Net neutrality, attivisti contro AT&T

L'operatore statunitense intende bloccare la feature per le chiamate video FaceTime a mezzo rete mobile, a disposizione degli utenti iOS 6. La si potrà sfruttare solo in modalità WiFi. Pronta la denuncia alla FCC

Roma – Una coalizione di organizzazioni che si battono per tutelare i diritti dei cittadini connessi, attivisti per la cosiddetta neutralità della Rete, da Free Press a Public Knowledge , fino alla fondazione New America Open Technology Institute : nel mirino , le policy annunciate dal colosso statunitense AT&T, che verranno presto denunciate dagli stessi attivisti in un documento da inviare all’attenzione della Federal Communications Commission (FCC) .

Disponibile per le connessioni mobile dalla versione 6 di iOS, la feature per le chiamate video FaceTime verrà bloccata dall’operatore a stelle e strisce per tutti quegli utenti privi di un abbonamento per lo scaricamento di dati . I possessori di smartphone iOS saranno così limitati all’accesso in modalità WiFi senza aver sottoscritto uno specifico piano tariffario per l’utilizzo delle reti 3G.

Immediata la reazione degli attivisti statunitensi, che hanno sottolineato come i vertici di AT&T abbiano chiaramente violato le regole introdotte dalla FCC per la tutela della net neutrality. Il blocco annunciato dall’operatore risulterebbe “estremamente dannoso” per gli utenti, in particolare quelli con disturbi dell’udito o tra le famiglie immigrate o con parenti all’estero.

Diverso il parere dell’operatore, che avrebbe informato in maniera chiara e trasparente gli utenti stessi, nel rispetto delle regole introdotte dalla Commission per la neutralità sulle reti wireless . “Gli utenti potranno usare qualsiasi applicazione sui propri dispositivi collegati tramite WiFi”, spiega AT&T.

Mauro Vecchio

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