Neural.it/ Otolab, il vjing cosciente

da Milano, a metà fra la grey area cyber e l'optical art
da Milano, a metà fra la grey area cyber e l'optical art


Roma – Gli Otolab sono un collettivo milanese che, fondandosi sulla libera circolazione dei saperi sperimenta proficuamente con i linguaggi audio/visivi. Il loro sito offre loop di techno, a volte decostruita, loop di vjing (a metà fra la grey area cyber e l’optical art), e diverse altre divagazioni che ben rendono il background del gruppo: da cut-up e applicazioni di teorie orgoniche alla complessa interazione di quartetto.swf, in cui la narrazione sonoro/visuale viene assemblata in contemporanea su quattro laptop che, come se fossero altrettanti strumenti ad arco, concorrono allo stesso modo nel realizzare un evento sincrono e complesso.

Il tutto sempre con un occhio disincantato e cosciente al digitale, come ha dimostrato la
loro partecipazione all’hackmeeting 2002, che sottolinea l’importanza del loro percorso esperienziale.

Otolab è qui

A cura di Neural.it, new
media art, e-music, hacktivism
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23 10 2002
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