Nintendo, crisi a Yoshi's Island

I dati dell'ultimo semestre di attività parlano chiaro: i guadagni calano drasticamente da 1 miliardo e mezzo a 710 milioni di dollari. Intanto, PS3 supera Wii di 30mila unità vendute negli Stati Uniti

Roma – Saltava lontano come il suo Super Mario, verso gli alti tetti del mercato globale. Nintendo è ora costretta ad abbassare lo sguardo, per osservare il baffuto idraulico di origini italiane cadere giù in picchiata insieme alle vendite. Si tratta della prima, consistente flessione in sei anni d’attività dell’azienda di Kyoto, dopo i risultati di un periodo che inizia ad aprile per terminare lo scorso settembre. In sei mesi, Nintendo ha registrato guadagni per circa 65 milioni di yen (circa 472 milioni di euro), ovvero il 52 per cento in meno rispetto allo stesso semestre del 2008 .

Una caduta piuttosto vertiginosa, dunque, che ha messo gli analisti d’accordo su un fatto: l’imponente crescita degli scorsi anni non sarà più in grado di ripresentarsi . “Per qualsiasi azienda dell’intrattenimento non è realistico credere di poter sostenere una crescita sempre aggressiva – ha spiegato Jesse Divnich, a capo dell’ Analyst Services for Electronic Entertainment Design and Research (EEDAR) – Gli appetiti dei consumatori cambiano infatti troppo frequentemente: il ritmo con cui un prodotto può crescere è esattamente lo stesso con cui può ritirarsi”.

A tal proposito i dati forniti dalla stessa Nintendo sono stati sufficientemente esplicativi: il numero di unità Wii vendute nel mondo durante l’ultimo semestre si è assestato sulla cifra di 5,75 milioni , decisamente meno dei 10 milioni di esemplari dello scorso anno. Questo nonostante l’abbassamento del prezzo della Wii da 250 a 200 dollari negli Stati Uniti e da 25mila yen (188 euro circa) a 20mila yen (150 euro) in Giappone. “Non vorrei mancare di rispetto nei confronti di Nintendo – ha continuato Divnich – sto soltanto dicendo che il suo successo durante lo scorso anno è stato così massiccio che probabilmente nessun altro riuscirà mai a ripeterlo”.

La casa di Mario e Zelda ha già parlato di strategie future, per cercare di rimediare, ad esempio, al fatto di essere stata sorpassata a settembre da PS3 , con quasi 30mila unità in più vendute sul mercato degli Stati Uniti. Si è parlato del prossimo avvento di un dispositivo portatile, ma anche di un titolo nuovo di zecca della serie Mario Bros. “Il nuovo Super Mario per Wii sarà il best selling game delle prossime festività – ha profetizzato Divnich – e supererà Call of Duty: Modern Warfare 2 per Xbox 360″. Sull’isola di Yoshi incrociano tutti le dita.

Mauro Vecchio

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  • Funz scrive:
    Se lo tengano
    Come l'iphone, il kindle è un bell'oggetto tecnologicamente parlando, ma ha un'impostazione totalmente blindata e ha funzionalità limitate a quello che il produttore ha deciso di permettere.Personalmente non comprerò mai un apparecchio castrato nelle sue potenzialità, fosse anche il più bel giocattolo della Terra.
  • God bless America scrive:
    No a Kindle!
    Usate il Cybook Gen 3...è una bomba!!!!
    • Andrea P scrive:
      Re: No a Kindle!
      Questi oggetti sarebbero una bomba, ma attualmente (prezzo a parte) sono inutili per le categorie che ne avrebbero veramente bisogno: studenti, professionisti, studiosi in generale.Tutti quelli che hanno a che fare ogni giorno con dei mallopponi da 1000 pagine.Il problema sta nella diagonale dello schermo. Tutti i libri tecnico/scientifici sono di taglia larga, hanno una diagonale di piu' di 20 centimetri.Ergo servono almeno 9/10 pollici, e dico almeno.Finche si rimane attorno ai 5"/6" vanno bene solo per romanzetti.Baratterei i wireless e il jack, i quali non servono a un ca**o, per quei 4 pollici in piu.
      • anonimo scrive:
        Re: No a Kindle!
        - Scritto da: Andrea P
        Questi oggetti sarebbero una bomba, ma
        attualmente (prezzo a parte) sono inutili per le
        categorie che ne avrebbero veramente bisogno:
        studenti, professionisti, studiosi in
        generale.
        Tutti quelli che hanno a che fare ogni giorno con
        dei mallopponi da 1000
        pagine.
        Il problema sta nella diagonale dello schermo.
        Tutti i libri tecnico/scientifici sono di taglia
        larga, hanno una diagonale di piu' di 20
        centimetri.
        Ergo servono almeno 9/10 pollici, e dico almeno.
        Finche si rimane attorno ai 5"/6" vanno bene solo
        per
        romanzetti.
        Baratterei i wireless e il jack, i quali non
        servono a un ca**o, per quei 4 pollici in
        piu.E' vero, comunque da 10 c'è il dr1000s. Io mi arrangio in modalità landscape aspettando tempi migliori.
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