Neural.it/ Moodstats, emotional software art

Analizzare il sé e scaricare quello altrui


Roma – Sviluppato dalla crew di k10k.net, Moodstats è un software per Mac e PC, di cui si può fare il download gratuito, e che dovrebbe servire all’utente per autoanalizzare la propria giornata.

Il programma disegna dei grafici temporali tracciando i dati che l’utente immette per categorie quali umore, creatività, quantità di cioccolata assunta, ecc. ecc. con la possibilità sia di personalizzare le categorie stesse, sia (nell’upgrade a pagamento per 15 dollari) di sincronizzare i propri dati col server centrale.

In questo modo gli stessi vendono a tutti e si ha la possibilità di scaricare quelli altrui, in una bizzarra condivisione di espressioni immateriali delle nostre sensazioni quantificate, pure immateriali, o se si vuole, di numerizzazioni di segnali elettrici organici scambiate attraverso segnali elettrici artificiali.

A cura di Neural.it, new
media art, e-music, hacktivism
.

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  • Anonimo scrive:
    E Repubblica.it?
    Salve, qualcuno sa com'e' andata la campagna di abbonamento (ad alcuni servizi extra) a repubblica on line?Possono ritenersi soddisfatti?
  • Anonimo scrive:
    PI a pagamento?
    state iniziando a rendere friendly l'idea di pagarvi?No critica. Solo una curiosità.Nessuno mangia aria.
    • Anonimo scrive:
      Per me dovreste far pagare chi vuole
      Perchè non offrite due alternative?A) non paghi, resta tutto come prima: maxi-banner flash di pessimo gusto, e balle varie.B) paghi e sparisce ogni forma di advertising.Un celebre sito (www.gamespot.com) ha adottato tale sistema, con la differenza che chi NON paga ha alcune sezioni "chiuse": video hi-res, scoop, servizi speciali ecc. L'abbonamento costa poco, tipo 5 dollari al mese, rinnovabile mensilmente, OPPURE 20 dollari pr un anno.Come contenuti direi (a spanne) che vale almeno 4-5 volte PI (come QUANTITA' di roba e come tecnologia, non come qualità). Streaming, download infiniti di demo e video, patch, servizi della mad*nna con partecipazione dei visitatori e centinaia di servizi paralleli. Aggiornatissimo.Io ho pagato suboto (anche perchè non pagando perdo molte cose, secondo me).PI non potrebbe offrire una scelta? Sono sicuro che molti pagherebbero (e comunque se anche pagassero in 10... tutto grasso che cola ;).
    • Anonimo scrive:
      Re: PI a pagamento?
      - Scritto da: nicola
      state iniziando a rendere friendly l'idea di
      pagarvi?

      No critica. Solo una curiosità.
      Nessuno mangia aria.;)No, guarda, non c'e' mai stato alcun progetto di questo tipo.Ciao!Lamberto
      • Anonimo scrive:
        Re: PI a pagamento?
        Già, ma forse sarebbe anche ora di prevedere una soluzione del genere, o no? Il modello di "free ma pagato dai banner" è stato già dimostrato essere un mezzo fallimento. Ora non dico che PI sia nella cacca e senza soldi :) ma sicuramente io preferirei pagare un tot. per un servizio senza banner :)
    • Anonimo scrive:
      Re: PI a pagamento?
      - Scritto da: nicola
      state iniziando a rendere friendly l'idea di
      pagarvi?Molto pericoloso il passare a pagamento....Significa trasformare la passione in attività.Significa che dopo deve essere tutto altamente professionale e certificato, in modo da dare effettivamente un servizio come Dio comanda.Restando gratuiti invece si può continuare a divertirsi e, soprattutto, a non essere responsabili più di tanto delle informazioni riportate.Però l'utente vuole il massimo della professionalità a costo zero, cosa che mi pare molto difficile da perseguire.Credo che dovendo scegliere, l'utente medio di P.I. (basta scorrere i forum e farsi una idea delle persone leggendo i vari post) sceglie il costo zero.
      • Anonimo scrive:
        Re: PI a pagamento?

        Molto pericoloso il passare a pagamento....Non sarebbe un "passare" ma un "offrire anche".
        Significa trasformare la passione in attività.È già una atività. Credi forse che la redazione si dedichi a PI solo per passione? :) Che sia remunerativa o meno è diverso. Ma certo non è una passione da liceale che ama le news ;)
        Significa che dopo deve essere tutto altamente
        professionale e certificato, in modo da dare
        effettivamente un servizio come Dio comanda.No no, significa SOLO che "dopo" deve dare le stesse identiche cose ma SENZA banner. Tutto li. Pagheremmo per levare i banner, non per "professionalizzare" il prodotto.
        Restando gratuiti invece si può continuare a
        divertirsi e, soprattutto, a non essere
        responsabili più di tanto delle informazioni
        riportate.Come dicevo poso, il pagamento è per rimuovere i banner. Inoltre, dare una opzione vuol dire far scegliere. Se io voglio pagare perchè i banner mi innervosiscono, lo faccio. Se a te non creano problemi... non lo fai :)
        Però l'utente vuole il massimo della
        professionalità a costo zero, cosa che mi pare
        molto difficile da perseguire.Esattamente. Infatti il modello del "free for all" sta morendo. Comunque sia, ci smenano solo i webmaster/redattori, certo non gli utenti che vengono qui a sparare cazzate (non sempre) per poi andaresene :) forti dell'anonimato (come me, ovvio).
        Credo che dovendo scegliere, l'utente medio di
        P.I. (basta scorrere i forum e farsi una idea
        delle persone leggendo i vari post) sceglie il
        costo zero.Allora dimmi: come è possibile che PI consideri l'utente medio un utente che potrebbe usufruire di infrastrutture iper-costose come quelle offerte da IBM (pubblicizzate da PI con una insistenza fastidiosissima)? C'è qualcosa che non va. Se l'utente attuale è il target di questi sponso, lo stesso utente sicuramente ha soldi da spendere per un abbonamento mensile/annuale.
        • Anonimo scrive:
          Re: PI a pagamento?
          - Scritto da: Scolloc

          Significa che dopo deve essere tutto
          altamente

          professionale e certificato, in modo da
          dare

          effettivamente un servizio come Dio
          comanda.

          No no, significa SOLO che "dopo" deve dare
          le stesse identiche cose ma SENZA banner.
          Tutto li. Pagheremmo per levare i banner,
          non per "professionalizzare" il prodotto.Col cavolo!Il discorso dei banner non c'entra.L'inserzionista paga perchè il sito ha molte impressions, non perchè dice cose giuste o sbagliate.L'utente invece paga se questo gli porta vantaggi:chi offre servizi a pagamento deve garantire sulla serietà e sulla professionalità dei servizi offerti, mentre chi li offre gratuitamente non è tenuto a farlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: PI a pagamento?

            L'utente invece paga se questo gli porta
            vantaggi:Levare tutti i banenr non è un vantaggio? per me si, perchè PI sta veramente esagerando in tal senso.
            chi offre servizi a pagamento deve garantire
            sulla serietà e sulla professionalità dei
            servizi offerti, mentre chi li offre
            gratuitamente non è tenuto a farlo.Quindi leggi PI immaginando che scrivano fesserie o comunque "roba" poco affidabile, in quanto gratuita? Allora perchè lo leggi?Scusa ma è un discorso senza senso, secondo me. La priorità è mantenere il livello di professionalità PRIMA e DOPO. Pagare, basta dirlo nel contratto, permette di levare i banner. Fine.
      • Anonimo scrive:
        Re: PI a pagamento?

        Restando gratuiti invece si può continuare a
        divertirsi e, soprattutto, a non essere
        responsabili più di tanto delle informazioni
        riportate.AHAHAHAHAHAHAHAsei un novellino?o forse non sei italiano?AHAHAHAHAHH
        • Anonimo scrive:
          Re: PI a pagamento?
          - Scritto da: grakkio

          Restando gratuiti invece si può
          continuare a

          divertirsi e, soprattutto, a non essere

          responsabili più di tanto delle
          informazioni

          riportate.

          AHAHAHAHAHAHAHA
          sei un novellino?
          o forse non sei italiano?

          AHAHAHAHAHHSe io pago per avere un servizio pretendo che il servizio sia di qualità.Se io non pago, non posso pretendere nulla e quindi non posso pretendere che chi scriva mi offra un servizio professionale.In questo senso sarebbe liberissimo di scrivere tutte le minchiate che vuole lasciando a me la facoltà di crederci o meno.Tutto qui.
          • Anonimo scrive:
            Re: PI a pagamento?

            Se io pago per avere un servizio pretendo che
            il servizio sia di qualità. Se io non pago, non
            posso pretendere nulla e quindi non posso
            pretendere che chi scriva mi offra un servizio
            professionale.Se leggi PI regolarmente, lo fai perchè lo reputi "serio", "interessante", "pregevole". Altrimenti non lo leggeresti. Per cui che sia a pagamento o meno, non ti cambia la qualità del servizio. Ma cambia la qualità della navigazione.Tra l'altro: per chi paga la banda un tanto al giga/mega, levare i banner è una soiluzione MOLTO comoda. Soprattutto con banner di questo calibr.Ti faccio un esempio: la notizia in prima pagina e che trovi a questo link:http://punto-informatico.it/p.asp?i=40631Pesa in tutto (tra html e grafica) 138.272 bytes.La pubblicità, costituita da due gif (banner enorme e mini banner aconet) pesano in tutto 52.375 bytesFacciamo i conti: la pubblicità incide per il 37.8% dei contenuti scaricati. Vuol dire che se io pago per ogni mega di download, non solo mi becco gli spot ma devo anche pagare per vederli. E non sono economici, anzi.
          • Anonimo scrive:
            Re: PI a pagamento?

            non solo mi becco gli spot ma devo anche
            pagare per vederli. E non sono economici,
            anzi.e se non paghi scrocchi. quindi paghi.
          • Anonimo scrive:
            Re: PI a pagamento?

            Se io pago per avere un servizio pretendo
            che il servizio sia di qualità.Spero che almeno ti asterrai da comprare qualsiasi quotidiano italiano. Almeno per coerenza.
            Se io non pago, non posso pretendere nulla e
            quindi non posso pretendere che chi scriva
            mi offra un servizio professionale.
            In questo senso sarebbe liberissimo di
            scrivere tutte le minchiate che vuole
            lasciando a me la facoltà di crederci o
            meno.Vivi sulla Luna, ho capitoDev'essere bello li'
          • Anonimo scrive:
            Re: PI a pagamento?
            io pagherei per principio....ATTENZIONE sono Genovese, ma vi dico che non mi dispiacerebbe pagare un tot ragionevole per leggere PI.Io lo vedo molto come il mio giornale...
          • Anonimo scrive:
            Re: PI a pagamento?
            - Scritto da: Gian
            io pagherei per principio....
            ATTENZIONE sono Genovese, ma vi dico che non
            mi dispiacerebbe pagare un tot ragionevole
            per leggere PI.
            Io lo vedo molto come il mio giornale...
            anch'io.. ma quanto? io non credo sborserei piu' di 40.50 euro ma ALL'ANNO!
          • Anonimo scrive:
            Re: PI a pagamento?
            Supponiamo 50 euro all'anno. Moltiplichiamo per il numero di utenti.Se pagano in 1000, sono 50.000 Euro (96.000.000 in Lire).È una buona cifra, bisogna vedere se la IBM sta sborsando cariolate di soldi, caso nel quale cadrebbe ogni ipotesi di pagamento :)
          • Anonimo scrive:
            Re: PI a pagamento?
            Certo, perche' no? Dovesse servire a garantireun introito certo a Punto informatico e permettereuna ulteriore crescita di servizi a favore degliabbonati, ne sarei ben contento. Del resto bastaguardarsi in giro sulla rete, ormai e' una guerraalla conquista di sponsor e finanziatori. Inoltreil tutto-gratis non garantisce la libera concorrenza perche' a causa dei costi elevatissimidelle infrastrutture informatiche, solo i colossicon alle spalle grandi gruppi riescono a offrireservizi a cui ormai siamo abituati ad utilizzaregratuitamente. Un plauso quindi a Punto Informatico che l'ho visto crescere dal nulla e riuscire la dove anche i grandi colossi hanno fallito.
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