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Un ricetrasmettitore GPS dalle dimensioni di una moneta e alimentato dal Sole
Un ricetrasmettitore GPS dalle dimensioni di una moneta e alimentato dal Sole

Ci guida per le strade, ci suggerisce le direzioni e ci aiuta anche a ritrovare i nostri oggetti smarriti: per questo il GPS è una tecnologia che, seppur sviluppata in ambito militare (dagli USA) è arrivata presto sul mercato ottenendo buoni risultati e un largo successo. Presenza fissa e obbligata negli smartphone, il GPS è anche il fulcro di numerosi gadget che negli ultimi anni hanno invaso il mercato per sfruttare le proprietà di tracciamento e monitoraggio: questa caratteristica è anche il marchio di fabbrica di Retrievor , un accessorio tanto piccolo quanto efficace nel fornire indicazioni per rintracciare oggetti, animali e persone.

Dopo aver realizzato più di venti progetti per varie compagnie internazionali, un folto team di ingegneri, designer e sviluppatori software provenienti da Australia, Gran Bretagna, Cina e Usa prova a mettersi in proprio scommettendo su di un piccolo dispositivo dotato di GPS che sfrutta l’energia solare e promette di ritrovare qualsiasi cosa o persona a prescindere da dove si trovi.

Le misure sono minime, 28 millimetri di diametro per 10 millimetri di spessore corrispondono all’incirca a una moneta, e grazie alla clip inclusa nella confezione si può attaccare ovunque, compresi cani e gatti per cui c’è la clip versione collare. Per scoprire movimenti e posizione di soggetti/oggetti basta affidarsi all’apposita applicazione compatibile con iOS e Android oppure collegandosi direttamente al Web, e con la modalità “radar” si può rintracciare l’itinerario percorso, compreso di velocità e distanza. La batteria si ricarica con la luce solare e l’autonomia dipende come sempre dagli usi che se ne fanno.

Come annunciato dal team di sviluppatori, gli ambiti d’uso di Retrievor sono diversi: dagli animali agli escursionisti, dalla borsetta delle donne alla valigetta dell’uomo d’affari, fino ai bambini che scorrazzano per casa e nel giardino. Sull’effettivo funzionamento di Retrievor i creatori non nutrono dubbi, affermando che riesce a monitorare e seguire gli spostamenti dell’oggetto in questione anche in ambienti interni o di difficile penetrazione per il GPS (per questo Retrievor supporta anche Glonass), con un margine di errore compreso tra 3 e 5 metri.

Il GPS non è comunque uno strumento infallibile , e permangono alcuni dubbi sulla sua efficacia in certe condizioni nonché sulla sua affidabilità a prova di jamming. Inoltre, dopo aver visto i gadget per ritrovare valigie , il braccialetto per sventare il rapimento dei diplomatici e il sensore per allertare i soccorsi e fornire le coordinate del luogo dell’incidente, Retrievor non è una novità assoluta bensì una ulteriore evoluzione per rintracciare e tenere sotto controllo oggetti e persone.

Proposto sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo per raccogliere 80mila dollari, il cammino di Retrievor ha già superato la boa di metà percorso. In vendita a 299 dollari (al momento i sostenitori possono averne uno a 189 dollari se finanziano la campagna), cui si aggiunge il canone mensile di 1,79 dollari per l’utilizzo della rete satellitare, Retrievor arriverà quindi presto sul mercato. Quando non è ancora dato da saperlo, ma la certezza c’è: anche se non dovesse essere raggiunta la quota prevista su Indiegogo, ci sono già investitori privati interessati a sostenere il progetto.

(via Mashable )

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12 11 2013
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