Nokia, meglio ma non basta

Espoo pubblica dati positivi ma ancora non sufficienti per lasciarsi alle spalle il declino e affrontare la concorrenza ad armi pari. Scarsa la soddisfazione degli analisti, prudenza dalla Finlandia

Roma – Nokia ha aperto l’anno finanziario 2010 in leggero miglioramento rispetto al trimestre con cui si era concluso il 2009.

I conti aggiornati al 31 marzo hanno evidenziato un incasso netto di 349 milioni di euro , triplicando quanto ottenuto nello stesso periodo dello scorso anno grazie anche un più 3 per cento dei ricavi provenienti dalle vendite (9,52 miliardi di euro), aumentati per la prima volta dopo due anni. Sono stati venduti più di 107 milioni di device portatili (21,5 milioni di smartphone), circa il 16 per cento in più del totale venduto duranti il Q1 2009 che si è tradotto in un più 8 per cento sulle vendite.

Gli analisti finanziari in realtà si aspettavano qualcosa in più dal colosso finlandese, ma la concorrenza dei cellulari Android e di iPhone si è rivelata ancora una volta troppo forte per poter soddisfare tali previsioni: la controffensiva di Espoo si è basata finora sul taglio dei prezzi più che nella ricerca di una soluzione vincente in grado fermare l’erosione del suo primato nel settore .

Per gli addetti ai lavori l’unico exploit in grado di fermare il declino di Nokia sarebbe quello che è stato definito iPhone killer , ovvero un fantomatico smartphone in grado di oscurare in brevissimo tempo il successo del Melafonino. L’azienda però non sembra covare nulla di quanto vociferato e intanto deve far fronte anche al tonfo del proprio titolo azionario che in settimana ha perso 14 punti percentuali a dimostrazione della scarsa fiducia riposta dagli investitori nelle attuali strategie di Nokia, che ha anche rinviato il lancio di Symbian^3.

Per quanto riguarda le previsioni per il resto dell’anno, i responsabili di Nokia restano cauti e affermano di non aspettarsi di conquistare ulteriori quote di mercato, nonostante nel complesso per quest’ultimo sia prevista una crescita del 10 per cento.

Giorgio Pontico

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  • Africano scrive:
    Immagina di essere il nuovo ceo di ubunt
    oQuesto è un casting per il ceo di ubuntu, suo primo compito è suggerire un brillante business model al ceo della maggiore azienda che sviluppa ubuntu, quindi ceo classico, che lo ha chiesto ufficialmente, pare.Prima di ciò deve essere in grado di avere una visione aggressiva verso i bug di ubuntu in ordine di importanza e descriverla, poi sarà un televoto cantinaro indi senza sms a decretare cosa chiedergli per prima cosa.Se io fossi il ceo di Ubuntu, che so esser figura immaginaria quindi mi posso prendere tutte le libertà del caso, innanzitutto ...
    • shevathas scrive:
      Re: Immagina di essere il nuovo ceo di ubunt
      - Scritto da: Africano
      o

      Questo è un casting per il ceo di ubuntu, suo
      primo compito è suggerire un brillante business
      model al ceo della maggiore azienda che sviluppa
      ubuntu, quindi ceo classico, che lo ha chiesto
      ufficialmente,
      pare.trovare qualche fesso in grado di comprare e farsi dare una fracca di soldi. (SUN Style).
      • Africano scrive:
        Re: Immagina di essere il nuovo ceo di ubunt
        - Scritto da: shevathas
        - Scritto da: Africano

        o



        Questo è un casting per il ceo di ubuntu, suo

        primo compito è suggerire un brillante business

        model al ceo della maggiore azienda che sviluppa

        ubuntu, quindi ceo classico, che lo ha chiesto

        ufficialmente,

        pare.

        trovare qualche fesso in grado di comprare e
        farsi dare una fracca di soldi. (SUN
        Style).Prima di arrivare al primo compito bisogna avere una visione aggressiva su come trattare i bug in ordine d'importanza, e descriverla. Le possibilità di arricchimento di un aspirante Zio Mark fregano nulla se nulla comportano per i bug più importanti di ubuntu.
        • shevathas scrive:
          Re: Immagina di essere il nuovo ceo di ubunt
          - Scritto da: Africano
          - Scritto da: shevathas

          - Scritto da: Africano


          o





          Questo è un casting per il ceo di ubuntu, suo


          primo compito è suggerire un brillante
          business


          model al ceo della maggiore azienda che
          sviluppa


          ubuntu, quindi ceo classico, che lo ha chiesto


          ufficialmente,


          pare.



          trovare qualche fesso in grado di comprare e

          farsi dare una fracca di soldi. (SUN

          Style).


          Prima di arrivare al primo compito bisogna avere
          una visione aggressiva su come trattare i bug in
          ordine d'importanza, e descriverla. Le
          possibilità di arricchimento di un aspirante Zio
          Mark fregano nulla se nulla comportano per i bug
          più importanti di
          ubuntu.aspetto che qualche linux boy lo risolva. Se non si fa avanti nessuno significa che quel bug non è poi così grave e può anche rimanere.
          • Africano scrive:
            Re: Immagina di essere il nuovo ceo di ubunt
            La tua attesa di auto elimina, ho capito, non vuoi fare il ceo di ubuntu.
  • xxx scrive:
    = A.A.A. CERCASI MULI AAGGRATIS...
    Questo è il senso... su su andate a lavorare gratis nell'open source...
    • aaa scrive:
      Re: = A.A.A. CERCASI MULI AAGGRATIS...
      ehehe, grande :)agli altri ricordo che lavorare per un progetto open sourcenon significa lavorare gratis. si può farlo come obby piuttostoche svilupparlo al lavoro perché ti serve ed essere pagatiper farlo... insomma ci sono vari modi per avere indietro qualcosa.per uno studente ad esempio poter lavorare ad un bel progetto openè prima di tutto una bella esperienza e una possibilità dilavorare con tecnologie avanzate senza la dipendenza da qualchegrossa software house (che in italia non vedo!).gli ms fanboy esistono solo perché sono troppo stupidi per usareuno unix.
      • shevathas scrive:
        Re: = A.A.A. CERCASI MULI AAGGRATIS...

        gli ms fanboy esistono solo perché sono troppo
        stupidi per
        usare
        uno unix.il problema di molti linuxboy è invece il non capire che l'ambito hobbistico è completamente diverso dall'ambito aziendale e che chi decide alla fine è chi paga.
        • Enterprise Profession al scrive:
          Re: = A.A.A. CERCASI MULI AAGGRATIS...

          il problema di molti linuxboy è invece il non
          capire che l'ambito hobbistico è completamente
          diverso dall'ambito aziendale e che chi decide
          alla fine è chi
          paga.Un sacco di aziende deployano soluzioni open source customizzate. E ci fanno soldi. Il problema dei ms-boy, semmai, è che ormai hanno speso soldi per le licenze, si sono formati sulle robe Microsoft, si sono legati mani e piedi ad essa e, OVVIAMENTE, sono reticenti ad abbandonarla, si pensi alle aziende nate nei primi anni novanta per esempio, valle a smuovere dai loro Visual Studio e IIS... Questo è comprensibile.
          • shevathas scrive:
            Re: = A.A.A. CERCASI MULI AAGGRATIS...
            - Scritto da: Enterprise Profession al

            il problema di molti linuxboy è invece il non

            capire che l'ambito hobbistico è completamente

            diverso dall'ambito aziendale e che chi decide

            alla fine è chi

            paga.

            Un sacco di aziende deployano soluzioni open
            source customizzate. piccola nota stilistica, conviene evitare di usare anglismi a pera come deployare, soprattutto quando esiste il termine italiano: "sviluppare", l'effetto è abbastanza penoso, più che i tecnici si ricordano i manager tutti power point e buzzword.
            E ci fanno soldi. Ilnon lo nego, ma in quali ambiti lavorano e con quali fatturati ?
            problema dei ms-boy, semmai, è che ormai hanno
            speso soldi per le licenze, si sono formati sulle
            robe Microsoft, si sono legati mani e piedi ad
            essa e, OVVIAMENTE, sono reticenti ad
            abbandonarla, si pensi alle aziende nate nei
            primi anni novanta per esempio, valle a smuovere
            dai loro Visual Studio e IIS... Questo è
            comprensibile.ed è anche logico, ho ammortizzato le mie spese, ho i miei clienti, ho la mia base di applicazioni installate, per quale motivo dovrei buttare tutto a mare e ripartire praticamente da zero ? Per che cosa poi ? per raccattare due clienti in più che vorrebbero utilizzare OO.org e linux ? in moltissimi casi il gioco non vale la candela.
          • riserva di cancellare scrive:
            Re: = A.A.A. CERCASI MULI AAGGRATIS...
            A questo aggiungiamo che non esistono solo linux, php e joomla e che non esistono solo le applicazioni web
    • riserva di cancellare scrive:
      Re: = A.A.A. CERCASI MULI AAGGRATIS...
      Ma perchè secondo te deve riciclare gestionali in vb? chi ti dice che non sia uno sviluppatore C++ o Java che lavora su altro? Sei tu che probabilmente sei uno spara gestionali web (preferisci sviluppatore di applicazioni web?) e vuoi le librerie gratis (anche quello è riclare!!) per lavorare meno (anche se poi ti pagano anche meno e per meno tempo...)Adesso ti lascio così vai a stampare gli elenchi di nomi e telefoni con le tue librerie php
    • riserva di cancellare scrive:
      Re: = A.A.A. CERCASI MULI AAGGRATIS...
      eeeehh???
  • nerdista scrive:
    Si chiama Shuttleworth
    Ma la Microsoft vi paga per storpiare i nomi dei rivali?Si chiama Shuttleworth, non Shuttlerworth :-((
    • nome e cognome scrive:
      Re: Si chiama Shuttleworth
      - Scritto da: nerdista
      Ma la Microsoft vi paga per storpiare i nomi dei
      rivali?
      Si chiama Shuttleworth, non Shuttlerworth :-((Rivale? Al massimo potranno confonderlo col messicano che pulisce le scale...
    • Africano scrive:
      Re: Si chiama Shuttleworth
      - Scritto da: nerdista
      Ma la Microsoft vi paga per storpiare i nomi dei
      rivali?
      Si chiama Shuttleworth, non Shuttlerworth :-((E dire che non ci avevo fatto caso che si chiama Shuttle.Non cambia molto, se risolve il primo bug è Zio Mark altrimenti no.
      • Uau (TM) scrive:
        Re: Si chiama Shuttleworth
        - Scritto da: Africano
        Non cambia molto, se risolve il primo bug è Zio
        Mark altrimenti
        no.Spiacente ma il primo bug è "by design": irrisolvibile.E per fortuna!!! Data "l'alternativa" (se così vogliamo definire babanto)...
        • Africano scrive:
          Re: Si chiama Shuttleworth
          - Scritto da: Uau (TM)
          - Scritto da: Africano

          Non cambia molto, se risolve il primo bug è Zio

          Mark altrimenti

          no.

          Spiacente ma il primo bug è "by design":
          irrisolvibile.Se fosse facilmente risolvibile non ci sarebbe bisogno di nessun Zio Mark.
          E per fortuna!!! Data "l'alternativa" (se così
          vogliamo definire
          babanto)...Per fortuna di chi? Non di Zio Bill, più dura il bug di ubuntu e più Zio Bill si addentrerà nelle secche dove lo portarono antiche imprese.
  • nome e cognome scrive:
    sta finendo i soldi?
    Si è reso conto che l'età avanza e i milioni è meglio spenderli in donne e viaggi sulla soyutz piuttosto che buttarli in imbuto?
    • advange scrive:
      Re: sta finendo i soldi?
      Ti vedo fuori forma: queste trollate sono scarse e non attirano flame. Impegnati di più o, questo mese, niente paghetta.
  • FDG scrive:
    La mia idea di "contributo"
    Semplice e banale caso concreto.Jasig CAS ( http://www.jasig.org/cas ) prevede la configurazione del client ufficiale java, cioè del filtro per le servlet che controlla l'autenticazione, tramite web.xml, spring o JNDI. A noi serve che faccia questo controllo tramite file di proprietà. La ragione è che così puoi avere una configurazione diversa per ogni applicazione sul server e non è necessario che la configurazione sia specificata nel web.xml durante il build. Quando si lavora server di sviluppo, test, integrazione e così via è molto comodo.Mi sono scaricato i sorgenti, me li sono studiati e li ho modificati per aggiungere questa funzionalità. Al momento la modifica è solo a nostro beneficio. Sono però intenzionato a contattare Jasig per proporgli la patch.In questo caso è una corporate che tramite uno dei suoi sviluppatori contribuisce con le sue necessità e con le sue soluzioni alla crescita del software open.Per quel che riguarda il problema di Shuttlerworth, se lui vuole vendere "scatole" il problema è solo nel piazzare le scatole nello scaffale giusto per invogliare l'utenza all'acquisto. E' indifferente che il contenuto sia open o closed. Quello al massimo può essere un argomento di marketing. Ma non è l'unico. Oggi lo scaffale giusto mi sembra sia quello dei nuovi dispositivi hardware. Cioè, dovrebbe guardare a nuovi mercati. Il vecchio mercato dei PC è purtroppo occupato da Microsoft. Scalzare MS dal suo posto è difficile. E ripeto: non c'entra un cavolo che il software sia open o closed.
    • Africano scrive:
      Re: La mia idea di "contributo"
      - Scritto da: FDGLa tua idea di contributo è quella su cui cresce il software libero, se si condividono gli sviluppi ci sono pochi limiti.

      Per quel che riguarda il problema di
      Shuttlerworth, se lui vuole vendere "scatole" il
      problema è solo nel piazzare le scatole nello
      scaffale giusto per invogliare l'utenza
      all'acquisto.Non vuole vendere scatole vuote, non sa che metterci dentro, sa che non ci può mettere copie non copiabili.
      E' indifferente che il contenuto
      sia open o closed. Per il markettaro può essere così, con l'open il cofano è aperto e non puoi contare troppe balle.
      Quello al massimo può essere
      un argomento di marketing. Ma non è l'unico. Oggi
      lo scaffale giusto mi sembra sia quello dei nuovi
      dispositivi hardware. I vecchi li dismettiamo? Si parla di un os, le possibilità non si esauriscono in uno scaffale, i nuovi sono una delle opzioni.
      Cioè, dovrebbe guardare a
      nuovi mercati.
      Il vecchio mercato dei PC è
      purtroppo occupato da Microsoft. Scalzare MS dal
      suo posto è difficile. E ripeto: non c'entra un
      cavolo che il software sia open o
      closed.Zio Bill non verrà mai scalzato da nessuno se non dal più avanti di tutti quando la corrente lo obbligherà ad aggregarsi con tutti gli altri.Questo ha promesso il ceo dell'azienda che si occupa di sviluppare Ubuntu, di essere tra quelli davanti quando Zio Bill rientrerà nei ranghi, e ci si aspetta un avvicinamento graduale all'avvistamento, cioè la progressione nello sviluppo di ubuntu prima ancora dello stesso business model, un business model vantaggioso senza tenere conto del primo bug di ubuntu e non è più ubuntu.
  • andy61 scrive:
    suggerimento per il modello di business
    onestamente non so se quanto propongo di seguito sia un'idea nuova, o sia già stato adottato come modello di business in passato.In ogni caso ecco il mio suggerimento per creare un modello di business che potrebbe dare concrete prospettive economiche al modello Open Source (che, rammento, non necessariamente significa 'gratis').L'idea è sostanzialmente quella di pubblicare le proprie richieste di sviluppo (nuove funzionalità, correzione di bugs, etc.), eventualmente aggregandosi a segnalazioni o richieste già fatte da altri.Alla propria richiesta di associa un budget (possono essere anche pochi Euro).Accade quindi che alle richieste viene associato un budget che cresce in relazione alla quantità di richiedenti / offerenti.A questo punto sono gli sviluppatori che si giocano il budget: più attendono, più il budget è destinato a salire; d'altra parte, più uno sviluppatore attende, e più rischia che qualche altro sviluppatore accetti l'incarico.L'unica cosa delicata è quella di porre la condizione sul tempo di realizzazione: è ovvio che non è possibile assegnare l'incarico per lo sviluppo di qualcosa, senza che sia stabilito un tempo limite per la consegna.Si può pensare ad una specie di asta bidirezionale: gli offerenti possono proporzionare (inversamente) l'offerta in relazione al tempo di realizzazione: prima lo sviluppo viene completato, più pago (e viceversa).Inversamente, può esserci anche un'asta al rialzo da parte degli sviluppatori: uno sviluppatore può mettere all'asta uno sviluppo, chiedendo un budget in relazione al tempo di consegna.E quindi è il mercato che, in relazione alle proprie urgenze ed ai propri budget, può decidere di 'comprare' lo sviluppo, oppure di pagarne soltanto una parte.
    • Uau (TM) scrive:
      Re: suggerimento per il modello di business
      Dubito seriamente che funzionerebbe, in particolare la qualità rischierebbe di essere molto bassa perchè pur di arraffare soldi ci si butterebbe a sviluppare, poi si "tirerebbe via" il progetto per finirlo nei tempi stabiliti; in fondo questo è spesso anche uno dei più grossi problemi del software closed.Questo considerando l'homo sapiens medio, che della filosofia open non sa che farsene e vede solo i soldi (e data la società in cui viviamo ci aggiungo ovviamente ).L'unico modello di business per il mondo open è, IMHO, quello di IBM: ruba tonnellate di codice (vedi Symphony), da il contentino a qualcuno e sfrutta il lavoro di altre migliaia di persone dando poco o niente in cambio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 11.03-----------------------------------------------------------
      • FDG scrive:
        Re: suggerimento per il modello di business
        - Scritto da: Uau (TM)
        L'unico modello di business per il mondo open è,
        IMHO, quello di IBM: ruba tonnellate di codice
        (vedi Symphony), da il contentino a qualcuno e
        sfrutta il lavoro di altre migliaia di persone
        dando poco o niente in
        cambio.Tu non capisci un caxxo e si vede lontano un miglio.
        • Uau (TM) scrive:
          Re: suggerimento per il modello di business
          - Scritto da: FDG

          Tu non capisci un caxxo e si vede lontano un
          miglio.Infatti.Peccato che la più grande azienda IT al mondo faccia esattamente ciò che ho scritto; ma tu continua pure a sognare.dream on, dream on, dream on, dream yourself a dream come true dream on, dream on, dream on, and dream until your dream comes true dream on
          • FDG scrive:
            Re: suggerimento per il modello di business
            - Scritto da: Uau (TM)
            - Scritto da: FDG



            Tu non capisci un caxxo e si vede lontano un

            miglio.

            Infatti.
            Peccato che la più grande azienda IT al mondo
            faccia esattamente ciò che ho scritto; ma tu
            continua pure a
            sognare.Ecco, solo un trollaccio da quattro soldi può scrivere caxxate del genere. Peccato che basti andarsi ad informare su chi sono gli sviluppatori che, per fare un esempio, contribuiscono al kernel linux per scoprire che sono pagati proprio dalle grandi aziende IT, IBM compresa. Si, giusto volontari schiavizzati e sfruttati. A parte che se uno ha voglia di farsi schiavizzare è libero di farlo. Ma la cosa GROSSA è che quello che hai scritto è _semplicemente_ falso! Ma vai a scrivere str0nzate da altre parti! Torna nel buco infimo da dove sei uscito!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 11.37-----------------------------------------------------------
          • Uau (TM) scrive:
            Re: suggerimento per il modello di business
            - Scritto da: FDG
            Torna nel buco
            infimo da dove sei
            uscito!Fino a prova contraria siete voi i cantinari.Quello che tu credi sia un "finanziamento" è solo un contentino mio caro linaretto da 4 soldi. Ti chiederei di farti una botta di conti, per capire cosa c'è in ballo (direttamente e indirettamente) ma pretenderei troppo da una piccola mente come la tua.Scordiali saluti.
          • FDG scrive:
            Re: suggerimento per il modello di business
            - Scritto da: Uau (TM)
            Fino a prova contraria siete voi i cantinari.
            Quello che tu credi sia un "finanziamento" è solo
            un contentino mio caro linaretto da 4 soldi.Si, perché gli sviluppatori che lavorano per IBM sono sottopagati e quelli che lavorano per Microsoft straricchi...Demenziale...Continua ancora a spararle grosse...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 11.48-----------------------------------------------------------
      • NomeCognome scrive:
        Re: suggerimento per il modello di business
        - Scritto da: Uau (TM)
        L'unico modello di business per il mondo open è,
        IMHO, quello di IBM: ruba tonnellate di codice
        (vedi Symphony), da il contentino a qualcuno e
        sfrutta il lavoro di altre migliaia di persone
        dando poco o niente in cambio.Sullo stand IBM di una expo stava scritto, grosso: "Admit it, you have no idea what we are doing." (cito a memoria). Ecco, tu non conosci per niente IBM, ma almeno loro conoscono i XXXXX come te. =)
        • Uau (TM) scrive:
          Re: suggerimento per il modello di business
          - Scritto da: NomeCognome
          Sullo stand IBM di una expo stava scritto,
          grosso: "Admit it, you have no idea what we are
          doing." (cito a memoria). Ecco, tu non conosci
          per niente IBM, ma almeno loro conoscono i XXXXX
          come te.
          =)Ah si? Ma te pensa e io che credevo che i vari prodotti Rational facessero XXXXXX, così come Notes, così come Symphony (inutile copia del già pessimo OO) e così come tutto il resto del software made in IBM.IBM sa solo acquisire software, devastarli facendo fare tutto agli indiani e quando la barca sta affondando spacciare tutto per open source e sfruttare i XXXXX come te.
    • Teo_ scrive:
      Re: suggerimento per il modello di business
      - Scritto da: andy61
      L'idea è sostanzialmente quella di pubblicare le
      proprie richieste di sviluppo (nuove
      funzionalità, correzione di bugs, etc.),
      eventualmente aggregandosi a segnalazioni o
      richieste già fatte da
      altri.
      Alla propria richiesta di associa un budget
      (possono essere anche pochi
      Euro).La vedo come unevoluzione di sistemi simili a http://www.freelancer.comPersonalmente ho usato un sistema simile: http://www.joomlancers.com per delle personalizzazioni di un componente. Avevo dichiarato nellannuncio che il lavoro sarebbe stato restituito alla comunità e mi devo dire soddisfatto, sia per lesecuzione che per i tempi di risposta.
    • andy61 scrive:
      Re: suggerimento per il modello di business
      OK, quanto ho proposto è orientato alla manutenzione ed all'evoluzione del codice, non tanto per lo sviluppo ex-novo.Presuppone ovviamente che esista un gruppo di coordinamento del progetto che provvede ad importare e validare il codice.Altro aspetto, che non avevo evidenziato: un approccio di questo genere può spingere delle persone che, per motivi vari, hanno il know-how sul codice di un prodotto, a valorizzarlo mettendo in piedi una società di servizi, che campa (anche) accaparrandosi lo sviluppo di moduli e la correzione del codice; ovviamente avendo il know-how, il costo di sviluppo sarà inferiore a quello di qualcuno che il know-how se lo deve fare ad-hoc.In pratica si sposterebbe il modello da quello basato su contratti di assistenza (vedi RedHat, etc.) a quello basato su gare d'appalto.
      • shevathas scrive:
        Re: suggerimento per il modello di business
        - Scritto da: andy61
        OK, quanto ho proposto è orientato alla
        manutenzione ed all'evoluzione del codice, non
        tanto per lo sviluppo
        ex-novo.
        se devi far evolvere il codice devi sviluppare ex novo nuove funzionalità e nuovi moduli, purtroppo.
        Presuppone ovviamente che esista un gruppo di
        coordinamento del progetto che provvede ad
        importare e validare il
        codice.
        ed è questo uno dei nodi dolenti dal punto di vista dei costi.
        Altro aspetto, che non avevo evidenziato: un
        approccio di questo genere può spingere delle
        persone che, per motivi vari, hanno il know-how
        sul codice di un prodotto, a valorizzarlo
        mettendo in piedi una società di servizi, che
        campa (anche) accaparrandosi lo sviluppo di
        moduli e la correzione del codice; ovviamente
        avendo il know-how, il costo di sviluppo sarà
        inferiore a quello di qualcuno che il know-how se
        lo deve fare
        ad-hoc.
        hai appena visto la principale barriera all'entrata di competitor esterni nei progetti OS: il fatto che per imparare a mettere mano al codice serve tempo, ed il tempo è denaro. Più il codice è complesso maggiore è il tempo per imparare come funziona, e per molti il gioco non valerebbe più la candela.
    • Africano scrive:
      Re: suggerimento per il modello di business
      A prima vista mi piace, in effetti potrebbe già ora funzionare così con l'open source, solo che è oltre il semplice business model di un os. Con l'open source comunque un finanziatore o un gruppo potrebbe offrire premi per ottenere particolari sviluppi, in questo caso Ubuntu sarebbe in concorrenza col resto degli sviluppatori nel business model ma anche perdendo in certi rami arricchirebbe lo stesso il suo sistema.Adotterei un trattamento simile per i bug, e in questo caso la stessa Ubuntu dovrebbe offrire budget, magari guadagnato risolvendo altri bug o con sviluppi finanziati, a tutti gli altri sviluppatori.Stavo aprendo un 3ad: Immagina di dover scegliere il business model di ubuntu
    • TADsince1995 scrive:
      Re: suggerimento per il modello di business
      - Scritto da: andy61
      onestamente non so se quanto propongo di seguito
      sia un'idea nuova, o sia già stato adottato come
      modello di business in
      passato.Anche nel presente. E' molto simile al sistema dei bounty adottato da AROS, l'AmigaOS open source.http://www.power2people.org/Si aprono certi "bounty", ovvero dei piccoli progetti per la realizzazione di un'applicazione/porting/driver ecc... Ognuno fa poi una donazione per quello che personalmente ritiene più valido. Tutto questo fino a quando uno sviluppatore non decide di accettare uno dei bounty e deve finirlo entro una certa deadline rispettando certe specifiche. Se lo finisce, prende i soldi assegnati a quel bounty. Fino ad ora ha funzionato.http://www.power2people.org/projects.html-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 15.28-----------------------------------------------------------
  • Steve Robinson Hakkabee scrive:
    Il fatebenefratelli alla fine...
    Non dura a lungo, i miei dubbi sui modelli totalmente gratuiti stanno prendendo forma. Per uno sviluppatore capace di mettere mani su sistemi operativi e applicazioni complesse significa dedicarsi anima e corpo alla missione. E intanto di che vive se sviluppa gratis? Piuttosto lavora per M$ che anche se meno onorevole è sicuramente meglio onorato!
    • Steve Robinson Hakkabee scrive:
      Re: Il fatebenefratelli alla fine...
      Precisazione, si dovrebbe spostare lo sviluppo dal settore privato a quello universitario con fondi dedicati allo scopo.
  • Uau (TM) scrive:
    Errori nel titolo
    " Shuttlerworth Shuttleworth : l'open source ha bisogno di voi sfruttarvi "Fixed ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 08.51-----------------------------------------------------------
    • luisito scrive:
      Re: Errori nel titolo
      lol, che fessi gli opensorci, sviluppano gratuitamente linsux quando invece potrebbero pagare per avere il privilegio di fare da betatester per ogni nuova versione di windoze :D
    • Funz scrive:
      Re: Errori nel titolo
      - Scritto da: Uau (TM)Ma ciacnorris non sa nemmeno dove sta il pulsante di accensione di un computer, come pretende di battere Tux? Pescinfaccia prende :p
      • Uau (TM) scrive:
        Re: Errori nel titolo
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: Uau (TM)

        Ma ciacnorris non sa nemmeno dove sta il pulsante
        di accensione di un computer, come pretende di
        battere Tux? Pescinfaccia prende
        :pSicuro?http://www.ossblog.it/post/5827/chuck-norris-botnet-che-infesta-modemrouter-anche-con-linux
        • Funz scrive:
          Re: Errori nel titolo
          - Scritto da: Uau (TM)
          - Scritto da: Funz

          - Scritto da: Uau (TM)



          Ma ciacnorris non sa nemmeno dove sta il
          pulsante

          di accensione di un computer, come pretende di

          battere Tux? Pescinfaccia prende

          :p

          Sicuro?

          http://www.ossblog.it/post/5827/chuck-norris-botneQuello è un impostore :pE poi: cerca di entrare nei router usando la password di fabbrica... non c'è che dire, è un malware sofisticatissimo e multipiattaforma. Ripensandoci è proprio degno di ciac :p
  • hacher scrive:
    W Shuttelworth
    Il grande Shuttelworth ha ragione! Grazie a lui ora abbiamo uno dei migliori sitemi operativi nell0universo compiuteristico! e aggratis. In più é altamente configurabile e ognuno può mettrlo come vuole, pulsanti addestra o assinistra.Cosa importantissima un sistema stabile e sicurissimo! grazie all'opensuce.
    • Palmipedone scrive:
      Re: W Shuttelworth
      (troll) :-o
    • DarkOne scrive:
      Re: W Shuttelworth
      - Scritto da: hacher
      Il grande Shuttelworth ha ragione! Grazie a lui
      ora abbiamo uno dei migliori sitemi operativi
      nell0universo compiuteristico! e aggratis. In più
      é altamente configurabile e ognuno può mettrlo
      come vuole, pulsanti addestra o
      assinistra.
      Cosa importantissima un sistema stabile e
      sicurissimo! grazie
      all'opensuce.Spero tu sia ironico, sopratutto per come hai scritto...
      • hacher scrive:
        Re: W Shuttelworth
        Perché ironico? io adopero ubunto da 3 hanni e funzia perfettamente. Non ho virus, é stabilissimo e é gratiss. Che posso volere di più?Grazie Shuttelworth e grazie comunità ubunto :-)
    • Africano scrive:
      Re: W Shuttelworth
      Non vuole ragione, vuole sapere su che business model puntare.Produce un sistema operativo valido che sa non poter vendere a copia ma non sa cosa può vendere.
  • Gianni scrive:
    iniziate a togliere della roba
    linux ha da sempre il problema della proliferazione di tool. redhat EL in configurazione base ha configurazioni ovunque, applicazioni ridondanti in funzionalita' e malamente integrate. scegliete _una_ applicazione che faccia un certo task in maniera semplice, e integrate meglio la configurazione. linux non e' perl.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: iniziate a togliere della roba
      Vaglielo a spiegare a quelli che basta un programma invece di 20...Se leggi il Brainstom di Ubuntu scopri che delle migliaia di idee ne sono state sviluppate una manciata, credo 5 o 6.Ci sono idee stupende che andrebbero messe nel sistema, come ad esempio le operazioni con i file (se annulli, il file troncato rimane dall'altra parte!) o gestione di copia e incolla con un sistema di code.Anche se hanno migliaia di voti nessuno le vuole fare... io purtroppo non sono coì pratico di programmazione, ma allora perchè hanno messo uno strumento come Branistorm a disposizione della gente se poi non la stanno a sentire?
      • dariocaruso scrive:
        Re: iniziate a togliere della roba
        - Scritto da: Nome e cognome
        Vaglielo a spiegare a quelli che basta un
        programma invece di
        20...
        Se leggi il Brainstom di Ubuntu scopri che delle
        migliaia di idee ne sono state sviluppate una
        manciata, credo 5 o
        6.
        Ci sono idee stupende che andrebbero messe nel
        sistema, come ad esempio le operazioni con i file
        (se annulli, il file troncato rimane dall'altra
        parte!) o gestione di copia e incolla con un
        sistema di
        code.

        Anche se hanno migliaia di voti nessuno le vuole
        fare... io purtroppo non sono coì pratico di
        programmazione, ma allora perchè hanno messo uno
        strumento come Branistorm a disposizione della
        gente se poi non la stanno a
        sentire?quando c'è stato lo scontro tra gli utenti e Mark questa cosa è stata più o meno la cosa che ho chiesto io a Mark in persona e lui stesso si è premurato di rispondermi!!!! adesso vedo se riesco a trovare la conversazione, se non sbaglio eravamo su launchpad, proprio in proposito alla discussione sui pulsanti a destra e sinistra, dopo che Shuttleworth scrisse che alcune decisioni andavano prese dall'alto e che di strumenti a disposizione della community ce n'erano.Cerco subito la conversazione e ti faccio leggere.
        • dariocaruso scrive:
          Re: iniziate a togliere della roba
          - Scritto da: dariocaruso
          - Scritto da: Nome e cognome

          Vaglielo a spiegare a quelli che basta un

          programma invece di

          20...

          Se leggi il Brainstom di Ubuntu scopri che delle

          migliaia di idee ne sono state sviluppate una

          manciata, credo 5 o

          6.

          Ci sono idee stupende che andrebbero messe nel

          sistema, come ad esempio le operazioni con i
          file

          (se annulli, il file troncato rimane dall'altra

          parte!) o gestione di copia e incolla con un

          sistema di

          code.



          Anche se hanno migliaia di voti nessuno le vuole

          fare... io purtroppo non sono coì pratico di

          programmazione, ma allora perchè hanno messo uno

          strumento come Branistorm a disposizione della

          gente se poi non la stanno a

          sentire?

          quando c'è stato lo scontro tra gli utenti e Mark
          questa cosa è stata più o meno la cosa che ho
          chiesto io a Mark in persona e lui stesso si è
          premurato di rispondermi!!!! adesso vedo se
          riesco a trovare la conversazione, se non sbaglio
          eravamo su launchpad, proprio in proposito alla
          discussione sui pulsanti a destra e sinistra,
          dopo che Shuttleworth scrisse che alcune
          decisioni andavano prese dall'alto e che di
          strumenti a disposizione della community ce
          n'erano.

          Cerco subito la conversazione e ti faccio leggere.https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/light-themes/+bug/532633?comments=allil mio è il commento 189, sotto ci sono anche alcune risposte al commento, compreso quello di shuttleworth.@ Mark ShuttleworthI'm happy to see how launchpad and canonical is open to personalcontribute, but i don't understand what we can promote and what no.We have for example ubuntu brainstorm, forum, and other ways to commentyour work, but please, you have to say at all community exactly what we cansay about the project and what we can do for canonical EXACTLY.So if we only can release feedbacks and bugs report for canonical team without influence them, why we have to spend time to promote our ideas?I'm happy that you Mark stay here to speak with us, but you have to clarify in every one canonical service where is the limit. And i'm talking about ubuntu brainstorming first of all.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2010 22.53-----------------------------------------------------------
          • advange scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            Interessante: praticamente lo stesso che fanno Ballmer e Jobs :-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 14.32-----------------------------------------------------------
    • gnulinux86 scrive:
      Re: iniziate a togliere della roba
      Hai mai utilizzato Ubuntu? tralasciando RedHat che non è una distro finalizzata per desktop, potresti illustrare quali tool andrebbero tolti da Ubuntu!?
      • pippo75 scrive:
        Re: iniziate a togliere della roba
        - Scritto da: gnulinux86
        Hai mai utilizzato Ubuntu? tralasciando RedHat
        che non è una distro finalizzata per desktop,
        potresti illustrare quali tool andrebbero tolti
        da
        Ubuntu!?Apt-get.So che è il più comodo, ma per me a poco senso che per installare un programma ci deve essere un altro programma.La mia visione ideale è stile "macintosh": lo installo copiando la cartella, lo cancello eliminando la cartella.La storia delle librerie moltiplicate ( considerando gli HD di oggi è minimo ) è duvuto al fatto che ogni programma deve fare troppo ( not kiss docet ).
        • echoesp1 scrive:
          Re: iniziate a togliere della roba
          Dici davvero che vuoi togliere apt-get?Hai mai studiato Sistemi Operativi?Lo sai come funzionano vero?Scusa non vogliono offendere, ma non puoi togliere apt-get sostituendolo con "lo stile mac": è eresia pura!
          • pippo75 scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: echoesp1
            Dici davvero che vuoi togliere apt-get?
            Hai mai studiato Sistemi Operativi?
            Lo sai come funzionano vero?Mi faresti una spiegazione di poche parole su questo dettaglio ( grazie ).

            Scusa non vogliono offendere, ma non puoi
            togliere apt-get sostituendolo con "lo stile
            mac": è eresia pura!anche guardare nel cannocchiale era da eretico. ( accontentati, è l'unico esempio che mi viene in mente ).
          • echoesp1 scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            Mi riferisco, per i S.O., al modello di funzionamento syscall (chiamate di sistema), interrupts, modello stratificato, modulare, ecc...Questo per dire che "trascinare" da una cartella ad un'altra e cancellare, non sono SOLO trascinare e cancellare (non è un'azione fisica).Non sei tu che agisci, ma ordini di farlo.Per cui è il S.O. che decide come e quando va fatto: ed il sistema operativo "è l'unico programma sempre in esecuzione sulla macchina".Questo per dirti che affermare che un programma non può gestire le installazioni di altri programmi è semplicemente assurdo: un controsenso.Non è che venero apt-get, si può sempre migliorare: dico solo che come admin per me è fondamentale e l'unico che ad oggi lo può sostituire è aptitude.Poi se come concetto si cerca una miglioria (diciamo un'astrazione che permette con maggior semplicità di ottenere quello che già hai con migliori risultati) allora concordo con te.Ma ricondurre il tutto a trascinare rimane non avvenieristico, ma riduttivo (ecco perchè ho criticato).
          • pippo75 scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: echoesp1
            Mi riferisco, per i S.O., al modello di
            funzionamento syscall (chiamate di sistema),
            interrupts, modello stratificato, modulare,
            ecc...mi sfugge questo con la gestione dei programmi.
            Non sei tu che agisci, ma ordini di farlo.
            Per cui è il S.O. che decide come e quando va
            fatto: ed il sistema operativo "è l'unico
            programma sempre in esecuzione sulla
            macchina".Appunto, io dico prendi questo blocco ( file compresso, cartella, altro ) lo copie da una zona ( es. chiavetta ) su un altra zona ( es. HD ).Fatto questo, do al SO il comando per eseguire il programma appena copiato.Finito di utilizzarlo do il comando per cancellare il tutto.Al limite lo faccio con una comodo GUI in modo da non dover imparare comandi.
            Poi se come concetto si cerca una miglioria
            (diciamo un'astrazione che permette con maggior
            semplicità di ottenere quello che già hai con
            migliori risultati) allora concordo con
            te.( secondo me ) è il sistema che è complicato, quando faccio un ipotetico "apt-get installa gimp" quante operazioni mi deve compiere.Le fa lui in automatico, ma questo non lo rende elementare.Quello che dico è, non si riesce a fare in modo che avere un qualcosa di estermamente semplice?
            Ma ricondurre il tutto a trascinare rimane non
            avvenieristico, ma riduttivo (ecco perchè ho
            criticato).Non si può ridurre l'installazione ad un solo movimento di programmi?
          • krane scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: pippo75
            - Scritto da: echoesp1

            Mi riferisco, per i S.O., al modello di

            funzionamento syscall (chiamate di sistema),

            interrupts, modello stratificato, modulare,

            ecc...
            mi sfugge questo con la gestione dei programmi.

            Non sei tu che agisci, ma ordini di farlo.

            Per cui è il S.O. che decide come e quando va

            fatto: ed il sistema operativo "è l'unico

            programma sempre in esecuzione sulla

            macchina".

            Appunto, io dico prendi questo blocco ( file
            compresso, cartella, altro ) lo copie da una zona
            ( es. chiavetta ) su un altra zona ( es. HD
            ).
            Fatto questo, do al SO il comando per eseguire il
            programma appena
            copiato.
            Finito di utilizzarlo do il comando per
            cancellare il
            tutto.
            Al limite lo faccio con una comodo GUI in modo da
            non dover imparare
            comandi.



            Poi se come concetto si cerca una miglioria

            (diciamo un'astrazione che permette con maggior

            semplicità di ottenere quello che già hai con

            migliori risultati) allora concordo con

            te.

            ( secondo me ) è il sistema che è complicato,
            quando faccio un ipotetico "apt-get installa
            gimp" quante operazioni mi deve
            compiere.
            Le fa lui in automatico, ma questo non lo rende
            elementare.
            Quello che dico è, non si riesce a fare in modo
            che avere un qualcosa di estermamente
            semplice?


            Ma ricondurre il tutto a trascinare rimane non

            avvenieristico, ma riduttivo (ecco perchè ho

            criticato).

            Non si può ridurre l'installazione ad un solo
            movimento di programmi?Hai mai provato su ubuntu a scaricare un .deb e farci doppio click ?Prova... Vedrai che e' un solo movimento per dire : installa. Ma l'installazione di un programma all'interno del SO deve sempre passare dei controlli da parte del SO stesso, in windows questo e' meno rigito infatti rimane regolarmente spazzatura in giro in caso di disinstallazione.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            Capisco la comodità di copiare la cartella e fare click, ma non credo che il tutto si risolvi in una cosa così banale.Apt-get è comunque davvero un ottimo programma.Non è come l'install/uninstall di Windows che lascia sempre qualcosa sul disco.
          • pippo75 scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: Nome e cognome
            Capisco la comodità di copiare la cartella e fare
            click, ma non credo che il tutto si risolvi in
            una cosa così
            banale.

            Apt-get è comunque davvero un ottimo programma.un ipotetico programma Gimp by WinPenPack, per cancellarlo rimuovo solo la cartella.Se dovessi chiederti cosa server per rimuovere Gimp installato attraverso apt, quali sono le operazioni da fare.un ipotetico "apt remove gimp" farebbe tutto da solo, ma questo non è il semplificare che intendo io.Poi sicuramente ci possono essere altri problemi.
            Non è come l'install/uninstall di Windows che
            lascia sempre qualcosa sul
            disco.Esiste un install/uninstall di windows? mi diresti quale? ( seriamente, non lo conosco )Non è che ti riferisci ad "aggiungi/rimuovi programmi", quello si appoggia a programmi esterni.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: pippo75
            Esiste un install/uninstall di windows? mi
            diresti quale? ( seriamente, non lo conosco
            )
            Non è che ti riferisci ad "aggiungi/rimuovi
            programmi", quello si appoggia a programmi
            esterni.Si proprio quelli... è vero, mi ero dimenticato che si appoggiano tutti a programmi esterni come InstallShield!Una volta esistevano prodotti che pulivano, come un Uninstall. Non ricordo la marca, famosissima, con striscie gialle e nere diagonali. Ho in mente la confezione che era un cd con dentro un floppy disk (costato poco, 30 mila lire credo).Altri hanno cercato di fare la stessa cosa di quel programma (era per Win95) ma su XP, però tutti hanno fallito perchè solo la MS sa cosa fa Windows... o forse nemmeno lei ormai lo sa più.Tornando IT, se qualcuno trova il modo di semplificare le cose e rilasciare i sorgenti alla comunità, io non posso che esserne contento.
          • NomeCognome scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: pippo75
            - Scritto da: Nome e cognome

            Capisco la comodità di copiare la cartella e
            fare

            click, ma non credo che il tutto si risolvi in

            una cosa così

            banale.



            Apt-get è comunque davvero un ottimo programma.

            un ipotetico programma Gimp by WinPenPack, per
            cancellarlo rimuovo solo la
            cartella.
            Se dovessi chiederti cosa server per rimuovere
            Gimp installato attraverso apt, quali sono le
            operazioni da
            fare.

            un ipotetico "apt remove gimp" farebbe tutto da
            solo, ma questo non è il semplificare che intendo
            io.Ma guarda che allora per te semplificare significa solo non far vedere a livello GUI. Prova a ridurre ad icona la shell dopo il comando, l'effetto sarà praticamente lo stesso! =)
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            Credo che il Software Center sia altrettanto pratico per un utente comune... Cerca, click, installa. Software installato, click, disinstalla. Naturalmente si appoggia ad apt-get ma lo fa in maniera (fin troppo, oserei dire) invisibile all'utente. Capisco che ciò ha dei grossi limiti (applicazioni di terze parti non di partner ecc.) ma è anche l'unico modo che ti permette di aggiornare tutto da un'unica finestra, nonché una grande comodità sia per gli utenti meno esperti sia per quelli esperti che magari stan cercando un giochino per perdere tempo.
        • Gaglia scrive:
          Re: iniziate a togliere della roba
          - Scritto da: pippo75
          Apt-get.Ok, ora posso morire.
          • Sbong scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: Gaglia
            - Scritto da: pippo75

            Apt-get.

            Ok, ora posso morire.Perché? Potrebbe farlo lui.
        • bubba scrive:
          Re: iniziate a togliere della roba
          Non ti vanno i pacchetti? usa gobolinux.http://www.gobolinux.org/Linux: c'e' una distro per tutti, anche per i troll.
        • Funz scrive:
          Re: iniziate a togliere della roba
          - Scritto da: pippo75
          - Scritto da: gnulinux86

          Hai mai utilizzato Ubuntu? tralasciando RedHat

          che non è una distro finalizzata per desktop,

          potresti illustrare quali tool andrebbero tolti

          da

          Ubuntu!?

          Apt-get.
          So che è il più comodo, ma per me a poco senso
          che per installare un programma ci deve essere un
          altro
          programma.
          La mia visione ideale è stile "macintosh": lo
          installo copiando la cartella, lo cancello
          eliminando la
          cartella.Ma se tutto il mondo, a partire da Apple, si sta spostando verso gli app store che non sono altro che repository con un nome diverso e lo spazio per inserire il numero di carta di credito?Alla lunga il paradigma dell'installer da scaricare a parte stile Win/mac sparirà.
          La storia delle librerie moltiplicate (
          considerando gli HD di oggi è minimo ) è duvuto
          al fatto che ogni programma deve fare troppo (
          not kiss docet
          ).non è un problema di HD, ma di immediatezza nell'aggiornamento: meglio un unico pacchetto di pochi KB corretto immediatamente quando viene scoperta una falla, piuttosto che attendere che gli n programmi che lo usano vengano tutti aggiornati.
        • the lord scrive:
          Re: iniziate a togliere della roba
          - Scritto da: pippo75
          - Scritto da: gnulinux86

          Hai mai utilizzato Ubuntu? tralasciando RedHat

          che non è una distro finalizzata per desktop,

          potresti illustrare quali tool andrebbero tolti

          da

          Ubuntu!?

          Apt-get.
          Ah, grazie per la dritta!
        • NomeCognome scrive:
          Re: iniziate a togliere della roba
          - Scritto da: pippo75
          Apt-get.se vuoi togliere apt-get, allora IMHO non dovresti usare Linux, o non lo capisci, o entrambe.
          • pippo75 scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba


            se vuoi togliere apt-get, allora IMHO non
            dovresti usare Linux, o non lo capisci, o
            entrambe.posso farti una domanda ( anzi 3 ): come funziona apt, cosa fa, prima come si faceva.( anzi 4 )Un ipotetico apt-get installa gimp, cosa esegue.dici che non dovrei usare o non capisco linux, solo perchè ho un idea diversa. certo che per essere libero questo SW è molto democratico.grazie
          • NomeCognome scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: pippo75



            se vuoi togliere apt-get, allora IMHO non

            dovresti usare Linux, o non lo capisci, o

            entrambe.

            posso farti una domanda ( anzi 3 ): come funziona
            apt, cosa fa, prima come si
            faceva.

            ( anzi 4 )
            Un ipotetico apt-get installa gimp, cosa esegue.http://en.wikipedia.org/wiki/Apt-get

            dici che non dovrei usare o non capisco linux,
            solo perchè ho un idea diversa. certo che per
            essere libero questo SW è molto
            democratico.

            graziePrimo (errore logico): non confondere il SW libero con le mie opinioni personali. Ho pure scritto IMHO.Secondo: non hai una "idea diversa" di una parte del OS, ma hai proprio una "differente visione del OS". Delle due l'una: o non hai chiaro cosa sia e faccia un OS, oppure vuoi un diverso OS. In entrambi i casi dovresti appunto rinunciare a linux (più precisamente Ubuntu, immagino, ma qui posso sbagliare), e passare ad un OS più consono alle tue necessità, per esempio Windows. In entrambi i casi quello che ho sritto rimane corretto. Cvd.
          • pippo75 scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba

            Secondo: non hai una "idea diversa" di una parte
            del OS, ma hai proprio una "differente visione
            del OS".non è una visione diversa dell'OS, è una visione diversa della gestione dei pacchetti da installare.
            entrambi i casi dovresti appunto rinunciare a
            linux (più precisamente Ubuntu, immagino, ma qui
            posso sbagliare), e passare ad un OS più consono
            alle tue necessità,no, basterebbe cambiare il modo in cui si gestisce il tutto.A meno che tuti i pacchetti non siano parte integrante del SO ( ma sarebbe assurdo ).p.s. senza apt-get al momento attuale come funzionerebbe ?( dico apt ma potrei dire anche urpmi ).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 13.06-----------------------------------------------------------
          • NomeCognome scrive:
            Re: iniziate a togliere della roba
            - Scritto da: pippo75

            Secondo: non hai una "idea diversa" di una parte

            del OS, ma hai proprio una "differente visione

            del OS".
            non è una visione diversa dell'OS, è una visione
            diversa della gestione dei pacchetti da installare.Giusto. Il PMS è però una parte fondamentale del OS, visto che appunto gestisce come istallare il software. Ovviamente potresti anche farlo di nascosto dall'utente, ma avresti pur sempre bisogno di gestirlo (manager). Non so davvero cosa hai in testa, ma se pensi ad un cambiamento radicale, allora questo inevitabilmente cambierà il OS, ergo il mio punto. Altrimenti, se pensi solo di mascherare il PMS, allora non vedo come questo c'entri con la discussione iniziale ("potresti illustrare quali tool andrebbero tolti da Ubuntu!?"), quindi ho scartato tale opzione in quanto contraddittoria.
        • advange scrive:
          Re: iniziate a togliere della roba
          Cioè vorresti levare a Ubuntu il sistema che Apple ha copiato, per poter usare un sistema che Apple non utilizza più.Sai che è davvero un'ottima idea?
    • Anonymous scrive:
      Re: iniziate a togliere della roba
      - Scritto da: Gianni
      linux ha da sempre il problema della
      proliferazione di tool. redhat EL in
      configurazione base ha configurazioni ovunque,
      applicazioni ridondanti in funzionalita' e
      malamente integrate. scegliete _una_ applicazione
      che faccia un certo task in maniera semplice, e
      integrate meglio la configurazione. linux non e'
      perl.Infatti. Occorrerebbe ridiscutere tutto il pannello di controllo, integrando e centralizzando le configurazioni, in maniera intuitiva. Altro che spostare i pulsanti per ingrandire/rimpicciolire le finestre, da destra a sinistra.
  • Le Chuck scrive:
    Un modello di business dittatoriale!
    Ubuntu è una bellissima distribuzione, ma queste parole mi fanno fare una risata amara. Storicamente non c'è verso di ottenere un cambiamento in ubuntu se questo non piace ai capi. Però ai capi piace anche la manodopera gratis che ricevono dai loro utenti.Un esempio? Lo sapevate, che quando cercate su google nella home page di firefox in ubuntu (quella di default), in realtà passate attraverso un motore di ricerca personalizzato da ubuntu, di cui voi non conoscete la configurazione? Secondo voi come mai non c'è nessun link nella pagina che punta a una spiegazione su questo? Provate a chiedere a canonical il perchè.
    • Ubunto scrive:
      Re: Un modello di business dittatoriale!
      - Scritto da: Le Chuck
      Ubuntu è una bellissima distribuzione, ma queste
      parole mi fanno fare una risata amara.
      Storicamente non c'è verso di ottenere un
      cambiamento in ubuntu se questo non piace ai
      capi. Però ai capi piace anche la manodopera
      gratis che ricevono dai loro
      utenti.

      Un esempio? Lo sapevate, che quando cercate su
      google nella home page di firefox in ubuntu
      (quella di default), in realtà passate attraverso
      un motore di ricerca personalizzato da ubuntu, di
      cui voi non conoscete la configurazione? Secondo
      voi come mai non c'è nessun link nella pagina che
      punta a una spiegazione su questo?

      Provate a chiedere a canonical il perchè.Non avviene la stessa cosa per tutti i "partners" di google?Da quel che ricordo in base alle ricerche provenienti dai server personalizzati Google da in cambio qualche dollaro.Un episodio più recente di "linea dura" sono le famose e criticate "icone a sinistra" della prossima 10.04, che sono rimaste li perché quella era la scelta dei capi di Ubuntu.In realtà non ci vedo nulla di strano (anche se ovviamente sposterò subito le icone nella posizione classica), Ubuntu è una distribuzione ed alla fine rispecchia i gusti e le scelte di chi la sviluppa.Se una cosa ai tuoi occhi diventa intollerabile ci sono pur sempre le altre distro (che non hanno nulla in meno di Ubuntu). :DComuqnue credo che Mark non intendesse per contributi "le opinioni degli utenti" ma l'opera degli utenti-sviluppatori, e in questo caso il discorso si estende a tutto il mondo linux, non solo a Ubuntu.Il discorso fatto da Mark riprende quello di Greg Kroah-Hartman (http://www.tuxjournal.net/?p=12135) sul "ricambio generazionale".
      • Le Chuck scrive:
        Re: Un modello di business dittatoriale!

        Ubuntu è una distribuzione
        ed alla fine rispecchia i gusti e le scelte di
        chi la
        sviluppa.Si però allora io cosa collaboro a fare? Collabori collabori, poi fanno una cosa per te eticamente scorretta (google cse, pubblicità nel terminale, brand di ubuntu one per dirne alcune) e tu non hai mezzo di far pesare la tua opinione. Non dico di ottenere quello che vuoi, ma almeno risposte, discussioni. Canonical è una "company" purtroppo.
        Se una cosa ai tuoi occhi diventa intollerabile
        ci sono pur sempre le altre distro (che non hanno
        nulla in meno di Ubuntu).
        :DE grazie. Lo sapevo già da me che se non mi piace sta minestra, l'unica altra via è la finestra. Però se vengono a dire che vogliano collaborazione, io la chiamo MANODOPERA.

        Comuqnue credo che Mark non intendesse per
        contributi "le opinioni degli utenti" ma l'opera
        degli utenti-sviluppatori, e in questo caso il
        discorso si estende a tutto il mondo linux, non
        solo a
        Ubuntu.Si esattamente il mio lamento: vuole sviluppatori, ma devono obbedire e basta.
        • Ubunto scrive:
          Re: Un modello di business dittatoriale!
          Sviluppatori sì, ma per Linux ed il mondo open. Non per Ubuntu.Scusa ma fai confusione fra un libero sviluppatore ed il sottoposto di un'azienza comune.Non c'è nessuno che ti "deve" dare qualcosa in cambio, ed il "contributo" alla community, anche se apprezzabile, di uno che dice di non volere questo piuttosto che quello o quell'altro, non è un contributo, ma un'opinione.Per altro, come è stato detto Linux non è un sistema closed, e Ubuntu è solo una rappresentazione di Linux che puoi personalizzare come ti pare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 10.06-----------------------------------------------------------
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Un modello di business dittatoriale!
      - Scritto da: Le Chuck
      Ubuntu è una bellissima distribuzione, ma queste
      parole mi fanno fare una risata amara.
      Storicamente non c'è verso di ottenere un
      cambiamento in ubuntu se questo non piace ai
      capi.Mi sembra qualcosa di ampiamente tollerabile visto che siamo in un mondo in cui un settore intero dipende dai capricci di una sola azienda monopolistica... Che oltretutto non ti offre il suo prodotto gratuitamente e addirittura ti costringe a comprarlo quando scegli il tuo pc al negozio... E se proprio qualcosa non ti piace in ubuntu hai sempre i sorgenti e quindi tutti gli strumenti per cambiartela da solo, posto che hai le conoscenze per farlo.Per esempio, qualcuno ha lamentato la scelta di spostare i pulsanti a sinistra. Riportarli a destra è questione di 10 secondi:http://www.oneopensource.it/11/03/2010/ubuntu-1004-spostare-a-destra-i-bottoni-di-controllo-delle-finestre/
      • Le Chuck scrive:
        Re: Un modello di business dittatoriale!

        Mi sembra qualcosa di ampiamente tollerabile
        visto che siamo in un mondo in cui un settore
        intero dipende dai capricci di una sola azienda
        monopolistica... Eh no. Allora siccome ci sono i mafiosi, non importa se rubiamo solo un po'? Quando un consistente numero di persone trova sbagliata una scelta bisogna per lo meno spiegare le proprie motivazioni. Spesso queste sono coperte da segreto industriale in Canonical e gli sviluppatori parlano prima col settore legale e poi con gli utenti. Altro che software libero.Che oltretutto non ti offre il
        suo prodotto gratuitamente e addirittura ti
        costringe a comprarlo quando scegli il tuo pc al
        negozio... E se proprio qualcosa non ti piace in
        ubuntu hai sempre i sorgenti e quindi tutti gli
        strumenti per cambiartela da solo, posto che hai
        le conoscenze per
        farlo.Si ma non ho l'autorità per fare in modo che le migliaia di utenti di ubuntu che io ho aiutato col mio collaborare in passato, possano ricevere la mia modifica. La maggioranza userà ubuntu per questioni di reputazione.

        Per esempio, qualcuno ha lamentato la scelta di
        spostare i pulsanti a sinistra. Riportarli a
        destra è questione di 10
        secondi:

        http://www.oneopensource.it/11/03/2010/ubuntu-1004Pulsanti a sinistra, non è una cosa antietica. Altre scelte di ubuntu possono essere considerati tali e storicamente la discussione viene semplicemente ignorata e lasciata morire.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Un modello di business dittatoriale!
      - Scritto da: Le Chuck
      Ubuntu è una bellissima distribuzione, ma queste
      parole mi fanno fare una risata amara.
      Storicamente non c'è verso di ottenere un
      cambiamento in ubuntu se questo non piace ai
      capi.Come ha già detto il buon Mark, Ubuntu non è una democrazia.Personalmente non capisco come si possa criticare il lavoro di chi regala un sistema operativo che su richiesta viene addirittura spedito a casa in maniera del tutto gratuita. Non bisogna esagerare con le pretese, se hai idee postale postale qui: http://brainstorm.ubuntu.com/
      Però ai capi piace anche la manodopera
      gratis che ricevono dai loro
      utenti.Sei a conoscenza del fatto che parte dei programmatori Ubuntu sono sotto contrattato e vengono regolarmente stipendiati!? Coloro che fornisco il loro supporto gratuitamente non sono costretti a farlo, chi lo fa non starebbe qui a lamentarsi, è una libera scelta non è un obbligo.
      Un esempio? Lo sapevate, che quando cercate su
      google nella home page di firefox in ubuntu
      (quella di default), in realtà passate attraverso
      un motore di ricerca personalizzato da ubuntu, di
      cui voi non conoscete la configurazione? Secondo
      voi come mai non c'è nessun link nella pagina che
      punta a una spiegazione su questo?Tutti i browser di base hann un home-page personalizzata, idem tutte le distro Linux, dove sarebbe il problema? puoi modificare il tutto in pochi secondi.
      • pippo75 scrive:
        Re: Un modello di business dittatoriale!


        Come ha già detto il buon Mark, Ubuntu non è una
        democrazia.sarebbe impossibile, pensa solo a quante richieste potrebbe ricevere il gruppo di ubuntu, è possibile accontentare tutti?credo proprio di no ( ed è normale ).p.s. rivoglio il marrone ( al diavolo il viola ) :) .
      • Le Chuck scrive:
        Re: Un modello di business dittatoriale!

        Sei a conoscenza del fatto che parte dei
        programmatori Ubuntu sono sotto contrattato e
        vengono regolarmente stipendiati!? Coloro che
        fornisco il loro supporto gratuitamente non sono
        costretti a farlo, chi lo fa non starebbe qui a
        lamentarsi, è una libera scelta non è un
        obbligo.Certo, ma quando "reclutano" ti infarciscono di belle parole. Quando invece poi sei reclutato, sei una recluta. Questa è la sintesi.


        Un esempio? Lo sapevate, che quando cercate su

        google nella home page di firefox in ubuntu

        (quella di default), in realtà passate
        attraverso

        un motore di ricerca personalizzato da ubuntu,
        di

        cui voi non conoscete la configurazione? Secondo

        voi come mai non c'è nessun link nella pagina
        che

        punta a una spiegazione su questo?

        Tutti i browser di base hann un home-page
        personalizzata, idem tutte le distro Linux, dove
        sarebbe il problema? puoi modificare il tutto in
        pochi
        secondi.Sai cosa è un "custom search engine"? Mi sai dare un esempio di browser o sito web che usi un CSE (non altri modi, l'url di sottomissione deve essere www.google.com/cse) PER SIMULARE GOOGLE? Io non ne conosco. No, la search box di firefox non usa una cse.
    • Anonymous scrive:
      Re: Un modello di business dittatoriale!
      - Scritto da: Le Chuck
      Ubuntu è una bellissima distribuzione, ma queste
      parole mi fanno fare una risata amara.
      Storicamente non c'è verso di ottenere un
      cambiamento in ubuntu se questo non piace ai
      capi. Però ai capi piace anche la manodopera
      gratis che ricevono dai loro
      utenti.Proposi delle modifiche al sistema di finestre. Il mio post sparì. Ci rimasi molto male.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Un modello di business dittatoriale!
      - Scritto da: Le Chuck
      Ubuntu è una bellissima distribuzione, ma queste
      parole mi fanno fare una risata amara.
      Storicamente non c'è verso di ottenere un
      cambiamento in ubuntu se questo non piace ai
      capi. Però ai capi piace anche la manodopera
      gratis che ricevono dai loro
      utenti.Menomale... Fosse una cooperativa aperta a tutti capirei, ma non è una cooperativa, è una Ltd. Quindi le decisioni sui prodotti devono essere prese dal CEO, poi che questo possa consultare anche la community è un altro paio di maniche.
      Un esempio? Lo sapevate, che quando cercate su
      google nella home page di firefox in ubuntu
      (quella di default), in realtà passate attraverso
      un motore di ricerca personalizzato da ubuntu, di
      cui voi non conoscete la configurazione? Secondo
      voi come mai non c'è nessun link nella pagina che
      punta a una spiegazione su questo?Certo che lo sapevo... Le ricerche le faccio sempre da lì o dalla barra di Firefox, se posso sostenere Canonical/Mozilla lo faccio volentieri.
      Provate a chiedere a canonical il perchè.Ma c'è bisogno di un cartello? Ti sei perso quei giorni nella Beta in cui il motore predefinito per Lucid Lynx sarebbe stato Yahoo! allora.
      • Le Chuck scrive:
        Re: Un modello di business dittatoriale!

        Menomale... Fosse una cooperativa aperta a tutti
        capirei, ma non è una cooperativa, è una Ltd.
        Quindi le decisioni sui prodotti devono essere
        prese dal CEO, poi che questo possa consultare
        anche la community è un altro paio di
        maniche.Ottimo, allora se cerca sviluppatori questa Ltd., li paga. Oppure magari esistono le vie di mezzo, no?

        punta a una spiegazione su questo?
        Certo che lo sapevo... Le ricerche le faccio
        sempre da lì o dalla barra di Firefox, se posso
        sostenere Canonical/Mozilla lo faccio
        volentieri.Si ma ... c'è scritto nella pagina? Se tua mamma usasse ubuntu, lo saprebbe? Ubuntu è disegnato per tua mamma (se è informatica non conta :)).
        • Le Chuck scrive:
          Re: Un modello di business dittatoriale!

          se posso

          sostenere Canonical/Mozilla lo faccio

          volentieri.
          Mi spiego meglio: anche io aiuto molto volentieri, ma devo aver deciso io di farlo, o per lo meno, devo essere informato. Come è fatto ora, è una forzatura.
    • Funz scrive:
      Re: Un modello di business dittatoriale!
      - Scritto da: Le Chuck
      Provate a chiedere a canonical il perchè.A chi: a Mark "Ubuntu non è una democrazia" Shuttleworth o a Mark "il pallone è mio" Shuttleworth? :p(cit. Felipe :D)E comunque: W Mark "Spaceman" Shuttleworth, si chiama così anche se nello spazio c'è andato con la Soyuz :p-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2010 10.15-----------------------------------------------------------
  • angros scrive:
    Strumenti di sviluppo
    La Microsoft, nella sua età dell'oro (ormai tramontata), ha avuto sucXXXXX perchè ha saputo reclutare sviluppatori: e l'ha fatto promuovendo l'insegnamento della programmazione, e diffondendo tools di sviluppo facili da usare (non erano magari molto validi, ma erano facili , non spaventavano un aspirante programmatore).Secondo me, l'open source ha bisogno di questo: di tools semplici da usare, che permettano di sviluppare in fretta; se ad un ragazzino che vuole imparare a programmare (magari perchè vuole provare a realizzare un videogioco) mostri un compilatore C, rischi di fargli passare la voglia. Se gli mostravi il QBasic, almeno ci provava.
    • ihihihihih scrive:
      Re: Strumenti di sviluppo
      Potresti iniziare a svilupparne qualcuno tu di questi tool o magari fare l'offertina pay pal ad un gruppo di sviluppatori :)
      • Regur Mortis scrive:
        Re: Strumenti di sviluppo
        ce ne sono già tantissimi di IDE e RAD open il problema sono le scuole :Dse a scuola ti insegnano a usare visual basic e asp.net è normale che quando entri nel lavoro la prima cosa che cerchi è un azienda che lavora in basic e asp...
        • ihihihihih scrive:
          Re: Strumenti di sviluppo
          io sapevo che all'università si fa Java e i periti fanno Php ma magari mi sbaglio
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            - Scritto da: ihihihihih
            io sapevo che all'università si fa JavaEsatto, e C++ in alcune materie.
            e i
            periti fanno Php ma magari mi
            sbaglioIo feci Pascal... Ma sono passati tanti anni... :s
          • pippO scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo


            periti fanno Php ma magari mi

            sbaglio

            Io feci Pascal... Ma sono passati tanti anni...
            :sIo assembler, ancora più anni :'(
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            - Scritto da: pippO


            periti fanno Php ma magari mi


            sbaglio



            Io feci Pascal... Ma sono passati tanti anni...

            :s
            Io assembler, ancora più anni :'(In effetti pure io, però in sistemi, solo al quarto anno se non erro. Ed era quell'oscenità di assembly x86 in modalità reale a 16 bit. Brrrr... Il 68k era avanti decenni!
          • pippO scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo



            :s

            Io assembler, ancora più anni :'(

            In effetti pure io, però in sistemi, solo al
            quarto anno se non erro. Ed era quell'oscenità di
            assembly x86 in modalità reale a 16 bit. Brrrr...
            Il 68k era avanti
            decenni!Ancora prima, era il nonno dell'8088 lo Z80...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            contenuto non disponibile
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo

            Io non riuscìi a sopportare il passaggio
            dall'eleganza e coerenza del set di registri e le
            istruzioni del 68k al chaos indistinto dei
            registri x86, il modo di interpretare i numeri
            'al contrario', gli ostacoli di indirizzamento
            della
            memoria.Concordo! Segmenti e offset e poi "modalità protetta"... BRRRR!!! E, correggetemi se sbaglio, queste cose in realtà ci sono tutt'ora, solo che non si "vedono" più! Il 68k aveva già i suoi bei registri di indirizzamento A0-A7 a 32bit e indirizzavi tutta la memoria direttamente e senza trucchetti, nel 1982!!!
            Era come passare dalla nutella alla XXXXX...
            feci tre XXXXXXX in croce su x86 e passai ai
            linguaggi di alto
            livello...Idem. Amiga Rulez. (amiga)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            contenuto non disponibile
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo

            Già, tanti (8) e con nomi logici (A= Addres)
            contro i pochi e con nomi assurdi, tutti diversi
            degli
            x86
            Poi Amiga aveva anche i D0-D7 (D=Data) sempre a
            32 bit per elaborare
            dati.E con un unica move salvavi tutti i registri nello stack quando dovevi chiamare una subroutine. Leggenda.

            indirizzavi tutta la memoria direttamente e
            senza

            trucchetti, nel

            1982!!!

            In realtà un trucchetto c'era :)
            I registri indirizzo erano a 32bit, ma la ram
            indirizzabile massima era 16MB (poi non so se con
            68030 e simili abbiano
            ampliato).
            16mb=2^24=24 Bit.Mmmm... Sono passati più di 10 anni, ma se non ricordo male con il 68030 e la fast ram bastava indirizzare su una locazione superiore ai primi mega di chip ram (a 16 bit) per raggiungere la fast ram a 32 bit molto più veloce. Con le SECTION sull'asmone poi potevi decidere dove piazzare codice e dati.
            Ti avanzava quindi il byte più significativo di
            ogni registro A0-A7 che infatti veniva ignorato
            dalla cpu quando doveva indirizzare una cella di
            memoria.
            Quindi tu potevi metterci quello che volevi,
            usandolo come se fosse un nuovo set di registri
            gratuito a 8 bit
            :)Onestamente questa mi mancava! Grande! :)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            contenuto non disponibile
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo

            mai usata quell'istruzione per quello scopo.
            Facevo demo scene e non potevi permetterti di
            perdere preziosi cicli macchina ad ogni chiamata
            di sub
            :)Anche io facevo demoscene, ma non mi sono mai creato problemi a usarla, era molto più pulito salvare i registri e ripristinarli alla fine di una sub. Seguii il corso del mitico Randy e lì lui le spiegava serenamente. Le ottimizzazioni vere secondo me erano altre, vedi per esempio le formule di proiezione 3D con le costanti a potenze di due così bastava shiftare i bit invece di usare le lentissime mulu!!! O le sin table precalcolate per le rotazioni. E comunque in generale per qualunque routine si riusciva sempre a "vedere" come lavorava il proXXXXXre e a pensare a modi e soluzioni diverse per migliorare le prestazioni. Io per controllare la velocità di una routine usavo il trucco dello scotch! A pensarci ora viene da ridere!
            La usavo invece per cancellara le aree grafiche
            con la CPU in parallelo col blitter (tipo il
            blitter cancellava il 75% mentre il 68k il 25%
            con la
            movem).Sì ma così cablavi il tutto sulle prestazioni di uno specifico proXXXXXre...
            Ovviamente se facevo un programma serio, la usavo
            (con la puzza sotto il naso :)
            )Boh, ripeto, non mi sono mai posto il problema. Lo stack pointer poi era pure un registro della CPU, quindi velocissimo.Comunque, è bellissimo parlare di questi argomenti con qualcuno che ha "vissuto" quell'epoca e quell'atmosfera! ;)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            contenuto non disponibile
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            Me la ricordo benissimo Tangentopoli! Complimenti! :)Che ricordi... La mia demo preferita in assoluto, per quanto riguarda l'ECS è sicuramente Nine Fingers/Spaceballs. Per l'AGA Real/Complex, 1994, forse una delle prime demo AGA.
          • zuzzurro scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            Io tutti e due... ho ripetuto tutte le classi 4 volte...Scherzo :D
          • pippO scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo

            io sapevo che all'università si fa JavaBella roba :D
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo
            contenuto non disponibile
      • angros scrive:
        Re: Strumenti di sviluppo
        - Scritto da: ihihihihih
        Potresti iniziare a svilupparne qualcuno tu di
        questi toolCi sto provando, nel tempo libero.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Strumenti di sviluppo

      e
      diffondendo tools di sviluppo facili da usare
      (non erano magari molto validi, ma erano
      facili , non spaventavano un aspirante
      programmatore).Facendo però più danni che altro, vedi il famigerato Visual Basic... Comunque, ammetto che la mossa è stata geniale, forse il vero scacco matto di MS negli anni 90.
      Secondo me, l'open source ha bisogno di questo:
      di tools semplici da usare, che permettano di
      sviluppare in fretta;Concordo, ma le cose si stanno muovendo nel verso giusto.
      se ad un ragazzino che
      vuole imparare a programmare (magari perchè vuole
      provare a realizzare un videogioco) mostri un
      compilatore C, rischi di fargli passare la
      voglia. Se gli mostravi il QBasic, almeno ci
      provava.Mi fai ricordare la mia infanzia e i primi giochini fatti con AMOS sull'Amiga che era appunto un basic molto potente concepito per l'hardware amiga. Tra l'altro, cosa che mi fa moooolto riflettere, AMOS all'epoca era venduto nei negozi di computer generalisti!!! Oggi se vai, che so, da Computer Discount non ci trovi certo il Visual Studio... Tempi che cambiano...In ogni caso, il discorso ragazzino è molto relativo. Io dopo AMOS passai all'assembly 68k e avevo 15 anni. E a un party ho conosciuto un tizio che a 16 anni sull'Amiga in assembly aveva fatto un piccolo motore 3D che volava su un 68030...
    • collione scrive:
      Re: Strumenti di sviluppo
      vero ma tieni presente due cosela prima è che il mondo open ha tool del genere, basta pensare a python ad esempio o gambasla seconda è che all'epoca era proprio facile programmare, visto che era tutto procedurale e senza guiper esempio la facilità di qbasic non l'ho trovata nemmeno in visual basic, non perchè visual basic è più difficile ( infatti sempre basic è ) ma perchè per fare un banale programma devi avere a che fare con gui, oggetti, eventi, ecc...una volta usavi i tuoi bei print e input ed eri a cavallo
      • angros scrive:
        Re: Strumenti di sviluppo

        per esempio la facilità di qbasic non l'ho
        trovata nemmeno in visual basicProva in freebasic.
    • echoesp1 scrive:
      Re: Strumenti di sviluppo
      Scusa ma non sono assolutamente d'accordo...Saper programmare non è un'arte, ma un qualcosa di serio e molto professionale.Ti parlo da persona che si è affacciata all'informatica con lo Spectrum ZX e che utilizzava l'Olivetti M24: un ragazzino che "spataccava"!Programmavo, ci provavo, mi divertiva il basic, ecc ecc ecc (il GOTO per me era stata una rivoluzione nel modo di pensare). Ma se oggi posso dire di conoscere la programmazione e di saper programmare devo anche affermare che è grazie allo studio dei linguaggi, dei metodi di programmazione, delle nozioni teoriche sia matematiche che fisiche.Dell'aver sbattuto la testa in materie come compilatori e nella macchina di turing, negli algoritmi di sort, nell'UML, ecc...Quindi ok alla passione, ma ci vuole metodo, sennò tutti sono buoni a scrivere codice prima o poi, ma la qualità non ci sarà mai.Ed approfitto per ricordare a tutti Zacchiroli Stefano, Italiano, è il nuovo DPL: non robetta.Leggi il suo CV e vedrai che persone brave e capaci nel mondo open source si sono: eccome!
      • angros scrive:
        Re: Strumenti di sviluppo
        - Scritto da: echoesp1
        Scusa ma non sono assolutamente d'accordo...
        Saper programmare non è un'arte, ma un qualcosa
        di serio e molto
        professionale.Dipende da che cosa stai programmando: secondo me, è entrambe le cose.
        Ti parlo da persona che si è affacciata
        all'informatica con lo Spectrum ZX e che
        utilizzava l'Olivetti M24: un ragazzino che
        "spataccava"!
        Programmavo, ci provavo, mi divertiva il basic,
        ecc ecc ecc (il GOTO per me era stata una
        rivoluzione nel modo di pensare).Vedi? Ti ha inserito nella "mentalità" giusta, permettendoti di iniziare. Saresti riuscito a fare lo stesso, parlando di tipi e puntatori?
        Ma se oggi posso dire di conoscere la
        programmazione e di saper programmare devo anche
        affermare che è grazie allo studio dei linguaggi,
        dei metodi di programmazione, delle nozioni
        teoriche sia matematiche che
        fisiche.
        Dell'aver sbattuto la testa in materie come
        compilatori e nella macchina di turing, negli
        algoritmi di sort, nell'UML,
        ecc...Ovvio: studi lunghi, e faticosi. Ma senza la passione, li avresti affrontati? Senza il tirocinio in basic, che ti ha stimolato a saperne di piu' e a liberare tutto il potenziale, avresti avuto voglia di sbatterti per capire i concetti chiave?Ci vuole un catalizzatore: qualcosa che ti faccia fare il salto, che ti dia il via. E secondo me, è proprio quello che oggi è difficile da trovare.
    • zuzzurro scrive:
      Re: Strumenti di sviluppo
      Lazarus per mio conto è il futuro in questo senso.Ma c'è pochissima gente che ci sviluppa su (e soprattutto in brasile). Io ho collaborato indirettamente alla risoluzione di un paio di cosucce (+ un altro paio su alcuni progetti paralleli che si occupano però, diciamo, di permettere a Lazarus lo sviluppo sul web), però non ho nè tempo nè risorse per riuscire a dedicarci più tempo e, se devo essere sincero, questo a volte mi fa un po' "penare".Altra cosa da dire, che ho notato e credo di non essere il solo: svariati progetti open minori sono supportati molte volte da paesi dove lo sviluppo economico sta nascendo/incrementandosi ora (soprattuto: India, Cina, Brasile;Romania ecc.) mentr da noi sono ignorati.Tornando al progetto Lazarus posso dire che è un peccato che venga così ignorato nel nostro paese. Ho come la sensazione che qui in Italia siamo troppo "modaioli" e legati alle nostre convinzioni (AKA: fanboys) per intraprendere strade realmente alternative.Vedi anche la riluttanza (so che tra di voi sicuramente qualcuno lo userà, ma non è questo il senso) di usare strumenti nuovi come Python o Ruby (e, perchè no, Ruby on Rails) o almeno provare a svilupparci su.Questo anche perchè da noi le varie aziende non si occupano praticamente mai di "innovazione" e quindi difficilmente abbandonano la strada vecchia per la nuova.Posso permettermi di dire "non sanno cosa si perdono?"
    • Africano scrive:
      Re: Strumenti di sviluppo
      - Scritto da: angros
      La Microsoft, nella sua età dell'oro (ormai
      tramontata), ha avuto sucXXXXX perchè ha saputo
      reclutare sviluppatori: e l'ha fatto promuovendo
      l'insegnamento della programmazione, e
      diffondendo tools di sviluppo facili da usare
      (non erano magari molto validi, ma erano
      facili , non spaventavano un aspirante
      programmatore).Prima di ogni tool venne il basic, già da lì si capiva la differenza con ibm e simili.

      Secondo me, l'open source ha bisogno di questo:
      di tools semplici da usare, che permettano di
      sviluppare in fretta; se ad un ragazzino che
      vuole imparare a programmare (magari perchè vuole
      provare a realizzare un videogioco) mostri un
      compilatore C, rischi di fargli passare la
      voglia. Se gli mostravi il QBasic, almeno ci
      provava.Da questo punto di vista l'open source già offre i sorgenti, se vuoi sviluppare linux lo puoi fare, se vuoi sviluppare winzozz ti attacchi.Imho, è la società che non sa cosa può ottenere da sviluppatori in regime di software libero e gli sviluppatori non sanno bene come va la società, e per conto loro sviluppano per gli affari propri senza un rapporto commerciale a mediare.Imho, chi ha bisogno di certi software dovrebbe saperlo chiedere in gruppo a chi può fornirglieli, finanziando il codice e non le copie, a vantaggio di tutta la categoria.Sui tool fanno tutto loro non punterei molto, risultano più facili all'inizio ma un certo punto la loro stessa automaticità li penalizza rispetto all'assoluta libertà di una pagina bianca, prima o poi o si fa funzionare qualcosa partendo da pagine bianche o si rimane confinati dentro il tool.
      • angros scrive:
        Re: Strumenti di sviluppo

        Da questo punto di vista l'open source già offre
        i sorgenti, se vuoi sviluppare linux lo puoi
        fare, se vuoi sviluppare winzozz ti
        attacchi.Ok: ma mostra il sorgente di linux ad uno che vuole imparare a programmare, e cosa succede? Si spaventa e abbandona.Supponiamo... un ragazzino che ti dice "voglio imparare a programmare, così magari faccio un videogioco come voglio io, e lo passo ai miei amici": cosa gli consigli? Non credo che il GCC sia tanto adatto, per iniziare...
        • luisito scrive:
          Re: Strumenti di sviluppo
          - Scritto da: angros
          Ok: ma mostra il sorgente di linux ad uno che
          vuole imparare a programmare, e cosa succede? Si
          spaventa e
          abbandona.Ma perché dovrebbe farlo? Che se un ragazzino a digiuno di matematica ti chiede di voler imparare lo fai partire dai logaritmi?
          Supponiamo... un ragazzino che ti dice "voglio
          imparare a programmare, così magari faccio un
          videogioco come voglio io, e lo passo ai miei
          amici": cosa gli consigli? Non credo che il GCC
          sia tanto adatto, per
          iniziare...http://www.python.it/doc/Howtothink/Howtothink-html-it/index.htmhttp://www.pygame.org/docs/
          • angros scrive:
            Re: Strumenti di sviluppo

            http://www.python.it/doc/Howtothink/Howtothink-htm
            http://www.pygame.org/docs/Link interessanti...Se non ricordo male, c'era anche una libreria in python per la turtle graphic (così, si può partire con esercizi simili a quelli del logo, e poi passare a qualcosa di più avanzato). E in blender si può usare il python in 3d.Per il C, ti do un link io:http://home.mweb.co.za/sd/sdonovan/downloads.htm
        • Africano scrive:
          Re: Strumenti di sviluppo
          - Scritto da: angros

          Da questo punto di vista l'open source già offre

          i sorgenti, se vuoi sviluppare linux lo puoi

          fare, se vuoi sviluppare winzozz ti

          attacchi.

          Ok: ma mostra il sorgente di linux ad uno che
          vuole imparare a programmare, e cosa succede? Si
          spaventa e
          abbandona.Si deve spaventare, lo vorresti prendere in giro con la favoletta che coi tool giusti potrebbe pure sviluppare linux come giocando? E i sorgenti di linux sono simili a tutti i sorgenti, testo piano, per quel livello occorre imparare a leggere e scrivere per cominciare, in subordine si può programmare anche senza scrivere codice, ci si deve arrangiare con quel che si trova e se non si potrà fare un motore grafico i giochi non dipendono solo dall'abilità tecnica a scrivere codice efficace, se non si vuole il massimo, se si cerca l'ottimo per altra via il codice diventa secondario, nel mezzo dovrebbero starci tutte le gradazioni.

          Supponiamo... un ragazzino che ti dice "voglio
          imparare a programmare, così magari faccio un
          videogioco come voglio io, e lo passo ai miei
          amici": cosa gli consigli? Non credo che il GCC
          sia tanto adatto, per
          iniziare...Io ricordo che con un editor html visuale d'epoca si potevano fare pure giochini con puzzle, senza scrivere una sola riga di codice e potendo offrire il giochino solo pubblicandolo online senza dover scaricare fuori dal browser e installare alcunché. Ai tempi non c'erano possibilità che il codice prodotto fosse universale, ma quello che facevano lo farebbero ancora in regime di standard e immagino ancora lo facciano.A me è risultato evidente che per imparare meglio occorre partecipare a comunità tipo forum o essere comunque in gruppo.Il punto è sempre quello, la comunicazione non somma, moltiplica.Personalmente mi trovavo ad avere del tempo libero che trascorrevo a volte rispondendo a quesiti posti, altrimenti non credo mi sarebbero venuti in mente quelli più strani, su come si faccia in modo standard non saprei, personalmente se non ho interesse in qualcosa mi riesce difficile tutto e anche senza informatica mi è capitato di considerare apprendimento concreto la risoluzione di eventuali quesiti, nel campo tecnico, e imho la sola tecnica può non bastare se programmi.Poi dipende da quanto vuoi fare qualcosa e fino a dove pensi di spingerti, se ti aspetti tutto facile non hai intenzione di divertirti. :)Programmare giochini comunque mi sembra roba da adulti, i ragazzini dovrebbero prima giocarci e programmare roba per adulti semmai. Html e compagnia standard per cominciare e risolvere bug.ah dimenticavo, modernamente sembra non essere sufficiente nemmeno essere un mago dei linguaggi più potenti, si è visto che nessun linguaggio di programmazione è in grado all'interno della sua logica di risolvere tutto il proXXXXX d'interazione macchina uomo, l'uomo non si esaurisce all'interno della logica di programmazione creata da lui stesso per istruire macchine e il proXXXXX di programmazione coinvolge essere umani che devono dar conto a molte altre logiche, e nel campo della logica i movimenti sono tellurici e l'informatica già scritta non è tutta antisismica.Il giochino informatico del momento comunque è scrivere numeri artistici, con qualunque linguaggio o programma, sconsiglio il semplice foglio di calcolo, ma in fondo sono gusti.
  • ihihihihih scrive:
    modello di business o di sviluppo?
    modello di business o di sviluppo?e poi si tratta di un business vantaggioso per chi scopiazza e commercia assistenza senza sviluppare nulla...
    • Regur Mortis scrive:
      Re: modello di business o di sviluppo?
      è saggio rivolgersi sempre a chi sviluppa il software o a un suo partner per l'assistenza proprio per non incappare in aziende non qualificate...
      • shevathas scrive:
        Re: modello di business o di sviluppo?
        - Scritto da: Regur Mortis
        è saggio rivolgersi sempre a chi sviluppa il
        software o a un suo partner per l'assistenza
        proprio per non incappare in aziende non
        qualificate...la questione è che mentre nel caso del software proprietario chiuso hai la proprietà certa del software e di eventuali associati, visto che se non hai i sorgenti non puoi millantare di averli, nel caso dell'OS non puoi avere tali certezze, ad esempio la "peraccottari srl" potrebbe, legittimamente, sostenere di vendere l'assistenza e le personalizzazioni per il proprio fork di $prodotto_os_a_caso, o di essere tra i più attivi sostenitori della comunity di $cms_a_caso.Purtroppo le aziendine che adottano tecniche da "sanguisuga" (leech), cioè lo spacciare come tuo lavoro quello fatto da altri, lavoro sul quale non sei in grado di metterci realmente le mani sopra, sono una piaga per il software open.
        • ihihihihih scrive:
          Re: modello di business o di sviluppo?
          questo succede anche perchè l'open non è realmente reddittizio se non per i "parassiti". Ci sarà un motivo per cui quando compro lo stereo nuovo non mi danno i diagrammi dei circuiti (e in definitiva è più difficile/costoso copiare uno stereo che un software)
          • ihihihihih scrive:
            Re: modello di business o di sviluppo?
            A questo aggiungiamo che un CMS è una applicazione web e quindi si finisce per fornire quasi forzatamente/naturalmente i sorgenti, ma le applicazioni web di questo tipo richiedono praticamente sempre customizzazioni. Il problema sono le applicazioni non web
          • shevathas scrive:
            Re: modello di business o di sviluppo?

            praticamente sempre customizzazioni. Il problema
            sono le applicazioni non
            webse ci son millemila CMS open source e pochissimi ERP, CAD o giochi di ultma generazione un motivo ci sarà.
    • angros scrive:
      Re: modello di business o di sviluppo?
      Beh... per UbuntO si tratta di modello di business (= sopravvivenza).Mi chiedo se é possibile peró sviluppare attorno al mondo open source (e linux in particolare) un modello di business (=portare la pagnotta a casa) anche per noi.I linari si aspettano tutto aggratis!
      • Africano scrive:
        Re: modello di business o di sviluppo?
        - Scritto da: angros
        Mi chiedo se é possibile peró sviluppare attorno
        al mondo open source (e linux in particolare) un
        modello di business (=portare la pagnotta a casa)
        anche per
        noi.
        I linari si aspettano tutto aggratis!L'informatica con internet e da un certo grado di comunicazione in poi in generale comporta che le pagnotte o si moltiplicano per tutti o altrimenti non avrebbe molto senso sprecare tempo dietro a un monitor, è meglio il cinema.Il digitale garantisce che tanti limiti di un tempo sono oggi risibili per cui vanno aggiornate tutte le prospettive antiche e conseguenti usi costumi e convenzioni.Dal punto di vista commerciale, una volta che la riproduzione non ha costi sensibili e si potrebbe facilmente pure quasi azzerare del tutto, è impensabile che possano resistere solidi business model basati sul conteggio delle riproduzioni, il conteggio stesso è impossibile e la difficoltà della pervicacia è il vero costo della copia. Da cui qualunque business evoluto, visto che la riproduzione non incide, non potrà che cercare di sfruttare al massimo la possibilità di riproduzione illimitata, visto che è sfruttabile da chiunque senza ulteriori spese per ogni copia. Il concetto stesso di copia digitale usato commercialmente è insensato. È come se chi avesse inventato le prime parole articolate si fosse fatto pagare per ogni volta che fosse stata pronunciata da altri. Ci si può pure organizzare un business model, facendosi pagare per ogni parola, fino a quando la lingua non sviluppa in proprio altre parole che lo rispediscono a vendere pesci o altro meno pregiato.Avevo avuto sentore che il ceo di Ubuntu non aveva chiaro che sentiero imboccare quando ho letto di sistemi di marcatura per proteggere proprietà intellettuali su foto, o qualcosa del genere, o magari altro, ma sulla stessa linea.Parlo di sentieri perché la gpl, in ogni versione, è quantomeno fuorviante.Risulta una svolta epocale perché mostra che la copia non ha costo di riproduzione ma da un lato evidenzia l'inganno di molte licenze illogiche e dall'altro non lo condanna.Imho, la libera diffusione delle copie pubblicate viene prima del sorgente aperto e il sorgente aperto senza libera diffusione delle copie è un altro inganno.Immagina di essere il ceo che decide il business model di Ubuntu
  • Davide scrive:
    Aumentare cosa???
    Sarebbe interessante avere un elenco di aziende (medio/grandi) che dopo aver sviluppato prodotti/algoritmi prendano i sorgenti per metterli a disposizione della comunity, oppure che dedichino del tempo uomo ad alimentare la comunity open...Interessante anche parlare con i tanti che lavorano nel mondo open source (sempre inteso come PROFESSIONISTI VERI) e capire quanti di loro contribuiscono attivamente ad alimentare la comunity in termini di discussione di issue sui forum e rilascio di prodotti sviluppati.
    • Viker scrive:
      Re: Aumentare cosa???
      - Scritto da: Davide
      Sarebbe interessante avere un elenco di aziende
      (medio/grandi) che dopo aver sviluppato
      prodotti/algoritmi prendano i sorgenti per
      metterli a disposizione della comunityPrime due che mi vengono in mente veloce veloce:Nokia (Maemo, Symbian)Denx (Sviluppo Xenomai)
      • Viker scrive:
        Re: Aumentare cosa???

        Prime due che mi vengono in mente veloce veloce:

        Nokia (Maemo, Symbian)
        Denx (Sviluppo Xenomai)Aggiungo anche la QNX Software Systems.
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