Neo, il robot che impara dai video: 1X svela il world model

Neo, il robot che impara dai video: 1X svela il world model

1X presenta il world model, un sistema AI che permette al robot umanoide Neo di imparare nuove abilità guardando video.
Neo, il robot che impara dai video: 1X svela il world model
1X presenta il world model, un sistema AI che permette al robot umanoide Neo di imparare nuove abilità guardando video.

Il robot Neo di 1X sta per imparare a fare cose che non gli hanno mai insegnato. Il merito è del nuovo world model, un sistema di intelligenza artificiale che l’azienda ha appena svelato. L’obiettivo è far capire agli umanoidi come funziona il mondo reale guardando video e interpretando istruzioni testuali.

1X lancia il world model: il robot Neo impara guardando video su Internet

Bernt Børnich, fondatore e CEO di 1X, ha dichiarato: Dopo anni di sviluppo del nostro world model e dopo aver reso il design di Neo il più vicino possibile a quello umano, Neo può ora imparare dai video disponibili su Internet e applicare tale conoscenza direttamente al mondo fisico. In pratica il robot guarda YouTube (o qualsiasi altra fonte video) e capisce come fare cose nuove.

L’azienda ci tiene a chiarire che Neo può trasformare qualsiasi prompt in nuove azioni, anche senza esempi precedenti. Bella affermazione, peccato che non sia del tutto accurata. Non si può dire a Neo vai a prendere la patente e aspettarsi che impari a fare un parcheggio parallelo perfetto guardando un tutorial di guida. Sarebbe fantastico, ma siamo ancora lontani da questo livello di autonomia.

Come ha puntualizzato un portavoce dell’azienda, il world model non trasforma istantaneamente Neo in un esperto di qualsiasi cosa dopo aver visto un video. Il processo è più articolato. Il robot cattura dati video collegati a prompt specifici, li invia al modello centrale, che poi “reinietta” queste informazioni nella rete di robot. In altre parole, Neo impara, ma non da solo e non immediatamente. È più un apprendimento collettivo distribuito su tutta la flotta.

Come funziona il world model

Il sistema combina fisica e AI. Invece di addestrare ogni singolo robot da zero su ogni singolo compito, 1X usa i video e le istruzioni testuali per costruire una comprensione generale del mondo fisico. Quando Neo incontra una situazione nuova, il modello cerca di capire come reagire basandosi su ciò che ha già “visto” nei video.

Questa tecnologia offre anche agli sviluppatori un vantaggio, permette di sbirciare dentro la “mente” di Neo e capire come intende comportarsi di fronte a un determinato comando. Se il robot pensa di risolvere un problema in modo bizzarro o pericoloso, gli ingegneri possono correggere il tiro prima che succeda un disastro. Un sistema di feedback fondamentale per evitare che un umanoide domestico decida, per esempio, che il modo migliore per pulire il pavimento sia allagare casa…

Lo scopo finale è arrivare al punto in cui Neo possa reagire correttamente a richieste che riguardano attività mai svolte prima. Non ci siamo ancora, ma la direzione è quella.

Al via i preordini

Mentre 1X perfeziona il suo world model, l’azienda si prepara a spedire i primi robot Neo nelle case. I preordini sono stati aperti a ottobre con l’obiettivo di consegnare entro la fine dell’anno. Un portavoce ha preferito non sbilanciarsi troppo su numeri e tempistiche precise, limitandosi a dire che le prenotazioni hanno superato le aspettative.

Fonte: 1X
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
14 gen 2026
Link copiato negli appunti