Non ci schiodiamo dalla TV interattiva

L'oligopolio di imprese che domina il settore dei contenuti, normative che limitano la distribuzione di contenuti autoprodotti e le nuove tecnologie televisive e interattive. Una miscela esplosiva?

Roma – Caro Punto Informatico, ti scrivo, dopo tanto tempo, senza mai aver smesso di leggerti, nel tentativo di approfondire l’ultimo pregevole e importante “Contrappunti” di Mantellini . Massimo, giustamente, lamenta la qualità dei contenuti disponibili online e accessibili attraverso le connessioni a banda larga. Il problema sollevato è di fondamentale importanza, ed è solo per articolarlo ulteriormente, che mi permetto di proporre qualche considerazione aggiuntiva.

La connessione ADSL presuppone l’utilizzo della banda a disposizione dell’utente per il download di contenuti: l’utente evoluto che volesse distribuire contenuti multimediali trova già una barriera nel costo della connessione e dello spazio per distribuire i contenuti.

È stato detto che la diffusione di questo tipo di connessioni con banda asimmetrica fosse necessario, dovendosi scegliere tra banda in download e banda in upload. Non so dire se questa fosse tecnicamente l’unica soluzione, o la più conveniente per ampliare l’utenza dotata di banda larga: sicuramente però, questo tipo di connessione definisce anche un modello di fruizione di contenuti.

Che sia voluto e pianificato o meno, siamo quindi davanti a un modello “industriale” di distribuzione di contenuti, pianificato e diffuso capillarmente su scala non nazionale, bensì internazionale.

L’orientamento della diffusione di contenuti multimediali è indirizzato verso la cosiddetta i-TV, la televisione interattiva. Il grado di interazione dell’utente spazia dal semplice utilizzo di piattaforme come ad esempio l’MHP, implementabile all’interno dello standard DVB, fino alla completa profilazione delle scelte dell’utente attraverso un canale che fornisca un feedback al broadcaster.
Anche se il DVB nella maggior parte dei casi presuppone un set top box che ancora non è in grado di fornire un feedback al broadcaster (lo può fare attraverso una linea telefonica, ma gli utenti che utilizzano questa opzione non sono un numero consistente, visti gli scarsi vantaggi della connessione in questione), Internet può già farlo.

Questo, se da una parte consentirà una vera e propria personalizzazione dei contenuti multimediali sulla base della conoscenza da parte del broadcaster dei gusti dell’utente definiti attraverso le sue scelte precedenti, dall’altro consentirà una profilazione sempre più efficace in un’ottica di CRM integrato, con ovvi vantaggi per la pianificazione delle campagne pubblicitarie su segmenti di mercato sempre più precisi e definiti. In questo modo finalmente potranno avverarsi i più reconditi sogni di tutti i media planner.
Peccato solo il “piccolo svantaggio” per la privacy degli utenti, che sacrificheranno la segretezza dei loro gusti e delle loro aspirazioni in cambio di contenuti sempre più adattati alle singole esigenze.

I fautori della personalizzazione dei contenuti a volte portano avanti la bandiera della libertà: chiunque, con qualche software, una videocamera DV (e un buon microfono!) potrà realizzare i suoi contenuti e distribuirli on line.
Queste sono chiacchiere da bar, sia in forza del fatto che le connessioni e la banda in upstream hanno un costo considerevolmente più alto (chissà come mai!), sia perché la realizzazione di contenuti presuppone conoscenze tecniche di cui la grande utenza non può disporre.

Mi si obbietterà che i contenuti della TV italiana non hanno questi standard qualitativi così elevati, ma questo è un problema del nostro mercato, che stiamo superando con l’acquisto di tutti i prodotti dall’estero con grande gioia dei gruppi multinazionali che, grazie alle enormi economie di scala dovute all’ampiezza dei loro mercati, sono in grado di fornire prodotti di ottima qualità da distribuire (con edizioni diverse) sui mercati di tutto il pianeta.

E se questo non dovesse bastare, ci sono sistemi normativi, che, se da un lato tutelano la correttezza dell’informazione (lo so, viene da ridere anche a me!), dall’altro obbligano chi produce e distribuisce contenuti a sottostare a leggi che rendono sempre più difficile la distribuzione di contenuti autoprodotti.
Dulcis in fundo, si va verso una progressiva estensione del contenuto e della durata dei diritti sulle opere dell’ingegno, in modo tale da rendere sempre più difficile questa autonomia distributiva.

In poche parole, se realizzate il documentario della vostra vita e lo volete distribuire online, nessuno vi consentirà mai di utilizzare materiale di repertorio protetto da diritti, ovvero celebri brani musicali. Il costo di tali diritti, infatti, non è in nessun modo ammortizzabile, senza un’adeguata economia di scala. Se non mi credete, provate a chiedere i prezzi alla SIAE di un brano musicale da utilizzare come colonna sonora per un documentario per vedere se mi sbaglio.
Insomma, il mercato di distribuzione (e quindi di produzione) di contenuti è bloccato da un oligopolio di imprese che non è in nessun modo interessato a liberalizzarlo, per non perderne consistenti quote.

E adesso possiamo finalmente arrivare al problema sollevato da Massimo: la qualità dei contenuti.
A pochi dei lettori di questa testata potrà mai interessare il Grande Fratello. Purtroppo però si tratta di una minoranza. I dati d’ascolto televisivi danno vincenti i format basati sui reality show e la fiction familiare di basso livello.
Attualmente i broadcaster non fanno che offrire gli stessi prodotti che gli utenti guardano in TV.
È purtroppo definitivamente tramontato il sogno dell’utente attivo. Anche volendo, il massimo che può fare è scegliere.

Esisteranno in futuro uno o più broadcaster che profileranno contenuti sulla base delle preferenze del sempre più piccolo segmento di mercato al quale possono appartenere, ad esempio i lettori di questa rivista.
Non saremo costretti a guardare L’Isola dei Famosi. Ma è probabile che i nostri figli saranno orientati a farlo, per evitare, ad esempio, di andare a scuola senza conoscere i personaggi di cui discuteranno i loro compagni durante l’intervallo (e in futuro, grazie alle nuove riforme, anche il corpo docente della scuola pubblica durante le lezioni).

Ed è probabile che la gente continuerà a canticchiare il nuovo ritornello per l’estate, sul treno in corsa della modernità, incurante di chi guida, della velocità e del nome della prossima stazione. Poco importa se il treno in Italia, sarà in ritardo o meno.
Ogni tanto, qualcuno si alzerà in piedi dicendo: “Ma io dovevo scendere lì!”.
Sarà il tanga di una bella velina danzante e sorridente a rispondergli: “Non preoccuparti, scendi alla prossima. È più sicuro così”.

Con il rispetto di sempre, e un caro saluto a Massimo e a tutta la Redazione.
Guglielmo Gentile

NOTA: chi volesse raggiungere Guglielmo via e-mail è pregato di scrivere in redazione: pi@edmaster.it

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  • scari scrive:
    richiesta di informazioni
    In merito alla lettera dell' amico bolognese proprietario dell' internet cafè in romania (complimenti per la città Bologna è fantastica),colgo l' occasione per chiedere una delucidazione sulla situazione della ADSL in Romania.Non nego che mi piacerebbe aprire una attività da quelle parti ma sono completamente all' oscuro delle condizioni, delle tariffe , della qualità....ecc ecc.potreste darmi qualche dritta?grazie ,Riccardo!
  • sk scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico

    E poi se nel paese non ci arriva Telecom non
    ci arriva neanche Wind ne Tiscali ne nessun
    altro. E' questo il punto. La privatizzazione è stata fatta male. I doppini non dovrebbero essere di nessuno. Li gestisce chi fa il contratto.
  • sk scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico

    L'HDSL è per le aziende e quindi
    Telecom "deve" arrivarci ovunque.Guarda che HDSL non è disponibile su tutto il territorio. Io l'ho richiesto ma per "problemi tecnici" non l'ho potuto avere. Alternative? Nessuna proposta.Complimenti TELECOM.
  • Anonimo scrive:
    Re: La soluzione è nel wireless
    beh come in generale tutta la materia che tratta la sicurezza informatica.. soprattutto nelle reti..: dipende!..da come implementi la sicurezza in quella rete..c'e' modo e modo.. usare WEP magari non e' il migliore dei modi nel wireless.. usare una chiave WPA EAP su RADIUS magari e' gia' meglio.. cmq in genere nulla e' sicuro al 100% ovvio.. ma tra lo 0% e il 99% ce ne sono di sfumature!! =)mi chiedevo piuttosto dove sta l'associazione tra FREQUENZE e DISPOSITIVI nella normativa citata.. non si parla di Ghz ne di altro li.. uhm...
  • sk scrive:
    www.antidigitaldivide.org
    E' un problema di milioni di Italiani. Anch'io ho in progetto attività di e-commerce, ma non posso partire perchè non ho la connettività. Mi sto mangiando il fegato....Venite nel nostro sito, combattete insieme a noi. Alla fine la spunteremo.A presto.
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo

    Telecom vende un servizio se qualcuno lo sa
    fare meglio si faccia avanti. Di clienti
    pronti a lasciare Telecom ce ne sono a
    carretti.

    E poi se nel paese non ci arriva Telecom non
    ci arriva neanche Wind ne Tiscali ne nessun
    altro. Perché ci si aspetta tutto da
    Telecom? Perché non li mette Wind i
    soldi per cablare quel paesino?Alt, c'e' da fare una piccola distinzione, telecom nata dalla razzia della sip. ha acquisito I FILI ed i servizi, ti rammento che i FILI e gli apparati a cui tali fili sono connessi, sono stati pagati con i nostri soldi di qaundo la sip era statale, ora che telecom e' diventata privata e' padrona pure dei fili pagati con i nostri soldi, di questi fili ne fa' quel che diamine gli pare non permettendo di farli gestire a chi ne faì' richiesta, ecco secondo me dove sta l'inghippo, a mio avviso si dovevano privatizzare i SERVIZI e non le infrastrutture cosi' che ci potessero essere aziende che pagando un canone, usufruivano della insfrastruttura STATALE che gia' esisteva, a questo punto lo stato sarebbe stato OBBLIGATO a coprire pure le zone scoperte, visto che di servizio di pubblica utilita' si tratta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Re: ponte radio: funziona.
    - Scritto da: gottama


    ??? e dove sarebbe scritto ?
    Qui:
    www.assoprovider.net/wi-fi_ultimomiglio.phtml



    Come fai a dare dell'illegale a qualcuno

    senza sapere se quella società

    realmente operi illegalmente ?


    Per via della legge attualmente in vigore.
    www.comunicazioni.it/it/index.php?IdPag=725

    E tu? Quali sono i documenti a sostegno
    della tua tesi?
    Perché non penso che tu parli senza
    prima documentarti, no?A quanto pare la legge è uguale per tutti.. solo l'interpretazione è diversa..Scusa ma non vedo ancora la limitazione, certamente non è gratuita.. ma possibile. Anzi,
  • Max3D scrive:
    Re: La soluzione è nel wireless
    ma siete porprio convinti di che il W.less sia così sicuro ?no perche' da quello che vedo e leggo in giro si buca che e' una meraviglia
  • gottama scrive:
    Re: Re: ponte radio: funziona.

    ??? e dove sarebbe scritto ?Qui:http://www.assoprovider.net/wi-fi_ultimomiglio.phtml

    Come fai a dare dell'illegale a qualcuno
    senza sapere se quella società
    realmente operi illegalmente ?
    Per via della legge attualmente in vigore.http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdPag=725E tu? Quali sono i documenti a sostegno della tua tesi?Perché non penso che tu parli senza prima documentarti, no?
  • mromeo scrive:
    Re: Re: ponte radio: funziona.
    ........
    Sai perché non lo fanno? Non
    perché tu sei più furbo, ma
    perché al momento quello che stai
    facendo è illegale secondo il codice
    delle comunicazioni.:@??? e dove sarebbe scritto ?1 Le frequenze WiFi sono libere su tutto il territorio nazionale (ed anch all'estero)2 La portata non si ottiene modificando le potenze usate (punto contemplato dalla legge) ma solo con l'uso di antenne ad alto guadagno ed ad alta direttività.3 Se avessi necessità di superare tali valori ti paghi la tua bella tassa (ca 1000?/anno) e via.. Come fai a dare dell'illegale a qualcuno senza sapere se quella società realmente operi illegalmente ?
  • Anonimo scrive:
    Re: La soluzione è nel wireless
    ok.. ecco:http://www.harpax.com/contents/show_news.php?show_n_id=93&t=Magazine&st=Mormativa;)
  • Anonimo scrive:
    Re: La soluzione è nel wireless
    mi sono andato a leggere il decreto.. non parla di libero uso come dici.. ne cita la frequenza dei 5.8Ghz in alcun modo..leggi ad esempio attentamente al art 99 punto 4 e 5.. parla di proprieta' privata e contigua se proprio proprio..o forse non so interpretare bene la cosa? =) =)il punto o) di cui parli infatti suona molto strano.. "apparati non destinati ad impieghi specifici".. ma che significa?e poi insisto.. da nessuna parte si parla di frequenze.. come mai?http://www.iw0urg.it/iw0urg/nuovo-decreto.htmt:wqPS: poi in realta' ho notato che l'unione europea, nella decisione che citi (ERC/DEC7003) classifica come oggetti non destinati ad uso specifico in effetti, quei device che sono "short range" e che hanno potenze di "25mW pari a 14dBm", ora questo cosa significa? che se sto entro questo range allora posso fare quello che voglio anche in suolo pubblico o deve anche essere SHORT range e ANCHE sottostare alla 99 punto 4 e 5??? poi che significa short? un km?? lol come sempre mi sa che qui e' tutta un'interpretazione e nulla di ben chiaro e delineato.. ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: le ho provate tutte
    cambia lavoro(troll)
  • vyger scrive:
    le ho provate tutte
    ho pensato al ponte radio, ma e' illegale, e dovrei fare almeno 2Km tra le case, perche' a casa mia adsl c'e', ma mi serve in ufficio.
  • gottama scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico

    Dai ciccio non rimanerci male se hai preso
    una cantonata. Vedrai che se ti impegni ci
    arrivi anche tu con la tua logica.Scusami nonnapapera, meno male che ci sei tu che mi sproni e mi consoli, se no la mia vita non sarebbe proprio la stessa.Ciao, Troll, buon viaggio 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: gottama
    Ma io non seguo
    la tua logicaDai ciccio non rimanerci male se hai preso una cantonata. Vedrai che se ti impegni ci arrivi anche tu con la tua logica.
  • gottama scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico

    Sono l'autore originale del messaggio, e
    guarda che i messaggi Anonimo non li ho
    scritti tutti io, anzi io ho risposto
    proprio a un numero ristretto di messaggi.
    Quindi gli altri Anonimi sono una o
    più persone. Vi conviene rispondere
    ai contenuti del singolo messaggio
    anziché associarlo a quelli di altri
    messaggi anonimi.Piacere.Se guardi la posizione nel thread, vedi a chi sto rispondendo.Questa consulenza sull'uso dei forum te la fornisco a titolo gratuito. Se seguissi la tua logica, dovrei risalire al tuo indirizzo IP e inviarti una fattura. Ma io non seguo la tua logica.
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    Cosa ne sai tu delle
    possibilità di scelta? Saresti in
    grado di dire se c'è spazio per
    l'apertura di un'officina a Milano o a Roma?Certo, caro mio prima di aprire un'attività sono numerose le informazioni che devono essere raccolte. Ci sono anche dati forniti dal ministero che indicano se una zona è indicata per l'attività commerciale o industriale.
    Non ti balena nemmeno
    l'idea che fino a pochi anni fa l'adsl non
    esisteva nemmeno?E allora? Non glielo ha ordinato il medico di prendere in mano una nuova attività che dalla sua zona non è in grado di gestire. Per qualunque tipo attività commerciale è necessario analizzare i pro e i contro prima di cominciare, non dopo.
    E' vergognoso vivere in Italia ed è
    vergogoso sentire persone che sputano
    sentenze di questo tipo...Veramente chi sta sputando sentenze sei tu... e appunto è vergognoso.
  • Anonimo scrive:
    Re: La soluzione è nel wireless
    si, direi che e' quella del wi-max..ma siamo proprio sicuri che non si pagan licenze su questa frequenza?? un link o un riferimento a questa cosa?che senno' inizio davvero a cercare qualche apparato che trasmette a questa frequenza in giro!! =)t:wq
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    Allora 6 proprio senza speranze :D
    E quindi le alternative? O non apri un
    beneamato, oppure prendi in affitto in
    piazza duomo per avere la banda larga?Lo ha detto lui stesso che può stare dove sta e prendere la HDSL, solo che non vuole spendere quella cifra.
    Il problema non e' il signore col suo
    netcafe' da gestire che e' stato
    "sprovveduto", ma la solita pantomima
    telecom.E' il libero mercato
    E poi tu dici che "non mi sembra un caso
    classico": lo e' e come e ce ne sono
    migliaia purtroppo (me compreso).Ah anche tu hai un netcafe' in Romania? Sta diventando una moda allora.
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: gottama
    Guarda Fulmy che uno che ragiona come questo
    anonimo deve essere un troll, perché
    se esiste davvero siamo proprio nella melma
    fino alla cima dei capelli, che poi magari
    è anche un manager pubblico o di
    aziende del settore telefonico ;)Sono l'autore originale del messaggio, e guarda che i messaggi Anonimo non li ho scritti tutti io, anzi io ho risposto proprio a un numero ristretto di messaggi. Quindi gli altri Anonimi sono una o più persone. Vi conviene rispondere ai contenuti del singolo messaggio anziché associarlo a quelli di altri messaggi anonimi.
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo





    ti faccio una domanda: e tutti quei
    paesi

    d'italia dove non c'è un cinema?

    Nel 2004 se non hai internet hai le ali
    tarpate a fare qualsiasi cosa, se non c'e'
    il cinema prendi la macchina e ci vai (una
    volta a settimana se ci vai tanto)Ma lui ce l'ha internet, non ha una connessione veloce. Comunque anche la connessione veloce potrebbe averla, è che non ce l'ha alla cifra che vorrebbe lui
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    Mi viene da pensare che a volte
    le persono paralano con il culo inserito e
    il cervello nel letto..E con questa frase hai dimostrato di essere tu una di quelle persone
  • Anonimo scrive:
    Il contributo per la TV digitale
    Quello, caro mio, te lo danno soltanto perchè così c'è qualcuno che compra i decoder. In questo modo ti dicono che i canali presenti ed utilizzati sono tanti, la copertura c'è e così non mandano sul satellite Rete 4, ovvero una delle TV del padrone.
  • Anonimo scrive:
    Come andrà a finire?
    Mi sembra ovvio che col passare del tempo Internet diventa e diventerà sempre più indispensabile nella vita di tutti i giorni.Problema 1:In italia ora ci sono aziende (aziende di serie A) che possono spendere "solo" 30/40 euro al mese per una discreta connessione ADSL always on.Allo stesso tempo in italia ci sono altre aziende (aziende di serie B) che "sono costrette" a spendere molto di più per una connessione a 56K assolutamente inadatta ai contenuti della rete attuali e futuri.Le soluzioni proposte per venire incontro a quest'ultime sono decine e decine di volte più costose rispetto alle proposte ADSL.In ogni caso ci si rende conto che le "aziende di serie B" sono e saranno sempre gravate da costi di connessione superiori rispetto a quelli sostenuti delle "aziende di serie A".Ne consegue che i prodotti/servizi venduti delle "aziende di serie B" saranno più costosi di quelli delle "aziende di serie A", quindi meno appetibili.Se l'"azienda di serie B" poi fa dell'IT e del WEB il loro core business, allora le "aziende di serie B" hanno il destino segnato.Domanda: Nel lungo periodo secondo voi come andra' a finire l'Italia...?Problema 2:Se ampliamo questa semplice analisi a livello Europeo, scopriamo che le "aziende di serie A" a livello italiano sono le "aziende di serie C" a livello euroepo...Chi ha ricevuto la "grazia" di avere l'ADSL, la paga a peso d'oro rispetto al resto d'europa, e con velocità N volte inferiori.Domanda: Nel lungo periodo secondo voi come andra' a finire l'Italia...?Problema 3:Questo é il problema che mi tocca più da vicino: Io voglio mettermi in proprio.Ho bagaglio culturale, esperienza, conoscenze tecniche, un po di soldi e contatti.Ho anche un mutuo da pagare, e quindi i soldi di cui sopra non sono tantisssimi.L'ADSL nel mio paese di 8000 abitanti non arriva, e HDSL o connessioni satellitari bidirezionali non li prendo nemmeno in considerazione per via dei costi.Se devo avviare una nuova attività economica, e mi tocca partire con la "retromarcia inserita" a causa delle scandalose decisioni sulla banda larga italiana... cosa pensate che io faccia?Sicuramente la crescita economica di questa nazione non contarà sul mio aiuto...Domanda: Nel lungo periodo secondo voi come andra' a finire l'Italia...?Quando penso alla banda larga italiana, mi viene sempre in mente quel famoso spot di una marca di autoveicoli, in cui il fondatore diceva:"C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti"In italia, Telecom e governo (é inutile far finta di nulla, le responsabilità sono chiare) hanno deciso che la frase andava rivista in:"C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti i cittadini di serie A"Ahhh.. per inciso io non abito su un'isoletta sperduta, ma nel cuore del tanto famigerato nordest produttivo, a pochi chilometri da treviso...
  • Anonimo scrive:
    Tanto Telecom...
    ...è stata privatizzata ed è monopolista di fatto:la conseguenza logica è che se sei coperto buon per te altrimenti sei uno sfigato senza speranzaUtente non coperto,ehm sfigato non coperto
  • bacarozz83 scrive:
    Come risolvere il problema!
    venite tutti e partecipate quì! http://it.groups.yahoo.com/group/retiwirelessglielo facciamo vedere noi alla telecom!!!
  • gottama scrive:
    Re: La soluzione è nel wireless
    - Scritto da: Anonimo
    Con la nuova normativa (D. L. 1 Agosto 2003,
    n.259, Art. 105, comma 1, lettera o) l'uso
    di apparati operanti a 5.8GHz per la
    realizzazione di reti private è
    COMPLETAMENTE LIBERO anche se si attraversa
    suolo pubblico. Cioè, a differenza
    dei 2.4GHz, non c'è bisogno di
    chiedere alcuna autorizzazione, nè
    pagare canoni.

    L'EIRP (potenza massima dell'apparato)
    dev'essere, secondo la Decisione Europea
    ERC/DEC7003, di 25mW, pari a circa 14dBm.

    Quindi basta che trovi un modello di
    apparato wireless che rispetti le
    caratteristiche di cui sopra sei a posto...
    il costo di "start-up" magari non è
    basso però poi mensilmente pagherai
    solo l'abbonamento adsl in quanto gli
    apparati wireless (sto parlando del caso in
    cui "ti arrangi") sono tuoi...

    Spero di essere stato chiaro e utile

    LucaE 5,8 è per caso la frequenza del WI-Max?
  • gottama scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico

    Dove sta scritto che l'ADSL è solo
    per i privati e l'HDSL solo per le aziende?

    Ogni azienda ha le sue esigenze, così
    come ogni privato, e se le esigenze
    dell'azienda sono di una ADSL allora gli si
    deve fornire una ADSL, non obbligatoriamente
    una HDSL.

    Ragionando con la tua logica quindi sarebbe
    giusto considerare le auto solo per i
    privati e i furgoni solo per le aziende,
    quindi all'impiegato che deve sbrigare le
    commissioni in posta, in banca, dal notaio,
    etc. per conto della azienda, invece di una
    Panda o una Smart gli si deve dare un
    TurboDaily!!!
    Ai rappresentanti invece li si manda in giro
    direttamente con uno Scania.
    Guarda Fulmy che uno che ragiona come questo anonimo deve essere un troll, perché se esiste davvero siamo proprio nella melma fino alla cima dei capelli, che poi magari è anche un manager pubblico o di aziende del settore telefonico ;)
  • Anonimo scrive:
    La soluzione è nel wireless
    Con la nuova normativa (D. L. 1 Agosto 2003, n.259, Art. 105, comma 1, lettera o) l'uso di apparati operanti a 5.8GHz per la realizzazione di reti private è COMPLETAMENTE LIBERO anche se si attraversa suolo pubblico. Cioè, a differenza dei 2.4GHz, non c'è bisogno di chiedere alcuna autorizzazione, nè pagare canoni.L'EIRP (potenza massima dell'apparato) dev'essere, secondo la Decisione Europea ERC/DEC7003, di 25mW, pari a circa 14dBm.Quindi basta che trovi un modello di apparato wireless che rispetti le caratteristiche di cui sopra sei a posto... il costo di "start-up" magari non è basso però poi mensilmente pagherai solo l'abbonamento adsl in quanto gli apparati wireless (sto parlando del caso in cui "ti arrangi") sono tuoi...Spero di essere stato chiaro e utileLuca
  • Fulmy(nato) scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    E no: tu non mi puoi dire che compri un auto
    giocattolo e poi non fa il avoro dell'auto
    vera.

    Il servizio ADSL è concepito per
    utenze residenziali ed è per questo
    che Telecom si può permettere di non
    coprire il 100% del territorio.

    L'HDSL è per le aziende e quindi
    Telecom "deve" arrivarci ovunque.

    Se tu sei un'azienda e vuoi prendere una
    linea ADSL per risparmiare sei tu che adotti
    lo strumento sbagliato.
    Se non ci stai nelle spese il problema
    è tuo no di chi ti vende il
    serivizio.

    La magior parte dei servizi hanno costi
    maggiori per le aziende.Ma piantala di dire ste boiate!Dove sta scritto che l'ADSL è solo per i privati e l'HDSL solo per le aziende?Ogni azienda ha le sue esigenze, così come ogni privato, e se le esigenze dell'azienda sono di una ADSL allora gli si deve fornire una ADSL, non obbligatoriamente una HDSL.Ragionando con la tua logica quindi sarebbe giusto considerare le auto solo per i privati e i furgoni solo per le aziende, quindi all'impiegato che deve sbrigare le commissioni in posta, in banca, dal notaio, etc. per conto della azienda, invece di una Panda o una Smart gli si deve dare un TurboDaily!!!Ai rappresentanti invece li si manda in giro direttamente con uno Scania.
  • gottama scrive:
    Re: Guarda che non c'è da stupirsi!
    - Scritto da: Anonimo
    Siamo in italia e qua il governo e le
    aziende di telecomunicazioni se ne fregano
    del futuro del nostro paese.
    Ma soprattutto se ne fregano dei loro
    guadagni futuri.
    Tenendoci indietro rispetto a tutti gli
    altri paesi la pagheranno cara tra meno di
    una decina d'anni.No. In Italia nulla si crea e nulla si distrugge, ma soprattutto, nulla si modifica.Per il momento la certezza è che paghiamo noi.E sempre più caro.
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    guarda che anch'io,se non l'avessi capito,non sono raggiunto da adsl:( e che mi scoccia pagare il canone come gli abitanti di Milano e che loro possano avere la banda larga(pure le fibre) e io,per navigare a velocità accettabili,debba andare a lavoro...
  • gottama scrive:
    Re: ponte radio: funziona.
    - Scritto da: Cavallo GolOso
    noi abbiamo messo due antenne della alvarion
    e un punto di appoggio a 3 km.
    funziona perfettamente 1.2 Mb con una ADSL
    telecom dove questa è appoggiata, e
    arriva in un posto dove non c'è.

    la cisco ti potrà assistere (trovi
    documentazione sui siti)

    :)

    la cosa che mi stupisce è che non lo
    facciano già direttamente gli
    operatori... potrebbero chiamare chi lo fa
    già, farci una cresta e non lavorare.
    che stupidi :)

    meglio così.Sai perché non lo fanno? Non perché tu sei più furbo, ma perché al momento quello che stai facendo è illegale secondo il codice delle comunicazioni.Bello, eh? Se sei un privato o un'azienda lo stato non ti riconosce la possibilità di usare il wi-fi sull'ultimo miglio.
  • HotEngine scrive:
    Re: Fatti furbo
    - Scritto da: Anonimo
    looool e tu pensi che GdF o che altri riesco
    a capire se in un certo punto c'è unaNo, infatti. Per questo c'è la EscoPost.
  • gottama scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico

    Intendi dire che se ho l'abbonamento per
    prendere l'autobus in un paese con 30
    abitanti devo anche pretendere la
    metropolitana sotto casa?No.Intendo dire che i miei soldi e i tuoi sono serviti per pagare a te e non a me la copertura ADSL e la metropolitana, e che se io e gli altri come me decidessimo di venire tutti a vivere dove c'è la metropolitana e l'ADSL, tu dovresti emigrare per trovare case a un prezzo onesto e dovresti importare la maggior parte di quello che mangi dalla Cina.
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo
    - Scritto da: Anonimo

    Non vorrei dire ca@@@te, ma se non
    sbaglio

    col wifi NON si può *per legge*

    attraversare parti di territorio
    demaniali

    (tra cui le strade...)

    looool e tu pensi che GdF o che altri riesco
    a capire se in un certo punto c'è una
    rete wifi che attraversa la strada??? dia
    sii realista..siamo in italia... ;)non hai mai visto il furgoncino che becca la gente con il CB senza licenza?è la stessa identica cosa.
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo
    - Scritto da: Anonimo
    c'è gente che ruba miliardi allo
    stato e vi fate problemi ad attaccare un
    wifi a scrocco? :Dsiete sicurissimi che NON SI POSSA oppure sparate a caso?
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    "dall'altra parte della strada hanno
    tutto"



    ... e tu comprati una prolunga!



    Scherzo naturalmente:D

    non serve il filo
    ma una connessione wireless tiene fino a
    circa 200 metri se non ci sono ostacoli.
    informati e prova !occhio ai permessi da chiedere , al ministero delle telecomunicazioni (obbligatorio; non ti risponderanno, sarai comuqnue a posto) e a tutti quelli che hanno un terreno dove tu passi con la linea
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo
    - Scritto da: Anonimo
    "dall'altra parte della strada hanno tutto"

    ... e tu comprati una prolunga!

    Scherzo naturalmente:De invece si fa proprio così.e se non è un cavo, che sia wi fi.basta pensare.
  • Cavallo GolOso scrive:
    ponte radio: funziona.
    noi abbiamo messo due antenne della alvarion e un punto di appoggio a 3 km.funziona perfettamente 1.2 Mb con una ADSL telecom dove questa è appoggiata, e arriva in un posto dove non c'è.la cisco ti potrà assistere (trovi documentazione sui siti) :-)la cosa che mi stupisce è che non lo facciano già direttamente gli operatori... potrebbero chiamare chi lo fa già, farci una cresta e non lavorare.che stupidi :)meglio così.
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Fulmy(nato)


    Ma che c'entra il fatto che

    l'attività sia in Romania o
    altrove.

    C'entra che siccome è lontana non
    è che se hai un problema prendi il
    metrò e vai a vedere di persona.
    Quindi se un buon collegamento internet
    è fondamentale per la sua
    attività è stato un poco
    previdente ad aprirlaMa tu hai letto l'articolo? Forse dovresti tornare a scuola ad imparare a leggere...L'autore non parla della necessità di avere l'adsl per gestire l'attività in Romania (per altro si parla di un investimento in società, quindi probabilmente è qualcun'altro che la gestisce), ma semplicemente per gestire il proprio conto online e per la sua passione informatica.L'esempio della Romania viene riportato come emblematico: in un paesino sperduto di uno dei più poveri paesi al mondo c'è la fibra, mentre in Italia, a pochi chilometri da BO non c'è nemmeno l'ISDN...
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    che c'entra?se vuoi prendere l'autobus paghi il biglietto per quello e basta,è un costo in più per te,non te lo impone nessuno...se vuoi il telefono il canone lo devi pagare comunque,a prescindere dai servizi a cui puoi accedere,mi sembra un pò diverso
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    il problema è che il canone è
    una 'tassa' sui servizi,ti sembra normale
    che ci sia una diversità tra le
    offerte a cui può accedere un
    abitante di una città e quello di un
    paese di provincia?Intendi dire che se ho l'abbonamento per prendere l'autobus in un paese con 30 abitanti devo anche pretendere la metropolitana sotto casa?
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    Ripeto: ti informi prima di aprirla
    Mica abita a Milano in piazza duomo, allora
    sì che sarei sorpreso, se uno vive in
    un paesino lo deve mettere in conto che
    può non essere coperto e appunto deve
    prendere in mano attività alla sua
    portataE' allucinante l'affermazione che fai: uno apre la propria attività dove può e dove ha possibilità di esistere. Cosa ne sai tu delle possibilità di scelta? Saresti in grado di dire se c'è spazio per l'apertura di un'officina a Milano o a Roma? Come fai a sapere da quanti anni esiste la sua attività? Non ti balena nemmeno l'idea che fino a pochi anni fa l'adsl non esisteva nemmeno?E' vergognoso vivere in Italia ed è vergogoso sentire persone che sputano sentenze di questo tipo...
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    il problema è che il canone è una 'tassa' sui servizi,ti sembra normale che ci sia una diversità tra le offerte a cui può accedere un abitante di una città e quello di un paese di provincia?
  • Anonimo scrive:
    Re: Satellite
    buon per te che hai le p***e di firmare un contratto satellitare:io non lo farei neanche morto,e come me la pensano tantissime persone ancora non coperte.GPRS & SAT SUCK,le alternative sono altre...
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    Bello sentire certe stronzate in questo 3d; oggi che dir si voglia internet ha la sua importanza per moltissime tipologie di attività. Poi ogni attività o azienda che si voglia definire tale, deve cercare di avere ricavi e non spese. Se uno non può partire con un attività perchè si trova con costi altissimi poi non ci stupiamo se l' economia arretra. Devo andare in centro città ad aprire un' azienda perchè coperto da servizi informativi a costi più che accettabili e spendere un capitale in affitto? Quando in periferia o subito fuori potrei avere un posto di proprietà da sfruttare senza altre spese? Mi viene da pensare che a volte le persono paralano con il culo inserito e il cervello nel letto..
  • Anonimo scrive:
    Re: Satellite
    ??? Scusa ma ti sei ammattito??Hai visto i prezzi???Chi è quel Paperone che può permettersi una connessione satellitare che parte da 169 ? al mese e arriva anche a 400 ? senza contare i 2590 ? necessari per attrezzature e installazione?Forse qualche albergo di lusso ma non certo il povero cristo di turno......
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    Scusa.. ma non ho capito cosa vuoi dire.. lui ha il telefono e paga il telefono come lo paghiamo io e te .. poi tu hai ADSL e lo paghi.. lui non ce l'ha e non lo paga.. dove è il problema?
  • Anonimo scrive:
    Re: Le HDSL con MCR basso
    - Scritto da: Anonimo
    Ma anche le HDSL flat con MCR basso sono da
    sveno?
    A meno che uno non tiri su streaming
    paurosi...sui 128kbps si sta anche sotto ai
    350 EUR/m Puo' essere interessante se si
    deve lavorare connessi...

    ....anche se nella maggioranza dei casi sono
    sempre troppi, via:e si 350EUR/Mese sono davvero convenienti per un azienda di 14 persone o meno. cetto cetto :nod:
  • Anonimo scrive:
    Telecom Italia e Governo senza vergogna!
    Ma dico io il ministro Gasparri e il ministro Stanca non si vergognano quando si mettono in bocca termini come e-democracy oppure e-government avendo davanti una situazione DISASTROSA come quella della Provincia Italiana, flagellata dal digital divide voluto da Telecom Italia???E' come se si incentivasse la vendita delle automobili sportive in un paese dove ci sono poche strade e tutto il territorio si percorre con mulattiere e vicoli rurali..!Hanno foraggiato fino all'inverosimile l'inutile digitale terrestre mettendo sul campo stanziamenti faraonici, mentre nessuno di loro si dà pena di intavolare con Telecom un discorso serio per far giungere la banda larga dappertutto e a costi allineati ad altri paesi europei..Se volevano tanto la televisione digitale, non potevano farla andare via cavo sfruttando la connessione veloce, come già la propone Fastweb nelle zone raggiunte dal suo servizio?A Gasparri basta proporre la connessione mista analogica-satellitare per sentirsi la coscienza a posto...Forse il ministro ignora ( oppure fa lo gnorri ) che non è una soluzione ASSOLUTAMENTE proponibile, sia per costi che per prestazioni...E intanto pure io ho perso le mie belle occasioni di telelavoro, non posso seguire decentemente le mie lezioni universitarie in videoconferenza e spendo una marea di soldi al mese per scaricare 4 messaggi di posta annegati in un mare di spam e per visitare 4 siti...Un consiglio: la prossima volta che vedete queste signori snocciare entusiasticamente cifre e tabulati dell'italia digitale che cresce, sputategli in faccia......E appena possibile mandate al diavolo Telecom italia, unico reale responsabile della vergognosa situazione italiana relativa ai prezzi e alla copertura.....
  • Anonimo scrive:
    Re: la fibra..
    Ciao, posso capirela tua situazione.Stanca andrebbe preso calci in bocca per tutte le fesserie che dice, e il bello è che non so se se ne renda conto!Come fa a dire che siamo un paese all'avanguardia se poi x abbonarmi all'ADSL devo fare un finanziamento ancora un pò mentre all'estero te la "regalano" quasi?Mirko
  • Anonimo scrive:
    Satellite
    www.satlink.itAnche io mi sono trovato con un prob di connettivita', immaginatevi.. un paesino sull'appenino modenese...La velocita' e' come un'ADSL, puo' arrivare anche a 2/4 Mbit in download...I delay di trasmissione/ricezione si sentono.. ma... piuttosto che andare a 28.8!Luca
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo


    ti faccio una domanda: e tutti quei paesi
    d'italia dove non c'è un cinema?Nel 2004 se non hai internet hai le ali tarpate a fare qualsiasi cosa, se non c'e' il cinema prendi la macchina e ci vai (una volta a settimana se ci vai tanto)
  • gottama scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    Scusa tanto ma a me sembra esattamente il
    contrario: se la Telecom fosse monopolista
    probabilmente il tipo avrebbe il suo ADSL ..
    dato che. come compito istituzionale,
    Telecom dovrebbe mettere ADSL dappertutto..
    come dappertutto ha messo il telefono.
    In realtà Telecom non è
    monopolista... anzi il suo miglior
    concorrente è Wind... che è
    statale !!!!!!! Quindi mi chiedo perche'
    dovrebbe andare a mettere ADSL a casa del
    nostro amico dove probabilmente c'è
    solo lui che lo vuole.. e una società
    per azioni privata come la Telecom avrebbe
    un costo superiore ai ricavi che ne
    derivano... il mercato è questo.. la
    privatizzazione e la liberalizzazione
    è questo... allora dovevate tenervi
    la SIP ( se non la TIMO!)
    Perche lui, e tutti quelli senza ADSL, pagano OBBLIGATORIAMENTE lo stesso identico canone che pagano le persone coperte, per un servizio di qualità inferiore e con costi superiori.Alla faccia della liberalizzazione....
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: uomo
    e allora ripetiamo la stessa cosa:
    dividiamo l'italia in cittadini di serie B e
    di seria A.ti faccio una domanda: e tutti quei paesi d'italia dove non c'è un cinema?Tu mi dirai c'è la TV, ma non è la stessa cosa. Neanche il satellite arriva con le prime dei film quando i film escono al cinema, ma mesi dopo.E allora che facciamo: obblighiamo i gestori degli cinema ad aprire in tutti buchi d'Italia?Telecom vende un servizio se qualcuno lo sa fare meglio si faccia avanti. Di clienti pronti a lasciare Telecom ce ne sono a carretti.E poi se nel paese non ci arriva Telecom non ci arriva neanche Wind ne Tiscali ne nessun altro. Perché ci si aspetta tutto da Telecom? Perché non li mette Wind i soldi per cablare quel paesino?
  • gottama scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    Non mi sembra che sia un problema
    così comune quello di dover gestire
    una attività commerciale in Romania.
    Comunque se è un problema di
    business, la cosa è semplice: 1) paga
    e mette l'HDSL e se gli viene da svenire per
    il prezzo è un problema suo, mica si
    prendono certe attività se non si
    è in grado di gestirle, doveva
    informarsi prima.
    2) Lascia perdere il netcafe' in RomaniaScusa, curiosità mi personale, ma tu nella vita gestisci un'attività?Perché se così non fosse, con che diritto vieni a fargli una predica?
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    Scusa tanto ma a me sembra esattamente il contrario: se la Telecom fosse monopolista probabilmente il tipo avrebbe il suo ADSL .. dato che. come compito istituzionale, Telecom dovrebbe mettere ADSL dappertutto.. come dappertutto ha messo il telefono.In realtà Telecom non è monopolista... anzi il suo miglior concorrente è Wind... che è statale !!!!!!! Quindi mi chiedo perche' dovrebbe andare a mettere ADSL a casa del nostro amico dove probabilmente c'è solo lui che lo vuole.. e una società per azioni privata come la Telecom avrebbe un costo superiore ai ricavi che ne derivano... il mercato è questo.. la privatizzazione e la liberalizzazione è questo... allora dovevate tenervi la SIP ( se non la TIMO!)
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo

    Ci sono già i cittadini divisi in
    categorie, c'è chi se ne rende conto
    prima di aprire un'attività e chi no.
    Se uno vuole sopravvivere si deve
    risvegliare e uscire dal boschetto dei
    sogni.Allora 6 proprio senza speranze :DE quindi le alternative? O non apri un beneamato, oppure prendi in affitto in piazza duomo per avere la banda larga?Il problema non e' il signore col suo netcafe' da gestire che e' stato "sprovveduto", ma la solita pantomima telecom.E poi tu dici che "non mi sembra un caso classico": lo e' e come e ce ne sono migliaia purtroppo (me compreso).
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico

    ti rendi conto che gli si chiede di attivare
    una cosa che e' decisamente al di sopra
    delle necessita' ???
    Che se ne fa di una HDSL, solo per
    collegarsi in romania per gestire un
    netcaffe' ?E no: tu non mi puoi dire che compri un auto giocattolo e poi non fa il avoro dell'auto vera.Il servizio ADSL è concepito per utenze residenziali ed è per questo che Telecom si può permettere di non coprire il 100% del territorio.L'HDSL è per le aziende e quindi Telecom "deve" arrivarci ovunque.Se tu sei un'azienda e vuoi prendere una linea ADSL per risparmiare sei tu che adotti lo strumento sbagliato.Se non ci stai nelle spese il problema è tuo no di chi ti vende il serivizio.La magior parte dei servizi hanno costi maggiori per le aziende.
  • Anonimo scrive:
    Re: A Bologna
    se hai la sfi...a di avere un mux puoi stare anche in via Rizzoli e non hai l adsl !!!
  • samu scrive:
    la fibra..
    personalmente sono ormai arrabbiato da questa situazione allucinante con la copertura ADSL e le finte alternative (HDSL ?ma dico siamo impazziti ?? avete presente i costi ? ) .Direi che e' ora che i comuni inizino a MULTARE T.I. per mancato servizio, quando si ritrovano mezzi (o per niente) coperti da ADSL.Anche perche' alla fine questi signori fanno passare i cavi sul suolo pubblico
  • Anonimo scrive:
    Guarda che non c'è da stupirsi!
    Siamo in italia e qua il governo e le aziende di telecomunicazioni se ne fregano del futuro del nostro paese.Ma soprattutto se ne fregano dei loro guadagni futuri. Tenendoci indietro rispetto a tutti gli altri paesi la pagheranno cara tra meno di una decina d'anni.
  • Anonimo scrive:
    Re: x la redazione
    - Scritto da: Anonimo
    Ragazzi, l'autore del post faceva notare che
    viene usato un "Romania" al posto di
    "Romagna" nel sottotitolo dell'articolo...
    Tutto bisogna dirvi???

    folies

    folies.splinder.com regola numero 1453: leggere, pensare (se ci si riesce) e POI parlare...non ti è mai sorto il dubbio su quale possa essere un'azienda che da la fibra a 9 euro/mese?parlare di fibra a 9 eur/mese in italia è come parlare di utopia infinta...
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo

    Non vorrei dire ca@@@te, ma se non sbaglio
    col wifi NON si può *per legge*
    attraversare parti di territorio demaniali
    (tra cui le strade...)looool e tu pensi che GdF o che altri riesco a capire se in un certo punto c'è una rete wifi che attraversa la strada??? dia sii realista..siamo in italia... ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico



    2) Lascia perdere il netcafe' in
    Romania



    Non ho parole per questa affermazione!

    Era semplicemente una delle opzioni: o
    spendi di più o lasci perdere, non mi
    sembra ci siano altre alternative nè
    che sia offensiva.quindi io che non ho copertura adsl ma mi piace il computer e vorrei lavorare su internet devo andare a zappare la terra perchè tanto sono nato sfortunato e sfortunato ci rimango?ottimo ragionamento...per fortuna che c'è Tonino Guerra...Gianni viva l'ottimismo....
  • gottama scrive:
    Come ti capisco!
    Il tuo problema è anche il mio. Io ho dovuto chiudere un Internet Point perché Telecom non mi ha mai dato l'ADSL (ne l'ISDN).La cosa peggiore è che io ero, in teoria, in zona coperta...Comunque continuo a non avere l'ADSL nel mio SOHO a casa, che uso per telelavorare quando non sono in giro dai clienti.Per questo, insieme ad altri, abbiamo creato il Gruppo Anti Digital Divide. all'indirizzo http://www.antidigitaldivide.org/.Stiamo concertando azioni di protesta per chiedere migliore copertura, eliminazione dei vincoli al wi-fi e tariffe più decenti.
  • Anonimo scrive:
    A Bologna
    anche a due chilometri dal centro non c'è l'ADSL.Un'amica che abita nel quartiere S.Donato, al Pilastro, ha fatto domanda.. sì sì tutto a posto.. poi le è arrivata la comunicazione: ci dispiace, la zona non è coperta."La progettazione del Pilastro all'interno del quartiere San Donato ebbe inizio nel 1962 quando lo Iacp propose la costruzione di una nuova zona di edilizia popolare per rispondere alla necessità di offrire un alloggio alle ondate di immigrati arrivati a Bologna in seguito al suo sviluppo industriale".Un po' OTSempre nella civilissima ed evoluta Bologna c'è la strapremiata Iperbole, la rete civica.L'ultimo premio vinto è stato "E-Citizenship For All", ecco la dichiarazione del sindaco:"Siamo orgogliosi del riconoscimento ottenuto oggi a Vienna - dichiara il sindaco Sergio Cofferati -. Iperbole è una risorsa importante e rappresenta il pilastro sul quale si fonderanno tutti i progetti di comunicazione dell'amministrazione comunale di Bologna. La Rete Civica, la prima nata in Italia, con il suo patrimonio di storia, esperienze e contenuti, verrà rilanciata anche come strumento fondamentale per la partecipazione dei cittadini e per la fruizione dei servizi rilasciati dal Comune."L'altro giorno ho cercato un forum nel sito del Comune di Bologna, per vedere un po' cosa si dice in città. Ho seguito i links nel menu "COMUNichiamo" e l'unico messaggio che ho trovato è stato quello di una povera insegnante che chiede informazioni sulla didattica nelle scuole europee.Il messaggio è lì che langue dal 22 settembre, senza risposta.Forse c'è un forum un po' nascosto per addestrare gli eCitizens a cercare in internet, o questa è una nuova forma di COMUNicare?boh.. Cofferati pensaci tu
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo
    e comunque c'è unazienda in italia "NOCABLE" che offre l'opportunita di collegarsi legalmente via wifi anche ad utenti aggiuntivi.- Scritto da: incuso

    - Scritto da: Anonimo

    Non vorrei dire ca@@@te, ma se non
    sbaglio

    col wifi NON si può *per legge*

    attraversare parti di territorio
    demaniali

    Ma se uno installa ADSL+Wireless non
    è che può decidere da che
    parte vanno le onde radio, se arrivano anche
    dall'altra parte della strada non ci si
    può far niente :)

    M.
    --
    incuso.altervista.org
  • lkl scrive:
    poche chiacchiere
    in un paese che si definisce "civile", situazioni simili sono inaccettabili.
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Fulmy(nato)


    Ma che c'entra il fatto che

    l'attività sia in Romania o
    altrove.

    C'entra che siccome è lontana non
    è che se hai un problema prendi il
    metrò e vai a vedere di persona.
    Quindi se un buon collegamento internet
    è fondamentale per la sua
    attività è stato un poco
    previdente ad aprirla


    La cosa scandalosa è che appunto
    a

    qualche km da Bologna non abbia una

    connessione decente.

    Macchè scandalo, tutti a
    scandalizzarsi, ci sono zone ancora
    più clamorose che non sono coperte
    del paesino a 30 km da Bologna. Piangere
    serve a poco, la situazione è questa,
    non è un mistero, uno si informa
    prima e bona lì.


    Mica ti sfiora

    il problema che ci possa essere anche
    chi ha

    bisogno di una comune station wagon o
    una

    berlina?

    Guarda io sono andato all'estero per
    lavorare perché nella mia
    città non c'era lavoro, mi sono
    arrangiato. Non ho aperto un'attività
    all'estero da gestire col 56k per poi
    informarmi sulla copertura adsl.



    2) Lascia perdere il netcafe' in
    Romania



    Non ho parole per questa affermazione!

    Era semplicemente una delle opzioni: o
    spendi di più o lasci perdere, non mi
    sembra ci siano altre alternative nè
    che sia offensiva.Allora secondo il tuo ragionamento tutti quelli che si informano prima e non hanno il servizio che, per esempio, hai tu per stare qui connesso a dire ste cagate, devono rassegnarsi ?Ma come ragioni?
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: uomo
    e se ci sono gia' e' una buona causa per
    dare ragione a chi attua questa divisione ?Non faccio nessun elogio a telecom. Azienda che non ha potuto investire nell'adsl per una stupida OPA che non ha fatto altro che indebitare l'azienda con le banche e diminuire gli investimenti nelle infrastrutture e aumentare le bollette dei clienti abbonati.
  • Anonimo scrive:
    Re: x la redazione
    - Scritto da: incuso
    Se mai il contrario. La Romagna ha una
    identità storica ben precisa, come
    Emilia viene considerato tutto il resto :(

    Per me già Bologna non sarebbe da
    considerarsi Emilia (figuriamoci Ferrara!).Si è scatenato il solito vespaio multietnico
  • incuso scrive:
    Re: Fatti furbo
    - Scritto da: Anonimo
    Non vorrei dire ca@@@te, ma se non sbaglio
    col wifi NON si può *per legge*
    attraversare parti di territorio demanialiMa se uno installa ADSL+Wireless non è che può decidere da che parte vanno le onde radio, se arrivano anche dall'altra parte della strada non ci si può far niente :)M.--http://incuso.altervista.org
  • Anonimo scrive:
    Le HDSL con MCR basso
    Ma anche le HDSL flat con MCR basso sono da sveno?A meno che uno non tiri su streaming paurosi...sui 128kbps si sta anche sotto ai 350 EUR/m Puo' essere interessante se si deve lavorare connessi.......anche se nella maggioranza dei casi sono sempre troppi, via:
  • uomo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    e se ci sono gia' e' una buona causa per dare ragione a chi attua questa divisione ?penso invece che ci si debba far sentire, per fa si che questa cagata immane finisca e si arrivi alla pari degli altri paesi europei: connessioni su tutto il territorio (intorno al 99%...ovviamente portare ADSL a 3000M mi sembra alquanto improbabile) e costi decisamente bassi, anzi bassissimi !!In italia invece, giochiamo sempre sugli interessi dei soliti (ig)noti
  • incuso scrive:
    Re: x la redazione
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: fasibia

    2. Bologna è in Emilia, non in

    romagna

    Mai dare del romagnolo a un emilianoSe mai il contrario. La Romagna ha una identità storica ben precisa, come Emilia viene considerato tutto il resto :(Per me già Bologna non sarebbe da considerarsi Emilia (figuriamoci Ferrara!). :pM.--http://incuso.altervista.org
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: uomo
    e allora ripetiamo la stessa cosa:
    dividiamo l'italia in cittadini di serie B e
    di seria A.Ci sono già i cittadini divisi in categorie, c'è chi se ne rende conto prima di aprire un'attività e chi no. Se uno vuole sopravvivere si deve risvegliare e uscire dal boschetto dei sogni.
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Fulmy(nato)
    Ma che c'entra il fatto che
    l'attività sia in Romania o altrove.C'entra che siccome è lontana non è che se hai un problema prendi il metrò e vai a vedere di persona. Quindi se un buon collegamento internet è fondamentale per la sua attività è stato un poco previdente ad aprirla
    La cosa scandalosa è che appunto a
    qualche km da Bologna non abbia una
    connessione decente.Macchè scandalo, tutti a scandalizzarsi, ci sono zone ancora più clamorose che non sono coperte del paesino a 30 km da Bologna. Piangere serve a poco, la situazione è questa, non è un mistero, uno si informa prima e bona lì.
    Mica ti sfiora
    il problema che ci possa essere anche chi ha
    bisogno di una comune station wagon o una
    berlina?Guarda io sono andato all'estero per lavorare perché nella mia città non c'era lavoro, mi sono arrangiato. Non ho aperto un'attività all'estero da gestire col 56k per poi informarmi sulla copertura adsl.

    2) Lascia perdere il netcafe' in Romania

    Non ho parole per questa affermazione! Era semplicemente una delle opzioni: o spendi di più o lasci perdere, non mi sembra ci siano altre alternative nè che sia offensiva.
  • uomo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    e allora ripetiamo la stessa cosa:dividiamo l'italia in cittadini di serie B e di seria A.Io penso che sia un problema e basta, non penso che si debba per forza risiedere in grossi centri, anche perche' spesso l'ADSL c'e' in posto che non si penserebbe minimamente e invece non c'e' magari proprio dove uno se l'aspetterebbe !!!morale della favola, non penso si possa ribaltare e dare la colpa al povero Cristo, invece che al vero resposnabile: telecom, che fregandosene di tutto e di tutti fa quel cavolo che vuole solo perche' e' monopolista in libero pollaio, hem mercato !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo
    c'è gente che ruba miliardi allo stato e vi fate problemi ad attaccare un wifi a scrocco? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: uomo
    ti rendi conto che gli si chiede di attivare
    una cosa che e' decisamente al di sopra
    delle necessita' ???
    Che se ne fa di una HDSL, solo per
    collegarsi in romania per gestire un
    netcaffe' ? mi sembra decisamente al di
    sopra delle necessita' richieste !!!!!!Ripeto: ti informi prima di aprirlaMica abita a Milano in piazza duomo, allora sì che sarei sorpreso, se uno vive in un paesino lo deve mettere in conto che può non essere coperto e appunto deve prendere in mano attività alla sua portata
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    ah no?
    in romania non ci sono attivita'
    commerciali?
    zappano tutti la terra? E chi ha detto che zappano terra??? Certo che se apri un'attività ti informi se la puoi gestire

    forse non hai letto la lettera
    quoto
    "fino ad ora gestivo piccole riparazioni
    meccaniche, per cui 2 linee telefoniche, una
    voce e una fax mi bastavano, poi ho attivato
    l'home banking, e qui ho cominciato ad avere
    problemi."
    se l azienda l ha aperta 10 anni fa come
    poteva chiedere ed informarsi sull adsl ..
    che neanche si sapeva cosa era?!?!

    uff..!Si uff (LOL!), 10 anni fa sino ad oggi dell'ADSL non gliene fregava niente, proprio perché con la sua attività non gestiva netcafe' in Romania che con le piccole riparazione meccaniche non ha molto a che fare. Se io vendo lavatri e poi dopo 10 anni mi metto a gestire un supermarket in Groellandia mi informo prima se ho i mezzi per farlo.
  • Anonimo scrive:
    Re: x la redazione
    - Scritto da: fasibia
    2. Bologna è in Emilia, non in
    romagnaMai dare del romagnolo a un emiliano
  • Anonimo scrive:
    Re: x la redazione
    - Scritto da: Anonimo
    Ragazzi, l'autore del post faceva notare che
    viene usato un "Romania" al posto di
    "Romagna" nel sottotitolo dell'articolo...
    Tutto bisogna dirvi???E' giusto Romania
  • fasibia scrive:
    Re: x la redazione
    - Scritto da: Anonimo
    Ragazzi, l'autore del post faceva notare che
    viene usato un "Romania" al posto di
    "Romagna" nel sottotitolo dell'articolo...
    Tutto bisogna dirvi???

    folies

    folies.splinder.com citazioni:Lo sostiene un lettore emiliano che, gestore di un netcafé in Romania, si trova senza ADSL e persino senza ISDN a poche decine di chilometri da Bologna Già: nello sperduto paesino della Romania dove ho l'internet cafè la fibra ottica la danno a 9 euro al mese. Non dico altro.Però poi il mio pallino per l'informatica mi porta ad aprire in società un internet cafè in un paese dell'est,fine citazioni1. Romania è giusto, sia nellìocchiello che nel pezzo.2. Bologna è in Emilia, non in romagna, quindi non poteva nemmeno esserci il dubbio.
  • Fulmy(nato) scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    Non mi sembra che sia un problema
    così comune quello di dover gestire
    una attività commerciale in Romania.Ma che c'entra il fatto che l'attività sia in Romania o altrove.Il fatto è che ha bisogno dell'ADSL per una attività, potrebbe anche essere venditore di lupini via Internet o un più classico webdesigner che ha bisogno della connessione per gestire i suoi lavori, ma la situazione non cambia.La cosa scandalosa è che appunto a qualche km da Bologna non abbia una connessione decente.
    Comunque se è un problema di
    business, la cosa è semplice: 1) paga
    e mette l'HDSL e se gli viene da svenire per
    il prezzo è un problema suo, mica si
    prendono certe attività se non si
    è in grado di gestirle, doveva
    informarsi prima.Certo, perché non devono esistere vie di mezzo, magari un po' più proporzionate alle reali esigenze.Un po' come vendere esclusivamente la Panda o la Ferrari e niente altro. Mica ti sfiora il problema che ci possa essere anche chi ha bisogno di una comune station wagon o una berlina?
    2) Lascia perdere il netcafe' in RomaniaNon ho parole per questa affermazione! Pessimismo & Fastidio
  • Anonimo scrive:
    Re: x la redazione
    Ragazzi, l'autore del post faceva notare che viene usato un "Romania" al posto di "Romagna" nel sottotitolo dell'articolo... Tutto bisogna dirvi???folieshttp://folies.splinder.com
  • uomo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    perche' pagare un bliglietto dell'eurostare per andare in un posto dove solo con un bigliettino da 1.90? riesco tranquillamente ad arrivare ?ti rendi conto che gli si chiede di attivare una cosa che e' decisamente al di sopra delle necessita' ???Che se ne fa di una HDSL, solo per collegarsi in romania per gestire un netcaffe' ? mi sembra decisamente al di sopra delle necessita' richieste !!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo


    "dall'altra parte della strada hanno

    tutto"
    non serve il filo
    ma una connessione wireless tiene fino a
    circa 200 metri se non ci sono ostacoli.Non vorrei dire ca@@@te, ma se non sbaglio col wifi NON si può *per legge* attraversare parti di territorio demaniali (tra cui le strade...)
  • Anonimo scrive:
    Re: non mi sembra un caso classico
    - Scritto da: Anonimo
    Non mi sembra che sia un problema
    così comune quello di dover gestire
    una attività commerciale in Romania.ah no?in romania non ci sono attivita' commerciali? zappano tutti la terra?
    Comunque se è un problema di
    business, la cosa è semplice: 1) paga
    e mette l'HDSL e se gli viene da svenire per
    il prezzo è un problema suo, mica si
    prendono certe attività se non si
    è in grado di gestirle, doveva
    informarsi prima.forse non hai letto la lettera quoto"fino ad ora gestivo piccole riparazioni meccaniche, per cui 2 linee telefoniche, una voce e una fax mi bastavano, poi ho attivato l'home banking, e qui ho cominciato ad avere problemi."quindi secondo te uno in val padana dovrebbe PREVEDERE che non c'e' Adsl e Isdn? ma lo sai almeno che Telecom controlla la presenza o meno di Isdn e Adsl solo DOPO che hai allacciato la linea e richiesto Adsl e/o ISDN e non c'e' nessun modo di saperlo prima? se l azienda l ha aperta 10 anni fa come poteva chiedere ed informarsi sull adsl .. che neanche si sapeva cosa era?!?!uff..!
  • fasibia scrive:
    Re: x la redazione
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Non credo che sia la Romania... ma
    Romagna



    aLdO


    Chi è che in romagna dà la
    fibra a 9? al mese?Sono stato in Romania adesso, per un matrimonio.Dopo aver visto (non a bucarest) i semafori col timer che ti avvisa quanto manca al verde o al rosso e internet usato anche dai pensionati, non mi stupisco della fibra.Quanto al prezzo: Stecca di marlboro: meno di otto euro.Per un romeno costa quanto per noi, praticamente..
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatti furbo
    - Scritto da: Anonimo
    "dall'altra parte della strada hanno tutto"

    ... e tu comprati una prolunga!

    Scherzo naturalmente:Dnon serve il filoma una connessione wireless tiene fino a circa 200 metri se non ci sono ostacoli. informati e prova !
  • Anonimo scrive:
    non mi sembra un caso classico
    Non mi sembra che sia un problema così comune quello di dover gestire una attività commerciale in Romania.Comunque se è un problema di business, la cosa è semplice: 1) paga e mette l'HDSL e se gli viene da svenire per il prezzo è un problema suo, mica si prendono certe attività se non si è in grado di gestirle, doveva informarsi prima.2) Lascia perdere il netcafe' in Romania
  • Anonimo scrive:
    Re: x la redazione
    - Scritto da: Anonimo
    Non credo che sia la Romania... ma Romagna

    aLdOChi è che in romagna dà la fibra a 9? al mese?
  • Anonimo scrive:
    Fatti furbo
    "dall'altra parte della strada hanno tutto"... e tu comprati una prolunga!Scherzo naturalmente:DIn una sola parola: Italietta.
  • Anonimo scrive:
    x la redazione
    Non credo che sia la Romania... ma RomagnaaLdO
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