Nokia e Apple, la battaglia della nano-SIM

I vantaggi, sostiene Nokia, sarebbero maggiori con la proposta alternativa appoggiata da Espoo e RIM. E finora Cupertino avrebbe fatto solo promesse
I vantaggi, sostiene Nokia, sarebbero maggiori con la proposta alternativa appoggiata da Espoo e RIM. E finora Cupertino avrebbe fatto solo promesse

Continua la polemica intorno alla Nano-SIM inventata dalla tedesca Giesecke & Devrient (G&D) e già adottata da Apple sui device più recenti: Nokia ribatte a Cupertino e spiega perché la sua proposta sarebbe più vantaggiosa .

Considerato da altri operatori un ulteriore formato che non farebbe altro che portare scompiglio nel settore e dare maggiore potere (e brevetti su uno standard) ad Apple, il dibattito prosegue davanti all’ETSI, l’organo europeo competente sugli standard del genere, che oltre alla proposta di tecnologia sostenuta da Apple si trova a dover valutare quella alternativa di micro-SIM avanzata da Nokia e RIM .

Nokia è nuovamente intervenuta per ribadire che non le basta la promessa di Apple che tutte le sue tecnologie legate alle Nano-SIM, comprese quelle relative ad un apposito adattatore, saranno rilasciate senza il pagamento di royalty, anzi: Espoo ha sottolineato che si tratterebbe di una vuota promessa dal momento che Cupertino non risulta possedere alcun titolo essenziale alle micro-SIM . Una promessa – dice ancora Nokia – addirittura lesiva dei diritti altrui dal momento che chiede una reciprocità da parte degli altri detentori dei diritti sullo standard.

Nokia ha altresì riferito che la micro-SIM da essa appoggiata ha il vantaggio di non avere bisogno di un supporto ad hoc e di non avere dimensioni e forma simili a quella delle SIM attualmente in commercio, come quella di Apple che rischia di creare confusione presso i consumatori (con il conseguente rischio di incidenti al momento dell’inserimento).

Claudio Tamburrino

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