipi di microscopi per l’infinitamente piccolo (microscopio a forza atomica o AFM, e microscopio a effetto tunnel o STM) per ricavare una mappa della struttura dei nanonastri di grafene con una risoluzione precisa al singolo atomo, servendosi poi di pulsazioni elettromagnetiche – anch’esse estremamente precise – per rimuovere un singolo atomo all’estremità dei nanonastri per favorire la creazione di un nuovo legame tra atomi di grafene e oro.

Grazie all’utilizzo congiunto delle tecnologie AFM ed STM, spiegano i ricercatori, è stato possibile “comparare quantitativamente teoria e sperimentazione”: un ottimo modo per testare idee teoriche innovative e aprire la strada – nel caso in oggetto – all’utilizzo pratico delle strutture di grafene in prodotti destinati a scopi pratici.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Quelo scrive:
    Cioè ?
    A parte le polemiche inutili, che infatti non ci sono, la questione dei repositories è roba vecchia fin dall'anno scorso, quando è stato pubblicato su debian multimedia il seguente annuncio.10/05/2012 :New domain name deb-multimedia.orgYou must edit your /etc/apt/sources.list to replaces the old repository name by the new one.L'idea di un security breach installando una chiave remota e attivandola (cosa che dopo il cambio di repository ho dovuto ovviamente rifare) non è che mi fosse gradita. Il problema è che proprio mancavano interi pezzi di multimedia, anche le libavc erano compilate col flag free e non includevano gran parte dei codec.Ora qualcosina è cambiato d'accordo anche se programmi come AviDemux non ci sono ancora mi sembra, ma già dall'annuncio ufficiale della Wheezy mi sono posto questa domanda :.. conviene tenersi deb-multimedia che sono ancora validi o ritornare duri e puri ai repositories ufficiali, o fare pulizia ?
  • Fai il login o Registrati scrive:
    Mi sfugge qualcosa...
    Perché questo discorso salta fuori adesso? E soprattutto, che senso ha? E' da oltre un anno che i repo di Marillat (sempre sia lodato) sono cambiati e chi li usa si era già accorto da un bel pezzo che lasciando debian-multimedia nel sources.list non riceveva più alcun aggiornamento. Mah, posso capire il fatto di chiedere a Marillat di cambiare nome al repository per evidenziare meglio che si tratta di un repo non ufficiale (ma generalmente chi usa Debian lo fa con cognizione e queste cose le sa benissimo...) ma tutta 'sta polemica proprio non la capisco!
    • bubba scrive:
      Re: Mi sfugge qualcosa...
      - Scritto da: Fai il login o Registrati
      Perché questo discorso salta fuori adesso? E
      soprattutto, che senso ha?
      E' da oltre un anno che i repo di Marillat (sempre sia lodato) sono(..)Perche e' il 14 giu 2013 il blog Debian scrive :The unofficial third party repository Debian Multimedia stopped using the domain debian-multimedia.org some months ago. The domain expired and it is now registered again by someone unknown to DebianI burocrati Debian per motivi ignoti, e dopo aver polemizzato 1 anno fa con Marillat , si son scordati di comprarlo sto dominio :P (dopo le polemiche, sarebbe stato doveroso farlo, visto che i repo, in seguito a cio, si son spostati su deb-multimedia, ma il vecchio dominio non si era evaporato ovviamente). E ora e' in mano a furboni russi. Quindi, gli scrupolosi Debianiani, l'hanno messo in evidenza.
  • Geek Nerd scrive:
    Comportamento inqualificabile Marillat
    Marillat (e/o il suo team) si è semplicemente comportato in maniera inqualificabile, questo problema era stato posto molti mesi fa' da zacchiroli stesso quando fu chiesto a marillat di cambiare dominio per non confondere gli utenti sulla ufficialità di un repository che è sempre stato privato.Come si temeva il team di debian non è evidentemente riuscito ad appropriarsi del dominio debian-multimedia alla sua scadenza.
  • bubba scrive:
    Re: si ma diciamola tutta
    - Scritto da: attonito
    - Scritto da: bubba

    scritto cosi' sembra che i mantainers di d.m.org

    dormissero sonni profondi ...





    la storia parte da qui :


    http://lists.alioth.debian.org/pipermail/pkg-multi

    e son diventati deb-multimedia.org .

    eh che ci vuoi fare, alfonso "ruti & peti"
    maruccia e' specializzato (ha fatto un corso di
    600 ore) nella realizzazzione di articoli
    alla-XXXXX-di-cane. E' un vanto della Redazione,
    a PI Lo tengono apposta per questa sua
    specializzazione, che serve a tenere la qualita'
    del sito a livello
    "fogna"...uauau ammazza che gentilezza :) che P.I. possa spesso far di meglio, e' vero (e non si capisce molto bene perche non lo faccia)... e io segnalo. MA SOLO come sprone a migliorare :)Tu invece lo stai proprio fucilando il movero maruccia :D
  • bubba scrive:
    si ma diciamola tutta
    scritto cosi' sembra che i mantainers di d.m.org dormissero sonni profondi ... la storia parte da qui : http://lists.alioth.debian.org/pipermail/pkg-multimedia-maintainers/2012-May/026678.htmle son diventati deb-multimedia.org .
    • attonito scrive:
      Re: si ma diciamola tutta
      - Scritto da: bubba
      scritto cosi' sembra che i mantainers di d.m.org
      dormissero sonni profondi ...


      la storia parte da qui :
      http://lists.alioth.debian.org/pipermail/pkg-multi
      e son diventati deb-multimedia.org .eh che ci vuoi fare, alfonso "ruti & peti" maruccia e' specializzato (ha fatto un corso di 600 ore) nella realizzazzione di articoli alla-XXXXX-di-cane. E' un vanto della Redazione, a PI Lo tengono apposta per questa sua specializzazione, che serve a tenere la qualita' del sito a livello "fogna"...
    • pippoplutop aperino scrive:
      Re: si ma diciamola tutta
      vabbè, un po' XXXXXXXX lo sono comunque..Il dominio vecchio potevano mantenerlo, un redirect 301 al nuovo e via, col tempo i vecchi riferimenti sarebbero deprecati. Cosa gli costava mantenere il dominio? 5 $/anno???Alla faccia della professionalità..
      • Alessandro_ S scrive:
        Re: si ma diciamola tutta
        Che cosa non hai capito di "repository non ufficiale"? debian-multimedia.org non è *MAI* stato un repository di Debian, e il relativo dominio è sempre stato possesso di un privato che l'ha gestito indipendentemente da Debian.
        • Lallo Lallis scrive:
          Re: si ma diciamola tutta
          esattamente il tipo di confusione per cui hanno richiesto a Marillat di cambiare nome di dominio :D
    • Nome e cognome scrive:
      Re: si ma diciamola tutta
      - Scritto da: bubba
      scritto cosi' sembra che i mantainers di d.m.org
      dormissero sonni profondi ...


      la storia parte da qui :
      http://lists.alioth.debian.org/pipermail/pkg-multi
      e son diventati deb-multimedia.org .Mi sembra di capire: a) uno o più mantainer di Debian si siano lamentati (o quantomeno abbiano prospettato la preoccupazione) del fatto che, all'atto pratico, la maggior parte dei pacchetti forniti da questo repository siano ormai parte dei repository ufficiali, e che quindi mantenerli in un repository terzo potrebbe essere fonte di ridondanza superflua, se non di possibili problemi di compatibilità.b) è stato chiesto di non usare il nome Debian nel dominio, per rimarcare la non ufficialità di questo repository.da profano chiedo: non sarebbe stato un compromesso accettabile tenere in vita il vecchio dominio e ridirezionare tutti i contenuti su quello nuovo, piuttosto che lasciarlo scadere sapendo che sicuramente sarebbe finito in mani sconosciute? Fermo restando che per diversi motivi penso che la parola "allarme" sia poco giustificata in questo caso.
      • panda rossa scrive:
        Re: si ma diciamola tutta
        - Scritto da: Nome e cognome

        da profano chiedo: non sarebbe stato un
        compromesso accettabile tenere in vita il vecchio
        dominio e ridirezionare tutti i contenuti su
        quello nuovo, piuttosto che lasciarlo scadere
        sapendo che sicuramente sarebbe finito in mani
        sconosciute? Il computer richiede consapevolezza.Debian richiede maggior consapevolezza.Se uno non e' consapevole di quello che fa, non deve usare Debian.Se uno e' consapevole, questa cosa del cambio di dominio e' assolutamente una NON NOTIZIA, e le tue domande da profano non si pongono proprio.
        Fermo restando che per diversi
        motivi penso che la parola "allarme" sia poco
        giustificata in questo
        caso.Per contratto con gli sponsor PI e' obbligata a parlar male di linux ogni tanto, e non trovando appigli, si attacca a tutto.
        • P.Inquino scrive:
          Re: si ma diciamola tutta
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Nome e cognome




          da profano chiedo: non sarebbe stato un

          compromesso accettabile tenere in vita il
          vecchio

          dominio e ridirezionare tutti i contenuti su

          quello nuovo, piuttosto che lasciarlo scadere

          sapendo che sicuramente sarebbe finito in
          mani

          sconosciute?

          Il computer richiede consapevolezza.
          Debian richiede maggior consapevolezza.

          Se uno non e' consapevole di quello che fa, non
          deve usare
          Debian.
          Se uno e' consapevole, questa cosa del cambio di
          dominio e' assolutamente una NON NOTIZIA, e le
          tue domande da profano non si pongono
          proprio.


          Fermo restando che per diversi

          motivi penso che la parola "allarme" sia poco

          giustificata in questo

          caso.

          Per contratto con gli sponsor PI e' obbligata a
          parlar male di linux ogni tanto, e non trovando
          appigli, si attacca a
          tutto.inoltre lo scrittore dell'articolo è risaputo essere oramai sovradosato da notizie ed episodi allarmistici che compongono il panorama pseudo-informatico di redmonnezz e dintorni
Chiudi i commenti