Nokia e il gioco del domino

Dopo il CEO e il direttore del settore Mobile Solution, cade anche il responsabile di MeeGo: dimissionario o dimissionato, il sistema operativo destinato a sostituire Symbian cambierà al vertice

Roma – Dopo l’ avvicendamento Olli-Pekka Kallasvuo – Stepehn Elop nel ruolo di CEO, e l’ addio del direttore del settore Mobile Solution, Anssi Vanjoki (e quello probabile del presidente del Consiglio d’Amministrazione), cade un’altra tessera del quadro dirigenziale di Nokia: Ari Jaaksi, vicepresidente addetto a Meego, ha dato le sue dimissioni .

MeeGo , la piattaforma nata dalla fusione tra l’OS Linux-based di Nokia Maemo e quello di Intel Moblin e destinata (entro la fine dell’anno ) a sostituire Symbian nei prossimi dispositivi Nokia (tranne che in N8 che sarà ancora supportato da Symbian), era per la verità già stata colpita da alcune critiche di osservatori che non la riterrebbero all’altezza dell’atteso N9, “quasi perfetto” dal punto di vista dell’hardware, e di utenti che, secondo alcune statistiche , lo metterebbero all’ultimo posto nella lista di gradimento dei sistemi operativi mobile.

Incaricato di dare una scossa alla divisione, del resto strategicamente fondamentale per resistere a iOS e Android, Alberto Torres, finora vice presidente addetto alle soluzioni mobile e per il momento sostituto di Jaaksi.

Claudio Tamburrino

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  • Mettiuz scrive:
    Ottima piattaforma...
    ...come del resto anche AppleTV (o come si chiama), il problema di fondo secondo me restano le partnership e il (pietoso) mercato italiano.Quando uscirà deciderò se prendere questo o l'offerta di Apple, l'unica cosa che per ora fa pendere la lancetta dalla parte di Google è che sembra meno ristretta nell'interazione con altre periferiche (la AppleTV si integra solo con i dispositivi made in cupertino), ma finché non ci sarà l'ufficialità non si può dire.
    • MeX scrive:
      Re: Ottima piattaforma...
      la Apple TV fa streaming WEB o tramite iTunes e si interfaccia a qualsiasi TV (a meno che tu non abbia Linux - quindi no iTunes -) non vedo tutta questa differenza dalla GTV (da non confondere con TGV)
      • Mettiuz scrive:
        Re: Ottima piattaforma...
        per esempio la GTV può essere comandata sia da android che da iphone o ipod touch e posso farci passare sia il digitale che il satellite registrando contenuti da tutte le sorgenti
        • MeX scrive:
          Re: Ottima piattaforma...
          se la tua esigenza è avere una sorta di "TIVO" la GTV gli si avvicina sicuramente di piùA me l'unica cosa che mi piacerebbe fare è guardare serial televisivi senza impazzire ogni volta con i torrent ho esigenze sicuramente più limitate :D
          • Mettiuz scrive:
            Re: Ottima piattaforma...
            Peccato che come al solito l'offerta broadcast per l'italia sarà ridicola...
          • MeX scrive:
            Re: Ottima piattaforma...
            non è colpa di Apple è l'ottusità delle major e questo sarà un handicap anche per la GTVIn Irlanda adesso su iTunes sono usciti i film spero arrivino presto le serie televisive...
  • MeX scrive:
    bello...
    il televideo 2.0 :D
    • ullala scrive:
      Re: bello...
      - Scritto da: MeX
      il televideo 2.0 :DSe non ti basta chi ti obbliga al "televideo 2.0"?Il lupo?
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: bello...
      Quello era il digitale terrestre.Invece, tu hai il "dialer a pagamento per scaricare loghi e suonerie per il tuo cellulare" in versione 2.0 (iPhone)
  • FDG scrive:
    E quindi?
    Cos'ha di particolare, a parte che c'è scritto su "Google"?
    • random name scrive:
      Re: E quindi?
      che di fatto molti utenti stanno andando, volontariamente, verso una internet, con in più la tv, gestita da una sola società, peraltro privata.
      • MeX scrive:
        Re: E quindi?
        ma google è open, il suo motto è don't be evil, quindi puoi andare tranquillo!/s
        • ullala scrive:
          Re: E quindi?
          - Scritto da: MeX
          ma google è open, il suo motto è don't be evil,
          quindi puoi andare
          tranquillo!

          /sIl motto conta zero!Quanto al fatto che sia "open" chi te lo ha detto?... non mi pare proprio!Il nome conta certo di più...ma... non è proprio "nuovissimo"...Uno è libero di farsi "impapocchiare" da chi meglio crede!
    • ullala scrive:
      Re: E quindi?
      - Scritto da: FDG
      Cos'ha di particolare, a parte che c'è scritto su
      "Google"?Nulla appunto a parte il nome!Non arriva per prima non arriverà ne sarà l'ultima ad arrivare (ci saranno altri anche in futuro) ... ma è google!
  • SCF IS EVIL scrive:
    E' inutile leggerli ormai
    I troll sono dappertutto: Google spia, Microsoft è un me**a ma Linux è migliore, Steve va osannato, e se si parla di hardware bisogna innanzitutto capire se ci gira Crisys :'(PS: la tv di BigG spopolerà
    • TheBigG scrive:
      Re: E' inutile leggerli ormai
      Ma guarda, mi pare ovvio che ti riferivi a me... ti dirò, quello che trolla quì mi sembri più tu.Il mio era un commento personale, non una polemica. Ognuno è libero di sentirsi più o meno "sensibile" sull'argomento. Mi limitavo ad una riflessione.Sai, come dice un proverbio: nessuno ti dà niente per niente.. Google non credo faccia eccezione.Eppure offre gratis servizi ottimi, originali e che dettano legge sul mercato.. senza chiedere un cent. Qualche sospetto, nel tempo, l'ha destato.Ed a "desdare" (svegliare) la massa, ci ha provato una ricerca della Hochschüle Ulm - "University of Applied Sciences Ulm, Germany", non "Troll_user21", che 3 anni fa ha condotto una ricerca ed ha pubblicato un video "di presentazione" (masterplanthemovie.com) dello studio condotto, credo piuttosto noto, in cui ci suggerisce alcune riflessioni sull'argomento.Per la cronaca, giusto per rovinare le tue statistiche da "ciambella col buco", sono utente M$ da quando ho abbandonato Commodore ed Amiga nel lontano '93, passando ad MS-DOS e poi ai vari Windows: 3.1, 95, 98, 98SE, 98ME (purtroppo), XP, ed ora 7.Linux mi è piuttosto ignoto: ho provato qualche Live (che tengo nel mio kit), ed ho installato qualche "distro" su Virtual Machine, tanto per vedere "che roba l'è"Nel lontano '98 ho iniziato ad usare uno sconosciuto motore di ricerca, che si diceva essere consigliato per le ricerche di argomenti specifici - in particolare in ambito scolastico ed universitario.Ben presto divenne famigliare ai naviganti, in quanto molti noti motori di ricerca (che facevano cilecca), reindirizzavano le ricerche verso quell'ormai affermato Google.com. Ben presto divenne la mia homepage.Ottenni uno dei risicati inviti a Gmail Beta nel 2004 e, da allora, ho un account Google (o meglio Google ID). Come ho pure un account su Youtube.Quindi non sono "fuori dal mondo", a giocare con distribuzioni Linux o sclerare ad installare Suse su un 486.. Né respingo tutto ciò marchiato M$ o bigG.Ma lo scetticismo sta nel limitarsi (o anche solo nel riflettere), per evitare di cedere a lor signori senza alcun controllo troppe informazioni: non perché io le voglia nascondere (frega un caxxo pure a me), ma per un discorso di principio.Faresti leggere tutta la posta che ti arriva a casa agli addetti dell'ufficio postale? Probabilmente no, anche se non hai niente da nascondere... solo che ti sembrerebbe innaturale che loro leggessero le tue bollette, il tuo estratto conto, la tua corrispondenza privata, pubblicitaria e via discorrendo.Per lo stesso motivo NON uso Gmail per utilizzi professionali e/o riservati. Nè ho associato il mio GoogleID con i vari servizi (youtube, buzz, etc). Non apro, nè conservo documenti in Google Docs. Non uso Calendar.Ho provveduto a fare pulizia nella dashboard, in particolare dei vari aggeggi stile "cronologia web"; sia da GoogleID che da youtube.Ma, soprattutto, non tengo loggato il mio account Google nel browser, perché non mi va che oltre al mio IP, tutte le ricerche che eseguo siano associate al mio profilo. Idem per i video, le notizie, le immagini, le mappe, etc.E, nonostante tutte queste accortezze, comprese quelle di eliminare i cockies, etc, quando l'occhio cade sugli AdSense a bordo pagina, resto perplesso. Se anche così riescono a carpire informazioni dettagliate, chissà altrimenti...A me non va di essere schedato. Tantomeno inconsapevolmente (roba da KGB!).E poi mi chiedo: e se non fosse solo per pubblicità?IMHAO.
      • TheBigG scrive:
        Re: E' inutile leggerli ormai

        eliminare i cockies, etcvolevo dire cookies.
      • random name scrive:
        Re: E' inutile leggerli ormai
        Siamo almeno in due a pensarla così ;-)Anche se il buon Eric Schmidt, fra poco ribattezzato santo, un giorno dice che non fanno datamining con i dati raccolti e il giorno dopo dice che la privacy non esisterà più, secondo me hanno già fatto un'associazione fra IP e profili utente, CON METODI STATISTICI INFERENZIALI (lo scrivo io prima che qualcuno tiri fuori tesi complottiste) sulla maggior parte degli utenti, ecco perchè gli adsense sembrano avere scritto un nome e cognome sopra a chi li legge, e sicuramente la Google TV accentuerà ancora di più questo aspetto. IMHO
        • Mettiuz scrive:
          Re: E' inutile leggerli ormai
          Più che agli IP credo che i dati siano associati ad account Google o, per chi non ha un ccount google, ai cookies.
          • random name scrive:
            Re: E' inutile leggerli ormai
            - Scritto da: Mettiuz
            Più che agli IP credo che i dati siano associati
            ad account Google o, per chi non ha un ccount
            google, ai cookies.Probabilmente utilizzano TUTTE le informazioni di cui dispongono:account utente se loggato/cookie sul browser/IP address per creare dei profili univoci piuttosto precisi, se uno di questi tre elementi scompare ma è stato agganciato agli altri, allora si ricostruisce il collegamento al profilo.Mi è sucXXXXX poco tempo fa, di andare con il mio portatile all'estero, e usando Google e Google Maps con il browser Chrome da utente anonimo, ad un certo punto, mi compare sulla barra di Chrome, la richiesta per permettere a BigG di geolocalizzarmi per fornire risposte migliori, ed un riferimento alla policy sulla privacy di Google; io non ho risposto nè si nè no però, magicamente, ormai qualunque query che poteva avere riferimenti geografici dava risposte coerenti con la mia nuova posizione geografica...
        • TheBigG scrive:
          Re: E' inutile leggerli ormai
          Mi fa piacere; credo che ormai in molti hanno iniziato a "sensibilizzarsi" sull'argomento.Ufficialmente i dati raccolti sono "anonimi", ma a me viene da sorridere all'idea di quanto sottile sia questa (mezza)verità. Perché se è vero che i dati elaborati possono anche essere privati del nome dell'account, è sempre pur vero che i trend statistici risultanti sono (ove possibile) abbinati al GoogleID. Inoltre, quando loggati, in automatico la dashboard viene arricchita costantemente di tutti i dettagli delle ns. attività.Non credo che tutti lo sappiano, ma viene conservato tutto e non localmente in cookies; dateci un'occhiata (e disattivate tutto):https://www.google.com/history/?hl=ithttps://www.google.com/dashboard/?hl=itE se forse in pochi hanno inserito la loro vera identità quando si sono registrati a Google, presto servizi a pagamento colmeranno quest'ultimo "fossato" tra noi e BigG. Questo perché, una volta associata la carta di credito (o il profilo Paypal) al GoogleID, ecco che si chiuderà il cerchio e la tua reale identità sarà verificata.E la giurisdizione di tutto è disciplinata unicamente dall'ordinamento U.S.A. ed i dati raccolti sono proprietà privata Google Inc. Quindi, anche in materia di privacy ed anti-terrorismo, valgono le LORO leggi e nulla può il cittadino Europeo.Google ha un introito enorme dalle attività di AdSense ed a questa tecnologia ha destinato e destina ingenti somme di denaro per potenziarla e perfezionarla. E la "Geolocalizzazione" che citi, è stato un ulteriore passo che permette di scremare e raffinare i dati raccolti e proporre risultati ancora più mirati agli utenti. Ma anche seguire i tuoi spostamenti e sapere da dove ti connetti (che spesso è dove vivi/lavori), con un'approssimazione che ormai è di poche decine di chilometri. Per certi aspetti inquietante.E se nessuno ti obbliga ad usare Google ed i suoi servizi, AdSense lo trovi ovunque navigando su vari siti; quindi non puoi molto contro questa schedatura.Ad ogni modo ho già scritto tanto: invito davvero chi non ha mai visto il video della ricerca dell'Università di Ulm (2007), ha dargli un'occhiata:http://masterplanthemovie.com (in inglese)http://www.youtube.com/watch?v=6e4DejMCa18 (trad. in italiano)
      • Nome e cognome scrive:
        Re: E' inutile leggerli ormai
        Che la vaca... sei un leader
    • random name scrive:
      Re: E' inutile leggerli ormai

      PS: la tv di BigG spopoleràprobabile, però non la vedo come una cosa positiva
      • think01 scrive:
        Re: E' inutile leggerli ormai
        Ho letto tutto questo po' po' di roba.Ora, sinceramente, non voglio far polemica. Anche perchè i discorsi fatti mi sembrano dei ragionamenti logici e non deliri da troll.Però ci tenevo a dire la mia (opinione).Secondo me, è paranoia. Che Google (e tutti gli altri, non dimenticate! Da facebook a yahoo a apple, ecc.) offrano servizi gratuiti il cui uso permette di fare ricerche di mercato sempre più mirate (e quindi efficaci) mi pare solo normale. Non capisco proprio di cosa aver paura, o indignazione morale.Il sito di gmail sa che io (utente n. 4387567283) scrivo tante volte nelle mie mail la parola "ruolo" e quindi mi propone i banner che puntano ai siti MMORPG (giochi di ruolo). Embè? Anzi, meglio: così invece della pubblicità XXXXXXXXXX di cui non mi frega niente (come accade nella televisione tradizionale - ormai la distinzione sarà d'obbligo), ho dei link che per me rischiano di essere interessanti. Magari uno lo clicco pure, tò (follia).E ora, Android sul mobile permette ai cattivoni di sapere dove sono, dove sono stato... ariembè?Ma scusate, mi dite una buona volta che avete paura che succeda? Tu, TheBigG, scrivi:"... permette di scremare e raffinare i dati raccolti e proporre risultati ancora più mirati agli utenti".Eccacchio, figo! Risultati più mirati agli utenti, più utili, interessanti... e allora?!??! Poi, ovvissimo: loro ci guadagnano. Ci devono guadagnare, altrimenti chi glielo fa fare?!?Se ne fate solo una questione morale, bè, ci sono fior di policy, fior di spiegazioni, fior di permessi da dare, da concedere. E se proprio vi fastidia l'idea, basta non usare i servizi gratuiti messi a disposizione. Come d'altronde fai tu, TheBigG. Capiamoci: non son qua a convincere te, o chiunque altro. Son qua per esprimere la mia opinione, e per capire. E anche, diciamolo, per rispondere a chi invece vuole convincere gli altri a NON usare questi servizi gratuiti. Macchettifrega? Mi sembra che l'andazzo sia di considerare una cosa malvagia la raccolta di informazioni utente a scopi commerciali. Ma senza questa "pratica malvagia", non esisterebbe praticamente niente dell'internet di oggi. Internet che oggi vogliono candidare al Nobel per la pace...
        • random name scrive:
          Re: E' inutile leggerli ormai
          La mia opinione è che il "dossieraggio" automatizzato (perchè stiamo arrivando a questi livelli), effettuato dai grossi player di Internet sia male.Sicuramente, non sono fra quelli che credono che "se non hai nulla da nascondere allora puoi vivere comodamente in una casa con tutte le pareti di vetro trasparente", però capisco che al giorno d'oggi con i vari Google, Facebook, Grande Fratello & Co un ragazzo sia indotto a crescere con questa convinzione.
        • TheBigG scrive:
          Re: E' inutile leggerli ormai
          Ben lungi da me il voler convincere altri a modificare le proprie abitudini esclusivamente sulla base di una mia opinione.Io ho solamente voluto porre all'attenzione un trend che è - nei fatti - subdolamente perpetrato e che tanti utenti disattenti ignorano. A prescindere, quindi, dal fatto che questo "gli vada bene" o meno, tale "dossieraggio" viene compiuto ai loro danni.Questo "silenzio assenso" è, secondo molti esperti in materia, illegale: v. legge 196/03. Questo perché tale legge parla di consenso consapevole (questi aspetti non sono sufficientemente evidenziati, ma acclusi nei termini di contratto e fruizione dei servizi, che nessuno legge).Nel caso specifico, poi, Google è ormai sotto l'occhio di istituzioni di vari paesi, ma anche oggetto di inchieste: giornalistiche ed universitarie.Come quella dell'Università delle Scienze Applicate di Ulm (Germania), che ha condotto ricerche ed ha pubblicato un video di presentazione (http://masterplanthemovie.com) che va ben oltre, parlando chiaramente dei rischi anche sociali e politici di questo "potere", che rischia di diventare un filtro discrezionale alle informazioni a cui la gente potrà accedere in futuro.Il dossieraggio, un domani, potrebbe essere un profilo dettagliato di ognuno di noi, con dettagli su abitudini, tendenze, amicizie, profili psico-attitudinali, politici, sessuali e via discorrendo. Una schedatura globale, dettagliata come non mai, e quotidianamente aggiornata, con tanto di geolocalizzazione di tutti gli spostamenti.E, precisiamolo, non in forma anonima: ogni GoogleID avrà nome e cognome reale. Dati ottenuti dalla fruizione dei servizi a pagamento (leggi carte di credito).E tutto questo, lo ribadisco, sarà proprietà privata di una società quotata in borsa con sede sul territorio degli Stati Uniti d'America e che, come altri (v. Facebook), in ottemperanza alle leggi anti-terrorismo (Patriot Act) rende automaticamente "trasparenti" alle varie istituzioni (CIA, FBI, Foreign Office, etc).Ed aggiungo: nessuno può proibire a Google Inc. di rivendere tali informazioni a terzi. In quanto conservati sul territorio americano, tutti i trattamenti dei dati sono disciplinati esclusivamente dal diritto statunitense. Scordatevi, quindi, del nostro e di quello europeo in materiaE personalmente, anche se quanto te io non ho nulla da nascondere, di dare "a piene mani" tutte queste informazioni a lor signori, solo per avere in cambio "pubblicità testuali personalizzate", non mi va proprio.Precisato che è impossibile sottrarsene (AdSense, ad esempio, sono ovunque..), nel limite del possibile evito di "tirargliele dietro".Poi, ognuno, è libero di comportarsi come credo. Il punto è che, però, lo faccia consapevolmente ed in maniera informata. Oggi non è così.PS: vi invito a dare un'occhiata anche al mio altro post del 6 ottobre, ore 18.37 (in risposta a random_name) e - per chi ha un profilo Google - a dare un'occhiata ad alcuni dei dati relativi al proprio account, che sono in quei di Mountain View e che - spesso - sono pure accessibili ad altri:https://www.google.com/history/?hl=ithttps://www.google.com/dashboard/?hl=itSe il motto Google è "Don't be evil", io ribatto: "Don't be stupid".
          • think01 scrive:
            Re: E' inutile leggerli ormai
            Come ho già detto, mi sembra che in linea teorica questi discorsi siano logici e anche sensati, ma poi all'atto pratico valgano molto poco.Sei sicuramente ben informato e competente in quel che dici, ma manca qualcosa. E' tutto un "potrebbe", "sarebbe", "un domani"... Insomma, con lo stesso ragionamento potrei dire che è pericolo uscire di casa perchè qualcuno ben attrezzato potrebbe fotografarmi, seguirmi per capire quale strade percorro abitualmente, mettersi d'accordo con i negozianti presso cui effettuo acquisti per carpire le mie informazioni anagrafiche dalla carta di credito, ecc...Cioè: la raccolta di dati viene fatta, ok. Gli usi e gli scopi sono dichiarati e documentati. E' scritto nelle condizioni d'uso, in piccolo in mezzo a tanta roba. Mh. E l'alternativa qual'è? Sbandierarlo nella pagina di login? Un servizio del genere non funzionerebbe mai, gli utenti ne fuggirebbero, per il semplice fatto che "è troppo complicato da usare". Mica perchè s'è scoperto il male.Che poi, non vedo ancora nessuno neanche tentare di rispondere alla domanda che ho posto sopra: Google e company raccolgono i nostri dati. E allora?!? Cos'è 'sto "male" che può accadere, questo piano diabolico che si può attuare a nostra insaputa?
          • TheBigG scrive:
            Re: E' inutile leggerli ormai
            Ma a me è sembrato di averti risposto.Il male sta nel fatto che nella Carta dei Diritti dell'Uomo, nel Codice Civile e nella Costituzione Italiana, viene sancito è riconosciuto il diritto alla riservatezza, alla dignità ed alla Privacy dell'individuo. Nonché, alla pari, il diritto ad essere unico ed esclusivo "arbitro" della propria libertà di scelta.Il fatto che una società privata estera quotata in borsa (con asset in tanti settori, finanziatori/investitori noti ed ignoti, che hanno influenze nell'economia quanto nella politica mondiale) raccolga - perlopiù in maniera NON informata - informazioni riservate volte a creare profili sociali di ogni individuo (che già oggi sono utilizzati per scopi molteplici, anche d'indagine non solo statistica), è qualcosa di molto grave.Non puoi sostenere che l'adagio "se uno non ha niente da nascondere, non ha niente da temere", sia universalmente valido per tutti.Qualcuno, senza essere un terrorista, potrebbe non gradire che sue abitudini e/o interessi, permettano di associare e classificare il suo profilo. Oppure sapere tutti i suoi spostamenti. O prevederli.E queste informazioni, fuori dal nostro controllo, resteranno classificate potenzialmente all'infinito (le regole di data-retain, sappiamo benissimo che con vari espedienti vengono disattese e raggirate).Permettimi di insistere nello sforzo di "chiaroveggenza", ripetendo un altro "se domani", facendoti questo esempio.Google Inc. determinerà con accuratezza, nell'arco di anni di monitoraggio, tutte le tue abitudini personali (salute, politica, lavoro, sesso, etc.). Chi ci garantisce che, un domani, questo dossier non possa essere venduto a chi ci deve giudicare? Ad esempio la società d'assicurazione sulla vita o - negli States - d'assistenza sanitaria?Tutto questo senza il tuo consenso e senza alcun diritto ad opporti?Cosa se, a quel punto, tutto quanto raccolto su di te venisse utilizzato per limitare l'acXXXXX o meno a certi servizi? Oppure per influenzare le tue opinioni?Cosa se, la propensione ad un certo comportamento, divenisse ragione di discriminazione?Si tratterebbe di privazione delle nostre libertà, di quelle libertà patrimonio inalienabile di ogni individuo, riconosciute da quelle istituzioni giuridiche di cui parlavo in apertura.Credimi che questi "scenari fantasiosi", non sono molto lontani da quello che già accade oggi. Si tratta solo di lasciare tempo al tempo e il cerchio si chiuderà.Soprattutto se si lascerà al libero arbitro ora, ed alle regole del libero mercato poi, la "libertà" di fare quello che meglio conviene (a loro).
  • iupiter scrive:
    meno tv e piu' sesso
    io preferisco l intrattanimento della donna che e' pure gnocca..poi con una pantofola quando rompe la spengo...funziona meglio del telecomando e c e' piu gusto(non nel tiro della pantofola ma nell intrattenimento)capisco pero' che se la donna e' una pozzi & ginori la webtv possa offrire ore e ore di divertimento come anche il tiro alle freccette e la caccia ai moschini autunnali.
  • Tyler scrive:
    Connessione
    Ma che connessione hanno usato per ottenere quel video?Con la mia ADSL (che non e' delle peggiori) devo aspettare almeno 10 secondi che si riempa la cache prima di vedere i video...e non con quella risoluzione!PSChiaramente non uso il dispositivo di google, ma uno xtreamer pro.
  • bertuccia scrive:
    bel sito
    in flash :| :|
    • 7 volte 7 scrive:
      Re: bel sito
      - Scritto da: bertuccia
      in flash :| :|Che ti frega....Flash è morto! :D
    • Teo_ scrive:
      Re: bel sito
      - Scritto da: bertuccia
      in flash :| :|Però cè anche la versione senza Flash al link "Trouble loading? Click here.": http://www.google.com/tv/quicktour_noflash.html per chi si accontenta della pagina da 6 KB invece che di quella da 3,6 MB
  • TheBigG scrive:
    Next step to...
    ..the World Watch Control.Ennesimo passo della "Grande G" verso quel modo di concepire il mondo, molto "made in USA", come un unico insieme di masse da analizzare e spiare. Per fini pubblicitari e statistici, ben si intenda (ovvio...).Il profilo di ogni google-utente, ora, si arricchirà di nuovi dettagli, da unire in un'amalgama di dati riservati, trend sociali, culturali, politici e via discorrendo, arricchiti quotidianamente dai suoi servizi: ricerca, e-mail, mappe, video, etc.Ora, spiati, anche quando si guarda la TV... o meglio, IPTV... dove IP, però, mi sa tanto di "Internet Patrolling".
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