NASA e il complottismo dei bimbi schiavi su Marte

NASA e il complottismo dei bimbi schiavi su Marte

Secondo un ex ufficiale della CIA, alcuni bambini sarebbero stati portati su Marte per essere schiavizzati. L'eco mediatico dell'ennesima bufala ha costretto la NASA a chiarimenti ufficiali
Secondo un ex ufficiale della CIA, alcuni bambini sarebbero stati portati su Marte per essere schiavizzati. L'eco mediatico dell'ennesima bufala ha costretto la NASA a chiarimenti ufficiali

Su Marte ci sarebbe una colonia di bambini terrestri rapiti e spediti nello spazio come schiavi. La notizia shock è stata diffusa dalla trasmissione radio statunitense Alex Jones Show e in pochi minuti ripresa da social network e siti Internet. La bufala ricalca quanto accaduto nell’ottobre del 1938 quando l’annuncio dato dal programma War of the Worlds di Orson Welles scatenò il panico in diverse città americane. Ma anche nel 2017 non si è mai troppo certi che alcuni messaggi provocatori ed evidentemente falsi siano presi per quello che veramente sono. E così la NASA è stata costretta ad intervenire per fornire rassicurazioni .


L’attivista americano ed ex ufficiale della CIA Robert David Steele durante la trasmissione andata in onda pochi giorni fa su 118 stazioni radio con una forte eco anche su YouTube e sul sito Infowars.com si sarebbe lasciato andare ad un messaggio dal sapore complottistico: “potrebbe shockare gli ascoltatori, ma attualmente crediamo che ci sia una colonia su Marte popolata da bambini che sono stati rapiti e spediti nello spazio in un viaggio di 20 anni”. Secondo la teoria questi bambini sono costretti alla schiavitù (anche sessuale ).

Le teorie complottistiche veicolate attraverso lo show di Alex Jones sono numerose, da presunti legami demoniaci di alcuni politici statunitensi, passando da apprezzamenti per l’eugenetica di Bill Gates, fino a giungere al noto caso denominato Pizzagate che vedrebbe John Podesta, responsabile della campagna elettorale di Hillary Clinton, invischiato in un giro di pedofilia, senza dimenticare la presunta orchestrazione da parte del governo degli avvenimenti dell’11 settembre. Solo per citare le più clamorose.

Alcuni siti dedicati hanno voluto interrogare in merito alle esternazioni la stessa NASA per saperne di più. Un suo portavoce, Guy Webster, ha confermato che “non ci sono umani sulla Terra. Ci sono astronavi. C’era una chiacchiera che diceva che in realtà non ci sono.
La contro risposta di Alex Jones sembra invece appoggiare quanto affermato dal suo ospite: “ovviamente non vogliono che indaghiamo su ciò che sta succedendo. So che il 90 per cento delle missioni della NASA sono segrete come mi è stato detto da ingegneri di alto livello che vi lavorano. Ci sono così tante cose che vanno avanti”.

Donald Trump durante le elezioni non ha nascosto di apprezzare Alex Jones , per via della sua reputazione, chiedendogli addirittura consigli su strategie di comunicazione. Ogni mese il suo sito vanta tra i 4,5 e 5 milioni di pagine uniche lette e il suo canale YouTube conta oltre 2 milioni di sottoscrittori. Numeri appetibili per un candidato presidente alla ricerca di visibilità. Ancora una volta le fake news e le teorie del complotto (a cui nel tempo è ricorso anche il gruppo di hacker Anonymous ) mostrano la capacità di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, anche quella più critica.

Fortunatamente la NASA ha ben altro a cui pensare. Tra gli ultimi progetti spicca DART , un sistema preventivo in grado di deviare l’orbita di asteroidi diretti contro la Terra. Il suo sviluppo in tempo potrebbe essere testato nel 2022 quando un grosso asteroide dovrebbe passare “vicino” al nostro pianeta.

Mirko Zago

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Pubblicato il
3 lug 2017
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