Niente Skype sui cellulari? Non mancano le alternative

di Pietro Saccomani - Come funzionano i servizi che portano il VoIP a portata di telefonino? Quali sono? E perché gli operatori mobili sembrano poco disponibili a consentirne l'utilizzo? Tutti i dettagli

Roma – Più di 100 milioni di persone hanno installato Skype sui propri PC o Mac, ma proprio il software VoIP ( Voice over IP ) più conosciuto e apprezzato per facilità d’uso e funzionalità avanzate rischia di arrivare in ritardo dove alcuni concorrenti sono già da tempo: i telefoni cellulari. Che soluzioni sono disponibili e quali vantaggi portano all’utente? In che modo il VoIP potrà cambiare il mercato della telefonia mobile?

Mentre Skype continua a ritardare l’uscita della propria versione per cellulare, diversi produttori di software hanno lanciato soluzioni VoIP per dispositivi mobili, cellulari o smartphone (in generale è richiesto quantomeno un telefono compatibile con le reti di seconda o terza generazione, UMTS o GPRS). Alcuni offrono funzionalità aggiuntive come instant messaging e compatibilità con i software VoIP più diffusi (Skype, Google Talk, Gizmo…), altri si limitano ad offrire prezzi bassi per chiamate internazionali.

Qualche settimana fa Jajah ha lanciato Jajah Mobile Suite , estensione mobile del proprio servizio, che solitamente funziona attraverso una pagina web dalla quale inserire il proprio numero e quello del destinatario della chiamata (Jajah fa squillare il cellulare del chiamante e lo mette in contatto con l’altra parte). Oggi è possibile attivare una chiamata direttamente dal cellulare con una piccola applicazione Java o Symbian (tramite una connessione dati UMTS o un semplice SMS). Conveniente solo per le chiamate da o verso l’estero (una chiamata dall’Italia a New York costa meno di 2 euro contro i 6,5 di Vodafone, TIM e Wind), il servizio si rivela una valida alternativa all’utilizzo di calling-cards ed altre soluzioni che consentono di evitare le salatissime tariffe di roaming degli operatori mobili.

Talkster è un servizio VoIP per cellulari simile a Jajah, ma non richiede l’installazione di alcun software (basta dirigersi su m.talkster.com con il browser del proprio cellulare). Il servizio, ancora in alpha, permette di chiamare utenti MSN, Gizmo, Google Talk e telefoni tradizionali, con il consueto risparmio se si chiama all’estero. A differenza di Jajah, permette anche di chiamare un numero nazionale invece di farsi richiamare sul cellulare ed integra funzionalità di presence management (la possibilità di vedere quando i propri contatti sono online).

Jajah e Talkster non sono gli unici a voler portare il VoIP sui cellulari: se Skype affronta problemi relativi alle ridotte capacità di calcolo di alcuni dispositivi e problemi di latenza derivanti dall’utilizzo di reti 3G, Fring è riuscito nell’impresa e ha reso disponibile un software per telefoni con sistema Symbian che sfrutta protocolli proprietari, per garantire qualità della chiamata e ridotti consumi energetici, e permette di chiamare utenti Fring, Skype e Google Talk. Fring offre un client VoIP vero e proprio, con funzionalità instant messaging, gestione della presenza, compatibilità con due tra i software VoIP più diffusi e la possibilità di fruire del servizio quasi ovunque, grazie alla copertura 3G.

Le soluzioni proposte da EQO e SoonR , permettono di usare Skype su molti telefoni cellulari, rispettivamente tramite un’applicazione Symbian e tramite un browser WAP. Questi servizi richiedono ai propri utenti di installare un apposito software sui propri computer collegati a Skype e sfruttano il loro credito SkypeOut per metterli in contatto con i destinatari delle chiamate (in sostanza attivando una conference call tra il proprio account Skype collegato sul PC, il telefono cellulare del chiamante ed il destinatario della chiamata).

Leggermente diverso l’approccio di iSkoot , che ha sviluppato un’applicazione ed una soluzione client-server proprietaria che permette di usare Skype dai telefoni cellulari. Come per i servizi appena descritti, è necessaria una connessione dati 3G (o WiFi, per la nuova versione in beta) per mantenere aggiornata la contact list, le informazioni sulla presence dei contatti ed avviare una conversazione. Quando si chiama un contatto Skype o SkypeOut, il cellulare chiamerà il numero del gateway di iSkoot, che lo collegherà all’utente Skype desiderato. Per le chiamate in entrata, invece, iSkoot sfrutterà il credito SkypeOut del proprio utente per richiamarlo sul suo telefono cellulare. A differenza di EQO o SoonR, non è necessario tenere il PC acceso e collegato a Skype, tuttavia una chiamata tramite iSkoot costerà tanto quanto una normale chiamata da cellulare.

Se è necessaria una connessione dati 3G, e quindi un piano tariffario flat per non incorrere in spese esorbitanti per pochi minuti di attività, molti potrebbero trovare più interessante la proposta di Fring, senza dubbio più economica visto che, una volta collegati, le chiamate ad utenti Skype (o Google Talk) viaggiano su Internet e sono quindi gratuite (escluso chiaramente il costo del collegamento 3G).

Tuttavia, per quanto Fring sia una delle poche soluzioni VoIP mobile in grado di definirsi complete in termini di esperienza di comunicazione (soprattutto se confrontate con altre orientate esclusivamente ad offrire prezzi vantaggiosi), rimane difficile immagine che software simili possano raggiungere un pubblico di massa utilizzando esclusivamente collegamenti 3G. Sarà attratto da soluzioni simili solo chi è fornito dal proprio operatore di un piano tariffario dati flat, in mancanza del quale una chiamata tra utenti Fring o Skype potrebbe costare oltre 3 euro al minuto. Piani tariffari di questo tipo sono ancora poco diffusi nel nostro paese e non raggiungono grandi numeri nemmeno negli Stati Uniti.

Oltre alla scarsa convenienza, il problema è la facilità con cui gli operatori di telefonia mobile possono impedire o scoraggiare l’utilizzo di applicazioni VoIP sulle loro reti dati, sulle quali sono in grado di esercitare un controllo assoluto, senza alcuna garanzia per l’utente ed alcun rispetto per la neutralità della rete . L’operatore T-Mobile UK ha bandito da maggio qualsiasi utilizzo del VoIP tramite le connessioni offerte ai propri utenti. Solo negli ultimi giorni è tornato sui suoi passi, concedendo l’uso legittimo di servizi VoIP ai soli utenti disposti a pagare 15 sterline in più, oltre al piano dati da 29 sterline al mese.

Più in generale, perché applicazioni VoIP su cellulare possano trovare successo tra gli utenti dotati di connessioni 3G, è necessario che i produttori delle applicazioni prendano accordi con gli operatori di telefonia mobile, i quali prima o poi riconosceranno l’esistenza di una domanda per simili servizi e le opportunità di business che ne conseguono (alla fine si tratta di sostituire i ricavi dal traffico vocale con quelli derivanti dal traffico dati generato dalle conversazioni VoIP e dall’uso di sistemi di Instant Messaging, scambio file, immagini, etc…). Nel frattempo, in molti considerano più opportuno affidarsi alla copertura WiFi, sempre più diffusa, grazie anche ad iniziative come FON , la comunità di utenti che condividono la propria connessione ad Internet attraverso un piccolo router WiFi da collegare al proprio modem.

Non mancano fortunatamente alternative che sfruttano le reti WiFi e protocolli standard come SIP (Session Initiation Protocol). Truphone offre una soluzione in grado di rendere immediata l’installazione e la configurazione del proprio servizio sui telefoni Nokia della Serie E con supporto WiFi (in futuro sarà rilasciata una versione per la Serie N). Truphone sfrutta il supporto allo standard VoIP SIP integrato in alcuni degli ultimi dispositivi Nokia, rimasto forse intenzionalmente privo delle funzionalità necessarie per usare servizi VoIP in reti domestiche non opportunamente configurate. L’installazione è assolutamente banale ed inizia con un SMS, la qualità in conversazione è forse superiore a quella GSM e le chiamate ai telefoni fissi di più di 40 paesi sono completamente gratuite fino alla fine dell’anno.

Nel caso di Truphone, il prodotto si discosta non poco da quelli appena descritti: anche se mancano funzionalità evolute come l’instant messaging o la presenza, Truphone si presenta come un operatore di telefonia virtuale in grado di offrire chiamate ai telefoni fissi di mezzo mondo a prezzi molto bassi (o gratuite come in questa fase promozionale), in diretta competizione con le offerte convergenti di operatori come Telecom Italia, France Telecom, BT o Vodafone.

La comodità di usare un unico apparecchio per le chiamate ai cellulari e quelle ai fissi è probabilmente il driver principale del fenomeno che ha preso il nome di convergenza fisso-mobile e, se alla comodità aggiungiamo la possibilità di chiamare a prezzi davvero molto bassi in tutto il mondo, è facile intuire le potenzialità di servizi di questo tipo. Anche se Truphone è accessibile ad un pubblico abbastanza limitato, Nokia, che produce 1/3 dei cellulari in tutto il mondo, ha già venduto parecchi esemplari della Serie E e più di 10 milioni della Serie N e sembra intenzionata a progettare sempre più modelli dotati di connessione WiFi.
In conclusione, le offerte presentate sono ancora piuttosto immature ma lasciano intendere quello che ci si può aspettare nei prossimi mesi e anni. Non sarebbe del tutto infondato ipotizzare un percorso simile a quello osservato nei mercati della telefonia fissa, con i ricavi degli operatori integrati che dai servizi voce si spostano verso quelli quelli dati.

Una sfida per gli operatori di telefonia mobile, abituati ad operare in un mercato oligopolistico fino ad ora protetto dalla concorrenza internazionale per effetto del controllo delle licenze da parte dei governi nazionali e degli investimenti in infrastrutture necessari per competere. In futuro produttori di software come Fring o Truphone potrebbero condizionare i loro profitti e senza grandi investimenti, sfruttando le connessioni dati offerte dagli operatori mobili ai propri utenti o le connessioni WiFi sempre più diffuse tra gli utenti broadband.

Agli operatori di telefonia mobile si presentano sostanzialmente due alternative: continuare ad esercitare un notevole controllo sul traffico dati, limitando o scoraggiando qualsiasi utilizzo della rete vada oltre la consultazione dei propri portali farciti di servizi “a valore aggiunto”, oppure aprire le loro reti dati, non ostacolare i propri utenti (con prezzi spropositati ed impedimenti di vario genere) e disegnare piani tariffari opportuni a consentire ed incentivare l’accesso alla rete in mobilità, magari senza disdegnare partnership con chi produce software come quelli appena descritti.

Accordi di questo tipo sono stati presi da alcuni operatori come H3G (3 Italia) e dall’operatore tedesco E-Plus: entrambi permettono ed incentivano l’utilizzo di Skype sulle proprie reti dati fornendolo in bundle con alcuni piani tariffari.

Una sfida, ma anche un’opportunità da non trascurare per gli operatori che vogliano sperimentare un approccio più vicino alle logiche di Internet e nuovi modi di concepire la comunicazione mobile.

Pietro Saccomani

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  • Anonimo scrive:
    No ai telai meccanici!
    Basta! Di questo passo i sarti rimarranno senza lavoro!
  • Anonimo scrive:
    Differenza di prezzo
    "I portavoce di Target, infatti, lamentano che la differenza di prezzo tra film su supporto e film da scaricare è tutta a svantaggio dei canali di distribuzione tradizionali."E ci mancherebbe che non fosse così, il film su DVD comprato in negozio ha la copertina, il DVD e proabilmente anche tutti gli extra contenuti che non sempre ti faranno scaricare dai vari content provider... Poi ci sono i costi di stoccaggio, i costi di trasporto, il ricavo del negozio al dettaglio... Se il costo su Internet fosse uguale o addirittura superiore (ma anche di poco inferiore) tutti comprerebbero i DVD normali. Ma scaricare (legalmente) i film da Internet sarebbe un'enorme fregatura.
  • danieleMM scrive:
    Concorrenza, un concetto complicato..
    I prezzi più bassi offerti dai negozi online, come iTunes ed Amazon Unbox, "potrebbero danneggiare il business di Target", si legge nella nota rilasciata da Steinhafel. I portavoce di Target, infatti, lamentano che la differenza di prezzo tra film su supporto e film da scaricare è tutta a svantaggio dei canali di distribuzione tradizionali. non so cosa aggiungere a questa frase...è talmente... stupida!se hanno prezzi più bassi vincono "."si chiama CONCORRENZAc'è poco da lamentarsi.." fair play "?? ma stiamo scherzando? per chi non ci avesse fatto caso questo "fair play" si può tradurre facilmente in "cartello".. e lo dicono pure così?perchè non è legale prendere una mazza da baseball (o chiodata) e andarli a sacagnare forte sulle gengive? (per non parlare di qualche palo utilizzato a dovere)questi signori hanno bisogno di prendersi qualche batosta e di ritornare con i piedi (e anche le mani direi) per terra..
    • Anonimo scrive:
      Chi ha spostato il fomaggio?
      non so chi ha letto il libro, ma è il classico caso del gnomo Tentenna.W:-}
    • Anonimo scrive:
      Re: Concorrenza, un concetto complicato.
      - Scritto da: danieleMM
      I prezzi più bassi offerti dai negozi online,
      come iTunes ed Amazon Unbox, "potrebbero
      danneggiare il business di Target", si legge
      nella nota rilasciata da Steinhafel. I portavoce
      di Target, infatti, lamentano che la differenza
      di prezzo tra film su supporto e film da
      scaricare è tutta a svantaggio dei canali di
      distribuzione
      tradizionali.

      non so cosa aggiungere a questa frase...

      è talmente... stupida!
      se hanno prezzi più bassi vincono "."
      si chiama CONCORRENZA

      c'è poco da lamentarsi..

      " fair play "?? ma stiamo scherzando? per
      chi non ci avesse fatto caso questo "fair play"
      si può tradurre facilmente in "cartello".. e lo
      dicono pure
      così?

      perchè non è legale prendere una mazza da
      baseball (o chiodata) e andarli a sacagnare forte
      sulle gengive? (per non parlare di qualche palo
      utilizzato a
      dovere)

      questi signori hanno bisogno di prendersi qualche
      batosta e di ritornare con i piedi (e anche le
      mani direi) per
      terra..Ma quale concorrenza?Nel mercato del diritto (allo sfruttamento economico delle opere) d'(i un) autore non puo' esistere concorrenza.Vi e' un solo soggetto titolare del diritto e tutti gli altri devono sottostare alle decisioni di questo soggetto.La concorrenza funziona in un libero mercato, ma questo non e' un libero mercato, e' un MO NO PO LIO.In regime di monopolio l'attore principale, il detentore dei diritti, se ne effeOtitiE di fare il prezzo piu' basso perche' non ha concorrenza.Si limita a seguire semplicemente la filosofia della massimizzazione del profitto.
      GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Concorrenza, un concetto complicato.
      E il bello è che nel coro c'è anche WalMart: gente che ha fatto fallire intere aziende, come RubberMaid, con la politica del "Oggi conta solo il distributore, noi di WalMart ti dettiamo le regole e se tu produttore non ce la fai coi margini che ti imponiamo, chiudi :p !"E ora che il loro "potere assoluto della distribuzione" viene incrinato in una sola categoria di prodotto, vogliono essere protetti con accordi di cartello? :$ Che faccia.
  • Anonimo scrive:
    Esempio dei PORNO!
    Secondo me dovrebbero seguire l'esempio dei porno onlinequelli che si comprano per lo streamingtipo 1$ a film ... quelli si fanno d'oro!
    • Anonimo scrive:
      Re: Esempio dei PORNO!
      - Scritto da:
      Secondo me dovrebbero seguire l'esempio dei
      porno online
      quelli che si comprano per lo streaming

      tipo 1$ a film ... quelli si fanno d'oro!1$ a film?!?Io ho visto sempre e soltanto siti porno per cui paghi anticipatamente un abbonamento (mensile di solito, ma non solo) e *dopo* scarichi.
  • VDM scrive:
    chiedono altre condizioni
    Quel che avevo capito io dagli articoli originali era che Target e Walmart chiedono che a loro le major facciano le stesse condizioni che fanno ai venditori online, in modo da abbassare i prezzi. E anche questo sarebbe un risultato positivo, no?
    • Anonimo scrive:
      Re: chiedono altre condizioni
      - Scritto da: VDM
      Quel che avevo capito io dagli articoli originali
      era che Target e Walmart chiedono che a loro le
      major facciano le stesse condizioni che fanno ai
      venditori online, in modo da abbassare i prezzi.
      E anche questo sarebbe un risultato positivo,
      no?Ma positivo per chi che vendono DVD a 29 euro l'uno!!!!!!!!!
      • Guybrush scrive:
        Re: chiedono altre condizioni
        - Scritto da:

        - Scritto da: VDM

        Quel che avevo capito io dagli articoli
        originali

        era che Target e Walmart chiedono che a loro le

        major facciano le stesse condizioni che fanno ai

        venditori online, in modo da abbassare i prezzi.

        E anche questo sarebbe un risultato positivo,

        no?

        Ma positivo per chi che vendono DVD a 29 euro
        l'uno!!!!!!!!!Eh, cosi' scendono a 25 eur l'uno, non glieli compero uguale finche' non trovo l'offertona a 4,99.Il prezzo di un film su DVD.Per il download "Blindato" non piu' di 50 cent, per quello non blindato anche 1 eur.
        A
  • SardinianBoy scrive:
    Prezzi
    I prezzi online sono inferiori a quelli dei film su supporto ottico.Meglio di così ??
    • Guybrush scrive:
      Re: Prezzi
      - Scritto da: SardinianBoy
      I prezzi online sono inferiori a quelli dei film
      su supporto
      ottico.
      Meglio di così ??Scusa, su quale pianeta?Ah ti riferisci a quei 3-4 euro di differenza.Perdona la mia supponenza, non e' intenzionale, ma hai notato i lucchetti digitali? E la qualita' del video? Hai provato ad usare il 5+1 invece delle casse del monitor?Se confronti la qualita' del prodotto, il download costa molto di piu'.
      GT
      • Anonimo scrive:
        Re: Prezzi

        ma hai notato i lucchetti digitali? E la qualita'
        del video? Hai provato ad usare il 5+1 invece
        delle casse del
        monitor?

        Se confronti la qualita' del prodotto, il
        download costa molto di
        piu'.tra 2 ore di suono 5+1 e 4 euro di sconto,preferisco lo sconto!W:-}
        • Guybrush scrive:
          Re: Prezzi
          - Scritto da:

          ma hai notato i lucchetti digitali? E la
          qualita'

          del video? Hai provato ad usare il 5+1 invece

          delle casse del

          monitor?



          Se confronti la qualita' del prodotto, il

          download costa molto di

          piu'.

          tra 2 ore di suono 5+1 e 4 euro di sconto,

          preferisco lo sconto!

          W:-}Guarda, quella del 5+1 era ka ciliegina sulla torta.La vera fregatura e' il fatto "solo sul tuo PC e solo finche' c'e' la licenza sopra".
          GT
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Prezzi
            - Scritto da: Guybrush

            - Scritto da:


            ma hai notato i lucchetti digitali? E la

            qualita'


            del video? Hai provato ad usare il 5+1 invece


            delle casse del


            monitor?





            Se confronti la qualita' del prodotto, il


            download costa molto di


            piu'.



            tra 2 ore di suono 5+1 e 4 euro di sconto,



            preferisco lo sconto!



            W:-}

            Guarda, quella del 5+1 era ka ciliegina sulla
            torta.

            La vera fregatura e' il fatto "solo sul tuo PC e
            solo finche' c'e' la licenza
            sopra".


            GT
          • Anonimo scrive:
            Re: Prezzi
            Fieni kvi, pel pampino sartiniano, zio Joseph fa fetere tu e altri pikkoli amici ti mio fan club (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1677459) pel filmino online ti frate ke cioka con pampini! O)
          • Anonimo scrive:
            Re: Prezzi
            - Scritto da:
            Fieni kvi, pel pampino sartiniano, zio Joseph fa
            fetere tu e altri pikkoli amici ti mio fan club
            (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1677459)
            pel filmino online ti frate ke cioka con pampini!

            O)Skusa, pel pampino sartiniano, afere spagliato link ti fan klub, ekkolo: http://tinyurl.com/j47e
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Prezzi
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Fieni kvi, pel pampino sartiniano, zio Joseph fa

            fetere tu e altri pikkoli amici ti mio fan club

            (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1677459)

            pel filmino online ti frate ke cioka con
            pampini!



            O)
            Skusa, pel pampino sartiniano, afere spagliato
            link ti fan klub, ekkolo:
            http://tinyurl.com/j47eahahahahahahahahaha (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    più che ai supermermercati
    li vedo concorrenti ai blockbuster; i dvd sono di qualità (e resitenza) superiore e quindi con tutte quelle limitazioni li vedo dei videonoleggi con prezzi folli.
  • Anonimo scrive:
    Spudorati...
    Non toglieteci il nostro business, vogliamo fare una barca di soldi...iniziate a vendere online tra 10-15 anni quando nel frattempo avremo sguazzanto quando basta tra i nostri denari.Queste cose una volta le si pensava solamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Spudorati...
      - Scritto da:
      Non toglieteci il nostro business, vogliamo fare
      una barca di soldi...iniziate a vendere online
      tra 10-15 anni quando nel frattempo avremo
      sguazzanto quando basta tra i nostri
      denari.

      Queste cose una volta le si pensava solamente.non compriamo più e lasciamoli affogare nella loro miseria morale!
  • Anonimo scrive:
    ma..
    ma il bello di comprare digitalmente un qualcosa coperto da copyright non era l'abbattere i costi di imballaggio e distribuzione? se mi piazzano lo stesso film, cd o qualsivoglia prodotto su internet e nei negozi allo stesso prezzo, cosa mi spinge a prenderlo da un rivenditore on-line?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma..
      - Scritto da:
      ma il bello di comprare digitalmente un qualcosa
      coperto da copyright non era l'abbattere i costi
      di imballaggio e distribuzione? se mi piazzano lo
      stesso film, cd o qualsivoglia prodotto su
      internet e nei negozi allo stesso prezzo, cosa mi
      spinge a prenderlo da un rivenditore
      on-line?L'essere contento di fare il pollo da spennare di turno e sorridere mentre ti fanno fesso (cylon)
      • Anonimo scrive:
        Re: ma..
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ma il bello di comprare digitalmente un qualcosa

        coperto da copyright non era l'abbattere i costi

        di imballaggio e distribuzione? se mi piazzano
        lo

        stesso film, cd o qualsivoglia prodotto su

        internet e nei negozi allo stesso prezzo, cosa
        mi

        spinge a prenderlo da un rivenditore

        on-line?

        L'essere contento di fare il pollo da spennare di
        turno e sorridere mentre ti fanno fesso
        (cylon)Mah, a me -spesso - e' capitato di trovare dvd e cd tradizionali venduti a un prezzo equivalente se non addirittura inferiore a quello praticato dai servizi di download.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma..
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          ma il bello di comprare digitalmente un
          qualcosa


          coperto da copyright non era l'abbattere i
          costi


          di imballaggio e distribuzione? se mi piazzano

          lo


          stesso film, cd o qualsivoglia prodotto su


          internet e nei negozi allo stesso prezzo, cosa

          mi


          spinge a prenderlo da un rivenditore


          on-line?



          L'essere contento di fare il pollo da spennare
          di

          turno e sorridere mentre ti fanno fesso

          (cylon)

          Mah, a me -spesso - e' capitato di trovare dvd e
          cd tradizionali venduti a un prezzo equivalente
          se non addirittura inferiore a quello praticato
          dai servizi di
          download.Ma che postacci bazzichi? (newbie)
          • Anonimo scrive:
            Re: ma..
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:



            ma il bello di comprare digitalmente un

            qualcosa



            coperto da copyright non era l'abbattere i

            costi



            di imballaggio e distribuzione? se mi
            piazzano


            lo



            stesso film, cd o qualsivoglia prodotto su



            internet e nei negozi allo stesso prezzo,
            cosa


            mi



            spinge a prenderlo da un rivenditore



            on-line?





            L'essere contento di fare il pollo da spennare

            di


            turno e sorridere mentre ti fanno fesso


            (cylon)



            Mah, a me -spesso - e' capitato di trovare dvd e

            cd tradizionali venduti a un prezzo equivalente

            se non addirittura inferiore a quello praticato

            dai servizi di

            download.

            Ma che postacci bazzichi? (newbie)io per principio non compro vhs o dvd che costino + di 4 euro. nei vari videoshop e ai mercatini dell'usato si trova anche roba ottima, film d'autore e d'essai.ho circa 1500 titoli e in tanti anni giusto un paio di fregature (supporti rovinati). se i dvd costano piu' di 20 euro la strada e' semplice. lasciarglieli li. vedrete che i prezzi caleranno O)
          • Federikazzo scrive:
            Re: ma..

            io per principio non compro vhs o dvd che costino
            + di 4 euro. nei vari videoshop e ai mercatini
            dell'usato si trova anche roba ottima, film
            d'autore e
            d'essai.anche tanti titoli difficilmente reperibili e svariati b-movies ormai introvabili. i mercati dell'usato sono una vera e propria miniera d'oro! e poi come resistere al fascino della trattabilità sul prezzo? :D
            se i dvd costano piu' di 20 euro la strada e'
            semplice. lasciarglieli li. vedrete che i prezzi
            caleranno
            O)sul discorso della strada da seguire, sono pienamente d'accordo, ma sul discorso dei prezzi che caleranno, la vedo dura: lor signori non ne vogliono proprio sapere di puntare al ribasso.ma pazienza: non vado al cinema da un bel pezzo, ormai, quindi ho imparato a farne a meno. dvd? puah... negli ultimi anni esce solo spazzatura e per quelli per cui vale la pena spendere qualcosa, SE MI VA, li noleggio e me li guardo. tanto, una volta visto un film, non lo rivedi per qualche mese senza particolari crisi d'astinenza.e il bello è che gran parte delle persone che conosco, piano piano, si sta abituando a fare altrettanto: guardare un film sta diventando un lusso per pochi "polli da spennare".giusto qualche anno, il tempo che il fenomeno di astinenza da cinema e spazzatura si distribuisca un po' più uniformemente e vedrai come caleranno davvero i prezzi....o forse si decideranno a produrre ESCLUSIVAMENTE film con la F maiuscola.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma..
      - Scritto da:
      ma il bello di comprare digitalmente un qualcosa
      coperto da copyright non era l'abbattere i costi
      di imballaggio e distribuzione? se mi piazzano lo
      stesso film, cd o qualsivoglia prodotto su
      internet e nei negozi allo stesso prezzo, cosa mi
      spinge a prenderlo da un rivenditore
      on-line? Infatti, tagionamento ineccepibile.Il prezzo On-Line dovrebbe essere una frazione minima del prezzo del prodotto fisico, a meno di voler considerare che la quasi totalità del costo è dovuto ai famosi diritti d'autore intascati spudoratamente dalle Majors, indipemdentemente dalla qualità tecnica, dalle modalità di offerta e dalla fruibilità finale del contenuto stesso.
    • Guybrush scrive:
      Re: ma..
      Vai su www.filmisnow.it primo grande portale itagliano per la distribuzione di contenuti online.Guarda da te la differenza tra il bene in formato DVD e quello in formato digitale, poi dimmi se conviene.
      GT
      • dragonslair scrive:
        Re: ma..
        Certo Guybrush... guarda che il target è differente, se non vuoi uscire, se cerchi titoli di nicchia, se, effettivamente, vuoi pagare un pò meno il film (un pò, non TANTO meno), hai la scelta: ci credo che la GD dice no... come le banche online: le tradizionali dicono no, ma poi è il mercato che decide...
  • Anonimo scrive:
    Ma sì, alzate i prezzi.. truffe.. bhà!
    Dico, schifosissime versioni truffa con DRM a bassissima qualità vengono vendute a pochi dollari in meno della versione DVD e HDDVD/BD a breve e si lamentano pure che il prezzo sarebbe basso ? Ma ci fanno o ci sono ? Entrambe direi.. che schifo di ladri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sì, alzate i prezzi.. truffe.. bh
      - Scritto da:
      Dico, schifosissime versioni truffa con DRM a
      bassissima qualità vengono vendute a pochi
      dollari in meno della versione DVD e HDDVD/BD a
      breve e si lamentano pure che il prezzo sarebbe
      basso ?

      Ma ci fanno o ci sono ? Entrambe direi.. che
      schifo di
      ladri.Morale: non comprare!
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