Neural.it/ Biennale di Whitney

Partecipazione allargata a tutti i lavori in flash


Roma – Si apre oggi al Whitney Museum of American Art di New York (USA) la tanto attesa quanto contestata Biennale di Whitney, con la sua vasta parte di net art pensata da Miltos Manetas e organizzata dalla sua electronicorphanage.com e da michelethursz.com.

Quest’anno i curatori sono partiti dal presupposto che fra le opere di webdesign e quelle dei net artisti non c’è più alcuna differenza, invitando tutti a contribuire attraverso lo standard flash, assemblando i diversi lavori in pagine che ne mostrano animate anteprime visto che, come affermano gli stessi curatori, spesso i trailer sono migliori dei film interi.

Tutte le opere comunque, sono incluse nel “turntable”, un software libero offerto dall’artista americano Michael Rees che permette di “mixare” i diversi lavori in flash attraverso ridimensionamenti, rotazioni e trasparenze, rendendo così i lavori stessi opere complete e “campioni” di un’unica opera personalizzata allo stesso tempo. Il tutto incarnando la definizione di Peter Lunenfeld, un altro dei curatori invitati, secondo il quale “Flash is today’s Pop”.

Fra gli artisti presenti online Tobias Bernstrup, Mez Breeze, Jordan Crane, Amy Franceschini, Young Hae Chang Heavy Industries, Digital Sisters Indeed, Lot-ek Architecture, Julia Scher e Leo Villareal, oltre agli italiani Mauro Ceolin (RGB project) e Limiteazero.com mentre offline figurano, fra i tanti, Mark Amerika, Vanessa Beecroft, Dj Spooky e Marcos Novak.

Il sito della Whitney Biennal è raggiungibile qui .

A cura di Neural.it, new media art, e-music, hacktivism

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  • Anonimo scrive:
    Soluzione al problema
    In realta' un soluzione al problema l'ha trovata orbiscom. In effetti hanno scoperto l'acqua calda ma sono proprio le pensate semplici ad essere quelle geniali.Chissa' perche' anche altri istituti di credito non seguono l'esempio di MBNA america e AIB (una banca Irlandese)?Come funziona: In 2 parole grazie ad un softwarino che ti connette al tuo istituto di credito ti viene assegnato un numero di carta di credito fittizio (con tanto di nome fittizio da te inventato per garantire la privacy degli acquisti) per ogni acquisto che vuoi effettuare. In piu' quella carta é "usa e getta", ha cioe' una durata predefinita, puo' essere utilizzata per un solo acquisto e ha un valore determinato da chi effettua l'acquisto (es. mi voglio comprare un libro di ?20? creo una finta carta di ?20. Nell'improbabile caso che venga intercettato il numero da un ladrone informatico piu' di ?20 non possono essere sottratti.) Fico no?Per maggiori dettagliwww.orbiscom.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione al problema
      wowwww...spettacolo...forse pero non aprono conti ai non cittadini... ;((((pero l'idea e GENIALE (per il nome fitizzio), speriamo prenda piede anche da queste parti...- Scritto da: sabbione
      In realta' un soluzione al problema l'ha
      trovata orbiscom. In effetti hanno scoperto
      l'acqua calda ma sono proprio le pensate
      semplici ad essere quelle geniali.
      Chissa' perche' anche altri istituti di
      credito non seguono l'esempio di MBNA
      america e AIB (una banca Irlandese)?
      Come funziona: In 2 parole grazie ad un
      softwarino che ti connette al tuo istituto
      di credito ti viene assegnato un numero di
      carta di credito fittizio (con tanto di nome
      fittizio da te inventato per garantire la
      privacy degli acquisti) per ogni acquisto
      che vuoi effettuare. In piu' quella carta é
      "usa e getta", ha cioe' una durata
      predefinita, puo' essere utilizzata per un
      solo acquisto e ha un valore determinato da
      chi effettua l'acquisto (es. mi voglio
      comprare un libro di ?20? creo una finta
      carta di ?20. Nell'improbabile caso che
      venga intercettato il numero da un ladrone
      informatico piu' di ?20 non possono essere
      sottratti.) Fico no?
      Per maggiori dettagli
      www.orbiscom.com
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione al problema
        - Scritto da: blah
        wowwww...spettacolo...
        forse pero non aprono conti ai non
        cittadini...
        ;((((In che senso non cittadini???che sei? un'entita' eterea? ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione al problema


          wowwww...spettacolo...

          forse pero non aprono conti ai non

          cittadini...

          ;((((
          In che senso non cittadini???
          che sei? un'entita' eterea?
          ;)magari aprono conti solo per irlandesi o statunitesi...mica ho conti all'estero...non so come funziona...;-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione al problema
            Hai ragione tu... :þpero' magari se si fa un po' di pubblicita' le cose diventano note e qualcuno agisce di conseguenza.Molto probabile i responsabili IT o Managers vari delle Banche e istituiti di Credito italici non sanno neanche che esistano certi sistemi anti frode (in realta' mi sorprenderei sei i detti guru fossero per una volta aggiornati e sapessero cosa succede nel mondo reale)Io da mesi che uso carta di credito per acquisti online senza paura- Scritto da: blah


            wowwww...spettacolo...


            forse pero non aprono conti ai non


            cittadini...


            ;((((

            In che senso non cittadini???

            che sei? un'entita' eterea?

            ;)
            magari aprono conti solo per irlandesi o
            statunitesi...
            mica ho conti all'estero...non so come
            funziona...
            ;-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione al problema

            pero' magari se si fa un po' di pubblicita'
            le cose diventano note e qualcuno agisce di
            conseguenza.hai voglia...aspettiamo almeno un paio d'anni (cioe almeno 4 o 5)...e poi qua ci sono le carte di credito con cui hanno le convenzioni da spingere...c'e solo la carta moneta ricaricabile di intesa, ma niente privacy, solo un numero di carta fitizzio...;-0)
            Io da mesi che uso carta di credito per
            acquisti online senza paurae ti credo cosi anch'io lo farei...direi che ;-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione al problema
            beh veramente in Italia esiste già da tempo...uno è per i titolari di cartasihttp://www.bankpass.itpoi sono sicuro che c'e' almeno un altro servizio ma non ricordo il sito.saluti a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione al problema
            si ma non c'e un nome scelto per fantasia e la carta creata con la somma da spendere...- Scritto da: daniele
            beh veramente in Italia esiste già da
            tempo...
            uno è per i titolari di cartasi
            http://www.bankpass.it

            poi sono sicuro che c'e' almeno un altro
            servizio ma non ricordo il sito.

            saluti a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione al problema
            sembra che si possa creare una carta temporanea, con un numero fittizio, di valdita' breve, e abilitata per l'importo corrispondente ad un acquisto.Il nome del titolare penso si debba inserire.Lo scopo è garantire la sicurezza, più che la privacy.Eppoi non avrebbe molto senso, anche con gli acquisti con bancomat, assegno, bonifico ecc risulta il nome.L'anonimato assoluto è controproducente, si agevolerebbero soltanto azioni illegali. Io dico che ci stanno facendo diventare paranoici con questa storia della privacy.- Scritto da: blah
            si ma non c'e un nome scelto per fantasia e
            la carta creata con la somma da spendere...


            - Scritto da: daniele

            beh veramente in Italia esiste già da

            tempo...

            uno è per i titolari di cartasi

            http://www.bankpass.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione al problema
            quando vado a comprare il pane non dico il mio nome al pannettiere e non gli dico che ho 100.000 (limite di utlizzo) da spendere...
            Lo scopo è garantire la sicurezza, più che
            la privacy.c'e gia il SETI dall '96 (che pero non viene applicato per qualche strana ragione)...
            Eppoi non avrebbe molto senso, anche con gli
            acquisti con bancomat, assegno, bonifico ecc
            risulta il nome.col bancomat c'e il nome della carta, sull'assegno c'e la firma, col bonifico sia nome che firma...comunque...invece su qualsiasi transazione dovrebbe esistere solo la ricevuta su cui c'e scritto transazione eseguita e un numero assegnato della banca all'operazione...nient'altro...
            L'anonimato assoluto è controproducente, si
            agevolerebbero soltanto azioni illegali. stronzate...non vedo perche qualcuno dovrebbe sapere il mio nome e dove abito quando pago con la carta di credito...a lui interessano i soldi non il mio nome e indirizzo...io farei delle carte d'identita solo con la foto e un numero di identificazione (e altri dati leggibili SOLO dalle forze dell'ordine)...non vedo perche quanto sono alto, che occhi ho, dove abito e che eta devono essere pubbliche (quando uno guarda la carta d'identita puo tranquillamente vedere queste informazioni)...
            Io dico che ci stanno facendo diventare
            paranoici con questa storia della privacy.io dico che non siamo paranoici abbastanza...
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione al problema
            - Scritto da: blah
            si ma non c'e un nome scelto per fantasia e
            la carta creata con la somma da spendere...

            Infatti...:)
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