Nel metamondo si laverà il denaro sporco

Il crescente successo degli spazi di transazione virtuali potrebbe attirare l'attenzione di organizzazioni criminali alla ricerca di canali alternativi per ripulire i proventi delle attività illecite
Il crescente successo degli spazi di transazione virtuali potrebbe attirare l'attenzione di organizzazioni criminali alla ricerca di canali alternativi per ripulire i proventi delle attività illecite

Second Life, World of Warcraft e simili ambienti interattivi online, da semplici sperimentazioni di realtà virtuale interconnessa potrebbero presto trasformarsi in luoghi prediletti per i soliti noti che abbiano la necessità di riciclare denaro sporco . Denuncia il rischio il Fraud Advisory Panel inglese, che ha appena pubblicato un rapporto sulle potenzialità che le comunità telematiche potrebbero offrire a malintenzionati e crimine organizzato alla ricerca di una “lavanderia” con limitazioni legali scarse o inesistenti.

Nel rapporto l’organizzazione sostiene che la mancanza di regole legali certe esporrebbe “le comunità virtuali basate sul web” ad un rischio crescente di furto e frode. “Tali comunità – si legge nello studio – non sono solo semplici chat room, ma anche dei mercati lucrativi e in crescita continua”. Spazi di compravendita usati sempre più spesso per transazioni che movimentano denaro reale , e che fanno quindi gola ai professionisti dell’illecito finanziario: “Non c’è nulla di virtuale nel crimine telematico – denuncia la FAP – ed è tempo che il governo prenda sul serio questo rischio”.

C’è da dire che l’interesse delle autorità legali e di riscossione dei tributi per questo genere di attività è in crescita: Reuters Second Life , il canale specializzato della celeberrima agenzia di stampa per tutto ciò che concerne il metamondo di Linden Lab, cita un’indagine del congresso americano sui sistemi di incasso dei mondi virtuali, l’azione investigativa della polizia tedesca su un caso di pedopornografia sul metamondo e la nuova legge sudcoreana sui trasferimenti di denaro nei giochi online.

Lo studio del FAP considera come ancora ipotetici i rischi dell’utilizzo diffuso degli spazi virtuali per riciclare denaro, ma mette in guardia sulla ghiotta opportunità che essi rappresentano per simili attività: “Secondo la mia esperienza – dichiara Steven Philippsohn, presidente dell’associazione – i truffatori tendono a migrare verso le aree più vulnerabili. Beneficiano sempre di quei paesi blandamente regolati, e questo è un ambiente che non è regolato del tutto”.

Una zona franca, quella della movimentazione virtuale di denaro reale, “basata sulla fiducia, in cui io ti do 1.000 e tu dai 1.000 a qualcun altro. Il sistema serve a spostare denaro da A a B a C a D mentre le tracce vengono offuscate”. Una delle preoccupazioni principali è rappresentata proprio dai Linden dollar, la moneta correntemente usata su SL, che secondo Philippsohn dovrebbe essere trattata come denaro reale , con la stessa Linden lab impegnata attivamente nel verificare e riferire alle autorità transazioni finanziarie sospette, proprio come fanno gli istituti specializzati del mondo reale.

“Al momento Second Life ha il sistema economico più sofisticato – dice inoltre Philippsohn – Ma il modello è così chiaramente competitivo e di successo che sicuramente verranno sviluppate delle varianti”. I server di Linden lab sono registrati negli Stati Uniti, ma la possibilità di registrare domini nel Belize e nel Congo, suggerisce l’esperto, rende il tutto piuttosto “confusionario”.

Alfonso Maruccia

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15 05 2007
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