Netbook, la sfida sarà Atom contro Athlon?

Una presentazione di AMD trapelata su Internet rivela l'intenzione del chipmaker di Sunnyvale di contrastare l'Atom di Intel con due versioni a bassissimo consumo dell'Athlon. Un rimedio temporaneo in attesa del tanto atteso Bobcat?
Una presentazione di AMD trapelata su Internet rivela l'intenzione del chipmaker di Sunnyvale di contrastare l'Atom di Intel con due versioni a bassissimo consumo dell'Athlon. Un rimedio temporaneo in attesa del tanto atteso Bobcat?

È noto come AMD stia lavorando ad un chippetto che possa rivaleggiare testa a testa con l’Atom di Intel , ma nel frattempo sembra decisa a contrastare l’ascesa del chip “atomico” della rivale con le tecnologie che già possiede. Stando alle slide pubblicate dal sito spagnolo CHW , il chipmaker di Sunnyvale ha infatti sviluppato due processori Athlon espressamente progettati per competere sulla stessa fascia di mercato oggi occupata dall’Atom Diamondville .

I due chip sono l’Athlon 2650e, che secondo la presentazione di AMD è già disponibile sul mercato OEM, e l’Athlon X2 3250e, il cui debutto dovrebbe avvenire verso la fine dell’anno. Entrambe le CPU sono catalogate da AMD come Ultra-Value Client (UVC), e indirizzate in particolar modo a nettop e netbook.

Il 2650e è costituito da un singolo core che gira a 1,6 GHz (come quella dell’Atom 230), dispone di 512 KB di cache L2 ed ha un thermal design power (TDP) di 15 watt. Il fratello maggiore, il 3250e, è dotato di due core a 1,5 GHz, integra 1 MB di cache L2 ed ha un TDP di 22 watt.

Se è vero che il consumo nominale di queste CPU è ben più elevato di quello dell’Atom 230, pari a 4 watt, va considerato che il chipset che generalmente accompagna il piccolo chip di Intel, il 945GC, consuma da solo 22 watt, ed altri 3 watt li assorbe il southbridge. Tutto considerato, la piattaforma di Intel è comunque in grado di risparmiare qualche watt rispetto a quella di AMD: quest’ultima fa però notare che le proprie CPU forniscono performance significativamente maggiori e, di conseguenza, un miglior rapporto GHz/watt.

Che gli Athlon a bassissimo consumo di AMD possano agevolmente superare in velocità l’Atom di Intel, non è difficile crederlo: va infatti ricordato come l’architettura dell’Atom sia molto più semplice rispetto a quella di una CPU x86 tradizionale, e manchi ad esempio della logica necessaria per l’esecuzione delle istruzioni fuori ordine: una caratteristica che, se da un lato contribuisce a rendere l’Atom un chip assai parco di energia e poco costoso, dall’altro ne inficia significativamente le performance.

Va però ricordato che il modello di Atom oggi utilizzato sulla stragrande maggioranza dei netbook non è il 230, ma l’N270, che pur conservando le specifiche tecniche base del primo – 1,6 GHz di clock, 512 KB di cache L2 e FSB a 533 MHz – vanta un TDP di soli 2,5 watt.

Appare chiaro come nei piani di AMD gli Athlon UVC rappresentino solo una “pezza a colore”, una soluzione temporanea in attesa del debutto di Bobcat . Secondo le indiscrezioni, quest’ultima è una CPU con dimensioni e consumi paragonabili a quelli dell’Atom di Intel e del Nano di VIA, e dunque adatto – al contrario degli Athlon UVC – all’utilizzo su MID e altri dispositivi mobili handheld.

Ma Intel non sta a guardare. Il colosso californiano ha già consegnato agli OEM la prima incarnazione dual-core dell’Atom , che grazie alla tecnologia HyperThreading sarà in grado di eseguire fino a quattro thread per ciclo di clock.

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11 09 2008
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